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Claudio Baglioni: “Vi presento il mio Festival popolar-nazionale”

In collegamento da Sanremo, ospite di “Che tempo che fa”, il “dirottatore” artistico illustra la 69esima edizione alla vigilia del debutto. “Vorrei dirottarlo verso l’armonia, verso un’idea di collegamento tra estremi che sono solo apparentemente lontani, verso una soluzione unica che sia molto vicina alla bellezza. Fabio Fazio: “Ti aspettano al varco, succede anche a me e infatti sto pensando di espatriare”

“Sarà un Festival nazional-popolare anzi in questo caso popolar-nazionale, darà una fotografia di oggi” dice Claudio Baglioni in collegamento da Sanremo con Che tempo che fa. Il “dirottatore” artistico del 69esimo Festival della Canzone italiana, come ha voluto definirsi quest’anno dopo l’esperienza da “dittatore” artistico dello scorso anno, spiega così a Fabio Fazio l’idea che ha ispirato il suo lavoro per questa edizione.   

“Il Festival di Sanremo viene sempre tirato per la giacchetta da una parte e dall’altra, in termini benevoli a volte, altre molto meno”, dice Baglioni “per questo vorrei dirottarlo verso l’armonia, verso un’idea di collegamento tra estremi che sono solo apparentemente lontani, verso una soluzione unica che sia molto vicina alla bellezza, come diciamo noi artisti che ancora facciamo dei sogni”.

Fazio lo incalza dallo studio di Milano: “Guarda Claudio che intorno a questo Festival c’è molta attesa, almeno tra la gente”, e Baglioni ironico: “Mi vuoi forse dire che già ci aspettano fuori della porta per menarci?”. Fazio coglie l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa dopo la dichiarazione polemica sul suo compenso in Rai (e su quello di Vespa) da parte del 5stelle Alessandro Di Battista: “Quello, caro Claudio, non succede solo a Sanremo, io infatti sto pensando di emigrare all’estero”.

Poi Baglioni offre qualche dettaglio in più sull’ormai prossimo Festival: “Mai il palco del Teatro Ariston è stato tanto grande, abbiamo utilizzato ogni centimetro senza rinunciare a nulla nella platea, anzi ci saranno addirittura posti in più, per l’orchestra abbiamo sistemato il golfo mistico alle nostre spalle. Il lato spettacolare sarà rilevante: mai in uno spettacolo della televisione italiana è stato illuminato con questa potenza. La speranza è di continuare nel solco dell’anno scorso e dare centralità alle canzoni italiane com’è nello statuto del Festival”. “Fiorello torna?” gli chiede Fazio, e Baglioni: “Lui è talmente imprevedibile… ma per quanto ne sappia io no, se arriva sarà a mia insaputa cosa che succede tipicamente ai Claudio”

Anche il direttore di Rai1 Teresa De Santis, intervistata da Vincenzo Mollica del Tg1, ha parlato del Festival definendolo «un momento celebrativo del Paese e di un aspetto importante della nostra italianità per cui siamo conosciuti in tutto il mondo. Sarà un festival tutto italiano, perché dobbiamo imparare a pensarci senza subalternità rispetto al mondo delle altre culture. Ci saranno anche ospiti a sorpresa stranieri ma che si adatteranno alla nostra situazione e alla nostra identità».

Il direttore della Rete ammiraglia Rai ricorda che, dopo il record di ascolti dell’anno scorso (11 milioni di spettatori e il 52% di share) «quest’anno il Festival di Sanremo ha già raggiunto il record della raccolta pubblicitaria, superiore di qualche milione rispetto a quella del passato: un segnale importantissimo, segno che questo evento continua a interessare pubblico e imprese».

Baglioni incassa anche l’apprezzamento di Giorgia Meloni: «Mi piace il festival sovranista di Baglioni», dice la leader di Fratelli d’Italia «che non vuole ospiti stranieri. Giusto che al festival della canzone italiana vada il meglio della musica italiana». Che qualcuno ora avverta lo scozzese Tom Walker e il portoricano Luis Fonsi, già annunciati e attesi all’Ariston per i duetti con Marco Mengoni e Eros Ramazzotti.

Sanremo, la rivoluzione di Baglioni: “Niente più eliminazioni, io solo un conducente”

L’artista anticipa al TG1 le novità dell’edizione 2018 del festival che lo vedrà nella doppia veste di conduttore e direttore artistico: “Nessuno dovrà fare le valigie, ci sarà un concorso ma sarà simile alle kermesse del cinema”. Cambia anche la serata delle cover, che sarà all’insegna dei duetti e delle collaborazioni.

201756825-49e11e7b-2cb7-4304-ae1d-9640b5a9a98eNiente eliminazioni, sì al concorso “che renderà Sanremo simile e un festival del cinema o della letteratura”. E’ un festival rinnovato radicalmente quello raccontato stasera al Tg1 dal direttore artistico e “capitano” Claudio Baglioni, che per la prima volta parla della rassegna, prevista dal 6 al 10 febbraio su Rai1. La 68ma edizione abolisce il brivido dell’ esclusione. “L’eliminazione è stata eliminata” spiega Baglioni a Vincenzo Mollica . “Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica, un po’ violenta, del dover mandare a casa qualcuno. Chiunque degli invitati al Festival, dei proponenti, che siano essi giovani o campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno. Nessuno andrà via, nessuno dovrà fare le valigie. Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo simile a un festival del cinema o a un festival letterario”. Quattro minuti per le canzoni, mezzo minuto più del vecchio regolamento.

Cambierà anche la serata nostalgia, che scatena karaoke casalinghi, sempre amata dal pubblico. “Non ci sarà una serata dedicata alle cover” spiega ancora il cantautore. “Penso che in maniera coerente, chi lavora da tanto tempo a un progetto, a una canzone, abbia dignità e diritto di riproporre quel suo brano, questa volta con altri artisti,  musicisti o con altri cantanti, in forma di duetto, di trio, in forma di performance aggiuntiva”. Si è molto parlato del suo ruolo sul palco dell’Ariston, come capitano e allenatore. “Conduttore no, conducente sì” precisa Baglioni. “Perché il Festival lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un po’ dalla squadra, ma sicuramente il mio lavoro è già tantissimo, perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival: praticamente tutti, dalla scenografia, alla linea editoriale, ai contenuti, il significato generale di questo Festival, che vedrà la musica al centro, visto che hanno voluto – dopo ben tre no –un musicista e cantautore alla guida”.

Non si sa ancora chi affiancherà “il conducente” Baglioni. Il settimanale Chi pubblica  indiscrezioni

su un possibile trio di primedonne: Miriam Leone, per la verità tirata in ballo ogni anno, Sabrina Ferilli e direttamente da Sky Ilaria D’Amico. Ma la trattativa più serrata è quella con Fiorello, che la Rai vorrebbe in qualsiasi ruolo sul palco dell’Ariston.

Baglioni un tempo sfotteva il Festival, ora lo presenta

Oggi la conferma ufficiale che Claudio Baglioni sarà il direttore artistico del 68° Festival di Sanremo, e che sarà anche presente sul palco come presentatore “aggiunto”

Oggi la conferma ufficiale che Claudio Baglioni sarà il direttore artistico del 68° Festival di Sanremo,  e che sarà anche presente sul palco come presentatore “aggiunto” di una squadra che ancora si sta delineando. La Rai  – mi raccontava Claudio in una nostra conversazione privata  – anzi, “i Rai” come li ha chiamati lui, hanno molto insistito per averlo al Festival, e lui alla fine ha ceduto. Sarà per il cospicuo cachet vicino ai 600mila euro, anche se mondato del 10% come richiesto “dai Rai”, sarà per l’ulteriore botta di  popolarità che gli darà il Festival, una “nazional – popolarità” che lui non disdegna affatto, sarà perché in vecchiaia si revisionano molti pensieri che in gioventù era più radicali, come quello di prendere grandi distanze dalla “pochezza” delle proposte musicali di Sanremo, e sentirsene, tutto sommato, al di sopra. Ma, come si dice, si nasce incendiari e si muore… pompieri.

Assisterò, quindi,  con grande curiosità al festival di  Claudio, amico e Artista che ha la mia stima totale, per il suo grande talento di scrittore di canzoni straordinarie, per il suo profilo umano, sempre basso e critico verso sé stesso, e poi quello professionale, dubbioso e perfezionista, tanto da restare anche dei mesi in “surplace” prima di decidere l’ok su una frase di una canzone o il cambio di un accordo. La curiosità principale, però, me la motiva il fatto che Claudio il palco di Sanremo l’ha sempre un po’ criticato e certamente snobbato, se togliamo quell’unica volta che andò a cantare dal vivo, da solo col pianoforte, Questo piccolo grande amore, nel brutto periodo dove a Sanremo i cantanti si esibivano in playback. Lo fece – e me lo disse – “per far vedere a quelli come si canta dal vivo”.

L’idiosincrasia per il Festival di Claudio arrivava al punto di organizzare serate a casa sua con noi amici e collaboratori dell’epoca (si parla di Alè ò ò), proprio per non assistere allo spettacolo da solo, e giocare insieme allo sfottò di questo o quel cantante o canzone. Ricordo una di quelle sere dove mise addirittura in palio un premio simbolico per chi avesse indovinato il vincitore (una bottiglia di vino fatta come la coppa dei mondiali di calcio, che peraltro quella volta vinsi per aver azzeccato il pronostico).

Ora evidentemente le cose sono cambiate, in Baglioni ci sarà stato sicuramente il desiderio non guardare il Festival da casa scherzandoci su, e avrà prevalso in lui la possibilità di poter incidere, con il suo gusto e la sua professionalità, sulla qualità dei brani e degli artisti interpreti. Meglio esserci dentro la “storia” che guardarla o criticarla mente accade. Solo che Claudio dovrà,  per forza di cose, decidere velocemente a scegliere brani e cantanti, perché i tempi televisivi non gli permetteranno pause riflessive di settimane o mesi, come suo solito. E questo so bene che lo farà soffrire, e anche tanto. In bocca al lupo Claudio.

Sanremo, Baglioni conduttore e direttore della 68esima edizione

Claudio Baglioni condurrà la 68esima edizione del festival di Sanremo, dal 6 al 10 febbraio. Le date sarebbero state scelte per la Champion’s league visto che il 13 e 14 febbraio si disputerà l’andata degli ottavi di finale.

La notizia sembra ora ufficiale, secondo quanto riporta la stampa, anche se nelle scorse ore Baglioni non aveva ancora sciolto la riserva e pronunciato il fatidico sì al matrimonio. Non a caso non ha mai dichiarato nulla sul suo nuovo incarico. A Viale Mazzini sono ottimisti, tuttavia finché la trattativa non sarà conclusa, inevitabilmente si dovrà pensare anche a un piano b.

Ma, salvo eccezionali colpi scena, ora il sì dovrebbe essere ufficiale. «La Rai ha fatto una scelta straordinaria pensando a Baglioni, grande artista, bravissimo, integerrimo». Lo ha detto Gianni Morandi rispondendo a una domanda su Claudio Baglioni direttore artistico in pectore per il prossimo Festival di Sanremo, durante la presentazione della fiction ‘L’isola di Pietrò che andrà in onda dal 24 settembre in prima serata su Canale 5.

«Dopo tre anni di Conti e Fazio è la scelta migliore – ha aggiunto Morandi -. Sono davvero contento per lui e gli faccio tanti auguri». Alla domanda se – dopo aver condiviso con Baglioni l’esperienza di ‘Capitani coraggiosì – potesse andare a presentare il festival insieme al cantautore, ha risposto: «Ancora? Ho già tanto da fare, se mi chiama come ospite certo che andrò».

Claudio Baglioni conduttore del Festival di Sanremo

Claudio Baglioni conduttore del Festival di Sanremo

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L’artista sarà sul palco dell’Ariston anche in veste di direttore artistico della rassegna su Rai1 dal 6 al 10 febbraio
Claudio Baglioni allenatore e capitano al festival di Sanremo. Il cantante, direttore artistico, sarà anche conduttore della 68esima edizione dal 6 al 10 febbraio. Le date sarebbero state scelte per la Champion’s league visto che il 13 e 14 febbraio si disputerà l’andata degli ottavi di finale.

Artista che ha fatto la storia della musica italiana, Baglioni spariglierà le carte dopo tre festival da ascolti record con Carlo Conti: 48.6% di share nel 2015, 49.6% nel 2016 e il 50.7% dell’edizione 2017 con la coppia Conti-Maria De Filippi. Baglioni sarà direttore artistico e giocatore in campo, alla guida di una squadra che cambierà tutte le sere. Sembra infatti che il progetto preveda che salga sul palco un artista o la bellissima di turno ad affiancarlo.

Dopo il no di Conti, l’offerta a Beppe Fiorello, la Rai si è concentrata su Baglioni: nelle ultime ore si è lavorato ai dettagli del contratto. In linea con la nuova policy aziendale, il compenso dovrebbe prevedere – come per tutti gli altri artisti Rai – un taglio di almeno il 10 per cento rispetto al cachet percepito lo scorso anno da Carlo Conti (si parlò di 650 mila euro).

L’annuncio ufficiale, nonostante la gag dell’arrivo di una busta sigillata negli studi Rai della Vita in diretta, non è arrivato ma è previsto lunedì, al termine dell’incontro tra il management dell’artista e i vertici di viale Mazzini. Il cantautore per ora non rilascia dichiarazioni ma si affida a Instagram. Con uno scatto che lo ritrae pensoso, con gli occhi chiusi, al pianoforte, Baglioni a metà pomeriggio interviene su Sanremo, pubblicando l’immagine col commento “#pausadiriflessione”. Numerosi i commenti dei fan, tutti riferiti al festival.

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Ormai in tv i ruoli si mescolano, Mika ha condotto uno show di successo su Rai2 e anche Fiorella Mannoia, al suo primo woman show su Rai1, ha dimostrato di avere doti di intrattenitrice. Ma prima c’erano stati, oltre a Morandi col suo C’era un ragazzo, Renato Zero. E non è la prima volta che a Sanremo un cantante diventa conduttore: Gianni Morandi aveva condotto il festival nel 2011 (con Belén, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu) e ancora nel 2012 (con Rocco Papaleo e Ivana Mrazova). Ma il suo era stato, appunto, solo il ruolo di presentatore, la direzione artistica era affidata a Gianmarco Mazzi. Per Baglioni l’impegno sarà doppio. Proprio Morandi ha espresso parole affettuose per l’amico con cui ha diviso il tour Capitani coraggiosi. “Non ha bisogno di consigli. Secondo me la Rai con Claudio ha fatto una scelta straordinaria dopo tre anni di Conti. È una persona preparatissima, integerrima, attenta ai dettagli. Gli faccio tanti auguri”.

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Grande protagonista della musica, il cantautore romano si è già messo in gioco in tv con successo: nel 1997 ha condotto con Fabio Fazio Anima mia, è stato protagonista su Rai1 delle serate evento Capitani coraggiosi con Gianni Morandi e del concerto Avrai. L’anno prossimo festeggerà 50 anni di carriera. All’Ariston manca dal 2014, quando da super ospite, tra gli applausi, cantò i suoi successi Questo piccolo grande amore, E tu, Strada facendo, Avrai, Mille giorni di te e di me.
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