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Federica Pento nel cast di “Amarsi un pò”: le riprese a Roma

In questi giorni tra Roma ed il lungomare di Ostia è in corso un lavoro cinematografico diretto da Mario Santocchio che vede la cantante di Pescara Federica Pento nel ruolo di una ragazza che, in un bar (la location, va detto, è quella dello storico locale bar e ristorante Meo Pinelli nel “cuore” di Cinecittà Tuscolana) si interfaccia con il protagonista, l’attore Cristiano D’Alterio.

Il set è quello di “Amarsi un po’” ed il regista è appunto Mario Santocchio, che già troviamo dietro la macchina da presa nel 2010 con “Il ragazzo che abitava in fondo al mare”.

La sceneggiatura, incentrata sull’amore tra Matteo e Silvia, prende spunto da una storia scritta un paio di anni fa da Cristiano D’Alterio e che finalmente – come lui stesso dichiara “ha trovato le giuste coincidenze astrali per essere prodotta”, in parte da lui ed in parte, al supporto dell’impresa “LL costruzione generali S.R.L.”, oltre agli sponsor SharkBigPhone e Meo Pinelli.

Le scene romane sono girate nella zona di Cinecittà e proprio qui abbiamo fatto due chiacchiere con l’affascinante cantante Federica Pento che, ricordiamo, nella sua città di origine gestisce da inizio 2021 anche una scuola di canto.

Federica, qual’era il tuo ruolo sul set?
Io nel mio piccolo ruolo – una semplice figurazione speciale – rappresentavo un’amica di una delle protagonisti con la quale chiacchieravo e scherzavo.

Un dialogo con un’altra ragazza. Di che si chiacchierava, ci racconti?
Ci sono due ragazze che si trovano in un bar e tentano di ordinare un dolce, ma si ritrovano si fronte ad un cameriere un po’ distratto e sbadato. L’amore fa questi effetti…

Era la prima volta che interpretavi un personaggio? 
È stata la primissima volta per me. Non avevo mai interpretato un personaggio su un set.

Avevi già confidenza con le telecamere in generale?
Avevo confidenza con le telecamere in quanto essendo una cantante ho realizzato moltissimi videoclip musicali.

Chi ha curato il tuo stile, chi era l’hairstylist e chi si è occupato del make-up? A curare il mio stile è stata Martina Michetti, mentre per quanto riguardo il make-up Alessia Monteriú. Serie e premurose hanno curato ogni minimo dettaglio del mio look.

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Riconoscimento all’ambasciatore Riccardo Milici: Un italiano in Liberia per una missione umanitaria senza precedenti VIDEO

La storia della Liberia rappresenta un caso unico nella storia africana. Lo stato nacque infatti per iniziativa di un gruppo di schiavi affrancati di ritorno dagli Stati Uniti d’America, finanziati nel loro avventuroso viaggio da un gruppo di aziende private. La capitale del paese si chiama per questo motivo Monrovia in onore del Presidente James Monroe, che liberò moltissimi schiavi, ed anche la bandiera rievoca quella americana nelle forme e nei colori, in questo contesto oggi  L’ambasciatore della Liberia presso l’Italia, S.E. il dott. Riccardo Milici  Riceve un importante riconoscimento per la donazione  della  costruzione della nuova cattedrale che verrà a breve terminata. Alla premiazione erano presenti i rappresentati vescovi di tutta la Liberia di oltre 60 chiese. Riccardo Milici lo ricordiamo nella prestigiosa cover Breakmgazine.it dove gli era stato dedicato una cover  al professore.

Al via l’Omovies Film Festival 2020: madrina la Croce Rossa Italiana (19-30 dicembre – online) | COMUNICATO STAMPA

OMOVIES Film Festival 2020: madrina è la Croce Rossa Italiana

Dal 19 al 30 dicembre la 13a edizione online della rassegna di cinema, ideata da i Ken Onlus e co finanziata dalla Regione Campania, che sarà dedicata al personale sanitario e parasanitario

Proiezioni di 63 opere da tutto il mondo, workshop, dibattiti e incontri tematici, in lingua originale e sottotitolati grazie ad inTRANSlation con gli studenti dell’Orientale e dell’Università di Catania

Cl patrocinio di Comune di Napoli, Città di Caserta, Instituto Cervantes, Goethe insitute, Institut français, Scuola di Cinema di Napoli, Fondazione Made in Cloister e Croce Rossa Italiana – Campania Napoli

NAPOLI, 15 DICEMBRE 2020 – Sarà dedicata a tutti i volontari della Croce Rossa Italiana e ad il personale della sanità che nel mondo combatte nel debellare le epidemie, la 13a edizione di OMOVIES Film Festival, rassegna internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione i Ken Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che si terrà dal 19 al 30 dicembre nella Cinema Room del portale www.omovies.it.

Sarà possibile scegliere tra 63 opere selezionate tra lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da 16 Paesi (Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Brasile, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Messico, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti). «I film saranno disponibili per tutta la durata del festival, su una piattaforma dedicata a cui si accederà con una semplice e gratuita iscrizione, che permetterà agli appassionati e ai curiosi di scegliere liberamente quando fruire delle tante opere filmiche che sono suddivise in 17 documentari e 46 fiction. Grazie al portale potremmo raggiungere le persone di tutto il mondo, per regalare qualche momento di svago, di riflessione e di approfondimento che i lavori selezionati possono suscitargli» spiega Cremona.

Tutte le opere saranno fruibili in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto inTRANSlation, guidato dalla professoressa Katherine Russo con la supervisione del professore Giuseppe Balirano, per l’Università L’Orientale  e per l’Università degli studi di Catania, il progetto è stato seguito dai prof. Marco Venuti e Francesca Maria Vigo, che hanno coinvolto decine di docenti e centinaia di studenti.

Approfondimenti con gli ospiti del festival saranno su lgbtchannel.tv, la neonata web tv che trasmette da Napoli all’interno del bene confiscato alla mafia affidato dal Comune di Napoli all’associazione i Ken ONLUS che lo ha dedicato a Silvia Ruotolo ed a tutte le vittime innocenti della mafia nel quale si  realizzano i progetti “Rainbow Center Napoli” e “Questa casa non è un albergo – casa rifugio LGBT+”, laboratori come il corAcor – Napoli rainbow Choir, la libreria della legalità e del cinema LGBTQ + e molto altro. La web tv è attiva da novembre ed ha già dedicato ampio spazio al cinema dando voce al Coordinamento Festival Cinematografici della Campania con una trasmissione condotta da Paola Mattucci e al cineforum con proiezioni di film che hanno già concorsi, negli anni precedenti ad OMOVIES FILM FESTIVAL.

Madrina del festival sarà la Croce Rossa Italiana. «Siamo orgogliosi che abbiano accettato e siamo lieti di affidare a loro la parola della speranza e della lotta. Noi dedichiamo il festival internazionale di cinema OMOVIES 13a edizione a tutto il personale della sanità mondiale, da sempre impegnato a combattere le epidemie che hanno afflitto la nostra società dall’ HIV, alla HPV al COVID-19» spiegano gli organizzatori.

Durante l’evento verranno assegnati premi, realizzati dall’artista e scultore Pasquale Manzo, al miglior lungometraggio, mediometraggio e cortometraggio, miglior documentario corto e lungo, il premio speciale “Vincenzo Ruggiero” per giovani artisti, istituito nel 2017 in memoria del ragazzo col sogno della recitazione, e il premio i Ken. A giudicare le opere il concorso, la direzione artistica ha nominato un academy internazionale composta da esperti e appassionati di cinema di seguito in elenco: l’attore Cosimo Alberti, il giornalista Carmine Bonanni, il Presidente CFCC Giuseppe Colella, il pr del Teatro Diana Pierluigi Ferrillo, l’attore Andrea Fiorillo, la direttrice della scuola di cinema di Napoli Roberta Inarta, la docente Roberta Papa, il giornalista e scrittore Emiliano Reali, la giornalista e scrittrice Katherine Russo, il docente argentino Adrian Chirre, il professore universitario argentino Gonzales Leone Florencia, la psicologa venezuelana Adriana Torres e l’attivista LGBT venezuelana Jurado Zamaihu. Per il premio “Vincenzo Ruggiero” in giuria la madre Maria Esposito, Loredana Esposito e Francesco Aliberti.

OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia, nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2020 è patrocinata dal Comune di Napoli, Città di Caserta, Instituto Cervantes, Goethe Institute, Institut Français, Scuola di Cinema di Napoli, Fondazione Made in Cloister e Croce Rossa Italiana – Campania Napoli.

Luigi Scudella: Grande Fratello Vip,  Per Alessia Marcuzzi dovrebbe vincere il Grande Fratello Vip Tommaso Zorzi.

 

Grande Fratello Vip,  Per Alessia Marcuzzi dovrebbe vincere il Grande Fratello Vip Tommaso Zorzi.

Luigi Scudella: come riportato da liberoquotidiano.it Per Alessia Marcuzzi dovrebbe vincere il Grande Fratello Vip Tommaso Zorzi. Senza “se” e senza “ma”. Lo storico volto Mediaset non perde nemmeno una puntata del reality di Canale 5 di Alfonso Signorini ed è sicura del successo di Zorzi. “Io sono pazza di questo GfVip. Soprattutto di Stefania OrlandoMaria teresa Ruta e Tommaso Zorzi. […] Voi siete pallosi che parlate solo di alta cultura e di cose da radical chic. Guardate che al GF Vip succede di tutto è bello quest’anno”, racconta la Marcuzzi. Ha le idee chiarissime sul futuro del reality. “Ci vorrei vedere io sul podio? Allora, posso dirti che non so chi potrebbe vincere. Anche se secondo me uno dei possibili vincitori è Tommaso. Sarei davvero contenta se vincesse – racconta -. Potrebbe anche vincere Maria Teresa che si è molto dedicata alle pulizie e ai balli all’interno della casa. – ha dichiarato a Superguida tv –. Per il resto lì dentro non so quanto ci sia di vero e quanto ci sia di recita. Io per esempio non ho finto mai perché non ho mai lavato un piatto”

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Web Reputation L’esperto di social bot Cristian Nardi

L’esperto di social bot Cristian Nardi

L’esperto di social bot Cristian Nardi spiega chiaramente la nuova era della comunicazione Internet utilizzando esempi semplici e comprensibili. Quello che prima era un post in una bottiglia ora sono post sui social network. In verità, tuttavia, molti di loro non sono scritti da utenti reali, ma da macchine, i cosiddetti bot (abbreviazione di robot). Qual è il prossimo passo logico nello sviluppo della comunicazione automatizzata per alcuni è un serio pericolo per altri; nel caso più estremo anche per tutti i sistemi democratici.

L’esperto di social bot spiega cosa sono i social bot?

Esperto di social bot

I social bot sono programmi per computer che interagiscono con gli utenti in modo indipendente. Molti utenti hanno familiarità con questi bot perché rispondono automaticamente alle domande frequenti dei clienti tramite chat. Sono noti, ad esempio, i chatbot, che possono essere programmati e pubblicati all’interno dell’app Facebook Messenger. Questi programmi sono ancora fortemente basati su parole chiave e regole.

Ma lo sviluppo verso programmi di autoapprendimento è veloce. Programmi che salvano e valutano in modo permanente il comportamento di altri utenti reali. Con l’aiuto del deep learning e del neural networking, è loro possibile trovare la migliore soluzione possibile, anche per problemi complessi, sulla base delle informazioni disponibili e quindi simulare la comunicazione con persone reali in modo ingannevolmente reale. In questo caso stiamo parlando di agenti software intelligenti. Questi sono in grado di agire in modo autonomo, comunicare con altri agenti e intraprendere azioni proattive.

L’esperto di social bot Cristian Nardi: “Il nome suggerisce già: i social bots sono quei bot attivi sui social network come Facebook, Twitter, Instagram, YouTube o Google+. Pubblica, metti mi piace, ritwittali, seguili e smetti di seguirli lì e riempi automaticamente le colonne dei commenti con messaggi definiti in precedenza. Il flusso di informazioni viene costantemente valutato da loro in modo che siano in grado di incorporare in modo sovversivo i loro messaggi nel discorso in corso. Tutto questo avviene senza che gli altri utenti si rendano conto di avere a che fare con una macchina e non con una persona reale “.

Esperto di social bot: perché i social bot sono così interessanti?

I social media sono dominati da uno sciame ingestibile di messaggi semplici e insignificanza sociale, tra i quali spesso non è nemmeno evidente quanto sia significativo un messaggio. Anche gli argomenti più oscuri possono essere catapultati in cima alle classifiche in brevissimo tempo da un #hashtag che è ampiamente utilizzato mille volte.

Questa quantità è interessante per molti gruppi sociali come la stampa, la politica o il pubblico. Perché la quantità attira l’attenzione e su Internet vale quanto segue: ciò che è giusto è determinato unicamente dall’umore nei social network.

Esperto di social bot – bot o no? Come riconosci i social bot?

La domanda che l’esperto di social bot Cristian Nardi si pone è se esiste un modo per distinguere tra un bot programmato per un determinato comportamento e un vero account di social media.

Una tale distinzione di solito è difficile a prima vista, ma ci sono indicazioni che suggeriscono che si dovrebbe dare un’occhiata più da vicino. Se non conosci il proprietario dell’account, guarda prima il suo elenco di amici. Se gli amici e i follower non sembrano persone reali, ma piuttosto “zombi digitali”, dovresti sempre prestare attenzione.

L’esperto di social bot Cristian Nardi consiglia: Successivamente, dai un’occhiata ai post e alle attività dell’account sospetto. Se scrive solo su un argomento e questo in mille volte, significa che si tratta di un profilo creato automaticamente. Se post, commenti e Mi piace si verificano con una frequenza massiccia e se la velocità di reazione di Mi piace e post è irrealisticamente alta, questo, come un profilo che appare dadaista, è un segno inequivocabile che l’account è una fionda di notizie false programmate .

L’esperto di social bot dichiara che l’età dei bot è arrivata

Ciò di cui parlano i social media non è più lo scambio di argomenti, ma la generazione di emozioni controllate a distanza, motivo per cui può essere descritta come l’età botattuale.

Non si tratta più del messaggio, ma dell’affetto artificiale. I programmi creano un cattivo umore prendendo di mira gli argomenti che interessano le persone. La mandria di pecore elettroniche è cresciuta così tanto che è quasi impossibile distinguere tra i posti di persone vive e quelli di macchine morte. La folla digitale consente ai robot di agire quasi inosservati dagli altri utenti.

Ma secondo l’ esperto di gestione della reputazione online Cristian Nardi , l’intera faccenda ha anche qualcosa di buono: la comunicazione nei social network non si estinguerà. Nemmeno se noi persone reali ci ritirassimo completamente.

Cover di Break Magazine di questa settimana e dedicata a Riccardo Milici un ambasciatore che punta sui giovani

breakmagazine.it Dedica La cover di questa settimana a al professore Riccardo Milici  attuale ambasciatore at large e docente universitario,  ha visitato molte volte le strutture sanitarie presenti nella capitale e nei territori confinanti della Liberia: «C’è molto da fare, ma è in corso un cambiamento epocale positivo. Una cover speciale in vista del riconoscimento ricevuto come ambasciatore dal  Dr.George M. Weah,  politico ed ex calciatore liberiano attuale Presidente della Liberia dal 22 gennaio 2018, senza dimenticare il suo passato nel 1999 fu scelto dall’IFFHS come calciatore africano del secolo, insomma più ne ha più ne metta.

 

 

Una digital Cover per Paolo Palumbo il padre Marco Palumbo Oristano posta sui social la sua cover

La rivista di moda sceglie per la copertina di questo mese una Digital Cover su Break Magazine  il protagonista è Paolo Palumbo che dopo aver commosso l’Italia dal palco del Festival di Sanremo 2019 con il brano “Io sono Paolo” e la sua battaglia contro la Sla, Paolo Palumbo e il padre Marco Palumbo annuncia sui social il suo nuovo singolo “Quella notte non cadrà” (ANTEPRIMA VIDEO ANSAfeat. Achille Lauro, in pre-save su Spotify, e in radio e digitale dal 27 novembre (A Columbia release – 2020 Sapori a Colori S.r.l.  istributed by Sony Music Entertainment Italy S.p.A.). “Quella notte non cadrà” – testo di Paolo e Achille Lauro, musica e produzione di Enrico Melozzi – è un brano forte e poetico, un incontro artistico tra due mondi apparentemente lontanissimi che insieme cantano l’importanza di prendersi cura di sé stessi, soprattutto nei momenti più difficili, e di non mollare mai. Perché non è ciò che ci accade nella vita a fare la differenza, ma come reagiamo. “Quella notte non cadrà” anticipa un album ricco di collaborazioni che uscirà nel 2021. Galleria di immagini fatti da un grande artista “Il mio brano ha un grande significato, tutto da scoprire, con un artista veramente unico e ineguagliabile. Ho lavorato a questo brano intensamente, il primo singolo di un album pazzesco in uscita nel 2021. Che emozione! Spero possiate emozionarvi tanto quanto lo sono io in questo momento. VIVA LA VITA!”, dice Palumbo.

 

Michele Bertucca: Una cosa gravissima”. Lory Del Santo, ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5

Michele Bertucca: Una cosa gravissima”. Lory Del Santo, ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 Una cosa gravissima”. Lory Del Santo, ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 su Canale 5 dice la sua sul caso di Alberto Genovese, l’imprenditore accusato di aver violentato una 18enne durante una festa nella sua esclusiva Terrazza Sentimento, l’attico con vista Duomo dopo una notte a base di alcol e droga. “Quando uno dice che si è svegliato e non si ricorda nulla io la trovo una cosa gravissima. Non bisogna prendere droga offerta gratuitamente”, spiega l’attrice lanciata da Drive In a inizio Anni 80.

È morto Gigi Proietti, ICONA del cinema e teatro italiani, indimenticabile nel film febbre di cavallo

È morto Gigi Proietti, uno degli attori più amati del cinema e teatro italiani. Oggi sarebbe stato il suo 80esimo compleanno. Era ricoverato in una clinica privata di Roma, dove era da qualche giorno in terapia intensiva per problemi cardiaci. Nel tardo pomeriggio di domenica ha avuto un malore. «Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie», conferma la famiglia.

Nato a Roma il 2 novembre 1940, Gigi Proietti è stato musicista, attore e doppiatore. Si avvicina al teatro all’università, e trova il primo successo nel 1970 con Alleluja brava gente. Da allora inizia una straordinaria carriera, con successi anche in televisione e al cinema, dove sarà doppiatore di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman e anche del genio di Aladdin. In totale collezionerà 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali, 10 album da solista e 8 opere liriche. Ha diretto anche il teatro Brancaccio e il Globe Theater di Roma.

fontehttps://www.rollingstone.it/cinema/news-cinema/e-morto-gigi-proietti/537538/