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Bari, ricompra sul web la sua bici rubata ma all’appuntamento si presenta con la Polizia

Il 39enne con precedenti penali viene denunciato per ricettazione, la donna rientra in possesso del mezzo su due ruote

Una donna di 31 anni denuncia il furto della propria bicicletta, avvenuto a Bari lo scorso 26 marzo. Poi, su una nota applicazione on line, trova un annuncio in cui un barese di 39 anni con numerosi precedenti a carico, mette in vendita proprio la bicicletta da corsa marca “Alan” di colore celeste, oggetto del furto di pochi giorni prima. La ragazza, quindi, contatta il venditore e si mostra interessata all’acquisto; la bici ha il valore di circa 500 euro ma i due si accordano sul prezzo di 100 euro e si danno appuntamento per la serata di ieri, nei pressi dell’Ospedale Cotugno di Bari.

Prima di presentarsi all’appuntamento per il riacquisto della sua bici rubata, la ragazza aveva però contattato la sala operativa della Questura di Bari, spiegando l’accaduto. All’incontro con il venditore, quindi, si presenta accompagnata da un poliziotto in borghese, supportato da un equipaggio della Squadra Volante appostatosi in zona e pronto a intervenire.

Nel corso dell’incontro, la donna chiede di vedere la bicicletta e si allontana per un giro di prova; a quel punto, il poliziotto in borghese blocca il 39enne, coadiuvato dagli agenti della Squadra Volante. Lei torna in possesso della bicicletta, mentre lui viene denunciato per il reato diricettazione.

In piazza per il clima, a Bari cinquemila persone sfilano per salvare l’ambiente: “Il futuro è verde”

In collegamento con le altre città per sostenere la causa della giovane ambientalista svedese Greta Thunberg. Fino alle 13 il corteo, momenti di riflessione e confronto e giochi per i bambinidi SILVIA DIPINTO

Cinquemila persone in corteo e Bari spegne i motori per accogliere il primo Sciopero mondiale per il Futuro, promosso dal movimento FridaysForFuture. Il coordinamento barese si è dato appuntamento con un corteo partito da piazza Diaz alle 9,30 e diretto in piazza Libertà, dove sono previsti momenti di riflessione e confronto fino alle 13, insieme con le attività ludiche e artistiche per i più piccoli delle scuole elementari e medie.

Al passaggio dei manifestanti si ferma il traffico delle auto e degli autobus in piazza Diaz, sul lungomare, intorno al piazzale IV Novembre e su corso Vittorio Emanuele fino a piazza Libertà, dove resterà vietata la sosta fino alle 13.

Gli alunni dell’istituto comprensivo Massari Galilei hanno aperto il corteo con la fanfara, mentre i ragazzi delle scuole superiori hanno immaginato dibattiti circolari sulla tematica del cambiamento climatico. Gran finale con lo spettacolo realizzato da tre ragazzi del liceo Socrate di Bari: un monologo autoprodotto sul destino della Terra.

Centinaia gli studenti che hanno annunciato l’adesione allo sciopero per protestare contro l’ingerenza dei potenti ai cambiamenti climatici, spiegano. In prima linea ci saranno i licei Scacchi, Flacco, Fermi, Socrate, Giulio Cesare e gli istituti tecnici e professionali Romanazzi, Panetti e Perotti. A sposare la causa della giovane ambientalista svedese Greta Thunberg sono stati per primi gli studenti del Calamandrei Elena di Savoia, che saranno presenti con una delegazione.

Sulla pagina Facebook del movimento fioccano le adesioni delle associazioni, come Wwf Levante Adriatico, Wwf Young Italy, In-ConTra per i senza fissa dimora, No Triv, Isde, Lav, Lipu, Greenpeace, Sism, Zero Waste Puglia, Gaia- L’Altritalia Ambiente. Annunciano la loro presenza anche Cgil Puglia, Arci, Link e Uds, i movimenti per la decrescita felice, Federparchi regionale. Il Centro di eccellenza per la sostenibilità dell’Università di Bari contribuirà attivamente fornendo spunti di riflessione e di approfondimento sui temi della giornata, strettamente legati ai cambiamenti climatici del pianeta terra che hanno un notevole impatto sull’ambiente e sulla salute.

Per limitare i disagi degli utenti al passaggio del corteo, l’Amtab mette a disposizione il numero verde 800.450.444 per informazioni su eventuali ritardi dei bus.

Tangenti per la discarica di Grottaglie, 7 arresti: anche ex presidente della Provincia di Taranto (Forza Italia)

Martino Tamburrano arrestato dalla guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta sull’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica. I reati contestati sono corruzione e turbata libertà degli incanti. Contributi anche per la campagna elettorale della moglie alle ultime politiche

di CHIARA SPAGNOLO

C’è anche l’ex presidente della Provincia di Taranto – ed ex sindaco di Massafra – Martino Tamburrano di Forza Italia tra le sette persone arrestate al termine di un’indagine della guardia di finanza di Taranto sull’ampliamento della discarica di Grottaglie. Secondo la Procura ionica, l’iter amministrativo per la concessione delle autorizzazioni per ingrandire l’impianto di contrada Torre Caprarica sarebbe stato falsato, in cambio di tangenti. I reati contestati sono corruzione e turbata libertà degli incanti.

Quattro i provvedimenti di custodia cautelare in carcere, nei confronti dell’ex presidente della Provincia Tamburrano, del dirigente della Provincia Lorenzo Natile, dell’imprenditore di San Marzano di San Giuseppe, Pasquale Lonoce(titolare di una società attiva nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti), e del procuratore speciale della società -gestore della discarica di Grottaglie Roberto Venuti.

Ai domiciliari sono finiti Rosalba Lonoce (figlia di Pasquale), l’ex presidente Amiu Federico Cangialosi, e l’ex dirigente Amiu Mimmo Natuzzi (presidente e membro della Commissione di gara per la Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani).

Il gruppo, costituito dall’ex presidente della Provincia, da un dirigente dello stesso ente e dagli imprenditori operanti tra l’altro nel settore dello smaltimento e gestione rifiuti, secondo l’accusa ha tratto vantaggi in denaro e beni attraverso atti corruttivi che hanno consentito notevoli indebiti guadagni.

Nell’agosto del 2017 la Provincia di Taranto, dopo i pareri negativi degli organi preposti, aveva respinto la richiesta di ampliamento della discarica di Grottaglie. Il procuratore legale della società, sfruttando i buoni uffici dell’imprenditore di San Marzano, avrebbe iniziato a tessere stretti rapporti illeciti con il presidente della Provincia Tamburrano, finalizzati a valutare nuovamente la richiesta rigettata di rilascio dell’autorizzazione per il sopraelevamento della discarica di ulteriori 15 metri rispetto al livello di colmata.

Secondo quanto stabilito dalla procura Tamburrano si sarebbe prodigato per pilotare anche la gara di appalto per il servizio integrato di igiene urbana ed ambientale di Sava, sempre in provincia di Taranto, del valore di due milioni e 800mila euro, indetta dal Comune attraverso la Stazione unica di Montedoro. Tamburrano avrebbe influito sul giudizio tecnico di due professionisti, l’ex presidente Amiu Federico Cangialosi, e l’attuale dirigente tecnico dell’Amiu di Taranto Mimmo Natuzzi (presidente e membro della Commissione di gara per la raccolta di rifiuti solidi urbani nominata dal Comune di Sava), permettendo di far vincere l’appalto allo stesso imprenditore amico, Pasquale Lonoce, che lo aveva contattato per l’ampliamento della discarica di Grottaglie. Quest’ultimo è ritenuto amministratore di fatto della Universal Service, che si aggiudicò il servizio.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini Tamburrano avrebbe ottenuto anche contributi per finanziare la campagna elettorale della moglie alle ultime elezioni politiche per il Senato. È stato accertato, anche attraverso l’ausilio di attività tecniche, che la società proprietaria della discarica aveva terminato la sua attività di raccolta in quanto il sito era ormai colmo, senza possibilità di poter conferire ulteriori rifiuti solidi urbani.

fonte:repubblica.it

Maltempo in Puglia, vento a 40 nodi: sospeso il traffico nel porto di Bari. Bloccati due traghetti

Allerta arancione della protezione civile: forti venti di burrasca e dei temporali interessano la parte settentrionale della regione e si intensificheranno scendendo verso sud

A causa delle forti raffiche di vento, la cui intensità supera i 40 nodi è stato sospeso il traffico nel porto di Bari dove le navi, al momento, non possono né salpare né attraccare: due traghetti provenienti da Grecia e Albania, infatti, hanno trovato riparo nel Golfo di Manfredonia in attesa che le condizioni meteo marine migliorino. Pesa il precedente del mercantile turco rimasto incagliato sui frangiflutti e liberato solo dopo due settimane.

La protezione civile regionale ha diffuso un’allerta arancione sulla Puglia a causa dei forti venti di burrasca e dei temporali che già da oggi interesseranno la parte settentrionale della regione e si intensificheranno scendendo verso sud.

Temporali e forti mareggiate sono in corso sulla Puglia settentrionale con venti da forti a burrasca fino a tempesta sui settori costieri. Poi il maltempo interesserà la Puglia centro meridionale con temporali, forti burrasche e mareggiate.

Un grosso albero è stato sradicato cadendo su alcune tombe nel Cimitero di Barletta. Oltre agli agenti della polizia municipale e ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche il comandante della Polizia locale, Savino Filannino, e il sindaco, Cosimo Cannito, che ha disposto la chiusura per tutta la giornata del cimitero. Una impalcatura sistemata in via Gorizia a Barletta è stata divelta dalle forti raffiche di vento che stanno sferzando la città. Sono in corso controlli in città ma al momento non si registrano ulteriori situazioni di pericolo.

Bologna attende il Cagliari, Mihajlovic ha già visto il film: “Soffrendo, si vince”

Domenica al Dall’Ara un’altra partita decisiva. Sinisa porta in spogliatoio l’esempio di Alessandro Magno facendo vedere alla squadra il kolossal di Oliver Stone. Formazione di Udine confermata

 di LUCA BACCOLINI

Ha fatto vedere ai suoi giocatori “Alexander”, il kolossal di Oliver Stone, e “Il volo della Fenice”, film del 1965 in cui un cast tutto al maschile si ritrova imprigionato nel mezzo del deserto a sfidare condizioni proibitive. In versione motivatore, Sinisa Mihajlovic ha trasformato Casteldebole in una cineteca, un po’ come fece Daniele Arrigoni in serie B undici anni fa, caricando il morale della squadra con il discorso di Al Pacino di “Ogni maledetta domenica”.

Chissà se servirà per riportare il Bologna alla vittoria, domenica alle 12.30 contro il Cagliari, primo di quattro confronti diretti nelle dodici partite che restano. Mihajlovic, al solito, è il più realista di tutti: «Fin qui il problema è stato solo mentale – spiega alla vigilia -, è un po’ come se avessimo giocato con una gamba e mezzo. Dipenderà tutto dal nostro atteggiamento. Inutile dire che in campo ci sarà una sola squadra che deve vincere, e quella siamo noi. Ma non dobbiamo farci condizionare da questo aspetto. Non mi piace pensare che bisogna vincere per forza, perché per forza bisogna solo morire. Se affronteremo la gara sapendo soffrire nella maniera giusta, senza farci portare qua e là dalla palla, allora potremo fare tre punti».

Il Cagliari si presenta a Bologna galvanizzato dalla vittoria sull’Inter, «ma non per questo – avverte il tecnico – verranno qui per fare una passeggiata». Spazio ai titolari di domenica scorsa. Un messaggio di fiducia alla squadra che ha perso 2-1 contro l’Udinese. Destro, tornato a disposizione dopo un acciacco muscolare, partirà dalla panchina, «ma non ha più di trenta-quaranta minuti nelle gambe». Sarà quindi staffetta con Palacio o Santander, ancora titolari nel 4-2-3-1 di partenza. Al Dall’Ara sono attese più di ventimila persone

fonte: https://bologna.repubblica.it/sport/2019/03/09/news/bologna_attende_il_cagliari_e_mihajlovic_fa_vedere_alla_squadra_il_film_di_oliver_stone-221104287/

Lecce, alunni costretti a urinarsi addosso e presi a botte: sospesa maestra di sostegno

E’ accaduto in una scuola primaria di Nardò. La 50enne è accusata di maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione. L’indagine è partita in seguito alla denuncia di alcune mamme allarmate per lividi sospetti

Avrebbe generato terrore nei piccoli alunni afferrandoli per i capelli e prendendoli a schiaffi, costringendoli a volte a urinarsi addosso e a subire mortificazioni di vario genere.

Per questo la gip di Lecce Simona Panzera ha emesso un’ordinanza di sospensione dal pubblico servizio e allontanamento per un anno a carico di una donna di 50 anni, maestra di sostegno in una scuola primaria di Nardò, accusata di maltrattamenti di persone loro affidate per istruzione, lesioni personali nonché di abuso di mezzi di correzione.

La donna è stata denunciata a piede libero. Gli episodi si sarebbero verificati lo scorso gennaio. L’indagine è partita in seguito alla denuncia di alcune mamme allarmate per lividi sospetti e per la paura dei figlioletti di andare a scuola. Il provvedimento interdittivo è stato notificato alla donna dai carabinieri.

fonte: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/03/09/news/lecce_maestra_di_sostegno_sospesa-221080629/

Xylella, la marcia dei trattori invade Lecce con due cortei: “Strage degli ulivi avanza verso Nord: politica immobile”

Migliaia di persone in strada per prtestare contro il decreto del governo considerato “inefficace per fermare il batterio: già 21 milioni le piante infettate”. Ma gli agricoltori pugliesi sono divisi

Mobilitazione a Lecce degli agricoltori e delle associazioni di categoria contro i ritardi della politica nel contrasto all’emergenza prodotta da Xylella fastidiosa, il batterio che sta decimando gli ulivi pugliesi. Decine i pullman da tutta la Puglia con migliaia di persone divise in due cortei.

Nel capoluogo salentino era previsto un unico corteo, ma le associazioni si sono divise sulla proposta avanzata da Coldiretti di chiedere le dimissioni  dell’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo di Gioia. Da qui la decisione di organizzare due cortei. Il corteo di Coldiretti, partito dal Foro Boario per concludersi in piazza sant’Oronzo, e la manifestazione di Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative e Legacoop dalla zona di Settelacquare, con una trentina di trattori lungo le vie del centro cittadino per terminare in piazza Mazzini.

Nell’occhio del ciclone il decreto Xylella che, secondo le organizzazioni, non risolve i problemi e stanzia risorse definite irrisorie. Si chiedono, invece, norme speciali e risorse economiche straordinarie, oltre alla semplificazione delle procedure di espianto degli ulivi infetti e l’impianto di varietà resistenti.

fonte:

Trani e Barletta, rapinava gli anziani della pensione appena prelevata: arrestato 51enne

E’ un pluripregiudicato di Foggia che seguiva le vittime all’ufficio postale e le sorprendeva nel portone di casa. Incastrato dalle immagini di videosorveglianza


Seguiva gli anziani che andavano aritirare la pensione e li rapinava quando rientravano nel portone di casa: è stato arrestato il 51enne pregiudicato foggiano che aveva messo in segno una serie di colpi tra Trani e Barletta. Il rapinatore seriale è stato catturato grazie alla fruttuosa sinergia tra gli uffici investigativi della polizia e dei carabinieri.

L’uomo sottraeva il denaro alle vittime spesso con violenza. Acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli uffici postali di Trani e di Barletta gli investigatori hanno ricostruito il percorso effettuato dall’uomo, acquisendo importanti informazioni sul suo modus operandi.

Il rapinatore, dopo ogni azione, abbandonava la bicicletta sulla quale viaggiava nei pressi delle stazioni ferroviarie delle città in cui aveva messo a segno la rapina. Grazie agli elementi di prova acquisiti a carico dell’uomo, è stata chiesta ed ottenuta l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Immigrazione, sarà rimpatriata la salma del migrante suicida nel Tarantino per l’asilo negato

In programma a Castellaneta Marina una cerimonia di rito musulmano con i suoi connazionali, poi il feretro sarà trasferito all’aeroporto per raggiungere Banjul, capitale del Ghana: le spese saranno coperte dalla Regione Puglia

Sarà rimpatriata mercoledì 24 ottobre la salma di Javo Amadou, il 22enne del Ghana che lunedì 15 ottobre si è suicidato a Castellaneta Marina, nel Tarantino. Il giovane, a quanto pare, era entrato in una crisi depressiva perchè gli era stato negato l’asilo, con la protezione internazionale, e il suo permesso temporaneo di soggiorno era prossimo alla scadenza. “Prima della partenza della salma – spiega Enzo Pilò, referente dell’associazione Babele che nel Tarantino si occupa d’assistere ed accogliere i migranti – ci sarà a Castellaneta Marina una cerimonia di rito musulmano con i suoi connazionali per salutare per l’ultima volta il giovane.
Dopodichè feretro sarà trasferito all’aeroporto per raggiungere Banjul, capitale dello Stato del Ghana”.

All’indomani della morte di Amadou, l’associazione Babele ha lanciato una raccolta fondi visto che servono circa 5mila euro per il rimpatrio della salma poi la Regione Puglia si è fatta avanti dichiarando la sua disponibilità a coprire tutte le spese di trasporto e quindi i fondi raccolti (4.200 euro) andranno per iniziative a sostegno del villaggio del Ghana dove Amadou viveva. A Castellaneta Marina, dove l’associazione Babele ha uno dei suoi centri del Tarantino, il 22enne si era trasferito da qualche tempo dopo aver lasciato una struttura di assistenza del Leccese.

Amadou non rientrava nei programmi di accoglienza di Babele, ma frequentava comunque il centro di Castellaneta Marina per incontrare i connazionali (una decina circa quelli che sono qui ospiti), trascorrere alcune ore con loro e usare il wi-fi. Risiedeva temporaneamente in casa di connazionali sempre nella località  costiera del Tarantino. Il permesso di soggiorno, come ha chiarito il ministero dell’Interno, gli sarebbe scaduto a marzo prossimo, ma non avendo ottenuto l’asilo, con protezione internazionale, perchè la domanda gli era stata respinta, e temendo un rifiuto anche alla domanda per la protezione umanitaria (“una possibilità che col decreto Sicurezza è venuta meno” osserva Pilò), Amadou era entrato in una crisi depressiva”.

“Così hanno raccontato i suoi amici ed anche i collaboratori dell’associazione Babele hanno detto che gli atteggiamenti e i discorsi del giovane erano divenuti strani negli ultimissimi tempi. Sapeva di dover rientrare nel suo Paese, Amadou ma, poichè la sua istanza di asilo era stata respinta, temeva di essere giudicato un fallito. Una persona che non era riuscita a realizzarsi.Nei giorni scorsi, infine, appresa la notizia del suicidio, è stato a Castellaneta Marina il fratello di Amadou, anch’egli giovane, che risiede in Umbria”

Bari, truffa sulle scuole materne private: 3 sedi sequestrate e 18 indagati

Perquisizioni domiciliari nei confronti di 18 indagati, tutti di Valenzano, accusati di truffa aggravata e falso: tra loro ci sono l’ex consigliere comunale Massimo Sollecito e sua moglie, titolare della società cooperativa sociale


l sequestro preventivo di tre scuole materne paritarie, due a Valenzano (Bari) e una in provincia di Brindisi è stato eseguito dai carabinieri su disposizione della magistratura barese. Contestualmente ai provvedimenti di sequestro preventivo, sono state eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti di 18 indagati, tutti di Valenzano, nei confronti dei quali la Procura di Bari ipotizza, a vario titolo, i reati di truffa aggravata e falso per fatti risalenti agli anni 2008-2010.

Tra i destinatari delle perquisizioni, che hanno riguardato anche gli uffici del Comune, attualmente commissariato, ci sono l’ex consigliere comunale Massimo Sollecito e sua moglie, Rosa Agostinelli, titolare della società cooperativa sociale “I cuccioli dell’Aquilone” i cui beni, i tre asili appunto, sono finiti sotto sequestro. – Tra gli indagati che hanno subito le perquisizioni domiciliari ci sono anche ex ed attuali dipendenti comunali.

Stando all’ipotesi accusatoria, la società avrebbe percepito indebitamente contributi pubblici pur in assenza dei requisiti richiesti per legge per le tre strutture destinate ad accogliere i bambini. Secondo la pm che coordina l’indagine, Isabella Ginefra, la società avrebbe prodotto autocertificazioni nelle quali dichiarava caratteristiche degli immobili non rispondenti al vero ma necessarie per accedere ai contributi pubblici.