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Grave lutto nello sport: è morto Alberto Bucci, l’uomo della stella

Vinse tre scudetti nella Virtus, si è arreso a 70 anni dopo una lunga malattia. Il cordoglio del sindaco e del mondo del basket. Minuto di silenzio su tutti i campi

BOLOGNA – Se n’è andato Alberto Bucci. La notizia si è diffusa in serata sabato e ha colpito al cuore la città e tutto il mondo dello sport, non solo del basket di cui Bucci è stato grandissimo protagonista per decenni.

“La pallacanestro italiana – si legge in una nota dlela Fip – piange la scomparsa di uno dei suoi protagonisti di tutti i tempi. Ci ha lasciati Alberto Bucci, allenatore, presidente della Virtus Bologna e membro dell’Italia Basket Hall of Fame che ha lungamente combattuto, e con coraggio, la malattia. Il presidente FIP Giovanni Petrucci, commosso e colpito per la grave perdita, a titolo personale e a nome del Consiglio Federale, esprime il proprio sentito cordoglio e l’affettuosa vicinanza alla famiglia Bucci”.

La Fip ha disposto un minuto di silenzio oggi su tutti i campi di basket.

Grave lutto nello sport: è morto Alberto Bucci, l'uomo della stella


Il bolognese Alberto Bucci, che avrebbe compiuto 71 anni il prossimo 25 aprile, ha vinto tre scudetti sulla panchina della Virtus (il primo, quello della stella, nel 1984 poi nel ’94 e nel ’95) e 4 coppe Italia (2 Virtus, le altre a Verona e Pesaro. Iniziò la sua carriera in Fortitudo,a 25 anni, poi ha guidato oltre alle squadre citate anche Rimini, Fabriano e Livorno (che portò, sponda Libertas, dalla A2 alla finale scudetto perduta con Milano).

Dal 2016 Bucci era tornato in Virtus come presidente seguendo la sua squadra del cuore fino all’ultimo.

Grave lutto nello sport: è morto Alberto Bucci, l'uomo della stella

Virtus Pallacanestro Bologna, Fondazione Virtus e tutto il mondo della V nera dicono addio al Presidente, Alberto Bucci – scrive la Virtus in una nota -, che ci ha lasciati stasera dopo essersi battuto per otto lunghi anni, da guerriero generoso e tenace, per il bene prezioso della vita. Tutta la Società si stringe in un grande abbraccio a Rossella, Beatrice, Annalisa e Carlotta, a tutti i familiari e amici di un grande uomo, e condivide con loro questo momento di infinito dolore. Ciao, Alberto. Sei nella Storia della Virtus. Grazie per averci regalato quella Stella che brillerà per sempre su di noi. Nessuno potrà mai dimenticare quello che ci hai insegnato”.

“Quello per cui ho sempre ammirato Alberto Bucci – scrive Valerio Bianchini –  era la straordinaria sintesi che aveva raggiunto tra la sua esperienza umana e la sua professione di coach . L’uomo era il coach, con lo stesso coraggio contro le avversità, la stessa incrollabile fede che lo spirito avra’ sempre la supremazia sulla fragilità del corpo, l’impegno di condividere con i suoi la sua passione per la vita. I suoi giocatori hanno avuto da lui il più importante schema per la vittoria, quella su se stessi.

fonte:repubblica.it

Corrente al debutto, 268 viaggi e 1700 utenti

Il bilancio del car sharing elettrico, qualche problema per le registrazioni


Numeri buoni per il debutto di Corrente, il car sharing di auto elettriche (ecco come funziona). Sono 963 le persone che si sono registrate sulla app dopo averla scaricata dagli Store Android e IOS e che hanno inserito tutti i documenti ed i dati richiesti. A questi si aggiungono altri 800 utenti che hanno già scaricato l’app e che potranno così completare la registrazione.
In totale oltre 1700 persone hanno scelto la mobilità a flusso libero elettrica

Nelle 24 ore di debutto sono stati 268 i viaggi, sui quali non si sono registrati particolari inconvenienti relativamente all’utilizzo della vettura. Alcuni problemi in più nella gestione delle fasi di registrazione

I bolognesi, a giudicare dalle prime ore, sembrano aver condiviso l’opportunità di provare questa nuova offerta

Ecco ‘Starter’, l’inedito di Lucio Dalla nel cofanetto per rivivere la sua carriera in 70 brani

Dopo ‘Almeno pensami’ presentata a Sanremo da Ron, continua la riscoperta di inediti del cantautore bolognese


La storia di Lucio Dalla condensata in settanta canzoni, tra successi immortali, rarità e un inedito. Esce oggi con Sony Duvudubà: 4 cd, 70 brani e un booklet di 60 pagine con fotografie e testimonianze raccolte dal giornalista John Vignola. E il cofanetto uscito contiene anche l’inedita “Starter” con il video diretto da Ambrogio Lo Giudice girato per le strade di Bologna e a Cattolica, città citata nel testo della canzone.

Il titolo viene dall’iconico canto scat di Dalla nella sigla ‘Lunedìfilm’: ” In mezzo a chicche come ‘Ciao’ in francese, ‘Il mago pipo-pò’, ‘Amamus Deus’, ‘Unknown love’, ‘Sicilia’ e ‘Campione di Swing’, spicca certamente l’inedito ‘Starter’.

Il brano risale al periodo del tour ‘Work in progress’ con Francesco De Gregori. E’ una delle tracce rimaste sul tavolo mentre lavorava al progetto successivo, nel 2010-201. La struttura dell’arrangiamento c’era già, Tullio Ferro ha aggiunto il finale con l’aggiunta di un assolo di sax baritono.

Credits: Starter (T. Ferro- L. Dalla / M. Alemanno) Edizioni Pressing Line S.r.l. ? & © 2018 Pressing Line S.r.l.

A Bologna debutta Corrente, il car sharing 100% elettrico

 

 

Debutta oggi Corrente, il car sharing elettrico a flusso libero che porta in città 120 vetture azzurre (che diventeranno 240 entro Pasqua), disponibili 24 ore su 24.
Come funziona? Si scarica la app (da Android e iOs), ci si registra, su una cartina di Bologna si individua l’area di copertura del servizio, 45 kmq; le singole vetture a disposizione sono indicate da un segnaposto. Si prenota quella che interessa, la si raggiunge, la si sblocca col telefino e ci si mette al volante.
Dove si guida? Le auto di Corrente possono entrare nella ztl, viaggiare sulle corsie preferenziali. Possono essere parcheggiate gratuitamente anche sulle strisce blu e su quelle bianche per residenti. Escluse le zone pedonali (comprese quelle più ampie dei TDays) e le aree riservate a taxi e mezzi pubblici.
Come si paga? L’addebito avviene sulla carta di credito indicata durante la registrazione. Il costo è di 20 cent al minuto per il 2018, di 25 dal 2019 (ma gli abbonati Tper continueranno a pagare 20 cent)
Info: http://www.corrente.bo.it

 

Anziano muore in montagna

Malore fatale per un 70enne di Gaggio Montano, soccorsi complicati dal temporale


Un uomo di  70 anni è deceduto domenica dopo essere stato colto da malore nelle vicinanze del rio Marano in località Rocca Pitigliana nel comune di Gaggio Montano, dove l’anziano er residente. Inutile purtroppo il soccorso immediato dell’amico che gli era accanto che ha tentato  una rianimazione cardiopolmonare. Automedica e ambulanza sono arrivate sul posto pochi minuti dopo dal Corno alle Scale, ma sulla zona imperversava un temporale che ha complicato le cose. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare è il medico 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Danni e disagi per il maltempo nel Bolognese

BOLOGNA – Forti raffiche di vento e pioggia intensa hanno provocato ieri danni e disagi a Bologna e in tutta la provincia. Alberi e rami caduti, pali della luce e finestre pericolanti, tetti e coperture divelte, cantieri e ponteggi abbattuti: dalle 16 sono stati tanti gli interventi dei Vigili del fuoco, numerose chiamate anche alle centrali operative di polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale.

All’aeroporto Marconi non ci sono stati voli cancellati, ma si sono registrati ritardi negli atterraggi a causa del maltempo. Nessuna criticità segnalata per la circolazione ferroviaria del nodo bolognese, solo un ritardo sulla tratta Ravenna-Rimini per alcuni teloni volati sui binari tra Cervia e Lido di Classe. A Bologna città, sono caduti grossi rami in via Irnerio, in zona Massarenti, in quella di via Emilia Levante e sui colli.

In via Zamboni intervento dei vigili del fuoco per l’apertura del portone di un condominio chiuso dal vento. Rimozioni di arbusti sulle strade anche ad Altedo, Medicina, Argelato, Minerbio, San Pietro in Casale, Imola, San Giorgio di Piano, San Lazzaro, Ozzano dell’Emilia e in Valsamoggia. Nella bassa è stata segnalata grandine, mentre le temperature un pò ovunque sono in calo

Addio Mario Bandiera, monsieur Les Copains

L’imprenditore bolognese della moda, ex socio del Bologna calcio, è scomparso a 86 anni


E’ morto Mario Bandiera, il noto imprenditore bolognese della moda, ex socio del Bologna calcio al fianco di Gazzoni. Bandiera aveva 87 anni e si è spento in una clinica privata dopo una lunga malattia.

Les Copains è il marchio di successo che aveva lanciato alla fine degli anni Cinquanta. La sua Bvm, la società proprietaria della griffe, ha chiuso il bilancio 2017 con 44 milioni di ricavi. Nella scorsa estate, negli ambienti dell’industria, era circolata la voce che la famiglia Bandiera  avesse intenzione di cedere.

Les Copains, che deve il suo nome a una trasmissione radiofonica francese (Salut les Copains), oggi è presente in Italia con 3 negozi monomarca e 4 outlet, negli Usa con 11 shop in shop all’interno dei department stores di Saks fifth avenue e in Giappone con un negozio, oltre ad altri 5 negozi tra Svizzera, Russia, Kazakistan, Canada e Taiwan.

Figlio di una famiglia di antiquari, aveva iniziato producendo maglie in appartamento con una decina di lavoranti ed esportandole personalmente in Germania. La prima intuizione di successo furono le maglie attillate.

Mario Bandiera era un personaggio schivo, sobrio, sempre lontano dalle luci della ribalta e allergico alle passerelle: sui red carpet mandava solo i capi d’abbigliamento inventati e prodotti in via Larga. E con questo stile, in punta di piedi, se n’è andato lunedì con al suo fianco la terza moglie Stefania Pontoni.

Bologna, ex sindaco di Granarolo muore schiacciato dal suo furgone

BOLOGNA – L’uomo morto ieri  mattina a Bologna, schiacciato fra il proprio furgone e il muro del ponte di via Stalingrado, è il 66enne Gino Bergonzoni, sindaco di Granarolo dell’Emilia dal 1985 al 1992. Dopo avere guidato la cittadina per due mandati, e dopo un breve periodo come funzionario dell’allora Pci, aveva lasciato la politica e lavorato in un’azienda di surgelati. Poi, fino ad oggi, in una ditta di snack e patatine, per la quale faceva anche consegne.

Bergonzoni, nato a San Pietro in Casale, abitava in via Gandusio, poco lontano dal luogo dell’incidente, e probabilmente stamani stava per prendere il furgone per andare a lavorare. Il freno a mano avrebbe ceduto mentre era vicino alla fiancata sinistra del veicolo, che si è spostato schiacciandolo contro al muro del ponte. L’incidente non avrebbe avuto testimoni e, per chiarire la dinamica, la Municipale visionerà i filmati di alcune telecamere della zona.olizia Municipale

Presidente dell’Ordine dei medici contro l’obbligo vaccinale: l’Iss e Burioni chiedono le dimissioni

Giancarlo Pizza firma la prefazione di un libro contrario al testo Lorenzin


BOLOGNA – Si dice “critico” sull’obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin. Perché il problema della scarsa copertura per alcune malattie

Il libro s’intitola “Immunità di legge” (Imprimatur, uscito a settembre 2018), scritto dal chirurgo Pier Paolo Dal Monte e da “Il Pedante”, pseudonimo dell’autore che ha collaborato alla realizzazione. La legge, scrive Pizza, è stata “un’operazione precipitosa, connesa a una presunta ‘epidemia’ di morbillo e a una ‘insufficiente’ copertura vaccinale che non aveva raggiunto il 95% della popolazione dei neonati”. E ancora, “l’utilizzo dell’affermazione ‘siamo in pericolo perché non siamo al 95’ è stata del tutto strumentale e serviva a mascherare il ‘traino’ per ogni vaccino proposto a quella percentuale, anche se non scientificamente giustificata”.

“Io non ho mai avuto dubbi sul fatto che sia necessario vaccinarsi. Anzi, è doveroso, ma serve una cultura. Sono critico sull’obbligo, è vero, e sono in buona compagnia. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità lo è. Non è questa la via per raggiungere il massimo risultato. I valori costituzionali della salute e dell’istruzione vengono messi l’uno contro l’altro. Non si fa così”, spiega il presidente dell’Ordine.

Uccise Hayden in auto: condannato a un anno

L’automobilista 31enne investì il campione delle moto che attraversò un incrocio senza fermarsi


OLOGNA – Uccise Hayden: condannato a un anno per omicidio stradale. La sentenza prevede la sospensione della pena, oltre al pagamento delle spese processuali e al ritiro della patente, per l’automobilista che il 17 maggio 2017 investì il campione delle moto Nicky Hayden. Il pm aveva chiesto 14 mesi.

La sentenza del gup Vinicio Cantarini è stata letta questa mattina in aula a Rimini. La famiglia di Hayden non ha partecipato al processo penale contro il trentunenne imputato di Morciano avendo presentato una richiesta milionaria di risarcimento: sei milionI di euro. Il processo, che per la scelta del rito vedrà l’accusato beneficiare subito dello sconto di un terzo della pena, si baserà su quanto ricostruito dai tre periti, un pool di esperti delle parti in causa. Da quanto emerge, l’automobilista stava procedendo sulla sua Renault a una velocità di poco superiore ai 70 chilometri all’ora, in un tratto della strada dove vige il limite dei 50  orari. Hayden in sella alla sua bici da corsa non rispettò lo stop e venne falciato. “Kentucky Kid” sarebbe dunque in  concorso di responsabilità nell’incidente
“Aspetteremo le motivazioni della sentenza e poi proporremo quasi sicuramente appello”. Così Francesco Pisciotti, l’avvocato difensore dell’automobilista di Morciano. Secondo il perito della difesa anche se l’automobilista avesse rispettato la velocità di 50 km orari l’incidente si sarebbe ugualmente verificato. per il consulente della Procura invece no. Il giudice, Vinicio Cantarini, dopo una lunga camera di consiglio, iniziata alle 11.30 e terminata poco prima delle 13, ha letto il dispositivo di condanna.

“In questa vicenda ci sono due vittime”, ha detto in apertura il pubblico ministero Paolo Gengarelli. “Non vi è nulla di criminale nella condotta dell’indagato”, ha sostenuto l’avvocato Pisciotti. “C’è un ragazzo che andava per la sua strada che ha incrociato un altro ragazzo che in bicicletta non ha rispettato lo stop a 20 km l’ora”.

Per la difesa si tratta di processo che può essere ancora dibattuti nei diversi gradi di giudizio. “Una tragedia che ha coinvolto due ragazzi, che ha distrutto la vita del giovanissimo pilota, e che segnerà quella dell’automobilista”, ha concluso Pisciotti. Il 31enne di Morciano da quel giorno secondo quanto riferito dai legali non lavora più ed è seguito da sostegno psicologico.