Tag: arresto

Arresti per pedofilia, sequestri anche in Abruzzo Indagini della polizia postale di Trento: 10 in manette, 47 indagati. Video e foto illeciti prodotti nella nostra regione

PESCARA- Toccano anche l’Abruzzo le indagini che hanno portato la polizia postale di Bolzano a smantellare una rete di pedofili su una piattaforma di voip criptato. Gli agenti hanno fatto 10 arresti, eseguito 47 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Secondo quanto emerso, parte di questo materiale sarebbe stato prodotto anche in Abruzzo, dove sono stati effettuati alcuni controlli in casa di indagati. Le indagini hanno preso il via dall’arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto il 1 febbraio 2016, trovato in possesso di ingente materiale digitale (foto/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni, materiale che l’arrestato diceva di aver scaricato da internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare elenti utili all’identificazione. Le sue dichiarazioni hanno però insospettito gli investigatori della polizia delle Comunicazioni i quali hanno individuato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un intenso utilizzo dell’applicazione Voip ed una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, presso il compartimento polizia postale e delle comunicazione di Trento.Gli investigatori sono riusciti, attraverso l’utilizzo di particolari software, a ricostruire moltissime conversazioni dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni. L’uomo é risultato essere il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti con i quali lo stesso, a volte presentandosi come madre di una bambina minorenne, affermava essere attratto sessualmente da bambini e offrendo ai suoi interlocutori, materiale pedopornografico. Gli investigatori riescono a tirare le fila su ben 48 persone coinvolte le cui attività di produzione e condivisione di materiale illecito prendono il via in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.

L’Aquila, a 16 anni con un etto e mezzo di hascisc

GUARDIA-DI-FINANZAL’AQUILA. L’arresto di un giovane aquilano, appena sedicenne, bloccato dalla squadra volante con un etto e mezzo di hascisc nello zainetto, fa tornare di attualità lo spauracchio del consumo di droga in città tra i ragazzi, un incubo per tante famiglie. Ancora più inquietante è il fatto che il giovane non proviene da ambienti degradati, tutt’altro.
L’arresto è frutto del fiuto investigativo dei componenti della pattuglia i quali, passando lungo viale della Croce Rossa, hanno notato il comportamento sospetto del giovane, con in mano lo zainetto, e dei coetanei che sembravano essere sul punto di ricevere qualcosa da lui. Gli investigatori hanno perquisito il minorenne e hanno trovato la droga. Poi, di intesa con il magistrato della Procura minorile, Antonio Altobelli, hanno effettuato una perquisizione domiciliare e hanno trovato alcune centinaia di euro, presunto provento dello spaccio, anche perché risulta inconsueto per un sedicenne avere, normalmente, una disponibilità tanto elevata. Inoltre sono stati trovati dagli agenti, coordinati da Roberto Mariani, dei coltellini le cui lame erano intrise di droga. Ma quello che sembra essere l’aspetto più inquietante, e maggiormente da capire, è il ritrovamento di un foglietto sul quale sembra esserci una sorta di contabilità. Ovviamente, si tratta di ipotesi ancora tutte da verificare.
Resta il fatto obiettivo che il quantitativo di droga sequestrato è ingente e lo è a maggior ragione considerando che il possessore è un minorenne. Come pure allarma non poco la considerazione che coloro che assumevano la droga tramite costui sono probabilmente coetanei e, dunque, studenti. La magistratura ha disposto gli arresti domiciliari in attesa che il ragazzo, assistito dall’avvocato Vincenzo Calderoni, chiarisca la sua posizione.
Tra gli aspetti da chiarire, adesso, c’è quali siano i canali di approvvigionamento del ragazzo, se ci sono dei complici, semmai maggiorenni, e il giro dei destinatari.
GIUDICE MINORILE. Il giudice minorile ha dichiarato, dopo il periodo di messa alla prova, l’estinzione del reato a carico di due ragazzini terribili accusati di aver legato un coetaneo in classe mani e piedi, sollevato dalla sedia, poi fatto cadere a terra, il tutto con lanci di vari oggetti sul volto e frasi volgari, in assenza degli insegnanti. I due minorenni sono stati assistiti dai legali Monica Badia Maria Teresa Di Rocco.

Pedofilia, rintracciato a Milano l’ex parroco evaso dai domiciliari a Genzano

L’ex responsabile della parrocchia di Selva Candida è stato condannato a una pena di 14 anni e due mesi per aver abusato di sette ragazzini.

È stato rintracciato dai carabinieri a Milano, don Ruggero Conti, l’ex parroco di Selva Candida evaso da una clinica alle porte di Roma dove si trovava ai domiciliari. Era stato arrestato dai carabinieri alcuni anni fa con l’accusa di violenze sessuali su minori. Secondo quanto si è appreso, l’uomo martedì si è allontanato in taxi da una casa di cura di Genzano. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

L’ex parroco è stato condannato nel 2013 in appello a una pena di 14 anni e due mesi. A marzo del 2015 la Cassazione aveva confermato la sentenza. L’ex parroco era ai domiciliari nella struttura per ragioni di salute. I fatti addebitati a don Conti, sospeso dal sacerdozio dal 2011, risalgono a quando operava, tra il 1998 e il 2008, nella parrocchia romana.

Don Ruggero sapeva che tra pochi giorni sarebbe dovuto andare in carcere per scontare 11 anni, dei 14 e 2 mesi a cui era stato condannato. I carabinieri, infatti, erano in procinto di notificargli un provvedimento di revoca dei domiciliari. E così martedì scorso l’ex parroco nel pomeriggio si è infilato in un taxi ed ha fatto perdere le sue tracce. Dopo essere stati allertati dai responsabili della clinica di Genzano, i militari della compagnia di Velletri si sono subito messi al lavoro, analizzando le celle di telefonia mobile a cui si agganciava il cellulare dell’ex parroco, per ricostruire i suoi movimenti. Lo hanno individuato presso una struttura sanitaria di Milano, dove i carabinieri della compagnia di Porta Monforte, su input dai colleghi di Velletri, hanno provveduto a rintracciarlo. Circostanza che era stata confermata dal suo difensore che si era messo in contatto con i carabinieri. All’uomo è stato notificato un ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva dopo la revoca della detenzione domiciliare, emesso lo scorso 26 settembredall’ufficio esecuzioni penali della procura generale della repubblica presso la Corte di Appello di Roma. Ora si trova piantonato presso la struttura sanitaria milanese.

È una storia infinita quella di Don Ruggero Conti ed è anche uno dei casi di pedofilia più gravi tra quelli che hanno coinvolto uomini della Chiesa italiana.

Il prete, 64 anni, venne arrestato il 30 giugno del 2008 mentre era in procinto di partire alla volta di Sydney per partecipare, con alcuni ragazzi, alla Giornata mondiale della Gioventù. Era accusato di aver compiuto molestie per dieci anni, tra il 1998 e il maggio 2008, quando era parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima a Selva Candida nei confronti di sette bambini affidati alle sue cure in oratorio e nei campi estivi. Nel corso delle indagini emersero, però, altri casi di abusi compiuti in Lombardia e risalenti a 25 anni prima, ma caduti in prescrizione. La Procura non potette procedere ma fece testimoniare le vittime nel primo processo contro di lui: erano altre tre persone, che sarebbero state molestate da don Ruggero quando ancora non aveva preso i voti e lavorava nell’oratorio San Magno a Legnano.

“Non sono un mostro, sono innocente, lo dico umilmente. Se fossi colpevole confesserei” disse l’ex parroco nell’aula giudiziaria, dove oltre le vittime, si presentarono centinaia di giovani in sua difesa, alcuni con t-shirt bianche con la scritta “Don Ruggero, ti vogliamo bene” e furono molte anche le mamme dei ragazzini schierate col prete: “Per i nostri figli é  stato come un padre” dissero. In primo grado il parroco, che nel 2011 fu sospeso dal sacerdozio, fu condannato a 15 anni e 4 mesi, ridotti a 14 anni e 2 mesi in appello e confermati nel 2015 dalla Cassazione. Fino ad agosto Don Ruggero stava scontando i domiciliari a Viterbo, poi aveva fatto richiesta ed ottenuto il trasferimento in clinica a Genzano per motivi di salute. E’ stato proprio il personale della casa di cura a dare l’allarme.

Catalogna, raid della Guardia Civile spagnola, 12 arresti. Proteste in strada

Cresce la tensione in vista del referendum del 1 ottobre, ritenuto illegale da Madrid. Tra gli arrestati anche il segretario generale dell’economia del governo catalano. La Generalitat: “Perquisizioni negli uffici dell’esecutivo”. La sindaca di Barcellona Ada Colau: “Situazione scandalosa”

BARCELLONA – Questa mattina è stato arrestato Josep Maria Jové, braccio destro del vice pesidente catalano e sono in corso delle perquisizioni da parte della Guardia Civile nazionale negli uffici del governo di Barcellona. A riferirlo è un portavoce della Generalitat: “La polizia militare è entrata nei dipartimenti affari economici, esteri e della presidenza dell’esecutivo regionale”. La Guardia Civile si è anche introdotta nel Centro Telecomunicazioni regionale.

Davanti alla Generalitat si sono radunati decine di manifestanti per protestare contro l’azione dei militari.

Questa è solo l’ultima delle azioni intraprese da Madrid per impedire il referendum d’indipendenza previsto per il 1 ottobre. Nei giorni scorsi il presidente catalano Carles Puigdemont aveva firmato il decreto per convocare la consultazione popolare. Su richiesta del governo spagnolo, la Corte costituzionale ne aveva sospeso l’efficacia: Madrid considera illegale il referendum, e ha fatto capire che non terrà conto dell’esito.

Circa 700 sindaci catalani su 948 hanno accolto positivamente la decisione della Generalitat, promettendo di garantire l’apertura dei seggi e il regolare svolgimento delle votazioni. La Procura di Stato nazionale ha aperto un fascicolo nei loro confronti, mentre Madrid ha dato un ultimatum finanziario alla comunità regionale.

Orte, arrestati dai carabinieri corrieri della droga: un romano e un americano con 10 chili di hashish

La droga sequestrata
di Ugo Baldi
Due corrieri della droga arrestati all’uscita dell’autosole a Orte. I carabinieri della stazione di Orte, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, legato alla repressione di reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un romano e uno statunitense, per detenzione di droga ai fini di spaccio.

I due sono incappati in un posto di controllo nei pressi del casello autostradale. Durante il monitoraggio dei veicoli in transito, i militari hanno intimato l’alt ad un’autovettura di grossa cilindrata con a bordo i due che, alla vista dei militari, ha sterzato vistosamente come per raggiungere il centro abitato di Orte. I due uomini, provenienti da Roma Ciampino, sono stati raggiunti. In seguito agli accertamenti è stato appurato che erano diretti a Perugia.

I due sono stato sottoposti a un controllo e dalla perquisizione veicolare sono saltati fuori dal bagagliaio, in una valigia rossa con un sigillo di una linea aerea, 10 panetti, da circa un chilo ciascuno di stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa dieci chilogrammi. I due avevano anche un somma in contante di euro 1.300.

I due arrestati, dopo le formalità, sono stati tradotti presso casa circondariale Mammagialla di Viterbo, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Martedì 19 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 18:13

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Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Fiorenzo Fraioli

La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6
La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

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  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

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  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

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  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

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  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

fonte: http://egodellarete.blogspot.it/2013/09/egodellarete.html

 

Fiorenzo Fraioli:Se Roma piange… Berlino si dispera!

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  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 14:22 2 commenti: 

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lunedì 4 febbraio 2013

Il grande Randy Papero

Ho trovato, nella buca della posta, una busta contenente un CD, nella quale c’era un video che ho provveduto a caricare sul canale di ecodellarete. Il video contiene un messaggio e sembra provenire dal futuro, precisamente dal 2023. Non so davvero cosa pensare… guardatelo e sappiatemi dire.

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 01:24 Nessun commento: 

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La rivoluzione quantistica: Heisenberg e Schrödinger

La mia socia (forse sarebbe meglio dire il mio adorato Führer domestico) da un po’ di tempo, seguendo le mie orme (qualche soddisfazione mi spetta…) ha scoperto le gioie del montaggio…. video… Che avevate capito, scalmanati?

Dunque, la mia socia ha aperto un canale youtube, micropatuf (il nome è una lunga storia), e lo sta riempiendo delle sue creazioni. Vi presento l’ultima, dal titolo “La rivoluzione quantistica: Heisenberg e Schrödinger“.

Pubblicato da Fiorenzo Fraioli 00:09 Nessun commento: 

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domenica 3 febbraio 2013

Io sono lo scemo del villaggio

Oggi è domenica. Ne ho approfittato per andare un po’ in giro per le strade della mia città (Frosinone) per distribuire qualche volantino del Comitato per la Salvaguardia dei Numeri Reali (CSNR). Poca gente in giro, ma sono ugualmente riuscito a consegnarne una cinquantina.

Una cosa mi ha sorpreso: lo sguardo di compatimento che ho letto negli occhi di molti dei miei amici “piddini“. Ma come, mi sono detto, questi sanno benissimo che dai tempi di DoubleFace, poi di calimerotv.net e, da qualche anno, con ecodellarete.net, ci abbiamo praticamente azzeccato su tutto, eppure mi guardano (e mi trattano) come se fossi lo scemo del villaggio?

Non è forse vero che siamo stati noi, unici e per primi a Frosinone, a parlare (e a opporci, quando loro, los piddinos, erano entusiasti) di…

  • Project-financing (Multipiano, Matusa, Piloni)
  • Aeroporto di Frosinone
  • Inquinamento della Valle del Sacco
  • Speculazione urbanistica e infiltrazioni camorristiche
  • Scandali urbanistici (caso Forum)
  • Crollo dei valori immobiliari
  • Crisi sistemica dopo Lehman-Brothers (quando i piddini frusinoti nemmeno sapevano cosa fossero i derivati)
  • … e adesso: crisi dell’euro…

…?????????

Ma loro niente! Ogni volta hanno dovuto (sottolineo trenta volte: “HANNO DOVUTO“) darci ragione DOPO, sempre DOPO!

E adesso che gli do un volantino nel quale viene dimostrato, “dati ufficiali alla mano” (come abbiamo sempre fatto), che tutto quello che viene raccontato agli italiani sul debito pubblico, sui conti che non tornano, sulla necessità di fare sacrifici per rimediare a quello che ha combinato Berlusconi, è FALSO, TOTALMENTE FALSO, mi guardano come se fossi lo scemo del villaggio?!

E pensare che lo faccio (anche) per loro, per metterli in guardia sul fatto che la situazione è grave, molto grave, ma che la diagnosi che LORO (los piddinos) hanno sposato è assolutamente farlocca, e che farebbero bene a svegliarsi se non vogliono essere presi a calci nel culo dalla gente, quando la gente capirà. Già, perché dovete sapere che la gente, quando si accorge di essere stata presa per il culo, si incattivisce, e pure assai. Mi toccherà intercedere per loro, quando comincerà la caccia al piddino…

Ma è tutto inutile, è come parlare ai sordi. Vedono la vittoria a portata di mano, sono eccitati, e l’unico neurone che hanno gli va in saturazione. E allora daje addosso a Berlusconi, daje a fà finta che loro so’ avversari de Monti, daje a ‘ntasà Feisbuc de stronzate. Ah, ma è tutta roba che resterà online, questo è bene che lo sappiano i nostri amici farlocchetti, è tutta roba che gli verrà sbattuta sotto il naso. E allora staranno freschi a fà l’anguille: dovranno venì dda noi pe’ farse fà ‘n sarvacondotto…

Ci vuole pazienza ragazzi, tanta pazienza. Noi patrioti, in questo momento, possiamo fare una sola cosa: aspettare, digiunare e meditare, come Siddharta. Nel frattempo, vado in giro a distribuire i volantini del Comitato per la Salvaguardia dei Numeri Reali (CSNR).

Fiorenzo Fraioli professore truffa

Chianciano 12-01-2013 II° convegno nazionale MPL – prolusione di Nello De Bellis

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