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La moda riparte dalla Toscana nasce ITALIANA 20.20 il nuovo brand di pelletteria 100% Made in Italy

“La moda italiana ha bisogno di alta qualità senza inganni, dal produttore al consumatore”, spiega Rudi Migliorini, titolare di ITALIANA 2020 e creatore di un’azienda che da oltre 40 anni personalizza e decora abbigliamento e calzature per Ferragamo, Valentino e Gucci

Ogni rovescio ha la sua medaglia (Cit.) “Ho sempre pensato che le difficoltà portano opportunità e non limiti. Il lockdown è stata l’occasione per rilanciare un nostro progetto, ovvero creare una collezione di pelletteria e abbigliamento, esclusivo e personalizzato, da vendere attraverso i canali digitali”.

A parlare è Rudi Migliorini, patron della storica Italiana Accessori, che ha cambiato la rotta, annullando alcuni investimenti e rimodulando delle scelte aziendali, lanciando un nuovo brand.

“Il progetto è nato grazie alla collaborazione con i nostri fornitori e pellettieri e ai progetti stilistici di Elisa Taddei.

Ne è nata una collezione unica e particolare, fatta di sogni e concretezza. Con un messaggio chiaro: la moda italiana ha bisogno di nuovo di esportare l’alta qualità senza inganni, dal produttore al consumatore”, conclude Migliorini.

Storia di un successo familiare

Da un piccolo ufficio, un ex vetreria in piazza a Montevarchi (Arezzo) al trasferimento in un edificio storico in pieno centro.

La storia di Italiana Accessori, azienda specializzata nel personalizzare e decorare abbigliamento e calzature con applicazioni metalliche, mostra come una buona idea, insieme alla determinazione e a una vision, possa creare imprese sostenibili e ambiziose.

Ambizioso è il sogno di Rudi Migliorini, ex responsabile estero di aziende fiorentine, che negli anni 90 crea tra le vie centrali di Montevarchi, una realtà che poi ha saputo trasformare in un punto di riferimento per il distretto della moda fiorentino e valdarnese:

“Come scalare una montagna. Gli ostacoli non sono mancati e non mancano, come la poca tutela che le nostre amministrazioni hanno nei confronti delle piccole aziende e dei distretti artigianali che sono determinanti per il Made in Italy. Eppure, siamo andati avanti, con passione, onestà e rispetto del lavoro”, spiega Migliorini.

Ferragamo, Valentino e Gucci si affidano a Italiana Accessori

Innovazione è un’altra delle parole chiave per comprendere il successo di Italiana Accessori che può contare su 22 artigiani che lavorano per il brand e ricavi per oltre 3 milioni di euro (2019).

“Innovare è nel nostro DNA. Ho sempre voluto che i miei collaboratori avessero lo sguardo verso il futuro, ricercando nuove soluzioni, sia nelle forme stilistiche e nelle finiture, che anche nell’utilizzo di attrezzature avanzate”.

Uno sguardo verso il futuro che ha portato l’azienda ad attirare, grazie alla sua expertise, brand del calibro di FerragamoValentinoJimmy ChooGucciMcQuennSL e tanti altri.

Official website: www.italiana2020.it

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia – Bros Group Italia

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Il suo primo libro è sulla moda: la fashion blogger Teresa Morone all’esordio da scrittrice in un progetto edito da SG Media Agency

Ritratto di un sogno è un lavoro letterario pronto a raccontare il vero volto del compartimento moda. Un settore dove emergere è difficile e dove la vita è molto spesso scandita da sacrifici e da tanti anni di studio. Il libro, che utilizza l’espediente narrativo del testo autobiografico, apre una finestra su quella che è la dimensione psicologica e filosofica del sistema moda, che in Italia è fiore all’occhiello del Made in Italy e non solo. Protagoniste del libro sono le biografie di alcune famose stiliste: Bianca Maria Gadola, Daniela Corsetta, Georgeta Surcel e Loredana Consoli.

Le stiliste protagoniste del libro

Quattro donne che prima di essere delle stiliste di grande successo sono state delle vere e proprie sognatrici che hanno “osato” sfidare il mondo per realizzare il proprio sogno.

Bianca Maria Gadola è una rinomata stilista italiana proprietaria dell’atelier “Bianca” con sede tra Bregaglia, Engadina e St. Moritz, una sosta obbligatoria per gli amanti dell’ haute couture e i frequentatori del jet-set;

Daniela Corsetta è la creatrice di #DCCreation marchio che si occupa di abbigliamento e accessori  che ha conquistato personaggi dello spettacolo e non, con sede a Santa Maria Capua Vetere (CE);

Georgeta Surcel è una designer di successo, già vincitrice di rinomati premi internazionali legati al mondo della moda, fondatrice dell’atelier “Giorgia” con sede a Fiuggi;

Loredana Consoli è una stilista di grande talento conosciuta in tutta Italia e fondatrice di “Sartoria Boutique” atelier dove realizza abiti da sogno.

Ritratto di un sogno si propone l’obiettivo di celebrare chi, con i piedi ben piantati a terra ha imparato a farsi strada nella vita, superando ostacoli e difficoltà. Ogni storia all’interno del libro si propone, ambiziosamente, di percorrere un pezzo di vita di queste donne prima ancora che stiliste attraversando un cammino, spesso tortuoso, ma ricco sul piano professionale e umano. Perchè non bisogna dimenticare che un abito sartoriale non è semplicemente un “vestito cucito” ma è una vera e propria storia che deve essere raccontata.

Un lavoro letterario che si è originato attraverso il prezioso strumento “dell’ascolto” – dichiara Teresa Morone blogger e autrice del libro – se ogni libro è un viaggio, allora questo volume rappresenta un cammino verso se stessi attraverso gli altri. Ritratto di un sogno insegna a credere ancora nella bellezza dei propri sogni e soprattutto a realizzarli. Sogni che però, poco hanno a che fare con uno schiocco di dita ma che si realizzano superando molte prove. Investendo il proprio tempo nello studio e nel lavoro, con grande spirito di sacrificio, proprio come hanno fatto le stiliste di cui racconto. La moda di cui scrivo nel libro è lontana dalle tendenze liquide di Baumiana memoria e più vicina al mondo della sartorialità e dell’haute couture. Quando lo stilista era ancora un “couturier” il creatore che tramite la sua arte dava vita ai sogni e in qualche modo cambiava il mondo.

Ritratto di un sogno nasce dalla volontà di SG Media Agency di realizzare un libro impegnato a far fiorire la speranza e la forza di volontà raccontando la parte più bella e genuina dell’Italia, quella che crea e che resiste che non molla di un millimetro e che nessuna pandemia può distruggere. SG MEDIA Agency è un’agenzia che si occupa di comunicazione nel settore fashion&food fondata da Francesca Napolitano e Cristiano Bucciero. SG Media Agency è una realtà di successo tutta italiana che da poco ha dato vita anche a FashionShoppingItaly il primo e-shop fatto esclusivamente da stiliste italiane. Hanno collaborato al libro l’editrice Francesca Napolitano, il fotografo Luca Corsetti, l’editor Gaia Bucciero, Sara Serpietri Salon e Federica Mancini per le acconciature e il trucco.

Teresa Morone è originaria del Sannio Beneventano ed è fondatrice del blog teresamorone.com dove quotidianamente parla di moda e bellezza. La blogger è spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura. Oltre alla moda l’influencer è vicina a temi sociali quali l’inclusione, la violenza sulle donne e il bullismo.

Il libro è in vendita online esclusivamente sulla piattaforma https://www.fashionshoppingitaly.com/p/li-002l

Chi è Nikki Thai? la cover del giorno dedicata alla fotomodella tailandese

 

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori? Della mia vita uscirà tante cose ma di solo una sono certa che sono arrivata dove mi sono proposta.

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita? Nella mia vita amore significa la mia famiglia e lo sarà sempre . Perché fin ora non ho mai trovato il vero amore in nessuno soltanto in mia famiglia.


Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare? Ho molta stima di Sofia Loren . E mi piace tantissimo avere uno stile come il suo, e ogni  giorno provo essere come lei spero che in un giorno riuscirò.


Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso? Adesso lavoro come modella. Ballerina e artista.
COME  sei nella vita privata?Nella vita privata sono una persona calma e socievole, diciamo che sono me stessa sempre.

Nikki Thai (6)

Cosa vorresti che le persone capissero di te? Una persona sincera e piana di valori io voglio solo che le persone mi capiscono soltanto come mi vedono

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata? Della mia infanzia doro tantissimo ii piatti che mi cucinava mia madre con tanto amore . E farei di tutto ad avere uno anche in questo momento.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica? Si sono Favorevole ognuno è libero di essere se stessi.

Nikki Thai (8)

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili? Si ci sono tante persone che mi hanno aiutata e devo ringraziarlo tutti giorni ma non mi piace fare nomi.

Un tuo sogno nel cassetto? A diventare una modella e una artista professionista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos’è successo a Bradley Cooper ed alla sua carriera?

Anzitutto, come si evince dalla foto, per un periodo si è fatto crescere la barba (anche se quella foto dovrebbe risalire al 2018, periodo in cui Bradley stava girando A Star is Born).

In secondo luogo, Bradley non è scomparso dalle scene, né perso il suo talento.

E’ pur vero che, per la piega che la sua carriera ha preso, si ha l’impressione che Bradley sia sparito un po’ nel nulla (considerato che l’ultimo film di cui tutti ci ricordiamo chiaramente, American Sniper, uscì nel lontano 2014. A questo seguirono gli sfortunatini Joy Burnt, delle parti in cui prestò solo la voce (Guardiani della galassiaThe Avengers 10 Cloverfield Lane) e che non gli furono quindi attribuiti dagli italiani, The Mule e il sopraccitato A Star is Born: il primo è un film del 90enne Clint Eastwood, indirizzato quindi ad un pubblico perlomeno adulto, mentre il secondo (un capolavoro del cinema moderno) venne generalmente percepito, vista anche l’interprete principale, come riguardante un pubblico più giovanile.

Ma la realtà è appunto che Bradley diede un’ottima prestazione in The Mule, e incantò in A Star is Born (che per giunta diresse!), il quale ricevette 8 nomination agli Academy Awards.

Bradley (è immaginabile) spese molto tempo ad assimilare la tecnica del regista, il che gli permise di dirigere A Star is Born, appunto; inoltre, Bradley è molto attivo come produttore cinematografico (produsse il capolavoro Joker nel 2019; così come American Sniper; e fu produttore esecutivo di LimitlessThe WordsIl lato positivo e American Hustle… quando si dice fiducia in se stessi!); questo va ad evidenziare la sua duttilità (lo abbiamo pure sentito cantare in A Star is Born) e, se 26 film in 10 anni non fossero abbastanza, il suo impegno su diversi fronti.

In definitiva, la carriera di Bradley Cooper in crisi proprio non lo è; a dire il vero, l’attore è in continua crescita (Il lato positivo→ American Sniper → Joy→ A Star is Born→ Joker [produttore]).

Buona foruna, Bradley! 😀

l dipinto “Le Déjeuner sur l’herbe” di Manet diviene l’esclusiva capsule collection di Fabiana Gabellini

La modernità dei personaggi, dello stile e del colore, la scena di vita quotidiana unita all’erotismo, lo sguardo dei soggetti che fissano lo spettatore come fossero in posa per una fotocamera: con questi elementi Manet, nel quadro “Le Le Déjeuner sur l’herbe”, segna la rottura col passato, recuperando comunque l’impostazione classica, che resta il punto di forza del quadro anche nel rifiuto delle convenzioni e con una nuova libertà di espressione. Analogamente la fusione tra classico e moderno, la sensualità e l’eleganza, segnano il concept di Fabiana Gabellini che si ispira al famoso dipinto per la rappresentazione di una donna che valorizza la sua femminilità, la sua forza interiore, la sua determinazione, senza mostrarsi in modo volgare.

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La citazione del quadro di Manet, attraverso la fotografia, è di Arianna Mamini: la fotografa propone uno scambio di parti tra uomini e donne per rappresentare il presente, ora non è più necessario che la donna si mostri nuda, non è un accessorio, per questo è l’uomo ad essere nudo, mai volgare ma etereo come in una scultura classica. I colori della collezione attingono dal concetto di Manet ed alla sua idea di contrapporre toni scuri freddi a lampi di luce calda. Le linee sono essenziali, pulite, geometriche, i materiali pregiati, l’atemporalità dello stile fa rivivere mille volti di donna, tante sfaccettature al femminile. Gli abiti sono pezzi unici, realizzati a mano con le tecniche sartoriali, tipiche dell’Haute Couture, che Fabiana Gabellini ha appreso fin da giovane. La boutique Fabiana Gabellini Made To Measure, a Cattolica, è un laboratorio creativo dove il recupero di tessuti e accessori vintage si mescola all’uso di materiali innovativi ed ecologici: il recupero del passato diventa anticipazione del futuro. Per la sua  nuova capsule collection Fabiana cercava qualcuno che sapesse dare al suo brand un’immagine sofisticata, vera, fuori dagli schemi: visita una mostra della fotografa pesarese Arianna Mamini e rimane colpita dalle sue immagini intense e lontane dalla patinata freddezza delle solite fotografie di moda, così decide di collaborare con lei…Un connubio decisamente vincente per una capsule collection che sancisce l’incantesimo di una femminilità sofisticata, che dell’arte fa il suo segno distintivo.

Dolce&Gabbana lancia #DGFattoInCasa: il made in italy cambia pelle

Grazie a questa collaborazione, assieme a Intesa Sanpaolo, si potranno estendere i campi di ricerca e le collaborazioni

In isolamento ma insieme, lontani ma vicini. In questo momento che ha reso necessario stare in casa e riscoprirne il valore sia come spazio per vivere che come luogo per passare il tempo, Dolce&Gabbana lancia il progetto ‘DGFattoInCasa‘: un messaggio di vicinanza e solidarietà che si ispira alle radici del brand e dal Dna Made in Italy.

Il progetto prende vita dall’idea della ‘casa bottega’ di un tempo, in cui la magia del fatto a mano si fondeva con il calore della famiglia: attraverso workshop digitali dedicati a differenti temi, con l’uso del proprio cellulare, e rigorosamente da casa, i protagonisti daranno vita ad appuntamenti inediti, portando nelle dimore di ciascuno la bellezza del saper fare e la poesia dell’artigianità.

Biografia Martina Tosi: età, vita privata, moda spettacolo segno zodiacale

city_roma_56Sono Martina Tosi (aka Raja); ho 26 anni e sono originaria di Firenze, anche se mi considero una nomade e sono sempre in tour per tutta Italia ed in Europa. Sono fotomodella ed anche titolare di un’agenzia per eventi legati alla moda e non solo.Ho esordito in modo abbastanza casuale con un servizio fotografico per una newspaper di Firenze che analizzava i vari stili di abbigliamento e in quel periodo ero appassionata di dark-gothic, il fotografo era rimasto colpito dal mio modo di vestire, chiedendomi di posare. Il servizio era un editoriale di moda girato all’aperto per le strade di Firenze e mi sono sentita subito a mio agio davanti all’obiettivo.

Questo è stato l’inizio di un viaggio straordinario, che mi ha portato a diventare fotomodella professionista, con un susseguirsi di shooting e collaborazioni con fotografi come Alberto Buzzanca o Paolo Tallarigo, ad ottenere pubblicazioni su riviste come “Playboy” o cataloghi come “Lolita” o “Guru”.

biografia Martina Tosi

Mi piace lavorare con fotografi professionisti e non, sia esperti che ai primi scatti ed i generi che propongo spaziano dalla ritrattistica e fashion, arrivando al glamour e nudo.La vita di modella e la gestione dell’agenzia mi lasciano pochissimo spazio libero, imponendomi ritmi sempre frenetici, ma quando posso rientrare a casa mi piace rilassarmi, dedicandomi alla lettura, al cinema, alle lunghe passeggiate nel verde, alla cucina rigorosamente italiana, che ritengo unica al mondo, cose semplici che mi permettono di rimanere qualche ora in una dimensione di vita quotidiana e relax.Mi piace molto viaggiare, amo i paesaggi incontaminati e la natura lussureggiante; il continente africano con i suoi spazi e le sue prospettive è quello che ha lasciato il segno più profondo tra i vari viaggi che ho fatto e sicuramente ci ritornerò.

La fotografia mi ha permesso di viaggiare in tutto il mondo, incontrare e conoscere moltissime persone, diventare popolare sui social media; questo per me è qualcosa di unico e speciale; nel mio futuro vedo ancora tante esperienze, nuovi progetti da realizzare, luoghi da visitare e paesaggi suggestivi da ammirare: cosa potrei desiderare di più?

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sito web               www.martinatosi.com

Chi è Valeria Borghese?: età, cinema, vita privata, passioni e molto altro

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Che rapporto hai con la bellezza?

Bisogna dire che il “bello” è relativo, ogni persona ha una sua idea di bellezza. Certo la nostra società impone dei canoni di bellezza, e se sei fortunato a rispettarti in quei canoni, che sei avvantaggiato rispetto ad un altro, e questo vale in tutti gli ambienti… lavorativi o no. e Siamo una società molto superficiale e spesso non ci fermiamo a vedere la bellezza interiore delle persone, che a mio parere è fondamentale.

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Quant’è importante per te il successo?

Ti direi che è una domanda che mi viene posta spesso, è importante anche perché è un riconoscimento del tuo lavoro, e allo stesso tempo diventa uno stimolo per migliorare, avere successo non è soli questione di fortuna, come molti pensano… ma è il frutto del lavoro e di tanta disciplina.

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Che rapporto hai con la moda?

Seguo la moda, ma non mi considero una fashion victim, mi piace essere aggiornata sulle tendenze, però vesto solo quello che mi piace e mi fa sentire bene… a prescindere dalle mode. mi piace molto il detto di Coco Chanel “less is more” tanto è che certe volte dimentico i vestiti.

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Nelle conversazioni sei sempre diretta?

Si… e questo a volte non è molto apprezzato, però è questione di carattere, molti lo apprezzano… qualcuno no… alla fine è un problema suo.

Che ruolo ti piacerebbe recitare nel cinema?

L’approccio con il cinema l’ho avuto con piccoli ruoli. Certo mi piacerebbe far parte di un cast importante… di sicuro se ci fosse ancora la commedia all’italiana sarebbe stata ideale… oppure Tinto Brass o Almadovar…

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Da piccola come eri?

Da piccola ero tutt’altro che un angioletto… più un maschiaccio, ma nonostante in famiglia si impegnavano molto … poi crescendo è venuta fuori la mia femminilità.

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C’è un ideale di donna a cui vorresti somigliare?

Non ho un ideale di donna a cui vorrei somigliare, ne fisicamente, ma ne come personaggio, sto bene con me stessa e sono felice così.

Al via alla “Fase 2” per Monica Gabetta Tosetti: cambiamenti e come imparare a governarli

Tutto, prima di questo virus, andava a gonfie vele. Le sposine affollavano l’Atelier Tosetti Sposa, la sua BB Clinique era finalmente partita.

E’ la sua storia e quella di tutti noi. Quella di ogni lettore cui sono stati negati gli abbracci e il loro posto è stato preso dalla diffidenza. Tra le persone regna il distacco, la distanza.

Monica racconta: “Come fosse ieri ricordo il viaggio a Rulantica, il servizio fotografico con un paio di occhiali Gucci, un orologio di Chanel, un paio di Sandali Kori Sandals Italy.
Tutto perfetto, con la mia famiglia piena d’armonia. E poco meno di un mese fa apprendiamo che di casa d’un tratto non si può più uscire, uno dei miei figli è lontano, le Nazioni in Europa non sono più unite, la gente per strada ti schiva, la mascherina sul viso, le code per far la spesa, l’impossibilità di abbracciare..Sì perché io la gente non la salutavo con la mano..Io l’abbracciavo!”


Tutta la mia esistenza era una vita di abbracci, di sogni, di unioni e progetti per il futuro svaniti!


Aggiunge Monica Gabetta Tosetti “Come se tutto ciò non bastasse, oltre al Covid 19, giovedi scorso è arrivato anche l’haker: che in mezz’ora è riuscito a portarsi via le mie foto, i filmati, gli articoli..I miei frammenti di vita. La mia mente anche in quel momento è andata in tilt; non vi era nessuna certezza di salute mia e dei miei cari, nessun progetto attuabile nel breve medio termine.
Tachicardia, palpitazioni, un piccolo fremito ed ero già dentro il vortice dei tanto temuti attacchi di panico. Non avevano più senso gli appuntamenti virtuali con le spose, le visite on-line, le collaborazioni con i brand, gli studi di microbiologia che avevo intrapreso, le lezioni on-line di Danza Classica che avevo iniziato e la mia routine quotidiana per mantenermi in forma”.

Già dal week-end appena passato Monica sta lavorando al nuovo programma, che è triplice: per le clienti in generale, per le spose e per i “pazienti” della BB Clinique.

Nei prossimi giorni l’attenzione sarà tutta per le clienti dalle lezioni su come stare a casa ma mantenere uno stile, di come uscire da casa ben curate per esempio con mascherine “alla moda” e guanti fashion monouso. Non è tutto, è già in produzione anche una linea di occhiali protettivi che diventeranno un vero e proprio must!

In particolare per le spose, appena riaprirà l’Atelier sarà possibile acquistare copri-mascherine in pizzo mentre gli sposi troveranno una versione creata appositamente per loro in pura seta. Per spose e sposi, poi, i guanti monouso saranno in tinta con i copri-mascherine ed il metro di distanza diventerà un diversivo.

Infine, ai pazienti della BB Clinique Monica destinerà di frequente consigli su come rimanere in forma. Dieta, ginnastica, capsule dimagranti, creme, profumi (con basi disinfettanti) e tutte le tecniche per uscire da questo periodo grigio ancora più belle di prima. A breve potrete leggere anche delle 10 regole da seguire per sembrare più giovani di vent’anni subito!

I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’anno definita il “pezzo di tendenza”

I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’anno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic….sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno.

Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.

Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il  volto.

Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile.

Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre  diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021

Styling Indra Kaffamanaite

Press: Cristina Vannuzzi