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Messico, precipitato aereo con 103 persone a bordo

L’incidente a Durango, nel nord del Paese, mentre nella zona era in corso una forte grandinata. Il governatore dello Stato: “Nessun morto”. Ci sarebbero 85 feriti


CITTA’ DEL MESSICO – Un aereo di Aeromexico è precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto internazionale Guadalupe Victoria a Durango, a circa 900 chilometri a nord di Città del Messico. A bordo c’erano in tutto 103 persone: 97 passeggeri e quattro componenti dell’equipaggio, più due bambini che in un primo momento non erano stati conteggiati. La compagnia ha confermato con un tweet l’incidente, avvenuto durante una forte grandinata, intorno alle 4 del pomeriggio ora locale. Il governatore dello Stato, Jose Rosas Aispuro Torres, è stato il primo a dire in tv che non ci sono vittime. Il bilancio dell’incidente fornito dalle autorità è di 85 feriti: molti hanno riportato solo ferite leggere, 49 sono le persone portate in ospedale. Due (tra cui un pilota) i feriti in modo serio, le cui condizioni però sono state dichiarate stabili.

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Secondo la ricostruzione fornita dal portavoce della Protezione civile, Alejandro Cardoza, l’aereo diretto a Città del Messico era appena decollato quando ha effettuato un atterraggio d’emergenza a circa dieci chilometri dall’aeroporto. Secondo il capo dell’aviazione civile messicana, Luis Gerardo Fonseca, ci vorranno mesi per conoscere le cause dell’incidente che, comunque, per un operatore dell’aeroporto, stando ai primi accertamenti, sarebbero da attribuire al maltempo. “L’aereo era appena decollato quando è stato come colpito da una forte raffica di vento”, ha raccontato uno dei passeggeri.

Terremoto, fortissima scossa in Messico. Panico e crolli nella Capitale: “Almeno 224 morti”

Ancora paura in Messico. Un fortissimo terremoto ha scosso Città del Messico. La magnitudo registrata è 7.1. Sono almeno 224 i morti, come affermano i media locali ma il bilancio potrebbe arrivare a un migliaio di vittimr. È quanto si legge in una stima dell’US Geological Survey, l’istituto geologico Usa, che ha classificato come «arancione», cioè significativo, l’impatto del sisma per quanto riguarda le vittime. Mentre parla di «allarme rosso» per l’impatto economico.

«La priorità in questo momento è continuare a cercare chi è rimasto sotto le macerie e curare i feriti». È quanto ha detto il presidente messicano, Enrique Pena Nieto, in un messaggio trasmesso dalla televisione in cui si esorta la popolazione alla calma. «Entro il possibile, la popolazione rimanga nelle proprie case, se sono al sicuro, evitando di intasare le strade dove devono passare i mezzi d’emergenza», ha aggiunto il presidente messicano. «Purtroppo molte persone hanno perso la vita, compresi bambine e bambini, in scuole ed edifici», ha detto ancora Pena Nieto riferendosi al crollo della scuola di Città del Messico in cui sono morti almeno 21 bambini insieme a quattro insegnanti. Lo stesso presidente questa notte si è recato alla scuola Enrique Rebasamen, nel quartiere di Villa Coapa, dove le squadre di soccorso sono riuscite a mettere in salvo 11 bambini, mentre ancora 28 mancherebbero all’appello.

La scossa ha avuto luogo una settimana dopo il violento terremoto di 8,2 gradi Richter nel quale hanno perso la vita 100 persone e nel 32/o anniversario del sisma del 1985.

L’epicentro è stato localizzato a pochi chilometri da Chiautla de Tapia, a Puebla.

ALMENO QUATTRO MORTI ANCHE A PUEBLA Almeno quattro persone sono morte a Puebla dopo la scossa di 7.1 che ha colpito oggi in Messico. Lo scrivono siti locali. Due donne sui 30 anni sono morte nel crollo di una parte della facciata di un edificio nel centro storico della città. A quanto si riferisce stavano camminando vicino alla cattedrale. Anche un uomo e una donna sono morti per il crollo di parti di edifici, uno dei quali ospita la Scuola normale dello Stato .

Terremoto in Messico, oltre 210 morti: due scosse la più forte di magnitudo

Terremoto in Messico, oltre 210 morti: due scosse
la più forte di magnitudo 7.1 Palazzi crollati,
più di quattro milioni di edifici senza luce

Terremoto in Messico, oltre 210 morti: due scosse
la più forte di magnitudo 7.1 Palazzi crollati,
più di quattro milioni di edifici senza luce
 Video 
Violento sisma anche in Nuova Zelanda: 6.1

Messico, oltre duecento morti per il terremoto. Strage nella scuola, 4 milioni al buio

Messico, oltre duecento morti per il terremoto. Strage nella scuola, 4 milioni al buio
Gente in strada a Città del Messico (lapresse)

Ventuno i bambini e quattro gli adulti morti nel crollo di una scuola a Città del Messico, altri 38 studenti sono dispersi. La scossa di ieri sera di magnitudo 7.1

ROMA – Si è aggravato a 217 vittime il bilancio del terremoto che ha colpito ieri sera il Messico, dove è stata registrata una scossa di magnitudo 7,1 (scala Richter). Soltanto nella Capitale hanno perso la vita 117 persone, l’altro grave bilancio è nello stato di Morelos con 72 morti e a Puebla con 43 decessi. Ma la United States Geological Survey (Usgs), l’agenzia scientifica del governo Usa per il territorio, ha stimato che i morti potrebbe arrivare a 1.000. Almeno 4 milioni e mezzo di persone sono rimaste senza elettricità. “La priorità in questo momento è continuare a cercare chi è rimasto sotto le macerie e curare i feriti”, ha dichiarato il presidente messicano, Enrique Pena Nieto, in un messaggio trasmesso dalla televisione in cui si esorta la popolazione alla calma. “La popolazione rimanga nelle proprie case se sono al sicuro – ha poi esortato – evitando di intasare le strade dove devono passare i mezzi d’emergenza”. “Purtroppo – ha aggiunto il presidente – molte persone hanno perso la vita, compresi bambine e bambini, in scuole ed edifici”.

Terremoto in Messico, il palazzo sbriciolato ripreso dal drone

• TRAGEDIA DELLA SCUOLA CROLLATA, 21 BIMBI MORTI 30 DISPERSI
Il dramma della scuola Enrique Robsamen di Coapa, crollata ieri sera, si aggrava. Secondo quanto ha dichiarato Penha Nieto, nell’istituto sono morti almeno 21 bambini e quattro adulti. Le squadre di soccorso sono riuscite a mettere in salvo 11 bambini. Ma il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente: sono ancora da ritrovare 30 minori e quattro adulti. Il presidente si è recato nelle vicinanze della scuola privata di Coapa, che si trova nell’area sud-est di Città del messico, per verificare i lavori di soccorso.

Terremoto in Messico, crolla la volta di una chiesa

• LA SOLIDARIETà DI TRUMP E OBAMA
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso su Twitter la sua solidarietà alle persone colpite dal sisma. “Dio benedica il popolo di Città del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi”. Anche Barack Obama ha mandato un messaggio ed “un abbraccio” ai messicani, ed agli “amici messicano-americani”, con un tweet scritto anche in spagnolo: “questa notte penso ai nostri vicini in Messico ed ai nostri amici messicano-americani, state al sicuro ed un forte abbraccio a tutti”. “Pensieri rivolti al Messico, Paese amico colpito dal terremoto. Italia vicina alle vittime e pronta a aiutare nei soccorsi”, ha twittato il premier Paolo Gentiloni.

Terremoto di magnitudo 7.1 a Città del Messico Live tv Oltre 100 morti nel Paese, 4 milioni al buio

Terremoto di magnitudo 7.1 a Città del Messico Live tv
Oltre 100 morti nel Paese, 4 milioni al buio|Mappa
«Crollati 40 edifici, persone intrappolate»Le foto|Video

Il Messico trema ancora, scossa di magnitudo 7.1 · foto · live tv.

Il Messico trema ancora, scossa di magnitudo 7.1 · foto · live tv.138 morti, vittime anche nella capitale. 4 milioni al buio · mappa 

Il Messico trema ancora, scossa di magnitudo 7.1 · foto · live tv.
138 morti, vittime anche nella capitale. 4 milioni al buio 
· mappa 

Crolla scuola, bimbi in trappola ·video· foto·Il salvataggio di una donna ·video
· Chiuso l’aeroporto 
· foto I soccorsi tra le macerie delle abitazioni distrutte
· Video La scossa sbriciola una casa · Edifici oscillano · Palazzo raso al suolo

Messico, terremoto di magnitudo 7.1. Vittime sotto le macerie dei palazzi sgretolati

Messico, terremoto di magnitudo 7.1. Vittime sotto le macerie dei palazzi sgretolati
(afp)

Il sisma arriva a 12 giorni da quello di 8.2, che ha causato più di 90 vittime. Crolli a Città del Messico e Puebla. Il sindaco della capitale: “Incendi nei palazzi, ci sono persone intrappolate”

LA TERRA terra ancora in Messico e torna la paura. Ad appena 12 giorni dal sisma di magnitudo 8.2 che a inizio mese ha sconvolto il Paese, causando almeno 98 morti, un nuovo terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter è stato registrato a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana.

E si teme che anche questa volta le vittime saranno molte. Nello Stato di Morelos si parla di almeno 42 morti, mentre almeno cinque sono registrati a Puebla. Tra loro due donne sui 30 anni, che hanno perso la vita nel crollo di una parte della facciata di un edificio nel centro storico della città. A quanto si riferisce stavano camminando vicino alla cattedrale. Anche un uomo e una donna sono morti per il crollo di parti di edifici, uno dei quali ospita la Scuola normale dello Stato.

Inoltre il governatore dello stato di Messico, che circonda a nordovest il distretto federale che ospita Città del Messico, ha detto che nel suo Stato ci sono almeno due morti. Complessivamente, dopo un primo bilancio, si parla di oltre 138 vittime. Ma sono numeri destinati, purtroppo, ad aumentare col passare delle ore. L’interruzione di energia elettrica ha lasciato al buio oltre 4 milioni di persone, così come l’erogazione del gas è stata sospesa in molte zone del paese colpite dal sisma per il timore di esplosioni e incendi.

Terremoto Messico: la facciata del palazzo si sgretola

A Città del Messico almeno 27 case o palazzi sono crollati o hanno subito danni di una certa importanza, secondo un primo bollettino diffuso dalle autorità municipali. Il responsabile della Protezione civile della capitale, Fausto Lugo, ha riferito che alcune persone sarebbero rimaste sepolte sotto le macerie di alcuni degli edifici.

In diverse zone si sono verificate perdite di gas e sono divampati numerosi incendi. Il sindaco della capitale ha detto che alcune persone sono intrappolate negli edifici in fiamme. Il soccorso delle persone rimaste intrappolate dopo i crolli a Città del Messico provocati dal terremoto di ieri è la priorità delle prossime ore, ha spiegato il sindaco Miguel Angel Mancera, dopo aver disposto lo stato d’emergenza della capitale. Nel ricordare che un treno della metropolitana della città è deragliato, senza provocare danni, a causa della violenta scossa, Mancera ha confermato che alcune aree della città sono senza energia elettrica. Le zone più colpite sono Benito Juarez, Cuahhtemoc, Coyoacan e Iztapalapa.

Terremoto in Messico: fuga dalle scale di sicurezza dei grattacieli

“Ho visto cadere l’edificio, è parecchio alto, c’è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino più aiuti”, ha detto alla tv messicana una donna che vive davanti all’edificio crollato che si affaccia sulla strada Amsterdam angolo Laredo del quartiere Condesa.

Terremoto Messico: gli edifici oscillano paurosamente

• CROLLI E DANNI
Crollato anche un tratto di autostrada tra la capitale e Acapulco, in prossimità di Cuernavaca. Nello Stato centrale di Puebla si segnala la caduta delle torri della Chiesa di Cholula. Anche nello Stato centrale di Morelos si registrano danni. Il governatore Graco Ramirez ha annunciato l’attivazione di servizi di emergenza. Le autorità hanno deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole e decine di pazienti sono stati evacuati dagli ospedali.

Messico, terremoto di magnitudo 7.1. Vittime sotto le macerie dei palazzi sgretolati

Messico, terremoto di magnitudo 7.1. Vittime sotto le macerie dei palazzi sgretolati

Il sisma arriva a 12 giorni da quello di 8.2, che ha causato più di 90 vittime. Crolli a Città del Messico e Puebla. Il sindaco della capitale: “Incendi nei palazzi, ci sono persone intrappolate”

LA TERRA terra ancora in Messico e torna la paura. Ad appena 12 giorni dal sisma di magnitudo 8.2 che a inizio mese ha sconvolto il Paese, causando almeno 98 morti, un nuovo terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter è stato registrato a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana.

E si teme che anche questa volta le vittime saranno molte. Nello Stato di Morelos si parla di almeno 42 morti, mentre almeno cinque sono registrati a Puebla. Tra loro due donne sui 30 anni, che hanno perso la vita nel crollo di una parte della facciata di un edificio nel centro storico della città. A quanto si riferisce stavano camminando vicino alla cattedrale. Anche un uomo e una donna sono morti per il crollo di parti di edifici, uno dei quali ospita la Scuola normale dello Stato.

Inoltre il governatore dello stato di Messico, che circonda a nordovest il distretto federale che ospita Città del Messico, ha detto che nel suo Stato ci sono almeno due morti. Complessivamente, dopo un primo bilancio, la Cnn parla di 75 vittime.

Terremoto Messico: la facciata del palazzo si sgretola

A Città del Messico almeno 27 case o palazzi sono crollati o hanno subito danni di una certa importanza, secondo un primo bollettino diffuso dalle autorità municipali. Il responsabile della Protezione civile della capitale, Fausto Lugo, ha riferito che alcune persone sarebbero rimaste sepolte sotto le macerie di alcuni degli edifici.

In diverse zone si sono verificate perdite di gas e sono divampati numerosi incendi. Il sindaco della capitale ha detto che alcune persone sono intrappolate negli edifici in fiamme.

Terremoto in Messico: fuga dalle scale di sicurezza dei grattacieli

“Ho visto cadere l’edificio, è parecchio alto, c’è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino più aiuti”, ha detto alla tv messicana una donna che vive davanti all’edificio crollato che si affaccia sulla strada Amsterdam angolo Laredo del quartiere Condesa.

Terremoto Messico: gli edifici oscillano paurosamente

• CROLLI E DANNI
Crollato anche un tratto di autostrada tra la capitale e Acapulco, in prossimità di Cuernavaca. Nello Stato centrale di Puebla si segnala la caduta delle torri della Chiesa di Cholula. Anche nello Stato centrale di Morelos si registrano danni. Il governatore Graco Ramirez ha annunciato l’attivazione di servizi di emergenza. Le autorità hanno deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole e decine di pazienti sono stati evacuati dagli ospedali. La forte scossa, che è stata registrata alle 13.14 ora locale, ha fatto oscillare i palazzi e migliaia di persone in preda al panico si sono riversate per le strade. Il sisma si è verificato poche ore dopo le celebrazioni per ricordare il terribile terremoto del 1985, che fece oltre diecimila vittime. E proprio per il 32mo anniversario della tragedia, nella capitale erano state organizzate alcune esercitazioni antisismiche con evacuazioni di massa.

 

Terremoto Messico: crolli di palazzi nella capitale

• CONVOCATO COMITATO NAZIONALE DI EMERGENZA
Il presidente messicano Enrique Pena Nieto, che si trovava in visita nello Stato di Oaxaca per vistare le zone colpite dal precente sisma, ed è rientrato subito nella capitale, ha convocato una seduta immediata del Comitato nazionale di emergenza.

l traffico aereo verso l’aeroporto internazionale di Città del Messico, distante 123 chilometri dall’epicentro, è stato bloccato dopo il sisma e lo scalo Benito Juarez è stato chiuso per verifiche alle piste, alla torre di controllo e alle altre strutture. Quello della capitale messicana è il secondo scalo, per volume di passeggeri – circa 40 milioni l’anno – dell’America Latina dopo l’aeroporto di San Paolo del Brasile. Sospesi anche i trasporti pubblici a Città del Messico.

La scossa giunge dopo lo sciame sismico innescato dal devastante terremoto di inizio mese, anche se esperti locali non confermano che tra i due sismi ci sia un collegamento.
Il sisma di oggi è stato avvertito chiaramente non solo a Città del Messico ma anche, tra l’altro, a Oaxaca, uno dei tre stati – insieme a Chiapas e a Tabasco – più colpiti dalla scossa di qualche giorno fa, a Morelia, a Colima e a Guadalajara, città a centinaia di chilometri di distanza tra loro.

• IL TWEET DI TRUMP
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso su Twitter la sua solidarietà alle persone colpite dal sisma. “Dio benedica il popolo di Città del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi”.

 DANNEGGIATO STADIO AZTECA E CITTA’ STORICA CUERNAVACA

Anche lo stadio Azteca, tempio del calcio messicano, ha subito danni: il quotidiano sportivo Estadio ha pubblicato la foto di lesioni alle trabeazioni metalliche che cingono la sommità dell’anello dell’impianto sportivo. Ingenti danni anche alla città storica di Cuernavaca, capitale dello Stato di Morelos, a sud di Città del Messico. Secondo la rete tv Excelsior, tra i monumenti danneggiati, il palazzo delle Cortes, la cattedrale, il palazzo del Governo. Danni anche all’autostrada che collega Cuernavaca a Città del Messico.

• GRUPPO INTRAPPOLATO IN UN’OFFICINA
Diverse persone sono rimaste intrappolate in un’officina auto nel quartiere Presidente Ejidales, a Città del Messico. Lo raccontano all’Ansa alcuni testimoni. “Volontari stanno cercando di soccorrere le persone intrappolate dentro lo stabile di due piani: il primo è crollato sul secondo”, hanno precisato, sottolineando che nella zona c’è caos anche a causa delle fughe di gas, per cui la polizia chiede ai residenti di allontanarsi. “Questo è un terremoto che in città si è sentito persino più forte di quello del 1985”.

• BAMBINI SOTTO MACERIE DI UNA SCUOLA
“Per favore, silenzio! Stiamo lavorando per salvare i piccoli!”: il grido dei responsabili della protezione civile messicana mentre, circondati dalla folla, tentano di trarre in salvo bambini rimasti sepolti sotto le macerie di una scuola di Città del Messico. I media locali trasmettono in diretta dall’esterno della scuola Enrique Rebsamen, nella zona di Coyoacan, completamente crollata per il terremoto. Almeno uno dei piccoli è stato tratto in salvo ma non si sa ancora quanti altri siano rimasti intrappolati sotto le macerie.