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Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

M5S, Di Maio si candida alla premiership: “Faremo risorgere l’Italia”

M5S, Di Maio si candida alla premiership: "Faremo risorgere l'Italia"

Il vicepresidente della Camera annuncia la decisione in un post su Facebook: “Andiamo a Palazzo Chigi: oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle”
OMA – Dopo settimane di attesa Luigi Di Maio formalizza la sua canditura alla premiership. Il vice presidente della Camera lo ha annunciato in un post su Facebook: “Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l’opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l’italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle”. Di Maio è attualmente l’unico cinque stelle in corsa alle primarie, per candidarsi ci sarà tempo fino al 18 settembre alle ore 12 ma nessuno dei possibili sfidanti ha ancora ufficializzato la candidatura. “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono” scrive nel post citando Gandhi. E ripercorre il suo percorso politico “inziato 10 anni fa, l’8 settembre del 2007”

L’annuncio arriva dai banchetti degli attivisti di Caltanissetta, tappa del tour per le elezioni regionali in Sicilia. Di Maio con le nuove regole per le primarie pubblicate sul blog a 5 stelle ha potuto candidarsi alla premiership nonostante risulti indagato dalla Procura di Genova per diffamazione dopo la querela presentata dall’ex candidata sindaco Marika Cassimatis, poi espulsa dal Movimento. In gioco non c’è solo la candidatura alla premiership a Palazzo Chigi ma anche la nomina a capo politico del Movimento, al posto di Beppe Grillo

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLuigiDiMaio%2Fposts%2F1468024346567440&width=500

Le polemiche erano scoppiate già dopo la pubblicazione delle regole per le primarie dall’ala ortodossa del Movimento. Essere eletto capo politico dei 5 stelle significa disporre di ampi poteri di controllo all’interno del Movimento, dalla sospensione degli iscritti ai temi da mettere in votazione sulla piattaforma Rousseau. Il primo ad attaccare è stato il deputato dei Cinque stelle Luigi Gallo che dalla sua bacheca di Facebook ha scritto:”Dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio. A voi i commenti! Tutti gli iscritti devono sapere quello che accadrà”. Voci dissidenti anche da Riccardo Nuti, ex cinque stelle, sospeso dopo l’affaire delle firme false a Palermo. “Nuti indagato?, sospeso. Altri parlamentari M5S indagati? Non sospesi. Raggi indagata? Non sospesa. Di Maio indagato? Non sospeso e candidato premier”

Le regole – Alle primarie potranno candidarsi tutti gli appartenenti al Movimento 5 stelle che abbiano esperito un mandato da portavoce o siano stati eletti nel 2013 in Parlamento e non siano mai stati iscritti ad un partito. Le primarie sono aperte anche gli indagati purché coinvolti in fatti non gravi e a condizione che lo dichiarino apertamente. Il vincitore verrà annunciato il 23 settembre a Rimini nel corso della kermesse Italia a 5 stelle. Il voto è aperto a tutti gli iscritti al Blog in regola con l’articolo 4 previsto dal Non Statuto. Si può espriemere una sola preferenza per un solo candidato

Ruba il fucile a un cacciatore e spara per minacciarlo

di Andrea Arena
Stava partecipando nei boschi di Viterbo a una battuta di caccia con gli amici, ma invece di un cinghiale, si è imbattuto in un agricoltore molto arrabbiato. Che prima gli ha sottratto la radio con cui si teneva in contatto con gli altri membri della sua squadra (così funziona la cacciarella, specialità che attrae tanti appassionati nell’Alta Tuscia e non solo), poi gli ha sottratto il fucile col quale ha sparato un colpo di minaccia. Un brutto spavento, quello capitato nel dicembre di tre anni fa ad un cacciatore, e ora il presunto responsabile di quell’aggressione è finito a processo. Accusato di violenza, minacce e danneggiamento.

L’uomo, un 47enne di Cellere già conosciuto per i suoi eccessi (e attualmente detenuto per altra causa) avrebbe dovuto presentarsi ieri in aula al tribunale di Viterbo davanti al giudice monocratico Giacomo Autizi. Ma per un difetto di notifica in carcere l’udienza è stata rinviata al prossimo 21 dicembre. I fatti risalgono al 27 dicembre 2014, a Cellere. Secondo quando ricostruito, il 47enne avrebbe accusato i cacciatori di essersi introdotti in un terreno di sua proprietà all’inseguimento – o alla ricerca – di un cinghiale.

La sua reazione sarebbe stata esagerata: prima avrebbe strappato il fucile dalle mani di un cacciatore, poi anche l’auricolare della radio che indossava, interrompendo così il collegamento con gli altri compagni di squadra, infine minacciando l’uomo sparando un colpo col fucile. Fortunatamente un colpo in aria, a quanto se ne deduce dal capo d’imputazione, altrimenti l’uomo sarebbe stato accusato di reati ben più gravi. E forse ci sarebbe scappata la tragedia. I fatti dei quali è chiamato a rispondere, comunque, restano pesanti. Più di un grosso esemplare di cinghiale, che per una volta potrà sorridere di certi eccessi degli esseri umani.

Chi è Giorgia Gabriele, la fidanzata di Gianluca Vacchi Chi è Giorgia Gabriele?

una nuova regina dei social, ex modella che ha adesso presentato una linea di abiti alla Milano Fashion Week.

Già da un po’ di tempo si sta affermando sui social una ragazza che ha tutte le carte in regola per calcare l’onda mediatica. Si tratta di Giorgia Gabriele, 31enne originaria di Sora in provincia di Frosinone, nonché fidanzata dell’imprenditore Gianluca Vacchi. Il re dei social mostrava spesso video in cui compariva la ragazza. Adesso abbiamo scoperto chi è Giorgia Gabriele.

Dal carattere deciso, volitivo e forte, dichiara di non voler vivere di luce riflessa. Non vuole che la si conosca soltanto per il fidanzato, noto personaggio dall’indole godereccia e protagonista di feste lussuose a bordo del proprio yacht. Giorgia afferma di non voler essere più additata come “la fidanzata di…” ma di voler una propria identità

Giorgia Gabriele: modella e stilista

Ex modella ed aspirante velina, Giorgia partecipò nel 2008 all’edizione di Veline, vincendo la 57esima puntata. Non tutti sanno che, fisico da urlo a parte, è in realtà anche una stilista in erba. In occasione della Milano Fashion Week, ha presentato la sua personale linea di vestiti, intitolata Wandering. Dice di essere emozionata di essere all’evento più importante della moda a Milano.

Sin da piccola si dichiara affascinata da questo mondo fatto di abiti e sfilate. Comincia fin da giovanissima come a posare come modella e in poco tempo riesce a crearsi contatti nell’ambiente. Adesso ha avuto la possibilità di esprimere se stessa in questa linea e, nonostante non faccia più la modella per altri marchi, ma soltanto per i suoi vestiti, come lei stessa afferma, riesce ancora ad incantare tutti quanti.

Una nuova regina dei social

Giorgia po’ vantare un seguito di ben nutrito sui social, in particolare su Instagram, la grande vetrina che mostra le foto ed i video degli utenti. Ha oltre 1 milione di follower. Questo la porta ad avere una visibilità straordinaria e ad essere parte dello star system insieme al suo fidanzato Gianluca Vacchi.

Altra curiosità della nuova protagonista del web è la sua incredibile modestia. Giorgia afferma infatti di non ritenersi affatto sexy e di aver conquistato il cuore del re dei social in jeans e t-shirt. La ragazza acqua e sapone si mostra sensuale anche con gli abiti meno provocanti e la sua bellezza naturale ce la rende ancora più simpatica.

Roma, ladro di auto bloccato alla Garbatella dopo un rocambolesco inseguimento

Dopo un rocambolesco inseguimento, gli agenti di polizia del commissariato Colombo hanno proceduto all’arresto di un giovane albanese con vari precedenti. Nella tarda serata di ieri, la sala operativa aveva diramato le ricerche di una Ford Escort  rubata in via Salvatore Pincherle, zona Garbatella. Immediato l’intervento dei poliziotti che, intercettata l’auto con due persone a bordo,  hanno cercato di fermarla. Ma il conducente, alla vista della volante, ha lanciato il mezzo a tutta velocità per le vie del quartiere mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni nonché degli automobilisti in transito.

L’inseguimento, iniziato in via Giacinto Pullino è proseguito in piazza Albini, via Licata, via Caffaro per poi svoltare contromano in via Giovanni Ansaldo ed ancora contromano in via Vettor Fausto per concludersi in via Passino, piazza Damiano Sauli e via Luigi Montuori, strada senza uscita dove i due abbandonavano l’auto e si davano alla fuga. Mentre uno dei due faceva perdere le proprie tracce, l’altro, conducente del mezzo rubato, veniva invitato all’alt  da un poliziotto libero dal servizio in transito che, avendo notato i colleghi rincorrere il fuggitivo, nel tentativo di ostacolarne la fuga è stato scaraventato a terra dallo stesso riportando lesioni guaribili in 6 giorni.

Il rocambolesco inseguimento, si è interrotto poco dopo, quando il reo, rallentata la sua corsa dopo essere scivolato, è stato raggiunto dagli operanti, finalmente bloccato ed arrestato con indosso ancora gli arnesi atti allo scasso. Il processo che ne è seguito ha portato alla custodia cautelare in carcere del reo con una  condanna di 3 anni e 2 mesi di reclusione. Proseguono le indagini per rintracciare il complice.

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: “L’ho uccisa”

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: "L'ho uccisa"
Noemi Durini (ansa)

Il corpo della 16enne è stato trovato a dieci giorni dalla scomparsa. E’ stato il ragazzo a condurre i carabinieri nella campagna dove il cadavere era nascosto tra i sassi. Il padre indagato per sequestro di persona e occultamento di cadavere

LECCE – Uccisa a pietrate e sepolta tra i sassi. Così è morta la sedicenne di Specchia (Lecce) Noemi Durini, scomparsa 10 giorni fa da Specchia e uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Il diciassettenne di Alessano, un paese vicino, ha confessato l’omicidio e ha indicato ai carabinieri il luogo in cui ha nascosto il cadavere: sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco in località San Giuseppe di Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, forse uccisa a colpi di pietra. Noemi era vestita: aveva indosso i leggings di colore nero, la maglietta nera e le scarpe da tennis bianche e nere, gli stessi indumenti che aveva quando si è allontanata da casa il 3 settembre scorso per salire sulla vettura guidata dal fidanzato 17enne.

Lecce, Noemi uccisa dal fidanzato: il cadavere ritrovato in campagna

LECCE – Uccisa a pietrate e sepolta tra i sassi. Così è morta la sedicenne di Specchia (Lecce) Noemi Durini, scomparsa 10 giorni fa da Specchia e uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Il diciassettenne di Alessano, un paese vicino, ha confessato l’omicidio e ha indicato ai carabinieri il luogo in cui ha nascosto il cadavere: sotto un cumulo di pietre di un muretto a secco in località San Giuseppe di Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, forse uccisa a colpi di pietra. Noemi era vestita: aveva indosso i leggings di colore nero, la maglietta nera e le scarpe da tennis bianche e nere, gli stessi indumenti che aveva quando si è allontanata da casa il 3 settembre scorso per salire sulla vettura guidata dal fidanzato 17enne.

Lecce, Noemi uccisa dal fidanzato: il cadavere ritrovato in campagna

Si è risolto tragicamente dopo dieci giorni il giallo della scomparsa dell’adolescente che ha tenuto il Salento col fiato sospeso. Il ragazzo è accusato di omicidio volontario e il padre è indagato per concorso in omicidio, perché – stando a quanto gli inquirenti stanno ancora ricostruendo – avrebbe aiutato il figlio a nascondere il corpo o quantomeno a occultare le prove. All’uomo è stato notificato un avviso di garanzia per sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il giovane è stato nuovamente portato nella caserma dei carabinieri per essere interrogato ancora.

Una ventina di carabinieri, alcuni dei Ris di Roma, ha effettuato una perquisizione nell’abitazione della famiglia del fidanzato 17enne di Noemi Durini. Nell’abitazione di Montesardo, frazione di Alessano, si cercano tracce, anche biologiche, della ragazza. Il ragazzo era un tipo conosciuto come violento. Era già in cura al Sert per uso di droghe leggere, aveva subito tre trattamenti sanitari obbligatori in un anno e aveva qualche guaio con la giustizia.

Pur non avendo la patente, guidava regolarmente la Fiat 500 della mamma, fatto di cui si vantava con gli amici. Non riusciva a controllarsi, era irascibile con tutti, anche con la sua fidanzata, una studentessa ribelle e innamoratissima di lui, tanto da assecondarlo ogni volta, anche se il ragazzo la picchiava perché geloso e possessivo. E’ questo il ritratto che gli investigatori fanno sulla personalità del 17enne.

I sospetti si erano concentrati da giorni sul fidanzato ma l’accelerazione alle indagini è stata impressa dal sequestro dell’auto di uno dei suoi familiari, che all’alba del 3 settembre il giovane aveva utilizzato per andare a prendere Noemi a casa. Su quella vettura i due fidanzati i sono stati ripresi da una videocamera a Specchia. E’ stata quella l’ultima volta in cui Noemi è stata vista viva. Sul posto indicato dal diciassettenne si sono recati il procuratore capo di Lecce, Leonardo  Leone De Castris e i pm che si occupano delle indagini.

Lecce, trovato il cadavere di Noemi: il sopralluogo dei magistrati

La scomparsa era stata denunciata dalla famiglia il 6 settembre, perché la speranza dei genitori era che potesse tornare a casa, considerato che già altre volte si era allontanata a causa dei contrasti con la famiglia, che contestava il rapporto con il ragazzo di Alessano. Come ha confermato la nonna di Noemi, Vincenza Cacciatore, quel giovane era inviso ai parenti e più volte i genitori avevano sollecitato Noemi a non frequentarlo. Lei invece si ostinava a proseguire la relazione, anche se più volte aveva raccontato alle amiche di essere stata maltrattata dal compagno.

A conferma del rapporto difficile tra i due, anche alcuni post pubblicati dalla studentessa su Facebook, dove a fine agosto aveva condiviso un post significativo sull’amore malato. Il profilo della ragazza e le sue chat sono state scandagliate a fondo dai carabinieri, che hanno interrogato diverse volte il ragazzo e, dopo avergli contestato l’accusa di omicidio, sono riusciti a metterlo alle strette.

Le ricerche della sedicenne erano state avviate venerdì scorso, cinque giorni dopo la scomparsa e due dopo la denuncia. Sono state controllate le campagne di Alessano e Specchia, i vigili del fuoco si sono calati in pozzi e vore, le unità cinofile hanno ispezionato numerose grotte ma nessuna traccia di Noemi era stata trovata. La svolta è arrivata quando i genitori di Noemi si trovavano nella Prefettura di Lecce per partecipare a una conferenza stampa indetta al termine della riunione del tavolo di coordinamento ricerche persone scomparse.

Noemi, ritrovato il cadavere della 16enne scomparsa a Lecce. Fidanzato 17enne confessa: "L'ho uccisa"

L’arrivo della mamma e della sorella di Noemi Durini nella prefettura di Lecce

La notizia ha raggiunto i parenti e le autorità poco prima dell’arrivo della notizia della morte di Noemi, che ha gettato nello sconforto i familiari. La madre, Imma Rizzo, è stata colta da un malore e poi accompagnata in ambulanza a Specchia. Il padre ha provato a raggiungere la campagna di Castrignano in cui è stato occultato il cadavere ma gli è stato impedito di avvicinarsi al cumulo di pietre. Nel primo pomeriggio in via Madonna del Passo, dove si trova l’abitazione di famiglia, è stata raggiunta dai parenti e dagli amici.

Il rapporto tra i due adolescenti era stato da sempre osteggiato dalla famiglia di Noemi che considerava il 17enne un poco di buono. Qualche settimana fa il presunto assassino era stato denunciato alla Procura per i minorenni dalla mamma di Noemi, Imma Rizzo, a causa del suo carattere violento. La donna, che temeva per la sorte della figlia che da un anno frequentava il giovane, chiedeva ai magistrati di intervenire per far cessare il comportamento violento del ragazzo e per allontanarlo dalla figlia.

Ne erano nati due procedimenti: uno penale per violenza privata, l’altro, civile, per verificare il contesto familiare in cui vive il giovane e se fossero in atto azioni o provvedimenti per porre fine alla sua indole violenta.

Procedimenti che non hanno portato a provvedimenti cautelari.

Il nonno di Noemi, Vito Rizzo, dice che “bisognava allontanarlo prima, bisognava rinchiuderlo in una casa di cura”. “Penso – aggiunge – che il lavoro non l’abbia fatto da solo. Dopo tanti giorni che non avevamo notizie – dice – cose buone non ne potevano venire. Anche il fatto che a casa c’era il suo cellulare non era una cosa buona. Abbiamo subito avuto sospetti nei confronti del fidanzato”.

Roma, allarme alluvione e forte vento: strade allagate e rami caduti

PLAY FOTO Maltempo, allerta anche a Roma: le foto
Strade allagate, rami e cavi caduti in città a causa della pioggia forte caduta stamani e nel primo pomeriggio sulla Capitale. Allagamenti in varie zone: da via del Mare, altezza sottopasso di Acilia, ai quartieri San Paolo e Nomentano.

Chiuse stazioni della metropolitana di Roma e interrotti alcuni tratti.  «Aggiornamento circolazione: chiusa metro A da Termini a Battistini; chiusa metro B da Laurentina a Palasport. Attivati servizi sostitutivi. Chiusura Via Ostiense da via di Castel Fusano (direzione Ostia); chiusura momentanea Lgt Arnaldo da Brescia per operatività idrovore». Lo comunica, in una nota, il Corpo dei Vigili del Fuoco.

Dalle otto di stamani le squadre operative dei vigili del fuoco su Roma e provincia hanno fatto interventi per allagamenti su strada soprattutto su Ardeatina e Laurentina ai km 33/34 e 28/29 che hanno determinato grosse difficoltà per il traffico. Decine gli interventi per infiltrazioni in appartamenti e allagmaenti in scantinati nel comune di Pomezia e una parte nel comune di Anzio. Allagamenti su strada con persone soccorse in auto, terrazzi allagati , scarichi di ogni genere ostruiti da foglie e quanto altro, rami caduti su Roma e restante provincia. Almeno 180 interventi effettuati e centinaia in coda.

Forti ritardi, con partenze ogni 25 minuti, per la Roma-Lido. È quanto segnala sul suo profilo Twitter Astral Infomobilità, il servizio della Regione Lazio. Anche la FL4 Roma-Albano risulta sospesa per allagamento alla
stazione di Ciampino. Due frane si sono verificate sulla via Pontina: una tra Tufetto e Fossignano, in direzione Terracina; l’altra tra Strampelli e Ardeatina, in direzione Roma. Allagamenti anche sulla autostrada per l’aeroporto di Fiumicino. Chiuso lo svincolo di Colleferro sull’A1 Roma-Napoli.

«Abbiamo confermato la fase arancione fino alle 24 di oggi, nel corso della giornata vedremo l’evoluzione e valuteremo cosa fare»,  ha detto il direttore della Protezione civile della Regione Lazio Carmelo Tulumello ai microfoni di Tgr Lazio. “Arancione”, ha ricordato, «è il terzo livello su 4 e prevede allagamenti diffusi, smottamenti e frane. È una fase di preallerta che impone a Comuni e sindaci di adottare tutte le misure di prevenzione che abbiamo anche sollecitato, come la bonifica di caditoie, tombini e tutte le opere di regimazione idraulica».

Cancellati treni e traghetti a Roma e nel Lazio. Sono saltati più di un Leonardo Express, che collega Roma Termini a Fiumicino, e il Roma-Civitavecchia delle 11,12. Nella tratta urbana del Roma-Viterbo soppressi i treni da Flaminio delle 12,20 e da Montebello delle 12,45. Stop ai traghetti per le isole: non ci saranno il Ventotene-Formia delle 16,15 e il Formia-Ponza delle 18,15.

Diverse le strade chiuse per allagamenti, tra queste via Ostiense da via di Castel Fusano in direzione Ostia. Idrovore in funzione su Lungotevere Arnaldo da Brescia, in zona Flaminio. Difficoltà di circolazione a causa degli allagamenti in varie zone: da piazzale Ponte Milvio a piazza Galeno, da piazzale del Verano fino a stazione Tiburtina.

FOTO  di 

E’ rimasta chiusa temporaneamente anche via di Trigoria, all’altezza di via Giovanni Terranova, a causa della caduta di cavi elettrici.  Allagata anche via delle Medaglie d’oro, dove sono saltati i tombini. E ieri la Regione Lazio ha diramato per oggi l’allerta meteo per forti piogge e criticità idrogeologica su Roma prevedendo precipitazioni elevate e prolungate su tutto il Lazio. Ha lanciato, inoltre, un “sos caditoie” con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile che raccomandava ai sindaci «l’adozione di tutte le misure a tal fine previste dai rispettivi piani di emergenza comunale, e, in particolare, l’immediata verifica e la costante manutenzione delle caditoie».

A Ponte Milvio la strada si è trasformata in un lago e alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati non riuscendo né a procedere con l’auto né a scendere. Stessa situazione in zona Portuense dove alcune auto parcheggiate sono state travolte dall’acqua torrenziale. Allagamenti si segnalano sulla via del mare. A trasformare le strade in fiumi anche alcuni tombini e caditoie ostruite che non hanno permesso il deflusso della quantità di acqua caduta in pochi minuti.

Chiusa per allagamenti la Tangenziale dei Castelli. È quanto rende noto su twitter Astral Infomobilità, il servizio della Regione Lazio. Allagamenti a causa del maltempo anche sulla via Cassia, con particolare attenzione al chilometro 25, dopo Le Rughe in direzione Viterbo, ma anche al chilometro 46. Chiusa a causa della caduta di alberi la strada provinciale Vetrallese, nel territorio di Tuscania (Viterbo).

L’elenco completo delle vie chiuse
In zona Della Vittoria la corrente è stata assente per quasi quattro ore. Dalle ore otto si stamane alle 12 i vigili del fuoco hanno effettuato circa 60 interventi con almeno venti in attesa. Impegnati in egual misura in tutte le zone della capitale e provincia per danni d’acqua in appartamenti, allagamenti di cantine e cortili interni, persone bloccate in auto e soccorse, caduta rami e scarichi e pluviali in genere otturati da foglie e immondizia. Nel corso della giornata si sono registrati allagamenti stradali con difficoltà di circolazione, chiuso Piazzale Ponte Milvio, viale delle Milizie con marciapiedi non percorribili per l’acqua, Piazza Galeno, Piazzale delle Crociate, Viale Regina Margherita, Viale Regina Elena, Piazzale del Verano fino a Stazione Tiburtina; Area Colosseo/Circo Massimo/Porta Capena (parzialmente chiusa), Caracalla e Piazzale Numa Pompilio. Sottopassi allagati Via Giustiniano Imperatore, via Acqua Acetosa Ostiense, Via dell’Atletica/Laurentina (Viadotto Magliana) via Tempio degli Arvali (Trullo Magliana).Allagamenti via Ostiense altezza GRA direzione Roma e in Piazzale 25 Marzio 1957. Via di Trigoria è stata interrotta al traffico causa caduta di cavi aerei; in Via Zotti, a Ostia, appartamenti risultanto allagati. Al lavoro la polizia locale di Roma capitale per le deviazioni al traffico e assistenza a persone.

Run For Autism Europe, la corsa organizzata dal Progetto Filippide che rientrava nel progetto «ECAP – European Competition for Autistic People», e in programma oggi a Roma, è stata annullata per il violento che si sta abbattendo dalle prime ore della mattina sulla capitale. La corsa della solidaretà, con centinaia di ragazzi con disturbi dello spettro autistico provenienti da tutta Italia e da altri 12 Paesi europei pronti a correre chi i 10 chi i 2.5 chilometri è stata annullata, spiegano gli organizzatori, per motivi di sicurezza. Il tracciato si snodava sul Lungotevere, Villaggio Olimpico, Villa Glori e l’arrivo era previsto allo Stadio Paolo Rosi.

I voli in arrivo e partenza sull’aeroporto di Fiumicino potrebbero registrare ritardi nelle prossime ore. È quanto si legge sul sito di Adr. Come da normativa, il rifornimento carburante degli aerei può essere sospeso in caso di presenza di scariche di fulmini, per garantire la sicurezza delle operazioni in pista. Si consigliano pertanto i passeggeri di verificare l’operatività dei voli con la compagnia aerea di riferimento.

Virginia Raggi ha convocato ieri il Coc, il Centro Operativo Comunale, per monitorare la situazione maltempo in seguito all’allerta meteo nella Capitale diramata dal Sistema di Protezione Civile. Il Coc è attivo dalle 6 di questa mattina. Si invitano i cittadini a limitare gli spostamenti solo in caso di urgenza e ad evitare parchi ed aree verdi. Lo rende noto il Campidoglio. Fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento, per le successive 24-36 ore. Previsti anche venti forti con raffiche di burrasca. Per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni o interventi è possibile contattare la Sala Operativa h24 della Protezione Civile di Roma Capitale al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.

Domenica 10 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 19

parentopoli COTA Piemonte

parentopoli COTA Piemonte

Parentopoli in Piemonte: la giunta Cota piazza i parenti in Regione

La figlia di un capogruppo che lavora con il governatore. I gruppi consiliari che assumono fratelli di consiglieri e assessori….

La figlia di un capogruppo che lavora con il governatore. I gruppi consiliari che assumono fratelli di consiglieri e assessori. Coppie “sistemate”. Per la serie: quando la politica tiene famiglia. La giunta Cota tiene famiglia. E fa di tutto per piazzarla in Regione.

Senza 
escludere nessuno: fratellifiglimariti mogli. parenti di esponenti sia PdL che Lega, indistintamente. C’è un po’ di tutto nella “parentopoli” che prende corpo nelle stanze della Regione Piemonte, raccontata stamane da Tommaso Labate de Il Riformista: “La figlia del capogruppo che lavora col presdiente, la moglie dell’assessore assunta alle dipendenze di un altro assessore, la sorella di un onorevole che ha un contratto col gruppo consiliare“. Gli organigrammi consiliari sembrano davvero un gigantesco stato di famiglia. Ed è divertente scorrere l’elenco dei fortunati familiari dei politici eletti in Piemonte assunti con contratti a tempo determinato, contratti di collaborazione e consulenze. I PARENTI DEGLI AMICI – C’è Michela Carossafiglia del capogruppo della Lega Mario, che lavora nella segreteria del governatore Roberto Cota, come “addetto collaboratore dell’ufficio comunicazione“. C’è Paola Ambrogiomoglie dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, che lavora alla segreteria dell’assessore regionale ai Trasporti William Casoni, dove svolge “attività di direttiva istruttoria complessa a supporto dell’assessore nelle materie delegate“. Piazzata pure Maria Cristina Tosellisorella del consigliere regionale Francesco, lavora al gruppo del Popolo delle Libertà. Una delle sue colleghe è Daniela Rasellofiglia del consigliere regionale Rosanna Costa. Con loro siede in scrivania anche Giovanna Armosino, sorella di Maria Teresa, presidente della provincia di Asti, e deputata nazionale per il partito berlusconiano. FAMIGLIE INTERE IN REGIONE – In Regione c’è pure Sabrina Giovine, sorella del capogruppo dei Pensionati con Cota, Michele, che lavora a stretto contatto col suo familiare. Anche il gruppo degli ambientalisti di centrodestra, i Verdi Verdi, ha avuto la stessa idea. A lavorare in regione ha piazzato i parenti del leader nazionale Maurizio Lupi (omonimo del più noto parlamentare PdL): la moglie Lorella, la figlia Sara, i fratelli Alberto e Alessandro. Ci sono anche le famiglie non imparentate coi politici ma adeguatamente accontentate. Sorprendente la cura con cui è stato affidato un incarico a due coniugi: Giuseppe Cortese Isabella Arnoldi. Il primo è responsabile dell’Ufficio comunicazione di Cota, la seconda è responsabile dell’Ufficio comunicazione di Massimo Giordano, braccio destro del governatore e Assessore allo Sviluppo Economico. Coincidenze?

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Fiorenzo Fraioli

La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6
La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

Fiorenzo Fraioli: Se Roma piange… Berlino si dispera!

Se Roma piange… Berlino si dispera!

La solitudine dei numeri reali
[Volantino strategico n°4]

I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti, infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre: i beceri luoghi comuni.

Se Roma piange… Berlino si dispera!

Lo scivolone a fine gennaio 2013 delle quotazioni del Monte dei Paschi di Siena (MPS), da 0.26 a 0.22 €/azione, non è che l’ultimo di una lunga serie. Il titolo, che valeva oltre 5 €/azione poco più di cinque anni fa, ha perso, rispetto ai massimi, il 96% del suo valore.  Anche altre grandi banche italiane vengono considerate a rischio, contribuendo a diffondere la percezione di un paese allo sbando. L’esame dei numeri reali (e ufficiali) che descrivono lo stato dei sistemi bancari europei ci rivela, tuttavia, un quadro assolutamente inaspettato.

  • La leva finanziaria è un fondamentale indicatore che misura il rapporto tra i prestiti erogati e il patrimonio: più esso è alto, tanto più le banche sono esposte al rischio di fallimento. Il suo valore, per le banche italiane, vale in media 17, ed  è inferiore alla media europea di 24. Per le banche inglesi vale 27, per quelle tedesche 26, per quelle francesi 25.(1)
  • L’incidenza dei derivati sull’attivo delle banche italiane è del 9,6%, in Olanda del 9,0%,  in Spagna del 9,2%, in Francia del 20,3%, nei Paesi scandinavi del 20,4%, in Inghilterra del 25,3%, in Germania del 33,3%, In Svizzera è del 40,9%. (2)

Sebbene mal messi, tra i sistemi bancari più “solidi”, secondo i dati ufficiali, ci sono dunque quelli di Italia e Spagna, sebbene entrambi i paesi siano accusati di essere tra i responsabili della crisi della moneta unica.

Qualcuno potrebbe obiettare che la solidità delle banche italiane e spagnole sia una conseguenza di pesanti interventi statali, ma, ancora una volta, i numeri reali raccontano un’altra storia. Un studio della divisione R&S di Mediobanca(3) rivela che ben 437 banche del Vecchio Continente hanno beneficiato, negli ultimi anni, di aiuti da parte degli Stati, per un totale di circa 2.700 mld di euro. In testa l’Inghilterra con 1.200 miliardi, seguita da Germania (420), Irlanda (222), Belgio (197), Olanda (133), Francia (129). L’Italia  ha impegnato solo 123 miliardi, per sovrappiù quasi tutti non a fondo perduto, ma nella forma di contributi concessi come garanzie su emissioni obbligazionarie delle banche.

ORA FATE ATTENZIONE

Nel volantino strategico n°1 abbiamo dimostrato come il debito pubblico italiano sia stato causato dagli alti tassi di interesse conseguenti al “divorzio tesoro Banca d’Italia”; nel volantino strategico n°2 che la spesa pubblica dei PIIGS è inferiore, o al più pari, alla media europea, con la sola eccezione della piccola Grecia; nel volantino strategico n°3che l’Italia ha finanze pubbliche, certificate dalla Commissione Europea, tra le più “sostenibili” nel medio periodo, e più “sostenibili” in assoluto nel lungo; Ora scopriamo che i maggiori istituti di ricerca certificano che i sistemi bancari più esposti sono quelli inglesi, tedeschi, irlandesi, olandesi e belgi, pur avendo ricevuto più aiuti statali! Tutto ciò non è forse meraviglioso e sorprendente? E’ possibile che, all’origine della crisi, ci sia qualcosa di non detto, che pochi hanno il coraggio di denunciare?

Ricorda: la prima vittima della crisi è la verità!

Vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi. Poi, regalale ai tuoi amici!

Note:

  1. Rapporto sulla stabilità finanziaria (Banca d’Italia – nov. 2012) – vedi pag.42
  2. DATI CUMULATIVI DELLE PRINCIPALI BANCHE INTERNAZIONALI (Mediobanca R&S) – vedi pag.67
  3. INTERVENTI DEI GOVERNI NAZIONALI A FAVORE DELLE BANCHE E DEGLI ISTITUTI FINANZIARI IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI DAL SETTEMBRE 2007 AL GIUGNO 2012 – vedi pag.6

fonte: http://egodellarete.blogspot.it/2013/09/egodellarete.html