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Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Da stamani nevica anche a Torino: pronti più di mille spalatori. Chiusa l’autostrada Torino-Savona dopo tamponamenti per la pioggia ghiacciata. Sulla Torino-Aosta bloccati rimandati indietro i tir diretti verso il tunnel del Monte Bianco. Scuole chiuse in parte dell’Alessandrino

Sta imbiancando Torino la perturbazione che nel fine settimana ha portato abbondanti nevicate sulle montagne piemontesi. Da poco prima delle otto, nevica anche sul capoluogo piemontese, dove è scattata la macchina anti-neve dell’amministrazione comunale. Sospeso il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 3 e 4 che erano state fermate per le elevate concentrazioni di Pm10 nell aria. Pronti più di mille spalatori dell’Amiat per fronteggiare una precipitazione che se le previsioni saranno rispettare dovrebbero portare tra i 5 e 7 centimetri in città e fino a 30 in collina. Nel tardo pomeriggio però la pioggia dovrebbe sostituire la neve, riducendo i disagi.

Disagi che invece gia si registrano nel resto del Piemonte e che colpiscono in particolare chi ha scelto il treno come mezzo di trasporto. Quattro treni sono stati cancellati sulla linea Ivrea – Aosta (3 in direzione Ivrea e uno in direzione Aosta).  Sulla Torino Bardonecchia, a causa dell’accumulo di neve sui binari, sei treni regionali finora hanno fatto capolinea a Bussoleno e sono stati sostituiti da bus tra Bardonecchia e Bussoleno.

Ghiaccio, invece, sulle linee Genova-Acqui Terme e Genova-Busalla-Arquata, che rimangono sospese al traffico ferroviario con una previsione di riapertura alle 10. “Il provvedimento – spiegano da Trenitalia –  si è reso necessario per il perdurare delle avverse condizioni meteo e la conseguente formazione di ghiaccio sulla linea di alimentazione elettrica dei treni”. I treni cancellati saranno otto sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme e tredici sulla Genova-Busalla-Arquata Scrivia e ritorno.Per ora pochi servizi sostitutivi con bus navetta, a causa, dice Trenitalia, di “indisponibilità da parte delle ditte fornitrici”.

Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Pendolari in attesa nel Torinese a causa del blocco dei treni

Molti ritardi stamattina anche sul nodo di Torino, dove però non è stata la neve a creare disagi bensì un treno partito alle 8.16 da Torino Stura e diretto ad Asti, che si è rotto prima della stazione Lingotto. Ci è voluta un’ora per trascinare il convoglio all’interno della stazione ma lo stop ha creato ritardi a catena sulla linea per Asti e sulle altre che attraversano il passante di Torino.

Ma la situazione si fa critica anche sulle autostrade, in particolare nel Piemonte Sud. Complice il gelicidio, ovvero la pioggia che gela appena caduta sull’asfalto, è avvenuto un maxitamponamento sulla A6 Torino-Savona, nel tratto tra Mondovì e Ceva. L’autostrada è stata chiusa al transito in entrambi i sensi. Non va meglio anche sulle statali: i due valichi internazionali del Tenda e della Maddalena sono tuttora chiusi al transito. Quindi per raggiungere la Francia dal Cuneese le vie più veloci restano il Frejus o Ventimiglia.ù

Problemi anche sull’autostrada A5 Torino-Aosta, in particolare al traforo del Monte Bianco: dalle 6 di questa mattina I mezzi pesanti vengono bloccati a Ivrea e a Santhià e rimandati indietro verso Torino, oppure dirottati sull’A4 Torino-Milano e fatti proseguire verso il capoluogo piemontese, dove l’alternativa è l’attesa all’autoporto di Pescarito di un miglioramento delle condizioni meteo oppure il percorso alternativo verso il traforo del Fréjus.

Piemonte, la neve manda in tilt le ferrovie: molti treni cancellati, pendolari bloccati per mancanza di bus navetta

Il blocco sulla Torino-Aosta dei tir diretti verso il tunnel del Monte Bianco

Scuole chiuse in alcuni comuni della Val Borbera, in provincia di Alessandria, per i problemi legati alla pioggia gelata. Tra gli istituti interessati quelli di Borghetto, Vignole, Arquata e Grondona; nella zona del Gaviese, su 13 plessi gestiti dal Comune capofila, niente lezioni a Voltaggio (Infanzia) e Tassarolo (Primaria). Scuole regolarmente aperte a Serravalle Scrivia, dove la polizia municipale, però, segnala disagi sulle strade: “La situazione è critica verso Vignole e Gavi, soprattutto dopo la galleria della Crenna – spiega l’equipaggio rientrato da un sopralluogo – Una leggera patina si è formata anche nella zona dell’outlet di Serravalle, dove comunque non ci sono particolari problemi”.

Spiega Valentina Acordon, meteorologa: “Oggi si imbiancherà anche buona parte della pianura, compresa Torino, ma con una varietà di fenomeni che rende difficile la previsione e che ci farà ricordare per un pezzo questo peggioramento. Sabato l’aria gelida dall’Artico ha fatto precipitare le temperature e ieri un’intensa perturbazione da ovest ha scaricato nevicate copiose sulle alte vallate del Piemonte occidentale: in serata si contavano già più di 40 cm a Bardonecchia, con temperature tra i -5 e i -7 °C, ma la nevicata è stata ancora più intensa in Valle d’Aosta con più di 30 cm nel capoluogo e oggi

nevicherà ancora abbondantemente anche se con temperature decisamente più elevate in quota. Al momento non si prevedono altre grandi nevicate, ma fino a metà mese ci sarà occasione per nuove, deboli perturbazioni. Queste dovrebbero giungere da ovest, saltando quindi la pianura piemontese, ma potrebbero lasciare ancora un po’ di neve sulle Alpi, soprattutto sui settori di confine, mentre poi il sole potrebbe accompagnarci quasi fino a Natale”.

Arriva un’abbondante nevicata, pulirà il Piemonte dai veleni nell’aria

Ma già il vento oggi avrà un effetto di pulizia dallo smog

L’unica certezza è che lo smog ha le ore contate. Se non sarà il vento oggi, pioggia e neve tra domani e lunedì spazzeranno sicuramente via polveri e inquinanti, così come le belle nevicate attese in montagna oltre i 1500-1800 metri, abbondanti tra Monviso, alta Valsusa e zona del Bianco, faranno contenti gli appassionati di sci. Rimane però ancora un alone di mistero su cosa succederà a bassa quota, su quanto riuscirà a nevicare o se i fiocchi lasceranno spazio a pioggia o gelicidio.

La perturbazione in arrivo porta infatti con sé correnti miti e umide da sud che troveranno ad attenderle uno strato di aria gelida. In teoria sono le condizioni da manuale per avere nevicate fino in pianura, ma questa volta l’aumento della temperatura in quota sarà repentino e potrà giocare qualche sorpresa. Al momento l’evoluzione più probabile vede la nevicata iniziare debole già domattina sulle zone di confine con la Francia e intensificarsi dal pomeriggio su tutte le Alpi occidentali.

La cappa di smog sopra Torino vista dalla bassa Valle di Susa

In pianura i primi fiocchi arriveranno nella notte e la neve dovrebbe reggere fino al mattino di lunedì, anche a Torino. Lunedì in giornata troveremo la pioggia sulle pianure orientali, ancora neve fino a quote collinari più a ovest, ma con limite delle nevicate in aumento sulle Alpi fino a 1500 metri, addirittura 2000 sulle zone al confine con la Liguria, dove  nei fondovalle c’è il rischio di gelicidio (pioggia che congela). La previsione è quindi complessa, meglio seguire gli aggiornamenti meteo oggi e domani.