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“Luna Park” è il primo album di Tarsia, da oggi in digitale e in vinile

Da giovedì 23 giugno “Luna Park l’album di Tarsia, è in tutti gli store digitali e disponibile anche in vinile, presentato live in full band all’Officina Pasolini a Roma.

L’album d’esordio contiene oltre il brano che dà il titolo al disco “Luna Park”, tante nuove canzoni inedite ed i singoli “Un giorno al mare”, “Boom”, “Dove siamo stati bene” e “Passi”, che lo avevano preceduto. Il disco, pubblicato da Maqueta Records/Artist First, è prodotto e seguito artisticamente da Fernando Alba, che ha curato gli arrangiamenti, avvalendosi della collaborazione di Gianfilippo FancelloAgostino CasellaFabio GrecoNicolò PaganiVincenzo TacciMax BaldassarreSimone Gianlorenzi e ospiti Seby BurgioGilda ButtàLuca PinciniDaniele Bonaviri e Simone Salza.

Luna Park” è un album tutto suonato e registrato per la gran parte in analogico in diversi studi di registrazione di Roma, masterizzato ai Forward Studios. 10 brani in lingua italiana con un sound di matrice soul/pop, arricchito da tante contaminazioni che vanno dal jazz, al funky, passando per il folk e r&b.

«Realizzare l’album “Luna Park – afferma Tarsia – mi ha permesso di affrontare le mie paure. Attraverso queste canzoni ho scoperto chi sono, cosa provo e grazie ad esse ho trovato il modo di difendermi dalle paure e lasciarmi sorprendere dalla vita. Ogni canzone di questo mio album è come fosse una giostra, diversa l’una dall’altra, che nasconde in sé altalenanti emozioni, ansie, gioie, turbamenti, le stesse che provi prima di salire su una giostra, le stesse che dovrai affrontare una volta su. Fortunatamente “Luna Park” è anche stupore, lo stesso che si prova quando si è bambini entrando in un lunapark. In ogni brano sono riuscita ad essere me stessa e metterci dentro ogni sentimento che ho scoperto ed imparato a conoscere vivendo. Ogni traccia ha una sua storia, un suo motivo di esistere, un suo sound, una sua collocazione musicale ed influenze lontane e vicine.  Ho sentito il bisogno di raccontarmi, di farmi salvare dalla musica, di condividere con tutti voi quello che sono adesso.»

Tanti strumenti acustici, intramontabili synth degli anni ’70 e molte sessioni di voci e cori, compongono, canzone dopo canzone, l’album “Luna Park”, che racconta il percorso artistico di Tarsia, la sua narrativa emozionale e il suo mondo sonoro. Il lato A dell’album è rappresentato da suoni e melodie, sia antiche che molto moderne, che riescono a convivere in una stessa traccia e rappresentano per Tarsia i ricordi e le difficolta dei nostri giorni. Il lato B riserva invece una parte più sognante e romantica, fatta di suoni acustici caratterizzati da un sound molto vicino alla world music e al latin jazz. Le contaminazioni in questo album sono spesso appartenenti ad altre culture musicali, una cinta mozione di generi che collocano Tarsia fra le attuali massime esponenti italiane di un pop/soul dal sapore mediterraneo.

Tarsia, cantautrice interprete e compositrice, all’anagrafe Tatiana Tarsia, nasce a Policoro (MT), in Basilicata, da una storica famiglia di intarsiatori. Fin da piccola si dedica alla musica condividendo questa passione con il padre, che la accompagna nei primi passi della sua carriera e le trasmette l’amore per questo mestiere. Studia in Italia e all’estero canto, pianoforte e arti sceniche esibendosi in numerosi contest e festival in giro per il mondo. Nel 2016 partecipa al progetto “Back To 60’s”, in esclusiva su YouTube, ed interpreta alcuni successi italiani degli anni sessanta, cercando di trasmettere tutto l’amore per le sue radici e per l’Italia. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “Bolle di Sapone“, una produzione indipendente che dà vita ad una serie di collaborazioni e partecipazioni in studio e live, con diversi musicisti ed artisti del panorama musicale italiano ed europeo, aprendo fra gli altri, le date del tour “Pace” di Fabrizio Moro nel 2017 e partecipando a vari Festival come il “Blues in Town” nel 2018, “Concerti per Matera” nel 2019. Colleziona una serie di vittorie di contest, fra i quali il “Premio Incanto” del 2018“ e “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore” edizione 2020. Si è esibita in diversi club italiani tra cui: il Bravo Café e la Cantina Bentivoglio di Bologna, l’Asino che Vola e l’Alcazar live di Roma, Ottavo Talento di Bari e tanti altri. Il suo primo progetto discografico prende forma nel 2020, con l’uscita dei singoli e relativi videoclip “Passi“, “Dove siamo stati bene” e “Boom“. Arriva il 2022, il 29 marzo, anticipando l’album “Luna Park“, pubblica il singolo omonimo e il 23 giugno, con una presentazione live a Roma all’Officina Pasolini, lancia il suo album d’esordio che è disponibile anche in vinile.

 

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Eris: dal 21 giugno in radio il nuovo singolo “Bailalo” feat. Marsen, tratto dall’album “Revelación”

Dal 21 giugno in radio il nuovo singolo di Eris Bailalo” feat. Marsen, tratto dall’album “Revelación” dallo stesso giorno disponibile in digitale (Incisi Records).

«Bailalo” è una sfida – dice Eris – una sfida a ballare tutta la notte con una ragazza completamente sconosciuta che è entrata nella tua vita come una rivoluzione, sconvolgendo tutti i tuoi piani. Dal giorno alla notte, dal sole alle stelle, ballalo senza fermarti mai!

Revelación” è l’album d’esordio di Eris e questa è la tracklist: “Si me dices que”, “Provocándome”, “No te molestes”, “Llegamos a la estrellas”, “Lentamente”, “Bailalo” feat. Marsen, “Rómpela” e “Te confieso que”.

Revelación” che tradotto in italiano significa “rivelazione”, è il lancio di Eris, la sua ‘rivelazione” al mondo della musica. Nell’album tocca diversi temi, principalmente, la donna per lui al centro di tutto. Parla di amore, di situazioni intime e di coppia e in qualche traccia anche di fatti realmente accaduti. “Revelación” si colloca musicalmente nel genere Hip-Hop/Rap con ritmiche reggaeton ed è ricco di musica da ascoltare, ballare e cantare.

Qui il video: https://youtu.be/5VhPISxW0yw

«Case arroccate sotto il sole rovente. Tutto è in sussulto. Il cuore, gli applausi, un caldo giorno d’estate – afferma il regista Manuel Guaglianone – il video racconta un amore esploso all’ improvviso, un colpo di fulmine che colpisce nel cuore e genera una rivoluzione. Non solo giochi di parole, sguardi, risate e pensieri maliziosi. Due corpi bagnati dall’arduo momento si sfidano ballando tutta la notte.»

Eris Ernesto Castro Molina è nato il 21 Aprile 1991 nella città di Marianao, Habana- Cuba. Già̀ nella sua prima infanzia scopre la passione per la musica, tanto che a 12 anni partecipa al suo primo casting alla scuola di musica ”A. G. Caturla” di Cuba. In questo periodo venne soprannominato, dai suoi amici, “El sinsonte” poiché́ camminava per strada cantando a squarciagola canzoni dei grandi artisti. Inizia scrivendo poesie, ma solo dopo la fine di una lunga storia d’amore, compone la sua prima canzone ispirandosi proprio a questo tema. Nel 2014, all’età̀ di 23 anni, decide di trasferirsi in Italia raggiungendo sua madre e sua sorella. Parte con l’idea di trionfare nella musica e sfruttare il suo dono per la scrittura.

In Italia si fa subito notare come eccellente ballerino e da lì inizia a fare molti spettacoli entrando a far parte di noti format da discoteca. Si crea negli anni un nome ed una identità̀ come Eris il ballerino. Ma la sua vera passione per il canto e la scrittura è sempre dietro l’angolo. Da lì a poco, entra nel roster artisti di Incisi Records, esce “Sigueme”, singolo che lo lancia finalmente e ufficialmente nelle radio italiane riscuotendo un notevole successo tra pubblico e critica. A Giugno 2021 pubblica “Reggaeton Salvaje” distribuito da Universal Music. Notevole è il successo del videoclip che vede Eris lanciarsi con un paracadute da più̀ di 4000 metri di altezza. A novembre dello stesso anno è la volta di  “Dance”, catapultando il suo pubblico in discoteca. Il 18 Febbraio 2022 con il featuring dell’artista statunitense Elizabeth Ferreiro Fernandez in arte Ely lancia  “6 Versos” e il 21 giugno, primo giorno d’estate, pubblica il suo album d’esordio “Revelación”.

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Iskra Menarini: in radio il singolo “Stella di mare”

E’  in radio “Stella di mare” il singolo di Iskra Menarini, contenuto nel suo album “Lucio dove vai? Io sono qui” (PlayAudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico (link dal sito azzurra) dallo stesso giorno.

«Per un motivo familiare non ho accompagnato Lucio nel suo ultimo viaggio, la tournée in Svizzera – racconta Iskra Menarini – da lì ricevevo i suoi messaggi: “Mi manchi… mi giro e non ci sei”. Dall’unico viaggio in cui non c’ero, non ti ho visto tornare e qui caro Lucio, voglio farti un tributo e interpretare te.»

Perché Iskra Menarini “canta Lucio Dalla”? Perché lei ha imparato tutto da Lucio, perché Lucio le voleva bene e l’ha voluta con sé per 25 anni. Perché Iskra quelle canzoni le ha ‘vissute’ e le ha nel sangue. Perché Lucio avrebbe voluto così… Ecco perché è la cosa più naturale che Iskra interpreti Lucio Dalla!

«Tutte le volte che canto “Caruso” la gente si alza in piedi e batte le mani con partecipazione perché capisce che interpreto Lucio con il cuore – afferma Iskra Menarini – Lui mi ha portato al suo fianco in tutto il mondo: in ogni occasione Lucio ricavava uno spazio tutto mio facendomi cantare un brano da solista. Quando Lucio mi ha fatto cantare a New York al Madison Square Garden, durante il Tour Dalla-Morandi, mi ha detto “vai e fai uno slego” (improvvisa)… Alla fine il pubblico si è alzato in piedi applaudendo forte. E Lucio: “Hai visto la gente come ti vuole bene ? Devi solo lasciarti andare e devi credere in te”. Mi presentava dicendo sempre: “Lei è la più brava!” Io lo guardavo stupita e un giorno gli dissi: “Non puoi sempre dire che sono la più brava”. Lui mi rispose: “Ma se lo dico io, ci credono tutti”. Queste parole non le dimenticherò mai. Con Lucio non ho solo lavorato, ho proprio vissuto con lui, giorno e notte. Si, di notte, perché mi chiamava anche alle due del mattino quando voleva che andassi da lui perché magari c’erano tutti i musicisti e voleva immediatamente trasformare le sue idee in realtà. Quando studiavamo il balletto di “Attenti al lupo”, eravamo in due e lui mi tirava una scarpa quando facevo un errore… Piano piano ho imparato a schivare le scarpe e lui si divertiva proprio come fosse ad una partita al bowling. Quanti ricordi…»

Il brano fa parte dell’album “Lucio dove vai? Io sono qui” e questa è la tracklist: Stella Di Mare (L. Dalla), 4/3/1943 (L. Dalla – P. Pallottino), Tu Non Mi Basti Mai (L. Dalla – T. Ferro), Anna E Marco (L. Dalla), Caruso (L. Dalla), Felicità (L. Dalla), La Sera Dei Miracoli (L. Dalla), Amore Disperato (L. Dalla), Le Rondini (L. Dalla – M. Malavasi), Attenti Al Lupo (Ron), L’uomo Infinito (I. Menarini – M. Auteri – R. Droghetti – M. Balestra), Vita (M. Lavezzi – Mogol) e Futura (L. Dalla).

Iskra Menarini nasce a San Felice Sul Panaro da padre francese e madre italiana. Il nome Iskra ha il significato di scintilla e, in senso figurato, talento, bravura, dono. Per 25 anni al fianco di Lucio Dalla come corista in studio e in tour, debutta come solista nel 2009, partecipando al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Il brano in gara è “Quale amore”, musica di Roberto Costa con testo di Marco Alemanno e Lucio Dalla, che la accompagna sul palco come padrino.  Vanta molte collaborazioni con importanti artisti come Zucchero Sugar FornaciariBiagio AntonacciLuca CarboniAndrea MingardiGianni MorandiRonPatty PravoPasquale Panella e con Renato SerioPeppe VessicchioBeppe D’OnghiaRoberto Costa e  Samuele Bersani. Da oltre quarant’anni sui palcoscenici è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha assorbito in modo gentile, sapendolo riconoscere nella sua grandezza sia quando era nel ruolo di pura vocalist che nelle occasioni soliste che hanno lasciato il segno. Il 6 maggio 2022 esce il suo nuovo album “Lucio dove vai? Io sono qui” omaggio al grande cantautore scomparso.

 

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È in radio “Nessuno”, il brano inedito degli Agosta

È  in radio “Nessuno” inedito contenuto in “Evolvum” il nuovo album degli Agosta disponibile in digitale (Bunker Home Studio/Artist First).

Nessuno” è un brano pop-rock dalle sonorità U2, che invita a reagire e non rassegnarsi all’indifferenza generale. Nel video, la regia è di Alessandra Pirovano, un evento non precisato ha segnato un prima e un dopo. Rimangono le macerie del mondo precedente e, nel frattempo, la natura sta riprendendo possesso del suo spazio. Chi è rimasto cerca di sopravvivere a qualunque costo. Servendoci di una doppia dimensione temporale, riusciamo a scoprire le vite precedenti dei personaggi che entrano in contatto con i musicisti: uno studente, una mamma, un insegnante, una donna in carriera, un prete. Quanto è accaduto ha cancellato ciò che erano, li ha resi altro. I protagonisti attraversano la cittadina in cerca di cibo. Nonostante le difficoltà, tentano di tenere stretta a sé la loro umanità, cercando di non restare insensibili alla sofferenza di chi ha bisogno di aiuto.

Qui il video: https://youtu.be/g7xyYep17l0

Evolvum” è il nuovo album degli Agosta, questa la tracklist: “Come un fiore”, “Il viaggio”, “Nessuno”, “Ieri sera”, “Il paradiso e l’inferno”, “La Strada”, “Apri i tuoi occhi” e “Non senti niente”.

«Il rock è da sempre il mio modo di comunicare – dice Paolo Agosta fondatore della band – la mia “lingua madre”. Il titolo dell’album è un neologismo, una parola pronunciata da mia figlia di cinque anni mentre sfogliava un libro sull’evoluzione umana. Abbiamo fatto passi da gigante dall’età della pietra, eppure a volte risulta difficile distinguerci dai nostri antenati con la clava. Non siamo mai stati così connessi, tuttavia l’indifferenza, la mancanza di empatia, la disumanità, caratterizzano ancora larga parte della nostra specie. Nelle canzoni di questo album ho voluto spogliarmi di tutte le sovrastrutture che ci attanagliano, per fare affiorare la parte più umana, più vera di me; anche a costo di mostrare le mie fragilità, che in questa ottica spesso si rivelano punti di forza»

Nel 1995 il cantautore Paolo Agosta (voce, pianoforte e chitarra) inizia a suonare con l’amico chitarrista Pierpaolo Mazzella. Tra i due c’è un ottimo feeling musicale e insieme creano il nucleo di quella che sarà la formazione degli Agosta. Nel 2000 Paolo firma il suo primo contratto discografico da solista con l’etichetta indie “Massive Arts Record”. Insieme registrano i primi provini ed è con l’inizio della produzione che conoscono il chitarrista Fabrizio “Bicio” Grenghi, che entra a far parte del progetto. Nel 2005 esce il primo album da solista del fondatore “Nuove strade“, (Sony Music-Massive Arts Record) lanciato in esclusiva da Fiorello “Viva Radio 2”. Partecipa al Piazzola Music Awards ’05 al Teatro Municipale di Casale Monferrato (AL) dove interpreta il suo brano di rock progressive stile ’70 “In my Heaven” insieme a Ostile e L’aura. Nel 2006, dopo il tour promozionale del disco, si aggiungono alla sezione ritmica Nando de Luca (basso) e Manuel Signoretto (batteria), che avevano già registrato due tracce del primo album.

La matrice di stampo rock nella scrittura e negli arrangiamenti dei nuovi brani da parte del leader e l’intesa musicale con i membri del gruppo, rende naturale il passaggio da solista a band. Tutti i componenti vengono da una cultura musicale che vede alla radice band quali Beatles, Pink Floyd, Led Zeppelin, Queen, U2, Nirvana, Jeff Buckley, Radiohead e Coldplay. Nel 2010 esce “Virus” il primo album della band, promosso da Rock Tv, da Federica Gentile su Rai Music e presentato da Sony Ericsson con il singolo e video  “Mantide” all’interno della 68esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Tra il 2016 e il 2019 escono tre singoli “Come un fiore”, “Il paradiso e l’inferno” e “Il viaggio”.

Questo nuovo progetto musicale è completamente autoprodotto dalla band tra il Bunker Home Studio e il Massive Arts Studio di Milano. Nel 2021 pubblicano con Daniele Babbini un ri-arrangiamento in chiave rock di “Libero Barabba”, scritto dallo stesso Babbini, brano a tema sociale contro la violenza sulle donne. La clip, costruita con video contributi di personaggi del mondo della musica e della televisione, promossa in collaborazione con l’Associazione Scarpetta Rossa, ha ottenuto un grande successo superando le 130 mila view ed il brano è stato per 32 settimane (8 mesi) nei primi 50 posti della Classifica radio Indipendente Italiana.

 

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È uscito in digitale l’album con le canzoni del musical “Spray Street” scritte da Franco Micalizzi

È disponibile in digitale l’album con le canzoni del musical “Spray Street” cantate da Clementino, PiottaTuriMorena MartiniMikee IntronaOrlando JohnsonSerena Ottaviani, scritte da Franco Micalizzi (New Team Music / Believe), presto anche in fisico su cd.

Il progetto nasce dall’interesse che le composizioni per il cinema di Franco Micalizzi hanno suscitato nel mondo dell’hip hop, non solo italiano, e dall’attenzione che lui stesso ha posto nell’ascoltare i rapper e nel guardare i break dancer.

“Per comporre e realizzare tutta la musica di ‘Spray Street’ credo sia stato necessario almeno un anno, lavorando con entusiasmo ed energia con un gruppo di cantanti come Morena MartiniMikee IntronaOrlando JohnsonSerena Ottaviani ed ancora Clementino, PiottaTuri – racconta Franco Micalizzi – che hanno messo con gran profitto a mia disposizione le loro belle voci il loro entusiasmo e la loro amicizia. Un musical è una vera e propria storia quindi i fili conduttori sono stati la ‘musica pop’, il ‘rap’, la ‘street dance’ senza dimenticare lo spirito inventivo dei giovani della nostra epoca. Per dare vita al progetto ho scelto l’ambientazione poi il titolo ‘Spray Street’ che mi sembrava desse il senso della storia. Parlando poi della copertina l’idea della cover è di Roberto Mosolo che da sempre si occupa delle grafiche dei miei CD e mi sembra molto efficace.

L’album si compone di 21 tracce che raccontano la storia di Spray Street” che è ambientata in una periferia come tante di quelle che sorgono ai limiti delle gigantesche metropoli di oggi; grandi palazzi di grigio cemento e quartieri-dormitorio attraversati da una strada a 6 corsie, a scorrimento veloce. La vicenda, che si svolge in un arco temporale di quattro giorni (dal giovedì alla domenica), vede protagonisti un gruppo di ragazzi alla ricerca di una loro identità.

Musica e testi delle canzoni  sono di Franco Micalizzi, eccetto “Tutto mio” testo di Piotta, “Sono tante le bugie” testo di Clementino e “Spray Street Opening” testo di Turi, autore del copione e sceneggiatura del musical è Marco Tullio Barboni.

 

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Franco Micalizzi : esce il 25 marzo il nuovo album “Uno scrigno di perle per la delizia del ricordo di mille fantastici amori e le trepide emozioni della vita” feat. Cristiana Polegri

Dal 25 marzo in tutti gli store e sulle piattaforme arriva “Uno scrigno di perle per la delizia del ricordo di mille fantastici amori e le trepide emozioni della vita” (New Team Music / Believe), l’album che Franco Micalizzi ha pensato per la dolce e musicale voce di Cristiana Polegri.

Ci sono voluti un po’ di mesi per realizzarlo – racconta Franco Micalizzi – perché ogni tanto gli impegni di Cristiana ed i miei ci hanno fermato. Ma sul piano realizzativo è andato tutto liscio, c’è stata una bella intesa di vedute. Nel corso della lavorazione è stato facile scegliere la tracklist, mentre il titolo nasce da una mia suggestione ispirata dalla bellissima atmosfera delle esecuzioni e dal fatto che non farò mai più titoli brevi, dando così spunto al grafico Roberto Mosolo che, anche lui, captando le suggestioni che arrivavano dalle canzoni ha preparato un progetto di copertina che ci è molto piaciuto. Ci tengo a ringraziare prima di tutto lei, Cristiana Polegri,  poi il mio irrinunciabile sound engineer Brando Mennella, gli autori dei testi che sono  la famosa Carla Vistarini, quanti successi, e ancora l’altro fantastico autore Chuck Rolando anche lui, ben noto, per i testi in lingua Inglese e poi ringrazio me stesso per il genere di canzoni scritte in un momento diciamo… blu.”

Questa la tracklist dell’album: “April Moon”, “I fly”, “Meu bebè amor”, “Another spring day”, “Slow burning love”, “A day in the sun”, “You make it easy”, “Foglie di tè”, “Canto l’incanto”, “Ragazzo di strada”, “Lupin” e “Mon amour bonjour”.

Cristiana Polegri ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di 10 anni per poi appassionarsi allo studio del sassofono alla Scuola Popolare di Musica al Testaccio di Roma. Benché si sia laureata a pieni voti in Economia e Commercio non ha mai abbandonato la passione per la musica e per l’arte in generale che l’ha portata infatti non solo al conseguimento del diploma di sassofono in Conservatorio ma anche a frequentare stages internazionali di jazz di canto e di sassofono con Mike Westbrook, Dave Liebman, Gary Burton, Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Giovanni Tommaso ecc. Ha studiato canto e recitazione con Donatella Pandimiglio, Simona Patitucci ed Antonella De Grossi e allo IALS, ha frequentato corsi di danza funky e jazz con Marco Ierva. Ha studiato recitazione, partecipato allo stage “Acting on camera” del regista Alessandro Capone, ed allo Stage di recitazione di Michele Placido. È vocal coach ed insegnante di musica e di sassofono. Nel corso degli anni collabora, suonando e cantando in tour con numerosi artisti tra cui Mario Biondi, Franco Califano,  Massimo Ranieri, Stefano Palatresi, Marco Armani, Little Tony, Marcello Cirillo, Gianluca Terranova, Charlie Cannon, Marcella Bella, Fausto Leali, Barbara Eramo, Carolina Brandes (Omp). E ha inciso cantando per varie produzioni discografiche  di Francesco De Gregori, Loredana Bertè, Riccardo Fogli, Mario Biondi, Anna Tatangelo, Tormento e altri. Ha pubblicato il suo primo album da solista “Bindinjazz” sulla musica di Umberto Bindi rivisitata in chiave jazzistica, per il quale è stata ospitata  all’Auditorium Parco della Musica, al Catanzaro jazz festival, alla Palma Club. Ha tenuto un concerto in diretta Radio Rai tre “La stanza della musica” dalla sala A della Rai di via Asiago 10, alla Casa del Jazz, all’Argo jazz festival di Marina di Pisticci, al Mantova Music Festival in occasione della serata di apertura dedicata a Bindi. In quella occasione sullo stesso palco con Franco Battiato, Antonella Ruggiero, Morgan, Renato Sellani, Bruno Lauzi, Ricky Gianco, Gino Paoli. È stata invitata alla seconda edizione del “Premio Bindi” di Santa Margherita Ligure come ospite e giurata. Ha ricevuto il premio speciale ‘Roses Choice 2006’ presso il Museo internazionale della donna nell’arte di Scontrone (Aquila), ed è stata ospite del Teatro della Tosse di Genova in una serata concerto in omaggio a Umberto Bindi “Il mio concerto”. Nel 2016 ha realizzato il suo primo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo “Brava, Suoni come un uomo!” scritto insieme a Stefano Fresi, Toni Fornari, Dado. Regia di Emiliano Luccisano, spettacolo che la vede coinvolta a tutto tondo come attrice, cantante, musicista e ballerina. Ha lanciato il suo doppio album dal titolo “Qualcosa è cambiato”, con Irma Records, dedicato alla musica italiana anni ’80 ed il disco “Two girls from Ipanema”, dedicato alla musica brasiliana, realizzato in duo con Giò Marinuzzi. Oltre ad essere cantautrice, scrivere canzoni anche per altri, è anche insegnante di canto, doppiaggio cantato e teoria musicale. Il 13 luglio 2021 ha pubblicato “Meu Bebè Amor” singolo prodotto da Franco Micalizzi. Il 25 marzo 2022 esce “Uno scrigno di perle per la delizia del ricordo di mille fantastici amori e le trepide emozioni della vita” l’album che Franco Micalizzi ha pensato per lei e la sua voce, pubblicato da New Team Music.

 

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È in radio, “Mane ‘e rose” feat. Foja, l’inedito di Luca Rustici che lancia il suo nuovo album “Memory Vision Hope”

È in radio, “Mane ’e rose” feat. Fojal’inedito di Luca Rustici che lancia il suo nuovo album “Memory Vision Hope” (L’n’R Productions/Universal Music Italy), sulle piattaforme e negli store digitali dal 25 febbraio.

«La discriminazione rimane sempre il tema che lega la mia musica – dichiara Luca Rustici – perché chiudere gli occhi è la via più facile. La storia di un amore ostacolato dalla fame e la costrizione di vendere la vita in ogni modo per essere vivi o sopravvivere a questa umanità che di umano ha poco, ha reso il mio cuore più fragile. Quando la passione prende il potere della nostra vita nessun giudizio può fare danno. Sentirsi vivi, amati e amare anche quando tutto sembra solitudine in mezzo a tanta gente è l’unico modo per fare parte dell’universo dove anche il tempo va a tempo. In Memory with Vision and Hope».

«“Mane ’e rose” più che una canzone è una raccolta di immagini dedicate alla passione, uno sguardo sensibile rivolto ai risvolti sociali della prostituzione, una danza di visioni e memorie di una storia d’amore che dura una notte – affermano i Foja – siamo felici che Luca ci abbia invitato a miscelare la nostra visione folk-rock nel suo mondo musicale».

Qui il video https://youtu.be/1tffQU1qhrM

«Per l’importanza delle parole fare un video didascalico in luoghi dove si consuma ‘Amore a pagamento’ sarebbe stato scontato – racconta il regista del video Mario Suarato – abbiamo deciso di sviluppare un video performance in studio sperimentando con immagini proiettate frontalmente sul limbo. Questo ci ha permesso di ottenere un video immersivo in cui Luca è introdotto all’interno di scenari astratti e improbabili, lasciando allo spettatore libera interpretazione della narrazione e spazio a idee e spunti di riflessione individuali».

Il brano è contenuto in “Memory Vision Hope”, dove “Mane ’e rose” è l’unica traccia cantata, che apre un viaggio strumentale. Tracklist: “Mane ‘e rose” feat Foja, “Luca’s lamp”, “The sea & the white house”, “Solitude”, “El tango de mi alma”, “Rò ‘o sentimento d’ò core” e “A time to love”. Nel disco con Luca Rustici hanno suonato Gae Diodato al basso; Andrea Polidori, batteria; Ernesto Vitolo, piano, Rhodes e Hammond; Rosario Jermano, percussioni; Pino Tafuto, pianoforte, direzione orchestra; e Gianfranco Campagnoli, tromba.

Luca Rustici nasce a Napoli nel 1964 in una famiglia di Artisti, suo padre pittore e i fratelli musicisti. Inizia a suonare la chitarra e la batteria all’età di 10 anni, forma gruppi e suona nei club napoletani come batterista, ma poi si ritrova sempre con la chitarra in mano a scrivere canzoni. Decide quindi di studiare Chitarra Jazz e di intraprendere un percorso da Sessionman nei vari studi di registrazione evolvendosi nel lavoro di Produttore – Arrangiatore e Autore, che gli ha dato la possibilità di lavorare con grossi nomi della musica italiana e Internazionale tra Italia, Spagna e America Latina. Tra questi Mina, Adriano Celentano, Marco Mengoni, Loredana Bertè, Giusi Ferreri, Patti Pravo. nel 2004 Ha creato la sua etichetta discografica, la L’n’R Productions. Nel 2010 pubblica il suo primo album strumentale “A flower into the power”. Sta lavorando da tempo, tra vari progetti da autore e produttore per altri artisti, al suo nuovo album anticipato, proprio nel periodo prima del “rockdown” dal primo singolo “A Zingara”, rifacimento di un brano degli Osanna (gruppo nato negli anni Settanta fondato dal fratello Danilo Rustici) con il featuring del cantante originale Lino Vairetti, ottenendo un buon riscontro negli Stati Uniti. A novembre 2020 ha pubblicato il singolo “I don’t feel like you”. A marzo 2021 è uscito il suo omaggio a Peter Gabriel con la sua versione di Red rain”  a cui è seguito “Vieneme a truvà” feat. 99 Posse e Change The World” feat. Andrea Sannino con la partecipazione nel video dell’attore Gianni Parisi. Il 25 febbraio 2022 esce “Memory Vision Hope”.

 

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“FORSE NON BASTA PIÙ”, sbarca in radio il nuovo singolo di Stefano Ardenghi tratto dall’album “La Consapevolezza”

Dal 21 gennaio in radio arriva “FORSE NON BASTA PIÙ” il nuovo singolo di STEFANO ARDENGHI tratto da “La Consapevolezza” già in digitale.

Una classica ballata cantautorale con un lungo crescendo orchestrale nel finale. Il brano è una sorta di monito per cercare di permettere una vera e propria presa di coscienza collettiva che possa far riemergere quel futuro “criptato”, visibile solo a pochi; un futuro negato per certi versi e che, per alcuni, è già alle spalle. La speranza, però, che emerge in numerose singole “coscienze mute”, è il motore di questo paese che, nonostante tutto, resiste, quotidianamente resiliente… ma basterà da sola a cambiare le cose?

Penso che questo brano – afferma Stefano Ardenghi –  scritto in tempi non sospetti, rappresenti al meglio il periodo che stiamo vivendo. La pandemia ha enfatizzato certi concetti espressi nel testo che descrivono la situazione di una nazione, da tempo deficitaria su questioni importanti, da tempo divisa su tutto, fatta di singoli individui. Tuttavia, “Forse non basta più”, è una canzone di resistenza e di speranza, fiduciosa delle persone che popolano il paese e che portano avanti, quotidianamente e silenziosamente, le proprie battaglie personali e non, nel rispetto di tutti.

 

Qui il video: https://youtu.be/TIG9bJzkMtQ

Nel video, onde evitare facili strumentalizzazioni populiste, si è voluto porre l’accento su alcune di queste “coscienze mute” che lottano e ritrovano fiducia nel loro incontro, ricreando una condivisione: una reciprocità che diventa connessione quanto mai così necessaria come in questi ultimi anni. Andrea Dipa il regista spiega: “Tre esistenze, apparentemente lontane, che s’incrociano, tutte con una battaglia personale da combattere. Un imprenditore che ha perduto la moglie per Covid-19, una donna distante dal padre ed un ragazzo alla ricerca di un lavoro dignitoso: tre percorsi resilienti che “il gioco della vita” troverà il modo di fare incontrare per un loro nuovo inizio.”

Stefano Ardenghi bergamasco, architetto d’interni, con una grande passione per la musica che è iniziata a scorrere nelle vene già in tenera età. A 14 anni, infatti, ha iniziato a scrivere i testi delle prime canzoni e, non appena un po’ più grande, si è messo alla prova anche come interprete nel Ti&Mi Group, una band molto orientata allo stile vocalese e al jazz. Con i Ti&Mi partecipa alla realizzazione dell’album “Coriandoli di Luna” e, nel 2004, vince il Premio Lunezia. Tra il 2004 e il 2009, pur continuando il sodalizio artistico con i Ti&Mi, partecipa come solista a diverse kermesse per giovani autori come Premio Lunezia 2003 e 2006, Festival di San Marino 2005, Tim Tour 2005, Cantiamo la vita 2006, Biella Festival 2008 e Premio Bindi 2009 classificandosi sempre tra i finalisti. Nel 2009 Ardenghi inizia a cimentarsi su brani propri sperimentando uno stile a cavallo tra la canzone d’autore e l’easy listening ed entra a far parte della SUSBAND, gruppo musicale di nicchia con un repertorio molto vicino allo swing ed alla bossanova, con cui pubblica l’album “Dov’è il tempo”. Nel 2011 esce il primo album da solista dal titolo “Momentaneamente assente” che segna la sua svolta musicale. Nel 2012 Ardenghi si piazza tra i 10 finalisti al “Sanremo Soundcheck” nei giorni del Festival della canzone italiana con il brano “Come te” che verrà segnalato come “brano più radiofonico”. Nello stesso anno, l’etichetta tedesca Inflight Records, su suggerimento di speaker della BBC, inserisce nella programmazione estiva della Fly Emirates il brano “Blues di un’ora”. La canzone rimarrà nella sezione Euromix per tutta l’estate, dove, accanto ad artisti internazionali, risulterà essere l’unica italiana assieme a quelle di Tiziano Ferro, Laura Pausini ed Emma. Nel 2012 Stefano Ardenghi è nuovamente finalista al Premio Lunezia con il brano “Relax. Nel 2013 è finalista al PREMIO BERTOLI a Sassuolo e in seguito partecipa a Targhe D’Autore Controcorrente a Roma dove vince il premio per l’album “Momentaneamente assente; nel frattempo inizia la pre-produzione del suo secondo album e duetta con Amelie in “Zero. Nel 2015 il cantautore torna a cantare nei live della SUSBAND continuando la preparazione del suo nuovo album. Nel 2016, sotto il nome di “Artisti per Milano” esce “Explora Milano”, un brano indie-elettropop cantato con Alex BevilacquaAmelie ed Enrico Ballardini. Ardenghi compare come interprete e grafico del layout progettuale legato al brano “post Expo2015”. Nell’aprile del 2019 l’uscita del singolo, “La consapevolezza della fine”, che gli permette di vincere il PREMIO SPAZIO D’AUTORE 2019 come rivelazione dell’anno. Il brano fa parte dell’ultimo album “La Consapevolezza che contiene altri nove brani, tra cui il singolo “Restare indifferenti”: dieci tracce d’autore che partono da una situazione personale per arrivare ad un senso comune, più collettivo. La consapevolezza passa attraverso il superamento di crisi presenti nei rapporti umani e nella società; in ogni canzone non c’è la certezza di averla ma si è nella costante ricerca anche quando si pensa di averla acquisita (come la sabbia apparentemente afferrata in copertina). Un percorso musicale resiliente fra sé e gli altri, scavando in profondità con la leggerezza del pop.

Il 21 gennaio 2022 esce “Forse non basta più” nuovo inedito estratto da “La Consapevolezza”.

 

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Piero Pallotta: disponibile in digitale e in versione CD il nuovo album “OUR FEELINGS”

E’ disponibile in digitale e in versione CD arriva “OUR FEELINGS” il nuovo album di Piero Pallotta.

<Questo disco nasce dalla ricerca di nuovi suoni e dal bisogno di nuovi stimoli – racconta Piero Pallotta – la mia idea, sin dall’inizio, era quella di volgere lo sguardo a ciò che proviamo, ai sentimenti ed alle sensazioni. Nasce così il progetto “Our Feelings”. L’aggettivo che al meglio descrive questo album è sicuramente “vivace”, è un album che cerca di portare positività in un periodo che ne ha davvero bisogno.>

Questa la tracklist dell’album: AfraidCome backDetoit AretuiaLost in betweenNever AgainBreathDream e Our feelings che dà il titolo al progetto.

PIERO PALLOTTA batterista, percussionista, tastierista e compositore viterbese. La sua attività artistica inizia come batterista in varie formazioni; dal 1974 al 1978 suona con il gruppo “SCC” che si esibisce in tutto il Lazio come spalla di gruppi più famosi, quale ad esempio i “Pooh”, in numerosi spettacoli dal vivo tra cui il famoso “Piper” di Roma. Nel 1978 si trasferisce a Milano e contemporaneamente all’attività di turnista entra a far parte del gruppo “Emisfero Boreale” con il quale si esibisce in concerti live e partecipa alla realizzazione di un paio di album. Dal 1993 Piero Pallotta collaborerà con Banana Joker ed Alberto “Pepè” Petrossi alla produzione e realizzazione di 2 album, “Belfast” e “Rumours from the sky”, con collaborazioni di importanti turnisti e musicisti quali Enrico Ferraresi, Mario Arcari (già nel primo album di Mauro Pagani e da anni con Ivano Fossati), Nicola Calgari, Chus Fernandez Gomez, Claudio Parente e William Marino. I due dischi raccolgono l’attività in studio e dal vivo della band nel periodo tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 90. Nel 2004 Piero Pallotta crea un proprio studio di registrazione, il “Magic Studio”, ed inizia a sperimentare sonorità elettroniche e new age riferendosi talvolta ad atmosfere tipiche di artisti affermati quali ad esempio Mike Oldfield. Queste composizioni vengono pubblicate in vari anni fino al 2018. Nel 2019 avviene l’incontro con il bassista e cantante Frank Del Giudice, già paroliere e collaboratore di artisti del calibro di Franco Califano, Patty Pravo e altri, con cui nascerà una suggestiva collaborazione musicale con la realizzazione prima del brano singolo “Back to Age” e poi con il progetto di realizzazione di un album di genere New Age & Electronic Music. Nell’aprile 2020 Piero Pallotta lancia l’album “Mirage” distribuito da “Cut Records Elettroformati” sia in formato CD che digitale che vede Frank Del Giudice bassista nel brano “Stardust” e la collaborazione dello stesso nella composizione dei brani “Everlasting” e “Back to Age”. Il 13 gennaio 2022 l’uscita di un nuovo disco dal titolo “Our Feelings” sempre distribuito dalla casa discografica  “Cut Records Elettroformati” sia in formato CD, in un secondo tempo  anche in vinile, e in tutti i principali canali digitali. Anche in questo disco in alcuni brani ci sarà la collaborazione di Frank Del Giudice sia come cantante che come bassista. Il disco oltre ad essere pubblicato in Italia sarà promosso anche in Giappone, Inghilterra, Russia, e altri paesi.

 

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“Vite Parallele” è il nuovo singolo di Damiano Ruggiero

Dal 7 gennaio in radio, “VITE PARALLELE” il nuovo singolo di Damiano Ruggiero tratto dal suo album “INVINCIBILE” già disponibile in digitale.

“Vite Parallele” è un brano audace e vero, con cui vorrei mostrare una parte diversa di me; chi mi conosce è abituato a ballad romantiche e sentimentali, con questo brano ho voluto parlare di altro, di una tematica in cui tutti possono rispecchiarsi, con un mood musicale insolito e – dice l’artista – ho scelto per due motivi questo brano, che ho scritto, per lanciare il mio album. Il primo è perché si tratta di una storia di vita comune, una di quelle in cui ci si può immedesimare facilmente. Capita a molti, anche a chi non lo ammette, di iniziare frequentazioni passionali senza vincoli, ma con la consapevolezza, da parte di uno dei due, o di entrambi, che alla fine si cederà e ci si legherà sentimentalmente. “Vite parallele” rappresenta proprio la circostanza di due persone che, dopo essersi abbandonate alla passione, decidono di troncare e di vivere in maniera parallela, con l’idea che il soggetto meno forte tornerà dall’altro, e ritorneranno ad accogliere l’istinto.  Il secondo motivo è perché avevo il desiderio di mettere in luce, un lato di me, finora mai palesato, avevo voglia di far vedere una sfaccettatura diversa, sia dal punto di vista testuale che musicale.>

Qui il video: https://youtu.be/f8h7j6BeUHE

< “Il video di “Vite Parallele” è stato curato da Antonio Ciarciello con il quale – prosegue Damiano – ho curato anche la regia, che oltre ad assecondarmi in ogni idea, ha saputo dare la giusta impronta, quella che desideravo, grazie anche all’ausilio di Giosi Rosiello, star del video che è  stato girato interamente a Foggia, in una zona residenziale. Inevitabile la successione di aneddoti simpatici, durante le diverse ore di ripresa. Dal vento che non ci ha dato tregua, ai cani randagi che nelle scene in auto mi hanno inseguito, fino alle scene nella terra, intorno al fuoco a mezzanotte, tra polvere e fiatone, perché per quelle immagini avevamo il “tempo contato” e abbiamo rifatto quella sorta di danza/lotta diverse volte consecutivamente. È stato tutto davvero bello, però!>

 

Il brano è contenuto nell’album “INVINCIBILE” e questa è la tracklist:

 

INVINCIBILE (CONTINUANDO DA QUI) feat Andy

ANCORA NOI

I WILL FIGHT

SARÒ PER TE

TI AMO LUNEDÌ

JE REGRETTE RIEN

IRREPARABILMENTE

VITE PARALLELE

IO NON CHIEDO ALTRO CHE TE

 

Damiano Ruggiero pugliese, muove i primi passi nella musica all’età di 4 anni partecipando ad un concorso canoro del suo paese (Borgo Tressanti). Negli anni affina la sua passione e scrive i brani che porta in giro esibendosi con esperienze live di palco durante i tour in Puglia con Bianca Atzei e Anna Tatangelo nel 2017. Molte sono le partecipazioni a casting per Bravo BravissimoPremio Mia MartiniCantagiroMusicultura e altri. Frontman di diverse band pop pop/rock, corista nella Tribute band di Mina, voce della Tribute band di Sting, voce maschile di diverse Orchestre pugliesi. Protagonista del Musical “Aladin” di Stefano D’Orazio, nel ruolo di Aladin dal 2013 al 2017 con la regia di Officina delle Idee al Teatro del Fuoco, al Teatro Umberto Giordano (Foggia) e Casa Matteo Salvatore (Apricena). Nel 2017 partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani Nuove Proposte ed è semifinalista ad Area Sanremo nel 2018, occasioni in cui ha presentato brani tratti dall’autoproduzione di un album di inediti. Protagonista nel 2018 all’ RDS Marathon Music organizzato da RDS e Emporio Armani a Milano. Protagonista nel Musical inedito “Il Miracolo Delle Nuove Ali” con l’orchestra sinfonica metropolitana di Bari nel 2019. Attualmente voce dei seguenti progetti: Mod Sound BandBeat Ska#DLounge Project e Seven Days String Tribute 4etIl primo gennaio 2022 lancia il suo album “INVINCIBILE” che dedica al Padre recentemente scomparso e da cui ha sempre avuto appoggio per la sua carriera musicale.

  

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