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Fabbrico: vendono online cerchi e pneumatici per auto ma e’ truffa, fidanzati denunciati

Lui curava la pubblicazione degli annunci esca su noti siti internet di annunci portando avanti via whatsapp la fidanzata, intestataria della carta dove finivano i soldi, incassava il danaro delle “vendite fantasma” di cerchi per auto.

In questo modo i due fidanzati dalla provincia di Ragusa hanno raggirato anche un reggiano che ha risposto all’annuncio concernente la vendita di 4 cerchi completi di pneumatici per la sua BMW commercializzati a 300 euro previo versamento di una caparra ammontante al 50% dell’importo senza vedersi consegnare quanto acquistato in quanto i due furbastri truffatori incassato il danaro hanno bidonato l’acquirente non consegnando quanto acquistato e sparendo nel nulla.

Per questo i carabinieri della stazione di Fabbrico, a cui l’operaio 37enne reggiano ha sporto denuncia, a conclusione di mirate indagini telematiche, hanno denunciato per concorso in truffa alla Procura reggiana un 23enne e una 20enne di Ragusa. Il primo è risultato l’autore dell’inserzione e colui che ha portato avanti la trattativa la seconda l’intestatario della carta prepagata  dove sono finiti i soldi. Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata da un 37enne reggiano che aveva acquistato su un noto sito internet di annunci due cerchi completi di pneumatici per la sua BMW serie 3.

Dopo aver intavolato via telefono la compravendita riusciva a concludere l’acquisto per un importo di 300 euro versando, secondo quanto pattuito, la caparra per 150 euro sulla carta prepagata indicatagli dal venditore. All’accredito dell’importo non è però corrisposta la consegna in quanto il venditore spariva nel nulla bidonando il malcapitato reggiano. Materializzato di essere rimasto vittima di una truffa l’uomo si presentava ai carabinieri di Fabbrico formalizzando la denuncia per truffa.

Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e la carta dove erano stati versati i soldi i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sugli odierni indagati nei cui confronti venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa in concorso per la cui ipotesi di reato venivano denunciati.