Tag: Chikungunya

Chikungunya, altri due casi a Roma nord: «Io e mia moglie colpiti dal virus»

di Veronica Cursi

Sale il numero dei contagiati dal virus Chikungunya a Roma. Dopo la denuncia di una donna colpita dalla zanzara tigre insieme ad altri 20 residenti a Porta Metronia, altri due casi sono stati registrati questa volta nel quadrante nord della città, a Torrevecchia. G. D., 42 anni, operatore Rai, denuncia di aver contratto il virus due settimane fa, il 28 settembre, a via Dego. E proprio lunedì scorso sui palazzi della strada è apparso un cartello del comune di Roma che annunciava: «Vista l’emergenza sanitaria per…

Chikungunya, Regione Lazio: 11 nuovi casi di cui 4 a Roma

Secondo il Seresmi sono pervenute un totale di 76 notifiche di casi da contagio della malattia diffusa dalla zanzara

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Nel Lazio si sono registrati 11 nuovi casi di Chikungunya, di cui 4 a Roma. Il bollettino della Regione Lazio che martedì 19 settembre aggiorna lo stato del contagio. «Ad oggi – spiega una nota – al Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive (Seresmi) sono pervenute un totale di 76 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque, 11 casi in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di lunedì 18.

Il piano nazionale di sorveglianza

Di questi 11 nuovi casi 7 sono residenti o hanno effettuato un soggiorno nel Comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. I restanti 4 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio. Ribadiamo che in aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni (2 o più casi) scattano le misure di disinfestazione previste dal piano nazionale di sorveglianza 2017 del ministero della Salute ovvero: trattamenti su suolo pubblico e privato, trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti, trattamenti dei focolai larvali, replica di tutti gli interventi in caso di pioggia, ripetere l’intero ciclo dopo la prima settimana».

Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

Chikungunya, Oms: “Rischio di nuovi contagi” E il virus dal Lazio arriva nelle Marche

Chikungunya, Oms: "Rischio di nuovi contagi" E il virus dal Lazio arriva nelle Marche

Si tratta di un 65enne che aveva soggiornato fino ai primi
di settembre nella nostra regione

Esperti Ue: “Così ci si può difendere”

I diversi casi di Chikungunya, il virus trasmesso da zanzare trige infette che solo nel Lazio ha contagiato sino ad ora 47 persone, sono ora sotto osservazione dell’Oms. L’Organizazione mondiale della sanità consiglia infatti a chi va nelle zone a rischio contagio di proteggersi dalle zanzare e non esclude ulteriori casi nei prossimi giorni come peraltro avevano ipotizzato diversi esperti europei. L’Oms al riguardo ha pubblicato un documento sul suo sito, nella sezione ‘Emergencies response’.

Gli esperi dell’Oms scrivono online che c’è “il rischio di una ulteriore trasmissione perché la zanzara Aedes Albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo. Il vettore ha dimostrato in passato la capacità di sostenere focolai di Chikungunya nel passato. L’area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi”.

Per chi viaggia in Italia, sottolinea il documento, è bene “evitare il contatto con le zanzare usando un abbigliamento corretto e i repellenti, la malattia si verifica di solito in Africa, Asia e Americhe, oltre che nel subcontinente indiano” aggiunge l’Oms.

Nel 2007 la trasmissione è stata documentata per la prima volta in Europa, in Emilia Romagna, con 217 casi accertati, Al momento c’è un altro focolaio autoctono nel dipartimento di Var, in Francia.

Intanto è di oggi la notizia di un altro nuovo caso, questa volta nelle Marche anche se l’uomo contagiato, ma già guarito, era stato per

tre settimane nel Lazio.

L’uomo, un 65enne, residente a Castelplanio, in provincia di Ancona aveva soggiornato difatti sino ai primi  di settembre, in una località laziale. Dopo pochi giorni dal rientro a casa il 65enne è stato ricoverato all’ospedale di Fabriano e qui è stata sospettata la diagnosi per i sintomi tipici: febbre molto alta, forti dolori muscolari ed articolari. Il paziente, guarito, è stato già dimesso