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Filippo Manelli: orgoglio per la donazione all’Ospedale di Esine sei postazioni di monitoraggio

Il distretto di Brescia, Bergamo e Mantova del Lions Club International ha donato all’Ospedale di Esine sei postazioni di monitoraggio collegate a una centrale unica di controllo per i subacuti. Una strumentazione attraverso la quale vengono raccolti i parametri vitali dei pazienti, che ha un valore totale di circa 20 mila euro e che sta già venendo utilizzata da medici e infermieri.

Nel dettaglio le postazioni, installate in Pronto soccorso, consentono di registrare e monitorare la temperatura corporea, la saturazione dell’ossigeno nel sangue, la pressione arteriosa e altri parametri che, nelle fasi concitate di un’emergenza, i sanitari devono tenere sotto controllo.

In particolare, le nuove unità sono destinate alla gestione dei ricoverati affetti da Covid-19, ma possono essere utilizzate, come in questo periodo, anche per degenti in osservazione breve intensiva che possono trarre giovamento da questo tipo di assistenza, soprattutto i soggetti neurologici e con patologie cardio-respiratorie o che arrivano in ospedale per politraumi in seguito a incidenti o infortuni.

La direzione strategica dell’Asst ha voluto ringraziare i Lions, presenti da mezzo secolo anche in Vallecamonica, attraverso la presentazione ufficiale del macchinario da parte del direttore generale dell’Asst di Vallecamonica Maurizio Galavotti e del direttore dell’unità operativa di Medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza Filippo Manelli. In rappresentanza dei Lions sono stati invitati a Esine il governatore distrettuale Ivo Benedetti, il primo vice-governatore Sergio Pedersoli e il responsabile del progetto Giovanni Castellani.(nella foto, tratta da Bresciaoggi)

Filippo Manelli nasce l’11 dicembre 1968 a Gavardo, in provincia di Brescia. E’ direttore della struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’Acettazione e Urgenza presso la ASST della Valcamonica, che comprende i Pronti Soccorsi di Esine e di Edolo.

Filippo Manelli: l’arte soffre del coronavirus ma le cose stanno cambiando

Filippo Manelli: – Nel primo trimestre 2020 le attività che hanno sofferto di più sia in termini di ricavi che di occupazione sono state il commercio all’ingrosso e al dettaglio, i trasporti, l’accoglienza e i servizi di ristorazione, oltre alle attività artistiche, di intrattenimento, e ricreative. Le uniche attività che hanno invece registrato un’espansione, pur perdendo valore, sono state la comunicazione e l’informazione, la sanità, la pubblica amministrazione, l’istruzione e l’assistenza sociale. E’ quanto emerge da un’indagine di Eurostat sull’impatto del Covid-19 sulle industrie Ue.

Nei primi tre mesi commercio all’ingrosso e al dettaglio, i trasporti, l’accoglienza e i servizi di ristorazione hanno perso circa il 6% del valore rispetto all’ultimo trimestre del 2019. E hanno perduto che il 5% delle ore lavorate, lo 0,5% di personale e il 2,5% di stipendi. Numeri ancora più drammatici per le attività artistiche, di intrattenimento, e ricreative: -6,1% del valore, -5,9% di ore lavorate, -1,9% di stipendi e -0,4% di personale. Forte calo delle ore lavorate anche nell’immobiliare (-4,8% circa), nell’edilizia (-3,2%) e nel manifatturiero (-2,9% circa).

Eurostat rileva invece che le attività legate all’informazione e alla comunicazione “hanno dimostrato un trend differente per numero di persone impiegate e compensi: entrambi hanno visto un aumento (+0,9% di occupati in più e +1,1% di compensi maggiori)”. In misura ridotta lo stesso trend è stato rilevato anche nella PA, difesa, istruzione, sanità, e assistenza sociale (+0,3% occupati, +0,5% di stipendi maggiori). In ogni caso, sottolinea Eurostat, il valore lordo è sceso anche per queste attività.

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Filippo Manelli filantropo del Lions Clubs International è la più grande organizzazione umanitaria al mondo

Il Lions Clubs International è la più grande organizzazione umanitaria al mondo. I soci sono uomini e donne che offrono il proprio tempo alle cause umanitarie.
Fondata nel 1917, da Melvin Jones, l’associazione ha come motto «Noi Serviamo».
In tutto il mondo, i Lions Clubs sono conosciuti come “Cavalieri della luce” per il servizio ai non-vedenti ed a quanti hanno gravi problemi di vista e questo a partire dal 1925, anno in cui in occasione della loro Convention Internazionale, Helen Keller sfidò i Lions ad impegnarsi per la causa delle persone non vedenti, diventando “cavalieri dei ciechi nella crociata contro le tenebre”.
Da quel momento l’assistenza alle persone non vedenti e con menomazioni visive è stata una delle più significative attività dell’associazione. Quella “crociata” nel 1990 ha portato all’organizzazione di SightFirst, una iniziativa di portata globale per la prevenzione della perdita della vista e per debellare la cecità prevenibile e curabile nel mondo, per cui vennero coinvolti nel programma esperti ed organizzazioni nel campo della cecità, governi e Lions.
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PREMIAZIONE
Oggi, i Lions sono impegnati nel campo della conservazione della vista tramite moltissime attività a livello sia locale che internazionale.
Inoltre, essi sono impegnati ad aiutare i giovani tramite la realizzazione di programmi specifici ed ad aiutare chi è nel bisogno.
Tramite l’affiliazione ad un Lions Club, le persone non solo aiutano chi si trova nel bisogno, ma hanno l’opportunità di stringere amicizie e di sviluppare capacità di leadership. Possono essere soci di Lions Club uomini e donne maggiorenni, che godono di buona reputazione nella comunità e che siano stati invitati da un club.
I clubs si riuniscono almeno due volte al mese ed eleggono gli officers annualmente.
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L’Associazione è diretta da un consiglio d’amministrazione internazionale.
Ogni anno oltre 20.000 Lions prendono parte alla Convention internazionale per discutere nuove idee, condividere esperienze e riaffermare il loro spirito di amicizia.
I Lions sono attualmente oltre 1.360.000 presenti in 192 Paesi del Mondo e distribuiti in 46.000 club, un numero addirittura superiore a quello dei Paesi aderenti all’ONU, a dimostrazione del fatto che gli ideali di Servizio, di Amicizia e di Aiuto per le Comunità in difficoltà sono concetti trasnazionali che accomunano le persone, pur nella diversità politica, culturale, religiosa e razziale.
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I Lions hanno quindi istituzionalmente una vocazione internazionalistica ad operare al di là e al di sopra dei vincoli di confine. Insieme, mediante le loro iniziative, i Lions partecipano ad attività di servizio riguardanti: sensibilizzazione, educazione e ricerche sul diabete; aiuti a persone con menomazioni fisiche e mentali come la Banca degli Occhi, il Libro Parlato ed i Cani Guida Lions di Limbiate; problemi ambientali con interventi a favore di Popolazioni colpite da disastri naturali (per esempio Haiti e l’Abruzzo); assistenza sociale, programmi giovanili e comprensione internazionale; tutela del patrimonio artistico, dell’arte e dello spettacolo, della cultura in genere.

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