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Iskra Menarini: online il video di “Caruso”

È online il video di  “Caruso” il singolo di Iskra Menarini, contenuto nel suo album “Lucio dove vai? Io sono qui” (PlayAudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico.

Qui il video: https://youtu.be/5AD_5JVXZv8

«Tutte le volte che canto “Caruso” la gente si alza in piedi e batte le mani con partecipazione perché capisce che interpreto Lucio con il cuore – afferma Iskra Menarini – Lui mi ha portato al suo fianco in tutto il mondo: in ogni occasione Lucio ricavava uno spazio tutto mio facendomi cantare un brano da solista. Quando Lucio mi ha fatto cantare a New York al Madison Square Garden, durante il Tour Dalla-Morandi, mi ha detto “vai e fai uno slego” (improvvisa)… Alla fine il pubblico si è alzato in piedi applaudendo forte. E Lucio: “Hai visto la gente come ti vuole bene ? Devi solo lasciarti andare e devi credere in te”. Mi presentava dicendo sempre: “Lei è la più brava!” Io lo guardavo stupita e un giorno gli dissi: “Non puoi sempre dire che sono la più brava”. Lui mi rispose: “Ma se lo dico io, ci credono tutti”. Queste parole non le dimenticherò mai.»

Il brano fa parte dell’album “Lucio dove vai? Io sono qui” e questa è la tracklist: Stella Di Mare (L. Dalla), 4/3/1943 (L. Dalla – P. Pallottino), Tu Non Mi Basti Mai (L. Dalla – T. Ferro), Anna E Marco (L. Dalla), Caruso (L. Dalla), Felicità (L. Dalla), La Sera Dei Miracoli (L. Dalla), Amore Disperato (L. Dalla), Le Rondini (L. Dalla – M. Malavasi), Attenti Al Lupo (Ron), L’uomo Infinito (I. Menarini – M. Auteri – R. Droghetti – M. Balestra), Vita (M. Lavezzi – Mogol) e Futura (L. Dalla).

Iskra Menarini nasce a San Felice Sul Panaro da padre francese e madre italiana. Il nome Iskra ha il significato di scintilla e, in senso figurato, talento, bravura, dono. Per 25 anni al fianco di Lucio Dalla come corista in studio e in tour, debutta come solista nel 2009, partecipando al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Il brano in gara è “Quale amore”, musica di Roberto Costa con testo di Marco Alemanno e Lucio Dalla, che la accompagna sul palco come padrino.  Vanta molte collaborazioni con importanti artisti come Zucchero Sugar FornaciariBiagio AntonacciLuca CarboniAndrea MingardiGianni MorandiRonPatty PravoPasquale Panella e con Renato SerioPeppe VessicchioBeppe D’OnghiaRoberto Costa e  Samuele Bersani. Da oltre quarant’anni sui palcoscenici è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha assorbito in modo gentile, sapendolo riconoscere nella sua grandezza sia quando era nel ruolo di pura vocalist che nelle occasioni soliste che hanno lasciato il segno. Il 6 maggio 2022 è uscito il suo nuovo album “Lucio dove vai? Io sono qui” omaggio al grande cantautore scomparso con cui ha lavorato per 25 anni. Lo scorso 2 giugno ha partecipato all’evento “DallArenaLucio“, serata dedicata al genio di Lucio Dalla, nella cornice maestosa dell’Arena di Verona, andata in onda su Rai1.

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Da venerdì 15 Luglio arriva in radio “Supersonica” il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto

Da venerdì 15 Luglio arriva in radio “Supersonica” il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto (PLAYaudio/Azzurra Music) disponibile in digitale, scritto con Claudio Grande, ed arrangiato da Cosmo Masiello presso il KMas Recording studio.

Supersonica” racconta il desiderio smisurato di una giovane coppia di scappare da una routine logorante, che quasi porta i due giovani a troncare. La corsa a tutto gas, improvvisamente rallentata dalla passione, che spinge la giovane coppia a parcheggiare per fare l’amore come non avevano mai fatto prima.

<Prese dalla vita, alle volte le coppie si dimenticano del proprio valore. Con “Supersonica” – racconta Costanzo Del Pinto – ho voluto tenere vivo questo concetto facilmente dimenticabile! Alle volte partire, stravolgere tutto o cambiare semplicemente aria, può farti rendere subito conto della nostra fortuna… L’amore ha bisogno di acqua, proprio come la vita!>

Qui il video: https://youtu.be/YhMwcPeluzQ

Costanzo Del Pinto, cantautore pop rock, polistrumentista, classe 1992 è cresciuto a Portocannone, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Nel Dicembre del 2001 a 9 anni, partecipa e vince un concorso canoro nel suo paese natale cantando musica italiana. Sin da piccolissimo si diletta nel suonare qualsiasi strumento gli passi tra le mani (batteria, chitarra , basso, tastiere). Come batterista, nel 2003 a 11 anni, forma la sua prima band, gli Shotgun Blues. Nel 2008 con gli Sweet Children vince un concorso che gli permette di entrare per la prima volta in uno studio di registrazione, dove inciderà il suo primo inedito. Nell’estate successiva vince un importante concorso canoro a Termoli, iniziando un tour in varie tappe musicali in diverse zone dello Stivale.

A 19 anni incontra i Wings of Madness ed inizia la collaborazione più gratificante della sua carriera da frontman. La band vince diversi contest per emergenti in giro per l’Italia a partire dal Molisani Band Contest sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione e la band registra una demo di 5 brani “Young Experience”. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale che dà al suo nome grande risonanza, vince infatti il 1° Premio ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi, imponendosi con il punteggio più alto tra tutti i partecipanti e vincendo le tre sezioni del Festival, che ha coinvolto quasi 1500 giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo.

A distanza di pochi mesi, nel Luglio 2012 a Jurmala (Lettonia) conquista un grandissimo traguardo che gli regala un’importante popolarità nei paesi dell’Est, il secondo posto nel NEW WAVE 2012 (International Contest for Young Pop Singer), il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre 30 milioni di telespettatori di mezza Europa. In occasione della sua partecipazione al New Wave 2012 incide “Destinazione Via” con la collaborazione dell’amico e produttore artistico Antonello Carozza al Queens’ Academy Recording Studio e il contributo tecnico del fonico/chitarrista Manlio Moscarino. L’Ep contiene due inediti straordinari “Destinazione Via”, “Se Vuoi” e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che già tanta fortuna ha portato a Costanzo, sia al festival New Wave che nei provini del Talent AMICI.

Dal 4 Gennaio 2013 arriva una nuova entusiasmante notizia ovvero quella che lo vede  entrare come titolare nella classe di AMICI di Maria De Filippi 12. Dopo quasi 4 mesi nella scuola accede ufficialmente al serale di quella edizione nella squadra capitanata da Miguel Bosè. Il 13 Aprile lascia il programma sulle note di una splendida interpretazione di “Always” dei Bon Jovi. Da tutti Costanzo è considerato il primo vero rocker di tutte le 12 edizioni di Amici. Il 10 Settembre 2016, viene pubblicato “Vivi Il Momento” accompagnato dal videoclip realizzato insieme al regista/filmmaker Carmine Scarinci.

Nel Gennaio del 2017 l’incontro con Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, con cui condivide ancora oggi il palco come vocalist. Il tour con Dodi lo vede protagonista in più di 150 concerti, live in teatri, piazze, palazzetti e club, registrando anche il CD/DVD live intitolato “E la storia continua”. Il primo giugno 2018 per Costanzo è un’altra grande avventura: il DODI DAY!, il memorabile concerto che festeggia, oltre al compleanno, i 50 anni di attività professionale di Battaglia. Organizzato come una grande festa live sul palco con ospiti grandi artisti tra cui Marco Masini, Stefano D’Orazio, Fio Zanotti, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Mario Biondi, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri e tanti altri. Costanzo canta per 3 ore sul palco insieme a tutti gli artisti, che si complimentano con lui per la qualità delle performance impeccabili. E siamo ai nuovi progetti.  “Senti che storia” esce il 14 Gennaio 2022, mentre per l’estate 2022 arriva “Supersonica”.

 

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Arriva in radio il singolo degli UDS “Chi fermerà la musica” con Dodi Battaglia protagonista del video

Da venerdì 8 luglio arriva in radio il singolo degli UDS “Chi fermerà la musica” con Dodi Battaglia che è protagonista del video. Il brano è in digitale dallo stesso giorno (Playaudio/Azzurra Music).

La nuova versione del grande successo dei Pooh, è stata realizzata con il patrocinio delle amministrazioni comunali di Cocconato e Moncalvo, e farà da colonna sonora al videoclip ambientato nei territori del Monferrato tutelati dall’UNESCO.

Grazie a un’idea degli UDS il brano è stato riarrangiato da Luca Marchesin, della Cetra Productions, e si è arricchito dei preziosi contributi della vocalist Lucia Barbi Cinti.

Gli UDS sono riusciti a far arrivare il nuovo arrangiamento a Dodi Battaglia. Il brano è piaciuto a Dodi che, tra lo stupore degli abitanti, è diventato il protagonista delle riprese del video sulle colline dei due Comuni e nelle vie dei rispettivi centri storici, ricevendo il titolo di “Ambasciatore del Monferrato”.

“Siamo felicissimi di aver coinvolto con successo tante persone per questo progetto – dice Fabio Manavella, leader degli UDS – il video, per la regia di Cosimo Morleo, corona la nostra idea di valorizzare in modo inedito questi territori inserendosi sulla scia dei videoclip già girati tra LangheRoero e Monferrato, fin dal 2017, che trovate sui nostri canali.”

Qui il video: https://youtu.be/qxF3g0qvbYc

“Ho avuto il piacere di unirmi a persone che amano la mia musica – afferma Dodi Battaglia circa la sua presenza nel video –  in un territorio fantastico come quello del Monferrato.”

“Siamo in trepidazione per il lancio di questa versione di “Chi fermerà la musica” – commentano gli Amministratori dei due comuni monferrini – con questa iniziativa siamo riusciti a creare un grande gioco di squadra e una vera politica condivisa di sviluppo territoriale. Siamo molto soddisfatti dalla professionalità mostrata da tutte le parti. Attraverso questa canzone e questo Ambasciatore contiamo di far conoscere sempre più Moncalvo e Cocconato e di creare nuove presenze in zona che stimolino l’economia del territorio.”

UDS, band indipendente di Torino, che suona pop-rock, propone un repertorio di brani editi ed inediti in italiano. Dal 2017 la band è riuscita ad unire la propria musica alle più belle immagini di alcuni Comuni di Langhe, Roero e Monferrato ambientando, nei territori tutelati dall’UNESCO, i video delle loro canzoni.

VOCE – Luca “Last” Pintus. La sua voce e le sue intenzioni musicali trovano presto sfogo nello sviluppo di alcuni piccoli progetti indie-rock vincolati alla difficile realtà musicale della sua amata Sardegna. Dopo una pausa di oltre 10 anni ed un trasferimento a Torino, nel 2010 ritrova la sua passione per il canto, la scrittura e la composizione. Partecipa attivamente alle autoproduzioni dei “Fase Transitoria” (2010-2012) e dei “LovHerDose” (2012-2014). Nel 2017 entra a far parte della sezione tenori del coro gospel “Free Voices Gospel Choir”, una breve parentesi nel corso della quale partecipa attivamente alla tournée di Natale ed alla registrazione del CD “Twenty. Only Joy”. Dagli inizi dell’anno 2015 ad oggi la sua vena artistica e la voglia di continuare a mettersi in gioco nella creazione di musica inedita ed indipendente trovano piena soddisfazione nel progetto “UDS”.

TASTIERE – Fabio “Sberla” Manavella. Prima pianista e successivamente tastierista, Sberla cresce accompagnato dal rock americano e dalle influenze di grandi tastieristi, su tutti Jordan Rudess (Dream Theatre), e Mic Michaeli (Europe). Affascinato dai potenti pezzi per organo scritti da Bach, ama fondere suoni classici con quelli elettronici, grazie ai sintetizzatori di cui fa uso (soprattutto Korg). Di estrazione classica, considera da sempre quello del pianoforte il timbro migliore e più puro, e ama arricchire il sound degli UDS con il suo suono quando ciò è possibile. Sognatore ed inguaribile ottimista, ama fare lunghissimi viaggi in moto in tutta Europa.

CHITARRE – Nicola Marchitelli. Nasce e cresce in un paese del casertano dove i divertimenti scarseggiano e le cattive strade abbondano, decide quindi di imparare la chitarra da autodidatta per fare colpo sulle ragazze (come il 99% dei chitarristi). Ma la passione per la musica è tanta e si ritrova così a suonare ai falò sulla spiaggia fino al mattino mentre tutti intorno a lui limonano amichevolmente. Ha suonato per tanti anni in una band locale per poi prendersi una pausa per motivi di studio e lavoro. Dopo il suo trasferimento a Torino ha deciso di perfezionare lo studio dello strumento e di rimettersi in gioco formando subito una rock band. La sua strada si incrocia con gli UDS nel 2022 all’alba di una guerra in Europa: sarà un segno del destino?

BASSO – Alessandro “Dandy” Bocchino. Comincia gli studi del basso elettrico nel 1990 contemporaneamente alla formazione della sua prima band di inediti rock in italiano nella quale ha militato per circa 15 anni. Numerosissime le collaborazioni con musicisti delle più disparate estrazioni ed influenze. Gran estimatore delle pietre miliari del rock britannico, strizza l’occhio ai grandi cantautori italiani. Sposa il progetto UDS nel 2013.

BATTERIA – Marco “Pi-Groca” Roca. Entra nel mondo del rock quasi casualmente, nel 2010, quando alcuni amici gli chiedono: “ehi, vuoi venire a provare la batteria?”. L’amore per lo strumento è immediato, e dopo poco entro a far parte del suo primo progetto “Off-Track” che dopo aver percorso la sua strada si trasforma nel 2012 nei “SunBurn”. Il progetto termina nel 2013 e Marco va alla ricerca di un’altra realtà musicale, incontrando la “Cororchestra Vianney”, scoprendo e interpretando un altro stile di musica. Ciò non gli basta in quanto non sentiva di rispecchiarsi in ciò che faceva. La completezza viene trovata nel 2014 con gli “UDS”, diventando l’attuale “Pi-Groca”.

Trovi gli UDS su:  WebsiteFacebook | Instagram | Youtube Channel

 

Iskra Menarini: in radio il singolo “Stella di mare”

E’  in radio “Stella di mare” il singolo di Iskra Menarini, contenuto nel suo album “Lucio dove vai? Io sono qui” (PlayAudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico (link dal sito azzurra) dallo stesso giorno.

«Per un motivo familiare non ho accompagnato Lucio nel suo ultimo viaggio, la tournée in Svizzera – racconta Iskra Menarini – da lì ricevevo i suoi messaggi: “Mi manchi… mi giro e non ci sei”. Dall’unico viaggio in cui non c’ero, non ti ho visto tornare e qui caro Lucio, voglio farti un tributo e interpretare te.»

Perché Iskra Menarini “canta Lucio Dalla”? Perché lei ha imparato tutto da Lucio, perché Lucio le voleva bene e l’ha voluta con sé per 25 anni. Perché Iskra quelle canzoni le ha ‘vissute’ e le ha nel sangue. Perché Lucio avrebbe voluto così… Ecco perché è la cosa più naturale che Iskra interpreti Lucio Dalla!

«Tutte le volte che canto “Caruso” la gente si alza in piedi e batte le mani con partecipazione perché capisce che interpreto Lucio con il cuore – afferma Iskra Menarini – Lui mi ha portato al suo fianco in tutto il mondo: in ogni occasione Lucio ricavava uno spazio tutto mio facendomi cantare un brano da solista. Quando Lucio mi ha fatto cantare a New York al Madison Square Garden, durante il Tour Dalla-Morandi, mi ha detto “vai e fai uno slego” (improvvisa)… Alla fine il pubblico si è alzato in piedi applaudendo forte. E Lucio: “Hai visto la gente come ti vuole bene ? Devi solo lasciarti andare e devi credere in te”. Mi presentava dicendo sempre: “Lei è la più brava!” Io lo guardavo stupita e un giorno gli dissi: “Non puoi sempre dire che sono la più brava”. Lui mi rispose: “Ma se lo dico io, ci credono tutti”. Queste parole non le dimenticherò mai. Con Lucio non ho solo lavorato, ho proprio vissuto con lui, giorno e notte. Si, di notte, perché mi chiamava anche alle due del mattino quando voleva che andassi da lui perché magari c’erano tutti i musicisti e voleva immediatamente trasformare le sue idee in realtà. Quando studiavamo il balletto di “Attenti al lupo”, eravamo in due e lui mi tirava una scarpa quando facevo un errore… Piano piano ho imparato a schivare le scarpe e lui si divertiva proprio come fosse ad una partita al bowling. Quanti ricordi…»

Il brano fa parte dell’album “Lucio dove vai? Io sono qui” e questa è la tracklist: Stella Di Mare (L. Dalla), 4/3/1943 (L. Dalla – P. Pallottino), Tu Non Mi Basti Mai (L. Dalla – T. Ferro), Anna E Marco (L. Dalla), Caruso (L. Dalla), Felicità (L. Dalla), La Sera Dei Miracoli (L. Dalla), Amore Disperato (L. Dalla), Le Rondini (L. Dalla – M. Malavasi), Attenti Al Lupo (Ron), L’uomo Infinito (I. Menarini – M. Auteri – R. Droghetti – M. Balestra), Vita (M. Lavezzi – Mogol) e Futura (L. Dalla).

Iskra Menarini nasce a San Felice Sul Panaro da padre francese e madre italiana. Il nome Iskra ha il significato di scintilla e, in senso figurato, talento, bravura, dono. Per 25 anni al fianco di Lucio Dalla come corista in studio e in tour, debutta come solista nel 2009, partecipando al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Il brano in gara è “Quale amore”, musica di Roberto Costa con testo di Marco Alemanno e Lucio Dalla, che la accompagna sul palco come padrino.  Vanta molte collaborazioni con importanti artisti come Zucchero Sugar FornaciariBiagio AntonacciLuca CarboniAndrea MingardiGianni MorandiRonPatty PravoPasquale Panella e con Renato SerioPeppe VessicchioBeppe D’OnghiaRoberto Costa e  Samuele Bersani. Da oltre quarant’anni sui palcoscenici è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha assorbito in modo gentile, sapendolo riconoscere nella sua grandezza sia quando era nel ruolo di pura vocalist che nelle occasioni soliste che hanno lasciato il segno. Il 6 maggio 2022 esce il suo nuovo album “Lucio dove vai? Io sono qui” omaggio al grande cantautore scomparso.

 

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Riccardo Fogli torna il con il libro disco “Predestinato (Metalmeccanico)”

In occasione del 40° anniversario dalla vittoria del Festival di Sanremo, era il 1982, Riccardo Fogli torna il 22 aprile con il libro disco  “Predestinato (Metalmeccanico)”, che viene lanciato sul mercato con la nuova versione di “Storie di tutti i giorni” realizzata con gli arrangiamenti di Mauro Ottolini.

«Nelle molte interviste che mi vengono fatte, la domanda che spesso mi pongono è: il suo talento da dove nasce?”. La risposta che col tempo ho maturato – racconta Riccardo Fogli – è che forse si tratta di una rivincita sociale, perché in realtà io sono un vero “Predestinato Metalmeccanico”. Sarò più chiaro: nella mia famiglia nessuno suonava niente e nessuno mi ha mai regalato un pianoforte o una fisarmonica e a 15 anni ero un operaio alla Piaggio di Pontedera. Mi sono quindi reso conto a 74 anni e mezzo che le mie sono due braccia rubate alla metalmeccanica, che il mio successo ha un che di “miracoloso” e questo dà speranza a tutti; perché se un po’ di talento c’era l’ho scoperto strada facendo. Ho avuto poi il privilegio di incontrare persone geniali come Roby Facchinetti e Valerio Negrini con i quali sono diventato un Pooh per sette anni, Maurizio FabrizioGuido Morra e Giancarlo Lucariello con i quali abbiamo fatto tanta strada e scritto canzoni indimenticabili. Le più importanti sono dentro questo disco riarrangiato dal M° Ottolini con l’aggiunta, fra le altre, degli ultimi singoli e di due canzoni dedicate ai miei figli arrangiate da Filadelfo Castro. Tutto questo progetto è un lungo viaggio nella memoria e una forma di psicanalisi. Col trascorrere del tempo mi sono reso conto che di notte, prima di dormire, ricordavo episodi della mia infanzia, però sempre più immersi nella nebbia della memoria. Non avendo più parenti (la mia mamma, il mio babbo e il mio fratello maggiore sono volati in cielo da qualche anno), io come in una autoipnosi regressiva mi sono dedicato al collegamento dei frammenti di memoria che mi sono rimasti. A mano a mano che il puzzle si componeva uscivano altri ricordi, che diversamente sarebbero andati perduti… per sempre.»

Qui il videohttps://youtu.be/zO3Sk3CELEk

Il singolo è accompagnato da un video che documenta, nelle riprese, Riccardo Fogli in studio con L’Orchestra Ottovolante, da un’idea di Michele Sartori, realizzata da Federico Rettondini.

Questa la tracklist dell’album: “Storie Di Tutti I Giorni”, In Silenzio”, “Piccola Katy”, “Noi Due Nel Mondo E Nell’anima”, “Pensiero”, “Tanta Voglia Di Lei”, “Pierre”, “Che Ne Sai”, “Malinconia”, “Per Lucia”, “Io Ti Prego Di Ascoltare”, “Mondo (2020)” , “La Tenerezza ’93”, “Maledetto L’amore” , “Gli Angeli Hanno I Denti Bianchi” ,  e la bonus track di “La Tenerezza ’93 (Piano & Voce)”. Il disco è contenuto in un libro di 144 pagine scritto da Riccardo Fogli e curato da Michaela Sangiorgi. Nel libro anche un secondo cd con la versione audiolibro letta dallo stesso Fogli.

L’Orchestra OTTOVOLANTE, che ha suonato in “Storie Di Tutti I Giorni è diretta da  Mauro Ottolini Trombone, e composta da Andrea Lagi Paolo Malacarne Tromba, Corrado Terzi Sax Baritono, Stefano Menato Sax Tenore, Emiliano Vernizzi Sax Alto, Matteo Del Miglio Lino Bragantini Trombone, Giulio Corini Basso,   Enrico Terragnoli Chitarra, Oscar Marchioni Piano Fender, Organo Hammond, Paolo Mappa Batteria, Simone Padovani Percussioni, registrata live in presa diretta da Paolo Lovat presso lo studio “Sotto il mare” di Povegliano (VR). Cori Jury MaglioloMarina SantelliMessalina FratnicMoris Pradella Stevie Biondi.

Riccardo Fogli ha fatto parte dei Pooh fino al 1973. Nel 1976 pubblica “Mondo, brano di Carla Vistarini e Luigi Lopez, che diventa un successo ed entra nella Top Ten della Hit Parade, nel 1982 partecipa al Festival di Sanremo e vince con “Storie di tutti i giorni”.  Nel 1987, per promuovere il disco ”Le infinite vie del cuore, si riunisce ai Pooh per la realizzazione del singolo “Giorni cantati. Escono poi altri album: “Amori di guerra (1988), la raccolta “Non finisce così (1989), che include il brano presentato quell’anno a Sanremo, e “Sentirsi uniti (1990), nel quale è incluso “Ma quale amore. Nel 1991 Fogli partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con un brano introspettivo, “Io ti prego di ascoltare, che viene incluso insieme a “Dimmi chi sei e “A metà del viaggio nell’album intitolato come quest’ultimo pezzo, dove vengono rivisitati molti dei suoi grandi successi. Sempre nel 1991 incide “Amici, brano scritto da Roby Facchinetti e Valerio Negrini, interpretato a due voci con Marcella Bella. Riccardo Fogli torna a Sanremo nel 1992 con “In una notte così”. Nel 2015, dopo 42 anni di assenza, rientra nei Pooh per il tour “Reunion” del 2016, organizzato per celebrare il cinquantesimo anno di attività del gruppo. Oltre a suonare in tutte le date del tour, Riccardo incide con i Pooh le nuove versioni, a cinque voci, di alcuni dei loro grandi successi, oltre ai quattro inediti presenti nel triplo cd/DVD live “Pooh 50 – L’ultima notte insieme”: “ Tante storie fa, “Le cose che vorrei, “Ancora una canzone e “Traguardi. Il 31 gennaio del 2017 Riccardo pubblica l’autobiografia “Un uomo che ha vissuto – Storie di tutti i miei giorni. Il 3 novembre dello stesso anno esce “Insieme, album realizzato con Roby Facchinetti, con cui partecipa anche al Festival di Sanremo 2018, presentando “Il segreto del tempo. Il 27 novembre 2020 esce una versione rivisitata di “Mondo – sono un uomo che ha vissuto con la presenza di Dodi Battaglia alle chitarre. Il 19 marzo 2021 pubblica “La tenerezza ’93, dedicato al figlio Alessandro e il 2 luglio esce “Maledetto l’amore”.

Il 22 aprile 2022 viene pubblicato il libro/disco “Predestinato (Metalmeccanico)” che contiene alcuni suoi successi riarrangiati tra cui la nuova versione di “Storie di tutti i giorni” a 40 anni dalla vittoria del Festival di Sanremo, oltre a “La Tenerezza ’93”, “Maledetto l’amore”, l’inedito “Gli angeli hanno i denti bianchi“, scritto per la figlia Michelle, ed una bonus track da scoprire.

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Marchio Bossa e Ryu Zee Su: Sbarca in radio il nuovo singolo “Somewhere”

E’ in radio il nuovo singolo di Marchio Bossa e Ryu Zee Su “Somewhere”, disponibile in digitale (Playaudio/Azzurra Music), brano sognante e poetico con un arrangiamento di archi favoloso, che ha una bellissima storia e una bellissima genesi.

Il brano nasce dall’incontro realizzatosi fra la composizione italiana del Marchio Bossa e il talento di una cantante, Ryu Zee Su, che vive in Corea e che ama tanto la nostra musica. Oggi la tecnologia consente di realizzare musica High-Quality anche con distanze di migliaia di chilometri ed era importante anche per il contenuto della canzone avere una partnership “so far“. Si parla infatti dell’amore in tutte le sue manifestazioni e di come lo si possa sempre trovare da qualche parte… “Somewhere” in inglese appunto.

«Da qualche parte e in qualche angolo del mondo c’è sempre un’opportunità di realizzare l’amore, in qualsiasi forma esso sia inteso – dice Piero Lombardo di Marchio Bossa – il titolo del brano è una parola molto breve ma con una estensione di significato immensa, ecco che si prestava alla perfezione all’intenzione del brano, che è il preludio dell’album “Secret Love Affairs” a cui stiamo lavorando e che conterrà 10 brani incluso “Somewhere”.»

«Oh mio Dio!!! Una notizia sorprendente dall’Italia – ecco come ha reagito Ryu Zee Su nell’apprendere che avrebbe cantato il brano – ho ricevuto una chiamata d’amore dal mio amato paese “Italia”!!! Wow. Avrò l’onore di collaborare all’imminente album dei migliori musicisti soul & jazz italiani Piero e Pippo Lombardo. Con Marchio Bossa canterò “Somewhere” una bellissima Bossanova. Con il produttore Piero Lombardo che mi ha scelto e col maestro Pippo ho deciso di diventare #AmiciDelAnima per sempre attraverso questa collaborazione. Grazie. La prima porta al mondo della cantante Ryu Zee Su si è aperta! Il mio cuore batte forte!! Grata e commossa! Per favore fate il tifo per me!! L’amore per la musica ha portato a tutto questo. Grazie Signore. Il video è stato girato in tre step e parla di una bella giornata in giro per la mia fantastica Seoul – racconta Ryu Zee Su – in un bellissimo appartamento, nei giardini in periferia e infine nella city di notte… insomma mi vedrete… Somewhere in Seoul – e aggiunge – mi sono divertita molto a girarlo e poi dal momento che sono una disegnatrice professionista ho anche creato un 45 giri con la mia grafica e la scritta Marchio Bossa e Somewhere.»

Qui il video: https://youtu.be/gSs8pbEd2wg

Marchio Bossa è una realtà pugliese creata nel 2001 dai fratelli Pippo e Piero Lombardo che ha all’attivo 8 album e più di 100 canzoni (per lo più inedite) ascoltate in ogni angolo del mondo. Top 1 in Thailandia Korea e Giappone nel 2005; dal 2015 ad oggi vanta 11 milioni di stream solo sulla piattaforma Spotify. Il genere creato dai fratelli Lombardo ha un respiro che parte dalla bossa nova fino ad inoltrarsi nella world music e realizza composizioni in più lingue (italiano, inglese portoghese e francese). I musicisti che si affacciano alla famiglia Marchio Bossa sono talenti nostrani e internazionali. Per il singolo “Somewhere” ci si è avvalsi della collaborazione della cantante sud coreana Ryu Zee Su.

 

http://www.marchiobossa.eu/

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Vittorio De Scalzi a Casa Sanremo per la presentazione del cofanetto “UNA VOLTA SUONAVO NEI NEW TROLLS”

Vittorio De Scalzi con Massimo Cotto e Marco Rettani in un incontro evento per la presentazione del cofanetto che contiene 2 cd e un dvd con il libro “UNA VOLTA SUONAVO NEI NEW TROLLS”  a Casa Sanremo il 3 febbraio alle 17. Conduce Savino Zaba.

Vittorio De Scalzi ha di recente ricevuto, sempre a Sanremo in occasione della 44a edizione della rassegna dedicata alla canzone d’Autore al Teatro Ariston, il Premio Tenco Artista 2021 con questa motivazione: Polistrumentista, cantante e compositore, con il repertorio del gruppo dei New Trolls ha saputo intrecciare la ricerca sulla musica tradizionale genovese con la poesia e il rock progressivo, contribuendo a costruire il patrimonio culturale della sua città e ad innovare quello nazionale. Con i New Trolls, nelle vesti di cantautore e collaborando con alcuni dei più grandi nomi della scena artistica italiana, da Fabrizio De André a Sergio Bardotti, da Mina a Ornella Vanoni, ha saputo consegnare al patrimonio nazional-popolare una serie di interpretazioni raffinate, frutto di un sofisticato linguaggio musicale e poetico.

Vittorio ha di recente pubblicato “UNA VOLTA SUONAVO NEI NEW TROLLS” il cofanetto con un DVD due CD e il libro scritto da MASSIMO COTTO (PLAYaudio/Believe), un progetto che racconta e descrive la carriera di Vittorio De Scalzi in tutti i negozi, negli store e qui: https://bit.ly/2VyLwhg.

Nel primo CD LA STORIA DEI NEW TROLLS” tutti i grandi successi e due inediti: “QUELLE NAVI” attualmente in promozione e “FREQUENTATORI DEI TRAMONTI”.

Nell’occasione del 50° anniversario dalla pubblicazione di “CONCERTO GROSSO” il secondo CD presente nel cofanetto, lo ripropone in una nuova versione realizzata con l’Orchestra Ico della Magna Grecia, con un inedito “RABDOMANTE”.

 

Vittorio De Scalzi (Genova, 4 novembre 1949) cantante, polistrumentista e compositore fonda I Trolls insieme a Pino Scarpettini, incidendo il 45 giri “Dietro la nebbia”. Nello stesso anno debutta come solista, con “Vietato ai maggiori di pochi anni”, in cui esegue Norwegian Wood dei The Beatles e Take a Heart, utilizzando lo pseudonimo Napoleone. Nel 1967, terminata l’esperienza de I Trolls, costituisce i New Trolls, gettando le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall’inizio dall’intento di concentrarsi su un repertorio originale, con Nico Di Palo (chitarre), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiere). Nello stesso anno la band apre i concerti della tournée italiana dei The Rolling Stones e suona in jam session con musicisti come Stevie Wonder. Contemporaneamente si impegna nel lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città.

Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini, compone i brani del primo album dei New Trolls, il concept album “Senza orario senza bandiera”, di cui Mannerini è autore dei testi e il musicista arrangiatore e produttore. Vittorio De Scalzi è autore di molte canzoni di successo della band (da “Visioni”, “Una miniera”, a “Quella carezza della sera”).

Ha composto anche canzoni per Mina e per Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, quelli contenuti nell’album “Tutti i brividi del mondo” di Anna Oxa. In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo. Nell’edizione del 1996 la band partecipa in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone “Letti”, di cui quest’ultimo è autore con Renato Zero. Un altro filone importante è rappresentato dal “Suonatore Jones”, un tour perlopiù incentrato sulle sue collaborazioni con l’amico Fabrizio De André. La relativa scaletta contiene la riproposta dell’album “Senza orario senza bandiera”, più altri brani dei New Trolls e alcuni brani originali di De André, che nella sua prima tournée (1975-1976) era stato supportato da una band composta da alcuni componenti dei New Trolls (Ricky Belloni, Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo e Giorgio Usai). Nel 1973 De Scalzi ha partecipato al disco collettivo “L’Arca”: le due canzoni da lui cantate sono state pubblicate poi nel singolo “Le api” a nome Vittorio dei New Trolls & The Plagues (nel lato B “La foca” canta anche Franco Gatti dei Ricchi e Poveri). Nel 2001, in qualità di solista, supportato dall’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi ha realizzato un primo album dal vivo dal titolo Concerto grosso; il disco, costituito da brani di repertorio dei New Trolls. Nel 2008 ha inciso un disco realizzato interamente in dialetto genovese, “Mandilli”. Nel 2011 ha pubblicato l’album “Gli occhi del mondo”, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini. L’anno seguente fa parte del supergruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico “Ora che”, brano scritto da Max Campioni, arrangiato da Lauro Ferrarini, prodotto da Verdiano Vera e realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese. De Scalzi è inoltre membro fondatore e componente del gruppo Slow Feet Band con cui ha pubblicato l’album “Elephant Memory”. Nel 2021 pubblica il progetto intitolato “Una volta suonavo nei New Trolls”, cofanetto con 1 libro di racconti di vita raccolti e scritti da Massimo Cotto, 1 cd con i più grandi successi della storica Band, registrato live con il nuovo gruppo “La Storia dei New Trolls”, 1 cd inciso con “L’Orchestra ICO Della Magna Grecia” con la quale ha rieseguito i 2 “Concerto Grosso” e un DVD dell’esibizione live de “Il Suonatore Jones”, nel progetto sono contenuti 3 inediti.

 

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“Senti Che Storia” è il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto. Online il video

È in radio “SENTI CHE STORIA” il nuovo singolo di COSTANZO DEL PINTO (PLAYaudio/Azzurra Music), disponibile in digitale e il video su Youtube.

Senti che Storia è una richiesta d’amore. Il tentativo di un innamorato di riallacciare una relazione, ormai finita, rievocando i momenti trascorsi insieme. Una storia d’amore che si è esaurita per l’orgoglio dei due protagonisti che resta l’unico ostacolo da superare perché la ‘storia’ possa riprendere il suo corso.

Con “Senti Che Storia” ho cercato di raccontare la profonda nostalgia di un amore finito a causa dell’orgoglio dei due protagonisti – racconta Costanzo Del Pinto – con Antonello Carozza, con cui ho condiviso la stesura del testo e Cosmo Masiello, che mi ha coadiuvato negli arrangiamenti, abbiamo immaginato un affresco di emozioni contrastanti in cui molti possono riconoscersi. Quell’insieme di sentimenti che a volte attraggono e talvolta fanno respingere due persone che comunque provano sentimenti l’una per l’altra.>

Qui il video: https://youtu.be/Fm5sc4D8QY8

Il video racconta la distanza tra i due protagonisti di questa relazione di coppia ormai finita. Lei è oramai una figura distante legata ai ricordi dei bei momenti passati insieme ma oramai la sua vita ha preso nuove direzioni. D’accordo con Costanzo abbiamo cercato di visualizzare l’atmosfera melanconica del brano con una fotografia in cui i colori caldi si miscelano ai freddi per rimarcare la distanza tra la passione dei sentimenti e la realtà di una relazione che sembra ormai finita. Così mentre la protagonista sembra svolgere una sua quotidianità priva di catene e liberata da una relazione complicata, la sua controparte maschile, sembra persa in un deserto di ricordi e smarrita in una solitudine che fatica ad accettare. Il video è stato girato a Campobasso e dintorni.

Costanzo Del Pinto, cantautore pop rock, polistrumentista, nasce a San Giovanni Rotondo (FG) il 28 Novembre del 1992 ed è cresciuto a Portocannone, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Nel Dicembre del 2001 a soli 9 anni, partecipa e vince un concorso canoro nel suo paese natale cantando musica italiana. Sin in da piccolissimo si diletta nel suonare qualsiasi strumento gli passi tra le mani (batteria, chitarra , basso, tastiere). Come batterista, nel 2003 a 11 anni, forma la sua prima band, gli Shotgun Blues. Nel 2008 arriva finalmente un progetto stabile denominato Sweet Children con il quale si avvicina definitivamente all’ Hard Rock. Con gli Sweet Children Del Pinto vince un concorso a Portocannone (CB) che gli permette di entrare per la prima volta in uno studio di registrazione, dove inciderà il suo primo singolo inedito. Nell’estate successiva vince un importante concorso canoro a Termoli (CB), dove gli viene offerta la possibilità di collaborare come cantante in varie tappe musicali in diverse zone dello Stivale.

A 19 anni incontra i Wings of Madness ed inizia per lui la collaborazione più gratificante della sua carriera da frontman di una band. La band vince diversi contest per emergenti in giro per l’Italia a partire dal Molisani Band Contest sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione e la band registra una demo di 5 brani chiamata “Young Experience“. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale che dà al suo nome grande risonanza. Costanzo Del Pinto vince il 1° Premio ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi (Russia) imponendosi con il punteggio più alto tra tutti i partecipanti e vincendo le tre sezioni del Festival, che ha visto coinvolgere circa 1500 giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo. A distanza di pochi mesi, nel Luglio 2012 a Jurmala (Lettonia) Costanzo conquista un grandissimo traguardo che gli regala un’importante popolarità in tutta la confederazione Russa: il secondo posto nel NEW WAVE 2012 (International Contest for Young Pop Singer), il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre 30 milioni di telespettatori di mezza Europa. In occasione della sua partecipazione al New Wave 2012 Costanzo incide il cd promo “Destinazione Via” con la collaborazione dell’amico e produttore artistico Antonello Carozza presso il Queens’ Academy Recording Studio e il contributo tecnico del fonico/chitarrista Manlio Moscarino. L’Ep contiene due inediti straordinari “Destinazione Via”, “Se Vuoi” e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che già tanta fortuna ha portato a Costanzo, sia al festival New Wave che nei provini del Talent AMICI.  Dal 4 Gennaio 2013 arriva una nuova entusiasmante notizia ovvero quella che Costanzo entra come titolare nella classe di AMICI di Maria De Filippi 12. Dopo quasi 4 mesi nella scuola Costanzo entra ufficialmente nella fase del serale, di AMICI 2013 in squadra blu, capitanata dal direttore artistico Miguel Bosè. Il 13 Aprile lascia il programma sulle note di una splendida interpretazione di “Always” dei Bon Jovi. Da tutti Costanzo è considerato il primo vero Rocker di tutte le 12 edizioni di Amici. Il 10 Settembre 2016, dopo quasi 3 anni di fermo, viene pubblicato il nuovo singolo “Vivi Il Momento” accompagnato dal videoclip realizzato insieme al regista/filmmaker Carmine Scarinci. Nel Gennaio del 2017 Costanzo incontra Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, con cui condivide ancora oggi il palco nelle vesti di vocalist. Il tour con Dodi lo vede protagonista in più di 150 concerti, live in teatri, piazze, palazzetti e club, registrando anche un CD/DVD live intitolato “E la storia continua”. Il primo giugno 2018 per Costanzo è un’altra grande avventura: il DODI DAY !, il memorabile concerto che festeggia oltre al compleanno di Battaglia, i suoi 50 anni di attività professionale, organizzato in una grande festa live sul palco con ospiti grandi artisti come: Marco Masini, Stefano D’Orazio, Fio Zanotti, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Mario Biondi, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri e tanti altri. Anche questa, registrata in CD/DVD live. Costanzo canta per 3 ore sul palco insieme a tutti gli artisti, che lo omaggiano entusiasti per la qualità delle performance impeccabili. I progetti discografici di Costanzo sono in moto e in una particolare fase di sviluppo, un disco è già pronto e durante la sua collaborazione con Dodi Battaglia, qualcosa sta bollendo in pentola, a breve ci saranno altre grandi notizie.

 

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E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito di DARIO BALDAN BEMBO

E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito che dà il titolo al libro disco omonimo a cura di Erica Tamborini che racconta la carriera di DARIO BALDAN BEMBO, disponibile in digitale e fisico (PLAYaudio/Azzurra Music).

< “Atlantide” è una musica strumentale e corale che propone ampie atmosfere che da sempre ricerco nelle mie composizioni – afferma Dario Baldan Bembo – semplicemente per il portato di emozioni che è scaturito dalla vastità dei cori. Atlantide è una intrigante leggenda ricca di simbologie e di mistero, così come il mio patrimonio musicale sommerso. L’idea musicale è nata parecchi anni fa ed è stata ripresa in questo album perché è evocativa e, a mio avviso, poteva ben rappresentare il significato di tutto il progetto Atlantide che io definisco emozionante e coinvolgente.>

Il brano dà il titolo e fa parte del libro / disco e questa è la track list:

  1. Preludio  (D. Baldan Bembo)  1’29”
  2. Aria (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’26”
  3. Djamballà (A. Martelli – P. Limiti – S. Longo)  3’19”
  4. Diario  (D. Baldan Bembo – L. Ricchi – M. Vandelli)  3’51”
  5. Stranieri Noi  (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’50”
  6. Nico (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’00”
  7. Minuetto (D. Baldan Bembo – F. Califano)  4’43”
  8. Crescendo (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’45”
  9. Amico  (D. Baldan Bembo – F. Evangelisti – Renato Zero)  5’05”
  10. Spiagge (D. Baldan Bembo – Renato Zero)    4’15”
  11. Amico è (Inno dell’amicizia) (D. Baldan Bembo – S. Bardotti – M. Bongiorno – N.M. Giacomelli)  4’20”
  12. Viaggio (D. Baldan Bembo)  5’11”
  13. Atlantide (D. Baldan Bembo)  4’46”

Insieme a Dario, nel disco ha suonato la chitarra elettrica e acustica Luca Baldan Bembo, ai cori Lalla Francia, Simona Bovino e Erica Tamborini. Tecnico del suono Paolo Baldan Bembo.

Dario Baldan Bembo nasce a Milano il 15 maggio 1948, è un cantante, compositore e tastierista italiano che inizia la sua attività nel mondo musicale a diciott’anni insieme al fratello maggiore Alberto, pianista, organista e vibrafonista, che per primo si accorge del suo talento musicale. Nel 1966 entra a far parte del Clan Celentano insieme a Ico Cerutti e presto incomincia a distinguersi come tastierista. Il suo talento di esecutore lo porta a collaborare come musicista e arrangiatore per numerosi autori italiani di spicco di quel periodo come Lucio Battisti, Mina, Ornella Vanoni, Caterina Caselli, Nicola di Bari, Riccardo Fogli. In quegli anni Baldan Bembo spicca soprattutto per essere un talentuoso esecutore non solo di pianoforte, tastiere e organo Hammond, ma anche di flauti, sintetizzatore e moog. Nel 1970 collabora con Lucio Battisti nel disco Amore e non amore (pubblicato l’anno successivo) e nel singolo Dio mio no, come esecutore di Hammond.

Nel 1971 entra a far parte della nuova Equipe 84 con cui vincerà, in coppia con Lucio Dalla, il terzo posto del Festival di Sanremo dello stesso anno con il brano 4 marzo 1943. Nel 1972 inizia la sua attività di compositore, scrivendo per il nuovo astro nascente Domenica Bertè, al secolo Mia Martini, per la quale scriverà molti dei suoi più noti brani tra cui Piccolo Uomo, con cui ha vinto il Festival Bar del 1972, Minuetto con cui ha vinto il Festival Bar del 1973, Donna Sola che ha vinto la Gondola d’oro del Festival di Venezia del 1972, Inno, la preferita di Mimì ed altri brani. Compone anche per Mina per la quale scrive Eccomi (1973), Non ti riconosco più (1972), e Non tornare più (1973), inoltre scrive Di questo ed altro (2005) per Ornella Vanoni, Canto Straniero (1979) per Marcella Bella. Quest’ultimo brano ebbe un secondo più clamoroso successo all’estero, a partire dal 2007 quando uscì con il titolo Der Ring interpretato dall’artista austriaca Allessa. Nel 1974 scrive in coppia con Ciro Dammicco “Soleado”, brano che ha avuto enorme successo all’estero ed è ancora oggi una delle musiche corali italiane più ascoltate in quanto è stata oggetto di numerose cover interpretate da molti artisti tra cui Johnny Mathis, Demis Roussos, Mireille Mathieu, Michel Legrand, James Last per citarne solo alcuni. Questa musica, inoltre, è diventata celeberrima negli Stati Uniti grazie alla versione intitolata When a Child is Born che la ha annoverata tra i classici nel repertorio delle canzoni di Natale. Infine, vinse il disco di platino nel 1994 con la versione Tears don’t lie del tedesco Mark Ho. Nel 1975 esordisce come compositore e cantante con il brano Aria, pubblicato nell’omonimo LP, che lo consacrerà autore internazionale perché si contano nel mondo più di 120 versioni di questo successo che da subito spiccò in vetta alle classifiche con oltre 50 milioni di copie vendute. Degna di menzione è la bellissima versione che fece Shirley Bassey intitolata Born to lose. Nel 1979 in occasione del Festival di Venezia conosce Renato Zero e tra loro incomincia una collaborazione musicale che tutt’oggi perdura da oltre quarant’anni. Un sodalizio che ha prodotto più di venti brani disseminati nei vari album di cui molti sono tra i più emblematici del repertorio di Zero. I più famosi si ricorda: AmicoPiù SuSpiaggeFigli della GuerraEd io ti seguiròFine favola senza dimenticare i nuovissimi Il tuo eterno respiroBella scommessaSe sono qui, pubblicate nell’ultimo suo disco ZeroSettanta del 2020. Nel 1981 vince il terzo posto in classifica al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, con il brano Tu cosa fai stasera, che rappresenta un grande successo interpretato negli States da Sarah Brightman e Jose Cura. Inoltre, appartengono alle classifiche di quegli anni altri successi quali AutostradaNon mi lasciareCi troveremo là che ottennero record di ascolto e che sono oggi considerati degli intramontabili. Ci troveremo là, peraltro, fu colonna sonora del film Casa Mia di Renato Pozzetto. Questo per dire come l’Autore di tanto in tanto ha collaborato con il cinema, a partire dal celebre Djamballà composto per il film Il Dio serpente di Piero Vivarelli, e non meno per le numerose colonne sonore per la pubblicità. Si ricorda una su tutte Sha-e-o che è stata per anni la musica degli spot della Buitoni. Nel 1982 realizza finalmente un sogno che coltivava da sempre e che per il maestro rappresentava una sfida tutta sua, cioè quella di registrare un album all’aperto, tra gli amici, in un prato del suo paesino di campagna tra le vigne delle colline novaresi, a Maggiora. Esce così Spirito della Terra, che contiene la sua più celebre canzone Amico è, che dapprima venne promossa dal mitico Mike Bongiorno, che la volle come sigla di chiusura della sua trasmissione Superflash, consegnandola al successo del grande pubblico e consacrandola come un “Inno all’amicizia”. Col tempo, visto l’enorme popolarità, divenne pure ed è ancora oggi un inno intonato dai tifosi negli stadi di calcio. Il valore musicale di questa canzone è stato apprezzato anche da artisti mondiali come Céline Dion che l’ha interpreta in francese-québécois, Hymne à l’amitié, e pubblicata per ben tre volte nel suo repertorio discografico. Altri album tra cui Un po’ per vivere, un po’ per sognare del 1991, Canto dell’Umanità, del 1996 riscossero ampio successo all’estero. Da allora ad oggi Dario Baldan Bembo non ha smesso di dedicarsi alla composizione per sé, per i tanti autori, per le colonne sonore, sempre alla ricerca di nuove sonorità ed ampie atmosfere che lo contraddistinguono da sempre come autore poliedrico e capace. Quest’anno ha voluto realizzare un altro grande sogno, quello di incominciare a riportare alla luce il suo patrimonio musicale sommerso e costituito dai molti brani che per varie ragioni sono rimasti sconosciuti al grande pubblico, e dalla miriade di composizioni inedite rimaste nel cassetto. È così che nasce l’idea di Dario Baldan Bembo che ha permesso l’uscita del libro-disco Atlantide, un disco che propone la rivisitazione del suo repertorio musicale includendo alcuni inediti tra cui Atlantide. Brano strumentale che dà spazio a grandi coralità e vaste atmosfere eteree. Il libro, invece, curato da Erica Tamborini, ripercorre la vita del Maestro racconta aneddoti, fatti storici, e riporta un commento critico alla selezione dei brani.

 

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Franz Campi: disponibile in radio il nuovo singolo “Fragile”. Online anche il video

È in radio “Fragile” il nuovo singolo di Franz Campi che lancia l’album “IL SENTIMENTO PREVALENTE” (PLAYaudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico. Fuori anche il video.

Dopo numerose collaborazioni con diversi artisti e tantissimi spettacoli di teatro canzone, Franz Campi torna per proporre brani inediti nel suo terzo album: “Il sentimento prevalente”.

“Nella colonna dei dolori, dei dispiaceri quotidiani, ci sono troppe voci. Spesso pensiamo che siano la paura, l’ansia, l’ingiustizia che incrociamo ad ogni passo, le altre emozioni negative che ci feriscono senza tregua, ad avere la meglio. Finché non ci accorgiamo che è l’amore che ci salva: quello per i nostri cari, per la molteplicità imperscrutabile e straordinaria della vita, per il richiamo di una spiritualità che va oltre le nostra bestiale essenza e follia… Per la Natura, la cultura, la libertà, per il nostro Prossimo… Per le nostre passioni. E’ l’amore il sentimento prevalente”.

Le canzoni diventano così un passaggio. Ci si siede accanto. Come nella “Topolino amaranto” di Paolo Conte. E si inizia a navigare nelle stesse acque e pensieri in cui ci fanno immergere la voce di Franz e le canzoni: l’unicità di ogni essere, il bisogno di ironia, l’amicizia, la relatività degli eventi, il potere salvifico dell’arte, l’ingiustizia che incrociamo ad ogni passo, il sesso, l’amore, la bellezza dei singoli giorni che ci vengono concessi, la gioia di poter esserci ancora per chi è stato ad un passo dal baratro…

TRACKLIST e autori dell’album: FRAGILE (Gabriele Orsi – Mariano Speranza – Davide Belviso – Franz Campi), RESPIRARE (Andrea Campi – Franz Campi), QUESTA VITA (Davide Belviso – Franz Campi), PICCOLA PIOGGIA (Maurizio Minardi – Franz Campi), RIDATECI FELLINI (Daniele Faraotti – Franz Campi – Davide Belviso), VENDA L’ORO (Davide Belviso – Franz Campi)CHAGALL (Gino De Stefani – Franz Campi), STAMMI BENE (Gino De Stefani – Franz Campi), QUELLO CHE NON HO (Daniele Faraotti – Franz Campi – Mariano Speranza), LETTERA DI UN CONDANNATO A MORTE DELLA RESISTENZA (Daniele Furlati – Franz Campi), MENTRE SPROFONDI E BRUCI (Davide Belviso – Franz Campi) e TIGRE A MOTORE (Davide Belviso – Franz Campi).

“È inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato” diceva Paul Newman nel meraviglioso film “La stangata” – afferma Franz Campi – e questa è una frase che mi ripeto spesso. Nonostante le incombenze quotidiane, c’è da dire che per fortuna continuo a guardarmi attorno con gli stessi occhi ribelli, curiosi, innamorati e arrabbiati di sempre. E a scrivere canzoni. Così, dopo tanti spettacoli e diverse esperienze di lavoro, ho ripreso a raccontare con la musica il mondo con cui ciascuno di noi fa i conti ogni giorno. Credo che tutti dovremmo sempre guardarlo così: con disincanto e voglia di ribellarsi, ma anche con riconoscenza, amore e ironia. Anche se non siamo artisti. Per non farci spegnere e appiattire dalla monotonia e dalle paure. I legni e le corde sono il vestito che ha confezionato sui brani con grande maestria Davide Belviso. Oltre a lui, ringrazio i molti straordinari amici musicisti, come i Tango Spleen e i Lovesick duoche hanno contribuito con i loro colori a completare questi quadri con cui, insieme a Davide, ho provato a dipingere quel difficile e magnifico percorso che è la vita. Partendo dalla mia e cercando i cuori di chi ascolta>

Franz Campi presentatore, conduttore televisivo e ideatore di rassegne, è noto per essere un artista poliedrico e dalle mille sfumature. interprete di teatro-canzone, ha firmato numerosi testi pop per numerosi artisti (tra cui “Banane e lampone” per Gianni Morandi), per la lirica (il libretto dell’opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Buzzati con le musiche del M. Marco Biscarini), e per i più piccoli (diversi brani dell’album “Il re dei re” e la sigla de “L’albero della vita”), sigle TV (Campionato di basket Lega2 per RAI), spot radiofonici (il recente jingle della Mortadella Bologna IGP). Dal 1999 ha sposato la formula del Teatro-Canzone portando in scena “Ciao Signor G. !”, dedicato a Giorgio Gaber; “Tutti i gatti vengono al pettine”; “Sono Fred, dal whisky facile” per ricordare il grande Fred Buscaglione; “Intonati a regola d’arte” sulla pittura e l’arte contemporanea; “Canzoni da ridere” sulle canzoni ironiche del cantautorato italiano; “Lo zingaro miracoloso – Django Reinhardt, il geniale chitarrista manouche”; “Siamo o non siamo la coppia più bella del mondo ?” che ripropone i grandi duetti della canzone italiana; “Canzoni da mangiare” che porta in scena i brani più celebri dedicati al cibo; “Confessioni di un misogino pentito” che racconta le diseguaglianze tra i sessi e la storia di grandi donne; “Canta che ti passa”, un divertente karaoke con il pubblico che diventa protagonista. Recentemente ha interpretato “Giuseppe Verdi, Re del Pop” come attore di prosa e raccontato le vicende e cantato il repertorio del “grande Raba”, interprete degli anni ’30 e ’40 in “Quando canta Rabagliati!”. Ideatore e conduttore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto ed alla letteratura come “Campi diversi”, “Parole animate”, “Premiata Palestra Atlas per muscoli del cervello”, “Eroticamente” e “L’assassino è il chitarrista”, da cui è stato tratto l’omonimo libro di racconti firmato da Lucarelli, Fois, Rigosi, Macchiavelli ed altri affermati giallisti… Presentatore e conduttore radiofonico ha scritto e diretto “Cos’è che mi dici” per Radio3 RAI, “Top Premiere Awards” (in onda su decine di emittenti italiane e estere) e dal 2020 è co-autore e conduttore del programma TV “Zorba” dedicato all’ambiente e alla salute. Dal 2015 ricopre il ruolo di direttore artistico del contest musicale “Tieni il palco”, giunto alla quarta edizione, che ha permesso di esibirsi a più di 900 musicisti. Ha curato una collana di audiolibri per conto di Area51Publishing e ne ha firmati diversi dedicati a grandi protagonisti della musica e dello spettacolo. Nel 1994 pubblica il primo album “Franz Campi”, a cui nel 2004 ha fatto seguito “Saluta i gatti e buonasera”. Nel 2000 ha firmato insieme a Gaetano Curreri e Stefano Nosei “Febbre Fortitudo”, l’inno della Fortitudo basket, che proprio quell’anno ha vinto il campionato di serie A. Nel 2007 e 2008 ha dato vita, insieme al Centro San Domenico di Bologna e al Centro Internazionale della Canzone d’autore, il “Festival Lyrics – autori e canzoni” e ha fatto parte del comitato scientifico del Centro Internazionale della Canzone d’autore fondato da Lucio Dalla e Davide Rondoni. Nel 2012 ha scritto la sigla del Campionato nazionale di basket Legadue trasmesso nelle dirette RAI. Nel 2013 è uscito per Ermitage Edizioni il cofanetto “Che soggetto quel Fred!” con un documentario sulla vita di Fred Buscaglione, firmato da Franz e Stefano Neri, ed un CD con le sue canzoni interpretate da Franz. Nel 2016 ha pubblicato “Django Reinhardt – Lo zingaro miracoloso” e “Fred Buscaglione, il profeta dello swing italiano – Audiolibri” per Area51 publishing. Sempre nel 2016 è stato direttore artistico e organizzatore di “Ban Nadèl”, un “album di famiglia” che ha coinvolto una sessantina di artisti. Un brano in “dialetto bolognese” che rievoca la bellezza della città. Un DVD con una canzone, anche in versione karaoke, e due video (uno della canzone ed uno di circa 40’ con i saluti e gli sketch di artisti e sportivi), realizzato per una raccolta di fondi a fini benefici. Il progetto è stato replicato nel 2018 con altri artisti tra cui Luca Carboni, Paolo Cevoli, Cristiano Militello, Gianni Fantoni, Vito, Andrea Mingardi, Walter Nudo, Ivano Marescotti, Dodi Battaglia, Eugenio Finardi. Nel 2017 pubblica l’audiolibro “Non solo canzonette” – la storia della canzone italiana dal Regno d’Italia al secondo dopoguerra” e nel 2018 “Promuovi la tua musica – Strategia e strumenti per far sentire la tua voce”. Dal 2018 collabora con il Consorzio Mortadella Bologna IGP in veste di narratore della storia del celebre salume in spettacoli, incontri e presentazioni.

Il 19 novembre 2021 esce il suo terzo album di inediti “Il sentimento prevalente” che lui definisce “un tuffo nell’anima, un divincolarsi tra le riflessioni che, più o meno inconsciamente, tutti cerchiamo di evitare”.

 

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