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Asti, il paesino in guerra contro gli autovelox: 4 su 6 distrutti con le ruspe, la sindaca si rivolge ai carabinieri

A Buttigliera, 2600 abitanti tra le colline del Barbera, la battaglia social contro i “Velo Ok” degenera in vandalismo. La prima cittadina non si arrende: “Sostituiremo gli impianti, c’era chi sfrecciava a 130

È a tutti gli effetti un “comitato” contro gli autovelox, seppur non ufficiale. Il punto è che dalla campagna sui social è passato ai fatti, radendo al suolo le “paline” arancioni ree di multare gli automobilisti. La battaglia sul campo si sta consumando a Buttigliera, in provincia di Asti. Di sei impianti, gli ormai celebri e contestati “Velo Ok”, ne sono rimasti integri due: gli altri quattro sono stati sradicati dal suolo e abbandonati lì: un velox distrutto in via Moriondo, due in strada Riva, un altro in via Don Bosco. Una battaglia condotta probabilmente con uno o più mezzi pesanti, usati per le azioni vandaliche, che sta infiammando il paesino astigiano di 2600 abitanti in piena zona di produzione del Barbera doc e ad appena un paio di chilometri da Castenuovo Don Bosco, dove sorge il santuario dedicato al “Santo dei giovani”.

La sindaca di Buttigliera d’Asti, Francesca Capellino, non ha però intenzione di arrendersi. Gli impianti, promette, saranno tutti sostituiti in tempi brevi: l’amministrazione, aggiunge la sindaca, non ha subito un danno in quanto coperta da assicurazione. “Mi stupisce questo comportamento dice – Sono stati gli stessi abitanti a chiedere che venissero installati gli autovelox. E sono tutti segnalati: per evitare una multa basta rallentare”. In fase di studio e programmazione è stato rilevato che in paese e agli ingressi c’era anche chi sfrecciava ai 130 chilometri orari. Da qui l’indicazione di collocare i velox sia nel centro del paese sia su alcune strade provinciali.
La sindaca Capellino ha presentato denuncia ai carabinieri che hanno sequestrato tutti i filmati delle telecamere di zona nella speranza di individuare i responsabili. Non dovrebbero passare inosservati, visto che gli impianti sono stati sradicati, con ogni probabilit, con degli escavatori. La furia contro i “cilindri arancioni” si era già registrata in altri paesi vicini. Ma in quel caso i vandali si erano limitati, si fa per dire, ad “accecarli” con la vernice spray.

Asti, niente bottiglie e botti: ecco l’apparato di sicurezza per il Capodanno in piazza con Elisa

Al maxiconcerto non meno di 20mila spettatori, “esodo” previsto anche da Torino dove San Silvestro sarà più sottotono

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Del brindisi di fine anno con il grande concerto di Elisa  in piazza Alfieri ad Asti, che provocherà un esodo anche da Torino dove invece il San Silvestro organizzato dal Comune sarà molto più sottotono e soprattutto al chiuso, tutti sanno. Ora il sindaco di Asti rende noto anche come fuzionerà l’apparato di sicurezza messo a punto in queste settimane, visto che allo show sono attese non meno di 20mila persone.

L’ordinanza del sindaco Maurizio Rasero, emanata per l’evento, detta norme precise cui attenersi nell’interesse collettivo. Per quanto riguarda le bevande, dalle 19 del 31 dicembre 2017 fino alle ore 6 del primo gennaio 2018 è vietata la vendita per asporto di liquidi in contenitori di vetro e lattine in tutti gli esercizi pubblici, attività commerciali ed artigianali nell’area dell’evento.

Il divieto riguarderà piazza Marconi, via Cavour, piazzetta San Paolo, piazza Statuto, via Q. Sella, via Balbo, via Garetti, via san Martino, piazza san Martino, via Roero, corso Alfieri, via Giobert, via Carducci, piazza Catena, via Hope, piazza medici, via Cesare Battisti, corso Dante, via Verdi, via Fontana, corso Alfieri, via Prandone, via Rosselli, corso F. Cavallotti, via Dogliotti, corso Einaudi, piazza Marconi, ivi compreso il tratto di corso Matteotti fino a via Crova.

Nelle aree adiacenti alla manifestazione, all’interno del perimetro indicato, anche delimitato da impedimenti fisici (fioriere, transenne, ecc.), è tassativamente vietato l’utilizzo di petardi, fuochi artificiali, botti, razzi e simili artifici pirotecnici e comunque di artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti di qualunque genere. Per quanto riguarda piazza Alfieri, dove si svolgerà il concerto, sarà vietata l’introduzione di contenitori di vetro e lattine. Consentita l’introduzione di bottiglie di plastica esclusivamente senza tappo. E’ altresì vietata l’introduzione di oggetti o strumenti atti ad offendere, “fatte salve – avverte il Comune – ulteriori più restrittive  indicazioni disposte dalle forze di polizia e dagli addetti alla sicurezza”.

L’ordinanza prevede inoltre che su tutto il territorio comunale di Asti sia vietato il sorvolo

di mezzi aerei a pilotaggio remoto come droni o aeromodelli. Le misure adottate sono state preventivamente condivise nelle riunioni tecniche appositamente convocate presso la Questura di Asti, e con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Tutte prescrizioni di prudenza e buon senso – dichiara il sindaco Rasero – che fanno guardare ottimisticamente alla riuscita della manifestazione, benaugurale del tanto più atteso anno nuovo”.

Uccisa in casa a coltellate, marito si costituisce Femminicidio ad Asti. Corpo vittima trovato sul balcone

9e510c7cd29b8d36ad512186a01cdf6b.jpgSi è costituito il marito della marocchina uccisa a coltellate la scorsa notte nella sua abitazione di Asti. L’uomo, un connazionale di 46 anni, si è presentato dai carabinieri ed ha confessato di averla uccisa al culmine di un litigio. Poi si è cambiato gli abiti e si è allontanato. I carabinieri, che lo hanno fermato, indagano ora sui motivi del gesto. L’uomo, un operaio, non aveva precedenti e viveva da anni in Italia.

Il femminicidio è avvenuto al secondo piano di una palazzina di via Montebruno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, avvisati dai vicini di casa che poco prima avevano udito delle urla. Due i fendenti mortali che hanno ucciso la donna, uno all’addome e l’altro al torace, inferti con un coltello da cucina. All’arrivo dei militari la vittima era riversa a terra sul balcone, dove probabilmente si era trascinata per chiedere aiuto. La coppia non aveva figli.