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CEFALEA, CERVICALGIA E VOCE: L’energia che passa per il collo è di carattere mentale Di Carlo Robuschi Parma

 

Carlo Robuschi parma
Carlo Robuschi parma vieta la riproduzione violazione copyright

L’energia che passa per il collo è di carattere mentale perché viene controllata coscientemente attraverso la parola e con la respirazione.

Non ha solo una funzione espressiva attraverso il linguaggio ma anche una funzione percettiva, perché la restrizione del collo concentra le sensazioni provenienti dal corpo e le rende più comprensibili.

Quando l’energia può liberamente attraversare quest’area l’individuo percepisce il profondo senso dell’esistenza, il significato della forma delle cose e le vere intenzioni degli altri.

In poche parole ha un contatto con la realtà congruo ed efficace e non è vittima degli inganni o delle sue stesse fantasie.

Il flusso di questa energia può essere ostacolato quando al bambino viene impedito di esprimersi liberamente oppure gli si ordina di stare zitto.

Il bambino è bloccato dalla paura di essere ridicolo e sviluppa una ricerca eccessiva di consenso sociale.

Questo tipo di individuo è condannato a una frustrante esistenza di delusioni e rifiuti perché come scrive Bothorel: “Il consenso è alienazione gioiosa.”

L’energia ostacolata nel collo avrà un ruolo importante nella scelta della professione e della realizzazione personale in età adulta.

Il senso del reale, che ne può venir ridotto, provoca confusione nel soggetto e le scelte possono essere sbagliate o troppo influenzate dal pensiero altrui.

Col tempo la situazione può diventare grave e prodursi un blocco sia anteriore che posteriore del collo.

Il blocco anteriore causa una sensazione di soffocamento soprattutto in situazioni stressanti, le corde vocali sono tese e nel tempo la pelle del collo perderà tono per effetto di uno scivolamento sui tessuti muscolari sottostanti eccessivamente tesi.

La voce si stanca facilmente, diventa rauca e la deglutizione è difficoltosa con possibile asma laringeo.

Nei casi cronici, più drammatici e gravi si manifesterà un’iperattività della ghiandola tiroide con ipertiroidismo, metabolismo accelerato, irritabilità, aumento dell’attività cardiaca e della temperatura.

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Un blocco cronico anteriore del collo può portare a esaurimento dell’energia circolante e a una fissazione della fase di rilassamento, diminuzione dell’attività della ghiandola tiroidea, aumento della secrezione del TSH (ormone Tireostimolante) come meccanismo di compensazione e diminuzione di tiroxina, con aumento del volume della tiroide.

Il tono della voce indica il tipo di blocco in atto:

  1. Blocco nella fase di carica energetica, le corde vocale vibrano solo ad alte frequenze e la voce è acuta e stridula;
  2. Blocco nella fase di scarica energetica, le corde vocali vibrano solo a basse frequenze e la voce è bassa e gutturale.

Il blocco posteriore del collo compare come tensione dei muscoli della nuca che causa mal di testa, tensione alle spalle e problemi odontoiatrici vari.

Il cervelletto è parte di quest’area perché riceve energia dalla gola ed è separato dal cervello da un diaframma chiamato tintorio, quindi direttamente connesso alle attività e ai destini dell’espressione personale del soggetto.

Il blocco in quest’area può provocare una forte vertigine, andando a colpire l’orecchio interno che è direttamente collegato con il cervelletto (sindrome di Menière). L’episodio si può scatenare per repentini rifiuti o generalizzati shock relazionali ai quali non si riesce prontamente a reagire.

La momentanea, intensa interruzione di flusso energetico nel collo può produrre cronici comportamenti o anche singoli episodi di onicofagia o suzione delle dita.

Un flusso di energia libera che attraversa il suo collo permette all’individuo di possedere un linguaggio libero e personale, che si traduce nella possibilità di creare nuove strutture nella realtà e metterle in relazione per organizzare il flusso di coscienza.

Questa condizione consente al soggetto di trascendere i propri limiti, accedere a nuove opportunità e diventare creatore della propria realtà.

La persona dotata in questo senso ha una voce dolce, un atteggiamento diplomatico e molto tatto nell’avvicinarsi agli altri.

Facilmente e velocemente impara dalle proprie esperienze perché ha una capacità elevata di simbolizzazione, per cui gli eventi della sua vita vengono memorizzati in narrazioni personali o cluster comportamentali psico-corporei.

L’immagine che rappresenta meglio questo individuo è quella dell’artigiano esperto che con la danza dei suoi pochi gesti precisi realizza velocemente prodotti di alta qualità.

Questo tipo di individuo ha capacità nell’ascolto perché il senso corporeo più sviluppato quando il flusso energetico del collo è equilibrato è proprio l’udito, che dona all’intera persona una qualità spiccata di sintonizzazione ambientale e di sincronizzazione sociale.

 

 

QUATTRO CORPI QUATTRO PROFILI: Di Carlo Robuschi Uno stato cronico di ansia inibisce i muscoli antigravità

QUATTRO CORPI QUATTRO PROFILI

Negli stati di ansia viene fisicamente accentuata l’inibizione dei muscoli estensori e le persone che si trovano in questo stato sembrano incapaci di estensione corporea completa.

Uno stato cronico di ansia inibisce i muscoli antigravitari (estensori) e per effetto della relazione fra eccitazione vestibolare e regioni cardiaca e diaframmatica, trattenere il respiro e contrarre i flessori attenuano le sensazioni legate all’ansia.

Se questo modello di trattenimento si integra nella postura il portamento non è più completamente eretto e la posizione in piedi è mantenuta dalla tensione muscolare superflua per cui la persona deve compiere uno sforzo volontario per rimanere dritta.

La curva cervicale e quella lombare si accentuano e la mancanza di tono dei muscoli antigravitari, e specialmente di quelli che collegano le spalle al collo e le anche al bacino, finiscono per far spostare il baricentro in avanti; i flessori delle dita dei piedi sono costretti a portare più peso di quanto possano sopportare in permanenza e sono costretti a contrarsi e finiscono per torcersi o per cedere.

Quando il corpo sta in piedi in equilibrio stabile, il baricentro è appena al di sopra delle spine iliache antero-superiori e a metà distanza fra le due; una linea verticale calata dal baricentro passa appena avanti al ginocchio e ai malleoli e tocca terra entro l’area compresa tra i piedi, cioè entro la base d’appoggio” (Feldenkrais).

La definizione di equilibrio “stabile” è meccanicamente impropria e dovrebbe essere sostituita da quella di equilibrio “instabile“.

Ci sentiamo stabili con il baricentro più in alto possibile perché questa posizione è la più facile da ripristinare dato che il sistema nervoso è particolarmente adatto a raddrizzare il corpo e portarlo in questa posizione.

È avvertita come stabile per via dell’abitudine che abbiamo a tornarci ma meccanicamente per definizione è instabile.

Nei casi in cui la stazione eretta viene mantenuta in condizioni vicine alla postura ideale un piano verticale passante per il baricentro e parallelo alle spalle attraversa la parte anteriore dell’articolazione della caviglia e l’apertura dell’orecchio (meato uditivo esterno).

Se si misura l’angolo formato da questa linea, la verticale che sale dall’articolazione della caviglia e dalla linea che unisce il meato uditivo al davanti del malleolo, si possono dividere le persone misurando la distanza tra queste due linee su un piano orizzontale.

La tabella detta Harvard University Chart, che fa parte dello studio Body Mechanics in Health and Disease di Joel H. Goldthwait, viene utilizzata per classificare la meccanica corporea e fornisce quattro profili:

 

Profilo 1 – Eccellente uso meccanico del corpo

  1. Capo direttamente al di sopra del torace, delle anche e dei

piedi

  1. Petto in alto e in avanti
  2. Addome rientrato e piatto
  3. Usuali curve della schiena: non esagerate

 

Profilo 2 – Buon uso meccanico del corpo

  1. Capo troppo in avanti
  2. Petto non così in alto e in avanti
  3. Addome: cambiamento minimo
  4. Schiena: cambiamento minimo

 

Profilo 3 – Mediocre uso meccanico del corpo

  1. Capo in avanti rispetto alla gabbia toracica
  2. Petto appiattito
  3. Addome rilasciato in avanti
  4. Curve della schiena esagerate

 

Profilo 4 – Uso meccanico del corpo molto scadente

  1. Capo ancora più in avanti
  2. Petto ancora più appiattito e più indietro
  3. Addome completamente rilasciato, cadente
  4. Schiena: tutte le curve esagerate all’estremo

 

In quale corpo ti riconosci?

QUATTRO BLOCCHI DEL CORPO E LE EMOZIONI: consiglio del Posturologo Dott. Carlo Robuschi Parma

 

Una resistenza corporea nasce quando l’individuo deve interrompere il contatto con la realtà.

La personalità è l’insieme delle resistenze difensive cominciate nell’infanzia e dovute a varie repressioni dell’aggressività naturale del bambino.

Ogni movimento del corpo è un’aggressione verso l’ambiente finalizzata alla soddisfazione dei bisogni dell’individuo.

Un organismo ricava piacere espandendosi e attingendo a fonti di energia (cibo, ossigeno, stimolazioni sensoriali). Ricava piacere anche scaricando la propria energia attraverso il movimento.

Le attività di carica sono localizzate nella parte superiore del corpo, mentre quelle di scarica nella parte inferiore.

Poiché l’aggressività è una funzione del movimento coinvolge tutta la muscolature e, a parte le gambe, la massa muscolare principale del corpo è localizzata lungo la spina dorsale.

Il flusso di energia e sensazioni che sale lungo la schiena, nella testa e nelle braccia porta ad attività aggressive della metà superiore del corpo: parlare, mordere, fissare con lo sguardo, ecc.

Quando il flusso di energia o sensazioni scende nella pelvi o nelle gambe, porta ad azioni aggressive con la metà inferiore del corpo: camminare, evacuare, fare sesso, ecc.

Se l flusso viene bloccato o ridotto si forma un ingorgo di energia tra le scapole. La schiena viene sollevata e la persona si prepara a combattere per la propria sopravvivenza.

In questa parte del corpo si concentra la rabbia. Cani e gatti lo dimostrano con i peli dritti sulla schiena nel fenomeno dell’orripilazione.

Nel caso degli essere umani, il fondatore dell’analisi bioenergetica, Alexander Lowen ha osservato e decodificato quattro tipi di blocco dell’aggressività nella regione superiore della schiena.

Il blocco a STAMPELLA, nelle spalle si forma una struttura rigida orizzontale che garantisce all’individuo il controllo sulla propria rabbia e su eventuali accessi di violenza. Compare nei soggetti che trattengono l’aggressività verso l’oggetto originale

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e l’hanno spostata (sublimata) su un altro oggetto.

Il blocco a CROCE, composto da un blocco verticale lungo la schiena e uno orizzontale che va da una scapola all’altra, caratteristico dell’individuo che nega la propria aggressività e porta sulle spalle il peso del mondo con un atteggiamento masochistico.

Il blocco a CAPPIO, compare nelle persone la cui libera espressione aggressiva è stata soffocata e si manifesta come un forte anello di tensione alla base del collo che gli fa penzolare la testa come se fosse disarticolata dal resto del corpo.

Il blocco a UNCINO, provoca un rigonfiamento alla base del collo tra le due scapole dando la sensazione che la persona sia rimasta appesa a un gancio per lungo tempo, come un animale pronto alla macellazione. Questo tipo d’ingorgo energetico indica una soppressione di aggressività del bambino, soprattutto di origine sessuale e la deformità fisica che provoca è osservabile soprattutto nelle donne, maggiormente in quelle anziane, tanto che in passato veniva chiamato la gobba della vedova.

Tutti questi blocchi corporei testimoniano una violenza repressiva attuata inconsciamente dal soggetto, sin dalla sua infanzia, che modifica il libero movimento del corpo.

Il disturbo del movimento diventa un disturbo emotivo

Consigli di Carlo Robuschi: 15 respiri al minuto in uno stato di riposo)

CARLO ROBUSCHI

ANALISI DEL NOSTRO RESPIRO

 carlo robuschi
foto del dottor carlo robuschi Parma

Consigli di Carlo Robuschi Durante una respirazione normale (15 respiri al minuto in uno stato di riposo) si utilizza la muscolatura solo nella fase inspiratoria, l’espirazione avviene passivamente (motivo per cui i muscoli inspiratori sono più sviluppati degli espiratori).

Il diaframma (principale muscolo inspiratorio) dovrebbe svolgere almeno i 2/3 del lavoro respiratorio, con il restante 1/3 svolto dagli altri muscoli respiratori principali cioè i muscoli intercostali (situati tra le coste e innervati dai nervi intercostali) ottenendo così la respirazione addominale o diaframmatica.

In pausa respiratoria le fibre muscolari diaframmatiche corrono perpendicolarmente verso la zona centrale (centro frenico o tendineo).

Durante l’inspirazione le fibre muscolari si contraggono abbassando la lamina tendinea, appiattendo e aumentando il volume polmonare (elevazione delle costole inferiori).

La discesa del centro frenico, che varia da 1 cm. nella respirazione normale fino a 10 cm. in quella forzata, viene frenata dal sistema sospensore del pericardio oltre che dalla pressione dei visceri addominali. Man mano che lo sforzo fisico aumenta l’attività dei muscoli respiratori accessori che hanno il compito di innalzare la gabbia toracica aumentandone il volume.

Vengono coinvolti i muscoli scaleni (che originano dalle vertebre cervicali e si inseriscono sulla prima e la seconda costola) innervati dal plesso brachiale (che origina dal tratto cervicale, C5-C8).

In realtà altri muscoli sembrano avere un importante ruolo come muscoli respiratori accessori.

In particolare la coppia dei muscoli romboide (ultima vertebra cervicale e prime 5 dorsali-margine mediale scapola) gran dentato o serratus anterior (bordo mediale della scapola-prime 10 costole) e poi, per fissazione della scapola, il piccolo pettorale (apofisi coracoide scapola-III, IV, V costola), per fissazione dell’arto superiore, gran pettorale (che solleva le prime 6 costole) e gran dorsale o latissimus dorsi (che solleva le ultime 4 costole).

Man mano che l’inspirazione viene forzata saranno sempre maggiori i muscoli coinvolti: iodei, sternocleidomastoidei, succlavio, ileocostale del collo, trapezio, elevatore della scapola, elevatori delle costole, dentato inferiore ecc. Nell’espirazione attiva (forzata) intervengono principalmente i muscoli addominali (in particolare i muscoli trasversi).

Lo stile di vita attuale provoca una respirazione errata. La maggior parte delle persone esegue una respirazione costale accelerata e superficiale.

In pratica si è in inspirazione quasi permanente col diaframma fisso in posizione abbassata, con conseguente sua retrazione (per scarso e inadeguato utilizzo) e alterazione dei muscoli respiratori accessori (per eccessivo e inadeguato utilizzo).

In caso di blocco diaframmatico inspiratorio si avrà una tendenza alla iper-lordosi lombare. Una disfunzione diaframmatica è in grado innescare un circolo vizioso che conduce a ulteriore stress psico-fisico in grado di facilitare alterazioni di tipo ansiogeno e alterazioni posturali con problematiche muscolo-scheletriche e organiche:

1) Problemi respiratori (asme, falsi enfisemi ecc.);
2) Problemi all’apparato digerente (ernia iatale, difficoltà digestive, stitichezza);
3) Disfunzioni relative alla fonazione (essendo il diaframma il principale muscolo di spinta della colonna d’aria verso la laringe);
4) Problematiche ginecologiche (per la correlazione diaframmatica-perineale) e di parto (il diaframma è il “motore” del parto);
5) Difficoltà circolatorie (il diaframma riveste un fondamentale ruolo come pompa per la circolazione di ritorno tramite l’azione di pressione-depressione sugli organi toracici e addominali).

E’ scientificamente riconosciuto che la respirazione addominale rappresenta un’ottima prevenzione nei riguardi delle affezioni croniche respiratorie e delle polmoniti.

Tecniche di rieducazione respiratoria vengono utilizzate nella ginnastica correttiva col fine di eliminare atteggiamenti viziati e para-morfismi, e in terapie psichiche allo scopo di facilitare sblocchi emotivi e combattere l’ansia. Una respirazione adeguata consente di mantenere in salute l’apparato respiratorio, migliorare i processi metabolici e circolatori dell’intero organismo, ottenere una postura migliore, prevenire l’insorgenza degli stati di ansia tramite un controllo dell’emotività e dello stress e una maggiore capacità di concentrazione.

Si tratta di imparare a respirare come i bambini (è per questo motivo che i bimbi sono in grado di urlare per ore senza stancarsi).

Il ripristino della corretta funzionalità diaframmatica tramite apposita rieducazione respiratoria e specifici trattamenti manuali è di grande importanza per la salute psico-fisica.

Tutte le attività che inducono rilassamento e respirazione profonda (addominale), come un massaggio anti-stress, una corretta attività fisica, possono essere di grande ausilio nella rieducazione respiratoria.

Ogni esercizio di rieducazione respiratoria deve partire da una presa di coscienza della propria respirazione.

Occorre tener presente che come un’alterata respirazione è in grado di influenzare l’apparato muscolo-scheletrico, gli organi interni e la psiche, il processo avviene anche in senso contrario.

Una rieducazione posturale, alimentare e mentale, porteranno a un miglioramento della respirazione e a un benessere generale della persona.

GEOMETRIE DEL CORPO: Saper stare sulle proprie gambe, alcuni consigli di Carlo Robuschi Parma

GEOMETRIE DEL CORPO

i consigli di oggi del posturologo Carlo Robuschi Parma:  Saper stare sulle proprie gambe, muoversi bene nella vita, avere la schiena dritta o la testa alta, sono immagini, posture, significati, metafore. Le parole che utilizziamo vengono dall’esperienza e l’esperienza viene dal corpo. Lo psoas è uno dei muscoli più significativi del corpo umano. Ha origine lungo il tratto lombare superiore e procede, per buona parte della sua lunghezza, lungo la superficie anteriore delle vertebre lombari.

La sua origine si trova molto vicina alle due linguette del diaframma chiamate pilastri: per questa contiguità lo psoas può coinvolgere lo schema respiratorio. Il tendine dello psoas s’inserisce nella testa dell’osso della coscia, nel piccolo trocantere del femore. Ciò costituisce strutturalmente un ponte tra la parte superiore del corpo e le gambe.

La stretta vicinanza del diaframma all’origine dello psoas implica che, se la funzione di quest’ultima è imperfetta, ciò si riflette sul diaframma e sulla gabbia toracica, di cui il diaframma costituisce la base pieghevole e plastica. In un corpo sano, durante la flessione, lo psoas dovrebbe estendersi e ritrarsi verso la colonna. Uno psoas sano è una parte importante del reticolato di sostegno che mantiene il giusto spazio tra le vertebre lombari. Mantenendo una distanza adeguata tra le singole vertebre, tale sostegno prevertebrale garantisce la lunghezza complessiva del tratto lombare, in qualsiasi posizione del corpo.

Quando lo psoas funziona secondo lo schema normale, allungandosi a ogni movimento di flessione, le vertebre lombari non scivolano nella compressione e nell’allineamento sbagliato che dà inizio alle lombalgie. Una grave anteriorizzazione del tratto lombare implica necessariamente uno psoas inefficiente o fuori posto. Secondo la visione di Ida Rolf, lo psoas determina la posizione strutturale del sistema scheletrico.

Il plesso lombare è un plesso spinale incassato nello psoas, che consente l’intercomunicazione tra il plesso lombare e i nervi spinali emergenti dalla spina dorsale nei punti in cui lo psoas s’inserisce (L1, 2 e 3). Le connessioni tra il plesso lombare e il sistema autonomo neurovegetativo sono ampie e profonde. Una limitazione nel movimento o altre interferenze meccaniche nello psoas, influenzano il livello metabolico generale, poiché esso è controllato dal sistema vegetativo autonomo.

Il tronco simpatico del sistema nervoso autonomo si trova lungo tutta la superficie antero-laterale della spina dorsale. Esso forma una serie di gangli, centri che integrano elementi nervosi associati. Il grande plesso solare, sede del maggiore dei gangli, è chiamato anche cervello addominale. Si trova nel punto in cui lo psoas e il diaframma si giustappongono.

Il plesso lombare con la sua rete d’intercomunicazioni viscerali e muscolari, è il plesso adiacente inferiore incassato nella superficie dello psoas. Una debolezza strutturale o un’insufficienza metabolica dello psoas influenzano inevitabilmente il plesso lombare e i plessi autonomi adiacenti.

Se lo psoas è inadeguato, lo scambio nutrizionale al livello locale e il tasso metabolico nel tratto digestivo inferiore (eliminazione di base e assorbimento del cibo) sono intralciati. Il messaggio inviato dal comune disturbo della costipazione, mette in guardia sulla condizione dello psoas e della struttura lombare.

Uno stato di buona salute del plesso lombare e dei gangli autonomi adiacenti è fondamentale per il benessere del corpo. Contribuisce, tramite l’apporto nervoso, al buon funzionamento dei reni e delle ghiandole surrenali ed assicura un efficiente metabolismo al sistema riproduttivo” (Rolf I., Rolfing, 1977).

 

CEFALEA, CERVICALGIA E VOCE: consigli di Carlo Robuschi Posturologo di Parma

L’energia che passa per il collo è di carattere mentale perché viene controllata coscientemente attraverso la parola e con la respirazione.

Non ha solo una funzione espressiva attraverso il linguaggio ma anche una funzione percettiva, perché la restrizione del collo concentra le sensazioni provenienti dal corpo e le rende più comprensibili.

Quando l’energia può liberamente attraversare quest’area l’individuo percepisce il profondo senso dell’esistenza, il significato della forma delle cose e le vere intenzioni degli altri.

In poche parole ha un contatto con la realtà congruo ed efficace e non è vittima degli inganni o delle sue stesse fantasie.

Il flusso di questa energia può essere ostacolato quando al bambino viene impedito di esprimersi liberamente oppure gli si ordina di stare zitto.

Il bambino è bloccato dalla paura di essere ridicolo e sviluppa una ricerca eccessiva di consenso sociale.

Questo tipo di individuo è condannato a una frustrante esistenza di delusioni e rifiuti perché come scrive Bothorel: “Il consenso è alienazione gioiosa.”

L’energia ostacolata nel collo avrà un ruolo importante nella scelta della professione e della realizzazione personale in età adulta.

Il senso del reale, che ne può venir ridotto, provoca confusione nel soggetto e le scelte possono essere sbagliate o troppo influenzate dal pensiero altrui.

Col tempo la situazione può diventare grave e prodursi un blocco sia anteriore che posteriore del collo.

Il blocco anteriore causa una sensazione di soffocamento soprattutto in situazioni stressanti, le corde vocali sono tese e nel tempo la pelle del collo perderà tono per effetto di uno scivolamento sui tessuti muscolari sottostanti eccessivamente tesi.

La voce si stanca facilmente, diventa rauca e la deglutizione è difficoltosa con possibile asma laringeo.

Nei casi cronici, più drammatici e gravi si manifesterà un’iperattività della ghiandola tiroide con ipertiroidismo, metabolismo accelerato, irritabilità, aumento dell’attività cardiaca e della temperatura.

Un blocco cronico anteriore del collo può portare a esaurimento dell’energia circolante e a una fissazione della fase di rilassamento, diminuzione dell’attività della ghiandola tiroidea, aumento della secrezione del TSH (ormone Tireostimolante) come meccanismo di compensazione e diminuzione di tiroxina, con aumento del volume della tiroide.

Il tono della voce indica il tipo di blocco in atto:

  1. Blocco nella fase di carica energetica, le corde vocale vibrano solo ad alte frequenze e la voce è acuta e stridula;

 

  1. Blocco nella fase di scarica energetica, le corde vocali vibrano solo a basse frequenze e la voce è bassa e gutturale.

Il blocco posteriore del collo compare come tensione dei muscoli della nuca che causa mal di testa, tensione alle spalle e problemi odontoiatrici vari.

Il cervelletto è parte di quest’area perché riceve energia dalla gola ed è separato dal cervello da un diaframma chiamato tintorio, quindi direttamente connesso alle attività e ai destini dell’espressione personale del soggetto.

Il blocco in quest’area può provocare una forte vertigine, andando a colpire l’orecchio interno che è direttamente collegato con il cervelletto (sindrome di Menière). L’episodio si può scatenare per repentini rifiuti o generalizzati shock relazionali ai quali non si riesce prontamente a reagire.

La momentanea, intensa interruzione di flusso energetico nel collo può produrre cronici comportamenti o anche singoli episodi di onicofagia o suzione delle dita.

Un flusso di energia libera che attraversa il suo collo permette all’individuo di possedere un linguaggio libero e personale, che si traduce nella possibilità di creare nuove strutture nella realtà e metterle in relazione per organizzare il flusso di coscienza.

Questa condizione consente al soggetto di trascendere i propri limiti, accedere a nuove opportunità e diventare creatore della propria realtà.

La persona dotata in questo senso ha una voce dolce, un atteggiamento diplomatico e molto tatto nell’avvicinarsi agli altri.

Facilmente e velocemente impara dalle proprie esperienze perché ha una capacità elevata di simbolizzazione, per cui gli eventi della sua vita vengono memorizzati in narrazioni personali o cluster comportamentali psico-corporei.

L’immagine che rappresenta meglio questo individuo è quella dell’artigiano esperto che con la danza dei suoi pochi gesti precisi realizza velocemente prodotti di alta qualità.

Questo tipo di individuo ha capacità nell’ascolto perché il senso corporeo più sviluppato quando il flusso energetico del collo è equilibrato è proprio l’udito, che dona all’intera persona una qualità spiccata di sintonizzazione ambientale e di sincronizzazione sociale.

Posturologia Spiegato dal Dr. Carlo Robuschi dagli anni 90 in poi

Dr. Carlo Robuschi : La posturologia è la neuroscienza della postura e dell’allineamento sviluppata in Europa negli ultimi 90 anni e più recentemente dal famoso chirurgo ortopedico francese, il dottor Bernard Bricot.

Ora capiamo che una buona postura e allineamento non è solo un ideale estetico, ma è fondamentale per il funzionamento più efficiente della nostra colonna vertebrale, articolazioni, dischi, legamenti, prestazioni muscolari, visione, equilibrio, coordinazione e funzione cerebrale. La posturologia, chiamata anche ricalibrazione posturale globale, offre un approccio terapeutico basato sulla scienza, olistico e non invasivo per correggere l’allineamento in modo permanente.

Il normale allineamento crea relazioni armoniose tra cervello e corpo e rimuove il dolore, prevenendo guasti e degenerazioni future. La posturologia affronta le CAUSE, non i sintomi del tuo problema e ripristina il movimento funzionale. Fornisce risultati immediati e sostenibili a lungo termine.

La posturologia ha applicazioni specifiche per l’atleta competitivo, a qualsiasi livello, in cui qualsiasi problema di cattivo allineamento si tradurrà in una riduzione delle prestazioni e in un aumento della probabilità di lesioni costose e che richiedono tempo.

Gli studi dimostrano che meno del 10% della popolazione corrisponde ai criteri per la normale postura ortostatica. Questi soggetti non soffrono quasi mai di dolori fisici.

Clicca qui per il nostro Questionario di Posturologia (file DOC).

Condizioni trattate:
Dolore al collo e alla schiena
Degenerazione del disco
Disallineamenti pelvici (soprattutto in presenza di cicatrici addominali e sostituzioni articolari)
mal di testa
Osteoartrite
Scoliosi
Disfunzione dell’ATM
Sintomi post trattamento del cancro
fibromialgia
Morbo di Parkinson
Cosa aspettarsi da una valutazione posturologia
Il tuo terapeuta prenderà un’anamnesi dettagliata facendo riferimento in particolare allo schema di lesioni passate, ai piedi, agli occhi, all’ATM e alle cicatrici. La colonna vertebrale, i piedi pelvici, gli occhi, i denti e le mascelle verranno misurati per inclinazioni, torsioni, malocclusioni e altri squilibri. Verranno effettuati test neurologici per valutare l’equilibrio e la propriocezione. Riceverai un resoconto completo e dettagliato di tutti i risultati. I plantari posturali (NON plantari) specifici per il tuo caso verranno posizionati sotto i tuoi piedi e un piccolo potente magnete applicato all’occhio più debole per correggere lo squilibrio muscolare che impedisce ai tuoi occhi di convergere correttamente. Verrà insegnata una breve serie di esercizi per gli occhi sul posto, dopodiché verrà ripetuta la valutazione posturale per vedere immediatamente i cambiamenti nell’allineamento pelvico, le inclinazioni delle spalle e la gamma di movimento del collo.

Il tuo impegno terapeutico sarà indossare le solette 6 giorni su 7, indossare il magnete correttivo ed eseguire esercizi specifici di ricalibrazione dell’occhio ogni notte per un periodo di 8-10 mesi. Mentre vedrai i risultati immediatamente, il tuo sistema nervoso ha bisogno di questo tempo per essere completamente e permanentemente riprogrammato.

Trattamento e tariffe
La valutazione e il trattamento durano 90 minuti.
Tariffa: $ 250 (nessuna tassa in quanto si tratta di un servizio di fisioterapia).
Una parte o tutto, può essere coperta dal tuo Piano di prestazioni estese)
Strumenti di posturologia: secondo necessità in base alla valutazione.

Studi pubblicati
1) 2007, Le afferenze cutanee forniscono e l’orientamento dei movimenti della caviglia umana
2) 2006, Il bilanciamento umano controllato manualmente utilizzando i sensi visivi, vestibolari e propriocettivi coinvolge un processo neurale comune a bassa frequenza
3) 2002, Cutaneous.Afferent.Plantar.sole.Posture -NeuroReport
4) 2002, Ruolo della convergenza oculare nel quoziente di Romberg
5) 2002, Ruolo dell’input visivo nel sistema di controllo posturale non lineare
6) 1999, Spostamenti specifici di tutto il corpo indotti da vibrazioni modulate in frequenza delle suole plantari umane
7) 1998, L’effetto del trattamento ortottica sul meccanismo di adattamento della convergenza
8) 1985, Effetti cinestesici e muscolari motori del muscolo extraoculare

Testimonianze
Casi di Posturologia

Siamo molto grati ai nostri clienti che hanno offerto volontariamente le loro recenti esperienze di trattamento con la Posturologia.

Alison P.
Trimetrics Istruttrice di Pilates

In 7 anni mi sono allenato e preso parte a più eventi ciclistici, una maratona e numerosi duathlon e triathlon. Come risultato dell’allenamento ho sperimentato varie lesioni muscolari acute e croniche, in particolare stiramenti al polpaccio e al tendine d’Achille, oltre a dolori alla parte bassa della schiena sinistra. Ho avuto bisogno di fisioterapia molto regolare (IMS, ultrasuoni, terapia manuale per superare l’allenamento e competere nell’evento.
Dopo le sessioni di allenamento stavo spesso nell’acqua di Deep Cove per 20 minuti (congelamento!), solo per ottenere il mio muscoli per rilassarsi.Spesso avvertivo rigidità alla schiena, al polpaccio e al tendine d’Achille quando mi alzavo dal letto la mattina o mi muovevo dopo essere stato seduto fermo per un periodo di tempo.Il mio stretching quotidiano e la pratica regolare di Pilates sono rimasti gli stessi.
Quattro mesi fa ho iniziato il mio trattamento di riallineamento Posturologico utilizzando strumenti di Posturologia e semplici esercizi oculari, prescritti da Siobhan, su misura per le mie asimmetrie posturali specifiche personali.
Con mia gioia e sollievo, ora sono stato in grado di continuare ad allenarmi e completare con successo due triathlon olimpici senza NESSUN infortunio. Il mio programma di allenamento rimane simile all’intensità dell’anno scorso, ma negli ultimi 4 mesi NON ho avuto lesioni al polpaccio o all’Achille, ho molto ridotto il dolore alla schiena. Inoltre, non ho notato alcuna rigidità post allenamento alla schiena, al polpaccio e al tendine d’Achille al mattino o dopo essermi seduta, che erano problemi regolari per me.
Ho mantenuto la mia pratica regolare di Pilates e lo stretching leggero e non ho avuto bisogno di nessun altro trattamento per continuare ad allenarmi senza infortuni. Anche se i miei tempi di gara potrebbero non essere ancora più veloci, il mio tempo di recupero è migliorato, non ho dolori e questo a sua volta mi permette di allenarmi più duramente per migliorare i miei tempi!

Studentessa universitaria Naatalya M

“Negli ultimi 3 anni ho sofferto di continui mal di testa quotidiani. 3 settimane fa, Siobhan mi ha fornito plantari speciali, esercizi per gli occhi e un magnete da indossare sulla tempia per alleviare la tensione dei muscoli oculari. Pochi giorni dopo, ho sentito sollievo dal mio mal di testa cronico, con conseguente minor affaticamento e nessun pisolino di 3 ore durante il pomeriggio. Ora faccio il doppio durante il giorno ora che non soffro di mal di testa”.

Grazie ancora Siobhan!

Robert G
Ingegnere in pensione. Racconto fornito dalla sua meravigliosa moglie Terri.

Bob ha avuto una cattiva postura fin dall’infanzia. Ha una neuropatia diabetica ai piedi e la sua visione ravvicinata è piuttosto scarsa. Negli ultimi 18 mesi ha avuto una frattura da compressione a L4/5, una cifoplastica a L5, una sostituzione totale dell’anca sul lato sinistro a causa di OA e non è mai stato una persona molto attiva come ingegnere geologo professionista prima che tutto questo accadesse! ! Nella fase di recupero post-operatorio (età 69) le sfide sono state la costruzione della resistenza, la gestione del dolore e la gestione dei muscoli contratti, in particolare i flessori dell’anca bilaterali e i quadricipiti. Avevamo provato la terapia dell’acqua, la fisioterapia, la camminata, l’IMS e un programma di ginnastica. Era difficile isolare se il problema fosse all’origine della colonna vertebrale o una rigidità residua dalla sostituzione dell’anca.

Con il trattamento di Posturologia, la postura di Bob è migliorata (non perfetta, ma sta cambiando), la sua resistenza migliora ad ogni camminata (ora può camminare per 2 km con alcuni sali e scendi inclusi), e il suo dolore al quadricipite è diminuito e continua per migliorare ad ogni passeggiata. La velocità della sua camminata ora è quasi cardio rispetto al ritmo lento e instabile che aveva prima di usare i suoi strumenti di Posturologia (solette, magnete per gli occhi, oli essenziali per la sua colonna vertebrale e le cicatrici dell’anca) e i suoi esercizi per gli occhi. Viene corretta anche la rotazione interna della gamba sinistra. Deve indossare le sue scarpe con le solette Posturology in casa per la maggior parte della giornata o il suo dolore e rigidità ritornano. Anche il suo equilibrio è molto migliore. Il più grande vantaggio è il ritorno della sua autostima e della mia capacità (di sua moglie) di allentare le restrizioni e il monitoraggio costante.

Un commento… abbiamo incluso gli oli essenziali per le cicatrici dell’anca sinistra e della colonna vertebrale, nella seconda settimana del suo trattamento. L’aggiunta del trattamento con olio ha fatto un’enorme differenza nel suo miglioramento.

Ad oggi siamo molto colpiti e contenti dei risultati del trattamento posturologico fornito da Siobhan. Entrambi stiamo godendo dei vantaggi, fisici ed emotivi, nella qualità della vita che non potremmo ottenere con altre forme di terapia fisica. Questi avevano il loro posto, ma non hanno prodotto la qualità dei risultati che ora vediamo nella sua m

Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo alla nostra mente di Carlo Robuschi

  • FUNZIONI DEL CERVELLO SINISTRO
    uso della logica
    cogliere il particolare
    organizzare i fatti
    parole e linguaggio
    presente e passato
    matematica e scienze
    potere di comprensione
    sapere
    riconoscere
    percezione ordine/modello
    conoscenza dei nomi degli oggetti
    basi della realtà
    forme e strategie
    pratica
    sicuro
    FUNZIONI DEL CERVELLO DESTRO
    uso del “sentire”
    visione d’insieme
    immaginazione
    simboli e immagini
    presente e futuro
    filosofia e religione
    cogliere il significato delle cose
    le credenze
    apprezzare
    percezione spaziale
    conoscenza delle funzioni degli oggetti
    fantasia
    possibilità del presente
    impetuosità
    rischiare

IL LINGUAGGIO DEGLI ORGANI

per Carlo Robuschi  ormai è già noto Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo ad una mente che si rifiuta di comprendere gli insegnamenti della vita. Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.
L’interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l’effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).

Per interpretare correttamente un sintomo è necessaria una visione distaccata ed esterna, non scordiamoci, infatti, che il contenuto che esso trasporta è già stato rifiutato dalla coscienza, altrimenti non sarebbe necessario che il corpo lo manifesti. Una volta integratone completamente il contenuto conflittuale, qualsiasi malattia è in grado di guarire, ed il corpo ritorna al suo equilibrio abituale.
E’ interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale! L’interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio).
Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci che cosa mi fanno fare (che in condizioni normali non farei) e che cosa mi impediscono di fare (che in condizioni normali farei), in questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio.

Aborto: paura di vivere, paura di affrontare responsabilità

Afosi orale: collera o aggressività repressa

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Allergie: isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale

Amenorrea: shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto amor proprio (mancanza di) resistenza alle lezioni della vita

Anemia: incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri

Anoressia: confusione, fuga, rinuncia, negazione dell’io, grande paura, “ogni parola è cibo, niente entra, niente esce”

Ansia: insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita

Apparato circolatorio: blocco o fluidità eccessiva delle emozioni

Apparato digerente: elaborazione errata degli avvenimenti

Apparato escretorio: paura di lasciar andare qualcosa

Apparato muscolare: sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità

Apparato respiratorio: repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa

Apparato riproduttivo: mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali

Aritmia: riaffiorare di traumi passati non liberati

Artrite: rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d’amore

Artrosi: rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore

Asma: mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo

Bronchite: conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento

Bulimia: paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c’è la parola troppo)

Calcoli biliari: aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri

Cefalea: perde filo del discorso, chiede spiegazioni

Cervello: processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici)

Cisti: problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi

Cisti ovariche: solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio

Cistifellea: rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.

Cistite: isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative

Coliche renali: frustrazione, risentimento

Colon: capacità di usare un’idea o un’esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza

Colite: paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l’autorità, cattiva gestione delle emozioni

Cuore: problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni

Diabete: incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato

Diarrea: paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e
nuove tematiche

Dismenorrea: vulnerabilità, bisogno d’amore, problematiche legate all’accettazione della propria femminilità

Dispepsia: rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti

Emicrania: rifiuto di una situazione

Febbre: perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi

Fegato: coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento

Gastrite: aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati

Gola: rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire

Intestino: difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza

Labirintite: mancanza di pace interiore

Mal di gola: paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione

Mal di testa: intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni

Mal di schiena

cervicale: insicurezza, paura
toracico: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri
lombare: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza economica

Milza: difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso

Miopia: timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato

Nausea: accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza

Nevralgia: bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere

Obesità: bisogno di protezione, paura delle emozioni

Occhi: capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose

Orecchie: paura di sentire, carenza di equilibrio interiore

Pancreas: mancanza della gioia o dell’amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare

Pelle: problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l’esterno

Polmoni: incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l’energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione

  • Pressione alta: inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi
  • Pressione bassa: mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all’infanzia

Prostata: rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa

  • Psoriasi: bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa
  • Reni: mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l’equilibrio, tematiche di coppia

Reumatismi cronici: rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive

  • Sciatica: rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro
  • Seno: dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.
  • Sordità: rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine
  • Stitichezza: trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza
  • Stomaco: paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito

Tiroide: disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione

Torcicollo: rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all’azione

Tosse: malinconia, conflitti acuti, turbamenti

Tracheite: impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni

Utero: famiglia, senso di maternita’

Vagina: femminilità, recettività, accoglienza

Vaginite: collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale – paura o senso di colpa

Vene: mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza

Vertigini: disequilibri, problemi con l’infanzia, variazione della situazione conosciuta

Vescica urinaria: ansia e nervosismo, paura in generale

Vomito: rifiuto violento, bisogno di libertà, paura

 

MASSAGGIO METAMERICO: ce lo spiega il posturologo Carlo Robusti da Parma

 Robusti parte da un punto fondamentale Che cos’è MASSAGGIO METAMERICO Il massaggio Metamerico annulla praticamente il 90 % dei dolori di origine nervosa e muscolare. Ma non si limita alla struttura muscolare e scheletrica, sconfigge problematiche come ad esempio la sinusite e vari problemi respiratori. Questo accade perché il massaggio Metamerico lavora nell’organismo agendo in profondità e lavorando sulle nervature che si irradiano verso gli organi e le diverse parti del corpo. Più specificatamente, può alleviare il mal di schiena, i dolori nella zona addominale, i dolori relativi o riguardanti le articolazioni (anche, ginocchia, spalle, gomiti, polsi, mani e molto altro…). Ma perché il massaggio metamerico riesce a fare tutto questo? La risposta è semplice: è in grado di riequilibrare il sistema nervoso.

La cosa a cui molti non credono è che questa tipologia di trattamento, non solo allevia stress e dolori, ma è anche in grado di eliminare i “difetti” del viso. Quindi può contrastare le borse sotto gli occhi, la pelle alipidica o grassa, le occhiaie, la follicolite, i problemi di couperose e molto altro. Per eliminare questi inestetismi, i dolori al viso e mal di testa, bisognerà andare a lavorare alla base del cranio. Sembra impossibile, ma è così. Il massaggio Metamerico ha anche queste potenzialità.

Si tratta di un trattamento che agisce a livello psicosomatico… lavorando quindi contemporaneamente su corpo e mente. Quindi, di conseguenza, è in grado di curare i disturbi psicosomatici che derivano dal fatto che la nostra mente è in continua relazione e comunicazione con il corpo, trasformando elementi negativi (come lo stress) in dolori e fastidi.

Un grosso stress a livello emotivo, si somatizza sull’organismo dando origine a degli scompensi e a delle problematiche. Queste tensioni accumulate sono quelle in cui il massaggio Metamerico andrà a lavorare. Questo trattamento è importante perché, se le tensioni non vengono una persona non sentirà mai su di sé un benessere generale.

Il massaggio Metamerico è quindi un trattamento psicosomatico molto efficiente, che allevia i dolori donando un’immediata sensazione  di leggerezza ed energia.

Perché si chiama così? Perché prende il nome dai “metameri”, delle fasce nervose che si trovano sulla schiena, sulle quali il massaggiatore va a lavorare. I metameri si tendono ogni volta che una persona è particolarmente stressata, e creano delle alterazioni del sistema nervoso.

Cosa cura : E’ giusto sapere anche che questa tecnica, lavorando sul sistema nervoso, potrà anche permettere di alleviare tutte le condizioni di stress e dolori fisici, ma anche stati di ansia, depressione e problemi di insonnia. Inoltre potrà contrastare gli attacchi di panico, aiutare le persone con dipendenza da psicofarmaci, coloro che soffrono di tachicardie ed altri problemi a livello cardiaco, potrà alleviare le sensazioni di soffocamento, l’eccesso di dinamismo o la mancanza energie, l’anoressia e la bulimia, ed alcune difficoltà digestive.

Maggiori informazioni https://www.carlorobuschi.it/massaggio-metamerico/

i consigli di Carlo Robuschi da Parma: La Terapia Cranio-Sacrale, messa a punto negli anni ‘70 dal  Medico statunitense Dr. John Upledger,

La Terapia Cranio-Sacrale, messa a punto negli anni ‘70 dal  Medico statunitense Dr. John Upledger, consiste in una tecnica di manipolazione non invasiva e dal tocco estremamente leggero, usata per localizzare, trattare e risolvere problematiche psico-fisiche associate al dolore e alle disfunzioni dell’organismo. La Terapia Cranio-Sacrale dà ottimi risultati nel trattamento di dolori cronici (cefalea, emicrania, mal di schiena, cervicalgia, problemi agli occhi, dolori alle spalle, ecc) e nelle sindromi legate all’abbassamento della risposta immunitaria, della vitalità (depressione, insonnia, attacchi d’ansia, stanchezza) e dell’energia.
Il trattamento va a stimolare i naturali meccanismi di autoguarigione del sistema fisiologico del corpo, eliminando gli effetti negativi dello stress sia fisico che psichico, rinforzando il sistema immunitario e migliorando così lo stato di salute generale.

Maggiori informazioni https://www.carlorobuschi.it/cranio-sacrale/