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Antonio Razzi: “Pronto a mediare in Spagna. Porto con me Luis Alberto” “Conosco bene quel territorio e sicuramente potrei fare qualcosa conoscendo diversi deputati spagnoli”

Antonio Razzi si è detto pronto a mediare tra Madrid e Barcellona: “Io non condivido le separazioni, anche le famiglie quando sono separate non stanno bene perché si litiga con la moglie e spesso a farne le spese sono i figli. Questo ci insegna che anche le nazioni e le regioni che si separano portano a malessere in tutto. Noi dobbiamo ringraziare che oggi siamo nell’Unione Europea perché più restiamo insieme e meno rappresaglie e guerre ci saranno. Se vogliamo andare avanti senza guerre dobbiamo essere più uniti. Io in Spagna sono di casa, mia moglie è spagnola e ho tanti parenti a Barcellona. Mia moglie dice sempre che non le piace quello che succede in Spagna perché la vuole unita. Conosco bene quel territorio, sicuramente potrei fare qualcosa anche lì conoscendo diversi deputati spagnoli, ma non posso intervenire finché non mi chiederanno una mano. Sono pronto a mediare ma non mi posso mettere in mezzo a loro finché non ne avranno bisogno”.

Razzi ha detto poi di essere pronto a portare con sé anche il giocatore della Lazio Luis Alberto: “Sicuramente possiamo andare, ci possiamo anche capire a vicenda visto che lo spagnolo è una delle lingue che parlo”.

Il senatore di Forza Italia Antonio Razzi è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Razzi: «Io e Al Bano in Corea cantando Felicità»

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Dico ad Al Bano, da amico, visto che ci conosciamo e vista la nostra amicizia, che da parte mia è anche ammirazione per un grande artista e per ciò che fa per l’italianità nel mondo, sia lui che Romina Power… dunque, dico ad Al Bano: sarebbe per me un onore portarti in Corea del Nord, a Pyongyang, per un concerto in favore della pace e sono sicuro che Kim Jong-un apprezzerà le tue canzoni». Il giorno dopo la lettera aperta scritta da Albano Carrisi al leader nordcoreano Kim Jong-un, pubblicata dal settimanale “Oggi” – dove il cantante pugliese invita Kim Jong-un a smetterla con il lancio di missili per test nucleari, e aggiungendo che se Kim abbandonerà «i suoi spaventosi progetti di provocazione della guerra, le posso assicurare che per me e molti altri colleghi artisti sarà un piacere venire nel suo Paese a cantare per lei, per celebrarla come promotore di una nuova era di pace» – il senatore Antonio Razzi non perde un attimo di tempo e in questa intervista a Il Tempo invita Al Bano ad andare in Corea del Nord con lui, per un concerto di pace.

Corea del Nord, Razzi: “Kim mi ha scritto per sparlare di Trump”

razzi_corea_L’intervista al senatore: “Serve subito un segnale distensivo per il bene del mondo. E la carta vincente posso essere io”

Lettere dalla Corea del Nord: caro Razzi ti scrivo e parlo male di Donald Trump, firmato Kim Jong-un, il supremo leader (per i nordcoreani, non certo per noi occidentali). La notizia la dà a Il Tempo il senatore Antonio Razzi in persona: «Dopo il discorso di Trump all’Onu- spiega – mi ha chiamato il primo segretario dell’ambasciata della Corea del Nord a Roma: “Senatore le devo fare una comunicazione importantissima. Una lettera di Kim Jong -un”».

E lei senatore, che ha risposto?
«Guardi, ho risposto, tra tre quarti d’ora ho il pullman per Pescara a Tiburtina, o me la portate sin qua o altrimenti ci vediamo lunedì perché io non ho mica l’auto blu con l’autista».

E i nordcoreani, che han fatto?
«”No, no è urgente” – mi han detto. Io allora gli ho replicato: “Beh se venite alla fermata dell’autobus per Pescara, che alle 17.30 parte, vi aspetto”. E prima che partisse la corriera è arrivato il nuovo ambasciatore, con me c’ era anche mia moglie e l’ha conosciuto».

E questa lettera, che dice?
«L’ ho letta, è in inglese. È una lettera durissima contro Trump e le sue parole all’ Onu».

Ma non staranno esagerando?
«Io mi auguro e credo che il margine per evitare l’irreparabile ci sia ancora.
Capisce che non ha senso»…