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Consigli di Carlo Robuschi: 15 respiri al minuto in uno stato di riposo)

CARLO ROBUSCHI

ANALISI DEL NOSTRO RESPIRO

 carlo robuschi
foto del dottor carlo robuschi Parma

Consigli di Carlo Robuschi Durante una respirazione normale (15 respiri al minuto in uno stato di riposo) si utilizza la muscolatura solo nella fase inspiratoria, l’espirazione avviene passivamente (motivo per cui i muscoli inspiratori sono più sviluppati degli espiratori).

Il diaframma (principale muscolo inspiratorio) dovrebbe svolgere almeno i 2/3 del lavoro respiratorio, con il restante 1/3 svolto dagli altri muscoli respiratori principali cioè i muscoli intercostali (situati tra le coste e innervati dai nervi intercostali) ottenendo così la respirazione addominale o diaframmatica.

In pausa respiratoria le fibre muscolari diaframmatiche corrono perpendicolarmente verso la zona centrale (centro frenico o tendineo).

Durante l’inspirazione le fibre muscolari si contraggono abbassando la lamina tendinea, appiattendo e aumentando il volume polmonare (elevazione delle costole inferiori).

La discesa del centro frenico, che varia da 1 cm. nella respirazione normale fino a 10 cm. in quella forzata, viene frenata dal sistema sospensore del pericardio oltre che dalla pressione dei visceri addominali. Man mano che lo sforzo fisico aumenta l’attività dei muscoli respiratori accessori che hanno il compito di innalzare la gabbia toracica aumentandone il volume.

Vengono coinvolti i muscoli scaleni (che originano dalle vertebre cervicali e si inseriscono sulla prima e la seconda costola) innervati dal plesso brachiale (che origina dal tratto cervicale, C5-C8).

In realtà altri muscoli sembrano avere un importante ruolo come muscoli respiratori accessori.

In particolare la coppia dei muscoli romboide (ultima vertebra cervicale e prime 5 dorsali-margine mediale scapola) gran dentato o serratus anterior (bordo mediale della scapola-prime 10 costole) e poi, per fissazione della scapola, il piccolo pettorale (apofisi coracoide scapola-III, IV, V costola), per fissazione dell’arto superiore, gran pettorale (che solleva le prime 6 costole) e gran dorsale o latissimus dorsi (che solleva le ultime 4 costole).

Man mano che l’inspirazione viene forzata saranno sempre maggiori i muscoli coinvolti: iodei, sternocleidomastoidei, succlavio, ileocostale del collo, trapezio, elevatore della scapola, elevatori delle costole, dentato inferiore ecc. Nell’espirazione attiva (forzata) intervengono principalmente i muscoli addominali (in particolare i muscoli trasversi).

Lo stile di vita attuale provoca una respirazione errata. La maggior parte delle persone esegue una respirazione costale accelerata e superficiale.

In pratica si è in inspirazione quasi permanente col diaframma fisso in posizione abbassata, con conseguente sua retrazione (per scarso e inadeguato utilizzo) e alterazione dei muscoli respiratori accessori (per eccessivo e inadeguato utilizzo).

In caso di blocco diaframmatico inspiratorio si avrà una tendenza alla iper-lordosi lombare. Una disfunzione diaframmatica è in grado innescare un circolo vizioso che conduce a ulteriore stress psico-fisico in grado di facilitare alterazioni di tipo ansiogeno e alterazioni posturali con problematiche muscolo-scheletriche e organiche:

1) Problemi respiratori (asme, falsi enfisemi ecc.);
2) Problemi all’apparato digerente (ernia iatale, difficoltà digestive, stitichezza);
3) Disfunzioni relative alla fonazione (essendo il diaframma il principale muscolo di spinta della colonna d’aria verso la laringe);
4) Problematiche ginecologiche (per la correlazione diaframmatica-perineale) e di parto (il diaframma è il “motore” del parto);
5) Difficoltà circolatorie (il diaframma riveste un fondamentale ruolo come pompa per la circolazione di ritorno tramite l’azione di pressione-depressione sugli organi toracici e addominali).

E’ scientificamente riconosciuto che la respirazione addominale rappresenta un’ottima prevenzione nei riguardi delle affezioni croniche respiratorie e delle polmoniti.

Tecniche di rieducazione respiratoria vengono utilizzate nella ginnastica correttiva col fine di eliminare atteggiamenti viziati e para-morfismi, e in terapie psichiche allo scopo di facilitare sblocchi emotivi e combattere l’ansia. Una respirazione adeguata consente di mantenere in salute l’apparato respiratorio, migliorare i processi metabolici e circolatori dell’intero organismo, ottenere una postura migliore, prevenire l’insorgenza degli stati di ansia tramite un controllo dell’emotività e dello stress e una maggiore capacità di concentrazione.

Si tratta di imparare a respirare come i bambini (è per questo motivo che i bimbi sono in grado di urlare per ore senza stancarsi).

Il ripristino della corretta funzionalità diaframmatica tramite apposita rieducazione respiratoria e specifici trattamenti manuali è di grande importanza per la salute psico-fisica.

Tutte le attività che inducono rilassamento e respirazione profonda (addominale), come un massaggio anti-stress, una corretta attività fisica, possono essere di grande ausilio nella rieducazione respiratoria.

Ogni esercizio di rieducazione respiratoria deve partire da una presa di coscienza della propria respirazione.

Occorre tener presente che come un’alterata respirazione è in grado di influenzare l’apparato muscolo-scheletrico, gli organi interni e la psiche, il processo avviene anche in senso contrario.

Una rieducazione posturale, alimentare e mentale, porteranno a un miglioramento della respirazione e a un benessere generale della persona.

Carlo Robuschi Curriculum Parma: Terapista della Riabilitazione, Posturologo, Kinesiologo

carlo robuschi

 

  • Carlo Robuschi
    13, Via Rimini, 43122, Parma, Italia
    Cellulare 3703325435
  • carlo.robuschi@gmail.com
  • Italiana
  • 16/04/1961
  • Maschio
  • Fisioterapista, Posturologo, Kinesiologo

Dal 2009 ad oggi
Terapista della Riabilitazione, Posturologo, Kinesiologo
Addetto alla valutazione posturologica e protocolli di lavoro fisioterapico e kinesiologico, attuazione protocolli di lavoro in ambito fisioterapico per recuperi funzionali articolazioni, affiancamento percorsi riabilitativi post ictus/infarto, collaborazione con vari studi medici, Ortopedici, Fisiatrici, Cardiologici, Odontoiatrici per affiancamento nelle diverse patologie.
Medici con i quali collaboro:
Stefano Dallari, Cristina Burzacca, Pulzoni Luigi, Roberto Rinaldini, Uber Cattani, Paolo Adravanti, Aldo Ampollini, Dario Petriccioli, Alessandro d’Ercole, Angelo Chiesi, Cinzia Fronda. Gianni De Berti, Letizia Ruffa, Mary Poletti, Minnella Salvatore, Rocco Ferrari, Stefano Benemeglio, Stefano Ferri, Stefano Rossi, Umberto Guiducci.

Amministratore Delegato TheOneClub s.r.l, via Verdi n° 9 – 43121 Parma
Posturologia, Kinesiologia, riabilitazione, Fitness integrato
Dal 1987 al 2009
Terapista della Riabilitazione, Posturologo, Kinesiologo
Addetto alla valutazione posturologica e protocolli di lavoro fisioterapico e kinesiologico, attuazione protocolli di lavoro in ambito fisioterapico per recuperi funzionali articolazioni, affiancamento percorsi riabilitativi post ictus/infarto, collaborazione con vari studi medici, Ortopedici, Fisiatrici, Cardiologici, Odontoiatrici per affiancamento nelle diverse patologie.
Medici con i quali collaboro:
Stefano Dallari, Cristina Burzacca, Pulzoni Luigi, Roberto Rinaldini, Uber Cattani, Paolo Adravanti, Aldo Ampollini, Dario Petriccioli, Alessandro d’Ercole, Angelo Chiesi, Cinzia Fronda. Gianni De Berti, Letizia Ruffa, Mary Poletti, Minnella Salvatore, Rocco Ferrari, Stefano Benemeglio, Stefano Ferri, Stefano Rossi, Umberto Guiducci.

Amministratore Delegato Meeting Club, via Montanara n° 2 – 43100 Parma
Posturologia, Kinesiologia, riabilitazione, Fitness integrato

  • DAL 2007 AD OGGI
  • Laurea, Diploma, Master
  • Posturologia, Kinesiologia, Tecniche Riabilitative, RPG,
    Tecniche terapiche ( Soushard, Feldenkrais, McKenzie, Fasciale, Rolfing )
    nutrizione legata allo sport, integrazione e supplementazione.
  • Vari, tutti documentabili con attestati, diplomi nominativi
  • 03/2007
  • Formazione Accademica
  • .Analisi Posturale Integrata del sistema Cranio-Sacrale e Fasciale
  • A:I:R:O:P:Associazione Italiana per la Rieducazione Occluso-Posturale
    L-U-Me-N-Oli.S.
  • 04/2004
    Attestato di frequenza
  • Specializzazione in Kinesiologia Posturologica Applicata
  • Centro Kinesiologico – Milano
  • 07/2002
    Laurea
  • Diploma di responsabile programmi di allenamento per
    attività motorie conseguito presso
  • E.F.E.S.O. – Bologna
    Regione Emilia Romagna
  • Equiparazione ISEF alla Laurea in Scienze Motorie
  • 05/1998
  • Diploma
  • Personal Fitness Trainer Certificato ISSA CFT1
  • I.S.S.A. Italia – Milano
  • Diploma riconosciuto
  • 05/1995
  • Diploma
  • Terapista della Riabilitazione
  • Scuola per Terapisti della Riabilitazione Ospedale Sacco – Milano
  • Diploma riconosciuto
  • 06/1987
  • Diploma
  • Diplomato I.S.E.F. conseguito presso la sede di TorinoUniversità degli Studi di Torino
  • Diploma riconosciutoAutorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali (facoltativo)”.Carlo Robuschi

SALVADOR DALI’ 30 YEARS AFTER THE GENIUS A Parma “la follia ed il genio” di uno degli artisti più influenti e profondi del Novecento

A Parma, il 14 dicembre 2019, dalle ore 17:30, presso la galleria d’arte ART&CO Parma in borgo Palmia 4/B, si inaugura la mostra di Salvador Dalì30 Years After the Genius.

L’esposizione, visitabile dal 14 dicembre 2019 al 28 febbraio 2020, ospita più di venti opere dello straordinario artista scomparso il 23 gennaio 1989.

A 30 anni dalla sua dipartita ART&CO Parma, con il Patrocinio del Comune di Parma, celebra l’affascinante figura di Salvador Dalì in un percorso espositivo fra scultura e pittura, raccontandola follia ed il genio di uno degli artisti più influenti e profondi del Novecento.

La mostra, a cura di Simone Viola e Tiziano Gurin, Fondatori di ART&CO, e di Alice Pezzali, responsabile di galleria, comprende opere pittoriche, opere su carta e sculture, assolutamente iconiche e rappresentative del celebre maestro spagnolo.

Grazie ad ART&CO, l’artista dalle mille sfaccettature, capace di trasformare ogni suo gesto in un’opera d’arte geniale in grado di ammaliare il pubblico, giunge nel suggestivo borgo di Parma per permettere ai visitatori e collezionisti di immergersi negli aspetti più affascinanti del surrealismo.

Delineare appieno la figura del poliedrico Dalì è un’impresa estremante difficile e difficoltosa, considerato i tanti campi culturali, gli stimoli, le idee e le innovazioni di questo immenso artista che si è contraddistinto nel mondo delle arti come pittore, disegnatore, scrittore, pensatore, designer, cineasta e scenografo. Il genio catalano ha fatto di sé stesso un’opera d’arte vivente. Lui stesso era una sua creazione.

A volte, infatti, la sua figura e la sua vita prevaricano le sue stesse opere. Nell’immaginario collettivo si pensa subito ai suoi baffi, alle sue foto nelle vie di Parigi con un formichiere al guinzaglio o al Teatro-Museo Dalì di Figueres, creato da lui su suo progetto e inaugurato nel 1974, a celebrazione di tutta la sua storia artistica. Un monumento perenne ed immortale innalzato per sconfiggere l’oblio e la morte.

ART&CO, con la mostra 30 Years After the Genius, porta a Parma una parte significativa della memoria e del testamento artistico di Dalì, attraverso opere iconiche e celeberrime quali l’orologio de La persistenza della memoria ola figura di Alice in wonderland di Lewis Carroll, molto cara a Dalì, proprio perché strettamente legata al tema del sogno, dell’onirico e del surreale.

Non manca un omaggio all’amatissima Gala e al surrealismo stesso, con il Surrealism King, così come riferimenti alla mitologia classica o ai tarocchi.

La mostra 30 years after the genius non è solo un’occasione speciale che consente al pubblico di scoprire ed esplorare il labirinto della mente del virtuosissimo maestro e di ammirare il risultato creativo della sua infinita immaginazione mediante i suoi straordinari capolavori, ma sigla anche l’inizio di una fattiva collaborazione con The Dalì Universe, la fondazione che gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalì. In virtù della nomina del Mibact che premia l’incantevole città ducale come Capitale della Cultura, vedremo ART&CO proporre l’inserimento di sculture monumentali di Dalì all’interno del contesto cittadino nell’ambito di PARMA 2020. Lo scopo principe è, appunto, quello di diffondere la bellezza della storia artistica di Salvador Dalì, al fine di continuare il lavoro di divulgazione e valorizzazione della sua vita e per non lasciarla cadere in quell’oblio che Dalì tanto temeva.

Orari apertura galleria

Dal lunedì al venerdì: 10:00 – 19:00

Sabato: 10:00 – 13:00

Possibilità di visite su appuntamento. 

Ingresso gratuito

Foto opere Salvador Dalì: copyright © IAR Art Resources

Parma: Carabinieri, la comandante Ammirati debutta con un blitz nel parco Ducale

Per la prima volta c’è una donna alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Parma. Azzurra Ammirati, 33 anni, campana, laurea in Giurisprudenza, arriva dal comando di Ortisei, dove è stata negli ultimi tre anni, e succede al maggiore Giovanni Orlando. In passato ha diretto il nucleo operativo e radiomobile di Montecatini Terme e insegnato alla scuola allievi carabinieri di Roma. Ammirati, nel corso del primo giorno di lavoro in città, ha diretto un servizio straordinario contro lo spaccio di droga nel parco ducale e nelle zone limitrofe. Reparti  coinvolti: cinofili nucleo cinofili di Bologna; Nas di Parma; quinto reggimento Emilia Romagna; reparto operativo e nucleo investigativo di Parma; compagnia di Parma. Oltre 130 persone controllate, un cittadino marocchino di 34 anni arrestato in via Monte Altissimo, nei pressi del bar Europa, per resistenza a pubblico ufficiale dopo essersi opposto ai controlli in quanto occultava hashish e cocaina; due denunciati (libanese di 21 anni e tunisino di 41) per porto illecito di armi e oggetti atti ad offendere; tre persone segnalate alla prefettura per uso personale sostanze stupefacenti (un cittadino marocchino di 33 anni  e due nigeriani di 26 e 22) e un denunciato per non aver ottemperato all’ordine del questore di divieto di ritorno nel comune di Parma.

Parma, Rita Pissarotti colpita da 19 coltellate

L’autopsia sul corpo della donna trovata morta in un albergo in Val Gardena


Diciannove colpi di arma da taglio, due dei quali hanno raggiunto il cuore: così è morta Rita Pissarotti, la 60enne di Collecchio trovata senza vita, due giorni fa, nella camera d’albergo, a Santa Cristina in Val Gardena, in cui stava trascorrendo le vacanze con il marito.

Lo ha stabilito l’autopsia eseguita dal patologo incaricato dalla Procura della repubblica di Bolzano. Due tagli su una mano lasciano pensare che la vittima abbia cercato di difendersi dai fendenti. I colpi al cuore sono stati letali.

Rita Pissarotti è morta nel giro di pochi minuti per choc emorragico. E’ stata, nel frattempo, fissata per venerdì mattina alle 10, nella casa circondariale di Bolzano, l’udienza di convalida per il marito, Paolo Zoni di 64 anni, che si trova in stato di fermo per omicidio volontario.

L’uomo, che si era allontanato da Santa Cristina prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, era stato fermato da una pattuglia dei carabinieri vicino al casello di Bolzano nord dell’autostrada del Brennero. In base ai risultati dell’interrogatorio durante l’udienza, spiega la procura, saranno disposte ulteriori indagini.

Accertamenti sono in corso anche da parte del Ris dei carabinieri di Parma. Nel lavabo della stanza d’albergo è stato trovato un coltello da cucina pulito superficialmente con una spugna pure ritrovata: verranno analizzati insieme ai capi di vestiario alla ricerca di tracce di sangue, così come le impronte digitali rilevate dalla scientifica.

Resta dunque rinchiuso in una cella del carcere del capoluogo altoatesino, in attesa dell’udienza della convalida dell’arresto prevista per domani alle ore 10, l’unico indiziato del delitto, il 64enne parmense, pensionato.

I due coniugi, senza figli, avevano iniziato le vacanze il 6 agosto. A lanciare l’allarme al medico d’urgenza era stato il personale del Residence Hotel Gardena della località gardenese a seguito del rinvenimento del cadavere da parte di un’addetta alla sistemazione delle camere.

La fuga del marito è durata poco. L’uomo è stato fermato dai carabinieri mentre stava facendo benzina alla sua autovettura nella zona del casello autostradale di Bolzano nord. Sono in corso le indagini dei carabinieri del Ris di Parma.

Emilia-Romagna, aumenta la raccolta differenziata: 64%

Un terzo dei Comuni veleggia già oltre il 73% che è la soglia da raggiungere nel 2020. Nel Bolognese prima Anzola con quasi l’87%


BOLOGNA – La raccolta differenziata sale al 64.3% a livello regionale. Il dato relativo al 2017, diffuso da viale Aldo Moro, segna un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente: 417 kg per abitante avviati al recupero (in totale, 1.861mila tonnellate). L’obiettivo, però, è ambizioso: raggiungere il 73% al 2020. Un traguardo peraltro già raggiunto da 107 Comuni, un terzo della regione. In Emilia-Romagna si ricicla soprattutto verde (scarti di giardino e grosse potature, 22%), carta e cartone (21%), umido (15%), vetro (8%), legno (8%), plastica (7%).

Se cresce la differenziata, cala la quantità di rifiuti indifferenziati: 1.035mila tonnellate nel 2017, -8,65% rispetto all’anno precedente.

Sono 48 i Comuni in regione che sono passati alla tariffa puntuale (chi produce più rifiuti, paga di più), con una media di raccolta differenziata intorno all’80% con punte oltre il 90%, soprattutto nel Modenese. La tariffa puntuale verrà introdotta in tutti i Comuni entro il 2020.

Guardando i singoli territori, la differenziata raggiunge la percentuale più alta nel territorio di Parma (77,6%), quella più bassa nel ravennate (54,8%). Piacenza segna un calo non trascurabile: dal 63,4% del 2016 al 61,1 dello scorso anno. Bologna invece registra un +2,8% arrivando a 59,5%.

Rimanendo in provincia di Bologna sono 19 i Comuni che hanno già raggiunto o superato quota 73%, con un paio di anni di anticipo. Anzola dell’Emilia guida la classifica con l’86,8%, seguono Monte San Pietro con l’84,8, Granarolo dell’Emilia con l’84,3 e Budrio – unico già a tariffa puntuale – con il 84,1%. In fondo alla classifica Castiglione dei Pepoli (34,2%), Grizzana Morandi (33,9) e Camugnano (32,7).

Bologna città, sempre per quanto riguarda il 2017, è al 48.2%. Ma i dati relativi ai primi sei mesi del 2018 sono incoraggianti: il capoluogo supera per la prima volta il 50% e nel mese di giugno ha toccato il 51,2%.

Laboratorio di hashish nell’Oltretorrente, pusher in manette

Nell’abitazione di un 28enne, già arrestato in passato per spaccio, la polizia ha trovato oltre 720 grammi di droga e più di duemila euro in contanti


Un’abitazione usata come laboratorio di hashish, dove confezionare la droga da rivendere lungo le strade del quartiere Oltretorrente di Parma a numerosi giovani clienti parmigiani. Fourat Baldi 28enne di origine tunisina è stato arrestato giovedì due agosto dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio; lo stesso reato per il quale erano già scattate le manette nel 2013.

Gli agenti della Mobile, venuti a sapere del suo ritorno sulle strade, hanno subito intrapreso una serie d’indagini. I diversi appostamenti e servizi di controllo hanno permesso di scoprire il laboratorio del pusher, un’abitazione in viale Piave, sempre nell’Oltretorrente. Una casa dove il tunisino viveva, ma che ha cercato in ogni modo di tenere nascosta, tanto da aver un altro indirizzo di residenza.

Gli agenti lo hanno però colto di sorpresa, intercettandolo lo scorso giovedì lungo via d’Azeglio in sella a una bici. Con grande sorpresa del pusher sono andati quindi all’appartamento in viale Piave. All’interno, nel corso della perquisizione, la polizia ha trovato in cucina un bilancino di precisione, mentre nella camera da letto 728 grammi di hashish, confezionati in 69 ovuli, nascosti in una cassetta di legno. In un armadio invece erano occultati 2.800 euro in contanti.

Dalle indagini è risultato che il tunisino “lavorava” in modo autonomo. Usava l’abitazione come base operativa, vendendo poi lo stupefacente per le strade del quartiere. I clienti per lo più giovani parmigiani.

Arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, già con precedenti specifici, si trova ora rinchiuso in custodia cautelare nel carcere in via Burla.

Contrasto allo spaccio sequestrati due chili di marijuana – Dall’inizio dell’anno la questura di Parma ha messo in atto 70 servizi di controllo del territorio, impiegando oltre 70 pattuglie. Sono state identificate 1.400 persone e verificati 450 veicoli. Ventuno i soggetti denunciati a vario titolo, per reati quali detenzione a fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, violazione delle norme sull’immigrazione.

I presidi hanno riguardati in particolare le aree calde dello spaccio cittadino, dal quartiere San Leonardo a viale dei Mille nell’Oltretorrente. I servizi hanno permesso di sequestrare complessivamente  due chili di marijuana e 400 grammi di hashish (r.c.)

Parma, Comune manda Arpae in strada Martinella

Misurazione straordinaria degli inquinanti atmosferici dopo le segnalazioni del comitato e dei medici

Affidamento dei servizi tecnici necessari ad approntare la postazione Arpae per una misurazione straordinaria degli inquinanti atmosferici: campagna di monitoraggio della qualità dell’aria in Strada Martinella.

Recita così la delibera di affidamento del settore tutela ambientale del Comune che ha deciso di fugare i dubbi e individuare le eventuali cause delle anomalie che medici e residenti avevano sollevato anche su Repubblica.

Il monitoraggio avverrà mediante l’utilizzo di strumentazione mobile posizionata all’interno di un Fiat Daily dotato di sensori meteo con palo estensibile per 10 metri in altezza; il mezzo sarà posizionato nella piazzola fronte civici n. 22 – 22/a di strada Martinella.

“Residenti e lavoratori delle aziende inserite nel contesto abitativo e artigianale della zona sud di Parma, a ridosso della tangenziale, in particolae nell’area delimitata da via Martinella, via Monte Molinatico e via Monte Sporno, richiedono il monitoraggio della qualità dell’aria nella zona, relativamente alla verifica dell’eventuale presenza nell’aria di inquinanti  – particolati e polveri sottoli e non solo  – dovute a cause da determinarsi”.

Lo aveva scritto nei mesi scorsi il comitato “Che aria che tira in via Martinella”, abitanti e lavoratori sono preoccupati per la propria salute, in particolare dopo le segnalazioni arrivate dai medici Maurizio Vescovi e Paolo Bocchia (pediatra) che operano nel polo Parma sud. Entrambi hanno evidenziato una incidenza speciale di problemi respiratori in diversi pazienti.

L’obiettivo è dunque fare chiarezza sulla presenza di inquinanti in misura superiore rispetto alle misurazioni abituali e individuare le eventuali cause.

Mobilità a Parma: aumentano le zone 30 a San Leonardo e Pablo

2018 06 18 Benassi Zona 30 Pablo San Leonardo-2
Limitare la velocità dei veicoli a 30Km orari riduce il rischio di incidenti. Ne è convinto il Comune che ha così deciso l’allargamento di zone 30 nel perimetro cittadino come parte integrante del Piano urbano di mobilità sostenibile.

Velocità ridotta nei quartieri, in prossimità di plessi scolastici, piazze traversanti, attraversamenti pedonali rialzati, nuove fermate bus e completamento delle piste ciclabile sono gli interventi di riqualificazione delle piazze e degli spazi comuni.

Gli interventi si inquadrano in una visione più ampia della città che vede la “massima attenzione alla sostenibilità e vivibilità delle aree residenziali e commerciali comprese fra le tangenziali e l’anello centrale storico, per buona parte zona a traffico limitato. Si tratta di un progressivo e graduale processo di adeguamento e riqualificazione in ottica di città a misura d’uomo”.

2018 06 18 Benassi Zona 30 Pablo San Leonardo-6

Gli interventi al San Leonardo si sono concentrati sull’area via Milano/via Ravenna e sull’area via Imperia/via Corini, e – a breve – riguarderanno anche le aste stradali perimetrali di via Europa, con il rifacimento completo della pista ciclabile, e di via San Leonardo con la realizzazione della nuova pista ciclabile da collegare attraverso via Prampolini a via Ravenna stessa.

Gli interventi al Pablo hanno riguardato una zona molto ampia a partire dall’area intorno alla nuova scuola Racagni – messa in sicurezza con realizzazione di attraversamenti rialzati, a delimitare proprio un comparto in qualche modo da preservare dal traffico di attraversamento e riservare con più sicurezza pedoni e biciclette – fino alla parte sud di viale Piacenza dove in via Marchesi è stata realizzata una piazza di attraversamento completamente rialzata della intersezione centrale a 4.

2018 06 18 Benassi Zona 30 Pablo San Leonardo-3

“Auto che procedono lentamente, pedoni che attraversano in sicurezza, persone che si ritrovano nella piazza: stiamo entrando in un quartiere” – sottolinea l’assessora Benassi – “è questa l’immagine che ho in mente, che richiama quella dell’antica agorà. Di uno spazio pubblico a misura d’uomo, nel quale si incontrano le persone e si integrano scuole, servizi, attività commerciali. Ed è quello che abbiamo cercato di realizzare con questi interventi, e che ci apprestiamo a realizzare anche in diversi altri quartieri residenziali della città compresi fra l’anello della tangenziale e il centro storico.”

L’Amministrazione “intende investire su questo tipo di interventi, anche in altri quartieri (già approvati di recente in Giunta progetti preliminari) proprio in una logica di modifica progressiva della priorità delle modalità di vivere la nostra città in maggiore sicurezza ed al fine della riappropriazione da parte dei cittadini dei luoghi di storia e socialità”.

Parma, il “Ciao” torna a casa a 31 anni dal furto

La telefonata dei carabinieri al proprietario 48enne: “Abbiamo ritrovato il suo motorino”

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Gli fu rubato quando aveva 17 anni. Allora era un modello che tra i giovani spopolava. Il suo era color azzurro. Oggi di anni ne ha 48 e su quel furto aveva probabilmente messo una pietra sopra. E invece, mai dire mai. Perché a distanza di 31 anni il proprietario ha ricevuto dai carabinieri una telefonata che davvero non si aspettava: “Abbiamo ritrovato il suo motorino” Proprio quello, il Ciao della Piaggio, entrato in produzione nel 1967, che ha segnato un’epoca prima dell’avvento degli scooter. Gli era stato rubato a Pavia il 25 settembre del 1987, la notizia del ritrovamento dei militari è arrivata da Tizzano Val Parma, paese dell’appennino parmense. Il motorino è saltato fuori, tra l’altro in buone condizioni, durante un controllo nell’abitazione di un pregiudicato di 37 anni, A.E, le iniziali. Senza più la targa e i documenti di accompagnamento, si è risaliti al 48enne parmense grazie al numero di telaio riportato nella vecchia denuncia di furto. Il pregiudicato è stato denunciato per ricettazione, per il legittimo proprietario un dolce e inatteso tuffo nell’adolescenza.