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Lux Restaurant & Lounge: alla scoperta dell’approdo ideale per gli amanti dei grandi classici della cucina di pesce italiana tradizionale

Il mare italiano a tavola: ci troviamo al ristorante Lux Restaurant & Lounge l’approdo ideale per gli amanti dei grandi classici della cucina di pesce italiana tradizionale, preparati con materia prima di eccellente qualità. Ai tavoli del Lux non mancano i piatti che piacciono ai bambini e delle invitanti proposte di carne, da consumare in un ambiente “family friendly” ma che non rinuncia al glamour degli arredi della sua grande sala interna o allo sciabordio dell’acqua contro la banchina che ospita un delizioso dehor fronte mare. Nel bel ristoro di Ostia, l’ospitalità è squisitamente allegra e cordiale: dall’invitante menu all’inappuntabile servizio in sala, ogni aspetto al Lux è frutto del lavoro di una squadra che ha saputo fare dell’unità la sua carta vincente. Il progetto di ristorazione vanta il savoir faire di Silvia Leone, responsabile del locale e del rooftop ExtraLux, e il raffinato pragmatismo di Anna De Fazio, che cura il settore eventi. Due donne vulcaniche e appassionate che per il 2022 annunciano interessanti novità, tra menu da imbarco, brunch e merende, oltre a una nuova stagione di promesse d’amore scambiate davanti al mare!

Lux Restaurant & Lounge

Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – 00121 Ostia (Roma)

Aperto tutti i giorni eccetto il lunedì

Sito: www.luxexperience.it – Email: info@luxexperience.it – tel.: +39 06 5674184

Immaginate un placido approdo pronto ad accogliere gli ospiti in un confortevole ristoro gastronomico dal sapore di mare, dove è possibile assaporare i piatti di pesce della tradizione italiana, tipici delle osterie isolane o delle raffinate locande delle più acclamate riviere. Il Lux Restaurant & Lounge (insegna di proprietà dell’imprenditore Alessandro Fraschetti) è un fortunato angolo dove il Lungomare Duca degli Abruzzi diventa una banchina impreziosita dalle imbarcazioni ormeggiate nel porto di Roma, al civico 84. Questo spazio enogastronomico solare e accogliente, mantiene l’interpretazione classica del miglior pescato locale, a partire dal prodotto di scoglio che viene servito come zuppa, al forno, in crosta, al guazzetto o alla piastra: alla base c’è sempre l’eccellenza della materia prima.

La linea di cucina omaggia le ricette dello Stivale con una pennellata di stile che dona loro una personalità interessante e mai banale. Lo spirito energico di una squadra gentile e tutta orgogliosamente di Ostia, fa sentire i clienti accolti con calore, proponendo un servizio fresco, senza formalità: il Lux e l’ExtraLux, la terrazza panoramica sul mare con animazione musicale situata al primo livello dello stabile, sono infatti il luogo di incontro ideale del litorale, soprattutto lidense. La nostra scelta gastronomica, e più in generale tutto il progetto, è la risposta al territorio più limitrofo, che ci chiede una cucina tradizionale ma con prodotti di qualità”, spiega la responsabile Silvia Leone. Al locale arrivano anche i “vacanzieri del sole”, cioè coloro che usciti per una passeggiata o appena rientrati da una gita in barca, sono pronti a gustare una piacevole giornata sul mare splendente. Qui giungono anche gli armatori da ogni angolo del Mediterraneo, affamati di veri piatti italiani, insieme a volti noti del mondo della politica e dello spettacolo. Citando Pier Paolo Pasolini che diceva: “Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?”, il Lux sa suscitare vero sentimento.

Il ristorante propone, inoltre, merende in banchina, brunch conviviali, aperitivi in terrazza e Lux Baby Lunch (per far amare il pesce ai piccoli ospiti), fino alla romantica “Lux wedding experience” con lo scambio degli anelli di fronte al mare o in mare aperto, in catamarano.

Infine, per una pausa golosa a base di pesce da consumare tra le onde, presto verranno proposte box degustazione a portar via.

LA CUCINA DEL LUX RESTAURANT & LOUNGE

I piatti di pesce di tradizione italiana rappresentano il cuore della proposta del ristorante e vantano una materia prima selezionata, proveniente dalle filiere locali, corte e certe. La fornitura arriva soprattutto dal litorale laziale (per le telline, gli scampi, i gamberi, i molluschi, il pesce azzurro e quello di fondale), soprattutto dalle aste di Fiumicino, Anzio e Terracina mentre alcuni prodotti, come il gambero rosso imperiale, provengono dalla Sicilia.

Racconta Anna De Fazio: “Quando dici Ostia, pensi agli Spaghetti con le telline, e al Lux non mancano di certo. Questo prodotto di mare, infatti, è protagonista, da sempre, della seguitissima sagra di Ostia, in programma gli ultimi giorni di agosto. Si tratta di una manifestazione di successo e come Lux la sosteniamo con grande partecipazione. La Frittura di calamari è un altro “must” del menu: amatissima anche dai bambini, è pensata per accontentare il palato dei più piccoli, ai quali proviamo a insegnare ad apprezzare il pesce e per i quali abbiamo ideato il Lux Baby Lunch (che include piccole ghiottonerie come le Polpette di pesce, la Sogliola alla mugnaia e le Crocchette di merluzzo impanate)”.

A noi piace che la gente, venuta per un ottimo pasto, esca contenta”, racconta all’unisono la brigata di cucina, che crea un menu capace di abbracciare tutti i gusti. Ne fanno parte il “Faraone lidense”, alias chef Karim El Ghandor, nato ad Alessandria d’Egitto ma romano di Ostia già dal primo anno di vita, e i suoi due compagni di squadra, lidensi anch’essi: sono Simone Mustazzolu (detto “Picasso” per la sua pennellata estrosa nel piatto e per l’outfit coloratissimo ed eccentrico, coppola compresa, che indossa ai fornelli) e Danilo Rosu, soprannominato il “Professore”, per l’atteggiamento carismatico, meticoloso, enigmatico e per il tono da intellettuale che gli conferiscono gli occhiali che indossa. Brillante in ogni comparto, quando si tratta di dolci Danilo dà il meglio di sé. Del resto, già all’età di 15 anni si divertiva a sperimentare golosità mescolando ingredienti e tecniche.

Per chi ha voglia di uscire dal concetto di cucina tradizionale, al Lux non mancano i piatti classici con un tocco moderno, anche nel nuovo menu estivo. Stavolta abbiamo voluto giocare più su prodotti freschi di stagione, come la frutta, da abbinare al pesce, soprattutto negli antipasti e nei crudi – spiega chef Karim – Ad esempio, abbiamo proposto un Tris di tartare: quella di tonno è con l’avocado e un sorbetto di frutta esotica al passion fruit e menta; la Tartare di ricciola gioca con i colori rosso e giallo (più dolce) dei datterini concassé, ed è realizzata con una mirepoix di zucchine profumata da una chiffonade di basilico; l’ultima è il millefoglie di gambero rosso e di guttiau, burrata e julienne di zucchine marinate”. Nella parte cotta, la new entry degli antipasti è un Baccalà mantecato che viene servito a temperatura ambiente, accompagnato da pomodoro confit, vele di guttiau, cipolla agrodolce e polvere di peperone crusco.

Tra i primi nuovi arrivano il Mezzo pacchero con pescato locale, dove la pasta è mantecata con pesce bianco freschissimi che varia per lo più tra marmora e sarago, abbinato al datterino giallo, al basilico e alla rughetta fritta e la Linguina del pastificio Masciarelli cotta nella bisque di gambero rosso e impiattata con il suo crudo aromatizzato alla vaniglia, con l’aggiunta di una scorzetta di lime. Tra i secondi, la Tagliata di tonno è l’omaggio dello chef alla Sicilia, dove va spesso in vacanza insieme a sua moglie, originaria dell’isola. Ad accompagnare il tonno c’è, infatti, la caponata è la salsa tartara fatta in casa. Non manca nel nuovo menu il Filetto di ricciola. Racconta lo chef: “La ricciola è un pesce nobile e saporito, non ha bisogno di una cottura molto prolungata altrimenti andremo ad alterare la sua morbidezza. In questo piatto si gioca con le differenti consistenze della melanzana. La base della crema di melanzane bruciate ricorda il Baba Ganoush; la buccia infarinata e fritta è condita alla scapece, mentre una fetta spessa di melanzana cotta a bassa temperatura e condita con l’olio al trombolotto è la nostra base per la ricciola”. Novità dell’estate del Lux, fresche e leggere, sono le Insalate gourmet, come il Carpaccio di finocchi, arance a vivo, olive disidratate, tonno scottato, gel di lime e origano; oppure la Tagliata di pollo (cbt), insalata orientale, scaglie di grana, guanciale croccante, crostini di pane e salsa Caesar. Il pane al Lux è fatto in casa ed è servito in un cestino composto da focaccia semplice e da pane ai cereali e integrale. I nuovi dolci, infine, vanno da una Paris-brest (un fragrante bignè con crema che porta il nome della storica corsa ciclistica francese) che lascia la nocciola del precedente menu per il pistacchio, una nuova veste per un dolce che fin dal primo giorno ha riscosso molto successo. Golosa e invitante è poi la Cheesecake scomposta, con ricotta montata, un cioccolato al biscotto fatto in casa, le fragole fresche e una coulisse e granella di pistacchio di Bronte. Restano il Tiramisù, il Sorbetto del giorno e il Gelato artigianale (anche a base acqua per chi ha intolleranze). Non tradiscono le “bandiere” della tradizione del menu, rappresentate anche per l’estate da quei piatti che per tutti gli italiani vogliono dire “mare”. Ecco, quindi, il Crudo Lux, il Sauté di cozze e l’Insalata di mare, lo Spaghettone acqua e farina alle vongole veraci e lo Gnocchetto (e non più il Risotto) alla crema di scampi, per poi proseguire con la Frittura di calamari e gamberi, l’Astice alla Catalana e la Frittura di Paranza

Per gli ospiti che non gradiscono il pesce, la cucina propone il Tagliere artigianale di salumi e formaggi con prosciutto, salame, lonza, mortadella, caciotte e bruschetta con lardo (ideale anche per l’aperitivo), i primi piatti della tradizione romana, dall’Amatriciana, alla Carbonara e alla Cacio e pepe, fino alle Tagliate di manzo e ai Cube roll. L’attenzione è alta anche per chi mangia senza glutine e per i vegetariani per i quali lo chef ha elaborato, per esempio, la Carbonara vegetale

NOVITÀ SOTTO IL CIELO DEL LUX!

I piatti del Lux sono narrati ai clienti in modo allegro dal giovane personale di sala, che per il servizio veste in jeans, maglietta e sneakers, ed è coordinato dalla frizzante Ilaria Canaia. Complici la mise en place minimal ma raffinata del locale, con i runner al posto delle tovaglie, l’atmosfera del locale è fresca e accogliente, sempre vivace, anche durante l’aperitivo, dove si sorseggia vista mare uno dei cocktails della intrigante Drink list.

Chi preferisce il take away al pasto al tavolo, presto sarà proposto il menu da imbarco: èIl Mare a portar via”, una speciale degustazione tra le onde in perfetto stile Lux, con crudi, primi espressi cucinati dallo chef a bordo e bollicine che si sciabolano lontano dalla costa. La stessa formula per l’aperitivo prevederà, inoltre, una box con una croccante e leggerissima tempura di pesce, carpacci e una eccellente selezione di ostriche e caviale.

GLI EVENTI: LA “LUX WEDDING EXPERIENCE” & MORE

Nel 2022 si rinnova l’appeal glamour del Lux e dell’ExtraLux come iconici scenari per cerimonie d’effetto, organizzati con il supporto di Anna De Fazio, che vanta una lunga esperienza internazionale.

Scegliere la “Lux Wedding Experience” vuol dire giurarsi amore eterno guardando il mare: l’altare è allestito sulla banchina e la navata è uno scenografico sentiero di petali di rose vere, annunciato da un romantico arco floreale. Il Lux diventa poi la cornice ideale per la cena, per poi continuare con i festeggiamenti con dj set o musica dal vivo al primo livello nella Terrazza ExtraLux che ha preso il via durante la stagione estiva. Una location che offre serate con accompagnamento musicale, anche con dj set e dove è possibile degustare dei piatti di pesce con formule e portate più light.

Il Lux sale, inoltre, a bordo di un catamarano, per una cerimonia e un aperitivo tra le onde. 

Spazio, infine, alle Cerimonie istituzionali, perché all’approdo Lux si parlano tutte le lingue del mondo ed è benvenuta ogni delegazione e tradizione, con la possibilità di menu ad hoc e un’attenzione particolare per il cerimoniale.

Ostia, “un’estate senza testate”: polemiche per lo spot del Municipio. Di Pillo: “Volevamo sdrammatizzare”. Raggi: “Non mi piace”

La scelta della minisindaca per pubblicizzare il proprio cartellone di iniziative agostane scatena accese reazioni. La sindaca: “No a strumentalizzazioni”. Piervincenzi: “La città non merita questo”


Nelle intenzioni, si spera, avrebbe voluto essere l’arma ironica contro la mafia del litorale. L’effetto harakiri sta tutto nella realizzazione. Il decimo municipio della Capitale sceglie un accostamento pericoloso per pubblicizzare il proprio cartellone di iniziative agostane all’insegna di uno slogan discutibile: “Un’estate senza testate”.

Il riferimento è alla testata inflitta dal boss mafioso Roberto Spada al giornalista Daniele Piervincenzi. Il risultato del duetto radiofonico che è la sceneggiatura dello spot trasmesso dal circuito RomaRadio anche in metro, è quello di ridurre a macchietta un episodio che ha fatto il giro del mondo, contribuendo ad accendere i riflettori sul condizionamento mafioso della costa. Nello spot, un attore si prepara a declinare l’elenco di iniziative culturali e ricreative dell’estate di Ostia.

Recita male e il partner lo rimbrotta, minacciando una “capocciata”, l’altro si affretta ad avvertire sulla necessità di chiarire. E siamo già oltre il buon gusto. Ma poi arriva lo slogan scandito e l’effetto gaffe si percepisce per intero. La capocciata diventa una specie di “colpo di sole”, minimizzata nelle premesse e negli effetti. E quello slogan diventa un modo rassicurante per lasciare intendere che a Ostia non ci si prende a capocciate tutti i giorni. Il che è vero, ma detto in questo modo, è una implicita ammissione della pervasività del clima di violenza con una criminalizzazione indiscriminata della città.

Lo spot ha già suscitato le ire della consigliera di Forza Italia Maria Cristina Masi che ha annunciato una interrogazione a Giuliana Di Pillo, presidente del Municipio di Ostia. Ma l’indignazione, c’è da giurarci, è destinata a crescere. L’arma dell’ironia, sapientemente dosata, ha effetti notevoli anche nel contrasto alle mafie, ma in questo caso, una pessima idea sembra aver rivelato, una pessima conoscenza di quel che è accaduto e accade nel proprio territorio.

Un modo per gettarla in caciara ricalcando in pieno l’accomodante lettura che proprio i boss di Ostia davano di quell’episodio di violenza, sostenendo di essere finiti nei guai per una “testata”. La realtà è che con quella testata volevano il silenzio su quel che avevano fatto e intendevano continuare a fare, impedendo ai giornalisti di raccontarlo.

“Volevamo sdrammatizzare”, ha replicato di fronte alla marea montante di polemiche la presidente del Municipio Giuliana Di Pillo, per la quale “il 99% di persone oneste” di Ostia “saprà comprendere la delicatezza e l’ironia di questo spot”. Nessun ripensamento, nessun dubbio.
Come del resto lo stesso attore Fabio Avaro, autore della campagna “approvata dal Municipio” e che rivendica “l’ironia del testo” e l’intento di “voler sdrammatizzare”.

Non così il Pd che chiede lo stop allo spot, così come Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune” e Forza Italia. I dem chiedono anche lumi sui costi dell’operazione. Di Pillo sostiene che abbia gravato sulle casse municipali solo per 700 euro.

Insorge anche la Federazione nazionale della Stampa, con il presidente Beppe Giulietti, e l’associazione “Noi” di cui è presidente onoraria la giornalista Federica Angeli. “Utilizzare la violenza del clan Spada per pubblicizzare il litorale romano, a danno di tutti quei cittadini che costantemente si battono sul territorio per la legalità, danneggia l’intero Municipio”, sottolinea il presidente di “Noi”, Massimiliano Vender.

E in serata interviene anche la sindaca di Roma. “Ostia è un luogo bellissimo ma lo spot ‘Un’estate senza testate non mi è piaciuto. – osserva Virginia Raggi –  Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste. Allo stesso tempo, non sono accettabili le strumentalizzazioni da parte di chi per una vita non ha fatto nulla contro la malavita e ha lasciato che le famiglie criminali prosperassero in quel territorio”. “Noi ad Ostia non abbiamo mai abbassato lo sguardo davanti ai mafiosi e non lo faremo mai”.

“Ostia è un posto bellissimo, ci lavorano tante persone per bene, tanti operatori turistici molto bravi che ho avuto modo di conoscere personalmente, non credo che meritino uno spot così. Credo che Ostia e i suoi cittadini non meritino di essere rappresentati da un episodio mafioso”. Commenta infine il destinatario della ‘testata’ di Spada, il giornalista Daniele Piervincenzi.

Roma, sassi contro quattro bus a Ostia Antica

Un gruppo di giovani ha colpito i mezzi nel tragitto dal deposito al capolinea di Lido Centro


Ancora lancio di sassi contro mezzi Atac. “Vittime” dell’ultimo episodio sono quattro autobus della rimessa di Acilia – tra Serie Roma e Citaro – che tra le 4.30 e le 5.15 di sabato sono stati presi di mira da un gruppo di ragazzi. A darne notizia è Micaela Quintavalle, la sindacalista di CambiaMenti M410 a rischio licenziamento. I giovani, come hanno raccontato i conducenti ai carabinieri, hanno colpito i mezzi all’altezza di Ostia Antica, quando i conducenti stavano portando le vetture dal deposito al capolinea di Lido Centro per cominciare poi il loro turno, a seconda della linea assegnatagli.

Intervenuti i carabinieri, tutti gli autisti stanno bene e nonostante lo spavento shanno continuato il loro turno di servizio. Infranti i vetri delle vetture, come hanno potuto constatare anche i carabinieri, intervenuti sul posto. Da Torrevecchia a Tor Bella Monaca, fino a Tor Tre Teste, a Ponte Mammolo e alla Magliana non sono mancati episodi simili anche nel resto della città. Anche a Ostia stessa.

Roma, aggressione troupe tv Rai a Ostia: sei anni a Roberto Spada. “Metodo mafioso”

Roma, aggressione troupe tv Rai a Ostia: sei anni a Roberto Spada. "Metodo mafioso"

Un immagine del video dell’aggressione (ansa)

L’accusa è di lesioni personali e violenza privata. Il pm aveva chiesto 8 anni e nove mesi di carcere. Fnsi: “Grazie a giornalisti che denunciano”


Roberto Spada è stato condannato a sei anni di carcere. I giudici della IX sezione penale hanno riconosciuto l’aggravante mafiosa. Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto 8 anni e 9 mesi  per l’aggressione al giornalista della trasmissione Rai  “Nemo – Nessuno escluso” Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre. Spada, arrestato due giorni dopo l’aggressione alla troupe tv e detenuto nel carcere di Tolmezzo (Udine) nella sezione di alta sicurezza, è accusato insieme con Rubèn Nelson Alvarez Del Puerto, che si trova in carcere a Nuoro, di lesioni personali e violenza privata aggravate dal metodo mafioso.

Sei anni a Spada per aggressione cronista, Angeli: “Sentenza spartiacque tra silenzio e verità mafiosa”

 La sentenza della nona sezione del tribunale di Roma ha disposto anche la misura della libertà vigilata per un anno al termine della pena per Spada e  Del Puerto. Stabiliti anche risarcimenti in favore di Piervincenzi, Anselmi e delle altre parti civili, tra cui la Regione Lazio, il Campidoglio, l’Fnsi e l’Ordine dei Giornalisti.
Piervincenzi e Anselmi si erano recati di fonte ad una palestra gestita dagli Spada ad Ostia per domandare a Roberto del suo eventuale sostegno a CasaPound nelle elezioni per il Municipio X di Roma.

La condanna in primo grado a 6 anni di reclusione inflitta a Roberto Spada e Ruben Nelson Alvarez del Puerto, ritenuti colpevoli dell’aggressione al giornalista di ‘Nemo’ Daniele Piervincenzi e al cameraman Edoardo Anselmi, è la conferma che sul litorale romano la mafia esiste, come avevano già denunciato anche altri cronisti come Federica Angeli”.

Commentano in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. “Ringraziamo Piervincenzi e Alselmi – proseguono – e con loro tutti i cronisti dalla “schiena dritta” che con il loro lavoro contribuiscono a illuminare quelle periferie dove la criminalità tenta di nascondere i propri traffici. La Federazione nazionale della Stampa italiana, che, grazie all’assistenza dell’avvocato Giulio Vasaturo, si è costituita parte civile insieme con l’Ordine dei giornalisti e con Libera, continuerà a schierarsi, dentro e fuori le aule di tribunale, al fianco dei giornalisti che indagano su mafie, corruzione e malaffare

Ostia, lavori alla ditta già indagata: primo atto della minisindaca Di Pillo

Affidato senza gara in somma urgenza il dragaggio del Canale dei Pescatori

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Di che cosa stiamo parlando
Ad Angelo Salzano, imprenditore arrestato nel 2013 nella maxi inchiesta che portò a galla la commistione nel X Municipio tra mafia e pubblica amministrazione, il 12 dicembre scorso la giunta grillina guidata dalla neo presidente Giuliana Di Pillo, ha affidato in somma urgenza lavori per il dragaggio del Canale dei Pescatori. Condannato in primo grado a 8 mesi per truffa e falso in atto pubblico oggi la Sama srl di Salzano percepisce ancora dal X Municipio soldi pubblici

Un appalto in somma urgenza e l’assegnazione dei lavori a un imprenditore, Angelo Salzano, condannato in primo grado per truffa e falso in atto pubblico in concorso con l’allora direttore dell’ufficio tecnico di Ostia Aldo Papalini. L’uomo a cui la giunta grillina il 12 dicembre scorso ha assegnato i lavori è lo stesso che finì nella maxi inchiesta che scoperchiò il malaffare di Ostia e la commistione tra pubblica amministrazione e mafia.

Così, in barba alla trasparenza, alla regola di ferro a 5Stelle delle gare pubbliche e del contrasto a imprenditori collusi col malaffare (così è per i giudici dell’ottava sezione penale), il primo provvedimento della giunta guidata da Giuliana Di Pillo è stato affidare lavori pubblici alla stessa ditta finita nella bufera giudiziaria che, in un colpo solo, portò in carcere per corruzione con l’aggravante del metodo mafioso, poi confermato in primo grado, Armando Spada, l’ex leader di CasaPound Ferdinando Colloca, il numero uno del municipio Aldo Papalini, l’ex maresciallo della Marina Cosimo Appeso e gli imprenditori Antonio Amore e Angelo Salzano (quest’ultimo fu l’unico a non avere contestato l’articolo 7).

Per capire ancora meglio: i lavori assegnati dalla Sama di Salzano in somma urgenza due settimane fa, sono gli stessi per cui nel dicembre del 2013 fu arrestato. Il dragaggio del canale dei Pescatori appunto, ieri come oggi. Gli interventi sono stati affidati un mese e mezzo alla ditta appaltatrice Zoldan che ha vinto un regolare bando di gara per la manutenzione triennale. Ma, il 12 dicembre la neoeletta grillina Di Pillo con una somma urgenza ha affiancato alla Zoldan, la Sama di Salzano. L’importo, come ha scoperto la capogruppo municipale di Fratelli d’Italia Monica Picca con un accesso agli atti, è minimo. Ma la sostanza è tutto.

Perché a chi professa di voler cambiare passo e assicura di chiudere le porte a dinamiche in odor di malaffare una scelta simile non si perdona. “Valutata l’urgenza dell’intervento per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità – si legge nel documento del Municipio X – si autorizza codesta impresa a intervenire nella giornata del 12 dicembre dalle 17.30 in poi e qualora se ne ravvisasse il bisogno nelle giornate successive, in concomitanza dell’impresa Zoldan”.

L’ordinanza del 2013 con cui Salzano finì alla sbarra racconta questo: l’imprenditore “con un falso atto” redatto insieme a Papalini “riceve l’appalto per il dragaggio della Foce del Canale dei Pescatori in cui si affermava, contrariamente al vero, “a seguito di un ribasso d’asta del 12.8″ quando invece i lavori erano già stati affidati direttamente senza svolgere alcuna gara” . E ancora, nel capo d’imputazione: “Con artifizi consistenti nel simulare l’inquinamento dei fondali della foce del Canale dei Pescatori, ponevano (Salzano e Papalini, ndr) in essere atti idonei a giustificare con le procedure di somma urgenza un appalto di rilevante importo al fine di procurarsi l’ingiusto profitto del pagamento di un’attività in realtà inesistente”.

Istantaneo,

una volta acquisite la carte, l’attacco di Picca, ex candidata a Ostia per il centrodestra: “In campagna elettorale i grillini hanno sbandierato che avrebbero fatto gare pubbliche, ma alla prima occasione hanno dimostrato incapacità e dilettantismo. Di Pillo, come Raggi, predica bene ma razzola male: la neo gestione grillina fa lavorare ditte in qualche modo collegate a scandali che hanno già distrutto il nostro territorio”.

Ostia, nuovo blitz nel feudo degli Spada: perquisizioni e controlli a tappeto

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L’operazione, a meno di 24 ore da quella di martedì, è scattata in piazza Gasparri e nelle vie limitrofe

Ancora un blitz della polizia e dei carabinieri nel “feudo” degli Spada: perquisizioni e controlli dall’alba a piazza Gasparri a Ostia. Nel mirino della squadra mobile e del nucleo investigativo dei carabinieri ci sono 30 persone, tra cui anche alcuni esponenti del clan.
Il blitz, a meno di 24 ore della vasta operazione di martedì in cui sono state verificate 353 persone, è scattato a piazza Gasparri e nelle vie limitrofe: perquisizioni e controlli a tappeto nelle abitazioni.

L’operazione rientra nel “piano Minniti” scattato martedì mattina: «Non possiamo consentire che il litorale della capitale possa essere condizionato dalle mafie» aveva commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti all’indomani dei cinque colpi di pistola esplosi contro la porta di Silvano Spada, cugino di Roberto, finito in carcere di massima sicurezza in Friuli perl’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e il suo operatore, che secondo i magistrati è avvenuta con metodo mafioso

Ostia, a fuoco nella notte il portone del circolo Pd

La foto twittata dal senatore democratico Esposito, commissario del partito sul litorale romano. Ieri la manifestazione organizzata dalla Fnsi. Solidarietà da Orlando e sindaca Raggi: “Atto vile contro il Pd”

ROMA – Il portone del circolo Pd di Ostia è andato a fuoco la notte scorsa. A darne notizia è il senatore democratico Stefano Esposito, commissario del partito sul litorale romano. “Ieri la bella manifestazione antimafia. Stanotte – ha scritto su Twitter Esposito – hanno dato fuoco al portone del circolo Pd di Ostia”. Sul rogo del portone di via Gesualdo 1, a Ostia Antica, scoppiato intorno alle 2.40 e spento dai vigili del fuoco, indaga la polizia. Sul posto non è stato trovato nessun contenitore di liquido infiammabile.

L’incendio arriva all’indomani della manifestazione in piazza Anco Marzio contro le mafie e per la libertà di stampa, indetta da Libera e Fnsi dopol’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi da parte di Roberto Spada all’indomani del primo turno delle elezioni municipali. Centinaia di persone hanno partecipato al presidio, a cui hanno aderito anche Cgil, Cisl e Uil, e che ha raccolto adesioni bipartisan dal centrodestra al centrosinistra al M5S. Al termine della manifestazione, però, era arrivata la denuncia della conduttrice della trasmissione di La7 L’Aria che Tira che aveva pubblicato su Twitter la foto di una gomma squarciata e spiegato: “Sono ad #Ostia con @GianmariaPica alla manifestazione organizzata da Libera FNSI e dall’Ordine dei Giornalisti. Ed ecco la sorpresa che abbiamo trovato tornando alla macchina della troupe…”.

Domenica a Ostia è in programma il ballottaggio per l’elezione del nuovo presidente del decimo Municipio. I cittadini del X municipio torneranno alle urne dopo il periodo di commissariamento per infiltrazioni mafiose. La sfida al ballottaggio è tra la candidata del Movimento 5 stelle, Giuliana Di Pillo, che al primo turno ha raccolto il 30,21% delle preferenze (19.777 Voti), e Monica Picca del centrodestra con il 26,68% (17.468 Voti).

Al circolo pd di Ostia ha manifestato vicinanza il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Solidarietà al Circolo del Pd di #Ostia per la vile intimidazione. Non dobbiamo abbassare la guardia. Contro le #mafie serve una battaglia unitaria”, ha twittato Orlando. Solidarietà anche dalla sindaca Virginia Raggi che ha twittato: “Tutti uniti nella condanna di un vile atto intimidatorio che non ci spaventa”. “Condanniamo questo grave atto così come abbiamo condannato i ripetuti episodi  dei roghi  dei cassonetti,  perché la solidarietà deve essere unanime quando si tratta di combattere i fenomeni di illegalità”, ha dichiarato la candidata alla presidenza del municipio X Giuliana Di Pillo “Si tratta, ha detto il segretario cittadino del Pd Andrea Casu, della “peggiore risposta possibile alla grande e bella manifestazione di ieri. Una ragione in più per tornare tutti a Ostia anche oggi al fianco delle democratiche e dei democratici del x municipio”. Appuntamento, dunque, “alle 18 davanti al circolo pd ad ostia antica”.

 

Ostia, dopo l’aggressione al cronista cittadini in piazza contro le mafie. Bucate le gomme a troupe di La7

l presidio in piazza Anco Marzio indetto da Libera e Fnsi dopo le botte al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi da parte di Roberto Spada. La conduttrice Myrta Merlino denuncia su Twitter: “Nostra auto danneggiata”

Manifestazione contro le mafie e la libertà di stampa in piazza Anco Marzio a Ostia, indetta da Libera e Fnsi dopo l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi da parte di Roberto Spada all’indomani del primo turno delle elezioni municipali. Centinaia di persone hanno partecipato al presidio, a cui hanno aderito anche Cgil, Cisl e Uil, e che ha raccolto adesioni bipartisan dal centrodestra al centrosinistra al M5S. Presenti anche numerosi giornalisti sotto scorta insieme con Daniele Piervincenzi, vittima dell’aggressione a Ostia. Ma al termine degli interventi dal palco su Twitter arriva la denuncia della conduttrice della trasmissione di La7 L’Aria che Tira che pubblica la foto di una gomma squarciata e spiega: “Sono ad #Ostia con @GianmariaPica alla manifestazione organizzata da Libera FNSI e dall’Ordine dei Giornalisti. Ed ecco la sorpresa che abbiamo trovato tornando alla macchina della troupe…”

“Dobbiamo fare in modo che possiamo tornare tutti a fare le domande senza essere aggrediti, a parlare di tutto. Credo che Ostia stasera stia mandando un segnale importante in questo senso e la ringrazio”, aveva detto nel suo intervento dal palco Piervincenzi.

“Né con la mafia né con i fascisti. Non siamo tutti uguali, c’è chi sta con la Costituzione e chi ne fa strage – ha detto il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti – Il primo saluto lo voglio fare non alle istituzioni ma ai cittadini e alle cittadine di Ostia, a tutte le associazioni che ogni giorno combattono per la legalità: qui non ci sono solo clan ma uomini e donne che ogni giorno portano avanti una battaglia per la legalità. Questa piazza deve avere una penna, la libertà di informazione è la Costituzione – ha aggiunto – ogni divisione rischia di aprire la strada ad avventure pericolose”.

Voto Ostia, Roberto Spada aggredisce inviato di Nemo

“Noi oggi parleremo di giornalisti minacciati – ha aggiunto – è fondamentale che non si spengano i riflettori, che sia accesa la scorta mediatica, che si parli non solo di corrotti ma anche di studenti e cittadini comuni, e vorrei ringraziare tutte le donne e gli uomini delle scorte che rischiano la vita tutti i giorni”. Il riferimento è alla collega di Repubblica Federica Angeli che vive sotto scorta proprio per il suo impegno professionale su Ostia.

Ostia, nel bar di Roberto Spada: “Dopo la testata, il reporter andava preso a calci”

“Qui ad Ostia c’è una presenza di forme di illegalità di corruzione, una presenza mafiosa e io mi stupisco, piuttosto, di chi si stupisce. Si tratta di una storia che arriva da lontano: i segnali c’erano tutti e ci sono vicende giudiziarie in corso per dimostrare tutto questo. Ma qui c’è anche una marea di gente che si è mossa e si mette in gioco per fare la propria parte. Bisogna distinguere e far emergere le cose positive senza sottrarci nella denuncia delle cose che non vanno”, ha detto Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

In piazza anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di ROma Virginia Raggi. “Oggi era importante essere qui. Era una giornata dovuta per far sentire la vicinanza di tutti a chi è stato offeso e perchè la libertà di stampa è fondamentale. Ora però è importante tornare a ostia anche nei prossimi giorni, nei prossimi mesi e nei prossimi anni affinchè questo territorio non si senta abbandonato”, ha detto Zingaretti. “È importante essere qui perché i riflettori non si devono mai spegnere”, ha ribadito anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Il X Municipio è un territorio sano e noi siamo qui a testimoniare la nostra presenza come istituzione – ha poi aggiunto – per garantire che la parte sana del decimo municipio, che c’è ed è la maggior parte, sia supportata dalle istituzioni e questo lo si fa perseguendo e applicando la legge con grande rigore”.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha inviato una lettera inviata al presidente dell’Fnsi sulla manifestazione alla quale, spiega, “per impegni precedentemente assunti non potrò partecipare. Voglio però che giunga fortemente a tutti voi il mio sostegno ideale all’iniziativa. Giornalisti, cittadini, istituzioni: occorre marciare insieme per difenderci da chi cerca di mettere a tacere la verità con la violenza, da chi vuole nascondere il malaffare con il sopruso”, ha scritto Grasso. Vicinanza ai manifestanti è arrivata anche  del ministro della Salute Beatrice Lorenzin:  “Sono vicina alla manifestazione che si sta tenendo in queste ore a ostia per ribadire il concetto di una necessità di avere una stampa libera, indipendente, autonoma e in grado di svolgere pienamente il proprio lavoro. È Anche l’occasione per tornare su quello che è accaduto (alla troupe televisiva della rai, ndr) e che ritengo veramente molto grave”, ha detto Lorenzin in un video pubblicato su Facebook.

Elezioni Ostia, Casapound decisiva per il ballottaggio. E già si proietta verso il Parlamento

Elezioni Ostia, Casapound decisiva per il ballottaggio. E già si proietta verso il Parlamento

La formazione di estrema destra alle elezioni nel X Municipio di Roma ha quadruplicato i voti rispetto alle comunali dell’anno scorso. Di Stefano: “Vittoria senza precedenti”. De Luca: “Dal Pd nessuna indicazione di voto”

A Ostia abbiamo ottenuto una vittoria senza precedenti che ci proietta diritti in Parlamento, la soglia del 3% è alla nostra portata e noi siamo pronti a cogliere questa opportunità”. L’esultanza del vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano, leader della formazione di estrema destra che alle elezioni in X Municipio ha quadruplicato i voti rispetto alle comunali dell’anno scorso, racconta alla perfezione qual era la vera posta in gioco per l’organizzazione neofascista: lanciare l’assalto, attraverso il litorale romano, alle massime istituzioni nazionali. CasaPound “con Luca Marsella ha superato il 9% delle preferenze”, ha scandito Di Stefano, “piazzandosi quarta forza in campo dopo M5S, centrodestra e Pd, e arrivando a toccare punte anche del 20% nei quartieri popolari, da tempo abbandonati dalla politica di tutti gli schieramenti”.

Un risultato che in vista del prossimo ballottaggio – complice la distanza ravvicinata fra la candidata grillina Giuliana Di Pillo e quella del centrodestra Monica Picca, separate da  appena 3,5 punti – trasforma CasaPound nell’ago della bilancia. E sebbene le dichiarazioni della vigilia abbiano già escluso qualsiasi tipo di accordo o alleanza per il dopo, sottobanco le trattative sarebbero già cominciate. Partendo dallo slogan “prima gli italiani” e da un programma fondato su lotta al degrado, chiusura dei centri di accoglienza e  mercatini rom abusivi, che appaiono parecchio in sintonia con quelli di Meloni e Salvini. Anche a dispetto delle dichiarazioni pubbliche della sfidante di FdI, che ha subito precisato: “Per il secondo turno faremo un appello ai cittadini, non ai partiti”.

Una tattica che non turba affatto i “neri” di Ostia, decisi a far pesare il loro bottino. “Dalle ultime comunali, quando arrivammo di poco sotto al 2%, i voti si sono moltiplicati. CasaPound sta crescendo a ritmi sostenuti, e la sfida alla vecchia politica è lanciata”, conclude il vicepresidente: “In X Municipio entreranno dei combattenti che faranno la differenza, perché  sapranno stare in prima linea per difendere i diritti dei romani. E lo stesso sapremo fare in Parlamento”. La sfida, nel quadrante sud-ovest di Roma, è aperta. E riguarda soprattutto la destra. Al M5S, costretto a fare da spettatore, non resta che sperare nella rissa fra gli eredi del Ventennio.

Per

quanto riguarda il Pd, il candidato dem Athos De Luca ha già chiarito che non ci saranno indicazioni di voto per il ballottaggio “perché è giusto che ciascuno voti come ritiene più opportuno”. “Lasciamo agli elettori la libertà di votare quello che vogliono – ha detto – Non è un invito all’astensione. Se vogliono votare la destra voteranno la destra, se vogliono votare i Cinque Stelle voteranno i Cinque Stelle”.

Ostia, ballottaggio Di Pillo (5S)-Picca (FdI). Ma trionfa astensionismo: alle urne solo uno su tre

Nelle elezioni del presidente del decimo municipio, l’affluenza crolla di 20 punti rispetto alle comunali. Allagamenti e blackout in alcuni seggi. Pd fuori dai giochi, cresce CasaPound

Come da pronostico della vigilia ci sarà un ballottaggio tra Giluliana di Pillo, candidata del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca di Fratelli d’Italia per la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia. Quando lo scrutinio del primo turno raggiunge 182 delle 183 sezioni, l’esponente grillina si attesta al 30,33%, mentre Picca insegue con poco più di tre punti percentuali di distacco, aggirandosi attorno al 26,68%. Ma pesa l’astensionismo, che ha tenuto lontani dalle urne due elettori su tre.

Fuori dai giochi il Pd che, con Roberto Giachetti che già nella notte ammette: “Ostia per noi è una missione impossibile”. Alla fine il candidato dem Athos De Luca ottiene il terzo posto sul litorale col 13,62% ma trema a lungo per la forte ascesa il consenso di Casapound. Il movimento di estrema destra, che alle scorse comunali non è andato oltre l’1,85%, raggiunge il 7,65% e il suo candidato Luca Marsella supera addirittura il 9%. L’ex vice parroco Franco De Donno conquista un ottimo piazzamento (8,57%) seguito dall'”autonomo” Andrea Bozzi (5,53%), entrambi leader di due forze molto radicate sul territorio.

La pentastellata Giuliana Di Pillo ha 55 anni, insegnante di sostegno, ex consigliera municipale all’opposizione già durante l’amministrazione dell’ex minisindaco dem Andrea Tassone, arrestato per Mafia Capitale e condannato a cinque anni. Poi anche delegata al litorale della sindaca Virginia Raggi. Monica Picca, di Fratelli d’Italia, 46 anni, professoressa di lettere al liceo. Uno scontro in rosa, dunque

Ostia al voto dopo il commissariamento per mafia, alle urne nonostante il nubrifragio

· L’ASTENSIONISMO
Urne disertate a Ostia al primo turno delle elezioni del minisindaco del  Municipio sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2015. L’affluenza finale è del 36,15%, ben 20 punti percentuali in meno del primo turno delle comunali del 2016 quando la partecipazione era stata del 56,11%.  Hanno votato 67.125 persone su 185.661 aventi diritto, a fronte di 231 mila residenti nel territorio: in pratica quasi 2 elettori su tre sono rimasti a casa. Dai primi dati che arrivano dalle 183 sezioni nei comitati elettorali dei 9 sfidanti, la partecipazione sarebbe stata più alta sul lungomare, con punte di affluenza superiori al 40% mentre nell’entroterra ci sarebbero delle sezioni attorno al 30%.

Numerosissimi, dunque, gli astenuti, proprio come ci si aspettava. Situazione resa ancora più pesante a causa del maltempo che ha colpito il litorale e le zone limitrofe nel primo pomeriggio di domenica. I cittadini sono andati al voto in un municipio allagato dal nubifragio del primo pomeriggio, che in alcuni casi ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, anche in qualche seggio, allagato o rimasto al buio, come a via delle Sirene, a via Visconti e corso Duca di Genova dove si è votato con le candele

Alle 19 avevano votato in 53.233, circa il 28,67% degli aventi diritto. Alle 12 erano in 20.223, cioè il 10,89%. Alle scorse amministrative del 5 giugno 2016 l’affluenza alle 19 era stata del 39,34%.

“L’astensionismo ormai credo sia fisiologico. Nonostante il municipio venga da un lungo commissariamento c’è molta aspettativa ma anche molto disincanto da parte arte di molte persone che votano forse alle politiche e alle comunali. Nonostante tutto siamo fiduciosi”. Commenta il consigliere di Fdi, Andrea De Priamo, a pochi minuti dalla chiusura dei seggi elettorali nel municipio di Ostia.

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Sfida in rosa tra M5s e FdI

In mattinata avevano tutti votato nei rispettivi seggi – eccetto Athos De Luca, che non vota qui, ma che si è comunque recato nel seggio di Lido di Ostia –  i nove candidati alla presidenza del X municipio, commissariato dal 2015 in seguito al suo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Sono poi 372 gli aspiranti consiglieri e ben 16 le liste in corsa per sedere nel palazzo dell’ex governatorato.