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“FORSE NON BASTA PIÙ”, sbarca in radio il nuovo singolo di Stefano Ardenghi tratto dall’album “La Consapevolezza”

Dal 21 gennaio in radio arriva “FORSE NON BASTA PIÙ” il nuovo singolo di STEFANO ARDENGHI tratto da “La Consapevolezza” già in digitale.

Una classica ballata cantautorale con un lungo crescendo orchestrale nel finale. Il brano è una sorta di monito per cercare di permettere una vera e propria presa di coscienza collettiva che possa far riemergere quel futuro “criptato”, visibile solo a pochi; un futuro negato per certi versi e che, per alcuni, è già alle spalle. La speranza, però, che emerge in numerose singole “coscienze mute”, è il motore di questo paese che, nonostante tutto, resiste, quotidianamente resiliente… ma basterà da sola a cambiare le cose?

Penso che questo brano – afferma Stefano Ardenghi –  scritto in tempi non sospetti, rappresenti al meglio il periodo che stiamo vivendo. La pandemia ha enfatizzato certi concetti espressi nel testo che descrivono la situazione di una nazione, da tempo deficitaria su questioni importanti, da tempo divisa su tutto, fatta di singoli individui. Tuttavia, “Forse non basta più”, è una canzone di resistenza e di speranza, fiduciosa delle persone che popolano il paese e che portano avanti, quotidianamente e silenziosamente, le proprie battaglie personali e non, nel rispetto di tutti.

 

Qui il video: https://youtu.be/TIG9bJzkMtQ

Nel video, onde evitare facili strumentalizzazioni populiste, si è voluto porre l’accento su alcune di queste “coscienze mute” che lottano e ritrovano fiducia nel loro incontro, ricreando una condivisione: una reciprocità che diventa connessione quanto mai così necessaria come in questi ultimi anni. Andrea Dipa il regista spiega: “Tre esistenze, apparentemente lontane, che s’incrociano, tutte con una battaglia personale da combattere. Un imprenditore che ha perduto la moglie per Covid-19, una donna distante dal padre ed un ragazzo alla ricerca di un lavoro dignitoso: tre percorsi resilienti che “il gioco della vita” troverà il modo di fare incontrare per un loro nuovo inizio.”

Stefano Ardenghi bergamasco, architetto d’interni, con una grande passione per la musica che è iniziata a scorrere nelle vene già in tenera età. A 14 anni, infatti, ha iniziato a scrivere i testi delle prime canzoni e, non appena un po’ più grande, si è messo alla prova anche come interprete nel Ti&Mi Group, una band molto orientata allo stile vocalese e al jazz. Con i Ti&Mi partecipa alla realizzazione dell’album “Coriandoli di Luna” e, nel 2004, vince il Premio Lunezia. Tra il 2004 e il 2009, pur continuando il sodalizio artistico con i Ti&Mi, partecipa come solista a diverse kermesse per giovani autori come Premio Lunezia 2003 e 2006, Festival di San Marino 2005, Tim Tour 2005, Cantiamo la vita 2006, Biella Festival 2008 e Premio Bindi 2009 classificandosi sempre tra i finalisti. Nel 2009 Ardenghi inizia a cimentarsi su brani propri sperimentando uno stile a cavallo tra la canzone d’autore e l’easy listening ed entra a far parte della SUSBAND, gruppo musicale di nicchia con un repertorio molto vicino allo swing ed alla bossanova, con cui pubblica l’album “Dov’è il tempo”. Nel 2011 esce il primo album da solista dal titolo “Momentaneamente assente” che segna la sua svolta musicale. Nel 2012 Ardenghi si piazza tra i 10 finalisti al “Sanremo Soundcheck” nei giorni del Festival della canzone italiana con il brano “Come te” che verrà segnalato come “brano più radiofonico”. Nello stesso anno, l’etichetta tedesca Inflight Records, su suggerimento di speaker della BBC, inserisce nella programmazione estiva della Fly Emirates il brano “Blues di un’ora”. La canzone rimarrà nella sezione Euromix per tutta l’estate, dove, accanto ad artisti internazionali, risulterà essere l’unica italiana assieme a quelle di Tiziano Ferro, Laura Pausini ed Emma. Nel 2012 Stefano Ardenghi è nuovamente finalista al Premio Lunezia con il brano “Relax. Nel 2013 è finalista al PREMIO BERTOLI a Sassuolo e in seguito partecipa a Targhe D’Autore Controcorrente a Roma dove vince il premio per l’album “Momentaneamente assente; nel frattempo inizia la pre-produzione del suo secondo album e duetta con Amelie in “Zero. Nel 2015 il cantautore torna a cantare nei live della SUSBAND continuando la preparazione del suo nuovo album. Nel 2016, sotto il nome di “Artisti per Milano” esce “Explora Milano”, un brano indie-elettropop cantato con Alex BevilacquaAmelie ed Enrico Ballardini. Ardenghi compare come interprete e grafico del layout progettuale legato al brano “post Expo2015”. Nell’aprile del 2019 l’uscita del singolo, “La consapevolezza della fine”, che gli permette di vincere il PREMIO SPAZIO D’AUTORE 2019 come rivelazione dell’anno. Il brano fa parte dell’ultimo album “La Consapevolezza che contiene altri nove brani, tra cui il singolo “Restare indifferenti”: dieci tracce d’autore che partono da una situazione personale per arrivare ad un senso comune, più collettivo. La consapevolezza passa attraverso il superamento di crisi presenti nei rapporti umani e nella società; in ogni canzone non c’è la certezza di averla ma si è nella costante ricerca anche quando si pensa di averla acquisita (come la sabbia apparentemente afferrata in copertina). Un percorso musicale resiliente fra sé e gli altri, scavando in profondità con la leggerezza del pop.

Il 21 gennaio 2022 esce “Forse non basta più” nuovo inedito estratto da “La Consapevolezza”.

 

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“Senti Che Storia” è il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto. Online il video

È in radio “SENTI CHE STORIA” il nuovo singolo di COSTANZO DEL PINTO (PLAYaudio/Azzurra Music), disponibile in digitale e il video su Youtube.

Senti che Storia è una richiesta d’amore. Il tentativo di un innamorato di riallacciare una relazione, ormai finita, rievocando i momenti trascorsi insieme. Una storia d’amore che si è esaurita per l’orgoglio dei due protagonisti che resta l’unico ostacolo da superare perché la ‘storia’ possa riprendere il suo corso.

Con “Senti Che Storia” ho cercato di raccontare la profonda nostalgia di un amore finito a causa dell’orgoglio dei due protagonisti – racconta Costanzo Del Pinto – con Antonello Carozza, con cui ho condiviso la stesura del testo e Cosmo Masiello, che mi ha coadiuvato negli arrangiamenti, abbiamo immaginato un affresco di emozioni contrastanti in cui molti possono riconoscersi. Quell’insieme di sentimenti che a volte attraggono e talvolta fanno respingere due persone che comunque provano sentimenti l’una per l’altra.>

Qui il video: https://youtu.be/Fm5sc4D8QY8

Il video racconta la distanza tra i due protagonisti di questa relazione di coppia ormai finita. Lei è oramai una figura distante legata ai ricordi dei bei momenti passati insieme ma oramai la sua vita ha preso nuove direzioni. D’accordo con Costanzo abbiamo cercato di visualizzare l’atmosfera melanconica del brano con una fotografia in cui i colori caldi si miscelano ai freddi per rimarcare la distanza tra la passione dei sentimenti e la realtà di una relazione che sembra ormai finita. Così mentre la protagonista sembra svolgere una sua quotidianità priva di catene e liberata da una relazione complicata, la sua controparte maschile, sembra persa in un deserto di ricordi e smarrita in una solitudine che fatica ad accettare. Il video è stato girato a Campobasso e dintorni.

Costanzo Del Pinto, cantautore pop rock, polistrumentista, nasce a San Giovanni Rotondo (FG) il 28 Novembre del 1992 ed è cresciuto a Portocannone, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Nel Dicembre del 2001 a soli 9 anni, partecipa e vince un concorso canoro nel suo paese natale cantando musica italiana. Sin in da piccolissimo si diletta nel suonare qualsiasi strumento gli passi tra le mani (batteria, chitarra , basso, tastiere). Come batterista, nel 2003 a 11 anni, forma la sua prima band, gli Shotgun Blues. Nel 2008 arriva finalmente un progetto stabile denominato Sweet Children con il quale si avvicina definitivamente all’ Hard Rock. Con gli Sweet Children Del Pinto vince un concorso a Portocannone (CB) che gli permette di entrare per la prima volta in uno studio di registrazione, dove inciderà il suo primo singolo inedito. Nell’estate successiva vince un importante concorso canoro a Termoli (CB), dove gli viene offerta la possibilità di collaborare come cantante in varie tappe musicali in diverse zone dello Stivale.

A 19 anni incontra i Wings of Madness ed inizia per lui la collaborazione più gratificante della sua carriera da frontman di una band. La band vince diversi contest per emergenti in giro per l’Italia a partire dal Molisani Band Contest sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione e la band registra una demo di 5 brani chiamata “Young Experience“. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale che dà al suo nome grande risonanza. Costanzo Del Pinto vince il 1° Premio ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi (Russia) imponendosi con il punteggio più alto tra tutti i partecipanti e vincendo le tre sezioni del Festival, che ha visto coinvolgere circa 1500 giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo. A distanza di pochi mesi, nel Luglio 2012 a Jurmala (Lettonia) Costanzo conquista un grandissimo traguardo che gli regala un’importante popolarità in tutta la confederazione Russa: il secondo posto nel NEW WAVE 2012 (International Contest for Young Pop Singer), il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre 30 milioni di telespettatori di mezza Europa. In occasione della sua partecipazione al New Wave 2012 Costanzo incide il cd promo “Destinazione Via” con la collaborazione dell’amico e produttore artistico Antonello Carozza presso il Queens’ Academy Recording Studio e il contributo tecnico del fonico/chitarrista Manlio Moscarino. L’Ep contiene due inediti straordinari “Destinazione Via”, “Se Vuoi” e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che già tanta fortuna ha portato a Costanzo, sia al festival New Wave che nei provini del Talent AMICI.  Dal 4 Gennaio 2013 arriva una nuova entusiasmante notizia ovvero quella che Costanzo entra come titolare nella classe di AMICI di Maria De Filippi 12. Dopo quasi 4 mesi nella scuola Costanzo entra ufficialmente nella fase del serale, di AMICI 2013 in squadra blu, capitanata dal direttore artistico Miguel Bosè. Il 13 Aprile lascia il programma sulle note di una splendida interpretazione di “Always” dei Bon Jovi. Da tutti Costanzo è considerato il primo vero Rocker di tutte le 12 edizioni di Amici. Il 10 Settembre 2016, dopo quasi 3 anni di fermo, viene pubblicato il nuovo singolo “Vivi Il Momento” accompagnato dal videoclip realizzato insieme al regista/filmmaker Carmine Scarinci. Nel Gennaio del 2017 Costanzo incontra Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, con cui condivide ancora oggi il palco nelle vesti di vocalist. Il tour con Dodi lo vede protagonista in più di 150 concerti, live in teatri, piazze, palazzetti e club, registrando anche un CD/DVD live intitolato “E la storia continua”. Il primo giugno 2018 per Costanzo è un’altra grande avventura: il DODI DAY !, il memorabile concerto che festeggia oltre al compleanno di Battaglia, i suoi 50 anni di attività professionale, organizzato in una grande festa live sul palco con ospiti grandi artisti come: Marco Masini, Stefano D’Orazio, Fio Zanotti, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Mario Biondi, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri e tanti altri. Anche questa, registrata in CD/DVD live. Costanzo canta per 3 ore sul palco insieme a tutti gli artisti, che lo omaggiano entusiasti per la qualità delle performance impeccabili. I progetti discografici di Costanzo sono in moto e in una particolare fase di sviluppo, un disco è già pronto e durante la sua collaborazione con Dodi Battaglia, qualcosa sta bollendo in pentola, a breve ci saranno altre grandi notizie.

 

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È in radio e in digitale il singolo d’esordio di iosonocorallo, “CORALLO”. Online il video

È in radio e in digitale il singolo d’esordio di iosonocorallo, “CORALLO” (Shakerarti), brano autobiografico e emotivo che nasce per dare voce a quella esigenza personale di far prevalere il proprio io più intimo ovvero la propria natura, fuori anche il video.

È un inno ad essere sempre se stessi anche se questo implica andare contro chi ci ha messo al mondo e che vorrebbe che l’amore fosse uno. La tematica centrale del brano è la mancata accettazione da parte dei genitori verso l’orientamento sessuale dei figli. Vi è un paradosso che viene sottolineato nel ritornello riguardo ai genitori che amano i loro figli ed insegnano loro ad amare ma, molto spesso, faticano ad approvare quelli che sono i destinatari dei loro sentimenti e, in casi più estremi, non riconoscono e non accettano l’identità sessuale dei figli che, allo stesso tempo, sono in attesa di un cenno di approvazione da parte dei genitori. La disapprovazione, comunque, non sarà abbastanza per cambiare un’identità ed un modo di essere.

Il titolo è omonimo del mio nome d’arte – afferma iosonocorallo – in quanto, la mia priorità attraverso il primo brano era quello di presentare caratteristiche della mia personalità e più in generale di alcuni aspetti della mia vita. La canzone è nata da un proficuo incontro tra Francesco Cianciola e Cristiana D’Auria e dalla volontà di voler subito fondere le nostre capacità artistiche attraverso la composizione di vari brani, il primo tra questi è ‘Corallo.”

Qui il video: https://youtu.be/8fLr5PAftP4

Il regista Enrico Acciani, ha scelto di tradurre metaforicamente il brano attraverso una partita di tennis tra padre e figlio durante i diversi step della crescita a partire dall’infanzia fino ad arrivare all’adolescenza. Nelle prime scene il bambino perde ripetutamente nel gioco fino a quando, in età più adulta, riesce a battere il padre e questo per voler rievocare quella volontà di volersi sentire all’altezza e di voler sconfiggere il padre stesso con il passare del tempo. Non a caso si è scelto il tennis, che rappresenta per eccellenza uno degli sport più meritocratici e ogni singola partita pone in evidenza la scansione del tempo. Inoltre, il regista, pur non essendo un amante del playback nei videoclip di oggi, ha ritenuto importante far interpretare all’artista il brano facendoglielo cantare in due situazioni differenti. Si tratta comunque di una storia personale che evoca delle espressioni di mimica facciale importanti che hanno migliorato le intenzioni comunicative del videoclip di cui ha curato la direzione della fotografia Francesco Ribezzo.

iosonocorallo nasce a Bari il 22 maggio del 1986. Ha studiato canto, chitarra, pianoforte ed improvvisazione jazz e sin dall’età di 21 anni ha trovato la sua vocazione all’insegnamento del canto. La sua formazione è stata particolarmente segnata dall’incontro con Loretta Martinez grazie alla quale ha intrapreso gli studi in didattica del canto moderno presso la sede VMS di Roma. Ha poi conseguito il diploma di laurea LLCM presso la West London University College of Music. Già da molti anni si dedica alla scrittura e alla composizione di brani e, successivamente, grazie all’incontro con Francesco Cianciola e Cristiana D’Auria è nata una forte collaborazione che ha permesso la nascita di un progetto discografico che vede la realizzazione di sei brani, tutti interamente dedicati a tematiche diverse tra di loro. Attualmente è anche insegnante e direttore della sede di Bari del Corso Accademico di canto pop VMS presso l’Accademia della Musica.

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“Milano-19” è il nuovo singolo di MAX BRERA

E’ in radio e disponibile in digitale, “MILANO-19” il singolo di MAX BRERA, scritto con Lorenzo Imerico e prodotto con Sergio Pontoriero.

Il brano è nato durante il primo pesantissimo lockdown. È bastata una telefonata tra i due autori, amici da anni, per capire che non si poteva che mettere in musica e parole la fotografia di una Milano spogliata della sua anima. La tristezza, la desolazione e la malinconia però perdono forza lasciando il posto alla speranza e all’orgoglio di una città che non si spaventa ed è pronta ad esplodere di vita. Una parte del testo è in dialetto milanese, perché in fondo Milano, metropoli internazionale e multietnica, conserva nei suoi antichi quartieri i sapori di un piccolo paese, dove tutti conoscono tutti.

Ho scelto di scrivere questo testo, pur non abitando più a Milano da anni – dice Lorenzo Imerico  – per amore di una città che mi ha accolto in un momento difficile della mia vita. Il testo dice che si fa in fretta a diventare milanesi… quello che non dice è che poi, di essere milanesi, non si smette mai.”

La mia vita artistica nasce proprio nei vicoli di Brera molte lune fa, in Via Madonnina – afferma Max Brera – Milano è la mia città! L’ho vissuta in ogni singola trasformazione e per la prima volta, guardandola dal balcone, chiuso in casa come tutti, l’ho sentita in difficoltà. Ma la conosco troppo bene per non sapere che sarebbe rinata più forte e vitale di prima. E questa canzone è il mio augurio e il mio piccolo omaggio.

Max Brera, nome d’arte di Max Senzioni, cantante e chitarrista milanese, che sin da giovanissimo intraprende la professione di musicista esibendosi per 7 anni come folk-singer in uno dei più carismatici locali di live-music nel centro storico milanese sito nel quartiere ospitante la famosissima Accademia di Belle Arti di Brera, il “Biblos Club”. Nell’estate del 1988 prende parte al tour di Garbo in qualità di vocalist e chitarrista. L’anno successivo è al Festivalbar, promuovendo il proprio 45 giri, “Ever Stronger”, arrangiato con Mauro Malavasi. Sua la voce in numerosissimi jingles per, tra gli altri, Algida Cuore di Panna, Coca Cola, PeugeotVolvoMela MelindaDal 1989 al 1991 è cantante e chitarrista del gruppo “Nylon”, che accompagna Umberto Smaila durante il programma TV “Colpo grosso” e nelle numerose esibizioni live. Nell’estate del 1991 intraprende la collaborazione con le reti Mediaset ed è vocalist nell’orchestra di “Una rotonda sul mare” e “Sapore di mare” diretta da Alberto Radius. Seguono numerose apparizioni televisive in parecchie trasmissioni, quali “Canzoni spericolate”, “Canzoni sotto l’albero”, “Buona Domenica”, “I ragazzi irresistibili”. Lancia alcuni brani dance con la rilettura di alcuni successi internazionali quali “Back for good” dei Take That e “I wanna know what love is” dei Foreigners. Nel ’96 è cantante solista nell’orchestra di Alberto Radius nel programma TV “Il boom”, su Canale 5. Nello stesso anno partecipa al tour di Fiordaliso e collabora con il Maestro Enzo Jannacci, con Ron e la PFM Premiata Forneria Marconi. Nel ’97 è vocalist nell’orchestra della trasmissione televisiva “Una volta al mese” condotta da Pippo Baudo. Nello stesso anno partecipa all’incisione dell’LP “Non solo blues 2” di Fausto Lealiche lo vuole con sé anche al Festival di Sanremo. È presente inoltre come vocalist dell’orchestra di Vince Tempera in “Carosello”, condotto da Ambra Angiolini e trasmesso da RAI 2. Nel ’98 è vocalist e chitarrista del tour di Annalisa Minetti, vincitrice quell’anno del Festival di Sanremo. Dal ’99 al 2004 è il cantante solista della band di “Passaparola”, il programma “record” di Canale 5 condotto da Gerry Scotti, che porta ogni giorno l’inconfondibile voce di Max e la sua carica di simpatia nelle case di milioni di italiani. A Capodanno 2003 jam session con Zucchero Fornaciari a Sharm el Sheik. Nel 2005 è titolare della scuola di canto nella trasmissione “Chi ha incastrato lo zio Gerry?”, condotta da Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Anno 2006 compone e interpreta sigle tv dei cartoni animati B-Daman e Totally Spies. Vola spesso oltreoceano, per il circuito Stars Live, a Santo Domingo, Playa del Carmen in Messico, Djerba, Sharm el Sheik, Capoverde, esibendosi in spettacoli di musica live. Nel 2009 realizzazione riletta in versione Country-Cajun del singolo C’era Un Ragazzo Che Come Me”. Oltre agli impegni televisivi, con i suoi musicisti, si occupa di composizioni, arrangiamenti e avvenimenti live. Nel 2010 per festeggiare i 50 anni delle campagne televisive di Algida, viene scelto il jingle CUORE di PANNA interpretato da MAX. è stato ospite alla trasmissione “PASSA IN TV” su Telenova condotta da Cesare Cadeo, con il brano Gli Occhi Verdi Dell’Amore riletta da MAX in versione “Country/Cajun”. Ed è proprio la vena folk/americano di Max che lo porta a rileggere in quella forma famosissime Hit italiane. Il mix è originale e affascinante perché gli “italianissimi brani” scelti acquistano colori e note godibili e molto più internazionali.

Arriva il 2022 e il 18 gennaio esce “MILANO-19” brano scritto da Max Brera con Lorenzo Imerico, un messaggio per la sua città, immediato e commovente.

 

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E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito di DARIO BALDAN BEMBO

E’ in radio “ATLANTIDE” il nuovo singolo inedito che dà il titolo al libro disco omonimo a cura di Erica Tamborini che racconta la carriera di DARIO BALDAN BEMBO, disponibile in digitale e fisico (PLAYaudio/Azzurra Music).

< “Atlantide” è una musica strumentale e corale che propone ampie atmosfere che da sempre ricerco nelle mie composizioni – afferma Dario Baldan Bembo – semplicemente per il portato di emozioni che è scaturito dalla vastità dei cori. Atlantide è una intrigante leggenda ricca di simbologie e di mistero, così come il mio patrimonio musicale sommerso. L’idea musicale è nata parecchi anni fa ed è stata ripresa in questo album perché è evocativa e, a mio avviso, poteva ben rappresentare il significato di tutto il progetto Atlantide che io definisco emozionante e coinvolgente.>

Il brano dà il titolo e fa parte del libro / disco e questa è la track list:

  1. Preludio  (D. Baldan Bembo)  1’29”
  2. Aria (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’26”
  3. Djamballà (A. Martelli – P. Limiti – S. Longo)  3’19”
  4. Diario  (D. Baldan Bembo – L. Ricchi – M. Vandelli)  3’51”
  5. Stranieri Noi  (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’50”
  6. Nico (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’00”
  7. Minuetto (D. Baldan Bembo – F. Califano)  4’43”
  8. Crescendo (D. Baldan Bembo – S. Bardotti)  4’45”
  9. Amico  (D. Baldan Bembo – F. Evangelisti – Renato Zero)  5’05”
  10. Spiagge (D. Baldan Bembo – Renato Zero)    4’15”
  11. Amico è (Inno dell’amicizia) (D. Baldan Bembo – S. Bardotti – M. Bongiorno – N.M. Giacomelli)  4’20”
  12. Viaggio (D. Baldan Bembo)  5’11”
  13. Atlantide (D. Baldan Bembo)  4’46”

Insieme a Dario, nel disco ha suonato la chitarra elettrica e acustica Luca Baldan Bembo, ai cori Lalla Francia, Simona Bovino e Erica Tamborini. Tecnico del suono Paolo Baldan Bembo.

Dario Baldan Bembo nasce a Milano il 15 maggio 1948, è un cantante, compositore e tastierista italiano che inizia la sua attività nel mondo musicale a diciott’anni insieme al fratello maggiore Alberto, pianista, organista e vibrafonista, che per primo si accorge del suo talento musicale. Nel 1966 entra a far parte del Clan Celentano insieme a Ico Cerutti e presto incomincia a distinguersi come tastierista. Il suo talento di esecutore lo porta a collaborare come musicista e arrangiatore per numerosi autori italiani di spicco di quel periodo come Lucio Battisti, Mina, Ornella Vanoni, Caterina Caselli, Nicola di Bari, Riccardo Fogli. In quegli anni Baldan Bembo spicca soprattutto per essere un talentuoso esecutore non solo di pianoforte, tastiere e organo Hammond, ma anche di flauti, sintetizzatore e moog. Nel 1970 collabora con Lucio Battisti nel disco Amore e non amore (pubblicato l’anno successivo) e nel singolo Dio mio no, come esecutore di Hammond.

Nel 1971 entra a far parte della nuova Equipe 84 con cui vincerà, in coppia con Lucio Dalla, il terzo posto del Festival di Sanremo dello stesso anno con il brano 4 marzo 1943. Nel 1972 inizia la sua attività di compositore, scrivendo per il nuovo astro nascente Domenica Bertè, al secolo Mia Martini, per la quale scriverà molti dei suoi più noti brani tra cui Piccolo Uomo, con cui ha vinto il Festival Bar del 1972, Minuetto con cui ha vinto il Festival Bar del 1973, Donna Sola che ha vinto la Gondola d’oro del Festival di Venezia del 1972, Inno, la preferita di Mimì ed altri brani. Compone anche per Mina per la quale scrive Eccomi (1973), Non ti riconosco più (1972), e Non tornare più (1973), inoltre scrive Di questo ed altro (2005) per Ornella Vanoni, Canto Straniero (1979) per Marcella Bella. Quest’ultimo brano ebbe un secondo più clamoroso successo all’estero, a partire dal 2007 quando uscì con il titolo Der Ring interpretato dall’artista austriaca Allessa. Nel 1974 scrive in coppia con Ciro Dammicco “Soleado”, brano che ha avuto enorme successo all’estero ed è ancora oggi una delle musiche corali italiane più ascoltate in quanto è stata oggetto di numerose cover interpretate da molti artisti tra cui Johnny Mathis, Demis Roussos, Mireille Mathieu, Michel Legrand, James Last per citarne solo alcuni. Questa musica, inoltre, è diventata celeberrima negli Stati Uniti grazie alla versione intitolata When a Child is Born che la ha annoverata tra i classici nel repertorio delle canzoni di Natale. Infine, vinse il disco di platino nel 1994 con la versione Tears don’t lie del tedesco Mark Ho. Nel 1975 esordisce come compositore e cantante con il brano Aria, pubblicato nell’omonimo LP, che lo consacrerà autore internazionale perché si contano nel mondo più di 120 versioni di questo successo che da subito spiccò in vetta alle classifiche con oltre 50 milioni di copie vendute. Degna di menzione è la bellissima versione che fece Shirley Bassey intitolata Born to lose. Nel 1979 in occasione del Festival di Venezia conosce Renato Zero e tra loro incomincia una collaborazione musicale che tutt’oggi perdura da oltre quarant’anni. Un sodalizio che ha prodotto più di venti brani disseminati nei vari album di cui molti sono tra i più emblematici del repertorio di Zero. I più famosi si ricorda: AmicoPiù SuSpiaggeFigli della GuerraEd io ti seguiròFine favola senza dimenticare i nuovissimi Il tuo eterno respiroBella scommessaSe sono qui, pubblicate nell’ultimo suo disco ZeroSettanta del 2020. Nel 1981 vince il terzo posto in classifica al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, con il brano Tu cosa fai stasera, che rappresenta un grande successo interpretato negli States da Sarah Brightman e Jose Cura. Inoltre, appartengono alle classifiche di quegli anni altri successi quali AutostradaNon mi lasciareCi troveremo là che ottennero record di ascolto e che sono oggi considerati degli intramontabili. Ci troveremo là, peraltro, fu colonna sonora del film Casa Mia di Renato Pozzetto. Questo per dire come l’Autore di tanto in tanto ha collaborato con il cinema, a partire dal celebre Djamballà composto per il film Il Dio serpente di Piero Vivarelli, e non meno per le numerose colonne sonore per la pubblicità. Si ricorda una su tutte Sha-e-o che è stata per anni la musica degli spot della Buitoni. Nel 1982 realizza finalmente un sogno che coltivava da sempre e che per il maestro rappresentava una sfida tutta sua, cioè quella di registrare un album all’aperto, tra gli amici, in un prato del suo paesino di campagna tra le vigne delle colline novaresi, a Maggiora. Esce così Spirito della Terra, che contiene la sua più celebre canzone Amico è, che dapprima venne promossa dal mitico Mike Bongiorno, che la volle come sigla di chiusura della sua trasmissione Superflash, consegnandola al successo del grande pubblico e consacrandola come un “Inno all’amicizia”. Col tempo, visto l’enorme popolarità, divenne pure ed è ancora oggi un inno intonato dai tifosi negli stadi di calcio. Il valore musicale di questa canzone è stato apprezzato anche da artisti mondiali come Céline Dion che l’ha interpreta in francese-québécois, Hymne à l’amitié, e pubblicata per ben tre volte nel suo repertorio discografico. Altri album tra cui Un po’ per vivere, un po’ per sognare del 1991, Canto dell’Umanità, del 1996 riscossero ampio successo all’estero. Da allora ad oggi Dario Baldan Bembo non ha smesso di dedicarsi alla composizione per sé, per i tanti autori, per le colonne sonore, sempre alla ricerca di nuove sonorità ed ampie atmosfere che lo contraddistinguono da sempre come autore poliedrico e capace. Quest’anno ha voluto realizzare un altro grande sogno, quello di incominciare a riportare alla luce il suo patrimonio musicale sommerso e costituito dai molti brani che per varie ragioni sono rimasti sconosciuti al grande pubblico, e dalla miriade di composizioni inedite rimaste nel cassetto. È così che nasce l’idea di Dario Baldan Bembo che ha permesso l’uscita del libro-disco Atlantide, un disco che propone la rivisitazione del suo repertorio musicale includendo alcuni inediti tra cui Atlantide. Brano strumentale che dà spazio a grandi coralità e vaste atmosfere eteree. Il libro, invece, curato da Erica Tamborini, ripercorre la vita del Maestro racconta aneddoti, fatti storici, e riporta un commento critico alla selezione dei brani.

 

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Piero Pallotta: disponibile in digitale e in versione CD il nuovo album “OUR FEELINGS”

E’ disponibile in digitale e in versione CD arriva “OUR FEELINGS” il nuovo album di Piero Pallotta.

<Questo disco nasce dalla ricerca di nuovi suoni e dal bisogno di nuovi stimoli – racconta Piero Pallotta – la mia idea, sin dall’inizio, era quella di volgere lo sguardo a ciò che proviamo, ai sentimenti ed alle sensazioni. Nasce così il progetto “Our Feelings”. L’aggettivo che al meglio descrive questo album è sicuramente “vivace”, è un album che cerca di portare positività in un periodo che ne ha davvero bisogno.>

Questa la tracklist dell’album: AfraidCome backDetoit AretuiaLost in betweenNever AgainBreathDream e Our feelings che dà il titolo al progetto.

PIERO PALLOTTA batterista, percussionista, tastierista e compositore viterbese. La sua attività artistica inizia come batterista in varie formazioni; dal 1974 al 1978 suona con il gruppo “SCC” che si esibisce in tutto il Lazio come spalla di gruppi più famosi, quale ad esempio i “Pooh”, in numerosi spettacoli dal vivo tra cui il famoso “Piper” di Roma. Nel 1978 si trasferisce a Milano e contemporaneamente all’attività di turnista entra a far parte del gruppo “Emisfero Boreale” con il quale si esibisce in concerti live e partecipa alla realizzazione di un paio di album. Dal 1993 Piero Pallotta collaborerà con Banana Joker ed Alberto “Pepè” Petrossi alla produzione e realizzazione di 2 album, “Belfast” e “Rumours from the sky”, con collaborazioni di importanti turnisti e musicisti quali Enrico Ferraresi, Mario Arcari (già nel primo album di Mauro Pagani e da anni con Ivano Fossati), Nicola Calgari, Chus Fernandez Gomez, Claudio Parente e William Marino. I due dischi raccolgono l’attività in studio e dal vivo della band nel periodo tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 90. Nel 2004 Piero Pallotta crea un proprio studio di registrazione, il “Magic Studio”, ed inizia a sperimentare sonorità elettroniche e new age riferendosi talvolta ad atmosfere tipiche di artisti affermati quali ad esempio Mike Oldfield. Queste composizioni vengono pubblicate in vari anni fino al 2018. Nel 2019 avviene l’incontro con il bassista e cantante Frank Del Giudice, già paroliere e collaboratore di artisti del calibro di Franco Califano, Patty Pravo e altri, con cui nascerà una suggestiva collaborazione musicale con la realizzazione prima del brano singolo “Back to Age” e poi con il progetto di realizzazione di un album di genere New Age & Electronic Music. Nell’aprile 2020 Piero Pallotta lancia l’album “Mirage” distribuito da “Cut Records Elettroformati” sia in formato CD che digitale che vede Frank Del Giudice bassista nel brano “Stardust” e la collaborazione dello stesso nella composizione dei brani “Everlasting” e “Back to Age”. Il 13 gennaio 2022 l’uscita di un nuovo disco dal titolo “Our Feelings” sempre distribuito dalla casa discografica  “Cut Records Elettroformati” sia in formato CD, in un secondo tempo  anche in vinile, e in tutti i principali canali digitali. Anche in questo disco in alcuni brani ci sarà la collaborazione di Frank Del Giudice sia come cantante che come bassista. Il disco oltre ad essere pubblicato in Italia sarà promosso anche in Giappone, Inghilterra, Russia, e altri paesi.

 

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“Il Pipistrello” è il nuovo singolo di Dadà

E’  in radio e in digitale  “IL PIPISTRELLO” il nuovo singolo di DADÀ (INCISI RECORDS) brano dalle sonorità Pop-Rock.

“Nell’eterna lotta tra il bene e il male, tra luce e oscurità, il pipistrello ci insegna a non avere paura perché anche nel buio si può volare, ‘Il Pipistrello’ è un inno alla libertà dalle proprie paure più profonde. Descrive così il suo primo singolo sul pianeta Terra, Dadà, l’artista più famoso di tutte le galassie finora da lui visitate.

Il videoclip de “Il Pipistrello”, per la regia di Manuel Guaglianone, è il primo episodio del format “La Canzone di Sid”. In questo primo episodio si narra l’avventura di Dadà alle prese con la liberazione di un prigioniero tenuto in custodia da “Jad”, l’imperatore bambino del pianeta “Splendora”. Il sovrano, che da più di 500 anni è alla ricerca della canzone perfetta per il suo animale preferito: il pipistrello, si lascerà convincere dalla melodia vincente di Dadà, liberando e consegnando il prigioniero misterioso al protagonista.

Davide Scudieri, in arte Dadà, nasce a Pescara è un autore, compositore e musicista italiano. I primi anni della sua vita li passa nel deserto del Sahara, cresciuto dal nonno Isaac in un’oasi Tuareg. In questa tribù, diventa conoscitore della musica nomade berbera, assorbendone le forme. Tornato dalla sua famiglia in Italia, l’integrazione nella società civilizzata occidentale è per Dadà un evento traumatico. Cambia numerose scuole per problemi disciplinari, smette di parlare e preferisce il pianoforte o la cima degli alberi al mondo esterno. Finito il liceo il suo amore per la filosofia lo spinge a compiere studi classici. Nel frattempo l’incontro con il maestro Fio Zanotti e la duratura collaborazione tra i due, permette a Dadà di perfezionarsi come artista. Nel mentre, gira tutta l’Europa suonando nelle principali capitali europee. Numerose sono le sue collaborazioni con vari artisti internazionali, tra cui MolokoAnna OxaAnna TatangeloRenato Zero per i quali ha composto brani. Nel 2007, Dadà segue l’intero tour “MPZERO” di Renato Zero nei principali stadi italiani, aprendo ogni singolo concerto esibendosi piano e voce con dei brani propri. Il suo rapporto con la musica è profondo e nel tempo decide di isolarsi dal mondo esterno per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Un isolamento durato dieci anni da cui matura l’idea di creare ed esprimersi unicamente attraverso un personaggio di fantasia: Dadà, l’artista più famoso di tutte le galassie che ha finora visitato. È il protagonista del format “La Canzone Di Sid”, web serie disponibile su YouTube, che racconta le sue avventure alla scoperta e alla conquista della fama sul pianeta Terra, dove è ancora totalmente sconosciuto. “La Canzone Di Sid” è il mezzo per poter finalmente svelare al grande pubblico l’intero progetto discografico di Dadà, frutto del decennale isolamento dell’artista.

Il 7 gennaio 2022 pubblica “Il Pipistrello” il suo nuovo singolo.

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“Vite Parallele” è il nuovo singolo di Damiano Ruggiero

Dal 7 gennaio in radio, “VITE PARALLELE” il nuovo singolo di Damiano Ruggiero tratto dal suo album “INVINCIBILE” già disponibile in digitale.

“Vite Parallele” è un brano audace e vero, con cui vorrei mostrare una parte diversa di me; chi mi conosce è abituato a ballad romantiche e sentimentali, con questo brano ho voluto parlare di altro, di una tematica in cui tutti possono rispecchiarsi, con un mood musicale insolito e – dice l’artista – ho scelto per due motivi questo brano, che ho scritto, per lanciare il mio album. Il primo è perché si tratta di una storia di vita comune, una di quelle in cui ci si può immedesimare facilmente. Capita a molti, anche a chi non lo ammette, di iniziare frequentazioni passionali senza vincoli, ma con la consapevolezza, da parte di uno dei due, o di entrambi, che alla fine si cederà e ci si legherà sentimentalmente. “Vite parallele” rappresenta proprio la circostanza di due persone che, dopo essersi abbandonate alla passione, decidono di troncare e di vivere in maniera parallela, con l’idea che il soggetto meno forte tornerà dall’altro, e ritorneranno ad accogliere l’istinto.  Il secondo motivo è perché avevo il desiderio di mettere in luce, un lato di me, finora mai palesato, avevo voglia di far vedere una sfaccettatura diversa, sia dal punto di vista testuale che musicale.>

Qui il video: https://youtu.be/f8h7j6BeUHE

< “Il video di “Vite Parallele” è stato curato da Antonio Ciarciello con il quale – prosegue Damiano – ho curato anche la regia, che oltre ad assecondarmi in ogni idea, ha saputo dare la giusta impronta, quella che desideravo, grazie anche all’ausilio di Giosi Rosiello, star del video che è  stato girato interamente a Foggia, in una zona residenziale. Inevitabile la successione di aneddoti simpatici, durante le diverse ore di ripresa. Dal vento che non ci ha dato tregua, ai cani randagi che nelle scene in auto mi hanno inseguito, fino alle scene nella terra, intorno al fuoco a mezzanotte, tra polvere e fiatone, perché per quelle immagini avevamo il “tempo contato” e abbiamo rifatto quella sorta di danza/lotta diverse volte consecutivamente. È stato tutto davvero bello, però!>

 

Il brano è contenuto nell’album “INVINCIBILE” e questa è la tracklist:

 

INVINCIBILE (CONTINUANDO DA QUI) feat Andy

ANCORA NOI

I WILL FIGHT

SARÒ PER TE

TI AMO LUNEDÌ

JE REGRETTE RIEN

IRREPARABILMENTE

VITE PARALLELE

IO NON CHIEDO ALTRO CHE TE

 

Damiano Ruggiero pugliese, muove i primi passi nella musica all’età di 4 anni partecipando ad un concorso canoro del suo paese (Borgo Tressanti). Negli anni affina la sua passione e scrive i brani che porta in giro esibendosi con esperienze live di palco durante i tour in Puglia con Bianca Atzei e Anna Tatangelo nel 2017. Molte sono le partecipazioni a casting per Bravo BravissimoPremio Mia MartiniCantagiroMusicultura e altri. Frontman di diverse band pop pop/rock, corista nella Tribute band di Mina, voce della Tribute band di Sting, voce maschile di diverse Orchestre pugliesi. Protagonista del Musical “Aladin” di Stefano D’Orazio, nel ruolo di Aladin dal 2013 al 2017 con la regia di Officina delle Idee al Teatro del Fuoco, al Teatro Umberto Giordano (Foggia) e Casa Matteo Salvatore (Apricena). Nel 2017 partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani Nuove Proposte ed è semifinalista ad Area Sanremo nel 2018, occasioni in cui ha presentato brani tratti dall’autoproduzione di un album di inediti. Protagonista nel 2018 all’ RDS Marathon Music organizzato da RDS e Emporio Armani a Milano. Protagonista nel Musical inedito “Il Miracolo Delle Nuove Ali” con l’orchestra sinfonica metropolitana di Bari nel 2019. Attualmente voce dei seguenti progetti: Mod Sound BandBeat Ska#DLounge Project e Seven Days String Tribute 4etIl primo gennaio 2022 lancia il suo album “INVINCIBILE” che dedica al Padre recentemente scomparso e da cui ha sempre avuto appoggio per la sua carriera musicale.

  

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ELAISA MANCINI: dal 7 gennaio in radio il singolo “MI CERCHERAI? OPPURE NO…” feat. Luca Bulgarelli

Dal 7 gennaio in radio “MI CERCHERAI? OPPURE NO…” feat. Luca Bulgarelli, il singolo di ELAISA MANCINI tratto da “CULLATA DALLE MAREE” il suo EP disponibile in digitale dallo stesso giorno.

“Voglio raccontare una storia, voglio regalare un fermo immagine di una situazione amorosa un po’ sospesa e misteriosa. Il mio augurio – afferma ELAISA – è che questo brano arrivi con intensità alle persone, che le travolga. Voglio che sia un brano ‘immersivo’, come anche tutto il resto dell’EP. Ho composto melodia e testo in meno di una settimana, perché avevo l’urgenza di aprirmi, di raccontare le forti emozioni che stavo provando. Una persona appena conosciuta mi aveva inondato l’anima come una tempesta tropicale, avevo vissuto un marasma di emozioni, e puff… ora ero lì da sola, a fare i conti con la quiete dopo la tempesta. Mi misi al piano, ed avvertii negli accordi minori una risonanza fortissima che mi dava conforto, e mi dava gusto. La scrittura del brano è stata liberatoria. Oggi, grazie alla ricca sperimentazione sui suoni e sui ritmi portata avanti con il produttore artistico Giuseppe De Gregorio, e al grande contributo di Luca Bulgarelli al contrabbasso e alla post-produzione, sono davvero contenta del risultato finale.”

Parlando dell’EP – prosegue l’artista – ho iniziato a comporre brani miei in modo naturale, per esigenza espressiva. Il primissimo incoraggiamento nel farlo l’ho avuto grazie al mio insegnante di canto argentino German Zuain (musicista e compositore) con cui intrapresi un bellissimo percorso musicale, a Malaga nel 2012, che poi proseguii con Sara Montagni a Firenze. Da lì è partita la spinta creativa che è poi durata per molti anni e che ha dato vita ai brani di questo EP. Alcuni brani dell’EP sono stati scritti nel 2013, mentre altri tra il 2015 e il 2016. Li ho lasciati in attesa, perché sentivo di non avere ancora le conoscenze musicali sufficienti per poterli “rivestire” a dovere. Dopo aver studiato armonia, pianoforte, e aver imparato ad usare Cubase, a Novembre del 2020 ho avuto finalmente gli strumenti necessari per revisionarli. Ho lavorato su delle prime demo di preproduzione, che poi insieme a Giuseppe De Gregorio abbiamo migliorato e finalizzato.”

L’EP “Cullata dalle maree” è un viaggio tra diversi stili musicali, uniti dal racconto narrativo, semplice e diretto, di storie di vita ed emozioni. Nei brani “Cullata dalle maree”, “Mi cercherai? oppure no” e “Il mondo che tace” i ritmi cubani tradizionali (danzòn, rumba e son), sono fusi con delle linee armoniche vocali ispirate al neo-soul di Alicia Keys; in “354 Blues” siamo a piedi, su una via di campagna con gli occhiali da sole e uno zaino in spalla, in un blues rurale, che sa un po’ di Chicago e un po’ di montagne abruzzesi. Per finire, con “Come un lupo” voliamo su un palcoscenico andaluso inseguendo un attore a ritmo di bulerìas.

Il Progetto vede la presenza di Luca Bulgarelli al contrabbasso, noto jazzista di fama internazionale, e di Valter Paiola alle percussioni, affermato nell’ambito del latin-jazz. Giuseppe De Gregorio, oltre ad essere il produttore artistico, nell’EP suona piano Fender Rhodes e organo Hammond. Al violoncello, si sente la poesia di Donato Cedrone.

ELAISA MANCINI appassionata al canto sin dalla tenera età, inizia gli studi in tecnica vocale e recitazione a 16 anni, a L’Aquila città dove è nata e cresciuta. Due lunghi periodi di soggiorno-studio all’estero (prima Nevada, poi Malaga) le consentono di arricchire il suo percorso artistico sia come grafica che come musicista. Elaisa negli Stati Uniti studia canto pop-rock con Lynne Gardner e Donna Axton, e nel 2012 in Spagna ha come vocal coach German Zuain, cantante e compositore argentino, che la guida anche nella composizione di brani inediti. Dal 2012 al 2015, trasferitasi a Firenze, Elaisa si avvicina al jazz grazie a Sara Montagni alla scuola di musica Il Trillo. In questo periodo entra a far parte del quartetto vocale swing “F-Clef” con cui si esibisce alle “Murate”, vince una residenza artistica di Gospel con Michele Papadia e Nicole Porter, e diventa frontman di diversi progetti in duo ed in band dal sapore soul-blues. La sua formazione teatrale riprende nel 2015  alla scuola di teatro “Centrale dell’Arte” di Firenze, e prosegue in una masterclass intensiva in Germania (ProjectFabrik, 2016). A L’Aquila, nel 2015-2016 Elaisa è protagonista, cantante e attrice, della commedia musicale “Romanza Gitana” di Claudio Melatti, che va in scena al Teatro Nobelperlapace. Stabilitasi a Roma dal 2016, lavora come motion designer presso diversi studi creativi, e contemporaneamente studia canto Jazz al Saint Louis. Nel 2017 la sua opera audiovisiva “System”, presentata all’RGB Light Experience, è scelta per essere inclusa nel libro “Light art in Italy 2017” di Gisella Gellini. Nel 2021 è motion designer per mBanga Studio nella trilogia di video musicali “La cattiva novella” con musiche del cantautore Mirkoeilcane, corto che viene selezionato e presentato in anteprima al Festival del Cinema di Torino. Dal 2019 al 2021 è vocalist nel progetto latinjazz-hiphop “Bardamu”, con cui si esibisce all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma e al Festival Jazz per le terre del sisma. In queste occasioni collabora con i rappers Esa El Presidente e K-Sparks, con il sassofonista Vittorio Cuculo e con il trombettista Davide Di Pasquale. A gennaio 2022 pubblica i suoi brani originali nell’EP “Cullata dalle maree”.

 

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È disponibile su Amazon “Frikkettoni per Gesù”, il saggio storico religioso musicale scritto da Mehmet R. Frugis

È disponibile su Amazon  FRIKKETTONI PER GESÙ, il saggio storico religioso musicale che parla del Jesus People Movement negli Usa degli anni ’60 e ’70, scritto da Mehmet R. Frugis.

JESUS PEOPLE MOVEMENT, il movimento religioso di risveglio nelle Chiese Evangeliche del Protestantesimo americano nato negli anni ’60 e ’70 nell’ambito della contro-cultura hippie (Summer of Love, festival di Monterey e di Woodstock), che raggiunse il suo apice planetario con Jesus Christ Superstar. È la storia del decennio americano tra gli anni ’60 e ’70, incentrata sulla documentazione del Movimento di Gesù, di cui si racconta l’evoluzione e la decadenza narrando anche di beat, evangelismo, musica cristiana, droga sesso e Gesù Cristo, hippie e psichedelia, revivalismo religioso, Chiesa Primitiva, Charles Manson, guerre del Vietnam e di Corea, Comuni cristiane e studio della Bibbia, contestazioni studentesche partite da Berkeley, con una trattazione storica, religiosa e musicale. E si illustrano tutti i maggiori personaggi che hanno dato vita a quel Movimento, e le nuove Chiese sorte successivamente.

L’argomento, non trattato in Italia ma con una vastissima bibliografia in America, è stato descritto in maniera puntuale e documentata, evidenziando sia la parte di ricerca storica adeguata ad un pubblico di livello universitario, che esponendo in forma divulgativa racconti di personaggi e vita vissuta che possano essere graditi e di interesse per un pubblico più ampio. Il saggio consta di circa 80.000 parole e 520.000 caratteri su circa 370 pagine; La struttura è composta da una introduzione, 6 capitoli che illustrano cronologicamente gli eventi, e un’appendice con bibliografia e link. Ci sono fotografie anni ‘60 e ’70 esplicative, liberamente disponibili in internet, e qualche grafico e logo.

 

Scopo di questo saggio è descrivere gli eventi che hanno portato allo sviluppo di un particolare movimento religioso in un determinato luogo geografico e in un determinato periodo storico: il Jesus People Movement, negli Stati Uniti d’America, negli anni ’60 e ’70 del ventesimo secolo (con origini già a partire dalla fine degli anni ’50), la cui influenza, proseguita nei decenni successivi, ha portato ad assetti culturali, politici e religiosi che permangono anche in questo terzo millennio. Si intende approfondire l’analisi del periodo complesso che va dalla fine degli anni ’60 alla metà degli anni ‘70, ricco di fermenti sociali, di rinnovamenti sociologici, di mutazioni di pensiero e di percezioni della realtà, ma anche di derive criminogene, che aspiravano tutte ad alternative visioni dell’uomo, della vita e della società.

 

Mehmet Raffaele FRUGIS laureato in Scienze Storiche all’Università di Milano con specializzazione in Storia delle Religioni, è uno storico, scrittore, professore, critico musicale che ha collaborazioni con diverse riviste e magazine musicali per cui scrive recensioni, articoli, interviste ad artisti e musicisti. Nel 2016 pubblica Il Signore terribile – vita del barone von Ungern-Sternberg.

 

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