Redazione

Sul caso Gianluca Vacchi e Mirko Scarcella interviene “Laura D’Amore” la hostess di volo più seguita al mondo: I suoi followers sono tutti autentici

Anticipato già da “non è l’arena”- programma di La7 condotto da Massimo Giletti e andato in onda domenica 11 ottobre, – questa sera ci sarà lo speciale di 3 ore e 30 minuti a Le Iene, “non un minuto di più per rispetto nei confronti di Ben Hur”, scherza Giorgio Romiti (che si firma con l’alias molto più esotico Gaston Zama).  Tra gli ospiti di La7 c’è stata Laura D’Amore, Influencer e hostess di volo che vanta il primato assoluto di essere l’assistente di volo più seguita al mondo. Un riconoscimento condiviso da molte testate nazionali come messaggero, Corriere della sera, il giornale.

Stasera, quindi, alle 21.15 su Italia 1 torna in onda con «La leggenda del guru di Instagram: Do you know Mirko Scarcella?», uno speciale delle Iene completamente dedicato a colui che apparentemente riesce a creare veri e propri successi social senza nessun tipo di trucco e grazie all’utilizzo di un algoritmo segreto (spolier, non c’è niente di segreto, la tecnica era quella di utilizzare bot e follower comprati). Mirko Scarcella, definito da molti allocchi come un genio di Instagram, è riuscito a costruire la vita dei sogni (suoi, mica degli altri) seguendo il motto di Confucio: «Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella tua vita».

Ma Gaston Zama ha raccontato che i fatti sono diversi: L’aspetto inquietante — racconta — è che grazie alle tantissime segnalazioni che ci sono arrivate abbiamo scoperto un mondo — lo abbiamo chiamato GuruLandia — pieno di gente che su Instagram, TikTok e YouTube sostiene di avere delle tecniche miracolose per arrivare al successo, che si dice pronta a rivelare il segreto per diventare milionari. E già qui c’è qualcosa di strano: perché uno ti dovrebbe rivelare il suo segreto? La Coca Cola si tiene stretto il suo, Bill Gates non ha rivelato come funzionava il sistema operativo Dos di Microsoft. Nessuno ha interesse a farlo, se uno ha i numeri vincenti della lotteria se li tiene per sé. Invece l’altruista Scarcella si faceva pagare 347 euro per un business call, offriva consulenze one to one a 5mila euro, organizzava videocorsi a gettone. E come lui ce ne sono tanti, apparentemente disposti a rivelare i loro trucchi. Del resto Instagram ha rivoluzionato la società, è diventato un mercato pubblicitario da 20 miliardi di dollari, c’è chi lo usa per guardare i balletti di Vacchi o il corpo di Belén, ma è uno dei business del nostro tempo, ed è per questo che mi affascina raccontarne le storture».

«Adesso è meglio che parli»

Tra le testimonianze raccolte da Gaston Zama c’è proprio quella di Gianluca Vacchi: «Io sono sempre stato zitto, sempre in silenzio in questi due anni perché mi interessava fino a un certo punto. Poi però l’idea che Scarcella usi il mio nome per fare delle cose che non sono eticamente corrette… allora forse è meglio che parli». Vacchi spiega che Scarcella gli faceva semplicemente da assistente: «Ha reso possibili delle mie idee su come intrattenere la gente. Una sorta di assistenza nella materializzazione delle mie follie. Alla fine sono io che decido di salutarlo cortesemente perché mi sono reso conto che aveva una attitudine e una modalità comportamentale che con me non aveva niente a che vedere». Più che deus ex machina, semplicemente paraguru.

fonte:corriere della sera

 

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