Tag: RIETI

Rieti, furto sventato al Conad in Sabina: inseguimento e cassaforte recuperata

Carabinieri
RIETI . Furto sventato dai carabinieri ai danni del Conad di Forano La notte scorsa a Forano, alcuni malviventi, utilizzando come “ariete” un autocarro con gru, hanno sfondato la saracinesca d’ingresso del supermercato “Conad” asportando la cassa continua dell’esercizio ed allontanandosi in direzione del casello autostradale di Ponzano Romano.
Ricevuto l’allarme alla centrale operativa della compagnia di Poggio Mirteto, le pattuglie dei carabinieri sono state immediatamente allertate e in pochi minuti è stato attuato il dispositivo già preventivamente concordato in caso di simili episodi. Poco dopo, una pattuglia della stazione carabinieri di Magliano Sabina, ha intercettato nei pressi del casello autostradale di Ponzano Romano, il veicolo in procinto di immettersi in autostrada direzione Roma.
Ne è nato un inseguimento durato circa 10 km al termine del quale i malviventi vistisi ormai braccati, hanno preferito abbandonare il veicolo e dileguarsi nelle campagne circostanti.
Il mezzo utilizzato per il furto e la cassa continua sono stati recuperati e posti sotto sequestro.
Le indagini, affidate al norm della compagnia di Poggio Mirteto volte all’identificazione dei malviventi, anche con l’ausilio del sistema di videosorveglianza, sono in corso.

Rieti, partita a Leonessa la storica sagra della patata Tra gli ospiti anche Zingaretti

Zingaretti, Trancassini, Paciucci
di Daniela Melone
RIETI – Al via la sagra della patata di Leonessa.
Tra gli ospiti della prima giornata, anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.
“Si ritrova la bellissima Leonessa che rilancia una bellissima tradizione – ricorda Zingaretti. – Faccio un appello anche se non c’è  bisogno venite tutti perché ne vale la pena”.
“Dimostriamo che non solo Leonessa si è rialzata ma corre velocissima – afferma il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. – Oggi il motore sta benissimo ci aspettiamo 100 mila visitatori che porteranno economia e sorrisi.
Indipendentemente dalle appartenenze politiche la gente ci chiede di lavorare.stiamo lavorando in sinergia da tanto tempo. L’ho invitato personalmente  e sono felice che sia qui”.

Rieti, Real a caccia della prima vittoria casalinga: stasera contro Imola vietati passi falsi. «Sfida verità»

Rafinha durante il match con Imola della scorsa stagione
di Mattia Esposito
RIETI – Il Real Rieti torna davanti al suo pubblico alla ricerca di tre punti pesantissimi. Se da una parte, visto che siamo solamente alla terza di campionato, questa affermazione potrebbe sembrare eccessiva, dall’altra ci si rende conto che gli amarantocelesti siano chiamati a dare delle risposte, perché due sconfitte in casa per aprire la stagione, non sono esattamente sulla tabella di marcia disegnata dalla società.

La conferma arriva direttamente dalla sala stampa del PalaMalfatti, nella quale si presenta il neo direttore generale David Festuccia, che ha parlato cosi riguardo la gara di domani che gli amarantocelesti giocheranno in casa contro l’Imola Castello (fischio di inizio 20.45): «Non possiamo permetterci di sbagliare perdendo altri punti in casa – spiega Festuccia-, la sconfitta casalinga contro la Came è stata dolorosa e non possiamo deludere ancora i nostri tifosi. Contro la Lazio si sono visti alcuni passi avanti, anche se la squadra è un cantiere aperto. Tutti noi dovremo essere bravi a remare nella stessa direzione, perché quella contro Imola è una sfida verità».

La squadra allenata da Vanni Pedrini, dopo la pesante sconfitta nella prima di campionato contro Pesaro, si è riscattata alla grande davanti al suo pubblico, strappando un ottimo 3-3- ai campioni d’Italia in carica della Luparense. L’impressione è che, con sole due partite per valutarle, entrambe le squadre debbano ancora trovare la loro identità, anche perché hanno avuto diverse novità da digerire nel mercato estivo, che ne ha parzialmente rivoluzionato le rose. A giudicare dalle premesse,dovremo aspettarci un Real che ha come unici obiettivi quelli di conquistare i tre punti e valutare come procede il percorso di crescita. Occhio all’Imola però, che dispone di buone individualità, come Castagna, Borges e Juninho, ma anche piuttosto ben messa dal punto di vista fisico.

L’avversario giusto al momento giusto verrebbe da dire, perché Real ed Imola viaggiano cercando di trovare la strada di casa, quella da cui ripartire per costruire una stagione interessante, perché «il Real deve essere nella parte sinistra della classifica», queste le parole di David Festuccia, e per restarci, da oggi, servirà premere ancora di più sull’acceleratore.

Rieti, il tour elettorale di Matteo Renzi inizierà da Passo Corese

Matteo Renzi
di Raffaella Di Claudio
RIETI – Inizierà da Passo Corese, il tour elettorale di Matteo Renzi. Il treno che lo accompagnerà in tutta Italia dovrebbe fare la sua prima tappa a Fara Sabina martedì 17 ottobre.

Il condizionale è ancora d’obbligo, ma sovrebbe arrivare alla stazione di Passo Corese in mattinata per poi spostarsi a Farfa, dove all’interno della sala Schuster dell’abbazia è atteso il suo intervento pubblico.

Rieti, il Rosatelli in difesa dell’Oro blu: nuova vittoria degli studenti all’Hackathon Water Hack

RIETI – Le grandi sfide del futuro vedono ancora una volta in prima linea l’IIS Rosatelli. Questa volta tema di ricerca è l’acqua, la cui insostituibilità per la sopravvivenza umana è acclarata. Un bene tanto più prezioso, se si considera la sua progressiva riduzione.

Un team di studenti del Rosatelli, Fabio Arcesi, Lavinia Feliciangeli, Andrea Catia Mattozza, Tamara Tersigni, Amine Ahardane e Samuele Testi, guidato dal professor Sergio Pantaloni, si è confrontato con colleghi provenienti dalle scuole di tutta Italia su questo importante tema.

Appuntamento a Milano, in occasione della maratona scientifica Water Hack, indetta per il primo forum internazionale Regole dell’acqua, regole per la vita, nell’ambito delle manifestazione per la presidenza italiana del G7.

Uno dei progetti vincenti è risultato quello del gruppo di cui faceva parte Lavinia Feliciangeli: Link sink, un sistema di sensori di flusso istallati su rubinetti controllati da un’ Applicazione per smartphone allo scopo di monitorare e ridurre gli sprechi nell’uso quotidiano di un bene così prezioso come l’acqua.

L’innovatività dell’idea non è certo sfuggita ai giudici del concorso, tra cui Livia Pomodoro, già Presidente del Tribunale di Milano, i quali hanno voluto premiare il gruppo di lavoro con un viaggio studio al “Marine Research and High Education Center” (#MaRHECenter) dell’Università di Milano Bicocca, alle Maldive.

Tutti gli studenti che hanno partecipato all’evento di Milano si incontreranno di nuovo nel mese di Novembre a “Villa la Colombella” nei pressi di Perugia.

La struttura dal 2007 ospita il WWAP (World Water Assessment Program), un programma delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la valutazione delle acque a livello mondiale; in questa occasione il MIUR offrirà agli studenti provenienti da tutta Italia una ulteriore occasione per lavorare in gruppo ed affrontare in modo creativo la problematica della carenza delle risorse idriche a livello globale.

Rieti, corsi di formazione fantasma: sette persone rinviate a giudizio

GUARDIA-DI-FINANZAAmmontano a 2.800.000 euro i fondi illecitamente percepiti da due società in house della Provincia

Fondi illecitamente percepiti da due società in house dell’ente Provincia di Rieti, per finanziare presunte attività formative e progettuali dei lavoratori socialmente utili (Lsu), nell’ambito di un protocollo d’intesa con la Regione Lazio. Fondi per 2.800.000 euro più l’erogazione di altri 400.000 euro di fondi pubblici, bloccati dall’Amministrazione regionale prima che venissero versati, grazie all’intervento della guardia di finanza.

L’indagine del nucleo di polizia tributaria di Rieti, avviata circa un anno fa, ha accertato che i fondi sono stati ottenuti illegittimamente grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa firmato, senza averne titolo, da un funzionario della Regione Lazio. Le investigazioni, coordinate dalla procura di Rieti, hanno permesso di individuare, dopo una capillare analisi della voluminosa documentazione, opportunamente riscontrata con l’assunzione di sommarie informazioni da circa 40 persone informate dei fatti, la  truffa ai danni della Regione commessa nel quinquennio 2011/2015. In particolare è emerso che i responsabili delle società partecipate della Provincia, coadiuvati da due consulenti esterni e da alcuni dipendenti, hanno sistematicamente redatto e presentato alla Regione rendiconti di spesa fittizi, inerenti corsi di formazione e progetti per la ricollocazione lavorativa del personale Lsu, di fatto mai eseguiti. E per attestare lo svolgimento dei corsi, sono stati redatti persino i fogli di presenza dei presunti docenti, risultati palesemente falsi, sia perché in assenza di incarico formale e sia perché alcuni di essi hanno negato di aver mai svolto lezioni. Le persone coinvolte sono state denunciate a vario titolo per i reati di falso e truffa in danno della Regione.

Rieti, ricorso di Petrangeli al Tar: giovedì la decisione del giudice sull’ammissibilità

Tar
di Alessandra Lancia
RIETI – Ricorso al Tar sull’esito del ballottaggio alla Amministrative di Rieti, giovedì arriverà la decisione del giudice sull’ammissibilità del ricorso.

Oggi, infatti, come da calendario, il ricorso doveva essere discusso: secondo i ricorrenti, il sindaco uscente, Simone Petrangeli, superato per 99 voti da Antonio Cicchetti, e per sette liste collegate, il nodo era prorpio il conteggio dei voti in alcune sezioni. Il giudice domani si pronuncerà sull’ammissibilità del ricorso.

Rieti, interventi antibracconaggio dei Carabinieri Forestali: due persone deferite alla Procura

RIETI – Due distinte operazione antibracconaggio sono state portate a buon fine dai Militari della Specialità Forestale. La prima in agro del Comune di Contigliano e la seconda in Leonessa.

CONTIGLIANO
I Militari della locale Stazione Carabinieri della Specialità Forestale durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati ambientali, individuavano un esemplare di cinghiale intrappolato in un “laccio” ( ricordiamo che i cosiddetti “lacci” costituiti da una robusta cordina in acciaio, rientrano tra i mezzi di caccia non consentiti dalla Legge). Non senza difficoltà e con l’ausilio del Servizio Veterinario il selvatico, veniva restituito alla libertà. Parallelamente scattavano le indagini del caso che consentivano ai Militare di individuare e bloccare una vettura, all’interno della quale venivano rinvenuti lacci, come quelli in cui era rimasto intrappolato il cinghiale, nonché oltre cento cartucce del tipo “spezzato”, cioè non a palla singola. Inoltre perlustrando il territorio prossimo alla vettura fermata, venivano individuati altri lacci già innescati e pronti a colpire. I materiali rinvenuti venivano posti sotto sequestro e per il conducente della vettura originario di Greccio scattava il deferimento alla Procura della Repubblica di Reti per violazioni alla normativa in materia di caccia.

LEONESSA
Anche in questo caso, i Militari della Stazione Carabinieri della Specialità Forestale di Leonessa, durante il servizio, rinvenivano in località Villa Berti – Villa Ciavatta, un “lacco” opportunamente collocato in un sito dove abitualmente transita la fauna selvatica. I Militari ponevano in essere una serie di accertamenti e appostamenti, anche avvalendosi di nuove tecnologie per il monitoraggio del territorio, grazie alle quali riuscivano a risalire ad un uomo originario di Leonessa al quale venivano contestati illeciti in danno della fauna selvatica. L’uomo finiva per ammettere le sue responsabilità, stante le prove schiaccianti fornite dai Carabinieri della Specialità Forestale e pertanto veniva deferito alla Procura della Repubblica. Nel corso delle indagini i Militari rinvenivano diversi dispositivi di cattura non consentiti (gabbie, tagliole, lacci) ed un esemplare di Istrice, morto a seguito dell’intrappolamento.

L’attività di tutela della fauna selvatica rientra tra i target di competenza della Specialità Forestale e in questo periodo i servizi in tal senso sono stati intensificati su tutto il territorio della Provincia di Rieti.

RIETI Incidente nella galleria di Piedimoggio sulla Rieti-Terni: tre auto coinvolte

Incidente nella galleria di Piedimoggio sulla Rieti-Terni: tre auto coinvolte

Un incidente stradale si è verificato questa sera intorno alle 23 nella galleria di Piedimoggio sulla superstrada Rieti-Terni. Tre le auto rimaste coinvolte nello scontro che ha provocato il ferimento di alcune persone. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e 118 per i soccorsi. La galleria è stata chiusa sia in direzione Rieti che verso Terni e il traffico deviato sulle strade locali. Ancora da stabilire le cause dell’incidente. Notevoli i disagi per gli automobilisti.

Rieti, tifosi Npc in delirio per la vittoria al supplementare contro Scafati: le emozioni al PalaSojourner

I giocatori della Npc festeggiano sotto la curva Terminillo (Foto Itzel Cosentino)
di Emanuele Laurenzi
RIETI – Una botta pazzesca. D’adrenalina e d’entusiasmo. Di gioia e follia. Una botta pazzesca. Di quelle che ti lasciano senza fiato per ore. Di quelle che ti fanno restare piegato in due, con la testa che gira, i polmoni senza fiato e lo stomaco rovesciato e attorcigliato. Una botta pazzesca che ti fa quasi star male, ma che è bella da morire, che ti mancava da morire e che ti fa capire che bello è questo sport, che bello è quel palazzo e, per dirlo con gli ultras, «che bello quando esco di casa per andare a palazzo a tifare Rieti». E ti ritrovi a mezzanotte a cantare ancora quel coro perché di dormire con tutta quella carica in corpo non se ne parla. E ti ritrovi ad uscire di casa il lunedì mattina saltellando, perché l’adrenalina che se ne va ancora su giù. E ripensi a quella botta pazzesca, a quel 79-72 che resta sul tabellone del PalaSojourner dopo la prima di campionato, dopo Npc Rieti-Scafati, dopo un supplementare da urlo, da infarto, da pazzia allo stato puro. La fine illogica di una partita dove la logica è andata a frasi benedire, perché a un certo punto in campo sono andati cuori ed attributi che hanno mandato in panchina tecnica e ragione. E a quel punto è stato solo delirio, solo tifo, solo gioia senza freni. Mancava da sei mesi il basket al popolo amarantoceleste, da quella metà di aprile dell’ultima uscita in casa del passato campionato. Troppo tempo, troppa astinenza, troppo di tutto per un popolo che vive di pane e palla a spicchi. Così la cosa più logica era quella di ricominciare alla grande, da una partita come non si vedeva da tempo, di quelle col supplementare che è sempre sinonimo di ansia e cardiopalma, di confine sottilissimo tra paradiso e inforno, tra sogno e incubo. Ed è stata tutta così, questa prima di campionato. Un equilibrio continuo tra la gioia e la disperazione, tra il la vittoria e la sconfitta, tra ciò che poteva essere e ciò che non è stato. Alla fine, com’è ovvio, tutto il bello e il meglio sta solo da una parte e tutto il resto sta dall’altra. E il bello e il meglio, stavolta, sta tutto nei colori amarantoceleste: rincorrere per 39’, stare attaccati con le unghie e con i denti e poi vincere è il massimo della vita. Ma che era una giornata pazzesca e bellissima lo si era capito da ore prima della palla a due.

Elettricità nell’aria, gente che girava intorno al PalaSojourner già dal mattino. E poi il parcheggio pieno, tutti dentro, il pubblico che sfiora le duemila presenze, gli ultras che si abbracciano e si saluto e poi la curva. Si, la curva. La Terminillo stracolma di gente e di tifo, la Terminillo che alza uno striscione bello da togliere il fiato e alza cori che il fiato lo tolgono davvero per quanto ti tirano dietro e ti coinvolgono nel cantare.

Poi l’inno, poi la palla a due e poi, finalmente, è battaglia vera sul parquet, è battaglia che vale i due punti. Scafati corre, segna, mena e tira giù rimbalzi come se non ci fosse un domani: alla fine saranno ben 53 contro i 37 di Rieti. I numeri, per fortuna, contano fino a un certo punto. Perché Rieti non ci sta, la Npc non ci sta e quella pattuglia appena arrivata al PalaSojourner si mette in moto perché non vuole far crollare un sogno.

Ci pensa Tommasini a mettere i primi punti, mentre gli altri lo seguono. Si spera in Hearst che si accende a tratti. Si spera in Daventport, che ancora non si vede al meglio della forma. Tutti gli altri danno una mano e si sta sempre lì. Nonostante gli altri, nonostante loro, nonostante, di fronte ci sia una delle squadre più forti del campionato. Scafati scappa, Rieti rientra. Lo fa con Savoldelli che spara due triple spaziali, con la faccia di chi ha vent’anni e non ha paura davvero di niente. Lo fa Casini, che mette punti con una facilità pazzesca. E si sta sempre lì, a lottare su ogni pallone fino all’intervallo sotto di 2. Ci può stare e nessuno si vuole fermare.

E allora si torna in campo, ma Scafati stavolta sembra avere qualcosa di più. Volano, i campi, fino al +10. Sembra finita, sembra fatta,  ma è lì che cambia tutto. E’ lì che finisce la logica e la tecnica e cominciano il cuore e gli attributi. E’ lì che comincia Juan Marcos Casini che prende in mano la squadra e infila due triple due che ribaltano l’incontro, mettono Rieti avanti di 1 e fanno venire giù il palazzo con un boato che s’è sentito pure al rifugio Sebastiani in cima al Terminillo.

Sembra fatta per Rieti, ma cambia tutto di nuovo. Scafati rivola avanti di 4, va fino al 61-65 e sembra rifatta per loro. E allora è ancora cuore ed attributi contro tecnica e ragione. E vincono ancora i primi. Con Rieti che impatta e trascina al supplementare i campani. Saltano gli schemi, saltano i nervi, saltano le coronarie e sugli spalti diventa solo bolgia e tifo.

Si rientra e segna Spizzichini per loro: pensi a quella vecchia, vecchissima regola che ti dice che il primo che segna al supplementare vince la partita. Ma questa non è una partita logica, questa è una partita di cuore ed attributi. E allora arriva Hearst, che si mette in proprio, che fa l’americano, che infila 11 punti consecutivi nel suo e si porta dietro tutto e tutti.

Si porta dietro i duemila del PalaSojourner, si porta dietro la gioia dei tifosi, si porta dietro una squadra e una serata indimenticabile. Con la gente che impazzisce, la curva che va in delirio e richiama gli eori sul parquet per festeggiare. «Io a Natale così non c’arrivo» urla Peppe Cattani impazzito di gioia. E lo urla mentre la figlia Sara, da Madrid, gli manda un messaggio vocale con un coro da curva che il presidentissimo ricambia con un altro coro. E’ festa al PalaSojourner, è festa in città. E’ stata una botta pazzesca. D’adrenalina e d’entusiasmo.