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Morto Guido Conti, un colpo di pistola e biglietti ai familiari: ipotesi suicidio ma si indaga

Il cadavere del 58enne generale dei carabinieri forestali a pochi metri dalla sua Smart. Il Ros per chiarire cosa sia accaduto

arnado_zeppieri_frosinoneUn solo colpo di pistola con la sua arma. Sembra quella del suicidio l’ipotesi più probabile per dare una spiegazione alla morte del generale Guido Conti, per sei anni alla guida prima del Corpo forestale e poi (dopo l’accorpamento) dei carabinieri forestali dell’Umbria. Di recente si era congedato annunciando l’imminente inizio di un incarico alla Total, multinazionale francese del petrolio attiva nella Val d’Agri, in Basilicata.

Un colpo di pistola Il corpo dell’ufficiale è stato scoperto venerdì sera, dopo che si era allontanato da casa fin dal mattino. Il cadavere, secondo quanto si è appreso, era all’interno di un bosco, a una decina di metri dalla Smart della figlia, lasciata lungo la vecchia provinciale che da Sulmona porta a Pacentro, ma chiusa al traffico da tempo. La prima ricognizione del medico legale ha rilevato un solo colpo di arma da fuoco, ma sarà l’autopsia a svelare l’esatta dinamica della morte del 58enne.

Biglietti ai familiari Secondo il quotidiano Il Centro, prima di allontanarsi l’ufficiale avrebbe lasciato più di un biglietto ai familiari, il che ha fatto scattare immediatamente le ricerche in zona. Se il suicidio sembra dunque l’ipotesi più probabile (da tre giorni aveva anche cancellato il suo profilo su Facebook), saranno comunque i carabinieri del Ros a indagare su cosa sia realmente accaduto a Conti, uomo integerrimo e rigorosissimo nell’ambito lavorativo. Sue alcune importanti indagini di carattere ambientale sia in Abruzzo – sua terra di origine – come quella sulla mega discarica dei veleni di Bussi, finita con la condanna di ex dirigenti Montedison per reati ambientali, sia in Umbria come quella (insieme alla guardia di finanza) su Gesenu, che ha portato al sequestro di impianti e tutt’ora in corso, o quella sulla truffa degli scarti alla Thyssen.

Reazioni Diverse sono le reazioni dopo l’accaduto tra cui: «Apprendiamo della morte dell’ex generale Conti, che abbiamo conosciuto nel passato per la sua lotta contro le ecomafie. Abbiamo seguito il suo cambio di ruolo alla Total, da meno di un mese, e adesso la notizia del suo presunto suicidio ci lascia basiti. Proprio ieri abbiamo ricevuto una risposta evasiva all’interpellanza presentata da Mirella Liuzzi su un altro caso di strano suicidio che riguarda sempre il petrolio lucano, quello dell’ingegnere Griffa. Circostanze tutte poco chiare. Chiediamo che sia fatta assoluta chiarezza. Alla famiglia va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza»: è quanto scrivono in una nota i parlamentari delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle.

Cordoglio in Umbria «Ricordiamo la grande dedizione al lavoro ed il senso dello Stato che hanno caratterizzato il suo impegno anche nella nostra Regione ed hanno contribuito senza dubbio al raggiungimento di importanti risultati in particolare nei settori ambientali ed agricoli». Così la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale all’ambiente, Fernanda Cecchini. «Ai familiari del generale Conti – aggiungono – vogliamo porgere le condoglianze della Regione Umbria nel ricordo di un uomo che, con passione, ha dedicato una parte della sua vita alla crescita ed al miglioramento dei nostri territori umbri».

Nota Total Diffusa ai giornali anche la nota della multinazionale che aveva assunto Conti: «Total E&P Italia – si legge – ha appreso con profondo cordoglio dell’improvvisa scomparsa del Generale Guido Conti e desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia in questo triste momento. Chi l’ha conosciuto, anche nel brevissimo periodo di tempo che Guido Conti aveva trascorso in azienda, non può che condividere il sentimento di sgomento e profondo vuoto che colpisce tutti quelli che hanno potuto apprezzarne le doti di umanità e saggezza».