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Bomba Sanremo 2022 Achille Lauro insieme al suo Manager Angelo Caculli lancia la sua sfida per rivoluzionare tutto

chille Lauro lancia la sua sfida per Sanremo 2022. Quest’anno sarà in gara col brano intitolato “Domenica”. E il pubblico del Festival è già in attesa di scoprire quali sorprese ha in serbo per i suoi tanti fan. “Sono in parte un disturbatore della musica italiana – ha detto Achille Lauro – Il titolo del brano che porterò quest’anno a Sanremo è “Domenica”. Il genere è indefinito come tutta la musica che propongo solitamente. L’argomento è una sorpresa che verrà scoperta durante il Festival. Sanremo per me è uno dei palchi più importanti della musica italiana. Mi ha dato tanto ed è come fare un’enorme live davanti a tutta Italia. Se la mia vita fosse una canzone probabilmente sarebbe “Rolls Royce”. La risposta a cosa ci possiamo aspettare è che cosa non ci possiamo aspettare…”.

fonte il tempo.it

Angelo Calculli wikipedia il manager produttore della Basilicata in una sua biografia

Sito ufficiale di Angelo Calculli Biografia

Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza. Nel 2000 inizia un percorso di scrittura, di programmi tv e radio. Fonda Officina del Jazz e si dedica alla organizzazione concerti, eventi e produzioni discografiche. Nel 2013 fino approda al cinema, prima come produttore, poi come scrittore e infine come regista.

Nel 2010 inizia un percorso di promozione della musica jazz italiana e internazionale a Matera e in zone limitrofe della Puglia con “Officina del jazz”, a cui affianca la web radio “Jazz place radio”e il programma “Officina del Jazz Club tv”  sull’emittente televisiva materana TRM.

Nel 2012 assume la direzione artistica del Ueffilo Jazz Club fino al 2014 , Gioia del Colle. Al Ueffilo Jazz Club Franco Califano ha tenuto il suo ultimo concerto.

Angelo Calculli wikipedia il manager produttore della Basilicata in una sua biografia

https://www.angelocalculli.com/Nel 2013 esordisce come produttore cinematografico con il cortometraggio “Sassiwood”, con la regia di Vito Cea e Antonio Andrisani con Sergio Rubini, vincitore del premio “Globi d’oro 2014 ” .

Sito ufficiale di Angelo Calculli Biografia

Nel 2014 l’approdo al teatro con la direzione artistica del Teatro Mercadante di Altamura e la produzione dello spettacolo teatrale “la Guerra dei Cafoni” di Sergio Rubini e “Haberowski” di Alessandro Haber

Nel 2015 produce e firma il soggetto del cortometraggio “Venerdì”[ selezionato al Festival International du court metrage a Clermont Ferrand ispirato alla storia di Andrea Regio, operaio della Natuzzi SpA suicidatosi nel 2010.

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Nel 2015 affianca alla regia Vito Cea nel cortometraggio “Millelire”,[18] ispirato alla storia vera di Gino Masciullo, interpretato da Paolo Sassanelli, con Dino Abbrescia, Anna Ferzetti, Chiara Bassermann, Lorenzo de Angelis, Nando Irene.

Nel 2015 coproduce il film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” con Marco Bocci e Claudia Gerini.

Nel 2016 inizia la produzione del lungometraggio “Olivia”, toccante storia che affronta le relazioni tra i giovani ai tempi dei social, con la regia di Marco Costa e interpretato da Lorenzo de Angelis e Maria Luisa De Crescenzo.

Nel 2016 produce e scrive il soggetto dei cortometraggi “L’appuntamento” con Paolo Sassanelli, Lorena Cacciatore e “Amore Disperato” , ispirato alla tragica storia vera dei “fidanzatini di Policoro”[19], con la sceneggiatura di Roberto Moliterni e Claudio Maccari.

  • Nel 2017 produce il cortometraggio “Un voto all’ italiana” che affronta in modo ironico la crisi della politica italiana, interpretato da Ernesto Lama, Gaia Bassi, Antonio Andrisani e Nunzia Schiano.
  • Nel 2018 scrive soggetto del film Provincia Bianca e condivide con Roberto Moliterni e Claudio Maccari la scrittura della sceneggiatura.
  • Nel 2018 scrive soggetto e sceneggiatura del film Applausi, ispirato alle ultime ore di vita di Elisa Claps.
  • Nel 2018 scrive il soggetto di “Operazione San Nicola”, che racconta in chiave comica un’improbabile furto delle ossa di San Nicola, e di “Claps- Applausi”, adattamento cinematografico di uno dei casi giudiziari irrisolti più noti in Italia.
  • Nel 2018 co-produce il film Applausi e ne condivide la regia con Vito Cea.
  • Nel 2018 siede alla regia del film Provincia Bianca insieme a Vito Cea
  • Nel 2018 co-produce A Room On My Own cortometraggio di esordio alla regia di Lilian Sassanelli
  • Nel 2018 co-produce il documentario Coppa Davis ’76 a ricordo della vittoria italiana in Cile, per la regia di Giacomo Faenza

Probabilmente non tutti sanno che la città di Matera è stata protagonista nella serata d’esordio della 71^ edizione del Festival della canzone italiana. La città dei Sassi è stata rappresentata con grande orgoglio dal manager di Achille Lauro, Angelo Calculli e dal figlio di quest’ultimo, Gregorio, impegnato per la prima volta da direttore d’orchestra per il brano “Solo noi” con la performance abbinata per l’occasione. Achille Lauro ha stupito tutti con il primo dei suoi cinque “quadri” previsti per Sanremo 2021: un collare di piume rosa, capelli blu, un’armatura, lacrime di sangue che rigano il trucco.

“Glam rock” è stato il quadro debutto nella prima serata del Festival, la canzone “Solo noi” ha accompagnato la performance.

Su Instagram, Achille Lauro ha pubblicato il testo integrale del monologo recitato durante la performance.

“Sono il Glam rock. Sono un volto coperto dal trucco. La lacrima che lo rovina. Il velo di mistero sulla vita. Sono la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico. Sessualmente tutto. Genericamente niente.
Esagerazione, teatralita`, disinibizione. Lusso e decadenza. Peccato e peccatore, Grazia e benedizione.

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Un brano che diventa nudita`. Sono gli artisti che si spogliano, e lasciano che chiunque possa spiare nelle loro camere da letto e in tutte le stanze della psiche. Esistere e` essere. Essere e` diritto di ognuno. Dio benedica chi e`“.

Di seguito l’intervista al manager materano di Achille Lauro, Angelo Calculli, che ha raccontato anche l’emozione legata alla presenza sul palco in qualità di direttore d’orchestra di suo figlio Gregorio.

“La prima serata era quella più complicata. L’abbiamo portata a casa benissimo, tutto ha funzionato alla perfezione, tutta la parte di effettistica è stata grandiosa. Ci siamo rivolti a professionisti molto seri, abbiamo investito tanto e abbiamo lavorato ad una creatività notte e giorno, anzi più di notte che di giorno e credo che sia sotto gli occhi di tutti aver assistito ad una grande performance.

Lauro ha fatto un’interpretazione talmente perfetta che molti hanno pensato di trattasse di un play-back, in realtà non lo era assolutamente, era dal vivo. Si è molto dedicato al canto nell’ultimo periodo e i miglioramenti sono evidenti. Poi “Solo noi” è un brano particolarmente sentito, anticipato dalla lettera del mondo all’umanità, io credo che in questo momento il mondo abbia bisogno di maggiore rispetto da parte di noi, che siamo di passaggio e dobbiamo avere cura, rispetto del padrone di casa”.

E’ il nostro terzo Sanremo. Nel primo non ho avvertito le emozioni forti, nel secondo avevo solo paura per la svestizione del quadro di San Francesco, ieri ero particolarmente emozionato e alla fine della serata sono crollato in un forte abbraccio con Lauro e credo di aver scaricato in quell’abbraccio tutta la mia tensione, la mia emozione.

Ieri la mia emozione era anche doppia perchè a dirigere l’Orchestra c’era mio figlio Gregorio, materano anche lui, quindi c’era una gran parte di Matera sul palco e nel retropalco e quindi sono stato particolarmente felice. Mio figlio Gregorio e anche Lauro che lo vedo come un figlio, visto che lo tratto così anche nel mio vivere quotidiano.

L’idea per questo progetto di Sanremo era “Belvet Goldmine”, un film che io adoro particolarmente. Appena conobbi Lauro lo associai direttamente a quel film e da lì abbiamo cominciato a prendere tutta la nostra ispirazione.

Questo è un Sanremo particolarmente difficile. I protocolli sono molto stringenti e vanno rispettati nell’interesse di tutti e della buona riuscita. L’assenza del pubblico rende tutto surreale ma riflettendoci bene credo possa essere considerata una questione secondaria rispetto invece alla tanto attesa presenza dei lavoratori del mondo della musica felici di essere tornati a lavorare.

Io, Lauro e Nock Cerioni abbiamo lavorato tantissimo per questo sanremo e le prossime serate saranno una conferma del grande lavoro che ce dietro tutto quello che va in scena. Un grazie particolare a Gucci per continuare a credere in noi”.

Michele Capolupo

Vincenzo Serraiocco: BIOGRAFIA

BIOGRAFIA

Nella vita sono Commercialista. Tale professione prevede la profonda conoscenza di discipline economiche, aziendali, giuridiche, fiscali e finanziarie: tutto ciò ha sostenuto le ulteriori attività imprenditoriali, associative e politiche che ho intrapreso nel corso del tempo.

Ho fondato diverse società, tra le quali la Serraiocco Auditors (che può vantare l’accreditamento presso la Regione Abruzzo ed il MEF) e la Serraiocco Consulting (con sedi operative a Pescara, Roma e Torino-Rivoli), nate per offrire consulenza imprenditoriale, amministrativo-gestionale e per garantire un valido supporto alla pianificazione aziendale. Ho anche intrapreso nuovi business nell’ambito dei motori, dell’abbigliamento di lusso e degli integratori alimentari. Ho sempre avuto un grande amore ed una grande passione per lo sport. Nel 2009 sono stato socio della rediviva Pescara Calcio, che divenne – con una nuova compagine societaria – la attuale Delfino Pescara 1936, di cui ora contribuisco alla riuscita in qualità di main sponsor. Sono stato Presidente del Cda della Progetto Sport Impianti S.r.l., concessionario dello storico impianto sportivo Pescarese “Le Naiadi”. Attualmente sono Amministratore Unico della SportLife, associazione sportiva che gestisce in partenariato tecnico strutture natatorie e di fitness, e vanta squadre agonistiche in tutte le discipline acquatiche (nuoto, pallanuoto, sincronizzato, triathlon). Ho rivestito il compito di Assessore del Comune di Pescara con la Giunta Mascia, e nel 2014 mi sono candidato come sindaco della Città. Tutte queste esperienze mi permettono di comprendere che per amministrare occorrono competenze e la capacità di concretizzare idee e progetti ambiziosi.

Ilaria Pallotti: metamorfosi dell’attore

PHOTO CREDIT Franco Fasciolo
PHOTO CREDIT Franco Fasciolo

Se c’è una cosa in cui crede Ilaria Pallotti è di mantenere la propria umiltà.  Nonostante l’attrice abbia come punto di riferimento alcuni grandi nomi hollywoodiani, è sempre rimasta fedele a sé stessa, al punto da chiedersi chi è Ilaria Pallotti,il grande pubblico la ignora, eppure se si ripercorre il suo iter artistico sportivo si scopre dapprima la sua poliedricità, le sue capacità di attrice che a tratti mostra il suo vero talento. Per capire tutto questo concetto basta leggere la sua intervista rilasciata a Cine Clan, un modo semplice per conoscerla meglio cosi come l’abbiamo conosciuta noi, unica, elegante, romantica una di quelle persone che prende seriamente tutto quello che fa.

Iniziamo dalla prima domanda: Cosa rappresenta per te l’attore in un cotesto sociale?: Essere attore rappresenta una responsabilità, l’attore è un’artista che con studio e passione fa della propria arte il suo lavoro. È un compito molto importante perché deve trasmettere emozioni a chi lo guarda. Deve essere un ponte di congiunzione tra il regista e lo spettatore.

Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?: Ogni singolo obiettivo è signigicativo dal momento che mi impegno per raggiungerlo . Io sono giovane e per ora gli obiettivi più importanti li ho raggiunti con lo studio e lo sport ma ho ancora tante sfide e tante vette da scalare.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?: Ho avuto la fortuna di conquistare la fascia di Miss Sport Marche che da ginnasta agonostica mi si addice totalmente. Questo mi ha aperto le porte come modella, come madrina e testimonial di eventi sportivi e ho avuto l’opportunità di partecipare come coprotagonista ad una fiction, di cui ringrazio di cuore i produttori. Anche se la strada da attrice è molto lunga perchè ci vuole tanto studio, ma spero un giorno di arrivarci. Per il momento sto lavorando con tutte le mie energie all’esame di maturità del Liceo Classico, che per ora è il mio unico pensiero.

Raccontaci una tua Gionata tipo?: Le mie giornate tipo sono dedicate allo studio e alla ginnastica artistica in preparazione delle gare, intervallate da shooting e impegni vari per costruirmi il futuro.

Come vorresti vederti tra 10 anni?: Dieci anni sono tantissimi, mi vedo realizzata negli studi e nel lavoro, magari manager e attrice. Una volta conclusa la maturità del Liceo Classico avrò a disposizione questi anni per studiare e aprire le porte al mio futuro.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?: Penso che bisogna imparare da tutti,da ogni attrice e attore, ma la mia preferita resta Julia Roberts. Anche se credo che ognuno di noi sia diverso a modo suo e quello che voglio è essere me stessa sempre.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?: Sicuramente che sono una persona dolce, semplice e da buona sportiva che porta a termine le scommesse che la vita mi propone.

Che considerazione hai della recitazione Italiana?: La recitazione è un’arte tanto bella quanto difficile. Non basta essere belle fisicamente ma bisogna studiare e impegnarsi per esprimere il meglio di sè. In Italia ci sono bravissime attrici conosciute e tante altre ancora da scoprire.

Qual’è la tua battuta preferita del cinema?: “Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”

ci sono ruoli che avresti voluto recitare?:

Come nasce la passione per il cinema?: Mi ha sempre affascinato sin da piccola.

Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?:

Ultima domanda… il senso della vita?: È tanto difficile rispondere a questa domanda. Ognuno di noi vive la propria vita secondo il modo che ritiene più giusto, senza uno standard predefinito, portando sempre rispetto e gratitudine per quello che ci è stato donato. L’importante è vivere la propria vita senza sprecarla e senza rimpianti.

Tutti i diritti  sono riservate.

credit photo Franco Fasciolo

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Intervista a Cristina Puglisi : Personal Trainer che punta a essere la nuova icona di molte donne

Non solo una bodybuilding o modella: Cristiana Puglisi vuole diventare un’icona, un punto di riferimento per tante donne. Nata in Puglia   nel 1989 Cristiana a già collezione diversi premi tra cui: 1° posto categoria bikini campionato italiano 2016 wabba internation ,7° mondiale wabba international 2016 categoria bikini, qualificazione miss universo 2016 categoria bikini 1° posto, 1° posto gran prix wabba international 2016 categoria bikini
Sempre Impegnata con i suoi allenamenti per promuovere al massimo la sua immagine Cristiana, vuole restare sempre di più al fianco delle donne.  Infatti ha scelto di collaborare con EXSITO DONNA, Cristiana si prefigge di raccontare i percorsi difficili che ancora oggi le donne intraprendono per coronare il propri sogni.

A cosa si deve la svolta per aver superato i tuoi ostacoli?  

In giovane età ho sofferto di disturbi alimentari quali Anoressia e Bulimia e grazie al body building sono riuscita a ritrovare un equilibrio alimentare ma soprattutto a ritrovare un benessere psico-fisico aiutando ragazze e ragazzi che come me hanno sofferto di disturbi alimentari.

Oggi Cristina vive a Catania ed è una istruttore body building / personal trainer ci parla di sentimenti a cuore aperto e dice: sono stata fidanzata con un uomo violento, che non mi rispettava come donna ma specialmente che ha approfittato delle mie debolezze e della mia ingenuità per farmi del male.

Poi continua il suo racconto come un vero sfogo fino a quando un bel giorno Cristiana si è svegliata dall’incubo: ero ancora una ragazzina…”pensavo che fosse tutto oro ciò che luccicava” e invece ho dovuto prendere di petto la vita e rialzarmi con le mie uniche forze … ma soprattutto affrontare le mie debolezze…! Così ho scoperto di avere una grande forza! L’ho scoperto tra la ghisa… l’ho scoperto quando ogni giorno, ogni mese, ogni anno che passava mi guardavo allo specchio e non avevo più paura di lottare… quando ogni peso che prendevo tra le mani diventava sempre più leggero. Come i brutti ricordi del mio passato! Volevo a tutti i costi diventare una donna forte, volevo potermi prendere cura di me stessa e curarmi le ferite senza dover chiedere a qualcun altro di farlo … che poi sono le prime persone che prima te le curano le ferite e poi te le riaprono…e così è successo…ho imboccato la strada più bella che potessi mai prendere!

Cristiana e mutevole con un continuo cambio di look, ed avvolte anche radicale dice: sono una trasformista in continua evoluzione, continua a battersi in favore della libera espressione di ogni donna.

Quindi il suo corpo come evoluzione di donna con uno sguardo proteso verso futuro ma anche il passato il suo che dopo un burrascoso trascorso Cristiana si rivaluta come individuo in quando donna e della continua scoperta delle sue capacità : Pensavo di non poter mai star bene, con me stessa, con il mio corpo…un po’ troppo esile, troppo poco “donna” ,di non poter essere in grado di arrivare a certi livelli con me stessa ma sono riuscita a ritrovare autostima e un equilibrio che avevo perso a causa di disturbi alimentari .

Cristina continua a parlarci del suo percorso di vita, una donna estremamente curiosa, ma anche una donna sensuale, intelligente come poche la sua storia comincia all’età di 5 anni dove ha studiato Ginnastica artistica Nel 2010 entrai a far parte del corpo di ballo del teatro Massimo Bellini la Nel 2014 decise di iniziare una nuova disciplina agonistica: il CULTURISMO o “cultura fisica” (bodybuilding) che pone come obiettivo la costruzione del proprio corpo con l’aumento della massa muscolare. Nel Giugno del 2016 feci il mio primo esordio in una nuova federazione:” WABBA INTERNATIONAL” vincendo il primo posto al campionato italiano nella categoria “BIKINI” continuando successivamente la propria carriera agonistica con altrettante gare nazionali e internazionali. Da poco tesserata in una nuova federazione CONI:” IFBB ” ha gareggiato al “RIMINI CLASSIC” come “WELNESS FITNESS”. Ad oggi lavoro come assistente body fitness e personal trainer presso diverse palestre del catanese praticando con costanza la mia carriera agonistica.

Ci concediamo da lei con una sua citazione che sono un inno alla vita…

“le cose belle accadono a chi sa guadagnarsele. “,” un piccolo progresso ogni giorno ti farà avere grandi risultati domani. “, “e quando un sogno muore, bisogna essere capaci di costruirne un altro.”