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Iskra Menarini: in radio il singolo “Stella di mare”

E’  in radio “Stella di mare” il singolo di Iskra Menarini, contenuto nel suo album “Lucio dove vai? Io sono qui” (PlayAudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico (link dal sito azzurra) dallo stesso giorno.

«Per un motivo familiare non ho accompagnato Lucio nel suo ultimo viaggio, la tournée in Svizzera – racconta Iskra Menarini – da lì ricevevo i suoi messaggi: “Mi manchi… mi giro e non ci sei”. Dall’unico viaggio in cui non c’ero, non ti ho visto tornare e qui caro Lucio, voglio farti un tributo e interpretare te.»

Perché Iskra Menarini “canta Lucio Dalla”? Perché lei ha imparato tutto da Lucio, perché Lucio le voleva bene e l’ha voluta con sé per 25 anni. Perché Iskra quelle canzoni le ha ‘vissute’ e le ha nel sangue. Perché Lucio avrebbe voluto così… Ecco perché è la cosa più naturale che Iskra interpreti Lucio Dalla!

«Tutte le volte che canto “Caruso” la gente si alza in piedi e batte le mani con partecipazione perché capisce che interpreto Lucio con il cuore – afferma Iskra Menarini – Lui mi ha portato al suo fianco in tutto il mondo: in ogni occasione Lucio ricavava uno spazio tutto mio facendomi cantare un brano da solista. Quando Lucio mi ha fatto cantare a New York al Madison Square Garden, durante il Tour Dalla-Morandi, mi ha detto “vai e fai uno slego” (improvvisa)… Alla fine il pubblico si è alzato in piedi applaudendo forte. E Lucio: “Hai visto la gente come ti vuole bene ? Devi solo lasciarti andare e devi credere in te”. Mi presentava dicendo sempre: “Lei è la più brava!” Io lo guardavo stupita e un giorno gli dissi: “Non puoi sempre dire che sono la più brava”. Lui mi rispose: “Ma se lo dico io, ci credono tutti”. Queste parole non le dimenticherò mai. Con Lucio non ho solo lavorato, ho proprio vissuto con lui, giorno e notte. Si, di notte, perché mi chiamava anche alle due del mattino quando voleva che andassi da lui perché magari c’erano tutti i musicisti e voleva immediatamente trasformare le sue idee in realtà. Quando studiavamo il balletto di “Attenti al lupo”, eravamo in due e lui mi tirava una scarpa quando facevo un errore… Piano piano ho imparato a schivare le scarpe e lui si divertiva proprio come fosse ad una partita al bowling. Quanti ricordi…»

Il brano fa parte dell’album “Lucio dove vai? Io sono qui” e questa è la tracklist: Stella Di Mare (L. Dalla), 4/3/1943 (L. Dalla – P. Pallottino), Tu Non Mi Basti Mai (L. Dalla – T. Ferro), Anna E Marco (L. Dalla), Caruso (L. Dalla), Felicità (L. Dalla), La Sera Dei Miracoli (L. Dalla), Amore Disperato (L. Dalla), Le Rondini (L. Dalla – M. Malavasi), Attenti Al Lupo (Ron), L’uomo Infinito (I. Menarini – M. Auteri – R. Droghetti – M. Balestra), Vita (M. Lavezzi – Mogol) e Futura (L. Dalla).

Iskra Menarini nasce a San Felice Sul Panaro da padre francese e madre italiana. Il nome Iskra ha il significato di scintilla e, in senso figurato, talento, bravura, dono. Per 25 anni al fianco di Lucio Dalla come corista in studio e in tour, debutta come solista nel 2009, partecipando al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Il brano in gara è “Quale amore”, musica di Roberto Costa con testo di Marco Alemanno e Lucio Dalla, che la accompagna sul palco come padrino.  Vanta molte collaborazioni con importanti artisti come Zucchero Sugar FornaciariBiagio AntonacciLuca CarboniAndrea MingardiGianni MorandiRonPatty PravoPasquale Panella e con Renato SerioPeppe VessicchioBeppe D’OnghiaRoberto Costa e  Samuele Bersani. Da oltre quarant’anni sui palcoscenici è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha assorbito in modo gentile, sapendolo riconoscere nella sua grandezza sia quando era nel ruolo di pura vocalist che nelle occasioni soliste che hanno lasciato il segno. Il 6 maggio 2022 esce il suo nuovo album “Lucio dove vai? Io sono qui” omaggio al grande cantautore scomparso.

 

Iskra Menarini su Facebook e su Spotify

 

Marchio Bossa e Ryu Zee Su: Sbarca in radio il nuovo singolo “Somewhere”

E’ in radio il nuovo singolo di Marchio Bossa e Ryu Zee Su “Somewhere”, disponibile in digitale (Playaudio/Azzurra Music), brano sognante e poetico con un arrangiamento di archi favoloso, che ha una bellissima storia e una bellissima genesi.

Il brano nasce dall’incontro realizzatosi fra la composizione italiana del Marchio Bossa e il talento di una cantante, Ryu Zee Su, che vive in Corea e che ama tanto la nostra musica. Oggi la tecnologia consente di realizzare musica High-Quality anche con distanze di migliaia di chilometri ed era importante anche per il contenuto della canzone avere una partnership “so far“. Si parla infatti dell’amore in tutte le sue manifestazioni e di come lo si possa sempre trovare da qualche parte… “Somewhere” in inglese appunto.

«Da qualche parte e in qualche angolo del mondo c’è sempre un’opportunità di realizzare l’amore, in qualsiasi forma esso sia inteso – dice Piero Lombardo di Marchio Bossa – il titolo del brano è una parola molto breve ma con una estensione di significato immensa, ecco che si prestava alla perfezione all’intenzione del brano, che è il preludio dell’album “Secret Love Affairs” a cui stiamo lavorando e che conterrà 10 brani incluso “Somewhere”.»

«Oh mio Dio!!! Una notizia sorprendente dall’Italia – ecco come ha reagito Ryu Zee Su nell’apprendere che avrebbe cantato il brano – ho ricevuto una chiamata d’amore dal mio amato paese “Italia”!!! Wow. Avrò l’onore di collaborare all’imminente album dei migliori musicisti soul & jazz italiani Piero e Pippo Lombardo. Con Marchio Bossa canterò “Somewhere” una bellissima Bossanova. Con il produttore Piero Lombardo che mi ha scelto e col maestro Pippo ho deciso di diventare #AmiciDelAnima per sempre attraverso questa collaborazione. Grazie. La prima porta al mondo della cantante Ryu Zee Su si è aperta! Il mio cuore batte forte!! Grata e commossa! Per favore fate il tifo per me!! L’amore per la musica ha portato a tutto questo. Grazie Signore. Il video è stato girato in tre step e parla di una bella giornata in giro per la mia fantastica Seoul – racconta Ryu Zee Su – in un bellissimo appartamento, nei giardini in periferia e infine nella city di notte… insomma mi vedrete… Somewhere in Seoul – e aggiunge – mi sono divertita molto a girarlo e poi dal momento che sono una disegnatrice professionista ho anche creato un 45 giri con la mia grafica e la scritta Marchio Bossa e Somewhere.»

Qui il video: https://youtu.be/gSs8pbEd2wg

Marchio Bossa è una realtà pugliese creata nel 2001 dai fratelli Pippo e Piero Lombardo che ha all’attivo 8 album e più di 100 canzoni (per lo più inedite) ascoltate in ogni angolo del mondo. Top 1 in Thailandia Korea e Giappone nel 2005; dal 2015 ad oggi vanta 11 milioni di stream solo sulla piattaforma Spotify. Il genere creato dai fratelli Lombardo ha un respiro che parte dalla bossa nova fino ad inoltrarsi nella world music e realizza composizioni in più lingue (italiano, inglese portoghese e francese). I musicisti che si affacciano alla famiglia Marchio Bossa sono talenti nostrani e internazionali. Per il singolo “Somewhere” ci si è avvalsi della collaborazione della cantante sud coreana Ryu Zee Su.

 

http://www.marchiobossa.eu/

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https://www.instagram.com/explore/tags/marchiobossa/

 

“Senti Che Storia” è il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto. Online il video

È in radio “SENTI CHE STORIA” il nuovo singolo di COSTANZO DEL PINTO (PLAYaudio/Azzurra Music), disponibile in digitale e il video su Youtube.

Senti che Storia è una richiesta d’amore. Il tentativo di un innamorato di riallacciare una relazione, ormai finita, rievocando i momenti trascorsi insieme. Una storia d’amore che si è esaurita per l’orgoglio dei due protagonisti che resta l’unico ostacolo da superare perché la ‘storia’ possa riprendere il suo corso.

Con “Senti Che Storia” ho cercato di raccontare la profonda nostalgia di un amore finito a causa dell’orgoglio dei due protagonisti – racconta Costanzo Del Pinto – con Antonello Carozza, con cui ho condiviso la stesura del testo e Cosmo Masiello, che mi ha coadiuvato negli arrangiamenti, abbiamo immaginato un affresco di emozioni contrastanti in cui molti possono riconoscersi. Quell’insieme di sentimenti che a volte attraggono e talvolta fanno respingere due persone che comunque provano sentimenti l’una per l’altra.>

Qui il video: https://youtu.be/Fm5sc4D8QY8

Il video racconta la distanza tra i due protagonisti di questa relazione di coppia ormai finita. Lei è oramai una figura distante legata ai ricordi dei bei momenti passati insieme ma oramai la sua vita ha preso nuove direzioni. D’accordo con Costanzo abbiamo cercato di visualizzare l’atmosfera melanconica del brano con una fotografia in cui i colori caldi si miscelano ai freddi per rimarcare la distanza tra la passione dei sentimenti e la realtà di una relazione che sembra ormai finita. Così mentre la protagonista sembra svolgere una sua quotidianità priva di catene e liberata da una relazione complicata, la sua controparte maschile, sembra persa in un deserto di ricordi e smarrita in una solitudine che fatica ad accettare. Il video è stato girato a Campobasso e dintorni.

Costanzo Del Pinto, cantautore pop rock, polistrumentista, nasce a San Giovanni Rotondo (FG) il 28 Novembre del 1992 ed è cresciuto a Portocannone, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Nel Dicembre del 2001 a soli 9 anni, partecipa e vince un concorso canoro nel suo paese natale cantando musica italiana. Sin in da piccolissimo si diletta nel suonare qualsiasi strumento gli passi tra le mani (batteria, chitarra , basso, tastiere). Come batterista, nel 2003 a 11 anni, forma la sua prima band, gli Shotgun Blues. Nel 2008 arriva finalmente un progetto stabile denominato Sweet Children con il quale si avvicina definitivamente all’ Hard Rock. Con gli Sweet Children Del Pinto vince un concorso a Portocannone (CB) che gli permette di entrare per la prima volta in uno studio di registrazione, dove inciderà il suo primo singolo inedito. Nell’estate successiva vince un importante concorso canoro a Termoli (CB), dove gli viene offerta la possibilità di collaborare come cantante in varie tappe musicali in diverse zone dello Stivale.

A 19 anni incontra i Wings of Madness ed inizia per lui la collaborazione più gratificante della sua carriera da frontman di una band. La band vince diversi contest per emergenti in giro per l’Italia a partire dal Molisani Band Contest sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione e la band registra una demo di 5 brani chiamata “Young Experience“. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale che dà al suo nome grande risonanza. Costanzo Del Pinto vince il 1° Premio ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi (Russia) imponendosi con il punteggio più alto tra tutti i partecipanti e vincendo le tre sezioni del Festival, che ha visto coinvolgere circa 1500 giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo. A distanza di pochi mesi, nel Luglio 2012 a Jurmala (Lettonia) Costanzo conquista un grandissimo traguardo che gli regala un’importante popolarità in tutta la confederazione Russa: il secondo posto nel NEW WAVE 2012 (International Contest for Young Pop Singer), il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre 30 milioni di telespettatori di mezza Europa. In occasione della sua partecipazione al New Wave 2012 Costanzo incide il cd promo “Destinazione Via” con la collaborazione dell’amico e produttore artistico Antonello Carozza presso il Queens’ Academy Recording Studio e il contributo tecnico del fonico/chitarrista Manlio Moscarino. L’Ep contiene due inediti straordinari “Destinazione Via”, “Se Vuoi” e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che già tanta fortuna ha portato a Costanzo, sia al festival New Wave che nei provini del Talent AMICI.  Dal 4 Gennaio 2013 arriva una nuova entusiasmante notizia ovvero quella che Costanzo entra come titolare nella classe di AMICI di Maria De Filippi 12. Dopo quasi 4 mesi nella scuola Costanzo entra ufficialmente nella fase del serale, di AMICI 2013 in squadra blu, capitanata dal direttore artistico Miguel Bosè. Il 13 Aprile lascia il programma sulle note di una splendida interpretazione di “Always” dei Bon Jovi. Da tutti Costanzo è considerato il primo vero Rocker di tutte le 12 edizioni di Amici. Il 10 Settembre 2016, dopo quasi 3 anni di fermo, viene pubblicato il nuovo singolo “Vivi Il Momento” accompagnato dal videoclip realizzato insieme al regista/filmmaker Carmine Scarinci. Nel Gennaio del 2017 Costanzo incontra Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, con cui condivide ancora oggi il palco nelle vesti di vocalist. Il tour con Dodi lo vede protagonista in più di 150 concerti, live in teatri, piazze, palazzetti e club, registrando anche un CD/DVD live intitolato “E la storia continua”. Il primo giugno 2018 per Costanzo è un’altra grande avventura: il DODI DAY !, il memorabile concerto che festeggia oltre al compleanno di Battaglia, i suoi 50 anni di attività professionale, organizzato in una grande festa live sul palco con ospiti grandi artisti come: Marco Masini, Stefano D’Orazio, Fio Zanotti, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Mario Biondi, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri e tanti altri. Anche questa, registrata in CD/DVD live. Costanzo canta per 3 ore sul palco insieme a tutti gli artisti, che lo omaggiano entusiasti per la qualità delle performance impeccabili. I progetti discografici di Costanzo sono in moto e in una particolare fase di sviluppo, un disco è già pronto e durante la sua collaborazione con Dodi Battaglia, qualcosa sta bollendo in pentola, a breve ci saranno altre grandi notizie.

 

https://www.instagram.com/cost_delpinto/

https://www.facebook.com/CostanzoDelPintoOfficial

E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito di DARIO BALDAN BEMBO

E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito che dà il titolo al libro disco omonimo a cura di Erica Tamborini che racconta la carriera di DARIO BALDAN BEMBO, disponibile in digitale e fisico (PLAYaudio/Azzurra Music).

< “Atlantide” è una musica strumentale e corale che propone ampie atmosfere che da sempre ricerco nelle mie composizioni – afferma Dario Baldan Bembo – semplicemente per il portato di emozioni che è scaturito dalla vastità dei cori. Atlantide è una intrigante leggenda ricca di simbologie e di mistero, così come il mio patrimonio musicale sommerso. L’idea musicale è nata parecchi anni fa ed è stata ripresa in questo album perché è evocativa e, a mio avviso, poteva ben rappresentare il significato di tutto il progetto Atlantide che io definisco emozionante e coinvolgente.>

Il brano dà il titolo e fa parte del libro / disco e questa è la track list:

  1. Preludio  (D. Baldan Bembo)  1’29”
  2. Aria (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’26”
  3. Djamballà (A. Martelli – P. Limiti – S. Longo)  3’19”
  4. Diario  (D. Baldan Bembo – L. Ricchi – M. Vandelli)  3’51”
  5. Stranieri Noi  (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’50”
  6. Nico (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’00”
  7. Minuetto (D. Baldan Bembo – F. Califano)  4’43”
  8. Crescendo (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’45”
  9. Amico  (D. Baldan Bembo – F. Evangelisti – Renato Zero)  5’05”
  10. Spiagge (D. Baldan Bembo – Renato Zero)    4’15”
  11. Amico è (Inno dell’amicizia) (D. Baldan Bembo – S. Bardotti – M. Bongiorno – N.M. Giacomelli)  4’20”
  12. Viaggio (D. Baldan Bembo)  5’11”
  13. Atlantide (D. Baldan Bembo)  4’46”

Insieme a Dario, nel disco ha suonato la chitarra elettrica e acustica Luca Baldan Bembo, ai cori Lalla Francia, Simona Bovino e Erica Tamborini. Tecnico del suono Paolo Baldan Bembo.

Dario Baldan Bembo nasce a Milano il 15 maggio 1948, è un cantante, compositore e tastierista italiano che inizia la sua attività nel mondo musicale a diciott’anni insieme al fratello maggiore Alberto, pianista, organista e vibrafonista, che per primo si accorge del suo talento musicale. Nel 1966 entra a far parte del Clan Celentano insieme a Ico Cerutti e presto incomincia a distinguersi come tastierista. Il suo talento di esecutore lo porta a collaborare come musicista e arrangiatore per numerosi autori italiani di spicco di quel periodo come Lucio Battisti, Mina, Ornella Vanoni, Caterina Caselli, Nicola di Bari, Riccardo Fogli. In quegli anni Baldan Bembo spicca soprattutto per essere un talentuoso esecutore non solo di pianoforte, tastiere e organo Hammond, ma anche di flauti, sintetizzatore e moog. Nel 1970 collabora con Lucio Battisti nel disco Amore e non amore (pubblicato l’anno successivo) e nel singolo Dio mio no, come esecutore di Hammond.

Nel 1971 entra a far parte della nuova Equipe 84 con cui vincerà, in coppia con Lucio Dalla, il terzo posto del Festival di Sanremo dello stesso anno con il brano 4 marzo 1943. Nel 1972 inizia la sua attività di compositore, scrivendo per il nuovo astro nascente Domenica Bertè, al secolo Mia Martini, per la quale scriverà molti dei suoi più noti brani tra cui Piccolo Uomo, con cui ha vinto il Festival Bar del 1972, Minuetto con cui ha vinto il Festival Bar del 1973, Donna Sola che ha vinto la Gondola d’oro del Festival di Venezia del 1972, Inno, la preferita di Mimì ed altri brani. Compone anche per Mina per la quale scrive Eccomi (1973), Non ti riconosco più (1972), e Non tornare più (1973), inoltre scrive Di questo ed altro (2005) per Ornella Vanoni, Canto Straniero (1979) per Marcella Bella. Quest’ultimo brano ebbe un secondo più clamoroso successo all’estero, a partire dal 2007 quando uscì con il titolo Der Ring interpretato dall’artista austriaca Allessa. Nel 1974 scrive in coppia con Ciro Dammicco “Soleado”, brano che ha avuto enorme successo all’estero ed è ancora oggi una delle musiche corali italiane più ascoltate in quanto è stata oggetto di numerose cover interpretate da molti artisti tra cui Johnny Mathis, Demis Roussos, Mireille Mathieu, Michel Legrand, James Last per citarne solo alcuni. Questa musica, inoltre, è diventata celeberrima negli Stati Uniti grazie alla versione intitolata When a Child is Born che la ha annoverata tra i classici nel repertorio delle canzoni di Natale. Infine, vinse il disco di platino nel 1994 con la versione Tears don’t lie del tedesco Mark Ho. Nel 1975 esordisce come compositore e cantante con il brano Aria, pubblicato nell’omonimo LP, che lo consacrerà autore internazionale perché si contano nel mondo più di 120 versioni di questo successo che da subito spiccò in vetta alle classifiche con oltre 50 milioni di copie vendute. Degna di menzione è la bellissima versione che fece Shirley Bassey intitolata Born to lose. Nel 1979 in occasione del Festival di Venezia conosce Renato Zero e tra loro incomincia una collaborazione musicale che tutt’oggi perdura da oltre quarant’anni. Un sodalizio che ha prodotto più di venti brani disseminati nei vari album di cui molti sono tra i più emblematici del repertorio di Zero. I più famosi si ricorda: AmicoPiù SuSpiaggeFigli della GuerraEd io ti seguiròFine favola senza dimenticare i nuovissimi Il tuo eterno respiroBella scommessaSe sono qui, pubblicate nell’ultimo suo disco ZeroSettanta del 2020. Nel 1981 vince il terzo posto in classifica al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, con il brano Tu cosa fai stasera, che rappresenta un grande successo interpretato negli States da Sarah Brightman e Jose Cura. Inoltre, appartengono alle classifiche di quegli anni altri successi quali AutostradaNon mi lasciareCi troveremo là che ottennero record di ascolto e che sono oggi considerati degli intramontabili. Ci troveremo là, peraltro, fu colonna sonora del film Casa Mia di Renato Pozzetto. Questo per dire come l’Autore di tanto in tanto ha collaborato con il cinema, a partire dal celebre Djamballà composto per il film Il Dio serpente di Piero Vivarelli, e non meno per le numerose colonne sonore per la pubblicità. Si ricorda una su tutte Sha-e-o che è stata per anni la musica degli spot della Buitoni. Nel 1982 realizza finalmente un sogno che coltivava da sempre e che per il maestro rappresentava una sfida tutta sua, cioè quella di registrare un album all’aperto, tra gli amici, in un prato del suo paesino di campagna tra le vigne delle colline novaresi, a Maggiora. Esce così Spirito della Terra, che contiene la sua più celebre canzone Amico è, che dapprima venne promossa dal mitico Mike Bongiorno, che la volle come sigla di chiusura della sua trasmissione Superflash, consegnandola al successo del grande pubblico e consacrandola come un “Inno all’amicizia”. Col tempo, visto l’enorme popolarità, divenne pure ed è ancora oggi un inno intonato dai tifosi negli stadi di calcio. Il valore musicale di questa canzone è stato apprezzato anche da artisti mondiali come Céline Dion che l’ha interpreta in francese-québécois, Hymne à l’amitié, e pubblicata per ben tre volte nel suo repertorio discografico. Altri album tra cui Un po’ per vivere, un po’ per sognare del 1991, Canto dell’Umanità, del 1996 riscossero ampio successo all’estero. Da allora ad oggi Dario Baldan Bembo non ha smesso di dedicarsi alla composizione per sé, per i tanti autori, per le colonne sonore, sempre alla ricerca di nuove sonorità ed ampie atmosfere che lo contraddistinguono da sempre come autore poliedrico e capace. Quest’anno ha voluto realizzare un altro grande sogno, quello di incominciare a riportare alla luce il suo patrimonio musicale sommerso e costituito dai molti brani che per varie ragioni sono rimasti sconosciuti al grande pubblico, e dalla miriade di composizioni inedite rimaste nel cassetto. È così che nasce l’idea di Dario Baldan Bembo che ha permesso l’uscita del libro-disco Atlantide, un disco che propone la rivisitazione del suo repertorio musicale includendo alcuni inediti tra cui Atlantide. Brano strumentale che dà spazio a grandi coralità e vaste atmosfere eteree. Il libro, invece, curato da Erica Tamborini, ripercorre la vita del Maestro racconta aneddoti, fatti storici, e riporta un commento critico alla selezione dei brani.

 

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Franz Campi: disponibile in radio il nuovo singolo “Fragile”. Online anche il video

È in radio “Fragile” il nuovo singolo di Franz Campi che lancia l’album “IL SENTIMENTO PREVALENTE” (PLAYaudio/Azzurra Music) disponibile in digitale e fisico. Fuori anche il video.

Dopo numerose collaborazioni con diversi artisti e tantissimi spettacoli di teatro canzone, Franz Campi torna per proporre brani inediti nel suo terzo album: “Il sentimento prevalente”.

“Nella colonna dei dolori, dei dispiaceri quotidiani, ci sono troppe voci. Spesso pensiamo che siano la paura, l’ansia, l’ingiustizia che incrociamo ad ogni passo, le altre emozioni negative che ci feriscono senza tregua, ad avere la meglio. Finché non ci accorgiamo che è l’amore che ci salva: quello per i nostri cari, per la molteplicità imperscrutabile e straordinaria della vita, per il richiamo di una spiritualità che va oltre le nostra bestiale essenza e follia… Per la Natura, la cultura, la libertà, per il nostro Prossimo… Per le nostre passioni. E’ l’amore il sentimento prevalente”.

Le canzoni diventano così un passaggio. Ci si siede accanto. Come nella “Topolino amaranto” di Paolo Conte. E si inizia a navigare nelle stesse acque e pensieri in cui ci fanno immergere la voce di Franz e le canzoni: l’unicità di ogni essere, il bisogno di ironia, l’amicizia, la relatività degli eventi, il potere salvifico dell’arte, l’ingiustizia che incrociamo ad ogni passo, il sesso, l’amore, la bellezza dei singoli giorni che ci vengono concessi, la gioia di poter esserci ancora per chi è stato ad un passo dal baratro…

TRACKLIST e autori dell’album: FRAGILE (Gabriele Orsi – Mariano Speranza – Davide Belviso – Franz Campi), RESPIRARE (Andrea Campi – Franz Campi), QUESTA VITA (Davide Belviso – Franz Campi), PICCOLA PIOGGIA (Maurizio Minardi – Franz Campi), RIDATECI FELLINI (Daniele Faraotti – Franz Campi – Davide Belviso), VENDA L’ORO (Davide Belviso – Franz Campi)CHAGALL (Gino De Stefani – Franz Campi), STAMMI BENE (Gino De Stefani – Franz Campi), QUELLO CHE NON HO (Daniele Faraotti – Franz Campi – Mariano Speranza), LETTERA DI UN CONDANNATO A MORTE DELLA RESISTENZA (Daniele Furlati – Franz Campi), MENTRE SPROFONDI E BRUCI (Davide Belviso – Franz Campi) e TIGRE A MOTORE (Davide Belviso – Franz Campi).

“È inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato” diceva Paul Newman nel meraviglioso film “La stangata” – afferma Franz Campi – e questa è una frase che mi ripeto spesso. Nonostante le incombenze quotidiane, c’è da dire che per fortuna continuo a guardarmi attorno con gli stessi occhi ribelli, curiosi, innamorati e arrabbiati di sempre. E a scrivere canzoni. Così, dopo tanti spettacoli e diverse esperienze di lavoro, ho ripreso a raccontare con la musica il mondo con cui ciascuno di noi fa i conti ogni giorno. Credo che tutti dovremmo sempre guardarlo così: con disincanto e voglia di ribellarsi, ma anche con riconoscenza, amore e ironia. Anche se non siamo artisti. Per non farci spegnere e appiattire dalla monotonia e dalle paure. I legni e le corde sono il vestito che ha confezionato sui brani con grande maestria Davide Belviso. Oltre a lui, ringrazio i molti straordinari amici musicisti, come i Tango Spleen e i Lovesick duoche hanno contribuito con i loro colori a completare questi quadri con cui, insieme a Davide, ho provato a dipingere quel difficile e magnifico percorso che è la vita. Partendo dalla mia e cercando i cuori di chi ascolta>

Franz Campi presentatore, conduttore televisivo e ideatore di rassegne, è noto per essere un artista poliedrico e dalle mille sfumature. interprete di teatro-canzone, ha firmato numerosi testi pop per numerosi artisti (tra cui “Banane e lampone” per Gianni Morandi), per la lirica (il libretto dell’opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Buzzati con le musiche del M. Marco Biscarini), e per i più piccoli (diversi brani dell’album “Il re dei re” e la sigla de “L’albero della vita”), sigle TV (Campionato di basket Lega2 per RAI), spot radiofonici (il recente jingle della Mortadella Bologna IGP). Dal 1999 ha sposato la formula del Teatro-Canzone portando in scena “Ciao Signor G. !”, dedicato a Giorgio Gaber; “Tutti i gatti vengono al pettine”; “Sono Fred, dal whisky facile” per ricordare il grande Fred Buscaglione; “Intonati a regola d’arte” sulla pittura e l’arte contemporanea; “Canzoni da ridere” sulle canzoni ironiche del cantautorato italiano; “Lo zingaro miracoloso – Django Reinhardt, il geniale chitarrista manouche”; “Siamo o non siamo la coppia più bella del mondo ?” che ripropone i grandi duetti della canzone italiana; “Canzoni da mangiare” che porta in scena i brani più celebri dedicati al cibo; “Confessioni di un misogino pentito” che racconta le diseguaglianze tra i sessi e la storia di grandi donne; “Canta che ti passa”, un divertente karaoke con il pubblico che diventa protagonista. Recentemente ha interpretato “Giuseppe Verdi, Re del Pop” come attore di prosa e raccontato le vicende e cantato il repertorio del “grande Raba”, interprete degli anni ’30 e ’40 in “Quando canta Rabagliati!”. Ideatore e conduttore di rassegne dedicate alla musica, alla poesia, al fumetto ed alla letteratura come “Campi diversi”, “Parole animate”, “Premiata Palestra Atlas per muscoli del cervello”, “Eroticamente” e “L’assassino è il chitarrista”, da cui è stato tratto l’omonimo libro di racconti firmato da Lucarelli, Fois, Rigosi, Macchiavelli ed altri affermati giallisti… Presentatore e conduttore radiofonico ha scritto e diretto “Cos’è che mi dici” per Radio3 RAI, “Top Premiere Awards” (in onda su decine di emittenti italiane e estere) e dal 2020 è co-autore e conduttore del programma TV “Zorba” dedicato all’ambiente e alla salute. Dal 2015 ricopre il ruolo di direttore artistico del contest musicale “Tieni il palco”, giunto alla quarta edizione, che ha permesso di esibirsi a più di 900 musicisti. Ha curato una collana di audiolibri per conto di Area51Publishing e ne ha firmati diversi dedicati a grandi protagonisti della musica e dello spettacolo. Nel 1994 pubblica il primo album “Franz Campi”, a cui nel 2004 ha fatto seguito “Saluta i gatti e buonasera”. Nel 2000 ha firmato insieme a Gaetano Curreri e Stefano Nosei “Febbre Fortitudo”, l’inno della Fortitudo basket, che proprio quell’anno ha vinto il campionato di serie A. Nel 2007 e 2008 ha dato vita, insieme al Centro San Domenico di Bologna e al Centro Internazionale della Canzone d’autore, il “Festival Lyrics – autori e canzoni” e ha fatto parte del comitato scientifico del Centro Internazionale della Canzone d’autore fondato da Lucio Dalla e Davide Rondoni. Nel 2012 ha scritto la sigla del Campionato nazionale di basket Legadue trasmesso nelle dirette RAI. Nel 2013 è uscito per Ermitage Edizioni il cofanetto “Che soggetto quel Fred!” con un documentario sulla vita di Fred Buscaglione, firmato da Franz e Stefano Neri, ed un CD con le sue canzoni interpretate da Franz. Nel 2016 ha pubblicato “Django Reinhardt – Lo zingaro miracoloso” e “Fred Buscaglione, il profeta dello swing italiano – Audiolibri” per Area51 publishing. Sempre nel 2016 è stato direttore artistico e organizzatore di “Ban Nadèl”, un “album di famiglia” che ha coinvolto una sessantina di artisti. Un brano in “dialetto bolognese” che rievoca la bellezza della città. Un DVD con una canzone, anche in versione karaoke, e due video (uno della canzone ed uno di circa 40’ con i saluti e gli sketch di artisti e sportivi), realizzato per una raccolta di fondi a fini benefici. Il progetto è stato replicato nel 2018 con altri artisti tra cui Luca Carboni, Paolo Cevoli, Cristiano Militello, Gianni Fantoni, Vito, Andrea Mingardi, Walter Nudo, Ivano Marescotti, Dodi Battaglia, Eugenio Finardi. Nel 2017 pubblica l’audiolibro “Non solo canzonette” – la storia della canzone italiana dal Regno d’Italia al secondo dopoguerra” e nel 2018 “Promuovi la tua musica – Strategia e strumenti per far sentire la tua voce”. Dal 2018 collabora con il Consorzio Mortadella Bologna IGP in veste di narratore della storia del celebre salume in spettacoli, incontri e presentazioni.

Il 19 novembre 2021 esce il suo terzo album di inediti “Il sentimento prevalente” che lui definisce “un tuffo nell’anima, un divincolarsi tra le riflessioni che, più o meno inconsciamente, tutti cerchiamo di evitare”.

 

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