Tag: mondiali

La Francia è campione del mondo, Croazia battuta in finale 4-2

A Mosca fuochi d’artificio. Bleus avanti con l’autogol di Mandzukic e ripresi da Perisic che poi però causa un rigore realizzato da Griezmann. Nella ripresa dilagano i transalpini con Pogba e Mbappé prima del regalo di Lloris a Mandzukic

I ragazzi si sono presi il Mondo. Vent’anni dopo, come i tre Moschettieri. Conquistata Mosca: meglio di Napoleone. Campioni del Mondo, come Zidane. Non è più solo, Zizou, nell’Olimpo del calcio francese: fate spazio a Griezmann, Pogba e Mbappé. La seconda coppa la portano loro, e potrebbe essere solo l’inizio. La Croazia non voleva saperne di limiti: raggiunge il suo, al Luzhniki, in una gara ricca di gol e di errori. Tuona a lungo, su Mosca: ma sui croati piovono reti, a inizio ripresa. Sono già sotto 2-1, Pogba e Mbappé, con due tiri da fuori, sentenziano il match. Parigi, Arco di Trionfo, festa.
DIDÌ — Deschamps al quarto gol rompe gli indugi ed esulta: è lui, il punto in comune fra le due edizioni dei Bleus campioni. Ha messo su una squadra a sua immagine e somiglianza: intelligente, attenta alla difesa, pronta a far scatenare il talento degli altri. Allora era quello di Zinedine, oggi di Kylian, Antoine e Paul. La Francia è più forte anche della papera di Lloris, la Croazia non supera le non-parate di Subasic, eroe nel torneo, poco convincente all’atto finale. Il Pallone d’oro di Modric probabilmente non arriverà mai , come quello di Iniesta e di Pirlo (anche se c’è quello del torneo, magra consolazione). Essere qui, a giocarsela, era già un’impresa, ma adesso quando ricapita, ai croati?
PRIME VOLTE —
È la finale delle prime volte: primo autogol, primo rigore con Var, niente prima volta croata. Ma nella partita del Luzhniki si rispettano anche le tradizioni di questo torneo russo: quindi c’è qualcuno che la mette nella sua porta (12° autogol) e c’è la Francia che passa grazie a un colpo di testa dopo un calcio piazzato di Griezmann. Sono passati 18 minuti di nervi tesi e poche offensive, quando Brozovic mette giù Grizou sulla trequarti: la punizione come al solito è battuta bene, Mandzukic stacca di testa ma la tocca solo, finendo col prolungarla, Subasic battuto. Altra tradizione rispettata: la Croazia è sotto. Non si scompone nemmeno stavolta, l’autogol del Mandzu fa saltare il tappo della partita, 10’ dopo c’è già il pareggio. Altra punizione, di Modric, Vrsaljko fa la sponda, Mandzukic e Lovren la toccano di testa, Vida appoggia dietro, Perisic si scatena. Gran tocco a liberarsi di destro, diagonale perfetto di sinistro: supergol e 1-1. Non è finita: c’è un altro piazzato decisivo: corner di Griezmann, Matuidi salta sul primo palo ma la manca, dietro di lui c’è Perisic, con il braccio un po’ largo: palla sulla mano. Tre minuti di Var e Pitana dopo aver visto le immagini indica il dischetto: Griezmann non cade nei giochini di Subasic e lo spiazza.
MAREA BLU — Si riparte con una occasione per Rebic, su uno dei pochi lampi di Rakitic. Kanté si sfianca su Modric (tanto da uscire), Mbappé va una prima volta in fuga, più veloce degli invasori coordinati (quattro) che interrompono il gioco all’8’. A Pogba piace come corre Kylian, e lo lancia al 15’: il 19enne abusa di Strinic e serve Griezmann: altro appoggio dietro, il destro di Pogba è ribattuto, il sinistro è chirurgico. Tre a uno, i croati barcollano, Subasic getta la spugna dopo altri 5’, quando il primo teenager a segnare in una finale dopo Pelé riceve da Hernandez e tira, nemmeno troppo angolato: gol. Lloris prova a risarcire Mandzukic, sfortunato sull’autogol, con un dribbling azzardato: cambia il punteggio, non la partita. Finisce 4-2. La Francia è campione: scatta l’abbraccio collettivo. I ragazzi si sono presi il Mondo: se lo terranno per almeno quattro anni.

Francia-Belgio 1-0: Umtiti eroe a sorpresa, Bleus in finale

Una rete nella ripresa del difensore permette ai transalpini di conquistare la terza finale della loro storia dopo quelle del 1998 e del 2006. Ora la vincente di Inghilterra-Croazia. Delusione per i diavoli rossi che si arrendono in semifinale come era accaduto a Messico ’86
SAN PIETROBURGO (Russia) – Vent’anni dopo il trionfo di Parigi contro il Brasile di Ronaldo nel mondiale di casa, la Francia può provare a cucire la seconda stella sulla maglia. A San Pietroburgo la formazione di Didier Deschamps batte 1-0, con gol di Umtiti, il Belgio e vola per la terza volta nella sua storia in finale dove sfiderà la vincente di Inghilterra-Croazia. Si infrange, invece, in semifinale come a Messico ’86 il sogno dei diavoli rossi di scrivere la storia calcistica del proprio paese. Si spengono così le promesse della “generazione d’oro”, da anni ormai nelle prime posizioni del ranking Fifa.

IL DERBY DI HENRY – E’ stata la sfida tra le due formazioni che più di tutte hanno confermato le attese. Da un lato la Francia solida di Deschamps capace di eliminare l’Argentina di Messi e l’Uruguay di Cavani e Suarez, dall’altro il Belgio spavaldo di Martinez, mattatore del Brasile nei quarti di finale. Era anche la sfida di Thierry Herny, cavaliere alla corte del Ct spagnolo dei belgi, alla sua Francia e al suo amico Deschamps. C’erano entrambi in quel lontano 1998, Titì all’epoca era la stelle emergente del calcio transalpino, Didier il capitano che si avviava verso la chiusura della propria carriera da giocatore. I due si sono abbracciati prima dell’inizio della gara e salutati alla fine del match. C’è da scommetterci che a quel punto Henry, amareggiato per la sconfitta, abbia chiesto a Deschamps di riportare in Patria il trofeo. Una magra consolazione per il guru dell’attacco belga, oggi rimasto a secco.

HONNEUR À LA FRANCE – Onore alla Francia, quindi, la formazione più giovane di questo Mondiale con i suoi 26 anni e 10 giorni (7 in meno dell’Inghilterra di Southgate) che ha dimostrato solidità, equilibrio e forza mentale quando nei momenti di maggiore difficoltà (vedi oggi nel primo tempo, o con l’Argentina dopo l’1-2 di Mercado, ndr) ha saputo reagire senza disunirsi. Onore a Deschamps che ha proseguito diritto per la sua strada dopo le solite polemiche innescate dalla stampa transalpina sulle convocazioni pre-mondiali. L’ex allenatore della Juventus ha saputo far muro attorno alla squadra ottenendo il massimo da tutti i suoi giocatori. Anche il gol su calcio piazzato non è stato un caso, visto il grande lavoro maniacale fatto in questo senso dal ct francese.

PRIMO TEMPO A RETI INVIOLATE – Ma veniamo al match. Avvio imponente dei diavoli rossi che impensieriscono immediatamente la retroguardia francese con le accelerazioni di Hazard e De Bruyne e con i continui inserimenti in area di Fellaini. Al quarto d’ora Hazard prova il sinistro in area, ma il suo diagonale termina sul fondo. Il numero 10 del Chelsea ci riprova qualche minuto più tardi, ma il suo destro a giro destinato in porta viene prontamente deviato in angolo dalla testa di Varane. Sul corner seguente Lloris deve superarsi per respingere il tiro di Anderweireld. E’ la sveglia per la Francia che lentamente inizia a guadagnare metri e a toccare più spesso la palla. Griezmann da una parte e Mbappè dall’altra si trasformano in vere e proprie spine nel fianco per la difesa belga. Proprio la punta del Psg trova il corridoio giusto in area per l’inserimento di Pavard che a tu per tu con Courtois si vede deviare in angolo dal portiere (col piede destro) il pallone dell’1-0.

UMTITI FA FELICE LA FRANCIA – Nella ripresa il Belgio prova subito a riprendere in mano il pallino del gioco cercando di schiacciare la Francia nella propria metà campo, ma i buoni propositi dei diavoli rossi svaniscono all’11’ quando, da un calcio d’angolo guadagnato da Giroud (conclusione deviata in angolo da Kompany), Umtiti di testa anticipa Fellaini e infila Courtois. Ci mette un po’ la squadra di Martinez a reagire. Mbappè è indiavolato e semina il panico nella difesa belga ancora stordita dalla rete subita. Così il Ct tira fuori un impalpabile Dembelè e manda in campo Mertens. Hernandez fatica a prendere le misure al giocatore del Napoli e dalla fascia destra arrivano le prime preoccupazioni per Lloris. Al 67′ proprio su un cross (l’ennesimo!) del “partenopeo”, Fellaini di testa anticipa Varane e va vicino al pareggio. Il Belgio ci prova anche da fuori con Witsel, ma Lloris è bravo a respingere con i pugni. Al 90′ l’uruguaiano Cunha assegna 6′ di recupero. 6′ in cui la selezione belga, riversata tutta nella metà campo avversaria, rischia più volte di subire il secondo gol: Courtois tiene a galla i suoi prima con una parata facile su Griezmann, poi con un meraviglioso intervento su Tolisso. E’ l’ultima emozione di un match ricco di significati.

FRANCIA-BELGIO 1-0 (0-0)
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté; Mbappé, Griezmann, Matuidi (86′ Tolisso); Giroud (85′ Nzonzi). Ct: Deschamps
BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Dembélé (59′ Mertens), Fellaini (79′ Carrasco), Witsel, Chadli (90′ Batshuayi); De Bruyne, Lukaku, E. Hazard. Ct: Martinez
MARCATORI: 51′ Umtiti (F)
ARBITRO: Cunha (Uruguay)
NOTE – Recuperi: 1′,6′. Ammoniti: 63′ Hazard (B), 71′ Alderweireld (B), 87′ Kanté (F), 90′ Mbappé (F), 90′ Vertonghen (B).

Mondiali 2018, Russia-Arabia Saudita: le probabili formazioni

MOSCA (RUSSIA) – Il grande giorno è arrivato. Alle 17 si inaugurerà il Mondiale con l’unica sfida in programma per il giorno di apertura (14 giugno n.d.r.). I padroni di casa della Russia ospiteranno l’Arabia Saudita: sfida non molto complicata per i ragazzi di Cercesov, visto che gli africani non sembrano in grado di creare grandi pericoli ad Akinfeev e compagni.

Mondiali Russia 2018
Fonte foto: pexels.com/photo/close-up-code-coding-computer-239898/ e fifa.com/worldcup/ (elaborazione)

Mondiali 2018, le probabili formazioni di Russia-Arabia Saudita

Tutto confermato tra i padroni di casa che si dovrebbero schierare con il consueto 4-1-4-1. Davanti ad Akinfeev giocheranno FernandesGranatIgnashevich e KudryashovZobnin sarà il mediano davanti alla difesa. Smolov agirà come unica punta con SamedovGolovinKuzyaev e Zhirkov che giocheranno alle sue spalle.

L’Arabia Saudita dovrebbe affidare all’ormai collaudato 4-2-3-1. In attacco Pizzi si affiderà all’esperienza e ai gol di Muwallad. Dietro l’unica punga agiranno DawsariJassam e Shehri.

Russia (4-1-4-1): Akinfeev; Fernandes, Granat, Ignashevich, Kudryashov; Zobnin; Samedov, Golovin, Kuzyaev, Zhirkov; Smolov. All. Cercesev

Arabia Saudita (4-2-3-1): Al Mayoof; Al-Buryak, Hawsawi M., Hawaswi O., Shahrani; Fraj, Ateef; Dawsari, Jassam, Shehri; Muwallad. All. Pizzi

Arbitro: Nestor Pintana (Argentina)

Il fischio d’inizio del match è fissato per le ore 17 italiane allo stadio Luzhniki di Mosca. La sfida sarà visibile in chiaro su Canale 5 e in streaming su Premium Play.

Di seguito il video con il trailer di Russia-Arabia Saudita

fonte foto copertina https://www.facebook.com/RussiaDiversa/

Ricevi le ultime notizie in Real Time, lascia la tua email qui sotto:

ultimo aggiornamento: 14-06-2018

Francesco Spagnolo