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“Luna Park” è il primo album di Tarsia, da oggi in digitale e in vinile

Da giovedì 23 giugno “Luna Park l’album di Tarsia, è in tutti gli store digitali e disponibile anche in vinile, presentato live in full band all’Officina Pasolini a Roma.

L’album d’esordio contiene oltre il brano che dà il titolo al disco “Luna Park”, tante nuove canzoni inedite ed i singoli “Un giorno al mare”, “Boom”, “Dove siamo stati bene” e “Passi”, che lo avevano preceduto. Il disco, pubblicato da Maqueta Records/Artist First, è prodotto e seguito artisticamente da Fernando Alba, che ha curato gli arrangiamenti, avvalendosi della collaborazione di Gianfilippo FancelloAgostino CasellaFabio GrecoNicolò PaganiVincenzo TacciMax BaldassarreSimone Gianlorenzi e ospiti Seby BurgioGilda ButtàLuca PinciniDaniele Bonaviri e Simone Salza.

Luna Park” è un album tutto suonato e registrato per la gran parte in analogico in diversi studi di registrazione di Roma, masterizzato ai Forward Studios. 10 brani in lingua italiana con un sound di matrice soul/pop, arricchito da tante contaminazioni che vanno dal jazz, al funky, passando per il folk e r&b.

«Realizzare l’album “Luna Park – afferma Tarsia – mi ha permesso di affrontare le mie paure. Attraverso queste canzoni ho scoperto chi sono, cosa provo e grazie ad esse ho trovato il modo di difendermi dalle paure e lasciarmi sorprendere dalla vita. Ogni canzone di questo mio album è come fosse una giostra, diversa l’una dall’altra, che nasconde in sé altalenanti emozioni, ansie, gioie, turbamenti, le stesse che provi prima di salire su una giostra, le stesse che dovrai affrontare una volta su. Fortunatamente “Luna Park” è anche stupore, lo stesso che si prova quando si è bambini entrando in un lunapark. In ogni brano sono riuscita ad essere me stessa e metterci dentro ogni sentimento che ho scoperto ed imparato a conoscere vivendo. Ogni traccia ha una sua storia, un suo motivo di esistere, un suo sound, una sua collocazione musicale ed influenze lontane e vicine.  Ho sentito il bisogno di raccontarmi, di farmi salvare dalla musica, di condividere con tutti voi quello che sono adesso.»

Tanti strumenti acustici, intramontabili synth degli anni ’70 e molte sessioni di voci e cori, compongono, canzone dopo canzone, l’album “Luna Park”, che racconta il percorso artistico di Tarsia, la sua narrativa emozionale e il suo mondo sonoro. Il lato A dell’album è rappresentato da suoni e melodie, sia antiche che molto moderne, che riescono a convivere in una stessa traccia e rappresentano per Tarsia i ricordi e le difficolta dei nostri giorni. Il lato B riserva invece una parte più sognante e romantica, fatta di suoni acustici caratterizzati da un sound molto vicino alla world music e al latin jazz. Le contaminazioni in questo album sono spesso appartenenti ad altre culture musicali, una cinta mozione di generi che collocano Tarsia fra le attuali massime esponenti italiane di un pop/soul dal sapore mediterraneo.

Tarsia, cantautrice interprete e compositrice, all’anagrafe Tatiana Tarsia, nasce a Policoro (MT), in Basilicata, da una storica famiglia di intarsiatori. Fin da piccola si dedica alla musica condividendo questa passione con il padre, che la accompagna nei primi passi della sua carriera e le trasmette l’amore per questo mestiere. Studia in Italia e all’estero canto, pianoforte e arti sceniche esibendosi in numerosi contest e festival in giro per il mondo. Nel 2016 partecipa al progetto “Back To 60’s”, in esclusiva su YouTube, ed interpreta alcuni successi italiani degli anni sessanta, cercando di trasmettere tutto l’amore per le sue radici e per l’Italia. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “Bolle di Sapone“, una produzione indipendente che dà vita ad una serie di collaborazioni e partecipazioni in studio e live, con diversi musicisti ed artisti del panorama musicale italiano ed europeo, aprendo fra gli altri, le date del tour “Pace” di Fabrizio Moro nel 2017 e partecipando a vari Festival come il “Blues in Town” nel 2018, “Concerti per Matera” nel 2019. Colleziona una serie di vittorie di contest, fra i quali il “Premio Incanto” del 2018“ e “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore” edizione 2020. Si è esibita in diversi club italiani tra cui: il Bravo Café e la Cantina Bentivoglio di Bologna, l’Asino che Vola e l’Alcazar live di Roma, Ottavo Talento di Bari e tanti altri. Il suo primo progetto discografico prende forma nel 2020, con l’uscita dei singoli e relativi videoclip “Passi“, “Dove siamo stati bene” e “Boom“. Arriva il 2022, il 29 marzo, anticipando l’album “Luna Park“, pubblica il singolo omonimo e il 23 giugno, con una presentazione live a Roma all’Officina Pasolini, lancia il suo album d’esordio che è disponibile anche in vinile.

 

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Tarsia: fuori il video di “Un giorno al mare” il nuovo singolo

Fuori il video di “Un giorno al mare” il nuovo singolo di Tarsia, già in radio, sulle piattaforme e nei digital store (Maqueta Records / Artist First).

La cantautrice lucana propone una canzone dai colori estivi. Un sound britpop contaminato da elettro-soul, dal ritmo veloce e dalla melodia romantica, che invita a goderci il viaggio, lasciandoci sorprendere dal destino.

«La canzone, contiene una richiesta precisa “mi ci porti un giorno al mare?”.  L’ho scritta in un momento particolare in cui sentivo la forte necessità di allontanarmi dalle giornate strane, dai pomeriggi sul divano, da un loop di pensieri in cui ero rimasta intrappolata. Il luogo che da sempre mi dà la sensazione di libertà e di spensieratezza è il mare – dice Tarsia – io sono nata al mare, mi fa sentire viva, mi permette di respirare, di spogliarmi del vissuto, mi trasmette gioia, voglia di sorridere e di avere fiducia nella vita e nei desideri

Qui il videoUN GIORNO AL MARE – Tarsia (videoclip) – YouTube

La produzione di “Un giorno al mare” è di Fernando Alba con la partecipazione di Vincenzo Tacci alla batteria e Gianfilippo Fancello alla chitarra.

TARSIA, cantautrice interprete e compositrice, all’anagrafe Tatiana Tarsia, nasce a Policoro (MT), in Basilicata, da una storica famiglia di intarsiatori. Fin da piccola si dedica alla musica condividendo questa passione con il padre, che la accompagna nei primi passi della sua carriera e le trasmette l’amore per questo mestiere. Studia in Italia e all’estero canto, pianoforte e arti sceniche si esibendosi in numerosi contest e festival in giro per il mondo. Nel 2016 partecipa al  progetto “Back To 60’s”, in esclusiva su YouTube, ed interpreta alcuni successi italiani degli anni sessanta, cercando di trasmettere tutto l’amore per le sue radici e per l’Italia. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “Bolle di Sapone“, una produzione indipendente che dà vita ad una serie di collaborazioni e partecipazioni in studio e live, con diversi musicisti ed artisti del panorama musicale italiano ed europeo, aprendo fra gli altri, le date del tour “Pace” di Fabrizio Moro nel 2017 e partecipando a vari Festival come il “Blues in Town” nel 2018, “Concerti per Matera” nel 2019. Colleziona una serie di vittorie di contest, fra i quali il “Premio Incanto” del 2018“ e “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore” edizione 2020. Si è esibita in diversi club italiani tra cui: il Bravo Café e la Cantina Bentivoglio di Bologna, l’Asino che Vola e l’Alcazar live di Roma, Ottavo Talento di Bari e tanti altri. Il suo primo progetto discografico prende forma nel 2020, con l’uscita dei singoli e relativi videoclip “Passi“, “Dove siamo stati bene” e “Boom“. Il 29 marzo 2022 ha lanciato il singolo “Luna Park” e il 13 maggio è la volta di “Un giorno al mare” che con i singoli precedenti farà parte dell’album “Luna Park”, di prossima pubblicazione.

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Fernando Alba scrive “La Canzone del Mondo”, brano dedicato al nostro pianeta e alla pace tra i popoli

Fernando Alba scrive “La Canzone del Mondo” e raccoglie attorno a sé 40 musicisti, per incidere questo brano dalle sonorità irlandesi, dedicato al nostro pianeta e alla pace tra i popoli. “La Canzone del Mondo” è in radio e disponibile in digitale, (Maqueta Records/Artist First).

“Credo che questo Mondo sia arrivato ai massimi livelli di sopportazione  afferma Fernando Alba – ho scritto questa canzone immaginando di avvicinarmi a lui, il Mondo, per ascoltare il suo respiro, il suo dolore e potergli parlare come fosse una persona a cui si vuol bene, che soffre a causa del nostro scellerato modo di stare su questa terra, ma soprattutto per poter comprendere il suo modo di difendersi come può dai nostri attacchi.”

Qui il video: https://youtu.be/t2m73LDwCh0

“La Canzone del Mondo” è una poesia in versi su una melodia folk dai colori sonori internazionali, che ci invita a riflettere sul nostro futuro e sul futuro di questo pianeta. Un grido d’allarme verso chi ancora oggi, con indifferenza e crudeltà, lo sfrutta, lo inquina, lo aggredisce, lo incendia, devastando la natura e le nostre vite, facendo guerre inutili, lasciando dietro ad ogni “opera di bene”, il male, ovvero solo disastri.

Il brano è stato scritto, composto ed arrangiato da Fernando Alba, con la partecipazione dell’orchestra d’archi Ensemble Dream Team di Roma diretta da Emanuele Bossi e il coinvolgimento di musicisti straordinari provenienti dalle più importanti orchestre della Capitale, legate al mondo della musica classica e delle colonne sonore. Emergono nomi di rilievo nelle prime parti come: Eunice Cangianiello primo violino, Luca Pincini violoncello e solisti come Simone Salza al Sax, Fabrizio De Melis al violino tzigano e all’armonica, Simone Gianlorenzi e Daniele Bonaviri rispettivamente alla chitarra elettrica e classica, Dario Rosciglione al contrabbasso, Marco Rovinelli alla batteria, Massimiliano Lazzaretti alla fisarmonica, Luca Bellanova al pianoforte. Il brano è stato mixato da Vincenzo Cavalli, masterizzato da Carmine Simeone e prodotto da Alessandro Paolinelli per Maqueta Records.

Fernando Alba cantautore e compositore di origini siciliane, cresciuto artisticamente a Roma, inizia a scrivere canzoni, ad arrangiare e produrre verso la fine degli anni ’90. Un’infanzia fatta di scoperte legate alle nuove tecnologie musicali: Atari, Midi, Multitraccia, Campionatori e Batterie Elettroniche lo avviano ad una carriera da compositore e producer.

Dopo aver suonato, scritto e prodotto per diversi artisti, collaborato con diverse etichette discografiche, fra le quali Honiro, pubblica il suo primo singolo nel 2010 La Bicicletta”. Inizia una carriera artistica fatta di piccoli passi, nel rispetto dell’arte e della professionalità. Fonda la Maqueta Records, etichetta discografica. Ha all’attivo due album, La Chitarra Nuova e Nello Stesso Acido, diversi singoli e numerose partecipazioni nel mondo delle colonne sonore. Negli anni collabora con altri artisti italiani ed internazionali, sia come autore che come producer, curando per alcuni anche la direzione artistica e coinvolgendo nei suoi lavori molti tra i più apprezzati musicisti del panorama nazionale.

Nel 2020 pubblica i singoli “Pensiero Fisso, “Abbiamo Contagiato il Mondo, “Immagina e ad aprile 2021 “L’odore dell’amore”. Il 29 aprile 2022 arriva il nuovo singolo “La canzone del Mondo” brano dalle sonorità irlandesi, dedicato al nostro pianeta e alla pace tra i popoli che farà parte del suo terzo album in lavorazione.

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Marian Georgiou: da venerdì 18 marzo arriva in radio e in digitale il nuovo singolo “Vivo per te” (Maqueta Records/Artist First)

Da venerdì 18 marzo in radio il nuovo singolo italiano di Marian Georgiou “Vivo per te” (Maqueta Records/Artist First) disponibile in digitale.

L’affascinante artista greco-cipriota, che pochi anni fa raggiunse i vertici delle classifiche elleniche con una rivisitazione dance della canzone tradizionale “Ta Rialia” e poi con “November“, versione inglese della hit portata al successo in Italia da Giusy Ferreri, si cimenta ora con un brano crossover, destinato al mercato internazionale, di cui ha curato l’orchestrazione il violinista Alfred Shtuni.

“Vivo per te” è una romantica ballad  firmata da Marco Marinangeli, già autore di successi per Andrea BocelliIl VoloJosh GrobanIl Divo ed altri artisti internazionali. Marian Georgiou ha già nel suo repertorio collaborazioni con apprezzati autori italiani come Roberto CasalinoPietro Cremonesi e Francesco Boccia. La versione in lingua spagnola della canzone, in uscita nelle prossime settimane, è stata curata dall’autore e produttore messicano Manuel Herrera Maldonado, vincitore nel 2002 di un Grammy Award.

«Vivo per te” – racconta l’autore Marco Marinangeli –  è stata ispirata in un particolare momento della mia vita dal carattere dualistico dell’amore: tale da poter essere percepito così forte fino a considerare di vivere esclusivamente per la persona amata, ma anche così fragile per la consapevolezza di poter perdere quella stessa persona con estrema facilità per mille motivi diversi

Il video di “Vivo per te” diretto da Jim Georgosopoulos è stato girato nei giardini del Museo della Numismatica, nelle sale della fondazione “The Actor House” e sul palco principale del teatro dell’Associazione Filologia del Parnassos di Atene.

Marian Georgiou nata a Nicosia, Cipro, vive ad Atene in Grecia. Ha studiato musica al Conservatorio di Atene e si è laureata in giurisprudenza presso l’Università Nazionale di Atene. Ha frequentato lezioni di canto presso il Berklee College of Music, a Boston. Artista internazionale, canta in italiano greco inglese e spagnolo, è stata nominata per rappresentare Grecia e Cipro all’Eurovision Song Contest quattro volte.  Marian diviene nota al pubblico nel 2007 dopo l’uscita della sua versione da ballo di una canzone tradizionale cipriota, “Ta Rialia”. La cover della canzone è stata realizzata in collaborazione con Valentino, Christodoulos Siganos e Nikos Souliotis ed è stata rilasciata come cd-singolo da Minos-EMI/Universal restando nelle prime posizioni delle classifiche musicali in Grecia e nei Balcani per numerose settimane. In seguito a questo successo, Marian decide di sperimentare musicalmente anche in altri paesi oltre alla Grecia. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo singolo internazionale “November” con l’ etichetta discografica Interscope. La canzone è la cover inglese di ‘Novembre’, portata al successo in Italia da Giusy Ferreri. La musica è di Roberto Casalino. I testi in inglese sono di Vicky Gerothodorou. ‘November’ si è rivelata un successo in Italia, Svizzera, Francia e altri paesi europei. Un anno dopo Marian pubblica il suo primo cd-italiano “Abbracciami – Afto ine agapi” . La canzone “Abbracciami – Afto ine agapi”, distribuita da Universal Music Group, è  un grande successo che la introduce nel panorama musicale italiano con diverse collaborazioni. Marian ha collaborato anche con Pietro Cremonesi, noto a tutti per essere tra gli autori di “La solitudine”, successo di Laura Pausini, mentre per ‘Vero’, una canzone crossover, è presente il famoso tenore americano Josh Page, membro del gruppo ‘Forte Tenors’.

Il suo progetto successivo è la collaborazione con Francesco Boccia, il cantautore italiano che ha scritto il grande successo de Il Volo, “Grande amore”, tradotta in greco da Antonis Remos.  Marian e Francesco si esibiscono insieme per cantarla. La canzone è pubblicata da Universal Music Grecia, in due versioni, una in italiano e l’altra in italiano e greco. I testi italiani sono di Francesco Boccia e i testi greci di Vicky Gerothodorou, mentre la musica è del compositore greco Spiros Metaxas e Marian. Nel 2020 collabora con il tenore greco di fama internazionale Mario Frangoulis e Gigi D’Alessio nel brano ‘Mi ligiseis pote – La soluzione’ oltre che con l’artista greca Kalliopi Vetta e la soprano italiana Francesca Maionchi nel brano “Se non ritorni”. Entrambi i brani sono stati prodotti sulla base del suo progetto di musica, direzione artistica e produzione. Marian ha lavorato con il compositore greco di fama mondiale Mikis Theodorakis, di recente scomparso, eseguendo uno dei suoi grandi successi, in uno degli ultimi album celebrativi a lui dedicati, album che includeva la grande Milva, l’attrice greca Irene Papas, Melina Mercouri e altri grandi artisti del passato e del presente ed è rimasto a lungo ai primi posti nelle classifiche greche.

Attualmente Marian sta lavorando a vari progetti internazionali tra cui la colonna sonora e le canzoni per il nuovo film internazionale “74”, del regista cipriota Paul Lampis, con attori e cantanti di fama mondiale.

 

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LUVESPONE: Arriva su YouTube il video di “Pioggia Su Di Me” brano già disponibile negli store e sulle piattaforme digitali.

Arriva su Youtube il video di  “Pioggia Su Di Me” (Maqueta Records/Artist First), di LUVESPONE, già disponibile  negli store e sulle piattaforme digitali.

Il motivo conduttore del brano è un addio improvviso che lascia un senso di vuoto, silenzio e nostalgia, che sviluppa la sua narrazione su sonorità marcatamente reggae/rocksteady.

Avevo accantonato la possibilità di pubblicare il videoclip di questo brano, a cui sono particolarmente legato. Inizialmente, mi sarebbe piaciuto girarlo tra Catania e Roma, con un intreccio dei fatti tipicamente cinematografico. Purtroppo, i fatti legati alla pandemia hanno rallentato notevolmente i lavori, fino a farmi rimanere con le sole clip girate in Sicilia e senza entusiasmo. Un pomeriggio di novembre, però, durante un’insolita giornata di pioggia, ho ripensato al lavoro che, comunque, era stato fatto. Con il supporto della mia etichetta e della mia agenzia di comunicazione, abbiamo ritrovato la carica giusta per riprendere il progetto e lavorare alle clip già in nostro possesso – afferma LUVESPONE – il risultato è stato soddisfacente e sono felicissimo del risultato finale. ‘Pioggia Su Di Me’ oggi ha il suo videoclip, la cui regia è di Fernando Alba, girato tra le viuzze di una deserta Caltagirone (per via delle restrizioni precedentemente vigenti) che, allo stesso tempo, è metafora dello stato d’animo nostalgico del protagonista.”

Il brano è scritto a  6 mani con il suo produttore artistico Fernando Alba e con Tarsia, che nel brano ha fatto anche i cori. E suonato con Antonio Cicci alla batteriaRoberto Sanguigni al bassoFabio Greco alla chitarraAgostino Casella alle tastiere e Sergio Vitale alla tromba.

 

LUVESPONE, all’anagrafe Guido Savatteri, cantante reggae di origini siciliane è laureato in Filologia Moderna e appassionato di comunicazione digitale. Muove i primi passi nel mondo della musica nel 2008, grazie alla fondazione del progetto Reggae Connection, nato dall’amore per la reggae music e dalla voglia di diffonderla con tutti i mezzi possibili.

Inizia la sua carriera come vocalist durante i djset in vinile della Reggae Connection, grazie ai quali coglie le tante sfumature della musica in levare. Tra 2012 al 2017, con la pubblicazione del mixtape Mattone su Mattone e dell’album Io Resto Qua, realizzati in collaborazione con l’artista MicroRico, inizia ad esibirsi nelle più importanti manifestazioni siciliane, come il “One Day Music”, il “BeatFull Festival” e il “Sicily Music Village”. Inoltre, apre i concerti di artisti reggae nazionali e internazionali come Alborosie, General Levy, Mellow Mood, Africa Unite, Mama Marjas, Shakalab, BoomDaBash, Sud Sound System, Brusco.

Nel 2020, con l’ingresso in Maqueta Records, ha pubblicato “Time taking over”“Ubriachi fino alle tre feat. Tarsia”“Un pò più a Sud”, anticipando l’inizio del suo nuovo progetto, caratterizzato dalla presenza delle sonorità reggae, ma aperto alle più varie contaminazioni con il pop, l’elettronica e la black music, a cui fa seguito il singolo “Pioggia su di me”, di cui oggi esce il video per la regia di Fernando Alba.

 

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VASCO BARBIERI: arriva in radio “BELIEVE”, il nuovo singolo del cantautore e filosofo romano. Online anche il video

Da venerdì 19 novembre, in radio e su Youtube tratto da The Turtle (Maqueta Records / Artist First), arriva “BELIEVE” il nuovo singolo di  Vasco Barbieri, con gli arrangiamenti di Francesco Santalucia e la direzione artistica di Fernando Alba.

“Believe” comincia svelando un momento di insicurezza e fragilità dell’autore che, pian piano, inizia a rendersi conto e a ricordarsi di far parte di qualcosa di molto più immenso che trasale da dentro e lo avvolge dappertutto; una verità di vita che si manifesta in una danza universale che comprende tutti e tutto e che merita di essere espressa nella sua totalità.

“Non ho avuto scelta – dice Vasco Barbieri – quando questa canzone ha iniziato a far formicolare le mie dita ho capito subito che sarebbe stata l’unica via di uscita dalla mia crisi esistenziale. Come autore mi sono concentrato allora affinché potesse riguardare tutti e ho deciso d’inciderla perché, se questa canzone mi ha salvato, mi auguro possa accompagnare anche la ricerca di molte altre vite.”

Qui il video: https://youtu.be/cSS2ZUqXv_Y

Per il video con Fernando Alba, che ha curato la regia, avevamo pensato ad una location che potesse rappresentare un luogo dissestato e abbandonato da cui ricominciare, per esprimere un senso di rinascita. Abbiamo trovato una cartiera abbandonata ma riqualificata sulla Salaria, dove ha da poco aperto un locale, con un palco per artisti che hanno bisogno di tornare ad esibirsi.  Qui abbiamo portato un pianoforte, una tela e dei colori – racconta Barbieri – ho iniziato a suonare e, quando mi sono trovato davanti alla tela, mi è venuto naturale disegnare un’alba. All’inizio avevamo in mente di raccontare il mio sfogo sulla tela che si dilatava al pianoforte, ma al momento del montaggio ci siamo accorti come le due storie dialogavano fra loro quasi in modo dialettico, perciò abbiamo scelto di montare le due fasi in modo alternato, così da creare la narrazione dell’esegesi di quella sensazione di rivelazione e ricominciamento”.

 

Questa la tracklist di “The Turtle” l’album da cui è tratto: “Yet”, “Believe”, “Stuck In”, “Occurs”, “Convert”, “Hey”, “Love Remains”, “A Little Bit Of Present”, “To Be Grabbed”, “Take It Easier”.

Vasco Barbieri, compositore e filosofo, nasce la prima volta il 6 agosto 1985, la seconda volta il 30 aprile 1993, dopo un coma, che lo riporta allo stato iniziale. A 7 anni torna a casa con gravi danni alla vista, si avvicina al pianoforte ed esegue ad orecchio “Caruso” di Lucio Dalla, senza aver mai suonato prima. Da quel momento la musica diventa per lui un luogo e rifugio sicuro che gli permette di conoscere se stesso e costruire il suo nuovo mondo. A 9 anni i genitori lo mandano a studiare in America in una Music School nell’Ohio, in cui scopre per la prima volta la musica classica. Successivamente studia 3 anni presso l’Actor Studio di Roma, dove si convince che la realtà sociale, come il teatro, si compone di un gioco di ruoli e di maschere. Proprio per questo motivo si iscrive alla facoltà di Filosofia e nel 2013 consegue la laurea. Nel frattempo lavora come Web Designer e si esibisce in numerosi locali della scena romana. Durante uno dei suoi live viene notato dalla regista Sibilla Barbieri che lo presenta a Maqueta Records. L’etichetta discografica decide di pubblicare i primi singoli “A little bit of present” e “Convert”. Il 15 maggio 2020, dopo la quarantena forzata, è uscito “Love Remains”, brano che parla di emozioni vissute che diventano tatuaggi sulla pelle dell’anima e il 25 settembre “Hey” il cui video ha ricevuto, lo scorso 4 giugno, il riconoscimento con il Premio alla Resilienza al Festival Internazionale Tulipani di Seta. Tutti i brani sono contenuti in “The Turtle” l’album d’esordio di Vasco Barbieri.

 

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