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Conchita Mendoza tra vita privata e nuovi progetti sul pole dance ecco la sua nuova cover

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Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Finalmente ho realizzato il mio sogno, quello della precedente intervista, ho aperto la mia scuola Butterfly Studio e a prescindere da questo momento di sospensione, continuo a lavorare con le lezioni online.

Com’è la tua vita quotidiana fuori dallo sport? Non mi reputo una grande sportiva, a parte la mia amata pole, il mio quotidiano è dedicato alla mia famiglia, agli animali. Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Mi definisco una ragazza semplice con tante risorse ed esperienze. Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport? Questo sport nasce dalla lap dance… Diverse teorie lo associano al circo (palo cinese), altri al mullahkamb indiano (sport acrobatico al palo di legno). Io ho fatto qualcosa in una scuola di circo, dove ho appreso le basi dell’acrobatica e della disciplina aeree, da qua mi innamorai degli acróbati al palo cinese.

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Hai un motto? “Chi vola in alto, è sempre solo” frase del grande Nureyev.

Tu ti senti bella? Ultimamente non molto, anni fa ero molto soddisfatta. Gli anni, il poco tempo libero per me stessa, per curarmi esteticamente, le relazioni trascurate, mi hanno un po’ fatto diventare insicura. Ma si può sempre migliorare.

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COME sei nella vita privata?

Sono molto riservata, dico pochissimo di me, pochissimi sono al corrente dei miei punti deboli, della mia famiglia, del mio lato personale. Lavorando da sempre a stretto contatto col pubblico, ho sempre molto da dire ma mai sul personale, solo su idee e collaborazioni. Custodisco gelosamente la mia privacy, posso solo dire che vivo una vita pulita, sana, regolare.

cosa significa per te essere bella? Essere definita fisicamente, Natural e senza ritocchi estetici possibilmente, bei capelli, unghie pelle e viso curato, portamento, eleganza.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? Spessissimo! Sono un Gemelli, faccio tutto e mollo in fretta, cambio spesso, anche adesso.

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla Pole Dance?

La pole dance è una novità in Italia, è coinvolgente, associa donne atletiche e non, mamme e ragazzine, bambini e uomini, coppie, rende agili elastici sinuosi e sicuri di sé stessi. Inoltre non ha età…

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?

Necessità di molto streching mirato, è uno sport armonico, non estremo, migliora la postura e la sensualità dei movimenti.

È necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?

Non sempre, tenersi in forma a prescindere è produttivo ma non necessario. Ho avuto allieve personal trainers, ballerine, casalinghe, studentesse, sportive agonistiche, adolescenti, over 50, curvy, segretarie e via dicendo

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Nel 90% dei casi le persone mi hanno giudicata per il lavoro o per la nazionalità, non tanto per il fisico. Nessuno ha mai dato peso alla mia cultura personale ed esperienza, viaggio da anni, sono laureata, lavoro e mi mantengo da sola da sempre, ho attraversato tante difficolta e ho sempre scelto con la testa. Ho una preparazione sportiva che aggiorno e miglioro costantemente, non è solo fisico o social, ma molto sta nel contenuto.

Un consiglio a chi vuole iniziare?

Consiglio di provare in diverse palestre, in molti corsi regna la disciplina severa, in altre un clima familiare, ci vorranno tempo pazienza e costanza. Vi sono lezioni di gruppi misti o affollati, o piccoli gruppi, con attività integrate come il flexy o l exotic, altre mirate solo alla pole-fit. Consiglio di partecipare agli open day, come quello che propongo a settembre per introdurre al corso basico le nuove interessate.

Pole Dance Storia

Ale5fonti storiche la pole dance si è sviluppata nel Nord America durante gli anni della depressione del 1920. I circensi[2] cinesi nello stesso periodo storico già praticavano la loro arte danzante nei loro spettacoli itineranti, sembrerebbe appunto che si siano intrecciati in questo periodo i vari stili praticati nei vari spettacoli del circo acrobatico. Nel Nord America erano spesso i pali dei tendoni per svolgere vere e proprie performance durante gli spettacoli itineranti. Non è ancora nota invece l’introduzione della pertica nei night club, ma si suppone che sia un naturale evoluzione di questo sport intrecciarono con la cultura del divertimento e degli spettacoli Burlesque, divenendo, così come la danza del ventre, un’attività ricreativa con componente sensuale.

L’unica correlazione tra pole dance e lap dance a livello evoluzionistico per questo sport potrebbe essere di tipo indiretto, dall’osservazione dello sport circense e constatando che di fatto per eseguire le figure si necessita di un certo contatto ovvero grip, al palo, che ottiene solo con la pelle a diretto contatto della pertica, questo può aver portato allo sviluppo della lap dance.

Altre fonti indicano invece la pole dance come sport che deriva direttamente dalla Mallakhamb, una pratica che nasce nel 12-mo secolo in India[3].

La Pole Dance incominciò gradualmente ad evolversi passando da spettacolo itinerante ad appuntamento fisso nei bar intorno agli anni ’50, in contemporanea al Burlesque.

Nel mondo ritroviamo il palo cinese, più grosso degli attuali pali da pole dance e con un rivestimento in gomma, viene utilizzato dai circensi per eseguire figure spettacolari e molto complesse, esibizioni composte anche da più persone in contemporanea, che si arrampicando facilmente fino ad altezze anche di 6 metri. In India troviamo il Mallakhamb, uno sport tradizionale che utilizza una pertica di legno sulla quale si esibiscono solitamente gli uomini.

Le diverse finiture superficiali del materiale hanno diverse proprietà di presa. Per riferimento, l’Acciaio lucido è uno dei materiali più scivolosi tra quelli elencati, dunque idoneo per figure che richiedono meno GRIP, permette una danza più veloce, più fluida, mentre i pali di Ottone forniscono più attrito, consentendo una tenuta delle mani e delle altre parti del corpo più salda che permette la realizzazione di una danza lenta e sinuosa o improvvisi bloccaggi per serraggio delle gambe o braccia in fase di discesa veloce.

Versioni utilizzabili anche in ambiente domestico o trasportabili, sono disponibili in kit smontabili e possono essere utilizzati per la pratica o l’esercizio aerobico.+

 

Manuel Coggiola: Hacer las cosas de la mejor manera posible, con trabajo, pasión y esfuerzo”…

 

Manuel-CoggiolaSon las palabras de Manuel Coggiola, quién encontró en el pole su cable a tierra, su manera de vivir… Éste escorpiano santefesino que viene de la danza, nos cuenta que sus mejores momentos vividos se relacionan con las experiencias de cada competencia, que son atesoradas en su memoria como inolvidables.  Obtuvo diferentes premios nacionales e internacionales y es un gran referente para la comunidad del Pole Argentino. Dueño de una gran simpatía y amabilidad, este atleta nos enseña que todo dá resultado, si verdaderamente lo sentimos. Con Ustedes, un gran artista, Manuel Coggiola.

anuel, nos contarías como llegaste al Pole Dance?

Llegué al Pole Dance buscado una vía de escape, un cable a tierra como  se suele decir, abrumado e invadido por mi rutina laboral luego de haber realizado un largo proceso, y tomar la decisión de abandonar la danza. La posibilidad de hacer lo que más amaba se me dió a los 25 años cuando llegue a Bs As, pero profesionalmente ya era demasiado tarde y en tan solo 4 años viví muchas cosas en forma súbita, hasta que al pisar los 30, decidí concretar la estabilidad que necesitaba para esa edad y en esa búsqueda llegue al Pole Dance, que más tarde sin pensar, se convirtió en mi Profesión.

Además del Pole, que otras actividades realizas?

Me dedico por completo al Pole, doy clases y entreno, suelo complementar mis entrenamientos con danza cuando el tiempo y el cuerpo me lo permiten.

Podrías contarnos cuáles fueron los mejores momentos de tu carrera, como atleta del Pole?

Mis mejores momentos están dados por las experiencias y las enseñanzas que me han dado ciertas competencias, yo jamás había imaginado salir del país, ni siquiera por vacaciones, crecí en una ciudad muy chica y en una familia donde tener vacaciones era no ir a la escuela, y el pole, me dio la posibilidad no sólo de conocer otros lugares  y enfrentarme a ciertas circunstancias lejos de mi tierra, sino también la de representar a mi país en competencias internacionales como España, Italia, Colombia, Brasil, esos fueron mis mejores momentos, cada viaje, cada competencia…

Manuel, cuál es tu frase o lema que motiva?

No sé si tengo alguna frase específica, pero cuando necesito alguna palabra de aliento siempre me digo ”Yo Puedo, Si Puedo”

Qué beneficios consideras que aporta el Pole Dance a tu vida?

Bueno, a nivel Profesional, el Pole Dance es mi sostén económico así que ese sería el beneficio, vivo del Pole, mi prioridad son mis clases, mis alumnos y a partir de ahí ,un abanico de posibilidades. A nivel Personal, el beneficio está dado por los desafíos que me impone la disciplina en su totalidad y el crecimiento que me deja.

Cuáles son las disciplinas que te complementan como atleta de Pole Dance?

Pilates y Danza, creo que son muy importantes. Pilates trabaja mucho la musculatura profunda que brinda estabilidad y ayuda en muchos trucos y la danza otorga fluidez y conexión con las emociones.

Qué mensaje te gustaría dejarnos?

Mi mensaje sincero y de corazón es “Hacer”, hacer las cosas de la mejor manera posible, creo que las cosas se consiguen con trabajo, pasión y esfuerzo, es lo único que perdura en el tiempo, hay que ser dedicado, así que si queremos ser buenos altetas hay que entrenar y tomar clases lo que más que se pueda, si queremos ser buenos instructores hay que estudiar y