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Tronchetto al salmone, Il centrotavola delle feste con il trucco della pasta biscotto. Buonissimo, pronto in 10 minuti

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Il tronchetto salato al salmone è l’antipasto perfetto che state cercando per la vostra tavola delle feste. Avete invitato i parenti a casa e già vi immaginate ad accoglierli con il grembiule, i capelli sporchi, l’attenzione che si sposta da una pentola all’altra? Non c’è nulla di più sbagliato. Il segreto per offrire una cena ottima e riuscire anche a essere presentabili è quello di giocare di anticipo. Come per questo antipasto, che deve essere cucinato addirittura il giorno prima. Risulterà ancora più buono e compatto. Per un risultato salato ma con un tocco di dolcezza che soddisferà il palato di tutti.

Tronchetto salato al salmone, Ingredienti

Per la pasta biscotto

  • farina 150 g
  • uova 5
  • sale
  • pepe q.b.

Per il ripieno

  • mascarpone 200 g
  • stracchino 100 g
  • salmone 300 g
  • erba cipollina

Per la copertura

  • panna fresca 200 ml
  • limone 1
  • sale

Preparazione

Per cucinare il vostro tronchetto salato al salmone dovete cominciare con la preparazione della pasta biscotto. La prima cosa da fare è separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. In una ciotola sbattete i tuorli insieme a sale e pepe e aggiungete poco a poco gli albumi montati, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Aggiungete anche la farina setacciata, lentamente, continuando a mescolare nello stesso modo. Quando i tre ingredienti saranno completamente amalgamati, potete preparare l’impasto per il forno. Bagnate la carta da forno e strizzatela per bene.

Stendete l’impasto nella teglia rivestita dalla carta da forno e fatelo cuocere per circa un quarto d’ora a 180°, finché non diventerà dorato. Sfornate e capovolgete la teglia su un panno umido che servirà a conservare il tronchetto. E’ fondamentale arrotolare l’impasto quando è ancora caldo, quindi fatelo aiutandovi con il panno per poi lasciarlo raffreddare in frigorifero per un’ora. Intanto potete passare alla preparazione del condimento. Tritate finemente una fetta di salmone e l’erba cipollina. Grattugiate la buccia di limone. In una ciotola lavorate il mascarpone insieme allo stracchino, quindi aggiungete l’erba cipollina, il salmone e la buccia grattugiata.

Mixate bene il tutto, tenete da parte e passate alla preparazione della copertura. Montante la panna aggiungendo un pizzico di sale e il succo di mezzo limone. Intanto il vostro tronchetto sarà raffreddato e pronto per essere farcito. Apritelo delicatamente e spalmate al suo interno la crema ottenuta precedentemente. Coprite con le restanti fette di salmone e richiudetelo. Ricopritelo con la panna montata. Il vostro tronchetto di salmone è pronto. E’ preferibile conservarlo in frigorifero, anche per un giorno intero, in modo tale che diventi più compatto. Adesso potete rilassarvi e pensare con calma alle altre pietanze da preparare per la vostra cena di Natale.

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tronchetto salmone

 

Tronchetto al salmone, Il centrotavola delle feste con il trucco della pasta biscotto. Buonissimo, pronto in 10 minuti scritto su Più Ricette da Maria.

Le arancine al burro di Santa Lucia, La nonna siciliana svela il segreto della panatura: “Cosa si mette nel pangrattato”

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Quando pensiamo alla Sicilia non possiamo fare a meno di immaginare le sue arancine. Oggi ne esistono di tutti i tipi: rosse o bianche, con la carne o con le verdure, condimenti di ogni genere. Ma quello che le accomuna è una bontà che va contro ogni immaginazione. Ma perché soltanto nell’isola a sud dell’Italia sono così buone? Probabilmente solo perché i siculi hanno la ricetta giustax. Certamente ogni matrona la modifica a suo gusto e piacimento. Ma oggi, direttamente da una di loro, ci arrivano le basi per rendere questo piatto saporito, proprio come se lo si mangiasse a Palermo.

Le arancine nel capoluogo siciliano sono un vero e proprio patrimonio culinario. Quelle al burro, di cui vedremo adesso la ricetta, vengono preparate nel giorno di Santa Lucia. Un giorno di gran festa per la popolazione sicula. Oggi tali bontà vengono imbottite con prosciutto, mozzarella e besciamella. Il loro nome quindi è soltanto un legame con l’antichità, quando al loro interno veniva messa esclusivamente una noce di burro, per rendere il riso più morbido e saporito. E attenzione: se userete questa ricetta, dovrete assolutamente chiamare il piatto al femminile. Altrimenti le arancine si rivolterebbero contro di voi.

Arancine al burro, Ingredienti

  • riso Carnaroli 500 g
  • brodo 1,2 l
  • burro 100 g
  • zafferano 1 bustina
  • alloro 1 foglia
  • prosciutto cotto 200 g
  • mozzarella 200 g
  • besciamella 4 cucchiai
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • farina 150 g
  • acqua q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi di girasole q.b.

Il protagonista principale delle arancine al burro è sicuramente il riso. In una pentola capiente versate il brodo, che può essere di carne o vegetale a seconda delle preferenze, e il burro (tenetene una noce da parte). Portate a bollore e aggiungete il riso. Aggiustate con il sale e con la foglia di alloro. Lasciate cuocere a fiamma bassa finché il brodo non sarà completamente assorbito. Spegnete il fuoco e amalgamate il riso con la noce di burro. Coprite con una pellicola e lasciatelo raffreddare, ricordando di girarlo di tanto in tanto. Intanto potete passare alla preparazione del condimento.

Tagliate il prosciutto cotto a striscioline o, se lo preferite, a cubetti. Tagliate anche la mozzarella a pezzettini. Importante sarà la besciamella, che deve essere fredda e molto densa. In un recipiente unite questi tre ingredienti, conditeli con il pepe e amalgamateli. Adesso è il momento di dare vita alle vostre arancine. Bagnate le mani con l’acqua, prendete un pugno di riso e con le dite schiacciatelo in modo da formare un incavo, dove metterete il ripieno. Chiudete l’arancina, potete anche prendere dell’altro riso se serve. La forma deve essere leggermente schiacciata, a formare un cilindro.

Una volta pronte tutte le arancine, passate alla panatura. In una ciotola mischiate la farina con l’acqua. Lavorate il composto sino ad ottenere una composizione semiliquida. In un’altra ciotola tenete il pangrattato. Le arancine dovranno essere passate prima nella farina mischiata all’acqua, poi nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio di semi di girasole. Eliminate l’olio in eccesso con l’aiuto della carta assorbente. Lasciatele raffreddare prima di passare all’assaggio. Le vostre arancine sono pronte per essere gustate. Un morso e vi sembrerà di essere tra le caotiche strade della meravigliosa Palermo.

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arancina al burro

 

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Le arancine al burro di Santa Lucia, La nonna siciliana svela il segreto della panatura: “Cosa si mette nel pangrattato” scritto su Più Ricette da Maria.

Praline di cioccolato, dal cuore di nocciola caramellata. Super golose con il trucco dei tre cioccolati

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Le praline di cioccolato, non sono altro che dei gradevoli cioccolatini che avvolgono una nocciola caramellata, mentre la superficie è cosparsa di granella di nocciole.  Non sono difficili da preparare, ma il procedimento un po’ lunghetto, sarà ricompensato ampiamente appena le avrete gustate. Potete servire le praline come fine pasto, oppure prepararle come idea regalo. Qualsiasi sia il fine i complimenti saranno assicurati, difficile far credere che è tutta farina del vostro sacco.

Ingredienti:

  • 80 gr cioccolato al latte
  • 80 gr cioccolato fondente
  • 80 gr cioccolato bianco
  • 35 gr panna
  • 20 nocciole
  • 30 gr acqua
  • 70 gr zucchero

Per ricoprire:

  • Granella di nocciole
  • 65 gr di panna
  • 110 gr cioccolato

 

Procedimento:

Per preparare questi fantastici cioccolatini, iniziate a scaldare la panna in un pentolino,

unite i tre cioccolati, e con l’aiuto di una spatola, mescolate fino ad ottenere una crema omogenea.

Versate la crema in una ciotolina, e copritela con una pellicola a contatto, fate raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo che la crema si raffredda, mettete lo zucchero e l’acqua in una padellina, fatelo sciogliere a fiamma media.

Appena sarà sciolto unite le nocciole, mescolate spegnete la fiamma e continuate a mescolare fino ad ottenere un composto sabbioso.

A questo punto accendete nuovamente la fiamma e fate caramellare lo zucchero attorno alle nocciole. Mettetele a raffreddare, separate singolarmente, su un foglio di carta forno.

Adesso che tutti gli ingredienti sono freddi, prendete un poco di crema ormai solida, ed avvolgete una nocciola, dategli una forma sferica,

passatela nella granella di nocciola, posizionatele sulla carta forno. Ripetete la stessa operazione, per le nocciole rimanenti, e mettetele a riposare in frigo per un’ora.

Trascorso questo tempo dedicatevi a preparare la salsa di cioccolato per la copertura finale.  Scaldate la panna in un pentolino, unite il cioccolato, e mescolate bene, fino ad ottenere una crema molto liscia.

Trasferite la crema in una ciotolina, e con l’aiuto di stuzzicadenti, immergete ogni pallina nella crema di copertura, posizionate sulla carta forno, e successivamente ancora in frigo per trenta minuti.

Trascorso questi ulteriori trenta minuti, estraete lo stuzzicadenti e ponetele nei singoli pirottini di carta, pronti da servire e gustare.

Praline di cioccolato, dal cuore di nocciola caramellata. Super golose con il trucco dei tre cioccolati scritto su Più Ricette da Michele.

Pasta con broccolo in carrozza alla palermitana, la nonna svela cosa aggiungere a fine cottura: “diventa una crema”

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La pasta con broccolo in carrozza è una ricetta tipica della Sicilia, ma non ha nulla a che vedere con la mozzarella. Quando sentiamo il termine ‘carrozza’ in cucina infatti ci viene subito in mente il latticino impanato e fritto. Sicuramente una bontà, ma in Sicilia la parola viene utilizzata in modo diverso. In questo primo infatti a essere cucinato in carrozza è il pangrattato, che viene tostato a formare una mollica. Nei tempi passati questa ‘muddica atturrata’ veniva utilizzata dai poveri in sostituzione del formaggio grattugiato, che era un ingrediente all’epoca molto costoso.

Pasta con broccolo in carrozza, Ingredienti

  • bucatini 400 g
  • cavolfiore verde 1
  • pomodori pelati 3
  • filetti di acciuga 3
  • uva passa e pinoli 1 pugnetto
  • cipolla mezza
  • pangrattato 1 pugnetto
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione

La prima cosa da fare per la preparazione di questo primo piatto di pasta è pulire il broccolo. Eliminate la base e le foglie esterne e prelevate soltanto le cimette. Tagliatele e fatele cuocere in abbondante acqua salata. Devono diventare morbide ma non perdere la loro consistenza. Intanto potete passare alla preparazione del condimento.

Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere insieme all’olio extravergine di oliva. Unite le acciughe e aspettate che si sciolgano completamente. Tagliate i pelati a dadini e versateli in padella insieme all’uvetta e ai pinoli. Intanto scolate i broccoli e teneteli da parte. Mentre il sughetto sta cuocendo, potete passare alla preparazione della ‘muddica atturrata’. Versate il pangrattato in una padella che avete riscaldato bene e fatelo tostare. Quando diventerà dorato, spegnete il fuoco e aggiungete un cucchiaio di olio.

Mischiate finché l’olio non sarà stato completamente assorbito. Il sughetto è ormai pronto e gli ultimi minuti di cottura dovete aggiungere anche il broccolo. Quindi, scolate la pasta al dente e aggiungetela in padella. Amalgamate il tutto. Impiattate e condite con il pangrattato in ‘carrozza’. La vostra pasta è pronta per essere servita.

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pasta con broccolo arriminato alla palermitana

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Pasta con broccolo in carrozza alla palermitana, la nonna svela cosa aggiungere a fine cottura: “diventa una crema” scritto su Più Ricette da Maria.

Pantofole o Pastizzotti siciliani. I dolcetti di Natale con i segreti delle Monache di Palermo per la una pasta frolla perfetta

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Le pantofole siciliane sono un tipico dolcetto natalizio siciliano, precisamente di Palermo. Si tratta di dolcetti di pasta frolla ripieni di mandorle tritate e frutta candita e all’esterno c’è una dolce glassa di zucchero. Sono ottimi sia per i più piccoli che per i grandi. Inoltre, per i più curiosi, dovete sapere che si tratta di ricette delle monache dei conventi che spesso si scambiavano i segreti di cucina. Infatti, l’equivalente delle pantofole lo troviamo anche in Sardegna col nome di Pastissus tanto che in Sicilia vengono denominate anche Pastizzotti.

Pantofole siciliane, Gli ingredienti per circa 25 pantofole 

– per la pasta frolla

  • 300 g farina di grano tenero
  • 200 g di semola rimacinata di grano duro
  • 150 g zucchero bianco semolato
  • 160 g di strutto
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 50 ml di Malvasia
  • 1 bustina vanillina
  • 1 cucchiaio latte
  •  8 g di lievito pane Angeli per dolci

– per il ripieno

  • 500 g di mandorle pelate e un po’ tostate
  • 350 g zucchero bianco semolato
  • 320 ml acqua
  • scorza d’arancia grattugiata
  • 30 g arancia candita
  • 30 g cedro candito
  • 2 cucchiai marmellata di arance

– per la glassa esterna

  • 250 g zucchero a velo
  • 1 albume montato a neve
  • ½ limone

Procedimento

Il giorno prima di preparare i dolcetti, fate il ripieno. Dunque, tritate e tostate le mandorle e versatele in una pentola capiente con acqua e zucchero e fatele cuocere. Dopo circa 15 minuti aggiungete la scorza d’arancia grattugiata. Poi fate raffreddare e aggiungete anche i canditi e la marmellata d’arancia, mescolate il tutto e lasciate riposare tutta la notte in frigo.

La mattina seguente preparate la pasta frolla. Quindi, in una ciotola versate tutti gli ingredienti suindicati (tranne il latte, quello deve essere versato un po’ per volta) e impastate fino ad ottenere un impasto bello morbido. Quando sarà pronto, lasciatelo riposare in frigo avvolgendolo nella pellicola, per circa mezz’ora. Dopodiché potete passare a stenderla per creare poi le pantofole. Per creare la forma giusta, prendete un qualsiasi diametro di 10 cm e create dei dischi con la pasta frolla dandole una forma ovale e riempite con il ripieno preparato il giorno prima.

Chiudete e alle due estremità di tale forma dovete pizzicare con le dita e deve venir fuori una S. Infornate, poi, a 190°C per circa una mezz’oretta ( dipende dal forno) attenzione insomma quando diventano belli dorati.  Quando le pantofole saranno cotte, dovrete passare a guarnirle all’esterno con la glassa. Quindi, in una ciotola versate lo zucchero a velo, la buccia grattugiata di limone e il suo succo, l’albume precedentemente montato a neve e mescolate per bene fino ad ottenere una glassa lucida. Spennellate, infine, la glassa ottenuta su ogni dolcetto e fate asciugare prima di mangiarli.

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PASTIZZOTTI pantofole di natale

Pantofole o Pastizzotti siciliani. I dolcetti di Natale con i segreti delle Monache di Palermo per la una pasta frolla perfetta scritto su Più Ricette da Imma.

Casarecce alici e broccoli baresi, zio Nicola vi svela l’ingrediente segreto

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La pasta con le alici fresche ed i broccoli baresi, sono un primo piatto veloce e facile da preparare. Un primo piatto gustoso, che preparo spesso, fatto da pochi ingredienti. Potete abbinare il tipo di pasta che preferite, e magari renderlo più gustoso abbinando una nota croccante. Nella ricetta che di seguito andrò ad illustrarvi, ho completato il piatto con delle briciole di pane e granella di mandorle tostate, come formato di pasta ho usato le casarecce, che vengono completamente avvolte dal sugo.

 

Ingredienti:

  • 160 gr di pasta
  • 1 broccoletto
  • 10 alici
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio evo
  • 1 fetta di pane raffermo
  • 10 mandorle pelate
  • Buccia grattugiata di limone
  • Sale
  • Polvere di peperoncino

 

Procedimento:

Per preparare le casarecce con i broccoletti baresi e le alici, iniziate a pulire bene le alici, eliminate anche la spina centrale, in modo da ottenere dei filetti.

In una capiente padella, mettete un giro d’olio evo, unite gli spicchi d’agli e fateli imbiondire a fiamma media. Eliminateli ed unite i filetti di alici, fateli cuocere per un minuto e metteteli da parte.

Pulite il broccoletto, lavatelo e dividetelo in cimette,

lessatele in acqua leggermente salata. Colatele, mettetele in una capiente padella, unite l’olio delle alici e fatele soffriggere, schiacciandole con l’aiuto di una forchetta.

Unite un paio di mestoli di acqua di cottura dei broccoletti e portate a bollore. Unite le casarecce, e fatele cuocere aggiungendo altra acqua a bisogno.

Nel frattempo tagliate il pane a tocchetti,

mettetelo nel bicchiere del mixer insieme alle mandorle, e tritate grossolanamente

Riscaldate una padellina antiaderente e tostate il mix di pane e mandorle, mettete da parte.

Appena le casarecce saranno cotte, regolate di sale, unite i filetti e mescolate il tutto.

Spegnete la fiamma, unite anche un poco del mix tostato e mescolate ancora.

Impiattate, completando con altro mix tostato e la polvere di peperoncino piccante.

Casarecce alici e broccoli baresi, zio Nicola vi svela l’ingrediente segreto scritto su Più Ricette da Michele.

Zeppoline dolci dell’Immacolata, Meglio degli struffoli. Il segreto siciliano per farle sofficissime. Solo 4 ingredienti

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Le Zeppoline dolci sono una ricetta tipica da gustare in famiglia nel giorno dell’Immacolata. E’ arrivato dicembre e con lui tutte le feste. Il fermento si sente per le strade, che si riempiono di luci e addobbi vari. Ma prima di pensare a come festeggiare il Natale e il Capodanno, dobbiamo assolutamente occuparci dell’8 dicembre. Una giornata da trascorrere in famiglia, un giorno in cui fare insieme l’albero sotto il quale metteremo i nostri doni fatti con il cuore. E per rendere ancora più lieto questo momento, dobbiamo accompagnarlo con dei dolci fatti in casa. Ecco la ricetta.

Zeppoline dolci, Ingredienti

  • farina 280 g
  • acqua 180 ml
  • patate 180 g
  • lievito di birra 1 panetto
  • latte 130 ml
  • farina di semola 40 g
  • zucchero q.b.

Preparazione

La prima cosa che dovete fare per preparare le vostre Zeppoline dolci è sbucciare le patate. Quindi, lasciatele lessare in abbondante acqua. Quando saranno abbastanza morbide, scolatele e schiacciatele aiutandovi con uno schiacciapatate. Unite le due farine: quella normale e quella di semola e lavorate il composto con una forchetta.

Adesso occupatevi dei liquidi. Fate riscaldare leggermente il latte e unitelo all’acqua tiepida. Versate anche il lievito di birra e fatelo sciogliere bene nel composto. Adesso unite il tutto alle due farine e amalgamate finché non avrete un panetto compatto. Coprite con un canovaccio e aspettato che lieviti. Devono trascorrere almeno due ore. Una volta pronto, è tempo di friggere. Riscaldate bene l’olio di semi di girasole in un tegame. Quando sarà bollente, prendiamo il composto con un cucchiaio e versiamolo al suo interno.

Ci vorrà pochissimo tempo prima che le frittelle siano pronte, quindi siate veloci a girarle e a toglierle dal fuoco, altrimenti si bruceranno. Eliminate l’olio in eccesso con della carta assorbente. Adesso cospargete le frittelle di zucchero. Potete anche scegliere lo zucchero a velo, oppure sciogliere del cioccolato a bagnomaria e adagiarlo sulle frittelle. Non dimenticate le decorazioni di Natale, tra una frittella e l’altra. Le Zeppoline dolci sono pronte

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Zeppoline dolci

Zeppoline dolci dell’Immacolata, Meglio degli struffoli. Il segreto siciliano per farle sofficissime. Solo 4 ingredienti scritto su Più Ricette da Maria.

Rigatoni al sugo di rana pescatrice, l’idea facile per il primo della Vigilia. Il trucco: “Cosa si mette nell’acqua di cottura”

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La rana pescatrice è un pesce dalle carni bianche e sode. Un pesce dal sapore intenso, solo con una lisca centrale, abbinato a degli ottimi pomodorini darà vita ad un sugo eccezionale per condire la pasta. Potete scegliere il formato di pasta che più vi piace, sia corta che lunga. Un primo piatto da preparare per la vigilia di Natale oppure per il cenone di fine anno, o quando ne avete voglia.

Ingredienti:

  • 500 gr rana pescatrice
  • 320 gr rigatoni
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • 350 gr pomodorini
  • Vino bianco
  • Sale
  • Prezzemolo

Procedimento:

Per preparare i rigatoni con la pescatrice, iniziate a pulire e lavare bene la rana pescatrice, eliminate la pelle, e separate la testa dal corpo.

Tagliate la testa a pezzi, mettetela in una pentola, ricoperta d’acqua, aggiungete un poco di prezzemolo, qualche pomodorino, e fate cuocere per trenta minuti. Trascorso il tempo di cottura, filtrate il brodetto così ottenuto per terminare la cottura della pasta. Tagliate il corpo a tocchetti della grandezza che desiderate.

In una capiente padella, mettete un paio di giri d’olio evo, gli spicchi d’aglio e i gambi del prezzemolo.

Appena l’aglio sarà imbiondito, eliminatelo insieme ai gambi del prezzemolo, unite i tocchetti di rana pescatrice. Fateli rosolare a fiamma media per un minuto, sfumate con il vino bianco e mettete da parte.

Tagliate i pomodorini, e metteteli nella padella, fateli appassire a fiamma media, unite un poco di fumetto, mescolate e unite la pescatrice tenuta da parte, regolate di sale.

Cuocete la pasta in abbondante acqua leggermente salata, colatela tre minuti prima del completamento della cottura, direttamente nella padella, e completate la cottura aggiungendo poco alla volta il fumetto.

A cottura ultimata, impiattate, completando il piatto con un trito di prezzemolo.

Rigatoni al sugo di rana pescatrice, l’idea facile per il primo della Vigilia. Il trucco: “Cosa si mette nell’acqua di cottura” scritto su Più Ricette da Michele.

Risotto Queen Victoria, la ricetta del primo italiano che fece impazzire la Regina Elisabetta. Cosa fece pur di mangiarlo

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Risotto Queen Victoria, questo primo ai gamberi rossi siciliani ha una storia molto interessante da raccontare. Una storia che comincia in Inghilterra, alla corte di Sua Maestà la regina Elisabetta II. Quest’anno abbiamo assistito ai suoi funerali, ma la sua immagine rimarrà impressa ancora a lungo non solo nei cuori inglesi, ma in quelli di tutto il mondo.

A cavallo tra due millenni, la potente donna ne ha visti di capi di Stato, di guerre, di epidemie. Ha viaggiato in giro per il mondo e ha assaggiato piatti di tutti i tipi. Ma il suo preferito è proprio questo primo, inventato da uno chef italiano, a base di uno degli ingredienti più prelibati dell’isola a sud dell’Italia. Il risotto ai gamberi rossi siciliani è stato rinominato Queen Victoria. E’ stato creato proprio alla corte d’Inghilterra da Enrico Derflingher, primo chef italiano nella storia a lavorare per la famiglia Windsor.

L’uomo presentò la sua creazione a un evento estremamente importante. Ospiti a cena c’erano Michail Gorbaciov e Ronald Reagan, quando George Bush era il vicepresidente. Presenti all’incontro, tutti i capi di Stato europei. Dopo aver consumato il risotto, la regina Elisabetta interruppe la cena per far chiamare lo chef. Si complimentò con lui e gli chiese cosa volesse in regalo. Enrico scelse la pentola di rame in cui aveva preparato il primo. Tutto questo per dire che seguendo bene la ricetta potrete gustare un piatto da regina. Ma noi avremo la fortuna di poter avere i gamberi ancor più freschi e saporiti.

Risotto Queen Victoria, Ingredienti

  • sedano 1
  • gamberi rossi 10
  • cipolla 1
  • burro q.b.
  • riso Carnaroli 280 g
  • vino spumante secco 300 ml
  • parmigiano reggiano 120 g
  • alloro 2 foglie
  • finocchietto selvatico 1 ramo
  • fiori eduli
  • olio q.b.

Procedimento

Il vostro risotto Queen Vittoria sarà una prelibatezza seguendo le indicazioni passo dopo passo. La prima cosa da fare è occuparvi dei gamberi, l’ingrediente principale. Sgusciateli e tenete le teste e i carapaci da parte. Tagliate finemente il sedano. In una pentola fatelo rosolare insieme all’aglio e all’alloro. Aggiungete le parti dei gamberi suddette e fatele tostare schiacciandole. Versate abbondante acqua e lasciate cuocere per 40 minuti.

Adesso passate alla preparazione del risotto. Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere in una pentola insieme al burro e all’olio. A questo punto potete aggiungere il riso. Fatelo tostare per un minuto, quindi versate un bicchiere di vino. Una volta che la parte alcolica è evaporata, aggiungete un mestolo di bisque dei gamberi. Dovrete far cuocere il riso per un quarto d’ora, aggiungendo poca bisque calda alla volta. A inizio cottura unite due terzi dei gamberi sgusciati, a metà cottura la restante parte.

Intanto, mettete una padella antiaderente sul fuoco e fatela scaldare bene. Poggiate un coppapasta e versate il parmigiano al suo interno. A contatto con il calore solidificherà, formando una cialda. Dovete creare 4 cialde per andare a guarnire i quattro piatti di risotto ai gamberi rossi di Sicilia. A fine cottura del riso, spegnete il fuoco e mantecate con: burro, parmigiano grattugiato avanzato, olio, finocchietto selvatico e il vino in eccesso. Guarnite con i fiori eduli. Il vostro Risotto Queen Vittoria è pronto

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risotto queen vittoria

Risotto Queen Victoria, la ricetta del primo italiano che fece impazzire la Regina Elisabetta. Cosa fece pur di mangiarlo scritto su Più Ricette da Maria.

Parmigiana di patate e salmone, tutto a crudo in forno. L’antipasto piò buono, veloce e cremoso per le feste di Natale

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Parmigiana di patate e salmone, Un secondo piatto davvero originale, da preparare durante le festività natalizie, ma ottima anche per servire come antipasto. La ricetta che di seguito andremo a preparare è una parmigiana di salmone affumicato, senza aggiunta di besciamella e/o panna da cucina.  Veloce da preparare, in quanto non occorre attendere il tempo per lessare le patate, ma occorre semplicemente affettarle molto sottili. Nella ricetta che andrò ad illustrarvi, ho formato tre strati di patate, alternando i primi due con il salmone e pezzetti di provola, l’ultimo con un mix di pane grattugiato e parmigiano reggiano. Ovviamente potete aumentare gli strati a vostro piacimento.

Ingredienti:

  • 400 gr di patate
  • 80 gr di salmone affumicato
  • 100 gr di provola
  • Prezzemolo tritato
  • Sale
  • Olio evo
  • Pane grattugiato
  • Parmigiano reggiano

 

Procedimento:

Pelare e lavare le patate, con l’aiuto di una mandola affettarle molto sottili, metterle in una ciotola,

aggiungere il prezzemolo tritato, il sale e l’olio evo e mescolare bene.

Ungere con l’olio evo una pirofila, e cospargerla di pane grattugiato.

Sul fondo formare uno strato di patate, posizionare sopra il salmone tagliato a listarelle, e pezzetti di provola.

Sovrapporre con un altro strato di patate, e ripetere la stessa operazione. Sull’ultimo strato di patate mettete il mix di pane grattugiato e parmigiano.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per quaranta minuti. Prima di sfornare la parmigiana, azionate per un minuto il grill al massimo della potenza, in modo da fare formare in superfice una crosticina croccante.

Sfornate e servite la vostra parmigiana, sia calda che tiepida. Buon appetito.

Parmigiana di patate e salmone, tutto a crudo in forno. L’antipasto piò buono, veloce e cremoso per le feste di Natale scritto su Più Ricette da Michele.