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Roma Eur: il tuo centro estivo alla piscina delle rose

In una location unica nel suo genere, nel cuore dell’Eur, immersa nel verde e affacciata sulla splendida cornice dell’omonimo laghetto si trova l’impianto polifunzionale della Piscina delle Rose.

La oltre ventennale esperienza dei gestori della struttura nel settore ludico-ricreativo-educativo-sportivo, fa del centro estivo Fun City Piscina delle Rose, il luogo ideale per far trascorrere ai propri figli un periodo post scolastico all’insegno del divertimento, del gioco e della pratica sportiva non competitiva.

I nostri centri estivi, ampiamente collaudati negli anni passati si sono resi vincenti nella loro formula, in quanto in grado di stimolare tra i partecipanti lo spirito di aggregazione e la voglia di scoprire le numerose attività che si praticano.

Attività

Molteplici le attività previste al Fun City, per tutte le fasce d’età.

Laboratori creativi di teatro, di pittura, di cucina, disegno, per non parlare poi delle attività sportive che vanno dal nuoto alla canoa e alla vela.

Completano ed allietano la permanenza al centro estivo numerose attrazioni ludiche, tra cui i nuovissimi giochi gonfiabili acquatici in piscina, tiro con l’arco, ping pong, biliardino, beach volley su sabbia, mini basket e tanto altro ancora.

Ristorazione

Un collaudato catering interno garantisce il servizio di colazione, pranzo e merenda ed è in grado di garantire eventuali necessità alimentari dovute ad intolleranze.

Per maggiori informazioni contattare Pierluigi Giordani 3497410343

Italian Pro Tour: con il Roma Alps Letas Open lo show è misto

Al Golf Club Parco de’ Medici uomini e donne in campo insieme a contendersi un unico montepremi e un solo trofeo. Da Vecchi Fossa alla Pegova, si sfidano i big dell’Alps Tour e del LET Access

Per la prima volta in assoluto l’Italian Pro Tour sarà protagonista con un torneo misto, il Roma Alps Letas Open che, dal 15 al 17 luglio (la Pro-Am, mercoledì 14, aprirà la competizione), al Golf Club Parco de’ Medici, nella Città Eterna, vedrà in campo 156 concorrenti che si contenderanno un unico montepremi e un unico trofeo.

Quinto evento (di otto) del circuito di gare nazionali e internazionali della FIG, è inserito anche nel calendario del LET Access (il secondo circuito europeo femminile) e dell’Alps Tour (il terzo circuito continentale maschile).

Uno spot per il golf, all’insegna dell’inclusione e dello spettacolo. Con in campo tanti campioni – tra questi anche molti azzurri – dell’Alps Tour e del LET Access. Dallo spagnolo Angel Hidalgo Portillo, leader dell’ordine di merito del terzo circuito europeo maschile, a Jacopo Vecchi Fossa (secondo nella money list), dallo scozzese Ryan Lumsden (per lui già due successi sull’Alps Tour 2021, l’ultimo dei quali arrivato la settimana scorsa in Spagna all’Alps de Las Castillas) a Stefano Mazzoli e Luca Cianchetti. Big che dovranno fare i conti con proette di valore quali, tra le altre, la russa Nina Pegova (in testa all’ordine di merito del LET Access) e le vincitrici dei primi tre tornei stagionali del secondo tour continentale femminile: la ceca Sara Kouskova (Amundi Czech Ladies Challenge), la francese Marine Griffaut (Montauban Ladies Open) e la britannica Lily May Humphreys (Golf Flanders LETAS Trophy).

Gli azzurri e le azzurre più attese – Con Vecchi Fossa, Mazzoli e Cianchetti – per i tre azzurri già un successo a testa sull’Alps Tour 2021 – c’è attesa anche per Ludovico Addabbo. Nel field ci sono poi 12 amateur, con Gregorio De Leo che proverà a confermare gli ottimi risultati ottenuti quest’anno anche al fianco dei professionisti.

Dalla proette Federica Piovano alle giovani dilettanti Alessia Nobilio, Erika De Martini, Federica Torre, Maria Vittoria Corbi e Caterina Tatti. Queste le azzurre in campo al Golf Club Parco de’ Medici. Nel field c’è poi anche Elena Colombo (terza nell’ordine di merito del LET Access), che gareggerà per la Svizzera ma è nata e cresciuta in Italia.

Formula e montepremi – Il Roma Alps Letas Open si giocherà sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 45 classificati (e i pari merito al 45° posto). Il torneo metterà in palio un montepremi complessivo di 45.000 euro (con prima moneta di 6.525 euro).

Lo show si apre con la Pro-Am – Sarà lo spettacolo della Pro-Am (con formula “Tour Scramble & Use Your Pro”) ad aprire la competizione. Diciassette i team in campo, composti da un professionista o da una proette, che saranno affiancati/e da tre giocatori dilettanti.

Il percorso – Realizzato nel 1990, il Golf Club Parco De’ Medici ha già ospitato manifestazioni internazionali di prestigio come, tra le altre, l’Open d’Italia femminile (con tre edizioni consecutive tra il 2005 e il 2007), il Campionato Mondiale per Golfisti non vedenti nel 2018 e la Qualifying School dell’Alps Tour nel 2020. Presenta un’ area di 27 buche divise in tre percorsi: il Bianco, il Blu ed il Rosso protette da bunker tecnici e difficoltosi ostacoli d’acqua che richiedono concentrazione rendendo ancora più stimolante il gioco.

Gli Sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di DS Automobiles (Main Sponsor); Fideuram (Official Bank); Kappa ed Eureco (Official Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner. Official advisor: Infront.

Social Partner – Il circuito sostiene Sport Senza Frontiere Onlus che da anni porta avanti un progetto di inclusione sociale attraverso il golf.

European Tour, Min Woo Lee vince in Scozia. Edoardo Molinari il miglior azzurro: 18/o. Challenge Tour, Siem trionfa in Francia: un’altra top ten per Scalise

L’australiano trova il successo all’abrdn Scottish Open, mentre il tedesco conquista Le Vaudreuil Golf Challenge. Entrambi strappano il pass per l’Open Championship

Min Woo Lee (68 69 65 64) trionfa all’abrdn Scottish Open, torneo che si è giocato sul percorso del The Renaissance Club, North Berwick, in Scozia. L’australiano si è imposto grazie ad un birdie alla prima buca dei playoff davanti al belga Thomas Detry e all’inglese Matt Fritzpatrick, dopo che tutti e tre avevano chiuso con un totale di 266 (-18) colpi. Il 22enne di Perth, fratello di Minjee Lee (una delle migliori golfiste al mondo), conquista così il suo secondo successo sull’European Tour dopo aver vinto l’ISPS Handa Vic Open nel 2020. Questa, però, è la prima vittoria in un torneo delle Rolex Series in carriera. Min Woo Lee si aggiudica così un montepremi di 1.123.300,12 euro su un totale di 8.000.000 di euro e strappa il pass per l’Open Championship. Il numero uno del mondo, lo spagnolo Jon Rahm, si piazza 7/o con uno score di 268 (-16). Protagonista dell’ultimo round anche un altro australiano, Wade Ormsby, il quale alla buca numero 12 (Par 3) ha fatto registrare una hole in one e ha chiuso 12/o con 271 (-13).

Edoardo Molinari il migliore degli italiani – Dei sette azzurri in gara, il migliore è Edoardo Molinari 18/o con 273 (71 68 68 66, -11) colpi. Guido Migliozzi arriva 35/o grazie ad uno score di 275 (71 66 70 68, -9). Nino Bertasio chiude 44/o con il punteggio di 276 (70 68 69 69, -8). Renato Paratore si piazza 65/o con 279 (69 69 71 79, -5), mentre Francesco Laporta arriva 71/o con 281 (67 73 70 71, -3). Francesco Molinari, che in questo torneo sfiorò l’impresa nel 2012 quando fu battuto alla prima buca di spareggio dall’indiano Jeev Milkha Singh, non supera il taglio del terzo round dopo aver collezionato 213 (73 67 73, Par) colpi e si classifica 81/o. Costretti a fermarsi dopo il secondo giro Lorenzo Gagli (88/o, -1) e Andrea Pavan (155/o, +11).

CHALLENGE TOUR, PRIMO TRIONFO PER SIEM – Marcel Siem vince Le Vaudreuil Golf Challenge, torneo del Challenge Tour giocato sul percorso del Golf PGA France du Vaudreuil. Il tedesco s’impone con lo score di 269 (71 62 69 67, -15) colpi davanti al cileno Hugo Leon, secondo con 270 (-14) e agli spagnoli Ivan Cantero Gutierrez e Alfredo Garcia-Heredia, terzi con 273 (-11).

Scalise ancora in top ten – Ottimo risultato per Lorenzo Scalise, che dopo essersi piazzato secondo in Repubblica Ceca al Kaskada Golf Challenge, trova un’altra top ten classificandosi nono con 277 (71 70 66 70, -7) colpi. Ventesimo posto per Matteo Manassero, autore di uno score di 280 (70 67 74 69, -4). Aron Zemmer è 28/o grazie ad un punteggio di 282 (70 71 72 69, -2) colpi. Non hanno superato il taglio Federico Maccario (67/o con 144,+2), Enrico Di Nitto (81/o con 145, +3), Filippo Bergamaschi (105/o con 148, +3) e Philip Geerts (138/o con 153, +11).

Siem, un posto all’Open Championship – Nato il 15 luglio 1980, Marcel Siem ha già vinto quattro tornei sull’European Tour di cui uno (l’Alstom Open de France nel 2012) davanti a Francesco Molinari. Ora è arrivato anche il primo trionfo sul Challenge Tour. Grazie al successo ottenuto in Francia, il nativo di Mettmann si porta a casa un montepremi di 33.600 euro su un totale di 210.000 euro e strappa il ticket per l’Open Championship, in programma dal 15 al 18 luglio 2021 al Royal St George’s Golf Club di Sandwich, in Inghilterra.

Eurotour: 8 azzurri allo Scottish Open, c’è anche Chicco Molinari

LPGA Tour, Molinaro al Marathon LPGA Classic in America

A North Berwick il secondo torneo 2021 delle Rolex Series. Nel field tanti campioni a partire da Jon Rahm, numero 1 mondiale. L’evento precede l’Open Championship

Sul massimo circuito americano femminile rientra la proette veneta dopo il 3/o posto nel KPMG Women’s PGA Championship

Challenge Tour, 7 italiani in Francia. Nel field pure Scalise e Manassero

Symetra Tour, Roberta Liti negli USA al Donald Ross Classic

GOLF

L’abrdn Scottish Open, torneo delle Rolex Series European Tour con 8 azzurri impegnati a North Berwick, da giovedì 8 a domenica 11 luglio, in un evento che precede la 149esima edizione dell’Open Championship (15-18 luglio in Inghilterra), quarto e ultimo Major maschile del 2021. In Scozia torna a giocare sul massimo circuito continentale Francesco Molinari, secondo in questa competizione nel 2012. Tanti i campioni in gara a partire dallo spagnolo Jon Rahm, numero 1 mondiale.

E poi il LPGA Tour protagonista, negli stessi giorni, con il Marathon LPGA Classic. A Sylvania, nell’Ohio (Usa), tra le concorrenti ci sarà anche Giulia Molinaro, al rientro dopo il 3/o posto (il suo miglior risultato in carriera in un evento del Grande Slam) al KPMG Women’s PGA Championship.

Dunque il Challenge Tour (8-11 luglio) che dalla Repubblica Ceca si sposta in Francia per il “Le Vaudreuil Golf Challenge” dove saranno 7 gli italiani in gara, tra questi anche Lorenzo Scalise, reduce dal secondo posto nel Kaskada Golf Challenge.

Quindi il Symetra Tour con Roberta Liti che andrà alla ricerca di un risultato di prestigio a French Lick (Stati Uniti), nello Stato dell’Indiana, al Donald Ross Classic (8-10 luglio).

Questi i principali tornei che vedranno impegnati questa settimana tanti protagonisti e protagonisti del golf italiano tra l’Europa e l’America.

Rolex Series Eurotour: in Scozia 8 azzurri, c’è anche Chicco Molinari – Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Renato Paratore, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan. Questi gli azzurri che all’abrdn Scottish Open, al The Renaissance Club, si contenderanno un montepremi complessivo di 8.000.000 di dollari nel secondo (di quattro) torneo delle Rolex Series dell’European Tour 2021.

Torna a giocare sul massimo circuito continentale Chicco Molinari vincitore, nel 2018, della Race to Dubai (l’ordine di merito dell’Eurotour). Il torinese in questo torneo sfiorò l’impresa nel 2012 quando fu battuto alla prima buca di spareggio, con un birdie, dall’indiano Jeev Milkha Singh. C’è attesa poi per Migliozzi che dopo la parentesi negli Stati Uniti con il debutto da sogno allo US Open (4/o) e il 13/o posto al Travelers Championship (PGA Tour) vuole il primo successo stagionale. Per tre volte runner up quest’anno sull’Eurotour (Qatar Masters, British Masters e Made in Himmerland) il vicentino, che insieme a Chicco Molinari rappresenterà l’Italia ai Giochi di Tokyo nella gara individuale maschile, punta l’impresa in Scozia. Dove giocherà i primi due round della competizione al fianco di Richard Bland (l’inglese che lo ha superato al play-off nel British Masters) e dell’irlandese Padraig Harrington, capitano del Team Europe alla Ryder Cup del Wisconsin (Usa, 24-26 settembre). Una vera occasione per mettersi in mostra per il 24enne veneto, attualmente al 7/o posto della European Point List.

Dopo il quarto posto (solo un doppio bogey all’ultima buca non gli ha permesso di ottenere un risultato migliore e di qualificarsi per l’Open Championship) all’Irish Open (dov’è stato l’unico tra i sei italiani in gara a superare il taglio) ha voglia di rivalsa anche Laporta. Cercherà poi il bis di successi nell’evento Edoardo Molinari, campione nel 2010.

In Scozia i migliori tre classificati (non altrimenti esenti) si conquisteranno anche gli ultimi posti utili per giocare a Sandwich, nel Kent, il The Open.

Da Jon Rahm a Justin Thomas, quanti campioni in campo – Cinque tra i migliori dieci giocatori al mondo si affronteranno a North Berwick. Da Jon Rahm, numero 1 mondiale al rientro dopo il trionfo (il primo della carriera in un Major) allo US Open, a Justin Thomas (terzo nel world ranking). Da Collin Morikawa (quarto) a Xander Schauffele (quinto), passando per Tyrrell Hatton (decimo e secondo nel 2016). Queste le principali star di un appuntamento che vedrà in campo, tra gli altri, anche Rory McIlroy, Tommy Fleetwood (runner up nel 2020), Billy Horschel e Will Zalatoris. Difenderà il titolo vinto nel 2020 l’inglese Aaron Rai.

Il torneo in diretta su GOLFTV e su Eurosport 2 – L’abrdn Scottish Open verrà trasmesso in diretta su GOLFTV e su Eurosport 2. Prima giornata: giovedì 8 luglio, dalle ore 14:00 alle 19:00 su GOLFTV e dalle ore 15:00 alle 19:00 su Eurosport 2.

LPGA TOUR, GIULIA MOLINARO NEGLI USA PER L’IMPRESA – E’ stata la grande sorpresa del KPMG Women’s PGA Championship. E ora Giulia Molinaro nella 36esima edizione del Marathon LPGA Classic ambisce a confermarsi su grandi livelli. Per la seconda volta in carriera si appresta a partecipare alle Olimpiadi (ha già disputato quelle di Rio de Janeiro 2016). A Tokyo, insieme a Lucrezia Colombotto Rosso, affronterà le regine del green. Ma intanto la 30enne di Camposampiero (Padova) ha voglia di continuare sulla striscia positiva che l’ha vista sempre superare il taglio nelle ultime 8 apparizioni (compreso il 16/o posto al Ladies Italian Open). All’Highland Meadows Golf Club si troverà di fronte la campionessa in carica Danielle Kang e altre past winner del torneo quali: Jasmine Suwannapura (2018), In-Kyung Kim (2017), Chella Choi (2015), So Yeon Ryu (2012), Na Yeon Choi (2010) e Paula Creamer (2008).

Tra le favorite al titolo anche otto vincitrici stagionali sul LPGA Tour: Matilda Castren (LPGA Mediheal Championship), Austin Ernst (LPGA Drive On Championship at Golden Ocala), Brooke Henderson (Hugel-Air Premia LA Open), Wei-Ling Hsu (Pure Silk Championship), Ariya Jutanugarn (Honda LPGA Thailand), Jessica Korda (Diamond Resorts Tournament of Champions), Inbee Park (Kia Classic) e Yuka Saso (U.S. Women’s Open).

L’evento metterà in palio un montepremi complessivo di 2.000.000 di dollari (con prima moneta di 300.000) e le 144 concorrenti scenderanno in campo con un nastro rosa per sostenere Jane Park, 34enne proette americana la cui figlia, nata lo scorso settembre, è ricoverata in terapia intensiva.

Challenge Tour, 7 italiani in Francia – Matteo Manassero, Lorenzo Scalise, Enrico Di Nitto, Filippo Bergamaschi, Federico Maccario, Aron Zemmer e Philip Geerts. Questo il Settebello azzurro in Francia. Al Golf PGA France du Vaudreuil Scalise è chiamato a confermare la grande prova offerta in Repubblica Ceca nel Kaskada Golf Challenge chiuso al secondo posto alle spalle solo del tedesco Marcel Schneider. Nel terzo e penultimo round il 25enne di Vimercate (provincia di Monza e della Brianza) con una prova chiusa in 61 (-10), avvalorata da 10 birdie, ha fatto registrare il suo miglior giro da professionista. Torna a giocare sul secondo circuito europeo maschile, dopo un turno di riposo, Manassero, 17/o all’Open de Bretagne.

Al Le Vaudreuil Golf Challenge difenderà il titolo vinto nel 2019 (la competizione nel 2020 non s’è giocata per Covid) l’inglese Steven Tiley. L’evento garantirà 210.000 euro di montepremi e il vincitore (se non già qualificato) coronerà il sogno di giocare l’Open Championship.

Da Jacques Blaauw a Marcel Siem, da Eduard Rousaud a Oliver Bakker, da Julien Brun a Santiago Tarrio, leader dell’ordine di merito del Challenge Tour. Questi alcuni dei giocatori più attesi a Le Vaudreuil.

SYMETRA TOUR, TORNA ROBERTA LITI – E’ uscita al taglio al Volunteers of America Classic (LPGA Tour) dopo un primo giro da protagonista chiuso al 12/o posto. E ora Roberta Liti torna a giocare sul Symetra Tour, il secondo circuito americano femminile. La 26enne di Colle di Val d’Elsa (Siena) sarà tra le 144 concorrenti che si contenderanno il titolo nella quarta edizione del Donald Ross Classic, undicesimo appuntamento stagionale con un montepremi complessivo di 250.000 dollari (di cui 37.500 andranno alla vincitrice). A French Lick la toscana se la vedrà con proette di livello come, tra le altre, la cinese Ruixin Liu, la tedesca Sophie Hausmann, le americane Bailey Tardy e Lilia Vu, la canadese Maude-Aimee Leblanc e le spagnole Fatima Fernandez Cano e Marta Sanz Barrio.

Il torneo torna protagonista due anni dopo l’exploit della tailandese Patty Tavatanakit (ormai stella del LPGA Tour), vincitrice quest’anno dell’ANA Inspiration (primo Major del 2021).

Roberta Nardi

DS Automobiles 78° Open d’Italia nella casa della Ryder Cup: torna F.Molinari, c’è Migliozzi

Il torneo dell’European Tour, presentato al Salone d’Onore del CONI, si giocherà dal 2 al 5 settembre al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) e sarà preceduto dalla Rolex Pro-Am. Torna il pubblico, l’ingresso è gratuito

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia con i campioni del golf internazionale pronti a riaccendere la passione dei tifosi che si preparano a tornare a bordo campo due anni dopo l’ultima volta. Dal 2 al 5 settembre 2021 (con la Rolex Pro-Am in programma mercoledì 1) il più grande spettacolo del “green” tricolore si giocherà al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma), lì dove nel 2023 andrà in scena la Ryder Cup, per la prima volta in Italia. E l’ingresso sarà gratuito. Un segnale importante quello lanciato dalla Federazione Italiana Golf, in accordo con l’Official Advisor Infront. Una occasione anche per il rilancio del turismo, non solo golfistico, oltre l’emergenza sanitaria.

Sarà un “cast” di assoluto livello quello che prenderà parte a uno dei tornei più antichi e prestigiosi dell’European Tour, il massimo circuito continentale maschile. Su un percorso completamente rinnovato e pronto ad essere svelato al mondo con due anni di anticipo rispetto all’appuntamento clou che nel 2023 vedrà il Team Europe sfidare gli Stati Uniti. Torna Francesco Molinari – dopo l’assenza del 2020 – che punterà al tris di successi nel torneo. Tra i big italiani ci sarà, tra gli altri, anche Guido Migliozzi. Il vicentino (miglior azzurro nel world ranking), insieme al torinese, rappresenterà l’Italgolf ai Giochi di Tokyo nella gara individuale maschile.

La competizione, che avrà un nuovo logo disegnato per accogliere il Title Sponsor DS Automobiles, metterà in palio un montepremi complessivo di 3.000.000 di euro e rappresenterà una tappa fondamentale per i giocatori del Vecchio Continente che puntano ad avere un posto in squadra per la Ryder Cup del Wisconsin (dal 24 al 26 settembre 2021 negli Stati Uniti). Le cui qualificazioni (per la squadra europea) si concluderanno il 12 settembre dopo il BMW PGA Championship.

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia è stato presentato oggi al Salone d’Onore del CONI alla presenza, tra gli altri, di: Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf; Giovanni Malagò, Presidente del CONI; Valentina Vezzali, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport; Virginia Raggi, Sindaco di Roma; Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio. Ha moderato la conferenza stampa Emilio Mancuso, giornalista Rai.

Torna Chicco Molinari, c’è Migliozzi. Con i due azzurri a Tokyo anche tanti altri top player italiani – Il DS Automobiles 78° Open d’Italia cala i suoi assi. Al Marco Simone Golf & Country Club, dopo l’assenza del 2020 e la eliminazione al taglio nel 2019, torna Francesco Molinari. Il campione torinese nel 2006 ha festeggiato il primo titolo sull’European Tour proprio al Telecom Italia Open. Dieci anni dopo, nel 2016, ha firmato il bis di successi. Dunque s’è classificato sesto nel 2017 e secondo nel 2018. E ora Chicco Molinari punta il triplete.

Tra gli azzurri più attesi ci sarà poi Guido Migliozzi (miglior italiano nella 77esima edizione dell’Open d’Italia vinta dall’inglese Ross McGowan) che, quest’anno, dopo i due successi del 2019 sul massimo circuito continentale (al Magical Kenya Open e al Belgian Knockout), ha trovato la consacrazione. Già tre volte runner up nel 2021 (Qatar Masters, British Masters e Made in HimmerLand), il vicentino ha chiuso al 4/o posto lo US Open (al debutto assoluto in un Major), classificandosi 13/o al Travelers Championship (PGA Tour). Insieme a Francesco Molinari rappresenterà l’Italia nella gara individuale maschile ai Giochi di Tokyo (dal 29 luglio al primo agosto al Kasumigaseki Country Club).

Giocheranno in casa i due romani Renato Paratore e Andrea Pavan. Ma con loro in campo ci saranno sicuramente pure Edoardo Molinari, Nino Bertasio, Francesco Laporta, Lorenzo Gagli e Jacopo Vecchi Fossa. Con altri possibili giocatori azzurri che verranno annunciati in seguito insieme a tanti campioni del golf internazionale.

FIG e Infront al fianco del pubblico. L’ingresso è gratuito – Torna il pubblico (assente nel 2020 in Lombardia, causa Covid) per il DS Automobiles 78° Open d’Italia e l’ingresso sarà gratuito. Una grande opportunità per ammirare da vicino le giocate dei campioni e le meraviglie del campo della Ryder Cup. E’ questo il segnale, di ripartenza, lanciato dalla FIG – guidata dal Presidente Franco Chimenti – in accordo con l’Official Advisor Infront, per favorire anche il rilancio del turismo.

Si alza il sipario sul rinnovato Marco Simone Golf & Country Club, la casa della Ryder Cup e delle prossime tre edizioni dell’Open d’Italia – Il Marco Simone Golf & Country Club ha già ospitato la competizione nel 1994 quando a imporsi fu l’argentino Eduardo Romero. Ventisette anni dopo l’evento torna a giocarsi nel circolo della famiglia Biagiotti. Su un campo completamente rinnovato, all’avanguardia, che avrà gli occhi del mondo puntati addosso, con la competizione che si deciderà sulle seconde nove buche, decisive. Per un’opera “green” ed econsostenibile, pronta con oltre due anni di anticipo, che ambisce a diventare un punto di riferimento a livello internazionale.

Non solo quella di settembre. Anche le edizioni del 2022 e del 2023 andranno in scena al Marco Simone Golf & Country Club. Il tutto prima della 44esima edizione della Ryder Cup.

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia un trampolino di lancio per i giocatori europei verso la Ryder Cup americana – In gara per la conquista del trofeo e per assicurarsi un posto nel Team Europe alla Ryder Cup del Wisconsin (24-26 settembre 2021). Per i giocatori del Vecchio Continente il DS Automobiles 78° Open d’Italia sarà il penultimo appuntamento utile per staccare il pass per l’America. Dove il Team Europe difenderà la coppa vinta nel 2018 a Parigi quando il trascinatore assoluto fu Francesco Molinari (5 incontri su 5 vinti, record europeo).

Formula di gara e montepremi. Lo show si aprirà con la Rolex Pro-Am – Il torneo si giocherà sulla distanza di 72 buche (18 al giorno). Dopo i primi due giri il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. Il montepremi è di 3.000.000 di euro. Lo show si aprirà mercoledì 1 settembre con la Rolex Pro-Am.

La settima volta nel Lazio – Per la settima volta l’Open d’Italia si giocherà nel Lazio, Regione ormai dalla ottima tradizione golfistica, dopo le tre edizioni all’Acquasanta (1950, 1973, 1980), quella del Marco Simone (1994) e le due all’Olgiata Golf Club (2002 e 2019).

Gli Sponsor – Il Title Sponsor del 78° Open d’Italia sarà DS Automobiles. Il torneo dell’European Tour, con la Regione Lazio Partner Istituzionale, avrà il supporto di Rolex (Main Sponsor); Fideuram (Official Bank); Kappa (Technical Sponsor); Lindt Italia, Acqua San Benedetto, Eureco (Official Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner). Official Advisor: Infront.

Roberta Nardi

Social World Film Festival 2021: 600 i film selezionati

Nelle 19 sezioni tra concorso e fuori concorso provenienti da 52 paesi: 32 sono le anteprime dell’11esima edizione che si terrà dall’11 al 18 luglio a Vico Equense

VICO EQUENSE, 25 GIUGNO 2021

Sono 600 i film selezionati al Social World Film Festival 2021 divisi in 19 sezioni competitive e non, con film da 52 Paesi e 32 in anteprima. L’undicesima edizione, che si terrà a Vico Equense dall’11 al 18 luglio, si svilupperà quindi in 20.000 minuti di programmazione tra proiezioni in presenza e ondemand, 90 eventi tra incontri, dibattiti, masterclass, attività con le giurie.

Tra i lungometraggi del Concorso Internazionale, sezione competitiva per opere a tematica sociale, ci sono 3 anteprime italiane che vengono dalla Germania (“A Handful Of Water” di Jakob Zapf), da Georgia e Ucraina (“Mother Of Apostles” di Zaza Buadze) e dalla Danimarca “Shorta” di Frederik Louis Hviid), e 2 anteprime campane: “Buio (Darkness)” di Emanuela Rossi e “Regina” di Alessandro Grande.

Nella stessa sezione troviamo 20 cortometraggi tra i quali la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2020 “I am afraid to forget your face” dell’egiziano Sameh Alaa, il francese “Dustin” di Naïla Guiguet in anteprima italiana dopo essere stato a Cannes e Toronto, e “Finis Terrae” di Tommaso Frangini già alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia. È in anteprima italiana l’animazione “Pilar” di  Yngwie Boley e J.J. Epping, Diana van Houten già apprezzata a Toronto, “The Lamb Of God” del portoghese David Pinheiro Vicente, per la prima volta in Italia dopo la partecipazione a Cannes, e “The Game” di Roman Hodel visto a Venezia e Toronto.

Completano il Concorso Internazionale 7 documentari che vengono da Canada, Stati Uniti, Ucraina, Egitto, Francia, Tunisia e Italia, tre in anteprima italiana, gli altri per la prima volta in Campania.

Nella sezione “Focus, occhio al Sud”, dedicata alle opere realizzate nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia con particolare attenzione alla Campania, sono state selezionati 5 lungometraggi: “Agalma” di Doriana Monaco, “Amare amaro” di Julien Paolini, “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico, “La Vacanza” di Enrico Iannaccone, e “Sassiwood” di Antonio Vincenzo Andrisani e Vito Cea. Sono 14 i cortometraggi in gara tra i quali “Le Mosche” di Edgardo Pistone già a Venezia, “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone premiato ai Nastri e l’anteprima assoluta di “Quasi Ora” di Luigi Pane.

Confermate anche in questa nuova edizione le sezioni dedicate anche a opere in realtà virtuale, verticali, realizzate con smartphoneserie e webserie, spot, videoclip, film sperimentali, fotografie e sceneggiature per film cinema e tv, nonché quella dedicata al Covid19 per le opere a tema e girate durante il lockdown.

Torna per il sesto anno consecutivo il Mercato europeo del cinema giovane, Young Film Market, che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori, con professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari paesi, che discuteranno sulle novità del cinema indipendente, tra coproduzione internazionale, distribuzione pre e post Covid-19 ma anche fundrasing e cineturismo.

Le opere saranno proiettate nelle sale del Museo del Cinema, di Teatro Mio e del complesso monumentale SS Trinità e Paradiso.

Il Social World Film Festival è organizzato dal Comune di Vico Equense con il contributo della Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e della Regione Campania. 
L’evento è realizzato in collaborazione con Rai Teche, Centro Sperimentale di Cinematografia, Rai Cinema Channel, Luce-Cinecittà, T&D Angeloni – trasporti cinematografici, Università del Cinema, Paradise Pictures, PM5 Talent.
Sponsor: Formaperta, E-comunica, HM make up.
Media partner: Radio Marte, Canale 21, CinecittàNews, La rivista del Cinematografo.
Il Social World Film Festival è socio dell’Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi con l’adesione della Film Commission Regione Campania.

Roberta Nardi

Premio Ischia. Il 3 e 4 settembre è in presenza la quarantaduesima edizione

È tutto pronto per la quarantaduesima edizione del Premio Ischia internazionale di giornalismo. L’organizzazione ha comunicato i giorni dell’evento che si terrà, finalmente in presenza, il 3 e 4 settembre prossimi a Lacco Ameno. Giulio Anselmi sarà il presidente di giuria.

Un’edizione, quella 2021, che si preannuncia molto intensa grazie al ritorno alla normalità dopo la pandemia e la certificazione di isola covid free per Ischia. Si partirà venerdì 3 settembre con il Premio Ischia che omaggerà Procida, Capitale italiana della cultura per il 2022, con la consegna dei riconoscimenti speciali nella splendida cornice di palazzo D’Avalos. La cerimonia di consegna del Premio Internazionale e dei riconoscimenti principali è in programma per sabato 4 settembre a Villa Arbusto.

In quell’occasione sapremo chi andrà ad aggiungersi alla lunga lista di nomi illustri che nelle edizioni passate hanno vinto il prestigioso riconoscimento. Tra gli altri: Indro Montanelli, Walter Cronkite, Peter Arnett, Jean Daniel, David Grossman, Piero Angela, Paolo Mieli, Lilli Gruber, Ferruccio De Bortoli, Peter Stothard, Arrigo Levi, Bruno Vespa, Ezio Mauro, Enzo Biagi e, perché no, anche il direttore di Adginforma.it, Massimiliano Lanzi Rath, che nel 2018 ha ricevuto il riconoscimento speciale “Comunicatore dell’anno”.

Ospiti musicali già confermati dell’edizione di quest’anno saranno la cantante Nina Zilli ed il violinista Massimo Quarta.

Degustazione meditativa per la rinascita del Monte Pisano

Vicopisano, 06.06. 2021. Ore 11:00 Si inaugura una partnership tra aziende agricole/turistiche del territorio

Un progetto che vede Elisa Batoni e Pietro Barachini impegnati a supportare le aziende olivicole dei Monti Pisani.
Pietro, imprenditore agricolo di quarta generazione, è socio della SPOOLIVI soc. Agricola (azienda vivaistica certificata per la produzione di piante di olivo autoctone Toscane); manager nel settore certificazioni in campo vivaistico, specializzato in strategia di marketing sulla filiera agroalimentare. Tecnico ed esperto degli oli vergini ed Extravergini di oliva .
Elisa http://www.elisir77.com, sociologa, esperta in comunicazione, mindfulness e master Reiki Tibetano con una sessione di mindfulness.

Rinascere dopo un periodo di chiusura in simbiosi con il nostro territorio dei monti pisani dove ci sono aziende eroiche che producono olio extravergine di oliva di alta qualità. “Siamo riusciti a riunire due filosofie apparentemente lontane. Natura, meditazione, benessere e la qualità dell’olio extravergine di oliva” dice Pietro Barachini. Abbiamo pensato a questo format che si chiama Evogarden dove il turista o l’appassionato fa un’esperienza dell’assaggio dell’olio immerso nella natura, rendendosi consapevole sia della qualità del grande extravergine di oliva, sia dell’impatto e dell’importanza delle tecniche di mindfullness per tornare alla connessione con la natura, con il nostro territorio e con noi stessi. “Valorizzare il nostro territorio, significa valorizzare noi stessi ed il nostro benessere, nutrire il territorio significa nutrire la nostra essenza” dice Elisa Batoni.

Il percorso sarà inaugurato a Vicopisano il 6 di giugno alla presenza del Sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci e l’Assessora al turismo di Vicopisano Fabiola Franchi, nell’idilliaco contesto del parco di proprietà della Dott.ssa Elisa Batoni dove sono presenti le Tree Bubble, sfere trasparenti fatte di materiale completamente reciclabile per alloggiare ed entrare in sintonia con la natura dormendo letteralmente sotto le stelle, in un melodico rapporto tra uomo e natura.

L’iniziativa si sviluppa in un contesto in cui i monti pisani stanno rinascendo dopo un incendio devastante e noi stiamo rinascendo dopo una lunga pandemia. Per le aziende di questo territorio produrre olio extravergine è una sfida che si rinnova ogni giorno, è un atto eroico. In questo processo sono già state piantate nuove piante di olivo autoctone toscane e ne saranno piantate molte altre con un progressivo ripopolamento che inciderà positivamente sull’ impatto ambientale e sulla nostra salute e benessere psico/fisico.

Questa collaborazione tra aziende agricole/turistiche del territorio inizia e proseguirà nei prossimi anni con un percorso progettuale che investe varie aree di pubblico interesse: Educazione, Turismo, Valorizzazione del territorio e dei prodotti locali di alta qualità, benessere, salute e sostenibilità. Parteciperanno all’evento Eleonora Lucarelli, handbag designer, direttore creativo, docente universitario c/o Koefia, Roma, e illustratrice, Rossana Masi, shoes designer, Francesco Rigucci, handbag designer e tatuatore, dello studio VegHano, un team di professionisti della pelletteria, associato con obiettivo di creare un materiale innovativo completamente ecosostenibile di origine vegetale.

Luce torna ad illuminare il Parco Archeologico dell’Appia Antica

Una rinnovata offerta ristorativa in un bellissimo spazio all’aperto: tutto questo, e molto altro, è Luce Experience, il format ristorativo ispirato alla natura e alla convivialità country chic

Dopo il grande successo della “stagione del debutto”, Luce Experience torna ad illuminare il Parco Archeologico dell’Appia Antica e l’estate romana, il format ristorativo ispirato alla natura. Nuovi allestimenti nel bellissimo spazio all’aperto, giochi di luce, installazioni artistiche e una rinnovata proposta food&beverage sono i punti di forza della stagione appena iniziata. Iolanda Ambrosini, imprenditrice e titolare della Ambrosini Banqueting, da sempre un riferimento della banquettistica per matrimoni, eventi privati, cerimonie e meeting, ha voluto e ideato Luce, dando vita al suo progetto all’interno di Villa dei Cesari, dimora storia di antichissima costruzione prossima alle

Catacombe di San Callisto.

La Villa è stata quindi convertita in un ristorante raffinato e poliedrico, al quale si accede percorrendo un sentiero alberato e illuminato. Arrivati al polmone verde della location, il giardino è stato adibito a dehors di Luce e può contare ben 200 posti a sedere con distanziamento, a fronte di due saloni interni che attualmente vantano una capienza complessiva di 150 coperti con i distanziamenti, al momento non utilizzabili a causa delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria, ma che presto si spera potranno nuovamente essere a disposizione. Superato il giardino alberato ci troviamo nello spazio del ristorante, con una capienza di 200 posti.

Grandi numeri che non vanno però a ledere la qualità del rinnovato format ristorativo che può contare su nuove figure professionali altamente qualificate che hanno lavorato per creare una armonica sinergia tra cucinapizzeria e cocktail bar.

A coordinare la cucina Massimo Pedico, chef classe 1990, formatosi all’istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Roma. Cresciuto professionalmente nelle cucine del panorama Capitolino tra cui ristoranti come “Hostaria dell’orso” ed il “Parco dei principi, per poi ampliare il proprio bagaglio, prima approdando alla corte dello Chef Timothy Hollingsworth al ristorante “Otium” di Los Angeles, dove ha appreso le tecniche della cucina moderna, per poi tornare alla riscoperta del territorio regionale italiano, soffermandosi per un periodo in terra Toscana. Tornato nella sua città natale diviene sous chef di Magazzino Scipioni in Prati dove rimane per 3 anni arrivando a partecipare alle ultime due edizioni di Excellence. Terminata l’esperienza a Magazzino Scipioni entra a far parte come sous chef della brigata del Treefolk’s Public House.

Come recita il titolo “Rinascendo dalle origini” l’idea del nuovo menù di Luce nasce dalla voglia di ritornare alla normalità attraverso ciò che questo lungo periodo di chiusure ci ha fatto riscoprire, ovvero le nostre origini, concetto che negli ultimi anni con l’avvento della modernità avevamo un po’ perso, vuoi per i ritmi sempre più frenetici, vuoi per la mancanza di valori, che ci ha portato a perdere di vista il concetto di casa e famiglia. È proprio da lì che secondo noi è giusto partire, da noi stessi e da ciò che ci ha formati, un po’ come le fenici rinascono dalle proprie ceneri, anche noi sia dal punto di vista umano che professionale, vogliamo fare in modo, ripartendo da zero, di risorgere insieme alle persone che verranno a trovarci”. Spazio quindi a fritti, tacos e tartare in apertura, per giungere a primi come lo Spaghettone Mancini ai 3 pomodori o la versione con le vongole, e scoprire la piacevole versatilità dei secondi a base di carne, pesce e vegetali.

Alla postazione cocktail, supervisionata dal bar manager Marco Rimedio e attiva dalle ore 18 si può iniziare con un aperitivo a scelta tra drink classici, 6 diversi Gin Tonic e signature, come Luce, cocktail fresco con base Vodka e liquore all’arancia, Blue Curaçao, pompelmo, limone, zucchero e soda, tutto accompagnato da sushi, qualche frittino o una selezione di focacce. “Ho vissuto per diversi anni il mondo della notte lavorando come barman nei migliori locali di Roma – spiega Romedio – poi negli ultimi 3 sono diventato Capo barman ed ho istaurato un ottimo rapporto di amicizia e professionale con Giovanni Monaco (direttore di Luce). La cocktail list di Luce Experience è stata creata in collaborazione con il mio collega Edoardo Mattarino, con cui dividerò il bancone. Sono drink che prendono spunto dal nome del nostro locale, con tonalità di colore che possono stare bene in un’ambiente accogliente e fresco come solo il nostro giardino può offrire, e proprio quest’ultimo è stato fonte di ispirazione per i nomi dei cocktail. Sono miscelazioni relativamente semplici, ma dai sapori decisi”.

La direzione di Luce Experience è affidata a Giovanni Monaco: “Abbiamo rinnovato radicalmente l’offerta food&beverage,, partendo da un menu dall’anima pop e da una cocktail list davvero intrigante. Grande spazio sarà dedicato anche all’intrattenimento, con contenuti artistici di alto livello, come mostre di arte contemporanea, che arricchiranno l’offerta di Luce Experience. Anche dal punto di vista estetico abbiamo apportato un bel restyling con tende di luce, cuscini, tappeti, tavolini e area private per vivere in tanti modi differenti l’atmosfera di Luce. Il cocktail bar è stato arricchito con etichette di prestigio per consentire ai nostri ospiti di poter personalizzare con i distillati preferiti i loro cocktail”.

Raffaele Rozzi, pizzaiolo con esperienza decennale e grande appassionato di impasti, punterà su una pizza morbida ma al tempo stesso fragrante, stesa a mano, molto idratata e lievitata per 48/72 ore. In carta saranno presenti pizze classiche come la Margherita e la versione con mozzarella di Bufala, ma anche proposte originali come la Mari e Monti (con tonno, pomodori secchi e olive taggiasche) o la Focaccia 2.0 (con pomodorini gialli e rossi, mozzarella di bufala e prosciutto crudo).

Contatti:

LUCE  Restaurant & Cocktail Bar

Location: Via delle Sette Chiese, 293 – RM

Parcheggio: in Via Ardeatina, 164 – RM

Reservations: (+39) 347 7188592

Luce Cocktail Bar: 18.00 – 23.00

Luce Restaurant: ogni giorno 18.30 – 23.00 – sabato e domenica 13.00 – 23.00

The Meat Market sbarca anche in Prati: è il terzo ristorante dopo Testaccio e Nomentano

L’apprezzato format consolida il suo successo nella capitale con una nuova insegna gestita dalla giovane imprenditrice Anita Nuzzi

Non si arresta il successo del The Meat Market a Roma, il format di successo focalizzato sulla carne di qualità infatti dopo aver conquistato Testaccio e il Nomentano, lancia un nuovo ristorante nel quartiere Prati e si prepara a sbarcare in via della Giuliana, in una zona della città caratterizzata da un grande fermento gastronomico e sovente foriera di novità. Carne di altissima qualità e grande attenzione verso le materie prime, soprattutto locali: questi i punti di forza di un format già consolidato, divenuto in breve tempo un riferimento, una sorta di quartier generale, per tutti i carnivori di Roma. Il The Meat Market nasce dall’idea di due imprenditori di origine pugliese, Anita Nuzzi e Vito Fiusco, con l’intento di introdurre, nel ventaglio di proposte enogastronomiche della Città Eterna, le atmosfere delle tipiche steakhouse statunitensi, per offrire la migliore carne in un ambiente con un servizio da ristorante.

Ad occuparsi del terzo locale sarà esclusivamente Anita Nuzzi, giovane imprenditrice con alle spalle diverse esperienze nel campo della ristorazione romana. Da sempre nel mondo della ristorazione, dopo gli inizi in Puglia e le esperienze anche in strutture alberghiere e villaggi turistici, Anita si trasferisce a Roma per gestire vari ristoranti e bar, accrescendo la sua preparazione seguendo un corso di management in ambito ristorativo con Heinz Beck. “Con l’apertura di questo terzo ristorante in Prati, cercherò di portare la mia idea di ristorazione – afferma Anita –  senza dimenticare, ovviamente, l’obiettivo principale del The Meat Market, ovvero quello di offrire la carne migliore in un ambiente con un servizio da ristorante. Sappiamo che è un momento molto difficile per l’intero mondo della ristorazione – continua – ma crediamo talmente tanto in questo progetto che vogliamo dare un segnale di speranza, anche e soprattutto in questo periodo di emergenza”.

Il nuovo locale

Consolidato il format, il terzo ristorante del The Meat Market si presenta ancora più attraente e rivoluzionario. Il design minimal ed essenziale, gli spazi eleganti e l’atmosfera accogliente sono i segni distintivi della sede di via della Giuliana, che vuole porsi quale vero e proprio salotto enogastronomico in cui rifugiarsi: un piacevole ed elegante spazio con sedute in pelle da vivere e scoprire sin dal momento del pranzo, passando per l’aperitivo fino alla cena. Un locale che richiama naturalmente la filosofia del The Meat Market ma che al tempo stesso si differenzia da questa: punto fermo il bancone della carne (come nelle altre sedi), affiancato dallo spazio dedicato al cocktail bar in color ferro-rame, il tutto caratterizzato dalle variazioni cromatiche del grigio, dai mattoncini a vista, dalle bellissime piante da interno e dalla vetrina con liquori e distillati. Un locale industrial chic che ospita 40 coperti (nel rispetto delle normative anti-Covid) negli spazi interni e 30 nel dehors. Il The Meat Market dispone inoltre di una sala situata al piano inferiore che può essere riservata per diversi tipi di eventi: pranzi o cene di lavoro, piccole cerimonie private, degustazioni di vini e distillati.

Il menu

Anche il menu della nuova sede in Prati è un vero e proprio viaggio nelle tradizioni culinarie di tutto il mondo, con un territorio in particolare nel ruolo di grande protagonista, il Sud Italia. Anita Nuzzi, originaria di Taranto ma trapiantata a Roma, omaggia la terra d’origine e quella d’adozione puntando sui sapori della cucina romana e di quella pugliese, affiancando ai piatti oramai iconici del The Meat Market alcune interessanti novità: ecco così che troviamo, tra gli antipasti, accanto alle Crocchette di Pulled Pork e i Fried Chicken Sticks, anche la Burrata pugliese con prosciutto crudo e pomodorini confit e le Crocchette di Jamon Serrano. Spazio anche alle cruditè con la South Experience (Tartare di manzo, melanzane a funghetto in rosso, stracciatella di burrata su un nido di pasta kataifi) e naturalmente alla regina delle materie prime, la Carne! Pregiati tagli di carne come Fiorentina, Marchigiana, Scottona, Chianina e Piemontese, impreziosite dal periodo trascorso nel maturatore, trovano spazio nel menu assieme alla Cotoletta di vitello alla milanese, le Polpette al sugo ed il nuovo Sashimi di Picanha, cotto direttamente al tavolo su pietra di sale.

Ma non finiscono qui le sorprese, perché al The Meat Market in Prati sarà infatti possibile gustare i nuovissimi Burger Ripieni, carne di manzo con un cuore cremoso, nelle tre golose varianti: la Nerano (provola, parmigiano, zucchine fritte, crema di zucchine e maionese al basilico), il Carboburger (crema di pecorino, bacon croccante, salsa alla carbonara) e il Mortazzo (stracciatella al pistacchio con mortadella, pesto di pistacchi, maionese e rucola). Menzione d’obbligo anche per gli Special, proposte trasversali adatte per chi vuole mangiare piatti a base di pesce o trascorrere la pausa pranzo al The Meat Market: è possibile scegliere tra la Poke Bowl di Pollo, il Lobster Bacon Roll, l’Hot Dog con wurstel Frankfurter e il Polpo arrosto su crema di patate e cime di rapa ripassate.

La carta dei vini

Grandissima attenzione è dedicata anche alla carta dei vini, eccezionalmente esauriente, che integra la proposta culinaria del The Meat Market con un percorso attraverso l’enologia italiana – prediligendo piccoli produttori, soprattutto laziali – all’insegna dell’assoluta qualità. Nella sede di Prati si è scelto di impreziosire in particolare il momento dell’aperitivo grazie ad una importante selezione di Champagne e ad uno spazio dedicato all’esposizione delle etichette disponibili. Bottiglie prestigiose, rossi strutturati e bollicine sono protagoniste di una proposta studiata per creare gli abbinamenti più idonei con le carni di qualità del The Meat Market.

The Meat Market Prati

Via della Giuliana, 125 Roma

Apertura ogni giorno dalle 12.00 alle 22.00

Telefono 0689226086

The Meat Market Piazza Bologna
Via Ravenna 30
Tel. 06.44290319
Orari di apertura dalle 12.00 alle 23.00

The Meat Market Testaccio
Via Marmorata 157
Tel. 388.9819245
Orari di apertura dalle 12.00 alle 23.00