Tag: scarpe

Le Coq Sportif lancia Terra: il terzo modello di scarpa vegetale prodotta dai residui di uva italiana

Dopo i modelli Gaïa e Nérée presentati lo scorso agosto, la nuova calzatura del brand francese completa la collezione naturale di produzione locale. Questa nuova generazione di sneakers si rivolge a un pubblico urban.

Dopo Gaïa e Nérée, l’anima green di Le Coq Sportif non si ferma. È stata presentata Terra, il terzo modello di scarpa vegetale, locale e naturale, che dà continuità ai due modelli del brand francese in vendita dallo scorso agosto.

Il modello Terra trae ispirazione dalla natura, più precisamente dalla topologia del terreno e dal suo rilievo. Una scarpa court, sempre realizzata con materiali vegetali, principalmente con i residui dell’uva di provenienza italiana.

Proprio come i primi modelli, la soletta è in sughero e lattice naturale, la suola in gomma e i lacci in cotone. Il logo del marchio è ricamato all’esterno della scarpa.

La firma di questa collezione, una bandiera bianca e verde, sempre realizzata con materiali vegetali, adorna i talloni delle scarpe. Sul lato destro si trova il nome del modello e la sua annata: “TERRA_VG 2020”.

Tanto comoda quanto elegante, Terra è disponibile in 4 varianti:

due modelli monocromatici: uno bianco, uno nero.

due modelli con inserti e logo colorati: blu navy e grigio chiaro.

Questa nuova sneaker è il risultato di ricerca e innovazione per offrire modelli responsabili, autentici e con uno stile urban. La selezione e la raccolta dei materiali, la loro modellatura e trasformazione, viene realizzata nel rispetto della natura e della tradizione a livello di produzione del brand. Questa scarpa riprende le caratteristiche dei primi modelli naturali del marchio tricolore con una produzione locale in Portogallo.

CONTATTO

LE COQ SPORTIF

slongo@lecoqsportif.com

Martinsicuro, scoperto il deposito delle scarpe taroccate

Operazione della Finanza tra Ascoli, San Benedetto, Roma e il comune teramano. Smantellata filiera cinese del falso, sequestrate 4mila calzature, 5 denunce

ASCOLI PICENO. Era a Martinsicuro il deposito delle scarpe taroccate. E’ di cinque denunce e di 4mila calzature con marchi contraffatti sequestrate il bilancio dell’operazione “Fake Market” del Comando provinciale della guardia di finanza di Ascoli Piceno, che ha consentito di smantellare una filiera del falso gestita da cittadini cinesi che operavano nel quartiere Prenestino di Roma e attivi nelle province di Ascoli Piceno e di Teramo. Al Prenestino andavano a rifornirsi abitualmente alcuni ambulanti extracomunitari della Riviera delle Palme. L’indagine condotta dalle Fiamme Gialle di San Benedetto del Tronto, sotto il coordinamento del sostituto procuratore di Ascoli Piceno Lorenzo Maria Destro, ha portato ad un sequestro di 630 articoli contraffatti nei confronti di due extracomunitari domiciliati a San Benedetto del Tronto e con un deposito a Martinsicuro. I finanzieri hanno quindi avviato una serie di approfondimenti riuscendo a risalire al fornitore cinese, che operava con una ditta individuale al Prenestino, peraltro gestita di fatto da una coppia di altri soggetti cinesi. Nei loro confronti i militari hanno eseguito delle perquisizioni e sequestrato 3.300 calzature con griffe contraffatte, che una volta vendute avrebbero fruttato proventi illeciti per circa 120 mila euro. I tre cinesi sono stati deferiti a diverso titolo all’autorità giudiziaria per i reati di contraffazione e di ricettazione.