Svolta Emanuela Orlandi, arriva la confessione: “E’ morta per un incidente dopo il rapimento. Ecco dove l’hanno sepolta”

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Il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi non è mai stato risolto ma è sempre l’ipotesi più papabile oggi è sicuramente quella della Banda della Magliana. Sono ben due le testimonianze più convincenti riguardo questa tragedia avvolta nel mistero. L’ex cassiere della banda, infatti, sapeva dove era stata sepolta la ragazza. “Enrico Nicoletti disse che era preoccupato per ‘quella ragazza’ che era seppellita nella costruzione di Torvaianica, ‘quella ragazza che seppellirono alle nostre spalle’, anche se ‘dovrebbero buttare giù la casa per trovarla’”. A parlare è Raffaello Fanelli, uomo di fiducia di Nicoletti che all’epoca era il cassiere dell’organizzazione.

Non è la prima volta che viene nominata la costruzione di Torvaianica come indirizzo della sepoltura di Emanuela Orlandi. Ad affermarlo era stata anche Sabrina Minardi, che all’epoca del rapimento era l’amante di De Pedis, a capo della Banda della Magliana. La donna aveva affermato di essere stata partecipe al sequestro e di aver portato lei stessa la ragazza, ancora viva, in una casa dove sarebbe rimasta prima dell’omicidio. La donna ricordò anche di aver visto la giovane molto confusa, che piangeva e rideva al tempo stesso, probabilmente sotto l’effetto di droga.

A dare una nuova conferma alle parole di Sabrina Minardi è Raffaello Fanelli, che ha parlato dal carcere di Napoli Poggioreale: “Poco prima o subito dopo l’omicidio di Renatino De Pedis, all’interno dell’autosalone Tuscolano, Enrico Nicoletti in mia presenza parlò con suo figlio Toni di una verifica che la Guardia di Finanza stava facendo a una sua società di costruzione, penso di chiamasse Vuma. Nicoletti disse a suo figlio che era preoccupato, non per la verifica della Finanza, ma per ‘quella ragazza che era seppellita nella costruzione di Torvaianica’” riferendosi appunto a Emanuela Orlandi.

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La dichiarazione di Raffaello Fanelli continua: “Nicoletti disse che si trattava di ‘quella ragazza che seppellirono alle nostre spalle’, intendendo che qualcuno lo fece senza dirgli nulla prima. Comunque, per tranquillizzare il figlio, disse: ‘Dovrebbero buttare giù la casa per trovarla’. Da quello che ho potuto apprendere Emanuela Orlandi morì subito dopo il sequestro per un ‘incidente’ e per questo la Banda della Magliana la seppellì nella costruzione”. L’idea che l’organizzazione criminale fosse coinvolta diventa sempre più probabile e apre un’ombra sul Vaticano e sui motivi che hanno portato al sequestro.

L’inchiesta è stata archiviata nel 2015 ma le ombre sono moltissime. Renatino De Pedis, a capo della Banda della Magliana, aveva avuto rapporti con diversi esponenti del Vaticano. Sembra che il rapimento di Emanuela Orlandi fosse stato organizzato proprio per riottenere una ingente quantità di denaro , circa 20 miliardi, che erano stati investiti nello IOR e non erano mai stati restituiti. Il rapimento, però, è finito in un omicidio e i soldi non sono mai tornati indietro. Ma il capo dell’organizzazione sembra aver ottenuto in cambio la possibilità di essere sepolto nella basilica di Sant’Apollinare, dove si trova tuttora. Seguiteci anche sui nostri profili  Su Facebook anche su INSTAGRAM 

Svolta Emanuela Orlandi, arriva la confessione: “E’ morta per un incidente dopo il rapimento. Ecco dove l’hanno sepolta” scritto su Più Donna da Adriana Costanzo.

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