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Suite digitalizzate in affitto e un ristorante sul tetto è la nuova Borsa Valori



Martedì comincia la settimana della moda con Pitti: l’edificio tra le piazze Mentana e dei Giudici restaurato con 17 milioni

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La Camera di commercio ha perso la testa. Parafrasa Kennedy e sfila a Palazzo Vecchio l’inaugurazione, martedì, della 93° edizione di Pitti Uomo. Scherzi a parte, la Camera vuole fare un ulteriore passo verso la partecipazione alla vita cittadina, il cambiamento, il sostegno concreto alle aziende. È bizzarro che Pitti Uomo per la prima volta si apra nel palazzo della Borsa Valori della Camera di Commercio, tra piazza dei Giudici e piazza Mentana, restaurato con 17 milioni dopo l’ormai rodata abitudine a inaugurare in Palazzo Vecchio. « Semmai era bizzarro il contrario – dice il presidente Leonardo Basilichi – visto che la Camera è una degli stake holders della città come le altre istituzioni e è interessata a supportare Pitti che è un’impresa. Per di più la Camera è socia del Cdfm ( Centro di Firenze per la moda italiana) proprietario di Pitti Immagine. Nessuna competizione e ringrazio tutti per la loro disponibilità».

Anche perché la festa sarà doppia. Non solo dà il via a Pitti Uomo ma è l’occasione per la Camera di commercio di mostrare al pubblico anche l’ultima parte del palazzo restaurato in quattro anni, quella dove fisicamente era la Borsa fiorentina e che si affaccia su piazza Mentana da cui sarà l’ingresso della cerimonia. Ma c’è di più. Il nuovo spazio inaugura una specie di coworking di alto livello. L’area è stata ribattezzata «Work in Florence», è divisa in varie suite di uno o più ambienti strepitosamente tecnologici che ogni impresa può affittare per mezza giornata. Sia per trasferire lì i suoi uffici, avendo bisogno di strumenti digitali non in suo possesso, sia, essendo in centro, per incontrare i clienti e stupirli portandoli al nuovo ristorante panoramico sul tetto. Per prenotare basterà la app che la Camera inaugurata appunto martedì 9 e su cui via via cresceranno le informazioni alle imprese. E qui ecco il soffio di Kennedy. All’ingresso dell’area « Work in Florence » ci sarà una targa che dice in inglese come « i membri della Camera di commercio devono essere promotori di progresso e non solo beneficiari degli sforzi altrui». Vi ricordate il kennedyano: « Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese?».
Così martedì si celebrano insieme Pitti, la nuova area della Borsa Valori, l’inusuale struttura per sostenere le aziende che non sono abbastanza avanzate nella digitalizzazione e il rilancio della Camera di commercio sul tema del sostegno sempre più concreto alle imprese. Questa perlomeno l’intenzione della Camera, testimoniata dalle immagini luminose che scorrono di sera, e continueranno fino a mercoledì, sulla facciata ottimamente restaurata ( Bassilichi ringrazia il predecessore Vasco Galgani «per avere indetto una gara senza il massimo ribasso»). Le immagini indicano i numeri delle imprese associate, quelli dell’economia e della produzione per sfatare il mito che l’unica risorsa della città sia il turismo che è solo il 20%. Scorrono le frasi di Leonardo, Galileo, Bill Gates. Scorrono

anche due numeri alchemici. Uno è 0,42, la percentuale, secondo l’indice Desi (Digital Economy Society Index) di digitalizzazione dell’Italia contro lo 0,55 dell’Europa. E l’altro è 32,8, ovvero l’indice italiano di difficoltà per le imprese a reperire personale funzionale alle loro necessità. La Camera di commercio dichiara così l’ impegno a lavorare per far salire il primo indice e sc+endere il secondo.

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