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Pesto Fatto In Casa Verde E Saporito A Lungo Con Tre Semplici Mosse Segrete

Scopri i segreti del mestiere, i trucchi in cucina da mettere in atto quando si prepara il pesto fatto in casa e lo si vuole far durare quanto più a lungo possibile.

Un condimento amatissimo in tutte le stagioni, tanto gradito da aver poi dato vita a un’infinita serie di varianti come il pesto alla trapanese o il pesto di pistacchi, entrambe ricette che potete trovare sul nostro sito. Il pesto alla genovese, o pesto di basilico, è una prelibatezza semplicissima da preparare ma, purtroppo, un po’ ardua da conservare. Presto infatti il pesto diventa scuro e perde di sapore, per non parlare della muffa che va formandosi rapidamente sulla sua superficie: come evitare tutto ciò?

La soluzione sarebbe ovviamente consumare subito il pesto ma anche averne un po’ da parte sempre a portata di mano potrebbe risultare alquanto utile. Si può fare? Assolutamente sì, a patto però di avere i giusti assi nella manica. Scopriamoli insieme.

Pesto fatto in casa, trucchi per farlo durare più a lungo Foto da CanvaCon tre semplici trucchi possiamo conservare a lungo il pesto fatto in casa, mantenendo tutta la sua freschezza, il sapore e quel color verde brillante che lo rende particolarmente appetitoso.

Si tratta di mosse molto semplici ma estremamente efficaci, risolutive oseremmo dire. Scopriamole insieme una per volta:

Congelare – Riponete il pesto indegni stampini per il ghiaccio, quelli in silicone andranno benissimo. Dopo averli accuratamente lavati ed asciugati, mettiamo al loro interno il pesto che così si conserverà fino a 3 mesi.

Frigorifero – Un barattolo di vetro ben lavato e asciugato sarà perfetto per inserirvi il pesto da conservare al fresco in frigorifero. Prima di chiudere il barattolo ricordiamoci però che dovremo necessariamente ricoprire il pesto con uno strato di olio, gesto che scongiurerà la formazione della muffa e manderà il condimento perfetto per circa una settimana. Ricordiamoci poi di rimboccare l’olio ogni qual volta andremo ad attingere al nostro pesto.

Sottovuoto – Per creare questo effetto basterà prendere il barattolo contenente il pesto, avvolgerlo in un canovaccio e facciamo bollire per almeno 20 minuti. A questo punto lasciamo raffreddare e potremo conservare il pesto per almeno 5 mesi, a patto di lasciarlo  in un luogo buio.

Ora non vi resta che scegliere il metodo di conservazione per voi più congeniale e poi godervi il vostro pesto fatto in casa quanto più a lungo possibile. Buon appetito!

Pasta Alla Salvia: Il Ragù Bianco Toscano Gustoso E Saporito Assolutamente Da Provare

Maggio 18, 2021Cristina Biondi

Prep time: 15 minuti

Cook time: 1 ore 30 minuti

Serves: 4 porzioni

La pasta alla salvia è un tipico primo piatto toscano a base di ragù bianco: una ricetta della tradizione per preparare un condimento  estremamente saporito, assolutamente da provare.

Fuoco basso e lento è il segreto per ottenere un ragù bianco perfetto. Si tratta di un condimento per la pasta tipicamente toscano a base di carne di manzo o vitello macinati e una parte di maiale. In questo caso abbiamo aggiunto del prosciutto crudo comprensivo del grasso ma potremo anche preferirgli una salsiccia. 

Per ottenere un primo piatto degno di un ristorante toscano potremo utilizzare della pasta fresca fatta in casa come i pici, spaghettoni tipicamente toscani. Ma andranno bene anche delle pappardelle o dei rigatoni. 

Una ricetta della tradizione che riuscirà a stupire tutti i vostri commensali per la sua bontà e genuinità, assolutamente da provare. E allora non resta che cimentarci in questa pasta alla salvia che altro non è che un primo piatto a base di squisito ragù bianco. 

Ricetta Pasta alla salvia Maggio 18, 2021 Cristina Biondi

Tempo preparazione: 15 minuti Tempo di cottura: 1 ore 30 minuti Tempo totale: 1 ore 45 minuti Dosi per: 4 porzioni La pasta alla salvia è un primo piatto della tradizione toscana a base di ragù bianco.

TRUCCO DA MAMMA Se preferite potrete lasciare il rametto del rosmarino intero e togliere, una volta che il sugo è cotto, sia quello che le foglie di salvia.

Mai Più Insalata Di Riso Scotta E Unta: Ecco 3 Errori Che Devi Imparare A Evitare

Scopri i tre errori tipici che commetti quando prepari l’insalata di riso e che ti impediscono di ottenere un risultato veramente goloso e impeccabile.

E’ il piatto simbolo dell’estate, delle giornate al mare, dei pic nic e, ahimè, anche del pranzo da portare a lavoro nelle giornate più calde.

Stiamo parlando dell’insalata di riso, una vera e propria ricetta ruota-frigo nella quale ogni condimento sembra ben accetto. C’è chi la propone con il tonno, chi con il salmone, chi con uova sode e, ancora, con fagiolini, pomodori, peperoni e chi più ne ha più ne metta, anche nella variante light, come vi avevamo illustrato qualche tempo fa.

A prescindere dai condimenti però vi sono alcuni piccoli ostacoli ricorrenti che rischiano di togliere piacevolezza a questa ricetta. In particolare tra i più comuni intoppi ci sono loro, il riso scotto e il condimento troppo pesante, due ostacoli difficili da aggirare o superare e che trasformano l’insalata di riso nel classico “mappazzone”, per dirla alla Bruno Barbieri.

Come evitare tutto ciò? Ve lo spieghiamo oggi, evidenziando i tre errori che sono i classici responsabili di queste insalate di riso sbagliate.

Tre errori quando prepari l’insalata di riso Foto da CanvaSe è vero che un risultato colloso e un po’ troppo condito è ahimè assai comune, è altrettanto vero che a causarlo sono quasi sempre i soliti tre errori. Quali? Scopriamolo insieme continuando a leggere qua sotto.

Il riso sbagliato – Per una buona insalata di riso occorre accertarsi che la varietà di riso scelta abbia una buona tenuta durante la cottura. I più adatti per questo piatto sembrano essere il riso Carnaroli, il riso Arborio e il riso Roma. Tempi di cottura troppo lunghi – Il riso per fare l’insalata dovrebbe cuocere intorno ai 15 minuti e non oltre, così da scongiurare il rischio che diventi troppo morbido e colloso. A tale scopo sarà utile anche passarlo sotto un getto di acqua fredda dopo averlo scolato, così da bloccare la cottura. Esagerare con i condimenti – Vero, si tratta di un piatto svuota-frigo come abbiamo già detto ma ciò non vuol dire che si possa esagerare. Tutto ci sta bene ma non tutto può esser messo insieme. Ricordiamo inoltre la regola d’oro: condire il riso solo quando questo sarà freddo, solo così il risultato sarà perfetto. Infine un piccolo consiglio extra: per un’insalata di riso veramente impeccabile consigliamo di toglierla dal frigorifero con un po’ di anticipo sul servizio; fresca si ma mai gelata.

Tortini Di Mandorle No Latte E Burro: Come Prepararli

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Descrizione I muffin alle mandorle sono dei soffici e deliziosi dolcetti rustici, ricchi di fibre e senza lattosio, preparati con farina integrale, latte di mandorle e yogurt vegetale (potete utilizzarne uno alla mandorla o alla soia). Sono perfetti da gustare a colazione con una bevanda calda o come spuntino leggero e genuino.

Ingredienti 200 g di farina integrale; 50 g di farina di mandorle; 120 g di zucchero semolato 250 g di yogurt vegetale; 100 ml di latte di mandorle; 50 ml di olio di semi di girasole; 2 uova medie; 1 bustina di vanillina; 1 bustina di lievito per dolci; q.b. granella di mandorle per decorare. Istruzioni Montate le uova con lo zucchero semolato, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, dopodiché incorporate lo yogurt vegetale, l’olio di semi di girasole e il latte di mandorle. Ottenuta un’emulsione omogenea, incorporate anche la farina integrale setacciata, la farina di mandorle dolci, la vanillina e il lievito per dolci. Mescolate l’impasto con una frusta affinché non si formino grumi. Versate l’impasto ottenuto all’interno dei pirottini per muffin, inseriti negli stampini di un’apposita teglia: vi consigliamo di riempirli per 3/4. Decorate i muffin con la granella di mandorle e cuoceteli per 25 minuti a 180°.

Ami Le Nespole? Ecco Come Mangiarle In Base Al Tuo Segno Zodiacale

Scopri come mangiare le nespole in base al tuo segno zodiacale.

Le nespole sono uno dei frutti di stagione del mese di Maggio. Dolci, fresche e colorate, introducono la bella stagione anche in cucina offrendo tutta una serie di ricette a cui spesso non si pensa ma che possono risultare davvero gradevoli. Oggi, quindi, dopo aver visto qual è il dolce alle pesche più adatto ad ogni segno zodiacale, scopriremo come mangiare le nespole.

Come mangiare le nespole in base al tuo segno zodiacale Fonte: Adobe StockAriete – Le nespole sciroppate

Un modo semplice e al contempo goloso per gustare le nespole? Sciroppate. Ti piaceranno da matti sia a colazione che per merenda o da inserire all’interno di un buon dolce. Un modo diverso ma sempre attuale per gustare al meglio questo golosissimo frutto.

Fonte foto: Adobe StockToro – La mousse di nespole e cioccolato

Ebbene si, le nespole si sposano bene con il cioccolato. Cosa c’è meglio, quindi, di una soffice mousse per fare incontrare questi due ottimi ingredienti. Il risultato sarà piacevole sia da vedere che da gustare. E diventerà un’ottima farcitura per dolci di ogni tipo.

Fonte foto: Adobe StockGemelli – Gli involtini di nespola

Del prosciutto crudo ripieno di nespole e pinoli rappresenta un aperitivo gustoso e diverso dal solito. Un mix tra dolcezza e sapidità che saprai rendere al meglio presentandolo ogni volta in modo diverso. Esattamente ciò di cui hai bisogno per gustare le nespole in modo sempre diverso.

Fonte foto: Adobe StockCancro – La torta al cioccolato con nespole

Un buon dolce è sempre il miglior modo per gustare le nespole. Ed una torta al cioccolato da arricchire con questo frutto rappresenterà la scelta golosa alla quale non vorrai più rinunciare. Semplice da preparare ti incanterà grazie al suo gusto diverso dal solito ma al contempo familiare.

Fonte foto: Adobe StockLeone – Le nespole con salsa di cacao e scaglie di mandorle

Se desideri qualcosa di veramente particolare puoi puntare tutto su un dessert che sia a metà tra il frutto e il dolce. Per realizzarlo basta servire le nespole senza buccia e arricchirle con una crema di cacao (vanno bene anche i topping che si trovano in giro). Aggiungi al tutto delle scaglie di mandorle e il tuo dessert sarà pronto per essere gustato.

Fonte foto: Adobe StockVergine – Le nespole ripiene di gelato

Vuoi un’alternativa semplice e sfiziosa per gustare al meglio le nespole? Tagliale a metà, togli il nocciolo e riempile con delle palline di gelato. Nel giro di pochi istanti avrai un fine pasto o un dolce per la merenda pronto per essere servito e gustato.

Fonte foto: Adobe StockBilancia – L’insalata con pezzi di nespole

Se hai voglia di un’insalata con sapori freschi e diversi dal solito, un’ottima scelta è quella di preparare un’insalata da arricchire con delle nespole. Ancor meglio se tra gli ingredienti saranno presenti anche grana, noci e aceto balsamico. Il mix di questi sapori darà vita ad un piatto che amerai ripetere senza mai stancartene.

Fonte foto: Adobe StockScorpione – I frollini con confettura di nespole

Dei frollini doppi con all’interno una confettura di nespole rappresenta un modo goloso e simpatico per gustare questo frutto. In questo modo avrai sempre a portata di mano qualcosa di dolce da gustare sia al mattino con yogurt che al pomeriggio con un caffè. In ogni caso il risultato sarà sempre estremamente piacevole.

fonte foto: Adobe StockSagittario – I pancake alla nespola

Inserire della polpa di nespola all’interno del pancake è sicuramente un modo sano e piacevole per addolcirlo dandogli corpo. In questo modo otterrai sia una colazione degna di questo nome che un dolcetto da servire al pomeriggio e da preparare in pochi minuti. Esattamente ciò che piace a te, specie quando hai improvvisamente voglia di qualcosa di buono.

fonte foto: Adobe StockCapricorno – La salsa alle nespole

La polpa di nespola frullata insieme a dello yogurt può dar vita ad una salsa ottima da inserire in diversi piatti. Una salsa che si può aggiungere ai secondi o che si può gustare con della focaccia salata. Proprio ciò che ti può aiutare a rendere la tua cena più originale e sempre ricca di gusto.

fonte foto: Adobe StockAcquario – I croissant alla confettura di nespole

Se ti piace cambiare gusti senza andare troppo lontano puoi puntare su una confettura di nespola per farcire i croissant o, in alternativa, per gustare al meglio le fette biscottate o il pane tostato. Si tratta in ogni caso di una colazione che apprezzerai al punto da volerla ripetere spesso.

fonte foto – Adobe StockPesci – La crostata con confettura di nespole e crema pasticcera

Un dolce che ti piacerà sicuramente gustare è la crostata con confettura di nespole e crema pasticcera. Un dolce dall’apparenza semplice ma da sapori sicuramente piacevoli e delicati. Perfetta per essere gustata quando hai voglia di concederti una coccola o quando desideri condividere un momento prezioso con le persone che ami.

Trovare modi sempre diversi per gustare la frutta e, in questo caso, le nespole, aiuta ad arricchire i piatti che si preparano normalmente e a mangiare sempre qualcosa di buono e diverso dal solito.

Ricordiamo che l’oroscopo è solo un modo divertente per giocare insieme e per trovare spinti nuovi basandosi anche sul proprio segno zodiacale.

Come Cucinare Il Coniglio: 10 Ricette Semplici E Golose Da Provare

Tenera e dal sapore inconfondibilmente dolciastro, quella di coniglio è una carne magra molto apprezzata sulle nostre tavole, protagonista di numerose ricette, più o meno tradizionali. In bianco, in umido o con verdure saltate, il segreto per portare in tavola un piatto sfizioso in cui la carne di coniglio è vera protagonista è scegliere pochi e semplici ingredienti e prediligere cotture lente e poco invasive che ne esaltino il sapore. Lo avete acquistato dal vostro macellaio di fiducia e volete sperimentare ricette golose? Allora date un occhio a queste dieci proposte.

1. Coniglio olive e pinoli Pochi ingredienti, una cottura lenta e un equilibrio di sapori e profumi sono le caratteristiche del coniglio con olive e pinoli, semplice e gustoso. Una nota croccante e la punta giusta di acidità rendono il coniglio saporito e gustoso: il risultato è un piatto genuino, apparentemente povero, ma ricco di sapori bene bilanciati tra loro. Un piatto tipico della cucina ligure facilissimo da preparare.

2. Coniglio all’ischitana Un grande classico della cucina italiana e, come ci ricorda del nome, in particolare della tradizione campana, il coniglio all’ischitana è un piatto profumato e saporito. La carne tenera e dal gusto particolare del coniglio viene cotta in tegame con pomodorini, aglio, vino bianco ed erbe aromatiche: una preparazione molto semplice a base di pochi ingredienti, da portare in tavola per un cena all’insegna della tradizione.

3. Coniglio alla cacciatora Probabilmente il piatto può conosciuto in cui la carne di coniglio è vera protagonista, direttamente dalla tradizione toscana: il coniglio alla cacciatora. Un piatto a base di ingredienti poveri, probabilmente utilizzati da chi praticava la caccia. Un trito semplice di sedano, carota e cipolla, una profumata salsa a base di pomodori pelati e una cottura lenta sono i segreti di un piatto che non passa mai di moda.

4. Coniglio alla ligure Un secondo piatto semplice in cui il coniglio viene trattato pochissimo e impreziosito con olive taggiasche e vino rosso: parliamo del coniglio alla ligure, una ricetta sontuosa e profumatissima che non vi deluderà. Anche in questo caso, la carta vincente è la scelta di pochi ingredienti, certamente quelli giusti per preparare una cena da leccarsi i baffi.

5. Coniglio alla romana Immaginate un coniglio alla cacciatora ma nella versione bianca, con olive, sedano e carote: il coniglio alla romana, semplice e genuino. Una ricetta tradizionale che rivisita il piatto toscano aggiungendo la nota sapida delle acciughe dissalate, perfette per equilibrare la dolcezza della carne di coniglio. Un bicchiere di vino bianco, un contorno di verdure e la cena è servita.

6. Bucatini al sugo di coniglio Se cercate un primo piatto goloso e dal sapore deciso, i bucatini con sugo di coniglio sono quello che fa al caso vostro: semplici ma golosi, facili da realizzare ma incredibilmente saporiti. La ricetta si ispira a quella del coniglio all’ischitana, un piatto tipico della tradizione campana in cui la carne cuoce lentamente fino a diventare tenera e cremosa: un condimento perfetto per condire i vostri bucatini.

7. Coniglio al forno con patate Una ricetta al forno semplice ma incredibilmente saporita, il coniglio al forno con patate è l’ideale per un pranzo della domenica alternativo o per una cena importante in cui stupire i vostri ospiti. Dopo aver marinato il coniglio così da renderlo morbido e profumato, vi basterà adagiarlo nella teglia con patate ed erbe aromatiche e cuocerlo per un’ora. Facile e decisamente buono.

8. Coniglio alla stimpirata Direttamente dalla tradizione culinaria siciliana, il coniglio alla stimpirata o alla stemperata: un piatto sontuoso, ricco di sapori e profumi perfettamente equilibrati tra loro. Se avete visitato Ragusa o Agrigento lo avrete certamente provato e saprete che coniglio, verdure, capperi, miele e uvetta possono davvero creare un mix di gusti perfetto. Se non lo avete mai provato, vi basterà seguire la nostra ricetta e non ve ne pentirete.

9. Coniglio ai funghi Il coniglio ai funghi è un piatto ricco e ben equilibrato, semplicissimo da preparare e dai sapori decisi. La dolcezza del coniglio incontra il gusto dei funghi e il sapore deciso dei peperoni saltati in padella con cipolla e scalogno: una ricetta rustica perfetta per una cena alternativa in cui il coniglio è senza dubbio il vero protagonista.

10. Coniglio in umido Una ricetta semplice e genuina che non mancherà di stupirvi, il coniglio in umido è un grande classico che non delude e che chiunque può preparare con il minimo sforzo. Pomodorini, olive, erbe aromatiche e vino bianco bastano per rendere morbida e succosa la carne del coniglio, ottima da abbinare a un contorno di verdure o delle patate al forno.

Conservare Il Salame Morbido E Saporito Grazie A Un Goccio D’olio

Il salame dopo poche ore dall’apertura tende a indurirsi e a perdere sapore: per evitarlo e conservare il salame gustoso a lungo basta conoscere un semplice ma geniale trucco.

E’ un ottimo antipasto, una farcitura perfetta per un panino o anche un goloso accompagnamento per un aperitivo veloce e gustoso. Stiamo parlando del salame, uno degli affettati più amati di sempre ma anche uno dei più difficili da conservare.

Una volta aperto infatti il salame fa presto a diventar duro e decisamente meno saporito. Come evitare tutto ciò? Imparando a conservare questo salume al meglio e, a tal proposito, abbiamo scovato un trucco che potrebbe rivelarsi molto ma molto utile, proprio come vi avevamo qualche tempo fa illustrato i segreti per conservare pomodori sempre freschi e succosi.

Questa volta vi basterà qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Scopriamo insieme come utilizzarlo al meglio.

Come conservare il salame grazie a un filo d’olio Foto da PixabayQuando il salame è già diviso a metà o fatto a fette, se lasciato troppo all’aria, tende ad annerirsi e ai indurirsi. Si tratta di un vero e proprio processo di ossidazione che però possiamo frenare grazie all’aiuto di qualche goccio di olio extravergine d’oliva.

Come? Basterà bagnare le fette con dell’olio d’oliva e appoggiarle su un panno asciutto. Il salame si conserverà così fresco molto a lungo nel frigorifero, senza che il suo gusto o la sua morbidezza vengano intaccati.

Piccolo suggerimento extra: per evitare contaminazioni indesiderate vi suggeriamo di collocare il salame così conservato nei ripiani più bassi del frigorifero, così che l’odore non possa raggiungere gli altri alimenti: risulterebbe molto invasivo.

LEGGI ANCHE –> Conservare le fragole buonissime: quali errori commettiamo nel nostro frigorifero?

A tale scopo esistono a dire il vero anche dei contenitori appositi, vaschette con un sistema di areazione interno che manterrà i salumi freschi come appena comprati. Il nostro metodo però appare decisamente più sbrigativo e anche decisamente low cost: vale la pena fare almeno un tentativo.

Munitevi allora di un po’ d’olio e state pur certi che il vostro salame si conserverà proprio come appena acquistato: provare per credere!

Crostata Di Ciliegie

La crostata di ciliegie è un dolce gustoso, un classico primaverile ed estivo che piace a tutti. In questa ricetta, la pasta frolla è realizzata con una piccola percentuale di farina di mandorle, il che dona maggiore friabilità e soprattutto un gusto che si sposa alla perfezione con le ciliegie. La farcia invece è una composta di frutta cotta con l’aggiunta di cannella, noce moscata e succo d’arancia, ne risulta un composto denso e molto profumato, di un sapore speziato che non siamo abituati ad accostare alle ciliegie, ma che funziona molto bene.

La ricetta della farcitura è tratta, e parzialmente modificata, dal libro California Bakery – Guido Tommasi Editore, si tratta infatti di un dolce molto più simile alle pie inglesi che non alla nostra crostata.

Infine, questa crostata è ancora più buona dopo un riposo di qualche ora ed è deliziosa servita con un gelato alla vaniglia o panna semi montata, magari aromatizzata alla cannella.

Durata Tempo di preparazione: 60 minuti

Tempo di cottura: 65 minuti

Tempo totale: 125 minuti

Dosi per 6 persone

Ingredienti Per la pasta frolla:

300 g Farina 00 30 g Farina Mandorle 165 g Burro 115 g Zucchero Semolato 2 Tuorli d’Uovo 2 cucchiai Acqua fredda 1/2 bacca Vaniglia 1/4 cucchiaino Cannella 1 pizzico Sale Per la farcitura:

1 kg Ciliegia 65 g Zucchero Di Canna 50 g Burro 15 g Amido di Mais 15 ml di succo Arance 1 pizzico Noce Moscata in polvere 1 pizzico Cannella Preparazione: Per preparare la ricetta della crostata di ciliegie, in planetaria (con la foglia), o a mano, lavorate le farine con il burro a pezzetti fino a ottenere un composto sabbiato.

Unite lo zucchero semolato, il sale e poi i tuorli, l’acqua fredda, la vaniglia e la cannella. Amalgamate bene.

Formate un panetto e avvolgetelo in pellicola alimentare.

Fate riposare in frigorifero almeno 3/4 ore.


In una pentola, riunite le ciliegie lavate e denocciolate, lo zucchero di canna, il burro, la noce moscata e la cannella. Accendete la fiamma media.

Nel frattempo, in una ciotolina stemperate l’amido di mais con il succo d’arancia e mescolate fino a ottenere un composto fluido e omogeneo.

Una volta raggiunta l’ebollizione, mescolate il composto di ciliegie per qualche minuto e poi incorporate l’amido di mais con il succo d’arancia continuando a mescolare fino a quando tutto non sarà abbastanza denso.

Togliete la pentola dal fuoco e fate raffreddare completamente.


Stendete la pasta frolla, su un piano infarinato, a uno spessore di 3 mm circa.

Rivestite il fondo dello stampo precedentemente imburrato e infarinato, tagliate l’eccesso di pasta lungo la circonferenza sui bordi e bucherellate la base con i rebbi di una forchetta.

Trasferite in frigorifero per almeno 20 minuti.

Con la pasta frolla avanzata, realizzate le strisce stendendo ad uno spessore di 3 mm e tagliando le strisce a circa 2,5 cm di larghezza.

Riprendete la base dopo il riposo in frigo e riempite con la farcitura di ciliegie arrivando fino a mezzo cm circa dal bordo.

Disponete le strisce e tagliate l’eccesso ai lati, premendo leggermente con le dita per attaccarle bene al bordo.

Infornate e cuocete a 170°C per 65 minuti circa. La crostata dovrà essere dorata.

Sfornate, fate raffreddare e sformate.

Spolverizzate con zucchero a velo.

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Migliori Piani Cottura: Guida All’acquisto, Classifica E Prezzi

Il piano cottura è una parte della cucina fondamentale perché consente di preparare i pasti per tutta la famiglia. Dato il ruolo centrale che ricopre in ogni casa, è importante che sia versatile, pratico e, soprattutto, facile da pulire così da poterlo usare quotidianamente, per la preparazione della colazione, del pranzo e della cena, senza difficoltà.

In commercio sono disponibili diversi modelli di piani cottura: i più diffusi sono i piani cottura a gas con 5 fuochi da 90 cm, perfetti per la preparazione di pietanze per una famiglia numerosa, ma ci sono anche dei modelli con dimensioni ridotte. Possono essere realizzati con diversi materiali, tra cui l’acciaio inossidabile e il vetro, e avere un funzionamento che si alimenta a gas metano oppure a GPL. Rispetto ai piani cottura a induzione, questi a gas sono la tipologia più economica e anche la più facile da usare perché le piastre dei fornelli sono compatibili con qualsiasi tipo di pentola.

Classifica dei 10 migliori piani cottura del 2021 Di seguito abbiamo selezionato i migliori piani cottura disponibili su Amazon, scelti in base alle dimensioni, al numero di fuochi, al design e alla sicurezza. Inoltre, abbiamo tenuto in considerazione anche quelli che hanno ricevuto il maggior numero di recensioni positive online da parte degli utenti per il miglior rapporto qualità/prezzo.

MILLAR GH9051PW piano cottura da 90 cm Il piano cottura a gas di Millar è un modello da 90 cm con ben 5 fuochi molto facile da pulire. La superficie del piano cottura è realizzata in vetro temperato di colore bianco, mentre le piastre dei fornelli sono in ghisa, un materiale che facilita la propagazione del calore. I cinque fornelli possono essere gestiti tramite le 5 manopole in metallo. Questo modello può essere alimentato con gas naturale oppure convertito per il GPL. Una funzione molto importante è la Gas Safety, che avvisa nel caso in cui dovesse esserci un malfunzionamento delle fiamme.

Pro: la posizione dei 5 fornelli, consente di utilizzarli contemporaneamente in maniera agevole e pratica, così da ottimizzare i tempi;

Contro: il piano cottura viene spedito con la spina inglese, ma è sufficiente trovare un adattatore idoneo.

Franke Trend Line 750 FHTL piano cottura moderno Franke propone questo piano cottura con 5 fuochi, realizzato in grafite nero, da 75 cm. Le piastre dei fornelli hanno dimensioni differenti e anche potenza diversa: il più piccolo è da 1 kW, mentre il più potente, che è il centrale, arriva a 3,8 kW. Insieme al piano cottura sono disponibili anche le grigie in ghisa asportabili e lavabili separatamente. Questo modello è tra i più belli presenti in commercio perché è curato nei minimi dettagli ed ha anche un aspetto molto elegante. Anche la grafite, come il vetro, è un materiale resistente che può essere pulito con facilità.

Pro: la qualità dei materiali e la buona fattura incidono sulla lunga durata che avrà questo piano cottura.

Contro: il prezzo di questo modello è superiore agli altri presenti in commercio, ma è giustificato dalla qualità dei materiali.

Smeg SRV576GH5 piano cottura a 5 fuochi Per chi cerca un piano cottura moderno, suggeriamo il modello a incasso di Smeg. La superficie è realizzata in acciaio satinato e si adatta perfettamente alle cucine di oggi, minimal o in stile industrial. Anche in questo caso, abbiamo a disposizione 5 fornelli, di dimensioni differenti, realizzati in ghisa, così come le griglie. Le sei manopole poste sul piano cottura consentono di regolare la potenza dei fuochi: in particolare quello centrale può funzionare con potenza piena oppure spegnendo una raggiera.

Pro: gli utenti hanno apprezzato molto questo modello perché si tratta di un piano cottura con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Contro: si consiglia di pulire il fornello con attenzione per evitare di graffiarlo perché l’acciaio satinato non è antigraffio.

Siemens EP6A6PB20 piano cottura in vetroceramica Il piano cottura con 4 fornelli di Siemens può essere alimentato a gas metano oppure con GPL. La superficie è realizzata in vetro ceramica nero, le griglie sono in ghisa ed i pomelli per regolare le fiamme sono cromati. Anche in questo caso, è presente un sistema di sicurezza, infatti, su ogni fornello c’è una termocoppia che blocca l’emissione di gas nel momento in cui la fiamma si spegne. Questo piano cottura può essere installato a filo con il top del mobile oppure leggermente rialzato.

Pro: inclusi nel prezzo ci sono anche i riduttori GPL, da utilizzare nel caso in cui non si volesse alimentare il piano cottura con il gas metano;

Contro: gli utenti sono molto soddisfatti dell’acquisto e non hanno evidenziato criticità.

Candy CPG75 SWPX piano cottura in acciaio inox Per chi cerca una piano cottura economico e funzionale, suggeriamo questo modello a 5 fuochi di Candy. Si tratta di un piano cottura a gas che può essere alimentato con il gas di città oppure a GPL. Grazie alle 5 manopole, è possibile accendere e spegnere i fornelli in base alle proprie esigenze anche con una sola mano. Le grigie con le loro linee semplici, consentono di spostare le stoviglie da un lato all’altro della superficie, in maniera molto pratica e comoda.

Pro: è un piano cottura economico, molto semplice sia nel design che per le funzioni che offre, ma funzionale e pratico;

Contro: alcuni utenti hanno notato che le griglie non sono smaltate e, quindi, necessitano di maggiore attenzione per la pulizia.

Bosch Serie 6 PCS7A5B90 piano cottura con manopole frontali Il piano cottura di Bosch è realizzato in acciaio inossidabile, mentre i 5 fornelli sono in ghisa. Il fuoco laterale, che è anche il più grande, ha una doppia raggiera e, tramite le manopole, è possibile decidere la sua potenza: può essere usato solo per far bollire l’acqua oppure per cuocere gli alimenti. Questo modello è da 75 cm, ma è compatibile con un incasso da 60 cm. Inoltre, può essere alimentato con gas metano di città oppure con bombole GPL.

Pro: grazie al sistema di sicurezza, nel caso in cui le fiamme dovessero spegnersi accidentalmente, l’erogazione di gas verrebbe chiusa istantaneamente;

Contro: alcuni utenti consigliano di acquistare una riduzione per i fornellini più piccoli per evitare che la caffettiera o il bollitore si rovescino.

Indesit PAA 642 IX/I piano cottura a 4 fuochi Anche il piano cottura con 4 fornelli di Indesit è un piano cottura a gas economico e pratico. È dotato di 4 manopole laterali per regolare l’accensione dei fuochi ed il loro spegnimento. La superficie è realizzata in acciaio inox, un materiale resistente e antigraffio, invece, le griglie sono in ghisa smaltate, quindi, non macchiano le pentole e sono facili da pulire. Questo modello misura 58 cm x 50 cm.

Pro: si tratta di un piano cottura molto facile da montare e non richiede l’intervento di un tecnico;

Contro: alcuni utenti avrebbero preferito un metodo di accensione con una sola mano per una maggiore praticità, ma è giudicato comunque un prodotto molto valido.

Electrolux PVF750UON piano cottura con finitura in acciaio satinato Electolux propone questo piano cottura a 5 fornelli in cristallo temperato nero dal design moderno, con griglie in ghisa e manopole con finitura in acciaio satinato. A differenza degli altri modelli, qui le griglie sono singole, ma possono essere staccate, in modo da pulirle facilmente. La funzione Flush Vertical Flame fa si che il calore si propaghi più velocemente e, in questo modo, si riducono i tempi di ebollizione dell’acqua e di cottura dei cibi. Grazie al cristallo temperato, il piano cottura resiste meglio all’usura perché non si graffia facilmente, quindi, resta nuova anche dopo diversi anni di uso domestico intensivo.

Pro: la funzione Flush Vertical Flame migliora la propagazione del calore e consente di cuocere i cibi in meno tempo;

Contro: gli utenti avrebbero gradito che fosse presente anche un timer per controllare il tempo di cottura degli alimenti.

Hotpoint PCN 642 T/IX/HAR piano cottura da incasso Hotpoint propone questo piano cottura in acciaio inossidabile con 4 fornelli e 2 griglie in ghisa. Grazie al modo in cui sono sistemati i fuochi, è possibile utilizzarli contemporaneamente senza intralcio, anche con pentole di grandi dimensioni. Le manopole di controllo sono posizionate sulla parte davanti del piano cottura e consentono di regolare la potenza dei diversi fuochi. Il design di questo modello è classico, ma si adatta perfettamente a tutti i tipi di arredamenti.

Pro: Hotpoint è un marchio molto apprezzato dagli utenti anche grazie al suo servizio di assistenza ai clienti post vendita.

Contro: questo piano cottura non dispone di un copri piano, ma è possibile acquistarlo separatamente.

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Hotpoint PH 960MST piano cottura a 6 fuochi L’ultimo modello proposto nella nostra classifica è un altro piano cottura Hotpoint, si tratta però di un piano cottura con 6 fuochi, quindi, più performante. La superficie misura 87 cm x 52 cm, è un modello molto grande, perfetto per chi ha una cucina con molto spazio. I fuochi hanno dimensioni differenti e, per questo, sono molto versatili e possono essere usati per la preparazione di diverse pietanze. Uno dei fornelli è a doppia corona e con la manopola corrispondente è possibile decidere con quale potenza utilizzarlo. Una vera novità, rispetto ai prodotti descritti in precedenza, è il modo in cui sono posizionati i fuochi davanti: sono molto vicini e possono essere usati insieme per riscaldare una padella o una stoviglia più larga.

Pro: è tra i piani cottura più ampi, tra quelli disponibili su Amazon, ed è perfetto per preparare pranzi abbondanti in poco tempo;

Contro: le dimensioni non sono compatibili con incassi per piano cottura da 60 cm.

Tipologie di piani cottura Le tipologie di piani cottura sono tre: a gas, elettrico o a induzione. Il piano cottura a gas è il più diffuso ed utilizzato nelle abitazioni perché è il più economico ed anche il più facile da usare. Generalmente, è realizzato in acciaio inox oppure in vetro. Tra le tipologie è quella che consuma di più, pertanto, bisogna fare attenzione a non lasciarlo acceso dopo l’utilizzo. Il piano cottura a induzione, invece, è più efficiente e riesce ad ottimizzare i tempi di cottura degli alimenti: questo è possibile perché il sistema di riscaldamento delle superfici non genera dispersione di calore. È molto facile da pulire ed è anche molto sicuro da utilizzare perché non ha griglie dove le pentole possono incastrarsi. Infine, il modello elettrico funziona con resistenza elettriche, grazie alle quali il calore si propaga dalle piastre alle stoviglie. Anche il modello elettrico, come quello a gas, è piuttosto economico e può durare per molti anni.

Come scegliere il piano cottura a gas per la cucina Scegliere il piano cottura per la propria cucina è molto importante, il modello più utilizzato negli ultimi tempo, è quello a gas perché è il più versatile. Proprio per questo motivo, in commercio sono presenti molti modelli ma, prima di sceglierne uno, è importante valutarne le caratteristiche tecniche, come il numero di fuochi, la grandezza, i materiali, il tipo di alimentazione, le modalità di sicurezza e la potenza dei bruciatori. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Numero di fuochi I piani cottura più comuni sono quelli che hanno quattro o cinque fuochi, che generalmente hanno dimensioni e potenza differenti. Il numero di fuochi e la loro disposizione incide molto sulla possibilità di cucinare più alimenti e cibi contemporaneamente: se i bruciatori sono distanziati al punto giusto, è possibile utilizzare più pentole e stoviglie nello stesso momento, risparmiando così tempo prezioso. Esistono, ovviamente, anche modelli più piccoli con solo due o tre fuochi, adatti per le cucine poco spaziose, e anche modelli più ampi con sei fuochi. La scelta del numero di fuochi è molto soggettiva è dipende dalla numerosità del proprio nucleo familiare e dalle proprio abitudini in cucina. Se si è soliti cucinare pranzi e cene abbondanti con menù elaborati, sicuramente poter ottimizzare i tempi con più fornelli è un notevole vantaggio, al contrario sarà sufficiente un piano cottura più piccolo.

Recentemente, si sono diffusi anche i piani cottura ibridi, che hanno alcuni fuochi alimentati a gas ed altri con piastre elettriche.

Dimensioni La grandezza del piano di cottura è un altro elemento da considerare prima dell’acquisto. Le dimensioni più comuni variano dai 60 cm ai 90 cm, questi piani cottura possono essere adattati a quasi tutte le cucine e sono sufficienti per preparare i pasti per una famiglia di medie dimensioni. Prima di procedere all’acquisto, quindi, è molto importante misurare lo spazio che si ha a disposizione nella propria cucina affinché la superficie scelta sia compatibile. Oltre a considerare la grandezza del vano dove andrà installato il piano cottura, valutiamo anche lo spazio che ci resterà, dopo il montaggio, da poter usare come piano d’appoggio. Generalmente, quando si cucina è importante avere una superficie dove appoggiare le pentole o gli ingredienti che ci serviranno che stiamo utilizzando. Per alcuni è preferibile avere un piano cottura più piccolo a favore di un piano d’appoggio più grande, mentre altre persone preferiscono il contrario.

Materiali e design I materiali più utilizzati per la realizzazione del piano cottura sono l’acciaio inossidabile, la ceramica ed il vetro temperato. L’acciaio è quello più utilizzato, è resistente e, generalmente, è molto durevole. L’unico difetto dell’acciaio è che non è antigraffio, quindi, bisogna prestare molta attenzione quando si spostano le pentole o quando lo si pulisce con una retina. In generale, si adatta perfettamente a qualsiasi stile di arredamento perché ha linee pulite e semplici. La ceramica, al contrario, non si graffia ed è facile da pulire perché non si rovina molto facilmente. Il problema di questo materiale è che non resiste agli urti molto facilmente, quindi, può creparsi se ci cade una pentola da mano. La ceramica, però, è perfetta per le cucine più classiche oppure per uno stile vintage. Infine, il vetro temperato è sicuramente tra i materiali più delicati ed è anche il più costoso, ma arricchisce la cucina con un tocco di eleganza e raffinatezza.

Oltre al piano cottura, bisogna valutare anche i materiale delle griglie: queste possono essere in metallo smaltato oppure in ghisa. La ghisa assicura una migliore propagazione del calore dal fornello alla base della pentola e riduce anche i tempo di preparazione, ma il metallo smaltato è più facile da pulire e, soprattutto, non macchia le stoviglie.

Bruciatori e corone I bruciatori sono elementi del piano cottura che consentono alla fiamma di fuoriuscire. In genere, su un piano cottura sono presenti bruciatori con diverse dimensioni e, soprattutto, con diversa potenza: possono essere con corona singola, doppia o tripla. Un numero maggiore di corone accese corrisponde ad una maggiore potenza, in grado di riscaldare la base di qualsiasi pentola, padella o stoviglia. Quindi, il consiglio è di controllare se il modello che vogliamo acquistare offre la possibilità di gestire separatamente le diverse corone con le manopole, in modo da avere sempre la potenza necessaria.

Alimentazione Il piano cottura può essere alimentato con gas metano di città, e avere l’attacco già predisposto, oppure con le bombole GPL. I modelli venduti oggi includono, quasi tutti, un kit di adattatori per convertire il fornello a gas in quello a GPL, ma consigliamo sempre di informarsi attentamente sul tipo di alimentazione per cui è predisposto il piano cottura in modo da scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Accensione I metodi di accensioni di un piano cottura a gas sono due. Nel primo caso è necessario usare entrambe le mani, con una bisogna premere un pulsante che attiva il sistema che genera la scintilla, e con l’altra girare la manopola. Nel secondo caso, invece, la scintilla che genera la fiamma si ha semplicemente, applicando una pressione sulla manopola mentre la si gira. Questo è il metodo più pratico perché richiede l’uso di una sola mano.

Manopole per i comandi Le manopole per accendere i fuochi possono essere posizionate di lato al piano cottura oppure frontalmente. Le manopole posizionate lateralmente sono più sicure, soprattutto se ci sono bambini in casa, perché sono più difficili da raggiungere. Le manopole, inoltre, possono essere anche touch. La principale differenza tra le due tipologie sta nella facilità di pulizia, infatti, quelle classiche richiedono più impegno, mentre per le touch sarà sufficiente passare un panno umido.

Griglie Le griglie sono accessori fondamentali per l’organizzazione delle pentole sui fornelli. In alcuni casi, la griglia è unica, mentre in altri possono essere due o tre più piccole. Addirittura, è possibile trovare griglie singole per ogni fornello. Le griglie di dimensioni ridotte sono più semplici da gestire perché possono essere inserite facilmente in lavastoviglie oppure lavate a mano senza troppe complicazioni. Talvolta, può essere necessario anche acquistare un riduttore da posizionare sulla griglia per i fuochi più piccoli, da utilizzare per la caffettiera e per il bollitore.

Coperchio Anche il coperchio è un elemento molto apprezzato dagli utenti perché aiuta a mantenere la superficie pulita e, allo stesso tempo, funge da ulteriore piano d’appoggio. Questo accessorio è prodotto dalle stesse aziende che producono piani cottura e, spesso, è venduto insieme. In altri casi, invece, può essere acquistato separatamente.

Sicurezza Il sistema di sicurezza più diffuso per un piano cottura è la termocoppia presente sui fornelli, dotata di una valvola di sicurezza. La termocoppia è in grado di rilevare quando la fiamma si spegne, magari per una folata di vento oppure in seguito alla fuoriuscita di acqua dalla pentola, e interrompe l’erogazione di gas. Un altro elemento di sicurezza è la spia luminosa presente sulla superficie del piano cottura, che resta accesa finché le piastre non si sono raffreddate: in questo modo si evita che ci si possa bruciare inavvertitamente. Infine, alcuni modelli dispongono di un blocco dei comandi che non consente di ruotare le manopole, questo metodo è molto utile, soprattutto, quando in casa ci sono bambini.

Prezzo Tra i modelli di piano cottura, quello alimentato a gas è il più economico. Il prezzo può variare dai 100 euro fino ai 500 euro, ma è possibile anche approfittare di offerte disponibile, soprattutto, online. Se non si ha a disposizione un budget elevate, si può optare per un modello che rappresenti un buon compresso tra prezzo e qualità. Per esempio, un piano cottura dal design classico a 4 fuochi può costare tra i 200 ed i 300 euro.

Come pulire il piano cottura Il piano cottura è una superficie che deve essere pulita dopo ogni utilizzo. Per eliminare macchie e residui di cibi, si può utilizzare del detersivo per piatti e una spugna e, poi, procedere con un panno umido per asciugare ed eliminare i residui di schiuma. Se si tratta di un modello in acciaio o in vetro, bisogna usare una spugna morbida ed un panno in microfibra per evitare di graffiare la superficie.

Il consiglio è di effettuare anche una pulizia più approfondita, sporadicamente, per evitare che il piano cottura si rovini. Per procedere, basta smontare le griglie e i bruciatori e pulire con il detersivo e la spugna che si usano solitamente. Dopo che tutte le componenti si saranno asciugate per bene, bisogna rimontarle tutte, facendo attenzione che siano ben allineate. Mentre puliamo la superficie del piano cottura in maniera più approfondita, possiamo mettere le componenti smontabili in ammollo in acqua calda e aceto bianco, in questo modo risulteranno pulite e sgrassate.

Come incassare il piano cottura Generalmente, con un po’ di manualità è possibile incassare il piano cottura da soli, senza richiedere il supporto di un tecnico professionista. In ogni confezione, insieme al piano cottura, c’è sempre un libretto di istruzioni ed una scheda tecnica che fornisce tutte le informazioni utili per capire come procedere all’installazione. Se il piano cottura dovesse risultare più piccolo rispetto al vano preposto per accoglierlo, basta acquistare dei riduttori. L’unico caso in cui, probabilmente, è necessario rivolgersi ad un professionista, è quando bisogna allargare il foro perché il piano cottura è più grande, in questo caso è indispensabile utilizzare attrezzi specifici, anche per evitare di fare danni.

Il Babà Di Iginio Massari, Il Segreto Dello Chef Per Farlo Alto E Soffice: “Sostituisco Lo Zucchero. Ecco Cosa Aggiungo”

Il Babà di Igino Massari, Il maestro pasticciere svela il trucco per farlo alto e soffice “Sostituisco lo zucchero, ecco come”. Un dolce tipico della Regione Campania, di Napoli, ma nella versione di un grande maestro della pasticceria italiana e mondiale. Vediamo le sue tecniche.

Babà, Ingredienti per l’impasto 500 g di farina bianca 00 60 g di miele di acacia 10 g di sale 25 g di lievito di birra 1 baccello di vaniglia scorza di 1 limone 650 g di uova 250 g di burro uvetta passa q.b. Ingredienti per lo sciroppo per l’inzuppo 700 g di zucchero 700 g di acqua 3 bastoncini di cannella scorza di 2 limoni 2 baccelli di vaniglia 2 anici stellati * Babà, Procedimento In una planetaria con lo scudo riunite la farina, il miele, il sale, il lievito, i semi del baccello di vaniglia inciso longitudinalmente, la scorza grattugiata di limone, metà delle uova e 100 g di burro e lavorate a terza velocità fino a quando la pasta non sarà ben incordata. Quando l’impasto inizierà a staccarsi dalle pareti del contenitore, incorporate poco alla volta il resto delle uova. Infine unite il burro rimasto, ammorbidito. Fate puntare l’impasto per 20-30 minuti, poi versatelo negli appositi stampi da babà teflonati, riempiendoli per un terzo dell’altezza.

Per ottenere un prodotto di bell’aspetto e senza residui di sapori grassi indesiderati, fate lievitare a una temperatura di 24-26 °C fino a quando la pasta non raggiungerà il bordo. Cuocete in forno preriscaldato a 210-220 °C per 12 minuti i babà piccoli, a 190-200 °C, a valvola aperta, per 16 minuti quelli di grandezza normale. Per l’impasto del savarin la dose degli ingredienti e il procedimento sono gli stessi di quelli descritti per i babà, vanno solo aggiunti 100 g di uvetta passa per ogni chilogrammo di pasta.

La cottura avviene in appositi stampi a forma di ciambella, cioè con un buco al centro. Per lo sciroppo, mettete tutti gli ingredienti in un tegame e portate a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate gli aromi in infusione per circa 30 minuti. In seguito eliminate gli aromi e portate a sotto-ebollizione (96 °C). Immergete i babà e fateli inzuppare bene. Raccoglieteli con una schiumarola e strizzateli leggermente per togliere lo sciroppo in eccesso. Fate la stessa cosa con il savarin. Mettete il savarin su un’alzatina, disponete sopra i babà e decorate con ribes e mirtilli o altra frutta fresca a piacere, crema pasticcera o panna montata. Iscriviti al gruppo Facebook Masterchef ricette e trucchi degli chef 

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