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Gli occhi espongono le nostre bugie. Ora AI sta notando.

Gli alunni dei nostri occhi sono dei bugiardi terribili.

Gli scienziati l’hanno conosciuto a lungo. I nostri allievi si allargano così leggermente quando stiamo ingannando. La modifica è così minore – frazioni di un millimetro – che la persona media non avrebbe mai notato.

Ma ora una società con sede in Utah chiamata Converus ha un test che utilizza una telecamera per tenere traccia degli occhi e del senso di inganno. La tecnologia, chiamata EyeDetect, sta guadagnando popolarità come una versione più conveniente e meno orientata ad un esame di poligrafia, che da tempo è stato il gold standard per la rilevazione di bugie.

“Gli occhi sono la finestra dell’anima”, ha detto Juan Becerra, investigatore di Panther Security and Investigations. Ha usato per lavorare con poligrafici presso l’FBI e ora utilizza EyeDetect. “Questo è qualcosa di rivoluzionario e questo cambierà l’intero campo di individuazione di inganni”.

EyeDetect, lanciata nel 2014, viene utilizzata oggi in 34 paesi nell’ambito di interviste di lavoro e indagini aziendali. Le banche latinoamericane, per esempio, utilizzano la tecnologia per determinare se i loro creditori possono essere affidati. La ricerca ha dimostrato che i tassi di accuratezza di EyeDetect e poligrafo sono simili, entrambi prossimi al 90%.

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Una persona che esegue un esame EyeDetect siede in una scrivania e risponde a domande false o false su una tavoletta. Una fotocamera a raggi infrarossi traccia il movimento degli occhi, lampeggiante e dilatazione degli alunni. Dopo 30 minuti, un algoritmo valuta il loro ingannamento su una scala da zero a 100.

Una macchina EyeDetect costa 4.000 dollari, più 50 dollari per ogni prova effettuata. Un poligrafo può costare parecchie centinaia di dollari o più, a seconda di quello che l’esaminatore accusa. Il governo federale ha pagato $ 2.200 per alcuni esami.

Alcuni reparti statunitensi locali e investigatori privati ​​hanno iniziato ad utilizzare EyeDetect.

L’azienda si è concentrata inizialmente sulla crescita al di fuori degli Stati Uniti a causa di una legge che limita i datori di lavoro del settore privato in grado di testare per inganno. Vi è un’eccezione per i lavori del governo. Ora Converus sta spingendo per un uso più ampio nel paese, poiché i poligrafici ostacolano l’assunzione del governo.

Converus e gli scienziati dell’Utah dicono che il governo federale statunitense è stato lenta ad abbracciare la tecnologia. La Camera dei Rappresentanti statunitensi ha approvato un progetto di legge quest’estate che ha sollevato il requisito di poligrafia per i richiedenti US Customs e Border Patrol per affrontare la carenza di personale. Gli avvocati del disegno di legge hanno detto che i difetti nei poligrafici hanno reso più difficile riempire posizioni aperte.

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Il Centro Nazionale per la Valutazione della Credibilità, l’agenzia federale che sovrintende agli esami di poligrafia nelle agenzie federali, non ha dato a EyeDetect un voto di fiducia che avrebbe liberato la strada per l’uso nel governo federale.

Un portavoce del centro ha affermato a CNN Tech che sarà la ricerca e la valutazione degli esami di credibilità ottica come EyeDetect, a partire dall’anno prossimo.

Il CEO di Converus, Todd Mickelsen, ha dichiarato a CNN che l’80% delle sue entrate proviene da clienti come banche e imprese che non hanno mai utilizzato i poligrafici prima. Queste aziende vogliono assicurarsi di poter fidarsi dei propri dipendenti e di prevenire la corruzione. Chiedono ai dipendenti se hanno fatto qualcosa che li esclude dal fare il loro lavoro.

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EyeDetect tiene traccia dei movimenti degli occhi e degli allievi di una persona durante il test.

EyeDetect si basa su un algoritmo che pesa una varietà di fattori. Gli indicatori chiave sono se gli occhi di una persona dilatano mentre leggono una domanda e quanto velocemente leggere le domande.

I nostri allievi si dilatano quando siamo ingannevoli perché mentire prende più energia mentale. Gli occhi consentono più luce e informazioni per aiutare il nostro cervello con il loro carico di lavoro aggiunto. Questo si è evoluto come un istinto di sopravvivenza, secondo David Raskin, un professore pensionato dell’Università di Utah, che ha lavorato alla squadra che ha sviluppato la scienza dietro EyeDetect.

I ricercatori dell’Utah hanno scoperto che una persona ingannata richiede generalmente più tempo per rispondere alle domande su un test, poiché stanno attenti. Ma sulle questioni specifiche in cui stanno mentendo, risponderanno più velocemente.

Raskin e gli altri professori dell’Utah – un gruppo di ricercatori leader di poligrafia che gravitavano verso test ottici per l’inganno – affermano che ci sono diversi vantaggi per rilevare le bugie attraverso gli occhi umani. I risultati dell’esame di poligrafia possono essere biasati perché l’uomo amministra e valuta i test. EyeDetect rimuove l’elemento umano.

Ad esempio, un amministratore può apprezzare un candidato e andare a loro agevole durante l’interrogatorio o chiedere domande più severe che rendano la persona a disagio, cosa che può inclinare i risultati.

Gli amministratori del poligrafo devono essere formati per tre o quattro mesi. Un exam di EyeDetect è supervisionato da un proctor che subisce una formazione per mezzo giorno.

Ken Roberts, uno sceriffo dello sceriffo della contea di Dona Ana a Las Cruces, nel New Mexico, è passato dall’amministrazione di poligrafici agli esami di EyeDetect per le proiezioni pre-occupazione.

Roberts vede ancora alcuni usi per i poligrafici, ad esempio intervistando un sospetto in un caso di omicidio, quando sono necessarie domande follow-up su misura.

Una versione di EyeDetect è in fase di sviluppo per dare la prova orale, in modo che i soggetti possano ascoltare domande.

“Molta industria poligrafica si sente molto minacciata e protettiva [del loro metodo di lavoro esistente], pensano che li sostituirà”, ha detto Raskin. “E chi lo sa, forse in futuro lo farà. Ma adesso, non è una minaccia”.

Attacco metro Londra, arrestato secondo sospetto

Attacco metro Londra, arrestato secondo sospettoLa polizia durante il blitz di sabato a Sunbury-on-Thames (afp)

 

Si tratta di un 21enne fermato nella notte di ieri a Hounslow, nella parte ovest della capitale britannica

ROMA – Scotland Yard ha setacciato Londra, colpita nelle sue arterie, di nuovo, per cercare i responsabili dell’attentato alla metropolitana di Parsons Green dove sono state ferite 30 persone. Oggi è stato arrestato un secondo sospetto: si tratta di un 21enne fermato alle 23,50 di sabato a Hounslow, nella parte ovest della capitale britannica.

Il primo sospetto terrorista è stato invece preso a Dover, ieri mattina. Un diciottenne catturato dalla polizia del Kent nella zona del porto, forse in procinto di imbarcarsi per la Francia. Secondo quanto riferito dai media, si traterebbe di un ragazzo orfano, problematico, adottato da una coppia inglese nota per aver ospitato negli anni oltre 250 bambini senza genitori.

Attentato Londra: blitz della polizia nel Surrey, le immagini aeree

La loro casa è stata perquisita nel pomeriggio in un blitz a  Sunbury-on-Thames, cittadina della contea del Surrey, sulle rive del Tamigi e non distante dall’aeroporto di Heathrow. Dopo il controllo e l’evacuazione dei vicini e dei residenti della zona, è stata smentita la presenza di un ordigno nella casa di Cavendish Road. Il Daily Mail sostiene che il 18enne fosse stato arrestato due settimane fa, non si sa il motivo, e poi rilasciato.

Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

M5S, Di Maio si candida alla premiership: “Faremo risorgere l’Italia”

M5S, Di Maio si candida alla premiership: "Faremo risorgere l'Italia"

Il vicepresidente della Camera annuncia la decisione in un post su Facebook: “Andiamo a Palazzo Chigi: oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle”
OMA – Dopo settimane di attesa Luigi Di Maio formalizza la sua canditura alla premiership. Il vice presidente della Camera lo ha annunciato in un post su Facebook: “Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l’opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l’italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle”. Di Maio è attualmente l’unico cinque stelle in corsa alle primarie, per candidarsi ci sarà tempo fino al 18 settembre alle ore 12 ma nessuno dei possibili sfidanti ha ancora ufficializzato la candidatura. “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono” scrive nel post citando Gandhi. E ripercorre il suo percorso politico “inziato 10 anni fa, l’8 settembre del 2007”

L’annuncio arriva dai banchetti degli attivisti di Caltanissetta, tappa del tour per le elezioni regionali in Sicilia. Di Maio con le nuove regole per le primarie pubblicate sul blog a 5 stelle ha potuto candidarsi alla premiership nonostante risulti indagato dalla Procura di Genova per diffamazione dopo la querela presentata dall’ex candidata sindaco Marika Cassimatis, poi espulsa dal Movimento. In gioco non c’è solo la candidatura alla premiership a Palazzo Chigi ma anche la nomina a capo politico del Movimento, al posto di Beppe Grillo

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLuigiDiMaio%2Fposts%2F1468024346567440&width=500

Le polemiche erano scoppiate già dopo la pubblicazione delle regole per le primarie dall’ala ortodossa del Movimento. Essere eletto capo politico dei 5 stelle significa disporre di ampi poteri di controllo all’interno del Movimento, dalla sospensione degli iscritti ai temi da mettere in votazione sulla piattaforma Rousseau. Il primo ad attaccare è stato il deputato dei Cinque stelle Luigi Gallo che dalla sua bacheca di Facebook ha scritto:”Dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio. A voi i commenti! Tutti gli iscritti devono sapere quello che accadrà”. Voci dissidenti anche da Riccardo Nuti, ex cinque stelle, sospeso dopo l’affaire delle firme false a Palermo. “Nuti indagato?, sospeso. Altri parlamentari M5S indagati? Non sospesi. Raggi indagata? Non sospesa. Di Maio indagato? Non sospeso e candidato premier”

Le regole – Alle primarie potranno candidarsi tutti gli appartenenti al Movimento 5 stelle che abbiano esperito un mandato da portavoce o siano stati eletti nel 2013 in Parlamento e non siano mai stati iscritti ad un partito. Le primarie sono aperte anche gli indagati purché coinvolti in fatti non gravi e a condizione che lo dichiarino apertamente. Il vincitore verrà annunciato il 23 settembre a Rimini nel corso della kermesse Italia a 5 stelle. Il voto è aperto a tutti gli iscritti al Blog in regola con l’articolo 4 previsto dal Non Statuto. Si può espriemere una sola preferenza per un solo candidato

Ruba il fucile a un cacciatore e spara per minacciarlo

di Andrea Arena
Stava partecipando nei boschi di Viterbo a una battuta di caccia con gli amici, ma invece di un cinghiale, si è imbattuto in un agricoltore molto arrabbiato. Che prima gli ha sottratto la radio con cui si teneva in contatto con gli altri membri della sua squadra (così funziona la cacciarella, specialità che attrae tanti appassionati nell’Alta Tuscia e non solo), poi gli ha sottratto il fucile col quale ha sparato un colpo di minaccia. Un brutto spavento, quello capitato nel dicembre di tre anni fa ad un cacciatore, e ora il presunto responsabile di quell’aggressione è finito a processo. Accusato di violenza, minacce e danneggiamento.

L’uomo, un 47enne di Cellere già conosciuto per i suoi eccessi (e attualmente detenuto per altra causa) avrebbe dovuto presentarsi ieri in aula al tribunale di Viterbo davanti al giudice monocratico Giacomo Autizi. Ma per un difetto di notifica in carcere l’udienza è stata rinviata al prossimo 21 dicembre. I fatti risalgono al 27 dicembre 2014, a Cellere. Secondo quando ricostruito, il 47enne avrebbe accusato i cacciatori di essersi introdotti in un terreno di sua proprietà all’inseguimento – o alla ricerca – di un cinghiale.

La sua reazione sarebbe stata esagerata: prima avrebbe strappato il fucile dalle mani di un cacciatore, poi anche l’auricolare della radio che indossava, interrompendo così il collegamento con gli altri compagni di squadra, infine minacciando l’uomo sparando un colpo col fucile. Fortunatamente un colpo in aria, a quanto se ne deduce dal capo d’imputazione, altrimenti l’uomo sarebbe stato accusato di reati ben più gravi. E forse ci sarebbe scappata la tragedia. I fatti dei quali è chiamato a rispondere, comunque, restano pesanti. Più di un grosso esemplare di cinghiale, che per una volta potrà sorridere di certi eccessi degli esseri umani.

Chi è Giorgia Gabriele, la fidanzata di Gianluca Vacchi Chi è Giorgia Gabriele?

una nuova regina dei social, ex modella che ha adesso presentato una linea di abiti alla Milano Fashion Week.

Già da un po’ di tempo si sta affermando sui social una ragazza che ha tutte le carte in regola per calcare l’onda mediatica. Si tratta di Giorgia Gabriele, 31enne originaria di Sora in provincia di Frosinone, nonché fidanzata dell’imprenditore Gianluca Vacchi. Il re dei social mostrava spesso video in cui compariva la ragazza. Adesso abbiamo scoperto chi è Giorgia Gabriele.

Dal carattere deciso, volitivo e forte, dichiara di non voler vivere di luce riflessa. Non vuole che la si conosca soltanto per il fidanzato, noto personaggio dall’indole godereccia e protagonista di feste lussuose a bordo del proprio yacht. Giorgia afferma di non voler essere più additata come “la fidanzata di…” ma di voler una propria identità

Giorgia Gabriele: modella e stilista

Ex modella ed aspirante velina, Giorgia partecipò nel 2008 all’edizione di Veline, vincendo la 57esima puntata. Non tutti sanno che, fisico da urlo a parte, è in realtà anche una stilista in erba. In occasione della Milano Fashion Week, ha presentato la sua personale linea di vestiti, intitolata Wandering. Dice di essere emozionata di essere all’evento più importante della moda a Milano.

Sin da piccola si dichiara affascinata da questo mondo fatto di abiti e sfilate. Comincia fin da giovanissima come a posare come modella e in poco tempo riesce a crearsi contatti nell’ambiente. Adesso ha avuto la possibilità di esprimere se stessa in questa linea e, nonostante non faccia più la modella per altri marchi, ma soltanto per i suoi vestiti, come lei stessa afferma, riesce ancora ad incantare tutti quanti.

Una nuova regina dei social

Giorgia po’ vantare un seguito di ben nutrito sui social, in particolare su Instagram, la grande vetrina che mostra le foto ed i video degli utenti. Ha oltre 1 milione di follower. Questo la porta ad avere una visibilità straordinaria e ad essere parte dello star system insieme al suo fidanzato Gianluca Vacchi.

Altra curiosità della nuova protagonista del web è la sua incredibile modestia. Giorgia afferma infatti di non ritenersi affatto sexy e di aver conquistato il cuore del re dei social in jeans e t-shirt. La ragazza acqua e sapone si mostra sensuale anche con gli abiti meno provocanti e la sua bellezza naturale ce la rende ancora più simpatica.

Atina / Miss Valcomino, Mara Cammarota ospite di un noto locale nel paese sannita

MISS VALCOMINO FOTO 1    MISS VALCOMINO FOTO 5

Domenica prossima, 12 febbraio c. a. alle ore 11.00 circa, la giovanissima Mara Cammarota (foto in alto), originaria di Formia, che ha indossato la fascia di Miss Valcomino, nemmeno maggiorenne, nell’anno 2015 sarà ospite del noto locale di Atina inferiore, Cafè Aurora Gelateria, per degustare un aperitivo.

Sarà accolta dal vice presidente della Provincia, Andrea Amata, dal responsabile dell’Agenzia Electa Fashion Academy, Benedetto Tari, dal Generale manager di Starlab Group, Salvatore Papae dall’ufficio stampa che curerà la pubblicità dell’evento oltre, naturalmente, al bagno di folla previsto che darà il benvenuto alla Miss.

Mara Cammarota, 19 anni appena compiuti, già dotata di una forte personalità, si può ormai definire una Miss a tutti gli effetti.

Dopo la partecipazione ed il successo conseguito nel 2015 al concorso di bellezza intitolato ‘Miss Valcomino’, si è qualificata per la finale nazionale che si è svolta a Mantova nel successivo concorso intitolato: “La fotomodella italiana’, aggiudicandosi la fascia di Miss Lazio.
Ma la bellissima bionda di nome Mara, non si è certamente fermata qui, infatti oltre a prendere parte a numerose sfilate per Atelier di abiti da sposa, è arrivata a calcare le passerelle dello Smac di Salerno indossando capi di Alta Moda e partecipando altresì, come modella di punta, all’evento ‘Black Mood’ organizzato in provincia di Napoli dai parrucchieri professionisti ‘I-Foi’,

Inoltre ha recentemente partecipato come fotomodella al calendario 2016 firmato Starlight, azienda italiana specializzata nella realizzazione di attrezzature e macchinari per effetti speciali tra le più conosciute anche all’estero. La presentazione del calendario è avvenuta a Francoforte in Germania ed il successo è stato indiscutibilmente enorme.

Sempre nello stesso anno Mara ha preso parte alla finale del concorso nazionale ‘La bella d’Italia’ che si è tenuto a Scalea in provincia di Cosenza aggiudicandosi la fascia di Miss Spettacolo.
Mara, nonostante la giovane età, sta di già iniziando un percorso nell’ambito televisivo, ed è apparsa in Tv nel format ‘Stelle Emergenti’ trasmesso su ‘Italia mia Tv’.

E’ stata scelta verosimilmente come inviata per Vip Show un programma con Michele Lunella.
Recentemente infine Mara vanta la partecipazione al video ‘Vida’di Mary Nobre che ha concorso al Grammy a Los Angeles e che si è classificato al primo posto come miglior video pop latino all’Accademia Music Awards 2017 – Produzione Hammer Music Italia.

Quanto all’incontro è in linea con il concorso che propone il seguente slogan: La bellezza incontra il territorio ed entra nella storia.

Miss Valcomino, infatti è un concorso di bellezza destinato alle ragazze del nostro territorio. Si tratta di un progetto dedicato alla bellezza, unico in Italia nel suo genere per la sua forte connotazione ‘turistica’ e ‘sociale’.

Le sue finalità sono le seguenti:

  1. Valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche dei nostri territori;
  2. Valorizzare i giovani e la loro bellezza;
  3. Mantenere e rafforzare il legame affettivo con gli Italiani nel mondo;
  4. Sensibilizzare i giovani sul tema della fruizione responsabile del tempo libero e della sicurezza stradale attraverso la diffusione del messaggio: ‘Bevo acqua stanotte guido io’.

L’Associazione Electa Fashion Academy e l’Art Direction sono esclusiviste di questa kermesse e si occupano di organizzare il concorso ‘Miss Valcomino’ in tutti i comuni della Valle di Comino e, nelle location, che ne facciano espressamente richiesta.

L’addetto stampa
de: Electa Fashion Academy
Gilberto Farina
Per info: 393 67 16 010
E-mail: gilbertofarina@libero.it

Il Responsabile de: Electa Fashion Academy
Benedetto Tari
Per info: 347 782 29 71
E-mail: benedettotari@gmail.com

A luglio nuovo record del debito. Vola a 2.300 miliardi

 © ANSA

Nuovo record del debito delle pubblico: a luglio è stato pari a 2.300 miliardi, in aumento di 18,6 miliardi rispetto al mese precedente. Lo comunica la Banca d’Italia spiegando che l’incremento ha riflesso l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (per 32,9 miliardi, a 85,6; erano pari a 101,0 miliardi a luglio 2016), in parte compensato dall’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi).

Il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 19 miliardi, in calo di 400 milioni quello delle amministrazioni locali.

A compensare l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, scrive via Nazionale nel fascicolo “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”, è anche l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio (1,1 miliardi). Quanto agli enti di previdenza il debito “è rimasto pressoché invariato”.

Roma, ladro di auto bloccato alla Garbatella dopo un rocambolesco inseguimento

Dopo un rocambolesco inseguimento, gli agenti di polizia del commissariato Colombo hanno proceduto all’arresto di un giovane albanese con vari precedenti. Nella tarda serata di ieri, la sala operativa aveva diramato le ricerche di una Ford Escort  rubata in via Salvatore Pincherle, zona Garbatella. Immediato l’intervento dei poliziotti che, intercettata l’auto con due persone a bordo,  hanno cercato di fermarla. Ma il conducente, alla vista della volante, ha lanciato il mezzo a tutta velocità per le vie del quartiere mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni nonché degli automobilisti in transito.

L’inseguimento, iniziato in via Giacinto Pullino è proseguito in piazza Albini, via Licata, via Caffaro per poi svoltare contromano in via Giovanni Ansaldo ed ancora contromano in via Vettor Fausto per concludersi in via Passino, piazza Damiano Sauli e via Luigi Montuori, strada senza uscita dove i due abbandonavano l’auto e si davano alla fuga. Mentre uno dei due faceva perdere le proprie tracce, l’altro, conducente del mezzo rubato, veniva invitato all’alt  da un poliziotto libero dal servizio in transito che, avendo notato i colleghi rincorrere il fuggitivo, nel tentativo di ostacolarne la fuga è stato scaraventato a terra dallo stesso riportando lesioni guaribili in 6 giorni.

Il rocambolesco inseguimento, si è interrotto poco dopo, quando il reo, rallentata la sua corsa dopo essere scivolato, è stato raggiunto dagli operanti, finalmente bloccato ed arrestato con indosso ancora gli arnesi atti allo scasso. Il processo che ne è seguito ha portato alla custodia cautelare in carcere del reo con una  condanna di 3 anni e 2 mesi di reclusione. Proseguono le indagini per rintracciare il complice.

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: “L’ho uccisa”

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: "L'ho uccisa"
Noemi Durini (ansa)

Il corpo della 16enne è stato trovato a dieci giorni dalla scomparsa. E’ stato il ragazzo a condurre i carabinieri nella campagna dove il cadavere era nascosto tra i sassi. Il padre indagato per sequestro di persona e occultamento di cadavere

LECCE – Uccisa a pietrate e sepolta tra i sassi. Così è morta la sedicenne di Specchia (Lecce) Noemi Durini, scomparsa 10 giorni fa da Specchia e uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Il diciassettenne di Alessano, un paese vicino, ha confessato l’omicidio e ha indicato ai carabinieri il luogo in cui ha nascosto il cadavere: sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco in località San Giuseppe di Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, forse uccisa a colpi di pietra. Noemi era vestita: aveva indosso i leggings di colore nero, la maglietta nera e le scarpe da tennis bianche e nere, gli stessi indumenti che aveva quando si è allontanata da casa il 3 settembre scorso per salire sulla vettura guidata dal fidanzato 17enne.

Lecce, Noemi uccisa dal fidanzato: il cadavere ritrovato in campagna

LECCE – Uccisa a pietrate e sepolta tra i sassi. Così è morta la sedicenne di Specchia (Lecce) Noemi Durini, scomparsa 10 giorni fa da Specchia e uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Il diciassettenne di Alessano, un paese vicino, ha confessato l’omicidio e ha indicato ai carabinieri il luogo in cui ha nascosto il cadavere: sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco in località San Giuseppe di Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, forse uccisa a colpi di pietra. Noemi era vestita: aveva indosso i leggings di colore nero, la maglietta nera e le scarpe da tennis bianche e nere, gli stessi indumenti che aveva quando si è allontanata da casa il 3 settembre scorso per salire sulla vettura guidata dal fidanzato 17enne.

Lecce, Noemi uccisa dal fidanzato: il cadavere ritrovato in campagna

Si è risolto tragicamente dopo dieci giorni il giallo della scomparsa dell’adolescente che ha tenuto il Salento col fiato sospeso. Il ragazzo è accusato di omicidio volontario e il padre è indagato per concorso in omicidio, perché – stando a quanto gli inquirenti stanno ancora ricostruendo – avrebbe aiutato il figlio a nascondere il corpo o quantomeno a occultare le prove. All’uomo è stato notificato un avviso di garanzia per sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il giovane è stato nuovamente portato nella caserma dei carabinieri per essere interrogato ancora.

Una ventina di carabinieri, alcuni dei Ris di Roma, ha effettuato una perquisizione nell’abitazione della famiglia del fidanzato 17enne di Noemi Durini. Nell’abitazione di Montesardo, frazione di Alessano, si cercano tracce, anche biologiche, della ragazza. Il ragazzo era un tipo conosciuto come violento. Era già in cura al Sert per uso di droghe leggere, aveva subito tre trattamenti sanitari obbligatori in un anno e aveva qualche guaio con la giustizia.

Pur non avendo la patente, guidava regolarmente la Fiat 500 della mamma, fatto di cui si vantava con gli amici. Non riusciva a controllarsi, era irascibile con tutti, anche con la sua fidanzata, una studentessa ribelle e innamoratissima di lui, tanto da assecondarlo ogni volta, anche se il ragazzo la picchiava perché geloso e possessivo. E’ questo il ritratto che gli investigatori fanno sulla personalità del 17enne.

I sospetti si erano concentrati da giorni sul fidanzato ma l’accelerazione alle indagini è stata impressa dal sequestro dell’auto di uno dei suoi familiari, che all’alba del 3 settembre il giovane aveva utilizzato per andare a prendere Noemi a casa. Su quella vettura i due fidanzati i sono stati ripresi da una videocamera a Specchia. E’ stata quella l’ultima volta in cui Noemi è stata vista viva. Sul posto indicato dal diciassettenne si sono recati il procuratore capo di Lecce, Leonardo  Leone De Castris e i pm che si occupano delle indagini.

Lecce, trovato il cadavere di Noemi: il sopralluogo dei magistrati

La scomparsa era stata denunciata dalla famiglia il 6 settembre, perché la speranza dei genitori era che potesse tornare a casa, considerato che già altre volte si era allontanata a causa dei contrasti con la famiglia, che contestava il rapporto con il ragazzo di Alessano. Come ha confermato la nonna di Noemi, Vincenza Cacciatore, quel giovane era inviso ai parenti e più volte i genitori avevano sollecitato Noemi a non frequentarlo. Lei invece si ostinava a proseguire la relazione, anche se più volte aveva raccontato alle amiche di essere stata maltrattata dal compagno.

A conferma del rapporto difficile tra i due, anche alcuni post pubblicati dalla studentessa su Facebook, dove a fine agosto aveva condiviso un post significativo sull’amore malato. Il profilo della ragazza e le sue chat sono state scandagliate a fondo dai carabinieri, che hanno interrogato diverse volte il ragazzo e, dopo avergli contestato l’accusa di omicidio, sono riusciti a metterlo alle strette.

Le ricerche della sedicenne erano state avviate venerdì scorso, cinque giorni dopo la scomparsa e due dopo la denuncia. Sono state controllate le campagne di Alessano e Specchia, i vigili del fuoco si sono calati in pozzi e vore, le unità cinofile hanno ispezionato numerose grotte ma nessuna traccia di Noemi era stata trovata. La svolta è arrivata quando i genitori di Noemi si trovavano nella Prefettura di Lecce per partecipare a una conferenza stampa indetta al termine della riunione del tavolo di coordinamento ricerche persone scomparse.

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: "L'ho uccisa"

L’arrivo della mamma e della sorella di Noemi Durini nella prefettura di Lecce

La notizia ha raggiunto i parenti e le autorità poco prima dell’arrivo della notizia della morte di Noemi, che ha gettato nello sconforto i familiari. La madre, Imma Rizzo, è stata colta da un malore e poi accompagnata in ambulanza a Specchia. Il padre ha provato a raggiungere la campagna di Castrignano in cui è stato occultato il cadavere ma gli è stato impedito di avvicinarsi al cumulo di pietre. Nel primo pomeriggio in via Madonna del Passo, dove si trova l’abitazione di famiglia, è stata raggiunta dai parenti e dagli amici.

Il rapporto tra i due adolescenti era stato da sempre osteggiato dalla famiglia di Noemi che considerava il 17enne un poco di buono. Qualche settimana fa il presunto assassino era stato denunciato alla Procura per i minorenni dalla mamma di Noemi, Imma Rizzo, a causa del suo carattere violento. La donna, che temeva per la sorte della figlia che da un anno frequentava il giovane, chiedeva ai magistrati di intervenire per far cessare il comportamento violento del ragazzo e per allontanarlo dalla figlia.

Ne erano nati due procedimenti: uno penale per violenza privata, l’altro, civile, per verificare il contesto familiare in cui vive il giovane e se fossero in atto azioni o provvedimenti per porre fine alla sua indole violenta.

Procedimenti che non hanno portato a provvedimenti cautelari.

Il nonno di Noemi, Vito Rizzo, dice che “bisognava allontanarlo prima, bisognava rinchiuderlo in una casa di cura”. “Penso – aggiunge – che il lavoro non l’abbia fatto da solo. Dopo tanti giorni che non avevamo notizie – dice – cose buone non ne potevano venire. Anche il fatto che a casa c’era il suo cellulare non era una cosa buona. Abbiamo subito avuto sospetti nei confronti del fidanzato”.