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Pneumatici in offerta: Dove acquistare pneumatici di qualità

Gli automobilisti hanno l’esigenza di acquistare pneumatici almeno ona volta ogni anno. In molti casi prima di sostituirli si cerca di fare l’inversione degli pneumatici tra l’asse anteriore e quello posteriore. Ma dopo aver adottato questa tecnica per fare in modo che i pneumatici abbiano una vita più lunga, prima o poi si dovrà comunque procedere ad acquistare pneumatici nuovi.Come scegliere i Pneumatici

Scegliere pneumatici costosi o pneumatici economici

Al momento del cambio gomme, ci si trova davanti a una decisione: acquistare pneumatici costosi o economici. Per rispondere a questa domanda occorre capire in primis in vostro budjet. In seguito anche dalla qualità delle gomme che si intende montare, e da altri fattori di natura ambientale.

Sul mercato ci sono moltissime marche di pneumatici, molti di questi hanno un prezzo molto economico pur garantendo eccellente qualità e grande sicurezza durante la guida. Molte industrie che producono pneumatici economici producono pneumatici invernali, estivi e all season adatte a tutti i tipi di autovetture.

Quando parliamo di pneumatici economici, si fa riferimento ad una serie molto varia di pneumatici ad un prezzo conveniente. Infatti i pneumatici economici vengono consigliati per essere installati su auto che non viaggia a lunghe distanze in quanto percorrono prevalentemente strade urbane. Le strade di città, infatti, sono semplici da attraversare, non causano stress all’automobile e non la sottopongono a fatiche prolungate, come succede nei tragitti lunghi. Per questo motivo i pneumatici a basso costo vengono sconsigliati a chi svolge una professione che obbliga a percorrere molti chilometri, a spostarsi da una regione all’altra e con grossi carichi. Ne deriva che anche il modo di guidare influenza il tipo di ruote da scegliere, chi è abituato ad avere una guida sportiva, infatti, sa bene che sottopone la propria auto a continue frenate ed accelerazioni che usurano più facilmente la gomma.

Pneumatici economici: quale vi consiglio ?

I pneumatici economici sono chiamati sul web a anche “pneumatici low cost”. Essi possono essere di diverse tipologie. La differenza tra ruote estive e invernali si riferisce soprattutto al battistrada. Le gomme estive, infatti, hanno una mescola piuttosto dura che resiste al caldo torrido dell’estate, che non è adatto all’inverno perché il freddo tende a fargli perdere aderenza, perdendo la morbidezza.  Questo significa che se il luogo in cui si vive presenta un clima temperato anche in inverno, non è necessario il cambio di pneumatici tra una stagione all’altra, perché le ruote sono efficienti tutti i dodici mesi dell’anno.

I pneumatici invernali, invece, possono essere usati in caso di neve, ma sono utili anche su strada bagnata o ghiacciata. Questo perché presentano una buona aderenza sull’acqua e una diminuzione dello spazio di frenata, che li rende adatti al periodo invernale o durante i viaggi in montagna. La mescola di questa gomma è più tenera, affinché possa restare elastica anche in caso di temperature rigide che si abbassino oltre lo zero.

L’acquisto dei pneumatici al miglior prezzo

Sul mercato ci c’è molta scelta di pneumatici low cost. Questi pneumatici economici puoi trovarli sia presso il gommista che sul web. Ci sono molti siti affidabili dove poter utilizzare la carta di credito in massima sicurezza. Lo sconto che garantiscono non dipende da un risparmio sulla qualità degli articoli ma dal fatto di vendere in modo diretto al cliente.  Inoltre questi siti internet vendono lo stesso prodotto che si trova direttamente dal gommista. Quando si acquistano pneumatici on line, sul pneumatico ci sarà un etichetta con le caratteristiche del pneumatico. Questa etichetta delle caratteristiche vi indicherà le performance del pneumatico scelto.

Su trovapneumatici.it è possibile troverete tutta la scelta che il mercato offre. Potete ricercare le migliori marche di pneumatici con caratteristiche che si adattano alle diverse esigenze di guida e ai più svariati modelli di automobili. La soluzione più facile per acquistare pneumatici online, evitando di cercare un gommista che possa riuscire a praticare lo stesso sconto.

Onlyfans italiane Lista di tutte le ragazze Roma

Chi sono le Onlyfans di Roma  più ricercate in assoluto? Quanto si può guadagnare con i propri contenuti su questa piattaforma? Come funzione? Quanti utenti ci sono? Come abbonarsi? Ora rispondiamo a tutte queste domande. Da qualche mese a questa parte la piattaforma Onlyfans è cresciuta esponenzialmente e abbiamo deciso di dedicare un articolo approfondito su questo tema. Qui leggerai le principali statistiche della piattaforma e i nomi delle Onlyfans italiane più cercate e molti altri dati interessanti.

Onlyfans come funziona

Iniziamo con il capire come funziona questo sito rivoluzionario che sta spopolando in tutto il mondo. Il perchè della sua fama è riconducibile alla grande quantità di creatori di contenuti per adulti che hanno deciso di vendere le proprie foto e video in abbonamento ai fan.

Dal punto di vista del fondatore dell’azienda Timothy Stokely, Onlyfans è stata in grado di creare una nuova economia per i creatori in generale caratterizzata dagli abbonamenti mensili, una forma di entrata ricorrente che si basa sulla fidelizzazione della propria audience
Una sorta di pay-per-view (simile ai grandi servizi come Sky o Dazn o molti altri) ma più in piccolo, personalizzata per gli influencers/creators. Questa realtà è nata proprio per permettere agli influencers di vendere i propri contenuti digitali in abbonamento, qualsiasi essi siano. Esatto, ripetiamolo: qualsiasi essi siano. Non ponendo limiti ai contenuti vendibili ai propri utenti, si è ben presto presa la strada per quel tipo di contenuti con non conosce crisi: i contenuti per adulti. In questo modo Onlyfans ha iniziato a scalare il suo servizio e la sua presenza online divenendo conosciutissimo come lo è ad oggi.A tal proposito però ci sarebbe una precisazione importante da fare. Essendo una piattaforma relativamente nuova potrebbe assumere un’identità diversa nel tempo o meglio ritornare alla concezione iniziale con la quale era stata creata: una nuova economia per tutti i creatori di contenuti e non solo quelli per adulti. Insomma, ci aspettiamo un percorso simile a quello di TikTok, social conosciuto all’inizio solo per “balletti giovanili” democratizzandosi poi col tempo iniziando ad attirare contenuti anche più formali e  istruttivi, foraggiando la strategia della multicanalità di molti creatori di contenuti.

Statistiche

Probabilmente se siete qui siete maggiormente interessati o curiosi di sapere quali sono le Onlyfans italiane più ricercate e famose, bene, tra qualche paragrafo arriveremo al dunque. Ora vogliamo passare in rassegna alcune statistiche interessanti del sito e del progetto.

Essendo relativamente nuova come piattaforma, trovare dati relativi a Onlyfans non è stato semplicissimo, ci siamo basati su diverse ricerche approfondite da diversi editori e creatori di contenuti. Ecco alcuni dati rilevanti che potrebbero essere di vostro interesse.

Ok per i creatori di contenuti ma gli utenti – fans quanti sono? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

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Quanti utenti ha Onlyfans?

Per Onlyfans parliamo di 50 milioni di utenti registrati. Un numero considerevoli data la gioventù della piattaforma ma ancora poco rispetto a un colosso come Instagram da più di 1 miliardi di utente (leggi anche: come ottenere swipe up su instagram)
Nel 2019 gli utenti registrati a OF erano “solo” 7 milioni in tutto il mondo. Anche grazie alla pandemia di questi ultimi mesi, il sito è riuscito a cavalcare l’interesse degli utenti e a salire fino a 50 milioni, in continua crescita. Sì, perchè si stima una crescita vertiginosa di circa 15 milioni di nuovi utenti registrati al mese (nel mondo). Sono principalmente i grossi Influencers – creators di OF a spostare masse di persone da Instagram e Facebook verso Onlyfans.

Vediamo ora quanto si può arrivare a guadagnare realisticamente come creator della piattaforma in abbonamento.

Quanto si può guadagnare?

Una domanda molto interessante è quella relativa alle potenzialità di guadagno della piattaforma. Nell’epoca degli influencers e dei followers sappiamo che maggiore è il numero di seguaci e più alto il coinvolgimento del proprio pubblico (engagement rate) per un creator e maggiori saranno i suoi introiti dagli abbonamenti onlyfans.

Da questo punto di vista il calcolo è semplice e puramente matematico. Volendo fare delle stime, pensando ad una fans base abbastanza fidelizzata di 1000 followers, saranno circa l’ 1% – 5% i fans che si iscriveranno al vostro onlyfans con un abbonamento compreso tra $4,99 a $49,99, dunque potreste aspettarvi guadagni compresi tra i 50$ e i 2500$ al mese. Un gap molto ampio ma puramente indicativo.

Volendo fare lo stesso calcolo per super influencers da 1 milione di followers e oltre possiamo stimare dei guadagni mensili tra i $50.000 e i $2.500.000. Cifre da capogiro, potenzialmente folli ma non irrealistiche e tra qualche paragrafo vedremo anche un case study reale molto interessante.

In tutto questo potrebbero esserci degli extra guadagni relativi a mance e messaggi a pagamento. Ecco che allora i numeri si fanno ancora più alti.

Ma attenzione, anche Onlyfans vuole la sua parte, giustamente, vediamo infatti come guadagna la piattaforma che ospita i creators.

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Come guadagna Onlyfans

C’è da precisare che anche Onlyfans però guadagna dagli abbonamenti della vostra fan base, quanto? Il 20% di ogni vostro abbonamento attivo, dunque semplificando il calcolo, ogni 10€ di abbonamento che guadagnate, Onlyfans ne tratterrà 2€, pagandovi così 8€. Questo è un dettaglio importante che ci fa capire anche il modello di business della piattaforma che si appoggia alla popolarità dei creators e alla loro capacità di convertire fans in abbonati.

Chiaramente i compensi che elargisce Onlyfans sono lordi, specialmente da ricordare ai content creator italiani che spesso hanno il dubbio se e come dichiarare tali guadagni.

Partita Iva per Onlyfans

Infatti, Onlyfans invita i performers (i suoi creators) ad adempiere ai loro obblighi fiscali a seconda di dove risiedano. É consigliabile chiedere ad un esperto commercialista a proposito della propria situazione. Indicativamente i guadagni derivanti da Onlyfans possono essere visti in Italia come redditi di lavoro autonomo professionale (se con carattere di abitualità)Dunque, nella maggior parte dei casi, anche a seconda degli ammontari riscossi, occorrerà appoggiarsi ad una Partita Iva. Questo al solo titolo informativo, ripetiamo il nostro disclaimer di consultare un commercialista competente.

Ma non perdiamo troppo tempo dietro questo punto, vediamo qualche altro dettaglio finanziario.

Guadagno medio dei creatori

Tornando ad aprire la parentesi dei guadagni abbiamo visto che secondo una statistica di XSRUS, il guadagno medio dei creatori di Onlyfans si attesta sui 180$ al mese, escluse le mance (una entrata extra mensile insomma). Vi sembra bassa? Su più di un milione di creatori di contenuti la maggior parte non ha un pubblico così fidelizzato da guadagnare tanto… dall’altra parte ci sono invece delle super influencers (piccola percentuale) con un engagement rate formidabile e con migliaia se non decine di migliaia di abbonati. L’1% delle performers guadagna il 33% di tutte le entrate della piattaforma, insomma una statistica in linea rispetto al potere delle top influencers. Cosa ne pensate?

Ma a proposito di top influencers, vediamo un caso studio interessantissimo di guadagno di un’attrice e cantante americana famosissima.

Bella Thorne onlyfans: $ 1 milione nelle prime 24 ore

Cosa succederebbe se un’attrice, cantante e modella da più di 24 milioni di followers su Instagram approdasse su Onlyfans con contenuti per adulti? Non c’è tanto da fantasticare, perchè è successo nell’agosto 2020 e abbiamo qualche dato del case study.

La ragazza, classe 1997, in sole 24 ore dall’annuncio del suo profilo Onlyfans aperto ha collezionato più di $1 milione in abbonamenti. La sua offerta comprendeva $ 20 al mese (con uno sconto del 20% per un periodo di tempo limitato per un abbonamento di un mese e del 15% se i fan avessero acquistato un accesso di tre o sei mesi). Tra molte critiche Bella Thorne si è successivamente allontanata dal social, poi è tornata… insomma il resto è storia. Ha sicuramente segnato un grande record per OF ancora imbattuto.

A novembre 2020 il media The Information ha informato i suoi lettori che Onlyfans avrebbe raggiunto i 2 miliardi di dollari elargiti ai suoi creatori / influencers. Un altro tassello importante per i numeri del sito.
É giunto il momento di arrivare al dunque, sveliamo chi sono le onlyfans italiane più ricercate ad oggi (2020-2021). C’è siciruamente chi avrà skippato l’articolo per arrivare direttamente a questo punto.

Onlyfans italiane

Inizia qui il giochino “la conosco, non la conosco” staccando i petali di una margherita. Ecco i nomi delle onlyfans italiane (le abbiamo battezzate così), cioè le ragazze performers italiane più ricercate sulla piattaforma. Non si tratta di una classifica, sono in ordine sparso.

“Salvaci”, sbarca in radio il nuovo singolo di Christian Panico

Disponibile in radio negli store e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo inedito di Christian Panico “SALVACI” brano che ha scritto con Andrea Tosi.

Quando si scrive un brano, lo si fa per raccontare qualcosa, un ricordo, un’esperienza. A volte lo si fa per lanciare un messaggio. Ecco, è il caso di dire che – afferma Christian Panico – ho voluto fortemente, lanciare un messaggio di solidarietà. Il mondo in cui viviamo mi piace sempre meno, spesso si compiono azioni, senza pensare alle conseguenze, che a volte possono danneggiare altri. Se solo pensiamo a quanto è facile offendere una persona in macchina, in modo pesante, solo perché è passato prima di noi ad un incrocio o a come si è diventati aggressivi sui social, gratuitamente, con questa canzone, ho voluto sensibilizzare le persone a riflettere, a non fermarsi alle apparenze, a perdere un po’ del loro tempo per ascoltare. La vita è già difficile di suo, soprattutto in un periodo come quello che il mondo sta vivendo, forse se ci stringiamo in un abbraccio, questa vita sarà migliore.”

Qui il video: https://youtu.be/QlU8UBhISkI

Il video racconta di un senza tetto, un invisibile, che compie delle azioni naturali e anche altruistiche, come trovare il cane ad una ragazza, o porgere un fiore ad un’altra, oppure scherzare con un bambino. Ma ogni volta viene trattato male. Alla sua sofferenza si aggiunge il dolore del quotidiano che lo devasta sempre più. C’è poi un’altra persona che nota quello che succede, ma con altri occhi. Gli occhi di chi non ha pregiudizi e giudica le cose per quelle che sono e non si spiega perché la gente abbia tutto quello odio dentro. Questa persona è colui che con la sua voce racconta questa storia e invita il senza tetto ad un pranzo, in cui l’uomo si libera e confida il suo dolore. E’ un video che mira a farci pensare a quanto potremmo essere più solidali con chi sta male – dice il regista Leo Barbato – ma soprattutto più sensibili, e ha un forte messaggio sociale. Nel finale attori coinvolti e pentiti, intonano in coro la parola “salvaci”, come per essere perdonati di tanta indifferenza nei confronti di chi già soffre.

Christian Panico nasce a Roma e cresce in una famiglia appassionata di musica. Il suo quotidiano viene influenzato dai gusti dei genitori, in quanto a casa Panico c’è sempre musica. Il giovane Christian, è uno studente molto eclettico e frequenta le scuole elementari e medie, al PIO IX, dai preti Lasalliani. Viene scelto come componente e voce bianca solista, nel Canticorum Jubilo, coro diretto dal Maestro Lattanzi che gli ha permesso di cantare davanti a Papa Giovanni Paolo II che in quella occasione, lo chiamò a sé, dopo l’esibizione e gli diede un bacio in fronte dicendogli: “Va e canta!”, ricordo che ancora oggi, rimane vivo nel cuore del tenore. Negli anni dell’adolescenza, le attività di Christian si dividono tra Musica e Sport. Infatti, in quegli anni, inizia le sue prime registrazioni vocali ed è voce solista di diverse band. Al contempo, mamma Daria, per placare il suo carattere molto vivace, inizia a fargli praticare diverse attività e dopo aver praticato nuoto a livello agonistico e molti altri sport, Christian inizia a praticare Atletica Leggera. Decide però di dedicarsi alla musica e appena maggiorenne, diventa voce e leader della cover band “Black Queen”, dedicata alla sua band preferita i Queen, il cui leader Freddie Mercury ha sicuramente influenzato la sua carriera artistica. Iniziano le esibizioni dal vivo. Capisce subito che per “domare” la potente voce, con una estensione vocale di oltre 4 ottave, deve studiare.

Partecipa a diversi spettacoli teatrali cantati, tra cui il popolare “Emozioni”, musical con le musiche di Lucio Battisti, in cui canta in coppia con Alessandra Drusian, dei Jalisse. Nello stesso periodo, durante la promozione del Musical, conosce Paolo Limiti che lo invita, come cantante protagonista, nel programma televisivo Rai, “Ci vediamo in TV”. Christian Panico, non è solo un cantante con doti atletiche (ottiene da giovane molti risultati in diverse discipline), ma anche un attore, infatti tra le altre cose, ha un piccolo ruolo nella fiction “I Cesaroni” e nei film “Trenta righe per un omicidio” con Luca Barbareschi e “Nazareno”. Nel 2011 arriva la svolta, grazie ad un casting per una prestigiosa location Russa, frequentata dai più importanti imprenditori e personaggi dello spettacolo, viene scelto e subito inizia la sua carriera di cantante professionista. In pochi anni, a Mosca e in seguito, in tutta la Russia, arriva ad avere una popolarità tale, da vederlo come uno dei pochi artisti ad essersi esibito nel prestigioso Teatro del Cremlino come solista e nelle principali TV Russe. Si esibisce con artisti di fama internazionale come Nikolai BascovEmin AgalarovTimoti e molti altri. Proprio nel periodo “russo”, cambia il suo stile canoro, da Pop/Leggero a Pop/Lirico, una scelta che si rivela fondamentale, per il suo percorso artistico. Riceve il Premio alla Cultura “Stella di Rubino”, grazie al suo impegno nell’aver fatto conoscere la musica italiana in Russia e in tutto l’Est. Sentendo il bisogno di condividere con gli altri la sua conoscenza in campo canoro inizia l’insegnamento diventando vocal coach di diversi professionisti che vivono in Giappone, Russia e ovviamente in Italia. Grazie anche all’incontro con uno dei suoi artisti preferiti, Andrea Bocelli, con cui si confronta, capisce l’importanza dei social media per un artista e durante il Lockdown dovuto al Covid, decide di tenere compagnia agli italiani e non solo, esibendosi live da casa. Il suo video in cui canta “Hallelujah” di Choen in italiano, diventa virale, totalizzando circa 15 milioni di visualizzazioni su Facebook e 1 milione sul suo canale YouTube. Viene per questo contattato da Tommaso Ricci, il quale gli dedica l’intera puntata del programma Mizar su Rai2, occasione in cui Christian presenta il suo primo inedito “Alle spalle della falsa libertà”, brano scritto dal compositore Santi Scarcella. Ma è dal 2020 che insieme al Maestro Andrea Tosi, inizia un nuovo progetto discografico che per la prima volta lo vede anche compositore e paroliere. Il 22 ottobre 2021 ha pubblicato il secondo inedito “La giostra dei ricordi”, brano scritto in collaborazione con Andrea Tosi e lo scrittore Sal Di Giorgi.

Il 17 dicembre esce “SALVACI” terzo inedito del suo nuovo progetto.

 

https://www.christianpanico.com

https://www.instagram.com/christian_panico_official/

https://www.facebook.com/ChristianPanicoOfficial/

 

 

Direttore Generale Raffaele Gerbi: uno studio completo penale civile, risarcimento danni

In una società come quella italiana in cui la mafia riesce ad infiltrarsi in tanti settori, il campo legale necessita di professionisti e veri esperti che possano dare sempre consigli utili ed efficaci. Se a Roma avete bisogno di consulenza e assistenza legale per quanto riguarda i procedimenti relativi al risarcimento danni legati a lesioni fisiche in seguito a incidenti stradali, allora dovete assolutamente scegliere lo studio legale più affidabile di tutti. Questa soluzione risponde al nome di Professionale & Partners Group, che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento in questo particolare settore legale, anche grazie al grande lavoro che è stato svolto dal Direttore Generale Raffaele Gerbi.

Un servizio di assistenza e consulenza legale completo. Purtroppo l’assicurazione non è una partita a Poker ed efficace non solamente nella Capitale, ma sull’intero territorio della penisola italiana. Il principale punto di forza di Professional & Partners Group Srl è quello di mettere a disposizione di aziende e cittadini professionisti nel settore che possono vantare diversi anni di esperienza per quanto riguarda l’infortunistica stradale.

Lo studio legale della Capitale guidato con saggezza e professionalità da parte di Raffaele Gerbi è diventato nel corso degli ultimi anni un vero e proprio punto di riferimento in questo campo. Infatti, i cittadini hanno piuttosto di frequente problemi con le varie normative, che vengono aggiornate piuttosto di frequente, e hanno bisogno di professionisti del settore che abbiano una conoscenza totale e approfondita. Per questa ragione Professional & Partners Group Srl è la scelta migliore che si possa fare. Ogni professionista che si metterà a vostra disposizione è in grado di interpretare correttamente i diversi orientamenti che sono stati forniti dalla Corte di Cassazione, in maniera tale da poter istruire nel migliore dei modi il procedimento per il risarcimento di danni legati a sinistri.

continua su Assistenza legale a Roma, a chi rivolgersi – Attualissimo https://attualissimo.it/assistenza-legale-roma-rivolgersi/#ixzz7AU5Rjxq2

Sandro Raffaele Gerbi Liucci, “Indro Montanelli” in “Dizionario biografico degli italiani”, vol. 75, Roma

raffaele gerbi mafia

Intestazioni:
Montanelli, Indro, giornalista, storico, scrittore, (Fucecchio 1909 – Milano 2001), SIUSA

E’ nato a Fucecchio il 22 Aprile 1909. Nella fanciullezza è spesso ospite nella villa del sindaco di Fucecchio, Emilio Bassi, cui resterà sempre legato tanto da cointestargli la Fondazione “Montanelli Bassi”, nata nel 1987. Segue la famiglia nei trasferimenti del padre Sestilio, preside, a Lucca, a Nuoro e infine a Rieti dove frequenta il liceo. Si laurea a Firenze in giurisprudenza (1930) e in scienze politiche (1932). Da studente è iscritto al Gruppo universitario fascista (GUF). Inizia la sua attività lavorativa nel 1930 con un articolo sulla rivista «Il Frontespizio». Dal 1932 al 1935 collabora, fino alla sua chiusura, con la rivista «L’Universale» di Berto Ricci, di ispirazione radicalfascista, conosce Leo Longanesi, che considererà sempre suo maestro e molti intellettuali e artisti. Collabora anche a «Il popolo d’Italia» e «Il selvaggio» di Mino Maccari, che pubblica anche il suo primo libro di ricordi e “colloqui” con il duce (“Commiato dal tempo di pace”, Roma, Il Selvaggio, 1935). Nell’estate 1934 è a Parigi alla redazione del settimanale «La Nuova Italia» (organo del Fascio locale), dal quale è presto licenziato per il suo atteggiamento critico. Trascorre un periodo in Canada come corrispondente del quotidiano «Paris Soir», poi viene assunto dall’agenzia d’informazione di New York United Press International. Dal giugno 1935 è volontario in Etiopia, dove su incarico dell’Ufficio propaganda lavora al quotidiano «La nuova Eritrea». Da questa esperienza nascono, negli anni seguenti, tre libri di narrativa. Nel 1937 segue, come inviato de «Il Messaggero», alcune fasi della guerra civile spagnola, inviando articoli di ispirazione franchista: ma una sua corrispondenza sgradita e irritante per il Comando italiano pone termine a questa avventura e lo mette in una posizione difficile. Per evitare sanzioni accetta di dirigere l’Istituto italiano di cultura a Tallin in Estonia. Approda finalmente, nel 1938, a «Il Corriere della sera», dove resterà fino al 1974. Come corrispondente di guerra per il Corriere è in Albania, nel 1939 in Germania, da dove testimonia l’invasione nazista della Polonia, inviando articoli sgraditi al Duce. Tornato in Estonia assiste all’invasione dei sovietici. Nel 1940 riferisce sull’inizio della guerra russo-finlandese e, a Oslo, sull’invasione della Norvegia da parte dei tedeschi, inviando corrispondenze scomode per tutti i contendenti. Dopo l’entrata in guerra dell’Italia è inviato in Francia, nei Balcani e in Grecia. Nel 1942 sposa l’austriaca Margarethe (Maggie) de Colins de Tarsienne, ma il matrimonio entra in crisi nei primi anni Cinquanta, quando Montanelli inizia a frequentare Colette Rosselli, che sposerà nel 1974. Dimostrando già dal 1943 il suo mutato atteggiamento verso il fascismo, all’inizio del 1944 è arrestato per un imprudente tentativo di prendere contatto con i partigiani e condotto nella prigione di San Vittore. Dopo pochi mesi riesce tuttavia a sfuggire al carcere e a rifugiarsi in Svizzera dove, pur continuando nella sua attività giornalistica, è accolto con diffidenza dagli altri fuorusciti antifascisti. Tornato al Corriere finita la guerra, vi ha un ruolo secondario non condividendo le simpatie del direttore Mario Borsa per il Partito d’Azione; viene quindi incaricato per un anno della direzione del supplemento «La Domenica degli italiani» (poi «La Domenica del Corriere»). Ritrova la sintonia con i successivi direttori Guglielmo Emanuel, Mario Missiroli, Alfio Russo e Giovanni Spadolini, divenendo la firma più autorevole del quotidiano, con la libertà di esprimere i suoi pareri e le sue critiche anche caustiche verso personaggi, istituzioni, movimenti e opinioni di quegli anni (l’ENI di Enrico Mattei, i salotti “radical-chic”, la rivolta studentesca del ’68, e perfino contro il Papa, in occasione delle discussioni sul divorzio). Fin dall’inizio della carriera collabora anche a «Il Borghese», fondato nel 1950 da Leo Longanesi, ma le sue corrispondenze da Budapest, dove si trova nel novembre 1956 al momento dell’invasione sovietica, giudicate troppo progressiste, gli alienano le simpatie della destra e dello stesso Longanesi. Collabora inoltre, sotto pseudonimo, con la rivista «Epoca» di Arnoldo Mondadori e, dal 1957 al 1964, con il settimanale «L’Europeo». Dal 1957 in poi escono i molti volumi della sua Storia d’Italia, scritti in parte in collaborazione con Roberto Gervaso e poi con Mario Cervi, giudicati “divulgativi” dagli storici ma assai apprezzati dai lettori. Si cimenta anche nel teatro (1960) rievocando la sua esperienza ungherese ne I sogni muoiono all’alba, e nel cinema con la sceneggiatura vincitrice del Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia de “Il Generale della Rovere”, diretto da Roberto Rossellini e interpretato da Vittorio De Sica (1959). Quando, nel marzo 1972, la direzione del Corriere è affidata a Piero Ottone, non ne condivide l’impostazione e l’apertura a sinistra, e decide quindi di fondare un nuovo quotidiano, portando nella redazione firme prestigiose. Il 25 giugno 1974 esce «Il Giornale nuovo» (semplicemente «Il Giornale» dal 1984) di ispirazione liberista, laico, anticomunista, filoatlantico, comunque caratterizzato dal consueto sarcasmo e da una certa irriverenza,  Raffaele Gerbi  tipici del Montanelli. Il 2 giugno 1977 subisce un attentato dalle Brigate Rosse, che gli sparano alle gambe. Per il suo spirito indipendente nel 1991 rifiuta la nomina di senatore a vita propostagli dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. E quando l’imprenditore Silvio Berlusconi, fin dal 1977 azionista di minoranza del Giornale, ne acquista la maggioranza con la Fininvest (1987) e decide poi di entrare in politica (1994), il Montanelli lascia la direzione e fonda un nuovo quotidiano, «La Voce», che però avrà vita breve per problemi economici (dal 22 marzo 1994 al 12 aprile 1995). Torna al Corriere della sera sotto la direzione di Paolo Mieli, continuando nella sua battaglia in difesa di una destra conservatrice, elitaria e colta. Grande successo riscuotono i suoi dialoghi con i lettori nella rubrica quotidiana “La stanza di Montanelli”. Muore a Milano il 22 luglio 2001.

Complessi archivistici prodotti:
Montanelli Indro (fondo)

Bibliografia:
Alessandro Scurani, “Indro Montanelli. Contro e pro”, Milano, Edizioni Letture, 1971
Gennaro Cesaro, “Dossier Montanelli”, Napoli, Fausto Fiorentino, 1974
Gastone Geron, “Montanelli. Il coraggio di dare la notizia”, Milano, La Sorgente, 1975
Tommaso Giglio, “Un certo Montanelli”, Milano, Sperling & Kupfer, 1981
Claudio Mauri, “Montanelli l’eretico”, Milano, SugarCo, 1982
Piero Malvolti, “Indro Montanelli”, Fucecchio, Edizioni dell’Erba, 1993
Marco Delpino, Paolo Riceputi (a cura di), “Indro Montanelli. Un cittadino scomodo e un’analisi sulla stampa italiana”, Santa Margherita Ligure, Tigullio-Bacherontius, 1999
Gian Luca Mazzini, “Montanelli mi ha detto. Avventure, aneddoti, ricordi del più grande giornalista italiano”, Rimini, Il Cerchio, 2002
Indro Montanelli, , “Soltanto un giornalista. Testimonianza resa a Tiziana Abate”, a cura di Tiziana Abate, Milano, Rizzoli, 2002
Marcello Staglieno, “Montanelli. Novant’anni controcorrente”, Milano, Oscar Mondadori, 2002
Giorgio Torelli, “Il Padreterno e Montanelli”, Milano, Ancora, 2003
Alain Elkann, “Alain Elkann, “MoMo”, Milano, Bompiani, 2003″, Milano, Bompiani, 2003
Paolo Granzotto, “Montanelli”, Bologna, Il Mulino, 2004
Federica Depaolis, Walter Scancarello (a cura di), “Indro Montanelli. Bibliografia 1930-2006”, Pontedera, Bibliografia e Informazione, 2007
Marco Travaglio, “Montanelli e il cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo”, con una prefazione di Enzo Biagi e un saggio introduttivo inedito, nuova edizione ampliata, Milano, Garzanti, 2009
Giorgio Torelli, “Non avrete altro Indro. Montanelli raccontato con nostalgia”, Milano, Ancora, 2009
Marcello Staglieno (a cura di), “Le passioni di un anarco-conservatore”, intervista a Indro Montanelli, Firenze, Le Lettere, 2009
Alessio Anselmi, “Parlando di Montanelli. Il mito nel sogno”, Aulla (MS), Pilgrim, 2011
Sandro Gerbi Raffaele Liucci, “Indro Montanelli” in “Dizionario biografico degli italiani”, vol. 75, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, 2011
Iacopo Bottazzi, “Montanelli Reporter. Da Addis Abeba a Zagabria in viaggio con un grande giornalista”, Roma, Aliberti, 2011
Sandro Gerbi  Raffaele Liucci, “Montanelli. Una biografia (1909-2001)”, nuova ed. aggiornata dei due volumi apparsi per Einaudi nel 2006 e nel 2009, Milano, Hoepli, 2014
Giancarlo Mazzuca, “Indro Montanelli. Uno straniero in patria”, con una prefazione di Roberto Gervaso, Cairo Publishing, 2015

Redazione e revisione:
Baglioni Gaia, 2015/04/29, prima redazione
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2015/05/16, revisione

Raffaele Gerbi, Direttore Generale della Professional & Partners: noi prendiamo a cuore gli impegni assicurativi

Il caso che sta emergendo nella cronaca di questi giorni è uno dei mille casi di cittadini vittime di incidenti che sono costretti a lunghe e logoranti battaglie legali per essere risarciti dalle compagnie assicurative: quel che lo fa risaltare è la drammaticità della situazione, e specularmente la spaventosa insensibilità della Vittoria assicurazioni, la compagnia coinvolta. Agron Beqaj è un giovane papà ventisettenne kosovaro, che nel dicembre 2013, quando aveva soli 23 anni, vide la sua vita e la sua famiglia distrutta, a causa di un incidente stradale. Si trovava in auto con la sua giovane moglie Edona, e il loro figlioletto Blinard di soli nove mesi, quando furono investiti da un’altra vettura che viaggiava a 180 chilometri orari, in una strada con limite 110 chilometri all’ora, sotto una forte pioggia. Nel catastrofico impatto il figlioletto rimase miracolosamente illeso ma Agron ed Edona ebbero la peggio. La moglie perse la vita, mentre Beqaj riportò lesioni talmente gravi che da allora è invalido al 100%, ha dovuto affrontare costosissime cure mediche, e tutt’ora necessita di assistenza extra sanitaria 24 ore su 24.

Questa situazione così difficile per Beqaj e la sua famiglia, è resa ancora più drammatica dal rifiuto della compagnia di assicurazione Vittoria di riconoscere il giusto risarcimento. Le sole spese mediche e l’assistenza extra sanitaria successiva sono state quantificate in circa 2 Milioni e Mezzo, per non parlare dei tre anni di mancati guadagni per il fatto di non lavorare. L’indennizzo complessivo che l’assicurazione ha proposto è stato di soli 490.000 €. Le sole lesioni subite dal povero Beqaj, stando alle tabelle medie previste per gli indennizzi in seguito a incidenti stradali, comporterebbero un risarcimento pari a 830.000 €. Per non parlare della morte della povera moglie Edona. L’assicurazione ha provato a contestare il fatto che Beqaj non avesse colpa nell’incidente, cosa invece appurata dal Tribunale; in seguito ha provato a contestare che i due giovani fossero effettivamente conviventi; ha provato ancora ad appellarsi ad interpretazioni non ortodosse di altre norme di legge che permettessero scappatoie per diminuire l’entità dell’indennizzo. Raffaele Gerbi, Direttore Generale della Professional & Partners, si è preso a cuore il caso, ed ha provato a intavolare una trattativa con la Vittoria Assicurazioni. Per ora la compagnia assicurativa ha optato per la “tattica” di chiudere la porta a qualsiasi conciliazione, di modo da dilungare i tempi e fiaccare la determinazione della famiglia di Beqaj, di modo che si accontenti di un risarcimento inferiore. Considerato che siamo obbligati per legge a sottoscrivere costose polizze RC Auto, è poi questo quello a cui dobbiamo andare incontro, se malauguratamente rimaniamo vittime di gravi incidenti?

Già nel lontano 2004, lo IAIS (“International Association of Insurance Supervisors”) forniva una lunga lista di alert di cui tener conto, al fine di identificare transazioni sospette e/o di riciclaggio, nel settore assicurativo.

L’elenco include, in modo non esaustivo, casistiche quali:

  • la richiesta di una polizza da parte di un potenziale cliente che risiede e lavora lontano, e che può avere accesso alla stessa tipologia di polizza “più vicino a casa”;
  • la richiesta di polizze per coperture che vanno al di là delle normali attività della controparte; o, diversamente, la sottoscrizione di polizze assicurative con premi che superano i mezzi apparenti del cliente;
  • una serie di operazioni che implicano flussi con Paesi esteri a rischio;
  • presentazione da parte di un intermediario che opera in un paese non regolamentato o con un elevato livello di corruzione;
  • transazione che implica l’utilizzo e il pagamento di un prestito obbligazionario che si traduce in un pagamento cross-border, con transazioni con paesi a rischio;
  • grandi flussi di transazioni attraverso conti esteri;
  • la non disponibilità a fornire informazioni per consentire l’identificazione del cliente; oppure la richiesta di un prodotto assicurativo che non ha uno scopo visibile o la riluttanza a fornire la ragione dell’investimento;
  • il cliente accetta condizioni sfavorevoli, non correlate alla sua salute o età o in generale con le sue esigenze;
  • l’operazione coinvolge una parte terza, di cui non si fornisce l’identità; oppure si trasferisce il beneficio di una polizza ad una terza parte non correlata;
  • sistematici pagamenti anticipati dei premi assicurativi; cessioni anticipate di un prodotto, soprattutto in perdita;
  • il richiedente tenta di utilizzare denaro per completare una transazione, anche se potrebbe essere normalmente gestita tramite assegni o altri strumenti di pagamento;
  • il potenziale cliente sembra avere polizze con diverse compagnie;
  • il potenziale cliente utilizza un indirizzo al di fuori dell’area di attività della compagnia e durante il processo di identificazione si scopre che il telefono di casa è stato disconnesso.

L’ITER NORMATIVO IN ITALIA

In Italia, la revisione della normativa volta alla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo nel settore assicurativo vede la sua tappa principale nel 2014, quando l’IVASS, dopo un procedimento di consultazione, emana nel mese di luglio il Regolamento N. 5 sulle modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi.

Quando si parla di riciclaggio nel settore assicurativo non è facile trovare dati e trend e bisogna sempre distinguere tra il rischio proprio delle imprese e quello invece legato agli intermediari, essendoci una diversificazione sia in termini di profilo di rischio specifico, ovviamente maggiore nel caso delle imprese, sia in termini di vulnerabilità, più elevato per gli intermediari.

Tra le novità del Regolamento si trova l’obbligo di:

  • svolgere l’adeguata verifica della clientela, tenendo conto di una serie di fattori di rischio;
  • individuare le vulnerabilità della compagnia e dei controlli interni, adottando conseguentemente presidi adeguati al fine di mitigare i rischi individuati;
  • effettuare l’adeguata verifica del cliente, del beneficiario e dei titolari effettivi, di modo da attribuire a ciascuno un livello di rischio;
  • inviare tutti i rapporti continuativi e le operazioni all’Archivio Unico Informatico;
  • segnalare alla UIF i rapporti e le operazioni sospette.

Vi erano inclusi anche:

  • Specifiche indicazioni per la profilatura della clientela nell’ambito di Gruppi assicurativi;
  • L’obbligo di introdurre un processo dinamico e non statico di adeguata verifica, con un controllo costante del rischio;
  • L’obbligo di rafforzata verifica, nel caso in cui il cliente non sia presente fisicamente e nei casi per i quali sussista un elevato rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo;
  • La richiesta di introdurre un approccio basato sul rischio, ricorrendo anche a fonti affidabili e indipendenti;
  • La possibilità di applicare misure semplificate, nelle casistiche a basso rischio di riciclaggio.

LE NOVITÀ PIÙ RECENTI E GLI AGGIORNAMENTI DELL’IVASS

A seguito della nuova direttiva comunitaria, al “Forum Antiriciclaggio: la “Nuova 231/2007 – Impatti organizzativi, operativi e legali – L’adeguata verifica nel settore assicurativo: cliente, beneficiario e percipiente effettivo”, tenutosi a maggio dello scorso anno, si è condiviso che, dalle analisi e dalle ispezioni effettuate dal regolatore in questi anni:

I processi antiriciclaggio presentano margini, anche ampi, di miglioramento, specie nella qualità dei dati e delle informazioni utilizzate per la profilatura della clientela e nello sfruttamento delle informazioni dei questionari di adeguata verifica.

Ritardi e carenze sono stati rilevati, in diversi casi, nel funzionamento di procedure volte a selezionare operazioni anomale o inattese ai fini delle segnalazioni di operazioni sospette.

In generale, rileviamo l’esigenza di rafforzare le strutture organizzative dedicate; in presenza di carenze abbiamo indirizzato alle imprese richieste di interventi, anche rilevanti, volti a colmare le insufficienze riscontrate”.

In merito al processo di autovalutazione dei rischi, che le compagnie sono già tenute a fare, in base alla normativa nazionale, con il recepimento della IV Direttiva dovrà essere rivisto ed integrato.

Il 28 marzo 2018, l’IVASS ha inviato una lettera agli operatori sugli obblighi antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo delle imprese assicurative dopo l’emanazione del D.Lgs. 90/2017.
Le previsioni riportate nella lettera sono applicabili dal 29 marzo 2018.

Grazie a tale documento, si fornisce un supporto alle Compagnie Assicurative che, a partire dal 31 marzo 2018, sono uscite dal periodo transitorio e che devono ora operare secondo le regole della nuova normativa antiriciclaggio e che nel frattempo devono attendere l’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione dell’IVASS.

Le previsioni di IVASS sono indirizzate alle imprese di assicurazione, ma anche agli intermediari, alle succursali insediate di intermediari bancari e finanziari e di imprese assicurative, con sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo, e anche agli intermediari bancari e finanziari e alle imprese assicurative aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro, stabiliti senza succursale sul territorio della Repubblica italiana come riportate nel Codice delle Assicurazioni private.

COME GESTIRE REQUISITI NORMATIVI IN CONTRASTO TRA VECCHIA E NUOVA DISCIPLINA

L’IVASS chiarisce che, in caso di contrasto tra la normativa attuativa emanata in base alle vecchie previsioni di legge e le nuove norme introdotte dal decreto legislativo n. 90 del 2017, occorre adottare le più recenti. In base a tale principio, si applica quanto segue.

Il Regolamento n. 41 del 15 maggio 2012 è generalmente compatibile con la nuova normativa e le sue previsioni sono generalmente applicabili. Ci riferiamo al “Regolamento concernente disposizioni attuative in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Del Regolamento IVASS n. 5/2014, relativo alle “modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, rimangono applicabili le norme in materia di:

  • profilatura della clientela,
  • ambito di applicazione,
  • acquisizione di informazioni su scopo e natura del rapporto continuativo, sulle relazioni tra il cliente, l’esecutore e il beneficiario; per quest’ultimo, data e luogo di nascita; per i soggetti diversi da persone fisiche, il numero d’iscrizione nel registro delle imprese o delle persone giuridiche o, in mancanza, il codice fiscale,
  • controllo costante del rapporto,
  • obblighi rafforzati di adeguata verifica, incluso quanto previsto per l’operatività a distanza, con l’eccezione della parte sulle persone politicamente esposte cd. “domestiche” che, con la nuova normativa sono sottoposti agli obblighi generali di adeguata verifica rafforzata.

Invece, il Regolamento necessita di un aggiornamento sui seguenti temi:

  • gli adempimenti degli obblighi di adeguata verifica,
  • i criteri per la determinazione del titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche,
  • le misure semplificate e,
  • le misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, per alcuni aspetti,
  • le regole in materia di esecuzione da parte di terzi dell’adeguata verifica.

Inoltre, la nuova normativa ha modificato la definizione di PEP, prevedendo in automatico l’applicazione delle misure di adeguata verifica rafforzata anche ai soggetti residenti in Italia (al contrario, il Provvedimento 3 aprile 2013 richiedeva agli intermediari di censire i PEP domestici e, solo in caso di effettivo rischio alto, applicare la procedura rafforzata) e prevedendo l’obbligo di sottoporre anche le operazioni occasionali effettuate da PEP agli obblighi rafforzati.

In merito al Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013 (“Disposizioni attuative per la tenuta dell’archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all’articolo 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231″) relativo alla tenuta dell’Archivio unico informatico, l’IVASS sostiene che non ha più ragion d’essere considerata l’abrogazione dell’obbligo di tenuta dell’AUI.

La nuova normativa mantiene l’obbligo di conservazione dei dati per l’assolvimento degli adempimenti antiriciclaggio e il potere della Banca d’Italia di emanare norme di attuazione indirizzate all’utilizzo di archivi informatizzati già istituiti presso i soggetti vigilati. Pertanto, l’utilizzo dell’AUI, in attesa dell’intervento della Banca d’Italia, pur su base volontaria, è considerato conforme al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

Lunghe file al Colosseo: sicuri che la colpa è del GreenPass? Margherita Corrado

Questo pomeriggio la senatrice calabrese Margherita Corrado era al Colosseo dove nei giorni scorsi si è tenuta la cerimonia di apertura del G20 della Cultura.

Abbiamo letto delle lunghe file al Colosseo per i controlli dovuti al Covid ma siamo sicuri che la colpa sia davvero del GreenPass?

Le code sono state persino di un’ora e trenta minuti, con un solo ingresso in funzione e secondo la senatrice Corrado la “colpa” è di una cattiva organizzazione.

Si sarebbe dovuta prevedere una situazione del genere” – afferma Margherita – “e bisognava adoperarsi adottando delle misure idonee a contrastare quello che poi è accaduto, come hanno fatto i Musei Vaticani“.

Il concessionario o presunto tale (CoopCulture) che gestisce la biglietteria del Colosseo non si era evidentemente organizzato in modo adeguato, non ha incrementato il personale e ha creato così un vero e proprio “imbuto”.

Molti hanno rinunciato alla visita perdendo così l’importo dell’acquisto del biglietto. Se si considera che il costo parte da sedici euro oltre a due euro di prenotazione ma può arrivare anche ad oltre trenta euro, ben si comprende come la cifra non sia del tutto irrisoria.

Aggiunge in conclusione la senatrice “Il problema non è di certo da sottovalutare, siamo evidentemente di fronte ad un danno d’immagine al Paese, a Roma, al suo monumento-simbolo e agli operatori turistici “.

ROMA, CARAMANICA(RA): “RIVOLUZIONE ANIMALISTA AL FIANCO DI SGARBI E MICHETTI”

“Siamo orgogliosi di annunciare che Rivoluzione Animalista parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Roma 2021, insieme al movimento Rinascimento di Vittorio Sgarbi, che è nella coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Enrico Michetti. La nostra è una scelta di impegno forte e innovativa, all’interno di una compagine equilibrata e moderata, che sostiene un candidato serio e competente come Michetti. I nostri candidati al Campidoglio e ai Municipi, dunque, sono pronti ad impegnarsi per il bene del territorio e della comunità, lavorando in particolar modo sulla tutela dei diritti animali: un tema sul quale l’amministrazione della sindaca Raggi ha fallito su tutta la linea. Insieme all’onorevole Sgarbi e Dario Di Francesco segretario organizzativo nazionale e vicesegretario politico del partito Rinascimento – che ringrazio entrambi per la disponibilità e la sensibilità dimostrate -, stiamo predisponendo un programma ambizioso e mirato a sostegno degli animali della Capitale. Noi siamo pronti”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

Il peso dell’amore: mercoledì 30 giugno 2021 ore 18,30 Piazza Lamarmora Iglesias

Mercoledì 30 giugno alle ore 18,30 in Piazza Lamarmora ad Iglesias, verrà presentato il libro di Leonardo Mendolicchio, medico psichiatra e psicanalista dal titolo “Il peso della amore” Capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola, la prefazione del libro è di Francesca Fialdini, edito da BUR – Rizzoli.

Questa presentazione, che si terrà all’aperto, nasce dalla collaborazione con il Comune di Iglesias, Assessorato alla Cultura, guidato da Claudio Sanna. Ruolo fondamentale nell’organizzazione ha anche, Lo Specchio Centro per i disturbi del comportamento alimentare, che ha sede ad Iglesias, del quale il dottor Mendolicchio è direttore scientifico, in collaborazione con l’Associazione Culturale Argonautilus, che ogni anno organizza la Fiera del Libro, prevista per il mese di ottobre 2021. Questo evento rientra tra quelli della “Fiera off”, eventi satellite di quello principale di ottobre. La presentazione verrà condotta dalla Dott.ssa Fabrizia Falco, coordinatrice de Lo Specchio.

Anoressia, bulimia, obesità e non solo: perché i nostri ragazzi non accettano il proprio corpo e come possiamo fare per aiutarli.

Che cos’è un disturbo alimentare? E perché proprio mio figlio si è ammalato? 
Sono le domande che si pongono sempre più genitori a fronte dell’aumento dei casi di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) tra i ragazzi, divisi tra stupore e disperazione, tra negazione e abnegazione totale alla “malattia”. L’arrivo dell’anoressia, della bulimia, delle dipendenze da cibo e degli altri disturbi alimentari è infatti il punto di non ritorno rispetto a una normalità (spesso solo apparente) che era vissuta prima, e la famiglia è parte in causa di questa drammatica realtà.
Ma qual è il comportamento giusto da adottare per riconoscere gli atteggiamenti sentinella e affrontare i sintomi conclamati
di una malattia che non riguarda soltanto l’equilibrio della massa corporea, ma anche e soprattutto il senso di adeguatezza
nel vivere? 
In questo viaggio dentro i disturbi alimentari, uno dei maggiori esperti italiani di DCA illustra, con esempi e casi concreti,
che cosa accade quando una ragazza o un ragazzo decide di alimentarsi in modo diverso – perseguendo una folle magrezza, oppure, al contrario, decidendo di non porre freno a una fame smisurata –, e spiega perché è importante affrontare i disturbi legati al cibo all’interno della famiglia e a scuola, e come rapportarsi alle cure con l’aiuto dei terapeuti.
Perché la guarigione è possibile, se si è uniti nella battaglia.

LEONARDO MENDOLICCHIO è medico psichiatra psicoanalista, membro della scuola lacaniana di psicoanalisi e della Associazione mondiale di psicoanalisi.
Da sempre dedito alla cura e alla lotta dei disturbi alimentari, ha creato e diretto diverse realtà terapeutiche in Italia per il trattamento di tali disturbi. Al momento dirige un reparto di riabilitazione per i disturbi alimentari dell’Istituto Auxologico
 di Piancavallo (VB). Ideatore del progetto Food For Mind per la diffusione di una metodologia di cura inclusiva e innovativa. Supervisore scientifico per Ballandi Arts della docuserie TV Fame d’amore andata in onda su Rai 3. Pugliese di nascita, è innamorato della Sardegna, regione per la quale sostiene dal punto di vista scientifico
la Comunità Lo Specchio, unica realtà terapeutica presente sul territorio sardo. Appassionato di gatti e di arte, crede fermamente nel valore del legame come antidoto al malessere contemporaneo. 
Ha pubblicato Il resto dell’amore per ET/ET (2010), Bisogna pur mangiare per Lindau (2017) e Prima di aprire bocca per Guerini Editori (2018).

La Comunità Lo Specchio compie nel mese di Luglio un anno, molti sono stati i successi raggiunti, in questi dodici mesi; molti i pazienti e le pazienti presi per mano dagli abili professionisti di questa comunità, supportati ed aiutati ad uscire da questo terribile male, che negli ultimi anni, ha avuto una crescita esponenziale anche a causa della pandemia.

Presentazione del libro

IL PESO DELL’AMORE

Capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola

Prefazione di Francesca Fialdini

(BUR – Rizzoli)

di LEONARDO MENDOLICCHIO 

mercoledì 30 giugno 2021

ore 18,30 Piazza Lamarmora – Iglesias

A Vicopisano è l’ora di pilates in Plenilunio con Sabrina Biasci

Pilates è un insieme di yoga, danza e ginnastica che si concentra sui muscoli posturali.
Giovedì 24 Giugno alle ore 20:00 nell’incantevole Parco di Vicopisano delle TreeBubble la giornata termina all’insegna dello sport e della buona tavola; il programma prevede un’ora di Pilates e al termine della lezione verrà servito un gustoso agriaperitivo, “opera” della della nostra Chef Paola Lucchesi.
Ti aspettiamo per trascorrere la serata del plenilunio e scoprire questa disciplina insieme alla nostra esperta insegnante di Pilates Sabrina Biasci, nell’incantevole Parco di Vicopisano delle TreeBubble.
Se vuoi saperne di più visita il sito dedicato all’ Armonia tra Corpo, Mente e Spirito, Elisa Batoni – Elisir77 il canale di crescita e sviluppo personale,mindfullness, il nostro miglior risultato è che tu sia felice con ciò che sei per riscoprire l’innata consapevolezza alla concentrazione, al respiro, alla fluidità, alla postura, al corretto movimento e all’ essere presente in ogni attimo sia col corpo che con la mente.