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DS Automobiles 78° Open d’Italia: da F.Molinari a Stenson, lo show dei campioni nella casa della Ryder Cup 2023

Tutto pronto al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) per la massima rassegna del golf tricolore in programma dal 2 al 5 settembre. Il torneo sarà preceduto dalla Rolex Pro-Am

Nel field anche due ex numeri 1 al mondo, Kaymer e Donald, e tanti altri big dell’European Tour. Chance per Migliozzi e Paratore

Presente il trofeo ufficiale della Ryder Cup. L’ingresso sarà gratuito e la competizione vanterà anche una triplice esposizione televisiva. All’interno del “Family Open” ci sarà la possibilità di vaccinarsi

Il Marco Simone Golf & Country Club, teatro di gara della Ryder Cup 2023, si svela al mondo con il DS Automobiles 78° Open d’Italia che, nella Capitale, metterà in mostra la bellezza di un campo completamente rinnovato in vista della 44esima edizione della sfida tra il team Europe e gli Usa. E’ tutto pronto per la massima rassegna del golf tricolore, in programma dal 2 al 5 settembre a Guidonia Montecelio (Roma), con lo show che sarà anticipato (mercoledì 1) dalla Rolex Pro-Am.

Francesco Molinari, Henrik Stenson e Martin Kaymer che, insieme a Luke Donald, sarà uno dei due ex numeri 1 al mondo in campo. E poi altri top player internazionali quali, tra gli altri, Tommy Fleetwood e Matthew Fitzpatrick. Quindi l’emergente Rasmus Hojgaard (stella dell’European Tour reduce dal terzo successo in carriera sul circuito arrivato all’Omega European Masters), il “defending champion” Ross McGowan, che proverà a diventare il primo giocatore a vincere consecutivamente il torneo dopo il belga Flory Van Donck e il francese Auguste Boyer, gli unici a riuscire in questa impresa (loro anche il record di successi nella competizione, 4 a testa). E tanti big azzurri, tra questi anche Guido Migliozzi e Renato Paratore che, dopo le Olimpiadi di Tokyo e il settimo posto all’Omega European Masters, sognano l’impresa a Roma dove Chicco Molinari inseguirà uno storico “triplete”. Dunque la seconda volta di Tommaso Perrino, golfista paralimpico che giocherà al fianco dei big internazionali. Fino all’esordio da professionista del giovane azzurro Gregorio De Leo.

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia sarà una rassegna all’insegna dei campioni e dei valori. In un torneo da vivere dalla prima all’ultima buca, che vanterà una triplice esposizione televisiva ed entrerà nelle case di tutti gli italiani. L’ingresso sarà gratuito e lo spettacolo aperto a tutti, in sicurezza. All’interno del “Family Open, CONI Lazio e Regione Lazio promuoveranno la campagna vaccinale in presenza con un “hub” realizzato per l’occasione dalla Asl Roma 5. Grande ospite sarà poi il trofeo della Ryder Cup, in una tappa cruciale (la penultima) valida per la qualificazione (per i giocatori europei) al super match del Wisconsin (24-26 settembre) tra Usa e Vecchio Continente. In palio anche un montepremi complessivo di 3.000.000 di euro.

F.Molinari insegue il tris, in campo anche Stenson e Kaymer. Tre campioni Major al DS Automobiles 78° Open d’Italia – Tra i campioni Major in campo c’è Chicco Molinari che torna a giocare l’Open d’Italia per la prima volta dal 2019 quando non riuscì a superare il taglio. Il torinese, dopo quelli firmati nel 2006 e nel 2016, insegue un altro successo per diventare il primo italiano a vincere per tre volte questa competizione. Nel field ecco poi lo svedese Stenson, medaglia d’argento ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 e re, nello stesso anno, del The Open (conquistato da Francesco Molinari nel 2018). E ancora: il tedesco Kaymer (secondo all’Open d’Italia nel 2015), ex numero 1 al mondo nel 2011 (con una grande passione per l’Italia) che nel palmares vanta anche due trionfi in tornei del Grande Slam arrivati nel 2010 al PGA Championship e nel 2014 (il suo ultimo exploit) allo US Open.

Capitolo a parte merita anche l’inglese Donald, già numero 1 del world ranking nel 2011 con cinque vittorie sul PGA Tour e sette sull’European Tour.

Da Migliozzi a Paratore, gli azzurri sognano l’impresa – All’Omega European Masters sono stati tra i grandi protagonisti della tappa svizzera dell’European Tour chiusa al settimo posto. Entrambi con due sigilli sul circuito, Migliozzi (miglior italiano nel world ranking, 69esimo) quest’anno ha sfiorato per tre volte il tris stanziandosi al secondo posto al Qatar Masters, al British Masters e al Made in HimmerLand. Per il vicentino (miglior azzurro all’Open d’Italia nel 2020, quando si classificò 22esimo) il 2021 è già un anno da ricordare. Tra i traguardi anche un quarto posto (al debutto in un Major) allo US Open, la partecipazione alla 149esima edizione del The Open e quella alle Olimpiadi di Tokyo proprio al fianco di Paratore, amico e collega. E ora il 24enne veneto vuole continuare a cullare il sogno di giocare la Ryder Cup del Wisconsin (è attualmente al decimo posto della European Points List). Ottimo momento di forma anche per Paratore che, a Crans Montana, ha colto il suo miglior risultato del 2021 sull’European Tour. Alla prima Top 10 stagionale, vuole l’affermazione in casa, davanti al “suo” pubblico: quello di Roma.

Non solo Francesco Molinari, Migliozzi e Paratore. Tra gli azzurri in gara figurano, tra gli altri, Andrea Pavan (anche lui romano), Edoardo Molinari, Nino Bertasio, Francesco Laporta, Lorenzo Gagli, Lorenzo Scalise, Aron Zemmer, Enrico Di Nitto, Jacopo Vecchi Fossa, Stefano Mazzoli, Luca Cianchetti, Federico Maccario, Tommaso Perrino e Gregorio De Leo. Senza dimenticare gli amateur Andrea Romano (per il giovane capitolino sarà la seconda volta all’Open d’Italia dopo l’esordio nel 2020), Pietro Bovari (miglior dilettante all’Omega European Masters dove ha realizzato anche una “hole in one” nel terzo round), Giovanni Manzoni, Filippo Celli e Davide Buchi.

Perrino e De Leo, emozioni a confronto – Il DS Automobiles 78° Open d’Italia sarà all’insegna dell’inclusione sociale, punto imprescindibile del Progetto Ryder Cup 2023. Per il secondo anno consecutivo il torneo vedrà ai nastri di partenza il livornese Perrino, Commissario Tecnico del Settore Paralimpico FIG, che non s’è mai arreso neanche davanti a un incidente stradale che, a seguito di una successiva infezione contratta in ospedale durante la riabilitazione, gli ha causato una importante limitazione alla funzionalità di una gamba.

Si prepara a fare il suo esordio da professionista all’Open d’Italia (come accaduto a Virginia Elena Carta nel Ladies Italian Open 2021) Gregorio De Leo, 21enne di Biella che quest’anno s’è imposto ai Campionati Internazionali d’Italia maschili distinguendosi sull’Alps Tour (il terzo circuito europeo, attualmente è all’ottavo posto dell’ordine di merito) dove ha ottenuto tre Top 10.

Hojgaard la giovane stella, nove i past winner in campo – Con l’impresa all’Omega European Masters Rasmus Hojgaard è diventato il terzo giocatore più giovane a collezionare tre successi sull’European Tour dopo Matteo Manassero e Severiano Ballesteros. Talento emergente del circuito, ha compiuto 20 anni lo scorso 12 marzo – è il più giovane golfista nella Top 100 del world ranking dov’è 83esimo – e al DS Automobiles 78° Open d’Italia vuole continuare a stupire. Saranno invece nove i past winner in gara: oltre a Chicco Molinari e Ross McGowan ecco l’austriaco Bernd Wiesberger (vincitore nel 2019 e reduce dal secondo posto beffa a Crans Montana dove i suoi sogni sono finiti in acqua alla 18), il danese Thorbjorn Olesen (2018), lo svedese Rikard Karlberg (2015), il francese Julien Quesne (2013), lo spagnolo Gonzalo Fernandez-Castano (2007 e 2012), l’inglese Robert Rock (2011) e il francese Gregory Havret (2001). Mentre tra i favoriti al titolo, oltre ai campioni già citati, ci sono i sudafricani Garrick Higgo (che quest’anno ha vinto due volte sull’European Tour trovando il successo anche sul PGA Tour al Palmetto Championship), Justin Harding, Dean Burmester, Daniel Van Tonder, Brandon Stone e George Coetzee. Ancora: il francese Victor Perez, gli inglesi Fleetwood (trascinatore, insieme a Chicco Molinari, del Vecchio Continente alla Ryder Cup 2018 di Parigi), Fitzpatrick (ventiquattresimo nel world ranking) e Bland, l’australiano Min Woo Lee (decimo nella Race to Dubai) e lo scozzese Calum Hill. Tra gli iscritti anche lo spagnolo Miguel Ángel Jiménez, 57enne di Malaga e recordman per presenze (713) sull’European Tour dove ha vinto 21 tornei.

Formula di gara e montepremi – Il torneo si giocherà sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno. Dopo i primi due giri il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. Il montepremi è di 3.000.000 di euro con prima moneta di 485.330.

Ingresso gratuito e triplice esposizione televisiva – Nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 l’ingresso al Marco Simone Golf & Country Club sarà gratuito e aperto a tutti, fino al raggiungimento della capienza massima consentita (tutte le informazioni su www.openditaliagolf.eu). Ma il DS Automobiles 78° Open d’Italia vanterà anche una triplice esposizione televisiva – grazie al supporto di Infront, official advisor della FIG – e verrà trasmesso su Rai Sport, Sky Sport e GOLFTV.

Gli orari tv

Rai Sport HD – Sintesi da giovedì 2 a sabato 4 settembre (nella tarda serata), primi tre round, dalle ore 00:15 all’1:00 su Rai Sport HD. E diretta domenica 5, per il giro conclusivo, dalle ore 15:30 sempre su Rai Sport HD.

Sky Sport – Prima giornata: giovedì 2 settembre in diretta dalle ore 13:30 alle 18:30 su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena. Seconda giornata; venerdì 3 settembre dalle ore 13:30 alle 18:30 in diretta su Sky Sport Arena. Terza giornata; sabato 4 settembre dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su Sky Sport Arena. Quarta giornata; domenica 5 settembre dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su Sky Sport Arena.

GOLFTV – Prime due giornate, giovedì 2 e venerdì 3 settembre, dalle ore 13:30 alle 18:30 in diretta su GOLFTV. Terza e quarta giornata, sabato 4 e domenica 5 settembre, dalle ore 13:30 alle 18:00 in diretta su GOLFTV.

“Vaccinati e scendiamo in campo”, CONI Lazio e Regione Lazio promuovono la campagna vaccinale contro il Coronavirus al DS Automobiles 78° Open d’Italia – Nell’ambito della quarta edizione del Protocollo d’intesa “CONI e Regione Compagni di Sport”, prende avvio il Progetto di campagna vaccinale contro il Coronavirus all’interno del 78° Open d’Italia di golf “Vaccinati e Scendiamo in Campo”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Salute, Asl Roma 5, FMSI del Lazio. All’interno del “Family Open” sarà possibile, da giovedì 2 a domenica 5 settembre, dalle ore 9:00 alle 18:00, sottoporsi al vaccino grazie alla presenza del personale medico della Asl Roma 5.

Il trofeo ufficiale della Ryder Cup al Marco Simone Golf & Country Club – Il trofeo ufficiale della Ryder Cup sarà esposto all’interno del Villaggio Commerciale – fino a venerdì 3 settembre – in uno stand della Federazione Italiana Golf, dove gli spettatori avranno la possibilità di scattare foto e ricevere informazioni sul grande appuntamento del 2023 che vedrà affrontarsi il Vecchio Continente e gli Stati Uniti.

Lo show sarà preceduto dalla Rolex Pro-Am – Ad anticipare la 78esima edizione del torneo (la cui prima edizione si giocò nel 1925) sarà la Rolex Pro-Am in programma mercoledì 1 settembre.

I Partner – Il DS Automobiles 78° Open d’Italia, con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Roma, Comune di Guidonia Montecelio e CONI, ha il supporto di: DS Automobiles (Title Sponsor), Rolex (Main Sponsor e Title Sponsor Pro Am), Regione Lazio (Partner Istituzionale), Fideuram (Main Sponsor Official Bank), Fly Emirates (Official Sponsor), San Benedetto (Official Supplier), Kappa (Technical Sponsor), Bisol (Official Sparkling Wine), HDI (Official Partner), Costa Crociere (Official Partner), Lindt (Official Supplier), La Cimbali (Official Supplier), Rinascente (Official Supplier), Sharp (Technical Supplier), Deloitte (Official Supplier), Eureco (Official Supplier), Titleist (Technical Supplier), RDS (Media Partner Radio Ufficiale), Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner). Official advisor: Infront.

Hole in one: in palio una DS 3 Crossback E-Tense So Chic- Nei quattro giorni di gara, il giocatore che per primo alla buca 7 (par 3, 219 yards, 200 metri) realizzerà una hole in one si aggiudicherà un’autovettura DS 3 Crossback E-Tense So Chic. Una sfida nella sfida che renderà ancora più avvincente la competizione.

F.Molinari, Migliozzi e Paratore: le conferenze dei tre azzurri – Martedì 31 agosto alle ore 16:30, all’interno del Media Center del DS Automobiles 78° Open d’Italia, è in programma una conferenza stampa che vedrà come protagonista Francesco Molinari. Mentre mercoledì 1 (con orario da definire) sarà il turno di Guido Migliozzi e Renato Paratore.

Il Marco Simone Golf & Country Club, casa della Ryder Cup 2023 – E’ una cornice speciale quella che ospiterà le prossime tre edizioni dell’Open d’Italia e la Ryder Cup del 2023. Completamente rinnovato, il Marco Simone Golf & Country Club ha già accolto l’Open d’Italia nel 1994 (quando a imporsi fu l’argentino Eduardo Romero). La struttura, di proprietà della famiglia Biagiotti, dispone di 27 buche e si trova a soli 17 chilometri dal centro di Roma. Il progetto di restyling, guidato dall’European Golf Design in collaborazione con l’architetto Tom Fazio II, s’è concentrato sulla creazione di un campo da golf pensato appositamente per il pathos dei “match-play” formato Ryder Cup. Ed è stato rimodellato non solo per creare insidie e stimoli per i più forti giocatori del mondo, ma anche per valorizzare il naturale terreno ondulato del paesaggio. Ciò farà sì che gli spettatori godranno di punti di vista impareggiabili dello svolgimento del gioco sul campo e di scorci in lontananza della Città Eterna, comprese visuali spettacolari della Basilica di San Pietro e del Castello di Marco Simone

La settima volta nel Lazio – Per la settima volta l’Open d’Italia si giocherà nel Lazio, Regione ormai dalla ottima tradizione golfistica, dopo le tre edizioni all’Acquasanta (1950, 1973, 1980), quella del Marco Simone (1994) e le due all’Olgiata Golf Club (2002 e 2019).

Le attività per il pubblico – L’Open d’Italia si caratterizza anche per la sua attenzione verso il pubblico – che ritorna dopo l’assenza, causa Covid, del 2020 – coinvolto nelle tante iniziative extra campo, con particolare attenzione rivolta ai bambini. Il Villaggio Commerciale e il Family Open saranno aperti – da giovedì 2 a domenica 5 – dalle ore 9:00.

Family Open – Con il supporto di educatori qualificati del CONI, i bambini potranno svolgere discipline e attività ricreative, dinamiche e coinvolgenti, per un Open d’Italia entusiasmante e coinvolgente, a 360°.

Prove di golf gratuite con i maestri PGAI – All’interno del Villaggio Commerciale i maestri della PGAI saranno a disposizione per far provare il golf a tutti coloro che vorranno vivere l’emozione del primo swing.

Torna la “Junior Road to The 2023 Ryder Cup” – Domenica 5 settembre andrà in scena la “The 4rd Junior Road to The 2023 Ryder Cup”, sfida tra i 12 migliori talenti Under 12 e 14 del Team Italia e quelli del Team Lazio. Spirito di gruppo, gioco di squadra, rispetto delle regole e degli avversari saranno le caratteristiche principali di un evento all’insegna del fair play. In una competizione che punta a far respirare l’atmosfera unica della Ryder Cup la cui 44esima edizione si giocherà, tra due anni, al Marco Simone Golf & Country Club.

Giochi di Tokyo, golf al via: per Migliozzi e Paratore appuntamento con la storia

Dal 29 luglio al primo agosto la gara individuale maschile con 60 concorrenti, il vicentino e il romano speranze azzurre

Morikawa tra i favoriti al Kasumigaseki Country Club dove non ci sarà nessuno dei tre medagliati di Rio de Janeiro 2016

Desideravano giocare insieme le Olimpiadi fin da quando erano solo due giovani amateur. E adesso che quel sogno a cinque cerchi s’è trasformato in realtà, puntano l’Olimpo. Appuntamento con la storia per Guido Migliozzi e Renato Paratore che, dal 29 luglio al primo agosto, saranno tra i 60 protagonisti ai Giochi di Tokyo nell’evento individuale di golf maschile in programma al Kasumigaseki Country Club (Est Course) di Saitama. Presenti in Giappone anche il presidente FIG Franco Chimenti e il Direttore Tecnico delle squadre nazionali FIG Matteo Delpodio.

Migliozzi e Paratore speranze azzurre. Alle Olimpiadi per puntare in alto – Per Migliozzi e Paratore sarà la prima volta alle Olimpiadi. Il primo, 24enne di Vicenza, è il miglior azzurro nel world ranking (72esimo). E se nel 2019 s’è fatto conoscere e apprezzare con due successi – da rookie – sull’European Tour (il primo al Magical Kenya Open, il secondo al Belgian Knockout), nel 2021 ha trovato la consacrazione. Per tre volte runner up sul massimo circuito continentale (Qatar Masters, British Masters e Made in Himmerland), al debutto assoluto in un Major ha chiuso al quarto posto lo US Open. Paratore, 24enne di Roma (che sostituisce Francesco Molinari, out per un infortunio alla schiena), nel 2014 è diventato il primo olimpionico tricolore nella storia della disciplina grazie all’oro individuale conquistato ai Giochi Olimpici Giovanili Estivi di Nanchino (Cina) dove ha anche collezionato un bronzo in tandem con Virginia Elena Carta. Pure per lui, nel palmares, due successi sull’European Tour firmati rispettivamente nel 2017 in Svezia al Nordea Masters e nel 2020 in Inghilterra al British Masters.

Sono loro i successori di Matteo Manassero e Nino Bertasio che, nel 2016 in Brasile, hanno rappresentato l’Italia chiudendo la competizione rispettivamente al 27/o e al 30/o posto.

I tee times dei primi due round degli italiani – Migliozzi giocherà i primi due round dei Giochi di Tokyo al fianco del messicano Carlos Ortiz e del francese Antoine Rozner. Mentre Paratore troverà il cileno Mito Pereira e lo slovacco (nato però in Sudafrica) Rory Sabbatini.

Assenti tutti i medagliati di Rio de Janeiro 2016 – Dal britannico Justin Rose (oro) allo svedese Henrik Stenson (argento), fino allo statunitense Matt Kuchar (bronzo). A Tokyo saranno assenti tutti e tre i medagliati di Rio de Janeiro 2016 che non sono riusciti a centrare la qualificazione.

Morikawa la star del momento, Matsuyama sogna la gloria in casa – Due tra i quattro vincitori Major del 2021 in Giappone partiranno con i favori del pronostico. Si tratta dell’americano Collin Morikawa (terzo nel world ranking), campione quest’anno del The Open e unico giocatore nella storia della disciplina ad essersi imposto al debutto in due eventi del Grande Slam (nel 2020 il trionfo al PGA Championship), e di Hideki Matsuyama. Che lo scorso aprile è diventato il primo giapponese (in ambito maschile) a vincere un Major grazie al capolavoro firmato al The Masters. Al Kasumigaseky Country Club (seppur sul West Course) Matsuyama nel 2010 ha conquistato l’Asia-Pacific Amateur, torneo che gli ha permesso di assicurarsi il primo invito per giocare il The Masters nel 2011 (dove ricevette la Silver Cup quale miglior dilettante), un mese dopo la tragedia del sisma/tsunami che devastò il Giappone.

La “potenza” americana ha grandi chance di successo. Oltre a Morikawa nel field ci sono infatti Justin Thomas (quarto nel world ranking), Xander Schauffele (quinto al mondo) e Patrick Reed (che ha sostituito Bryson DeChambeau, positivo al Covid), unico tra gli statunitensi in gara ad aver già giocato le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 chiudendole all’undicesimo posto.

L’Irlanda spera invece in Rory McIlroy, campione assoluto, e Shane Lowry, re nel 2019 del The Open. Mentre per la Gran Bretagna ecco Paul Casey e Tommy Fleetwood, quest’ultimo tra i protagonisti nel 2018 alla Ryder Cup di Parigi quando, in coppia con Chicco Molinari, riuscì a vincere ben quattro incontri.

C’è attesa poi per il norvegese Viktor Hovland e il danese Rasmus Hojgaard, tra i migliori talenti emergenti del golf continentale. E ancora: per il sudafricano Garrick Higgo. Curiosità per il Cile che si affida a Joaquin Niemann e a Mito Pereira, due giocatori cresciuti insieme e che in comune hanno anche lo stesso allenatore. Mentre per la Spagna ecco Adri Arnaus e Jorge Campillo che avrà il compito, non certo facile, di sostituire Jon Rahm, out perché positivo al Covid-19.

Da Rahm a DeChambeau, le assenze forzate – Prima Francesco Molinari, ko per un problema alla schiena. Poi, la doppia defezione di Rahm (numero 1 al mondo) e DeChambeau, entrambi positivi al Covid. In Giappone mancheranno tante star del golf. Chi per problemi di salute e chi per scelta. Da Dustin Johnson a Louis Oosthuizen, da Adam Scott a Sergio Garcia, fino a Tyrrell Hatton. Sono solo alcuni dei campioni che hanno scelto di disertare l’appuntamento a cinque cerchi per preparare al meglio i play-off del PGA Tour.

Quattro giorni di gara, nessun taglio – Quattro giorni di gara con 18 buche al giorno – formula stroke play – per un totale di 72 e nessun taglio. Questa la formula di gara in Giappone dove il tempo e il vento rappresenteranno una incognita a causa del tifone Nepartak.

Sessanta concorrenti in rappresentanza di 35 Paesi, Usa con 4 atleti – Saranno appunto 60 i concorrenti in rappresentanza di 35 diversi Paesi. Gli Stati Uniti schiereranno in campo 4 atleti, il massimo consentito. Mentre sono 22 i Paesi (tra questi l’Italia) con 2 giocatori contro i 12 che potranno contare su un solo concorrente.

Il Kasumigaseki Country Club – E’ uno dei circoli di golf più antichi del Giappone. Fondato nel 1929 con l’apertura dell’East Course e rinnovato un anno dopo dall’architetto Charles Hugh Alison, il Kasumigaseki Country Club grazie alla realizzazione, nel 1932, del West Course, è diventato il primo Club a 36 buche del paese. Qui hanno giocato tanti grandi del golf, tra questi anche i cosiddetti “Big Three”: Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Gary Player. Tra gli appuntamenti internazionali ha ospitato per la prima volta la Canada Cup (oggi World Cup of Golf) nel 1957. Con l’East Course che, nel 2016, è stato ridisegnato da Tom e Logan Fazio. Oggi lungo 7.447 yard, è diventato una eccellenza che metterà a dura prova gli sfidanti.

La gara in diretta su GOLFTV e su Eurosport con collegamenti su Rai 2 – L’evento verrà trasmesso in diretta su GOLFTV e su Eurosport (anche sulle piattaforme digitali Discovery Plus ed Eurosport Player). Prima giornata: nella notte (ora italiana) tra mercoledì 28 e la mattina di giovedì 29 dalle ore 00:30 alle 9:00. Con finestre e collegamenti anche su Rai 2.

European Tour, Min Woo Lee vince in Scozia. Edoardo Molinari il miglior azzurro: 18/o. Challenge Tour, Siem trionfa in Francia: un’altra top ten per Scalise

L’australiano trova il successo all’abrdn Scottish Open, mentre il tedesco conquista Le Vaudreuil Golf Challenge. Entrambi strappano il pass per l’Open Championship

Min Woo Lee (68 69 65 64) trionfa all’abrdn Scottish Open, torneo che si è giocato sul percorso del The Renaissance Club, North Berwick, in Scozia. L’australiano si è imposto grazie ad un birdie alla prima buca dei playoff davanti al belga Thomas Detry e all’inglese Matt Fritzpatrick, dopo che tutti e tre avevano chiuso con un totale di 266 (-18) colpi. Il 22enne di Perth, fratello di Minjee Lee (una delle migliori golfiste al mondo), conquista così il suo secondo successo sull’European Tour dopo aver vinto l’ISPS Handa Vic Open nel 2020. Questa, però, è la prima vittoria in un torneo delle Rolex Series in carriera. Min Woo Lee si aggiudica così un montepremi di 1.123.300,12 euro su un totale di 8.000.000 di euro e strappa il pass per l’Open Championship. Il numero uno del mondo, lo spagnolo Jon Rahm, si piazza 7/o con uno score di 268 (-16). Protagonista dell’ultimo round anche un altro australiano, Wade Ormsby, il quale alla buca numero 12 (Par 3) ha fatto registrare una hole in one e ha chiuso 12/o con 271 (-13).

Edoardo Molinari il migliore degli italiani – Dei sette azzurri in gara, il migliore è Edoardo Molinari 18/o con 273 (71 68 68 66, -11) colpi. Guido Migliozzi arriva 35/o grazie ad uno score di 275 (71 66 70 68, -9). Nino Bertasio chiude 44/o con il punteggio di 276 (70 68 69 69, -8). Renato Paratore si piazza 65/o con 279 (69 69 71 79, -5), mentre Francesco Laporta arriva 71/o con 281 (67 73 70 71, -3). Francesco Molinari, che in questo torneo sfiorò l’impresa nel 2012 quando fu battuto alla prima buca di spareggio dall’indiano Jeev Milkha Singh, non supera il taglio del terzo round dopo aver collezionato 213 (73 67 73, Par) colpi e si classifica 81/o. Costretti a fermarsi dopo il secondo giro Lorenzo Gagli (88/o, -1) e Andrea Pavan (155/o, +11).

CHALLENGE TOUR, PRIMO TRIONFO PER SIEM – Marcel Siem vince Le Vaudreuil Golf Challenge, torneo del Challenge Tour giocato sul percorso del Golf PGA France du Vaudreuil. Il tedesco s’impone con lo score di 269 (71 62 69 67, -15) colpi davanti al cileno Hugo Leon, secondo con 270 (-14) e agli spagnoli Ivan Cantero Gutierrez e Alfredo Garcia-Heredia, terzi con 273 (-11).

Scalise ancora in top ten – Ottimo risultato per Lorenzo Scalise, che dopo essersi piazzato secondo in Repubblica Ceca al Kaskada Golf Challenge, trova un’altra top ten classificandosi nono con 277 (71 70 66 70, -7) colpi. Ventesimo posto per Matteo Manassero, autore di uno score di 280 (70 67 74 69, -4). Aron Zemmer è 28/o grazie ad un punteggio di 282 (70 71 72 69, -2) colpi. Non hanno superato il taglio Federico Maccario (67/o con 144,+2), Enrico Di Nitto (81/o con 145, +3), Filippo Bergamaschi (105/o con 148, +3) e Philip Geerts (138/o con 153, +11).

Siem, un posto all’Open Championship – Nato il 15 luglio 1980, Marcel Siem ha già vinto quattro tornei sull’European Tour di cui uno (l’Alstom Open de France nel 2012) davanti a Francesco Molinari. Ora è arrivato anche il primo trionfo sul Challenge Tour. Grazie al successo ottenuto in Francia, il nativo di Mettmann si porta a casa un montepremi di 33.600 euro su un totale di 210.000 euro e strappa il ticket per l’Open Championship, in programma dal 15 al 18 luglio 2021 al Royal St George’s Golf Club di Sandwich, in Inghilterra.

Eurotour: 8 azzurri allo Scottish Open, c’è anche Chicco Molinari

LPGA Tour, Molinaro al Marathon LPGA Classic in America

A North Berwick il secondo torneo 2021 delle Rolex Series. Nel field tanti campioni a partire da Jon Rahm, numero 1 mondiale. L’evento precede l’Open Championship

Sul massimo circuito americano femminile rientra la proette veneta dopo il 3/o posto nel KPMG Women’s PGA Championship

Challenge Tour, 7 italiani in Francia. Nel field pure Scalise e Manassero

Symetra Tour, Roberta Liti negli USA al Donald Ross Classic

GOLF

L’abrdn Scottish Open, torneo delle Rolex Series European Tour con 8 azzurri impegnati a North Berwick, da giovedì 8 a domenica 11 luglio, in un evento che precede la 149esima edizione dell’Open Championship (15-18 luglio in Inghilterra), quarto e ultimo Major maschile del 2021. In Scozia torna a giocare sul massimo circuito continentale Francesco Molinari, secondo in questa competizione nel 2012. Tanti i campioni in gara a partire dallo spagnolo Jon Rahm, numero 1 mondiale.

E poi il LPGA Tour protagonista, negli stessi giorni, con il Marathon LPGA Classic. A Sylvania, nell’Ohio (Usa), tra le concorrenti ci sarà anche Giulia Molinaro, al rientro dopo il 3/o posto (il suo miglior risultato in carriera in un evento del Grande Slam) al KPMG Women’s PGA Championship.

Dunque il Challenge Tour (8-11 luglio) che dalla Repubblica Ceca si sposta in Francia per il “Le Vaudreuil Golf Challenge” dove saranno 7 gli italiani in gara, tra questi anche Lorenzo Scalise, reduce dal secondo posto nel Kaskada Golf Challenge.

Quindi il Symetra Tour con Roberta Liti che andrà alla ricerca di un risultato di prestigio a French Lick (Stati Uniti), nello Stato dell’Indiana, al Donald Ross Classic (8-10 luglio).

Questi i principali tornei che vedranno impegnati questa settimana tanti protagonisti e protagonisti del golf italiano tra l’Europa e l’America.

Rolex Series Eurotour: in Scozia 8 azzurri, c’è anche Chicco Molinari – Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Renato Paratore, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan. Questi gli azzurri che all’abrdn Scottish Open, al The Renaissance Club, si contenderanno un montepremi complessivo di 8.000.000 di dollari nel secondo (di quattro) torneo delle Rolex Series dell’European Tour 2021.

Torna a giocare sul massimo circuito continentale Chicco Molinari vincitore, nel 2018, della Race to Dubai (l’ordine di merito dell’Eurotour). Il torinese in questo torneo sfiorò l’impresa nel 2012 quando fu battuto alla prima buca di spareggio, con un birdie, dall’indiano Jeev Milkha Singh. C’è attesa poi per Migliozzi che dopo la parentesi negli Stati Uniti con il debutto da sogno allo US Open (4/o) e il 13/o posto al Travelers Championship (PGA Tour) vuole il primo successo stagionale. Per tre volte runner up quest’anno sull’Eurotour (Qatar Masters, British Masters e Made in Himmerland) il vicentino, che insieme a Chicco Molinari rappresenterà l’Italia ai Giochi di Tokyo nella gara individuale maschile, punta l’impresa in Scozia. Dove giocherà i primi due round della competizione al fianco di Richard Bland (l’inglese che lo ha superato al play-off nel British Masters) e dell’irlandese Padraig Harrington, capitano del Team Europe alla Ryder Cup del Wisconsin (Usa, 24-26 settembre). Una vera occasione per mettersi in mostra per il 24enne veneto, attualmente al 7/o posto della European Point List.

Dopo il quarto posto (solo un doppio bogey all’ultima buca non gli ha permesso di ottenere un risultato migliore e di qualificarsi per l’Open Championship) all’Irish Open (dov’è stato l’unico tra i sei italiani in gara a superare il taglio) ha voglia di rivalsa anche Laporta. Cercherà poi il bis di successi nell’evento Edoardo Molinari, campione nel 2010.

In Scozia i migliori tre classificati (non altrimenti esenti) si conquisteranno anche gli ultimi posti utili per giocare a Sandwich, nel Kent, il The Open.

Da Jon Rahm a Justin Thomas, quanti campioni in campo – Cinque tra i migliori dieci giocatori al mondo si affronteranno a North Berwick. Da Jon Rahm, numero 1 mondiale al rientro dopo il trionfo (il primo della carriera in un Major) allo US Open, a Justin Thomas (terzo nel world ranking). Da Collin Morikawa (quarto) a Xander Schauffele (quinto), passando per Tyrrell Hatton (decimo e secondo nel 2016). Queste le principali star di un appuntamento che vedrà in campo, tra gli altri, anche Rory McIlroy, Tommy Fleetwood (runner up nel 2020), Billy Horschel e Will Zalatoris. Difenderà il titolo vinto nel 2020 l’inglese Aaron Rai.

Il torneo in diretta su GOLFTV e su Eurosport 2 – L’abrdn Scottish Open verrà trasmesso in diretta su GOLFTV e su Eurosport 2. Prima giornata: giovedì 8 luglio, dalle ore 14:00 alle 19:00 su GOLFTV e dalle ore 15:00 alle 19:00 su Eurosport 2.

LPGA TOUR, GIULIA MOLINARO NEGLI USA PER L’IMPRESA – E’ stata la grande sorpresa del KPMG Women’s PGA Championship. E ora Giulia Molinaro nella 36esima edizione del Marathon LPGA Classic ambisce a confermarsi su grandi livelli. Per la seconda volta in carriera si appresta a partecipare alle Olimpiadi (ha già disputato quelle di Rio de Janeiro 2016). A Tokyo, insieme a Lucrezia Colombotto Rosso, affronterà le regine del green. Ma intanto la 30enne di Camposampiero (Padova) ha voglia di continuare sulla striscia positiva che l’ha vista sempre superare il taglio nelle ultime 8 apparizioni (compreso il 16/o posto al Ladies Italian Open). All’Highland Meadows Golf Club si troverà di fronte la campionessa in carica Danielle Kang e altre past winner del torneo quali: Jasmine Suwannapura (2018), In-Kyung Kim (2017), Chella Choi (2015), So Yeon Ryu (2012), Na Yeon Choi (2010) e Paula Creamer (2008).

Tra le favorite al titolo anche otto vincitrici stagionali sul LPGA Tour: Matilda Castren (LPGA Mediheal Championship), Austin Ernst (LPGA Drive On Championship at Golden Ocala), Brooke Henderson (Hugel-Air Premia LA Open), Wei-Ling Hsu (Pure Silk Championship), Ariya Jutanugarn (Honda LPGA Thailand), Jessica Korda (Diamond Resorts Tournament of Champions), Inbee Park (Kia Classic) e Yuka Saso (U.S. Women’s Open).

L’evento metterà in palio un montepremi complessivo di 2.000.000 di dollari (con prima moneta di 300.000) e le 144 concorrenti scenderanno in campo con un nastro rosa per sostenere Jane Park, 34enne proette americana la cui figlia, nata lo scorso settembre, è ricoverata in terapia intensiva.

Challenge Tour, 7 italiani in Francia – Matteo Manassero, Lorenzo Scalise, Enrico Di Nitto, Filippo Bergamaschi, Federico Maccario, Aron Zemmer e Philip Geerts. Questo il Settebello azzurro in Francia. Al Golf PGA France du Vaudreuil Scalise è chiamato a confermare la grande prova offerta in Repubblica Ceca nel Kaskada Golf Challenge chiuso al secondo posto alle spalle solo del tedesco Marcel Schneider. Nel terzo e penultimo round il 25enne di Vimercate (provincia di Monza e della Brianza) con una prova chiusa in 61 (-10), avvalorata da 10 birdie, ha fatto registrare il suo miglior giro da professionista. Torna a giocare sul secondo circuito europeo maschile, dopo un turno di riposo, Manassero, 17/o all’Open de Bretagne.

Al Le Vaudreuil Golf Challenge difenderà il titolo vinto nel 2019 (la competizione nel 2020 non s’è giocata per Covid) l’inglese Steven Tiley. L’evento garantirà 210.000 euro di montepremi e il vincitore (se non già qualificato) coronerà il sogno di giocare l’Open Championship.

Da Jacques Blaauw a Marcel Siem, da Eduard Rousaud a Oliver Bakker, da Julien Brun a Santiago Tarrio, leader dell’ordine di merito del Challenge Tour. Questi alcuni dei giocatori più attesi a Le Vaudreuil.

SYMETRA TOUR, TORNA ROBERTA LITI – E’ uscita al taglio al Volunteers of America Classic (LPGA Tour) dopo un primo giro da protagonista chiuso al 12/o posto. E ora Roberta Liti torna a giocare sul Symetra Tour, il secondo circuito americano femminile. La 26enne di Colle di Val d’Elsa (Siena) sarà tra le 144 concorrenti che si contenderanno il titolo nella quarta edizione del Donald Ross Classic, undicesimo appuntamento stagionale con un montepremi complessivo di 250.000 dollari (di cui 37.500 andranno alla vincitrice). A French Lick la toscana se la vedrà con proette di livello come, tra le altre, la cinese Ruixin Liu, la tedesca Sophie Hausmann, le americane Bailey Tardy e Lilia Vu, la canadese Maude-Aimee Leblanc e le spagnole Fatima Fernandez Cano e Marta Sanz Barrio.

Il torneo torna protagonista due anni dopo l’exploit della tailandese Patty Tavatanakit (ormai stella del LPGA Tour), vincitrice quest’anno dell’ANA Inspiration (primo Major del 2021).

Roberta Nardi

Il golf italiano è sempre più al femminile con “Siria Ballini”

I golfisti sono di qualsiasi aspetto e dimensione. Non è necessario essere particolarmente forti, alti, magri o veloci per avere successo. I campioni di golf sono disponibili in tutte le forme e dimensioni immaginabili. Non è mai troppo presto per iniziare e, a differenza di molti altri sport, puoi goderti il golf per tutta la vita. Oggi abbiamo il piacere d’incontrare per la nostra redazione, una giovanissima giocatrice di soli 12 anni e il suo maestro Federico Malossini. 

Il nome di questa adolescente promessa è Siria Ballini e ha tutte le carte in regola per diventare una grande campionessa di “golf “. 

Siria, quando e come nasce la tua passione per il golf? 

R.: Ho iniziato a Is Arenas, in Sardegna, avevo tre anni e dal primo drive ho capito che era il mio sport!

Quali sono le difficoltà che hai incontrato in questo sport? 

R.: Quando ero alle elementari, uscivo tutti i giorni da scuola alle 16,45, era complicato trovare il tempo per gli allenamenti. In inverno inoltre diventava subito buio. Con il brutto tempo diventava ancora più difficile. Organizzarsi, quindi, forse è la cosa più complicata.

Quanto è importante avere un buon maestro?

R: E’ fondamentale. Un buon maestro per me deve essere sincero nel giudicare. Deve capire quando ho bisogno di un suo consiglio e quando, al contrario è meglio lasciarmi riflettere da sola. Deve darmi la libertà di sperimentare, ma essere sempre pronto a capire l’aiuto che mi serve. Un allenatore che mi dice sempre “brava” non mi aiuterebbe tanto. Anche io, come atleta, devo saper dare le mie idee e sensazioni. Insomma, io e il mio allenatore dobbiamo essere una squadra.

Chi ti segue attualmente?  

R.: Federico Malossini.

Il tuo sogno nel cassetto? 

R.: Per il momento è vincere i nazionali under 12. Per il futuro mi piacerebbe firmare autografi (ho già la firma pronta!) sui capellini e sulle palline dei bimbi!!! Ovviamente LPGA TOUR e giacca verde!!!

Federico Malossini

Quali qualifiche deve avere un maestro di golf?

R.: Un maestro di golf in Italia deve aver frequentato la Scuola Nazionale a Roma ed essere iscritto alla PGAI.

Un buon maestro deve essere sempre aggiornato sui nuovi materiali, sulle nuove tecniche di allenamento e conoscere al meglio i software per l’analisi del colpo e dello swing.

C’è un albo che vi identifica?  

R.: Sul sito della FIG si possono trovare tutti i maestri abilitati ad esercitare la professione sul territorio italiano. Purtroppo gli abusivi sono una piaga sempre più diffusa.

4) Un buon maestro, per ogni allievo studia un metodo di apprendimento che lo accompagni nel miglioramento della pratica del golf, qual è la sua opinione in merito?

Credo che un buon maestro debba avere un proprio “stile”, però credo anche che un buon maestro debba essere in grado di capire chi si trova davanti; quindi creare uno swing e un tipo di allenamento in base alle caratteristiche fisiche, l’età, il tempo a disposizione e gli obiettivi dell’allievo.

AL TERRE DEI CONSOLI GOLF CLUB SCATTA L’ITALIAN CHALLENGE OPEN ENEOS MOTOR OIL

Monterosi, 26 giugno 2019 – Dopo la pro-am disputata ieri, e vinta dal team composto dal pro Robin Roussel e dagli amateur Sergio Paolantoni, Alessandra Daquanno e Alessandro Seghi, oggi sul percorso del Terre dei Consoli Golf Club, a Monterosi (VT), l’undicesima edizione dell’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil (27-20 giugno), torneo in calendario nel Challenge Tour e nell’Italian Pro Tour Banca Generali Private.

E’ il settimo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour Banca Generali Private, il circuito di dieci gare nazionali e internazionali della FIG programmate in sette regioni diverse, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, in un cammino verso la Ryder Cup 2022 che coinvolge tutta la nazione.

>>> Un torneo di elevata caratura tecnica – L’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil sarà un avvenimento di ottima levatura tecnica e sicuramente molto combattuto con un field che annovera otto dei primi dieci della money list e sei dei sette vincitori stagionali. Nella lista dei favoriti un posto di rilievo spetta al francese Antoine Rozner, leader dell’ordine di merito, che sarà alla ricerca della terza vittoria stagionale con cui salirebbe immediatamente sull’European Tour.

Impresa, comunque, non facile perché la concorrenza sarà molto forte specie da parte di quegli atleti che già hanno vinto nell’anno quali il portoghese Ricardo Santos, il transalpino Robin Roussel, lo scozzese Connor Syme, l’inglese Ross McGowan e l’olandese Daan Huizing.

>>> Hanno belle carte da giocare anche il francese Mathieu Fenasse, lo scozzese Calum Hill, il polacco Adrian Meronk, il tedesco Moritz Lampert e l’inglese Ben Stow, ma sicuramente può dire la sua Francesco Laporta, 15° nella money list, a un passo dal successo nel Turkish Challenge (2°) e vincitore in Italia del Campionato Nazionale Open. L’esperienza sarà la miglior alleata dello svedese Joel Sjoholm, past winner (Is Molas, 2017), e di due vincitori di un Open d’Italia, i francesi Gregory Havret (2001) e Julien Quesne (2013).

Oltre a Laporta saranno in gara altri undici italiani: Luca Cianchetti, Lorenzo Scalise ed Edoardo Raffaele Lipparelli, quest’anno con un titolo sull’Alps Tour, Enrico Di Nitto, Federico Maccario, Jacopo Vecchi Fossa, Michele Cea, Andrea Saracino, Federico Zucchetti e i dilettanti Andrea Romano e Stefano Mazzoli.
>>> Gli sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di Banca Generali Private (Title Sponsor); BMW (Main Sponsor); Kappa (Official Supplier), Leaseplan (Official Supplier), Dailies Total 1 ((Official Supplier). Title sponsor Italian Challenge Open: Eneos Motor Oil. Official Supplier Italian Challenge Open: OV Energy, LG Business, De Gregoris. Official advisor: Infront.

>>> Formula e montepremi- L’Italian Challenge Open Eneos Motor Oil si svolgerà sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 36 che promuoverà ai due turni successivi i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto dilettanti compresi. Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

Ingresso gratuito per il pubblico – Per tutta la durata della manifestazione l’ingresso per il pubblico sarà gratuito.
>>> Terre dei Consoli Golf Club – Il percorso del Terre dei Consoli Golf Club ha avuto il suo battesimo internazionale nel 2016, quando ha ospitato per la prima volta il Challenge Tour. In quell’occasione fu il più lungo tracciato affrontato nella stagione del circuito (7.600 yards) e ricevette gli elogi incondizionati di tutti i concorrenti per la varietà dei temi tecnici e tattici che propone e per l’ottima preparazione. Questa volta viene inaugurata la nuova club house, un modello di eleganza e funzionalità, vero valore aggiunto in un circolo che va acquisendo sempre più prestigio. Il tracciato, disegnato dal grande architetto Robert Trent Jones Jr si sviluppa tra ostacoli naturali, laghi, grandi bunker posizionati strategicamente obbligando il giocatore a grande attenzione e ad attente strategie.

>>> Caratteristiche tappa romana European Challenge Tour

>>> Lo European challenge tour di Terre dei Consoli è il primo torneo che si svolgerà a Roma, da quando è iniziato il cammino Ryder Cup.
>>> • Si riconferma il campo più lungo in termini di distanza, del circuito Challenge. Questo lo rende ancora più selettivo e affascinante.
>>> • Montepremi tra i più alti del circuito Challenge Europeo: 300.000 con prima moneta di quasi 48.000.
>>> • presenti tutti i più forti giocatori dell’ordine di merito Challenge.
>>> • Italiani in lizza: Francesco Laporta, Michele Cea, Enrico Di Nitto, Andrea Saracino, Jacopo Vecchi Fossa.

>>> • Nel field parecchi giocatori da tutto il mondo che hanno giocato molti anni sullo European Tour: Gregory Havret, Francesco Laporta, Felipe Aguilar, ed altri.
>>> • In lizza per il titolo anche Chase Koepka, che si sta facendo le ossa sul Challenge, proprio come fece il fratello maggiore qualche anno fa, prima di approdare sul PGA Tour e diventare in poco tempo numero uno al mondo, Brooks Koepka, recente vincitore del PGA, secondo classificato allo US Open appena terminato e protagonista di altri 3 Majors, vinti negli ultimi 2 anni.

A Fiuggi torna il grande golf, sabato di scena l’Amaranto Group Golf Challenge

A Fiuggi torna il grande golf, sabato di scena l’Amaranto Group Golf Challenge

Il grande golf di nuovo di scena a Fiuggi. Sabato 23 settembre oltre 100 partecipanti si daranno battaglia sull’impegnativo percorso a 18 buche del Golf Club Fiuggi 1928 nella Pro Am organizzata dalla Amaranto Group.
Il Challenge, che raccoglie il testimone dell’Energia Prima Golf Challenge, richiamerà anche in questa edizione una grande partecipazione di pubblico e di appassionati di golf. La gara, fortemente voluta dall’amministratore delegato Antonello Amoroso, vedrà quest’anno, oltre all’abituale partecipazione del campione Costantino Rocca, la presenza di due “mostri sacri” del golf quali Mark Mouland e Gordon Brand Jr., entrambi impegnati nell’European Senior Tour.
La gara si svolgerà con la formula dei due migliori score su 5; le squadre saranno composte da 5 giocatori: un professionista e 4 dilettanti. Ad ogni buca verranno conteggiati i due migliori score che daranno così vita alla classifica finale.
Una manifestazione ormai consolidata negli anni e che vede Fiuggi teatro di un Challenge che rispecchia a pieno la politica della Amaranto Group, da sempre vicina alle problematiche e alla tutela della natura. Dell’organizzazione se ne stanno occupando, con la consueta professionalità, Gabriele Terrinoni e Federico Rotondo.
Appuntamento da non perdere, quindi, quello di sabato a Fiuggi per trascorrere una giornata immersi nella natura e vivere le emozioni del grande golf.

La foto di Costantino Rocca a Fiuggi è di Martina Terrinoni