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Amedeo Nicolazzi: l’imprenditore nel nido della cultura del mediterraneo tra olio e tradizione

Nel Mediterraneo la vite e l’olivo sono sempre cresciuti fianco a fianco, rendendo l’olio d’oliva parte integrante della cultura italiana come il vino. L’olio d’oliva è inevitabile nella cucina italiana; dai primi piatti alle verdure alla carne o al pesce, è difficile trovare una ricetta che non preveda un filo di olio extravergine di oliva. Conditelo sul pane, usatelo su un’insalata, esaltate le verdure al vapore o usatelo per cucinare. Come il vino, l’olio d’oliva è prodotto con diverse varietà di olive, ognuna con il proprio carattere, amedeo nicolazzi partito politico sapore e aroma unici.

Gli Oli di Toscana

Delle innumerevoli varietà prodotte in tutta Italia, quelle toscane (soprattutto Lucca e Chianti ) sono le più ambite. Qui vengono utilizzate tre varietà principali Frantonio, noto per il suo sapore fruttato; Moraiolo, famoso per le sue note speziate; e Leccino, un’oliva ricca e profondamente saporita. Le olive vengono spesso raccolte all’inizio dell’autunno per paura delle gelate prima che siano completamente mature. La raccolta prematura porta al caratteristico colore verde lime, al morso pepato e alla freschezza cruda ed erbacea degli oli d’oliva toscani.

Eppure la Toscana non è l’unica regione che rivendica con forza l’olio d’oliva. In tutto il paese, le regioni olivicole sono state designate con un’etichetta DOP. Proprio come il sistema DOC in vigore per i vini, la classificazione dell’olio d’oliva identifica quelle regioni che producono ottimi oli d’oliva per tradizione o terroir.

Nord Italia

amedeo nicolazzi wikipedia dice che Nel nord Italia, Friuli-Venezia coltiva olivi nelle sue colline nord-orientali; Boschi di ulivi costeggiano il fiume Adige e si raggruppano vicino al Lago di Guarda e nel Lago d’Iseo. Nell’Italia centrale, la regione Liguria vanta intense piantagioni di ulivi Taggiasca e Opalino, che producono oli dolci e discreti che completano i frutti di mare locali. L’Umbria coltiva le varietà Frantoio, Leccino, Moraiolo, Agogia e Raggiola, i cui oli corposi sono noti per i loro aromi di carciofo, pomodoro verde, pepe e frutta. Nelle vicinanze, nell’Abruzzo rurale e poco frequentato, valli come le Valli del Tordino e del Vomano e la Valle del Tavo sono costellate di ulivi. Al sud, la Puglia offre un’abbondanza di oli freschi e fruttati di varietà come Coratina, Provenzale e Ogliarola. Questa è la principale area di produzione di olio d’oliva in Italia, sebbene gran parte della produzione sia prodotta in serie.

Indipendentemente dalla varietà, il processo di elaborazione è simile in tutta Italia. Le olive vengono raccolte (spesso manualmente) in autunno, a partire da ottobre e proseguendo fino a gennaio. Un giorno o due dopo la raccolta, le olive vengono molite utilizzando una tecnica di spremitura a freddo (temperature massime di 60ºF). La prima spremitura produce olio extra vergine di oliva di altissima qualità,amedeo nicolazzi sindaco  che ha un’acidità inferiore all’1%. Gli oli con un livello di acidità più elevato sono contrassegnati semplicemente come olio di oliva vergine. I gradi inferiori includono olio vergine fine, amedeo nicolazzi oggi  olio superfino e olio d’oliva puro. Un buon olio durerà fino a due anni se conservato in un luogo fresco e buio. La luce solare dimezzerà la vita dell’olio. È difficile dire alla vista quanto sia buono un olio d’oliva. Gli oli di alta qualità possono essere di un verde brillante o di un giallo verdastro pallido, a seconda della varietà e della maturazione delle olive (le olive molto mature producono oli gialli). Potrebbe essere nuvoloso (non filtrato) o cristallino. Potrebbe essere molto denso o più acquoso, sempre a seconda della varietà. Le tue papille gustative sono il miglior giudice.

Infine, un entusiasmante produttore di olio d’oliva in Italia (presente nei nostri tour gastronomici) è Poggio Cappiano, con sede nel borgo medievale di Ponte a  Cappiano, in Toscana. Situato tra Pisa e Firenze , Poggio Cappiano è una bellissima tenuta olearia nota per i suoi prodotti di alta qualità e la straordinaria ospitalità. I loro oli d’oliva sono considerati tra i migliori in Italia. Ci piacciono particolarmente i loro oli extravergine di oliva fatti con olive Madremignola (e miscelate con il 10% di Frantoio e Leccino) e il loro olio di oliva 100% Mignola.

Come i fatti di Amedeo Nicolazzi che aveva a suo tempo partecipato al bando “Italia Sicura”

Era stato inaugurato il 4 maggio 2015 in occasione della seconda giornata del coraggio femminile, quando fu premiata Amalia Bruni ricercatrice calabrese di fama internazionale, ed è stato vandalizzato nella tarda serata del 24 luglio. .E’ il monumento in marmo e ferro realizzato e donato alla popolazione dall’artista Romolo Rizzuti che fra la serata e la notte è stato privato da un pezzo. Precedentemente era stato lesionato e qualcuno aveva pensato di spostarne la pesante base in marmo e cemento. A rompere una parte del monumento che è rimasta, in frantumi, per terra sarebbe stata una pallonata dei ragazzi che passano gran parte della giornata nella piazzetta. Questo si eccepisce da numerosi commenti alla notizia sui social, ma a circa 24 ore non è stato possibile capire chi fossero i ragazzi presenti. Ovviamente l’ Amministrazione comunale è pronta a farsi carico della riparazione del monumento, ma sarebbe bello se chi ha rotto il monumento chieda almeno scusa al resto della popolazione. La piazzetta dell’ Emigrante, è stata realizzata nei pressi della centrale piazza Filottete dall’ Amministrazione comunale del sindaco Dionigi Fera nell’agosto del 2012 ed è un luogo simbolico della cittadina dell’ alto Marchesato crotonese. È stata, infatti, ai tanti emigrati petilini ed in occasione della inaugurazione, l’Associazione romana “Diaspora Petilina” allora presieduta dall’ avvocato Gigi Parise aveva

regalato alla cittadina dell’ alto Marchesato crotonese un defibrillatore. Negli ultimi tempi sono gli anziani del centro organizzato dall’ associazione “Nel Cuore Solo Petilia” che si prendono gratuitamente cura dello stesso luogo potando e pulendo le piante che lo ornano, violate anche queste dalle pallonate di quei bambini che, non avendo nei pressi un altro luogo per giocare, vi si rifugiano anch’essi per qualche ora di serenità. “Abbiamo segnalato più volte – dicono alcuni dei residenti che vi abitano nei pressi – ciò che la notte succede in questa piazzetta: giovani non solo vi fanno caciara fino a tardi disturbando chi nei pressi vorrebbe riposare, ma la mattina dobbiamo anche raccogliere le bottiglie delle birre che bevono e che si stancano finanche a buttare nei cestini. Evidentemente, un po’ di controllo in più non farebbe male a questo ed ad altri angoli del territorio comunale”. “Forse – aggiungono altri – sarebbe il caso di non aggiustare il monumento, ma di fissarne i cocci che ne sono rimasti sul pavimento della piazzetta. A futura memoria di quanto si riesca ad essere stupidi in determinate occasioni”. L’atto vandalico si registra ad alcuni giorni dalla delibera con cui la Giunta del sindaco Amedeo Nicolazzi ha partecipato al bando “Italia Sicura” chiedendo 200 mila euro al Ministero dell’ Interno. Attraverso la scheda progettuale redatta in concerto alla Prefettura dall’ingegnere comunale Sebastiano Rocca, l’ Amministrazione comunale è intenzionata a trasformare Petilia e Frazioni in un “Grande Fratello” controllando vari angoli del territorio comunale con altrettante telecamere. Forse solo così si riuscirà a porre fine a quell’anomia generalizzata per la quale, agli atti vandalici si somma l’abbandono di rifiuti solido urbani da parte dei “rivoluzionari della differenziata”: quegli incivili che a più anni dall’inizio del servizio ancora non riescono ad accettare il calendario settimanale del “porta a porta”. Francesco Rizza

( VIDEO) Amedeo Nicolazzi: Il nuovo filmato arriva in un momento di disaggio che la popolazione cittadina sta’ subendo

Dopo settimane di silenzio, è ritornato su Facebook per parlare direttamente alla popolazione che nel giugno del 2018 l’ha eletto per la seconda volta consecutiva a guida di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi. Il nuovo filmato arriva in un momento di disaggio che la popolazione cittadina sta’ subendo a causa dei lavori sull’ Acquedotto cittadino che la ditta Kronos sta’ realizzando sulla vasca in località Marrata con i quali, a detta dei tecnici, si risolveranno completamente i problemi dell’ approvvigionamento dell’ acqua potabile nelle case della cittadina dell’alto Marchesato crotonese. Oltre alle royaltes di 70000 euro all’anno, l’intervento sull’ Acquedotto a cura della Kronos è la contro parte con cui la società veneta ripaga la città di Petilia per l’autorizzazione ad utilizzare le acque del fiume Soleo incanalate nell’ Acquedotto “Michael Angelo Tavernese”. Capita così che, a detta del sindaco Nicolazzi, il gioco vale abbondantemente la candela e la richiesta rivolta alla popolazione è quella di pazientare.

“I problemi idrici – chiedeva negli scorsi giorni la minoranza di Petilia Policastro in un volantino distribuito anche nei social – non dovevano essere risolti con le tanto gettonate centraline idroelettriche? Il Sindaco aveva promesso ad Ottobre che avrebbe risolto il problema in soli 3 mesi, è passato un anno e ancora si registrano problemi. Crediamo che sia arrivato il momento di smetterla di raccontare barzellette e di iniziare ad amministrare la cosa pubblica con serietà e trasparenza. Se poi non ne avete voglia o, cosa ancor più grave, non ne avete la possibilità – questa la proposta dei Consiglieri di “Più Petilia” – perché vocati per natura ad altro, allora vi chiediamo di dimettervi e di lasciare spazio ad una squadra che è pronta ad impegnarsi molto più per Petilia dell’attuale Sindaco e della sua squadra”. “Evidentemente – questa la risposta di Amedeo Nicolazzi a Vincenzo Calaminici, Carmelo Garofalo e Simone Saporito – non sapete quanto tempo ci voglia e quante difficoltà si incontrano nella realizzazione dei lavori necessari ad offrire un servizio degno di questo nome alla popolazione di Petilia Policastro”. Contestualmente, con un comunicato stampa, lo stesso Amedeo Nicolazzi si è rivolto al presidente facente funzioni della Provincia crotonese Giuseppe Dell’Aquila relativamente da richiesta dello stesso della dotazione di una di una seconda ambulanza che aumenterà i servizi del distretto sanitario di Cirò Marina. La nuova autombulanza per Cirò Marina, ammette il sindaco di Petilia Policastro Amedeo Nicolazzi, rappresenta “una conquista importante per una parte del nostro territorio, che però non può non evidenziare che ancora siamo relegati ad estrema periferia. A questo rammarico si aggiunge – scrive Amedeo Nicolazzi – il mio profondo rammarico unito ad una sorta di sconcerto poiché guarda caso il facente funzione, occupandosi solo del suo territorio, lo fa in piena campagna elettorale, usando tale contesto, per mera propaganda elettorale anche grazie all’apporto dei vertici Asp che invece, da oltre un mese non rispondono al sottoscritto per le problematiche di politica sanitaria esistenti nel territorio di Petilia Policastro”.

“Per questo – aggiunge Amedeo Nicolazzi – inoltrerò questa mia missiva alla Prefettura, ai vertici dell’ Asp, al Presidente della Regione Jole Santelli e al Direttore del dipartimento “Salute” della regione Calabria, affinché si impegnino sin da ora a voler dotare il Marchesato crotonese e la Struttura di Campizzi di una seconda ambulanza, necessaria alla salvaguardia della salute dei cittadini del nostro territorio, così come farò presente le mie rimostranze nei confronti dei vertici Asp che continuano ad evitare di affrontare problematiche primordiali che riguardano la salute di tutti i cittadini, occupandosi di favorire politicamente alcuni territori e penalizzando altri”. Francesco Rizza

amedeo nicolazzi sindaco

amedeo nicolazzi sindaco Se dal lato sanitario il Sud e la Calabria non registrano fortunatamente i numeri di altre regioni italiane, l’economia è il settore che desta maggiore preoccupazione in questo momento storico. Tra i comparti più colpiti dall’emergenza Coronavirus, c’è quello agricolo ed agroalimentare: per avere un quadro più ampio della situazione, abbiamo intervistato Amedeo Nicolazzi, imprenditore agricolo e sindaco di Petilia Policastro, al quale abbiamo chiesto anche come ha reagito la cittadina del Crotonese.

Amedeo Nicolazzi: targa contro ‘ndrangheta del Comune di Petilia Policastro

Petilia Policastro – È stata inaugurata la targa contro la ‘ndrangheta del Comune di Petilia Policastro. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, Amedeo Nicolazzi, il presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magaró ed il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Carlo Villani. Al termine della manifestazione per le vie del centro di Petilia Policastro si è snodata una fiaccolata contro la ‘ndrangheta ed a favore della legalità.

 

Magarò (presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta) a Petilia Policastro commemora Lea Garofalo

“Ho voluto essere oggi pomeriggio a Petilia, per rievocare Lea Garofalo dov’è nata e dov’è ancora viva nella memoria affettuosa di chi l’ha conosciuta, per rendere omaggio al suo coraggio e al suo sacrificio, per rilanciare da qui il suo messaggio potente di impegno civile e di donna che si è ribellata alle regole dell’omertà e del silenzio mafioso”. Salvatore Magarò, presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, ha spiegato così la sua partecipazione alla manifestazione promossa a Petilia Policastro per celebrare, nel nome di Lea Garofalo, la Giornata internazionale contro il Femminicidio. “La concomitanza della data del 25 novembre, scelta a livello mondiale per manifestare contro il Femminicidio e ogni forma di abuso alle donne – ha aggiunto Magarò – con il feroce delitto di Lea Garofalo, che proprio il 24 novembre di quattro anni fa è scomparsa a Milano, rende particolarmente significativa ed importante l’iniziativa odierna voluta a Petilia dal sindaco Amedeo Nicolazzi, dall’associazione “Libere Donne”, espressione della società civile, e da tanti giovani e donne tra le quali Marisa Garofalo, sorella di Lea”

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A distanza di poche ore il sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi, ha deciso di replicare a quanto scritto dal Presidente f.f. della Provincia di Crotone Simone Saporito (link):Egregio Presidente facente funzioni,
preliminarmente colgo con estremo favore il fatto che, finalmente, la Provincia si faccia promotrice di un’iniziativa sul cinema-teatro “A. Madia”, dopo che per anni ho sollecitato una rapida risoluzione alla vicenda senza, però, aver avuto riscontri. Ogni azione che riguarda il bene della nostra Città, Petilia Policastro, mi vedrà sempre impegnato in prima linea e così sarà anche in questa occasione, al di la di ogni steccato politico e di qualsivoglia altra natura. Sono, pertanto, insieme a tutta la mia amministrazione, pronto a sostenere ogni opportuna iniziativa per ottenere il finanziamento necessario per il completamento definitivo dei lavori dell’opera, attesa ormai da tempo immemore dai cittadini. Mi corre l’obbligo di ricordare che il mio impegno per tale opera risale nel tempo, tanto che avevo chiesto, come Comune, alla Provincia di Crotone, di ottenere la proprietà della struttura per poter agire in proprio per il suo completamento. A tal riguardo, avevo partecipato, a Luglio del 2018, ad un incontro istituzionale tra i vertici di Provincia di Crotone e Comune di Petilia Policastro che poi non ha portato agli esiti sperati. Un mio impegno che si era allentato anche a causa delle vicissitudini subite in questi anni dall’ente provinciale che non gli hanno consentito di avere una stabile organizzazione in termini di governance. Sono pronto, dunque, a collaborare con l’ente intermedio e ad incontrare il dirigente regionale Pallaria il giorno 27 alle ore 11 presso la Cittadella “Jole Santelli” per concordare, congiuntamente, quali iniziative intraprendere. Nell’occasione, all’incontro ha manifestato la volontà di partecipare anche l’Assessore regionale al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso, da me sentito e coinvolto e che si è reso disponibile ad affiancarci nel percorso. Auspico, nel contempo, che tale collaborazione e sinergia istituzionale possa portare ai frutti sperati e che si possa estendere anche al completamento delle altre opere incompiute sul nostro territorio.

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