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Marco Liani anas:  annunci dell’università britannica di Oxford e dell’industria farmaceutica Moderna

Marco Liani anas: Un vaccino a ottobre è possibile. Dopo gli annunci dell’università britannica di Oxford e dell’industria farmaceutica Moderna, passate alla fase tre della sperimentazione del vaccino anti-Covid-19, ora anche Pfizer fa sapere di essere approdata a quella tappa finale: avviando, insieme alla tedesca BioNTech, i test clinici su almeno 30 mila pazienti nel mondo. Una buona notizia soprattutto per il presidente americano Donald Trump. Pochi giorni fa la sua amministrazione ha infatti siglato un accordo da 1,95 miliardi di dollari per accaparrarsi i primi 100 milioni di flaconi di Bnt162 – così si chiama la formula sperimentata – da distribuire gratuitamente ai cittadini statunitensi non appena sarà disponibile. Opzionando pure altre 500 milioni di dosi. marco liani anas 

Il fatto è che la possibilità concreta di un vaccino già in autunno, e se possibile prima delle elezioni – ipotesi confermata pure dal virologo della task force della Casa Bianca, Anthony Fauci – è di fatto ormai la vera speranza del presidente Trump per ottenere un secondo mandato. In calo nei sondaggi, con l’America sul triste podio di Paese più contagiato al mondo con 4,2milioni di malati e quasi 150 mila morti, potrebbe infatti riprendersi in corner rivendicando di aver stanziato 10 miliardi di dollari per accelerare le procedure di ricerca e approvazione grazie a quella Operation Warp Speed, marco liani anas  operazione velocità della luce, lanciata da Trump ai primi di maggio.

Due mesi fa si pensava che però il vaccino non sarebbe arrivato prima del gennaio 2021. Ora i tempi sono stati ulteriormente velocizzati e si pensa di poterne avere disponibilità già in autunno, in tempo, insomma, per immunizzare la popolazione prima che arrivi l’influenza stagionale a complicare le cose. marco liani anas 

l dottor Fauci, capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ammette che la possibilità c’è: “Attualmente ci sono allo studio circa 25 vaccini”. Ribadendo per l’ennesima volta che un prodotto realizzato in tempi così rapidi, non è detto che sarà davvero efficace: “Non posso garantire il successo per questo si fanno i test clinici. Ma le premesse sono buone”  marco liani anas 

Intervista al fondatore Privacy Garantita, rimuovere dati sensibili dalla rete oggi è possibile

Oggi per la rubrica dedicata al business abbiamo incontrato il reputation manager Cristian Nardi, fondatore della piattaforma web che si occupa del delicato compito di rimuovere contenuti indesiderati dal WEB.

 

Un’attività che sta diventando indispensabile per molti individui e professionisti: stiamo parlando della web reputation o meglio comunemente chiamata gestione reputazione Online. Con questa intervista vogliamo mettere a fuoco alcuni aspetti fondamentali della gestione della reputazione lasciando spazio ad un esperto in materia di rimozione di contenuti lesivi dalla rete.privacy garantita Vorrei iniziare nel rivolgere a Cristian questa prima domanda: cosa è privacy garantita?C.N Ci tengo a specificare che Privacy Garantita è stata pensata per rispondere ad un aspetto fondamentale che i greci definivano con la parola “anánki” quello che oggi traduciamo con il termine “necessità”, ed è proprio sulla base di questa necessità che nasce questo servizio, che ci ha permesso di comprendere, tra le tante cose, la complessità e le difficoltà che tanti imprenditori ed altre categorie affrontano ogni qual volta entrano in contatto con i media online. D’altronde, il nostro slogan di www.privacygarantita.com è “la reputazione prima di tutto”.Quanto è importate oggi la reputazione?C.N.

Determinate, basta immaginare che un datore di lavoro o un istituto di credito prima di prendere qualsiasi decisione su un possibile candidato o finanziamento da concedere tiene molto conto di ciò viene riportato in rete: le informazioni trovate nel web potrebbero influenzare positivamente o negativamente qualsiasi scelta.web reputation Qual è l’errore più grande che si commette quando si tenta di autogestire la propria reputazione online?C.N.  La gestione della reputazione è una cosa molto seria, improvvisarsi in questo settore non è così semplice, ci sono dinamiche ed imprevisti che possono causare danni irreparabili, oltre al fatto che sarebbe molto difficile e dispendioso in termini di tempo per qualcuno che non ha familiarità con SEO (acronimo inglese di Search Engine Optimation ovvero tutte le attività volte a migliorare il posizionamento dei risultati sui motori di ricerca nel web) o meglio ancora con strumenti legali, ecco perché in molti casi la cura migliore è la prevenzione. Voglio ricordare che essere ben posizionati nelle prime pagine di Google è strategico poichè il 96% delle persone non guarda oltre la prima pagina dei risultati, quindi, gestire la prima pagina su Google è fondamentale.Chi dovrebbe essere interessato a contattare la vostra società?C.N. La gestione della reputazione Online per molti aspetti riguarda tutti: privati professionisti, aziende, medici, manager, personaggi dello spettacolo ecc, poiché  tutti hanno il diritto di difendere l’onore e la propria reputazione, quindi la cura dell’immagine on line in un’era così tecnologica è fondamentale.

Purtroppo, c’è da dire che in Italia la tendenza è quella di correre ai ripari solo quando il danno è già stato fatto, tutto sotto gli attenti occhi dei dipendenti, dei partner e dei potenziali clienti.  Cioè in altri termini quando qualcuno digita il tuo nome su Google verificando i contenuti “sfavorevoli”, la prima cosa che scatta in automatico nella mente è di evitare qualsiasi rapporto professionale con la persona lesa.  In effetti la nostra azienda è nata per fare fronte a questo tipo di situazioni ed emergenze dove ad avere la peggio è l’immagine. Cerchiamo di dare informazioni accurate e aggiornate condividendo la nostra esperienza nel settore del web reputation.  Nel nostro nuovo sito potete trovare i servizi ed altri approfondimenti ovvero un’ opportunità per conoscere meglio il nostro modus operandi. Basta sfogliare le pagine nella sezione  CHI SIAMO per sapere chi siamo e cosa facciamo.

In che modo un’azienda o un individuo può trarre vantaggio dai vostri servizi?C.N.  Vuoi diventare un leader in un qualsiasi settore? o essere tra le prime pagine di Amazon con la vendita di un prodotto? Esiste un modo e noi possiamo farlo, questa è la nostra ricetta. Come ho detto pocanzi viviamo in un’epoca dove la presenza online sta diventato rilevante, sempre più persone utilizzano i motori di ricerca per fare business online, per offrire suggerimenti al consumatore e per avere un’idea di un qualsiasi soggetto o società.Quanto tempo occorre per riparare ad un danno d’immagine?C.N Ogni caso è unico e dipende dalla gravità del danno, a tutti piacerebbe che le notizie negative potessero sparire in una notte ma non è così. La maggior parte delle reputazioni online può migliorare su una tempistica di 6-12 mesi.Qual è il miglior consiglio che potresti dare a qualcuno che inizia a muovere i primi passi verso il web reputation?C.N Non mi sento di dare un consiglio vero e proprio, ma è fondamentale far comprendere alle persone “nel vero senso della parola” che quando si tratta di reputazione online stiamo parlando di un mondo “virtuale” dove tutto è “potenzialmente” possibile: aziende come la nostra sono specializzate nel riparare i danni subiti a seguito di una lesione dell’immagine, sotto questo punto di vista ci sono molte aziende SEO o PR che affermano di fare “gestione della reputazione” come quelle che offrono la de-indicizzazione, ovvero rimuovere completamente i risultati nei motori di ricerca. Ma in realtà quando si entra nel vivo dell’operazione le cose sono diverse e soprattutto molto delicate, in special modo se bisogna gestire i rapporti con i quotidiani Online e con le notizie riportate dalla stampa.

Mala movida, abitanti si coalizzano: stop prima delle 3 o denunciamo il Comune

Novembre 2017: Toti e Bucci nei vicoli della movida genovese

“Siamo esasperati. Non ne possiamo più”. L’Associazione Centro Storico Est e il Comitato Spontaneo Sarzano oggi hanno deciso di convocare un’assemblea degli abitanti del Centro storico per discutere l’annoso problema della cosiddetta “movida” violenta e fracassona.

L’appuntamento è alle 21 di giovedì prossimo alla Chiesa di Santa Maria di Castello (loggia superiore).

“Vogliamo riaffermare – hanno spiegato gli organizzatori – che il rumore da movida è un attacco alla salute  e che la salute è un diritto non negoziabile.

Il cittadino ha diritto al normale svolgimento della propria vita familiare ed alle proprie abitudini di esistenza all’interno delle abitazioni (diritto garantito dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo all’art. 8 e ribadito dalla Corte di Cassazione nella sua più autorevole composizione – sentenza N° 2611 del 01/02/2017).

Pertanto, chiediamo controlli efficaci anche a notte inoltrata, presidi fissi delle Forze dell’ordine, chiusura dei bar prima delle tre di notte per il periodo necessario a normalizzare la situazione, nuove misurazioni del rumore notturno, sviluppo di attività sane legate al turismo e rilancio del Centro storico”.

Inoltre, i residenti hanno spiegato che valuteranno delle misure di tutela e di risarcimento anche alla luce delle novità giuridiche citate e della recente sentenza che ha condannato il Comune di Brescia a risarcire gli abitanti per i danni causati dalla “mala movida” notturna.

Natascia Noia intervista

NATASCIA-noiaUnideaUna singola idea può rivoluziona tutto! … “a prima vista nulla di speciale ma poi…” ma il fenomeno cambia a seconda di come la si osserva, questo quando sosteneva nelle leggere delle relatività Albert Einstein, in effetti noi di Break Magazine oggi ci siamo posti l’arduo compito di osservare, ed è quello che abbiamo fatto con Natascia Noia cantante, attrice, fotomodella dallo sguardo che attraversa il tempo, dall’antica Grecia ai giorni nostri, poche parole ma ben definite, oggi  Natascia appartiene a quel nuovo movimento rivoluzionario “ TO BE FREE”  essere liberi… una visione del mondo  fuori dai schemi… quindi?   Una artista pura che sfrutta in pieno i suoi linguaggi e dove finisce la sua voce inizia il linguaggio del corpo, un corpo che seduce, che appassiona, che conquista come d’altronde la sua musica una tendenza contro tendenza ed questa la grande novità, poi dice: il mio modo di fare musica non è null’atra che la rappresentazione del mio essere, sono sensazioni che nascono dal profondo del mio inconscio della mia anima– ed allora non ci resta che ascoltare le sue parole.
 Natascia Quali sono per te momenti significativi della tua vita  ?

Tutti i momenti della vita sono significativi, insegnano a crescere a vivere e diventare donna, sopratutto i momenti brutti.

Come ti vedi tra cinque anni? 
tra 5 anni mi vedo in qualche classifica qualche copertina di riviste.Penso che l’impegno e l’onesta’ mi portera’ al successo. Anche se tra qualche anno, ma ce la faro’.
Credo in me e in quello che faccio ogni giorno.
Quale il tuo  rapporto hai con la bellezza?
con la bellezza ho un bel rapporto, mi amo. Se non accettiamo noi stessi non possiamo stare con gli altri.
bisogna amarsi per amare.
 Mentre che rapporto hai con il tuo corpo 
Ho un bellissimo rapporto con il mio corpo, amo le mie forme, le mie curve. E’ stare bene con se stessi. Ho dato un tocco di colore al mio corpo, per renderlo armonioso.
Hai un sogno nel cassetto?
Il mio sogno e’ sfondare nel mondo della musica, hip hop / rap, Piano piano arrivero’ a realizzare questo sogno, grazie a me al mio impegno.
 C’è una passione che vorresti far diventare un lavoro?

Assolutamente si musica e fotografia, unire entrambe le cose creando la mia immagine nella musica , mantenendo entrambe le cose.

Ti piacerebbe scrivere un libro della tua vita?
Se scriverei un libro della mia vita in molti si rivedrebbero, in molti mi amerebbero, in molti mi ammirerebbero. Solo dio sa’ quanta forza ho per andare avanti ogni giorno.
 A quale progetto stai lavorando? 
Attualmente sto lavorando a dei progetti musicali da INDIPENDENTE, sono progetti a cui sono molto legata. Nome d’arte natdarling (Nat il nome Darling e’ il tesoro)
Abbiamo scelto il titolo fuori dai schemi tu credi di esserlo?
Sono fuori dai schemi, sono una donna libera di fare quello che faccio, lavoro, e faccio di tutto per realizzarmi ogni giorno.
Sono molto appariscente, ma sono donna. Lotto ogni giorno per realizzare i miei sogni e speranze. A volte si pensa che essere appariscenti si e’ nulli. Ma non e’ cosi. Essere appariscenti significa credere in se stessi. Non ho paura di mostrarmi per quello che sono. Io amo il mio essere cosi’ folle.
Oggi cosa rappresenta per te la musica?
La musica mi ha aiutato ad rialzarmi. Ho passato un periodo buio della mia vita. Grazie alla musica mi sono rialzata, mi sono promessa che nulla e nessuno riuscira’ a fermare questo sogno.
Ci racconti una tua  giornata tipo?
Spesso dopo il lavoro vado in studio e registro , a casa scrivo molto, appena ho il beat musicale ci canticchio sopra, trovo la melodia, e mi dico, e’ lei!
Lavoro ogni giorno trovo sempre spazio per i miei progetti, e per realizzarmi.
 il senso della vita?
Il senso della vita e’ vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.
Amare sempre anche dopo mille delusioni.
La vita è bella, e siamo noi che dobbiamo renderla tale.
Mi vivo tutto fino alla fine. Perche’ un giorno tutto questo non ci sara’, e non voglio pentirmi di non aver fatto per paura.
NATASCIA-noia

Vedova s’innamora in chat del falso petroliere: truffata di 40mila euro

di Marco Aldighieri
BRUGINE – Una 60enne padovana, vedova da 4 anni, ha cercato compagnia nella rete. L’ha trovata, ma era quella sbagliata: è  stata così truffata di 40mila euro: aveva postato l’annuncio di vendita di casa e s’è fatto avanti un signore di mezza età, americano. Si è presentato come un petroliere, uomo d’affari amante dell’Italia. Tra lui e la vedova è nata l’amicizia via chat. I due si sono scambiati messaggi, foto e audio. Il rapporto s’è evoluto  finchè il “petroliere” le ha scritto «mi sono innamorato di te. Lascio il mio lavoro e vengo a vivere in Italia…».

Lei, entusiasta, ha accettato e atteso con ansia l’arrivo, ma il giorno previsto l’americano ha chiamato da Malpensa. «Cara, mi hanno fermato all’aeroporto perchè non sono vaccinato. Devo pagare, ma mi servono soldi subito». La vedova, preoccupata, in tre diverse operazioni gli ha versato un totale di ben 40mila euro. Quando tutto sembrava  a posto, il “petroliere” è sparito. I contatti sono svaniti. La donna, disperata, ha atteso qualche giorno, poi ha capito il raggiro e s’è presentata ai carabinieri di Piove di Sacco per la denuncia.

I militari hanno scoperto che i conti correnti con i 40mila euro erano intestati a un nigeriano. Sono scattate le ricerche dello straniero, finora senza esito

‘Bullismo di massa’, Selvaggia Lucarelli svela cosa sia successo a Katia Ghirardi dopo il video virale della banca 

 E’ stato il video più visto della giornata: tutti hanno parlato e riso del filmato online di Katia Ghirardi che esorta i suoi dipendenti e i possibili nuovo correntisti a metterci il cuore. A mettere un punto su tutta la vicenda è Selvaggia Lucarelli che spiega cosa sia successo a Katia Gherardi dopo l’onda mediatica che l’ha travolta: la giornalista fa anche sapere che quel video non doveva andare online. Ecco cosa è successo

 Katia Ghirardi vittima del video virale su Banca Intesa San Paolo, le parole di Selvaggia Lucarelli

Se cerchiamo sui motori di ricerca ‘Katia’, il primo risultato che otteniamo è ‘Katia banca intesa’. Sappiamo tutti bene di cosa si tratta, d’altronde parliamo del video più visto, commentato e condiviso di ieri, e anche Selvaggia Lucarelli ha voluto dire la sua su Katia Ghirardi, direttrice della filiale di Castiglione delle Stiviere.

Il messaggio commovente di Katia Ghirardi per suo figlio: dopo il caso mediatico ecco il post Facebook che fa riflettere

Quel video faceva parte di un contest interno che Banca Intesa San Paolo aveva promosso per un po’ di sana competizione tra i dipendenti delle tante sedi, ma è finito online rovinando la vita della donna che, sì ci ha messo la testa, la faccia e il cuore, e ci ha rimesso – a occhio e croce – anche la carriera e la reputazione.

Sono piovute parodie sulla clip, addirittura in un video Katia faceva la stessa fine della mamma colpita da un meteorite di un noto spot e ancora c’è chi ha scritto direttamente a Banca Intesa chiedendo come stesse Fabio, il dipendente assente che si è salvato dal massacro senza senso e senza regole messo in atto nelle ultime 24 ore.

Selvaggia Lucarelli contro Maurizio Costanzo, durissimo l’attacco della blogger: ecco perché

Selvaggia Lucarelli parla di effetto Irma, un uragano che non possiamo arginare e difende la direttrice memore del tragico suicidio di Tiziana Cantone dopo il filmato privato a luci rosse finito sul web.

In un passaggio del lungo sfogo della blogger leggiamo:

“Dopo Tiziana, il mostro dovremmo conoscerlo tutti. Gli alibi non ci sono più. Il web non è più quello di qualche anno fa in cui c’era un video buffo e ci ridevamo un po’, senza che l’onda si gonfiasse come dopo il passaggio di Irma.
Ora è sempre Irma. Ora, sappiamo tutti di avere tutti in mano una pistola. E sono un miliardo di pistole che possono essere rivolte contemporaneamente contro una persona sola.

La persona sola, ieri, è stata Katia, la direttrice della banca… Sì, è un gigantesco, orrendo bullismo di massa”.

La riflessione della giornalista si dipana sulle conseguenze che quel video avrà per sempre sulla vita della donna, pubblicamente massacrata, non difesa dai suoi stessi superiori e ora legata a quelle immagini di fantozziano gusto.

Il post della Lucarelli si conclude così, con la speranza che la tolleranza spezzi il terribile vortice che ha rapito Katia:

“Parliamo agli adulti e diciamo: “Comportatevi da persone perbene”. Noi, per primi. Ciao Katia, il prossimo conto lo apro da te. Tu ci metti la faccia, io il portafoglio, dai”

Kim Jong-un tappa la bocca al bomber del Perugia

Kim Jong-un tappa la bocca al bomber del Perugia© Getty Images Kim Jong-un tappa la bocca al bomber del Perugia Intrigo internazionale a Perugia. Kwang-Song Han, rivelazione del campionato di serie Bcon 5 reti realizzate nelle prime 6 partite, ha rifiutato l’invito di partecipare al programma Rai “La Domenica Sportiva” su pressione del regime di Pyongyang. Lo riporta La Stampa.

Mentre continua l’escalation della crisi tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, Han ha vissuto il suo piccolo dramma. Domenica sera tutto era pronto, il ragazzo in un hotel di Milano aspettava l’inizio della trasmissione, quando è arrivata una telefonata dall’altra parte del mondo: “Non puoi andare in televisione”. Lui piangendo ha obbedito. Il patron del Perugia Santopadre, che si è presentato da solo alla Domenica Sportiva, ha ammesso che “Han è impaurito” negando però pressioni internazionali e restando vago: “Il ragazzo è chiuso in camera. Ha 19 anni e non se l’è sentita. Deve ancora crescere per ciò che riguarda le vicende extra-campo”. Han Kwang-Song ha debuttato in serie A nella scorsa stagione, con la maglia del Cagliari, che l’ha mandato quest’anno a farsi le ossa nella serie cadetta.

Ius soli e Rosatellum, l’Islam tifa Pd: “Così entriamo in Parlamento”

Nelle chat dei musulmani italiani entusiasmo per le due riforme Dem: “Cittadinanza e soglie basse: ci facciamo un partito ed è fatta”

Ius soli e Rosatellum, l'Islam tifa Pd"Così entriamo in Parlamento"

Rosatellum più Ius soli: una svolta per i musulmani. Se la nuova legge elettorale fosse approvata, magari con l’aggiunta di quella sulla cittadinanza, l’ Islam italiano esulterebbe. Il motivo traspare da alcuni commenti, dentro e fuori i social network, che negli ultimi giorni circolano tra i fedeli. Lo sbarramento del 3%, dicono, sarebbe superabile perché i musulmani aventi diritto al voto sono circa 1 milione (tra convertiti italiani e immigrati). Ma se passa lo Ius soli, allora sì che si può fare il colpaccio e magari realizzare il sogno di un partito islamico in Parlamento.

L’obiettivo, infatti, è proprio questo. In Italia i musulmani sono circa 2 milioni e, anche se si tratta di una stima effettuata da istituti di ricerca incrociando vari dati, poco im porta. Una parte dei fedeli musulmani, quindi, si sta organizzando per entrare nei palazzi del potere come un vero e proprio partito religioso. La storia circola sui social network e non solo. Cifre e calcoli rimbalzano da un post all’ altro, da un profilo all’ altro e, a conti fatti, potrebbero rappresentare una fetta di elettorato importante.

L’Islam italiano, dunque, si sta mobilitando, non è chiaro con quale obiettivo immediato, ma vorrebbe far capire di avere un peso che potrebbe anche spostare l’ ago della bilancia, quel tanto che basta, per far vincere l’uno piuttosto che l’altro. Non si tratta di pensieri in libertà esternati durante una chiacchierata tra amici. Sono veri e propri progetti che…

Cyber security, IMQ: Fondamentale certificare alti standard tutela

Con sviluppo Internet of things aumenta possibilità attacchi
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Roma, 25 set. (askanews) – Il progressivo e costante diffondersi dell’Internet of Things ha cambiato il concetto di sicurezza informatica aumentando esponenzialmente la superficie virtuale esposta agli attacchi e generando nuove sfide per la cyber security. Lo sottolinea IMQ, principale ente italiano nel settore della valutazione di conformità, che ha come obiettivo, confermato in vista del G7 in cui la cycuruty sarà un tema fondamentale, il garantire una visione d’insieme delle problematiche di qualità e sicurezza ICT assicurando una logica ed una coerenza di intervento unica nel suo genere.

La cyber security è un valore economico quantificabile: secondo il report delll’Osservatorio Polimi, questo valore ha raggiunto un miliardo di euro, con una crescita di investimenti del 5% l’anno. A spendere sono però per il 74% le grandi imprese, mentre le Pmi rimangono minoritarie. Inoltre solo il 39% delle grandi imprese ha un piano di investimento con orizzonte pluriennale e solo il 46% ha in organico in modo formalizzato la figura del Chief Information Security Officer, il profilo direzionale a capo della sicurezza, a testimonianza di un ritardo delle imprese nella gestione di sicurezza e privacy.

D’altra parte, all’interno delle aziende il turnover di professionisti e dipendenti che hanno accesso a tutte le risorse del sistema informatico è spesso elevato. I documenti vengono frequentemente salvati sui device mobili personali e rimangono in possesso dei dipendenti anche dopo che hanno lasciato l’ufficio: antivirus e firewall non costituiscono più armi sufficienti per combattere questo tipo di fuga di informazioni poiché non possono bloccare l’utilizzo e la diffusione di documenti sensibili da parte degli utenti. I dispositivi mobile e il cloud computing giocano un ruolo importantissimo: vista la loro portabilità sono oggetto di furti e dimenticanze che mettono in crisi la riservatezza dell’azienda e dei suoi documenti.

Uno strumento utile per migliorare la cyber security è rappresentato dalle numerose certificazioni disponibili per il settore IT con i conseguenti vantaggi derivanti. “L’elemento più importante è un’azione strategica coerente e globale, in grado di coinvolgere l’azienda a tutti i livelli e in tutti i reparti” afferma Flavio Ornago, direttore Business Unit Sistemi di Gestione di IMQ. “La certificazione di standard elevati di sicurezza informatica, per un’azienda, non rappresenta soltanto una tutela per i propri dati riservati, sensibili o critici per il proprio business, ma una garanzia offerta ai propri utenti/clienti di preservare al meglio la riservatezza di ogni dato raccolto”.

Why does it feel as if cats rule the internet?

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