Tag: RIMINI

Rimini: picchia e minaccia di morte la ex. Arrestato

Il 25enne ha aggredito la donna per motivi di gelosia. Le ha rubato la borsa, poi la lite. Si è giustificato: “Ho agito in uno stato d’ira”

La polizia di Rimini ha arrestato un giovane di 25 anni, accusato di rapina impropria e minacce ai danni della sua ex compagna. I fatti risalgono al primo pomeriggio di ieri quando, attorno alle 14 la Questura ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una 26enne, aggredita poco prima dall’ex convivente “per motivi di gelosia”. La donna, secondo quanto ricostruito dagli agenti giunti sul posto, era stata prima offesa e insultata dal 25enne poi l’ex compagno le aveva sottratto la borsa dall’auto e aveva cercato di allontanarsi con il suo portafoglio, contenente 75 euro, e le carte di credito.

Subito raggiunto dalla ragazza, che ha cercato di riprendersi borsa e soldi, tra i due è nato uno scontro: il ragazzo, reagendo con violenza, ha malmenato la ex compagna, facendola cadere a terra e minacciandola di morte, per poi riuscire a impossessarsi delle chiavi dell’auto della ragazza e ad allontanarsi.

Il giovane, tuttavia, è stato rintracciato a poca distanza dalla polizia, ancora a bordo dell’auto della ex: alle domande degli agenti, il 25enne ha ammesso le sue colpe, giustificandosi affermando che quanto accaduto era la conseguenza di “uno stato di ira” e sostenendo che era pronto a restituire quanto sottratto. Per i fatti accaduti, la polizia ha arrestato il ragazzo di 25 anni, che è stato condotto in carcere. Da ulteriori accertamenti svolti nei suoi confronti, il giovane è stato anche indagato per il reato di guida di autovettura senza patente, perché mai conseguita.

fonte: repubblica

Rimini, 19 misure cautelari e sigilli a un night club per favoreggiamento alla prostituzione

Sono 120 gli agenti di polizia in azione nell’operazione “Privé”

RIMINI – La Polizia di Stato sta eseguendo dall’alba 19 misure cautelari e il sequestro di un noto night club di Rimini, per sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga e rapina aggravata. L’operazione della squadra mobile della questura di Rimini chiamata ‘Privé’ ha coinvolto 120 agenti impegnati anche con unità cinofile utilizzate per il blitz nel locale. Tre delle misure sono state eseguite a Torino, Brindisi e Alessandria.

(ANSA) – RIMINI, 26 SET – La Polizia di Stato sta eseguendo dall’alba 19 misure cautelari e il sequestro di un noto night club di Rimini, per sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga e rapina aggravata. L’operazione della squadra mobile della questura di Rimini chiamata ‘Privé’ ha coinvolto 120 agenti impegnati anche con unità cinofile utilizzate per il blitz nel locale. Tre delle misure sono state eseguite a Torino, Brindisi e Alessandria.

Commerciante morto dopo una lite, turista rinviato a giudizio

RIMINI È stato rinviato a giudizio, con l’accusa per omicidio preterintenzionale, il turista russo che la sera del 7 agosto del 2016 ebbe una discussione con un commerciante di Marebello (Rimini sud) dopo la quale quest’ultimo morì.

Il diverbio era scoppiato perché la moglie del turista fotografava e apriva scatole di profumi disposte sugli scaffali del negozio. Il negoziante invitò la donna a smettere e tra i due si mise in mezzo il marito. I due uomini iniziarono a litigare animatamente e partirono delle spinte. Il commerciante, 74 anni, cadde a terra battendo la testa. In un primo momento sembrò non aver riportato conseguenze ma poi ebbe un malore e morì durante il trasporto in ospedale.
I due turisti furono successivamente rintracciati, anche grazie alle telecamere di sorveglianza, e l’uomo fu indagato per omicidio preterintenzionale. L’autopsia aveva evidenziato un trauma cranico sul negoziante. Per la procura di Rimini si era trattato di un incidente e aveva chiesto l’archiviazione alla quale si è però opposta la difesa. Il gip ha quindi disposto l’imputazione coatta. Il processo si aprirà il 21 gennaio 2019 davanti alla Corte d’Assise di Rimini.

Rimini, turista morto in mare: polemica sui bagnini assenti

La Cgil attacca la sospensione del servizio al 9 settembre dopo l’incidente al tedesco di venerdì scorso.

BOLOGNA Scoppia la polemica a Rimini dopo la morte in mare, venerdì pomeriggio, di un turista tedesco in vacanza nella località balneare: in spiaggia non c’erano bagnini perché il servizio dei marinai di salvamento, come da ordinanza balneare regionale, è terminato la domenica precedente, il 9 settembre.

Sul caso, riportato dal Resto del Carlino, si scaglia la Cgil di Rimini che lo definisce un episodio “intollerabile”. “Nel rimpallo di responsabilità tra chi poteva e chi doveva garantire l’ampliamento del periodo obbligatorio di salvataggio – spiega Mirco Botteghi, segretario generale Filcams Cgil Rimini -, da Rimini a Cattolica non si sta facendo tutto il possibile per tentare di salvare chi è in difficoltà o ha un malore mentre fa il bagno. Non è così ovunque – precisa il sindacalista -, da Bellaria-Igea Marina fino ad arrivare a Cervia, con modalità diverse, il servizio pubblico di salvataggio viene garantito oltre il 9 settembre”.

La replica arriva da Giorgio Mussoni, presidente dei bagnini di Oasi Confartigianato: “Chi specula sui morti non merita risposte – dice  -. Noi applichiamo l’ordinanza regionale. Dopo il 9 settembre i bagni affiggono il cartello che indica come siano aperti per l’elioterapia”. “Bellaria Igea Marina ha prolungato il servizio? Ma loro sono pieni di turisti anziani, a Rimini non è così”, conclude Mussoni.

Rimini, sarà revocato il permesso di soggiorno del bengalese accusato di violenza sessuale

Vittima una turista danese. Il venditore di rose aveva già tre denunce per fatti simili


RIMINI – Di fronte a un nuovo episodio di violenza sessuale che vede accusato un venditore di rose del Bangladesh, con già tre denunce alle spalle per episodi simili, la reazione del Comune di Rimini – oltre alla solidarietà alla vittima – è stata chiedersi “perché era ancora libero”. La questura di Roma ha attivato la procedura per revocare il permesso di soggiorno al bengalese. L’episodio denunciato da una turista danese – aggredita mentre all’alba rientrava verso il suo albergo – risale alla notte tra domenica e lunedì.

L’indirizzo romano al quale lo straniero è domiciliato risulta falso e sono in corso accertamenti sul suo presunto datore di lavoro, un connazionale. La revoca del permesso di soggiorno sarà notificata in carcere. La questura di Rimini procederà poi con la notifica dell’espulsione che sarà seguita dal rimpatrio, una volta ultimato l’iter giudiziario.

Rimini, il gruppo Autostrade diserta il Meeting

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, Autostrade per l’Italia rinuncia a montare il suo stand al Meeting di Rimini in programma dal 19 al 25 agosto prossimi.

Lo si apprende da fonti vicine all’appuntamento di Comunione e liberazione e all’azienda. Autostrade per l’Italia è uno degli sponsor storici del Meeting, anche se quest’anno né la società operativa né Atlantia avevano esponenti di primo piano attesi a uno dei tanti incontri della kermesse riminese

Uno Bianca, imbrattato manifesto in memoria di un poliziotto ucciso a Rimini

Annunciava la messa in ricordo di Antonio Mosca, vittima dei fratelli Savi


È stato imbrattato a Rimini il manifesto funebre che annunciava una messa in suffragio nell’anniversario della scomparsa di Antonio Mosca, poliziotto ucciso dalla banda della Uno Bianca. Lo riferisce il Corriere Romagna. Sulla vicenda è intervenuto oggi anche il Sap, sindacato autonomo di polizia annunciando la presentazione di una denuncia.

Il 29 luglio ’89, dopo due anni di calvario ospedaliero, moriva il sovrintendente della Polizia Antonio Mosca, ferito, insieme ad altri due colleghi, il 3 ottobre del 1987 da cinque proiettili (di cui uno alla testa) sparati dai fratelli Savi della Banda della “Uno Bianca”. Ogni anno si tiene una messa in sua memoria a Rimini, annunciata con l’affissione di un manifesto funebre.

“Quest’anno, qualcuno ha pensato bene di imbrattare il manifesto – denuncia il Sap – con epiteti decisamente volgari e offensivi”. “Abbiamo sporto denuncia con la speranza che siano al più presto individuati e puniti i responsabili”, scrive Stefano Paoloni, Segretario Sap che definisce l’accaduto “un atto vile, di una vigliaccheria unica: oltraggiare la memoria di un servitore dello Stato. Siamo vicini alla famiglia, al figlio, anch’egli appartenente alla Polizia di Stato. A loro va tutta la nostra solidarietà e vicinanza”.

Rimini, ultima moda shock: il selfie sui binari

RIMINI  Si scattavano foto seduti sui binari, probabilmente sfidandosi a scansarsi poco prima che il treno passasse. Quattro giovani tra i 18 e i 21 anni, due ragazzi e due ragazze, sono stati sorpresi domenica a Misano Adriatico dalla Polizia municipale, a circa 500 metri dalla stazione.

I quattro saranno segnalati alla Polfer e multati, come riporta la stampa locale. Poco dopo l’intervento dei vigili è passato un Frecciabianca a tutta velocità. “Ci dispiace, non pensavamo di fare niente di male”, si sarebbe giustificato uno del gruppo. La segnalazione è arrivata da alcuni turisti in stazione

Rimini, le ronde nere in spiaggia

Forza Nuova e gli estremisti di Onr pattugliano la Riviera: “Non ci facciamo intimorire”
„Ronde di squadristi in versione balneare sulla spiaggia di Rimini. Un’iniziativa fieramente rivendicata da Forza Nuova Romagna: “Si è conclusa con successo la prima operazione europea per la sicurezza nata dalla collaborazione tra i militanti italiani di Forza Nuova e quelli polacchi dell’ONR”, annuncia in una nota stampa l’organizzazione xenofoba che accusa  “tutte le sigle della sinistra antagonista riminese che si erano mobilitate per ostacolarne lo svolgimento in tutti i modi”. I gruppi di estrema destra, quello italiano coi “fratelli” polacchi,  hanno passeggiato sulla spiaggia, sia di giorno che di notte, e presidiato i luoghi “caldi” di Rimini. da giovedì 5 fino a ieri. Non sono mancate le manifestazioni pubbliche di “resistenza etnica”.

Rimini, le ronde nere in spiaggia

“Dispiace per il disagio arrecato dalle forze di polizia al nostro seguito – spiega Mirco Ottaviani – dispiace di non essere potuti arrivare dappertutto, dispiace di essere riusciti a restituire borse ai legittimi proprietari senza essere riusciti a recuperarne il denaro, ma siamo consapevoli che ne è valsa la pena, e che, anche se solo per poco, qualcuno ha potuto sentirsi più sicuro e per un attimo padrone a casa propria”.

Rimini, le ronde nere in spiaggia

Nel mirino i due hotel che hanno ospitato i militanti nazi-fascisti.  “Recensioni negative sul web, minacce ed intimidazioni che la dicono lunga sulla natura di tali soggetti – racconta Ottaviani. – Un modus operandi di carattere mafioso”. In un post su Facebook scrivono: “La nostra presenza non è passata inosservata sui bus, sui treni e nei parchi cittadini. Tanti cittadini riminesi ci hanno ringraziato per la nostra costante attività, in questi giorni”

Rimini, gioca due euro e vince 2,37 milioni

La schedina dell’Eurojackpot venduta in un’edicola-tabaccheria

RIMINI Gioca due euro ne vince 2 milioni e 371 mila. La scheda vincente è stata vendita dalla tabaccheria edicola di Sergio Borgna, in via Euterpe.  La vincita è avvenuta all’Eurojackpot, una specie di SuperEnalotto internazionale che coinvolge 18 stati europei, meno conosciuto da noi nonostante le possibilità

di successo siano teoricamente inferiori a quelle del SuperEnalotto: le combinazioni sono 95 milioni contro 622 milioni. Per giocare occorre scegliere 5 numeri dall’1 al 50 più due Euronumeri dall’1 al 10, estrazione una volta a settimana (ogni venerdì sera intorno alle 20). Il jackpot è  la combinazione vincente di cinque numeri più entrambi gli Euronumeri, ma si vince molto anche con il 5+1, come nel caso dell’ignoto giocatore riminese.