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“Todo cambia” viaggio intimo con Mercedes Sosa.

I Solisti del Teatro 2022
GIARDINI DELLA FILARMONICA – ROMA (RM)
domenica, 24 luglio 2022 alle ore 21:30

 

Scritto e diretto da Pino Ammendola con Maria Letizia Gorga musiche arrangiate ed eseguite dal vivo da Stefano De Meo (pianoforte) e Pino Iodice (chitarra).

Amava farsi chiamare La Negra, perché era sempre dalla parte degli ultimi e con rara coerenza per un’artista ha usato la sua arte sempre come strumento di lotta a favore del popolo.

Un destino racchiuso in una voce, è questa la chiave che l’autore e regista Pino Ammendola ha usato per raccontare l’indimenticabile Mercedes Sosa. “Todo cambia, viaggio intimo con Mercedes Sosa“, uno spettacolo di teatro-musica che vedrà in scena, l’attrice e cantante Maria Letizia Gorga – attraverso la cui voce si vuole rinnovare, in questi nostri tempi bui, un grido di speranza e di amore per la vita – ed accompagnata dal vivo dai musicisti Stefano De Meo al pianoforte e Pino Jodice alla chitarra. 

Un percorso umano non certo facile quello di Mercedes Sosa, una donna nata poverissima eppure dotata di un grande amore per la vita e il desiderio di battersi contro l’ingiustizia, affrontato grazie all’idea del canto vissuto come strumento di comunicazione e di battaglia politica.

Un viaggio alla scoperta dei segreti di un’anima tormentata che, dietro la sua inguaribile voglia di lottare per il bene degli altri, nasconde un senso di profonda solitudine e dolore.

Dolore che diventa dramma per un esilio inflitto da un regime totalitario che ha procurato alla sua patria, la martoriata Argentina, oltre 30 mila vittime e che l’ha resa testimone internazionale della silenziosa battaglia della Madri di Plaza de Mayo.

 

 

Mercedes, come tutti i grandi che se ne vanno, ha lasciato un vuoto incolmabile ma anche un messaggio: “Todo cambia” tutto cambia, proprio quando pensiamo che nulla cambierà.

Alla protagonista assoluta dello spettacolo Maria Letizia Gorga, abbiamo chiesto cosa condivide con Mercedes?

La sua risposta è stata “Mercedes era una cantòra popular, una pasionaria che usò la propria voce come strumento di liberazione del suo popolo, per dare voce a chi non ne aveva. Mi piace pensare di dare anch’io voce a ciò che non deve essere dimenticato, a ciò che è bello, urgente ed emozionante ricordare, sperando così di riaccendere il nostro senso di partecipazione ad un rito collettivo teatrale che è anche civilmente e socialmente utile.

Il nostro mestiere di attori oggi ci impone anche di riattivare un senso critico che svegli le nostre coscienze, un po’ sopite.

Torna in scena …“Lettere a Yves” Mercoledì 13 Luglio  Ore: 21.30

Torna in scena questa sera, “Lettere a Yves Saint Laurent” di Pierre Bergé e il cui adattamento scenico è firmato dall’autore Roberto Piana. 

Un viaggio intenso nella vita privata dell’uomo che ha fatto la storia della moda. “Lettere a Yves” è il titolo delle suggestive letture sceniche fatte dalla voce in scena dell’inconfondibile Pino Ammendola, con la partecipazione straordinaria di Eva Robin’s. Ad accompagnare le letture che conducono il pubblico nelle calde terre marocchine, ci sono le musiche originali composte al pianoforte dal maestro Giovanni Monti.

Con una prosa semplice ma raffinata, Bergé rievoca il loro primo incontro, il loro amore, i successi condivisi, ma anche gli ultimi anni del genio della moda, difficili e trascorsi in solitudine.

L’abilità di Pierre Bergé nello scrivere lettere d’amore senza nascondere nulla, rivela l’esistenza di un grande amore, descrivendo il suo compagno Yves Saint Laurent, dopo la sua morte e dopo cinquant’anni passati insieme. 

Tra baruffe e gelosie, abbandoni e rappacificazioni, estasi e tormenti, le lettere di Bergé, raccolte in un volume, sono state definite vere e proprie “lezioni d’amore”, perché sono del tutto sincere e non celano il lato oscuro dell’innamoramento, il dolore che sempre prima o poi lo accompagna.

Sono il resoconto di “un’assenza sempre presente”, perché il ricordo di Yves segue il suo compagno ovunque: nelle case che hanno abitato, nei giardini di Marrakesh che amavano, persino nei luoghi dove Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato.

 

Lettere a Yves

 

Uno spettacolo pronto a farci sognare che vede protagonista l’impareggiabile Pino Ammendola che dichiara: “Lettere a Yves è una storia d’ amore esemplare al di là dei confini delle identità personali: se é vero che amare é desiderare la felicita dell’altro, anche quando questa può realizzarsi lontano da noi, la storia di Pierre Bergé e Yves é un esempio straordinario e commovente!”