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Onlyfans italiane Lista di tutte le ragazze di Cagliari

Chi sono le Onlyfans di Cagliari più ricercate in assoluto? Quanto si può guadagnare con i propri contenuti su questa piattaforma? Come funzione? Quanti utenti ci sono? Come abbonarsi? Ora rispondiamo a tutte queste domande. Da qualche mese a questa parte la piattaforma Onlyfans è cresciuta esponenzialmente e abbiamo deciso di dedicare un articolo approfondito su questo tema. Qui leggerai le principali statistiche della piattaforma e i nomi delle Onlyfans italiane più cercate e molti altri dati interessanti. Buona lettura.

 

Onlyfans come funziona

Iniziamo con il capire come funziona questo sito rivoluzionario che sta spopolando in tutto il mondo. Il perchè della sua fama è riconducibile alla grande quantità di creatori di contenuti per adulti che hanno deciso di vendere le proprie foto e video in abbonamento ai fan.

https://escortplanet.eu/

 

Dal punto di vista del fondatore dell’azienda Timothy Stokely, Onlyfans è stata in grado di creare una nuova economia per i creatori in generale caratterizzata dagli abbonamenti mensili, una forma di entrata ricorrente che si basa sulla fidelizzazione della propria audience
Una sorta di pay-per-view (simile ai grandi servizi come Sky o Dazn o molti altri) ma più in piccolo, personalizzata per gli influencers/creators. Questa realtà è nata proprio per permettere agli influencers di vendere i propri contenuti digitali in abbonamento, qualsiasi essi siano. Esatto, ripetiamolo: qualsiasi essi siano. Non ponendo limiti ai contenuti vendibili ai propri utenti, si è ben presto presa la strada per quel tipo di contenuti con non conosce crisi: i contenuti per adulti. In questo modo Onlyfans ha iniziato a scalare il suo servizio e la sua presenza online divenendo conosciutissimo come lo è ad oggi.A tal proposito però ci sarebbe una precisazione importante da fare. Essendo una piattaforma relativamente nuova potrebbe assumere un’identità diversa nel tempo o meglio ritornare alla concezione iniziale con la quale era stata creata: una nuova economia per tutti i creatori di contenuti e non solo quelli per adulti.

 

Le migliori performers di OnlyFans su Escortplanet

La pandemia di Covid-19 ci ha messi tutti di fronte a situazioni limite: dall’isolamento alla gestione di rapporti interpersonali con delle barriere fisiche nuove (come distanza e mascherina), passando per le difficoltà economiche di chi ha perso il lavoro, di chi ha meno collaborazioni e di chi, cercando, non ha trovato molte alternative professionali. Così, tra le persone colpite dalla crisi economica, sono tante (soprattutto giovani) quelle che hanno visto in OnlyFans una risorsa per fare soldi.

 MA COS’ È FONDAMENTALMENTE ONLYFANS?

Una piattaforma in cui i “creator” pubblicano messaggi, foto, video e più in generale contenuti esclusivi per i fan in cambio del pagamento di un abbonamento. Ovviamente i contenuti più cliccati e più venduti su questa piattaforma sono strettamente legati al Sesso video espliciti, foto di nudo scattate ad hoc in base alle richieste degli utenti e via dicendo.

COSA STA CAMBIANDO USCENDO PROGRESSIVAMENTE DAL TUNNEL DEL COVID-19?

 

Le ragazze che su OnlyFans monetizzano con il proprio corpo stanno tornando anche a metodi più classici iscrivendosi su siti di incontri per adulti nei quali è possibile visualizzare l’annuncio della ragazza, leggere dettagliatamente la sua descrizione fisica e dei servizi da lei offerti, per poi organizzare un vero e proprio incontro accordando data e ora per telefono.

 

Il miglior sito di incontri di Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna ha registrato un forte aumento di iscrizioni a partire dal mese di Maggio 2022. Pare che lo spettro della pandemia si stia pian piano allontanando e le performers siano più tranquille a tornare ad “esibirsi” anche dal vivo con i propri “fans” e non solo virtualmente attraverso uno schermo.

 

 

Sesso orale e tumori, perché il rischio aumenta per gli uomini. Ecco come proteggersi

La probabilità di sviluppare tumori orofaringei è più alto per i fumatori che hanno più di cinque partner nel corso della vita. Tutta colpa del papilloma virus, un nemico insidioso anche per i maschi. Ma i vaccini sono efficaci

SI PARLA di Hpv e si pensa subito al cancro del collo dell’utero nelle donne. Ma sono diversi i tumori causati dalpapillomavirus umano, e il rischio riguarda anche gli uomini. Sempre di più. Il virus, che si trasmette soprattutto attraverso i rapporti sessuali, è infatti responsabile della metà dei tumori del pene, di quasi il 90% dei tumori dell’ano e, in numero crescente, dei tumori dell’orofaringe: in Italia per il 2017 si stimano 1900 casi, di cui ben 1500 negli uomini, e un terzo di questi sono causati dall’Hpv. In generale, gli uomini hanno una probabilità 5 volte superiore rispetto alle donne di infettarsi, e spesso non sono consapevoli di essere portatori del virus.

I tumori di bocca e faringe. Uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su Annals of Oncology, ha indagato proprio il rischio degli uomini di contrarre il virus nel cavo orale, scoprendo che non è per tutti lo stesso, ma che dipende dal numero di partner con cui si hanno rapporti orali e dall’essere o meno fumatori. Se nelle donne la probabilità varia tra 0,7 e 1,5% (a seconda del numero di partner), se si è maschi fumatori e si hanno rapporti orali con più di 5 persone si arriva quasi al 15%. I numeri della ricerca sono americani, certo, ma il trend è lo stesso anche in Italia. “Dall’inizio del Duemila, si osserva un aumento dei tumori orofaringei negli uomini, correlati all’Hpv – spiega Lisa Licitra, direttore di Oncologia medica dei tumori della testa e del collo all’Istituto nazionale tumori di Milano – il nuovo studio ha il merito di aver definito i rischi su un numero di persone molto più grande rispetto a quanto era stato fatto in precedenza, oltre 9 mila”.

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La via di trasmissione del virus. “Il virus – continua l’oncologa – si trova normalmente nell’area genitale e perianale. Se queste vengono a contatto con la bocca, il passaggio nella mucosa oro-faringea è abbastanza scontato. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente e il virus sparisce. In altri casi, però, si annida e può dare luogo a lesioni pretumorali. Avere più partner significa, semplicemente, avere più occasioni di venire in contatto con il virus. Non è questione di orientamento sessuale: non sembra, cioè, esserci una modalità di trasmissione privilegiata (donna-uomo o uomo-uomo, ndr.)”.

Il ruolo del fumo. La sigaretta è già di per sé un fattore di rischio per diverse forme tumorali delle vie aeree, orofaringe compresa. “Si può quindi ipotizzare – continua Licitra – che in una persona che abbia avuto diversi partner sessuali, e che quindi ha maggiore probabilità di aver incontrato l’Hpv, il fumo aggravi lo stato di infiammazione e faciliti l’evoluzione dei tessuti verso forme tumorali. È possibile che il fumo agisca anche sulle capacità difensive del sistema immunitario a livello delle mucose: il fumo di marijuana, per esempio, è stato associato a un maggiore rischio di infezione da Hpv orale, si crede proprio per la sua attività immudepressiva. Bisognerebbe verificare se lo stesso vale anche per quello di sigaretta”.

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Come proteggersi. Limitare il numero di partner con cui si pratica sesso orale, non fumare e vaccinarsi contro l’Hpv sono le tre strategie per ridurre il rischio. In Italia, la campagna vaccinale è partita nel 2007 rivolta alle ragazze dagli 11 anni e, da quest’anno, coinvolge anche i maschi della stessa età. I vaccini disponibili proteggono fino a 9 ceppi oncogeni del virus. “In altri paesi come l’Australia, dove è in corso una grande campagna vaccinale che dal 2013 coinvolge anche i maschi, i primi dati ci dicono che il vaccino è estremamente efficace nel ridurre le infezioni a livello genitale in entrambi i generi – spiega Antonio Cristaudo, direttore di Dermatologia infettiva presso gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma – e uno studio, presentato all’Asco (American Society of Cancer Oncology) a giugno ha mostrato anche che è sufficiente una sola dose per ridurre dell’88% la presenza del virus nel cavo orale”.

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Oltre all’Australia anche altri paesi come Austria, Nuova Zelanda, Stati Uniti e alcuni stati del Canada hanno messo in piedi campagne vaccinali aperte ai ragazzi. “Ci aspettiamo quindi che nei prossimi anni – continua Cristaudo – aumentino velocemente anche i dati relativi all’efficacia preventiva dei vaccini sui principali tumori maschili: orofaringe, ano e pene”. Il momento migliore per vaccinarsi è quello della prepubertà, ma alcuni dati mostrano che potrebbe

essere efficace anche in chi è già venuto a contatto con il virus.

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Boom malattie legate a sesso, +400% casi di sifilide dal 2000

L’allarme dei dermatologi ospedalieri, picco infezioni di Hiv tra over50. L’obiettivo della prevenzione

145435244-03f62634-38cc-42b7-a1fc-99a1924d0a25.jpgLE MALATTIE legate al sesso, ovvero le cosiddette malattie sessualmente trasmissibili (Mst), per un lungo periodo sembravano non rappresentare ormai un’emergenza, ma non è più così: dalla sifilide alla gonorrea, passando da Aids e altre infezioni, negli ultimi anni si registra un ritorno di tali patologie con un’impennata dei casi che si delinea come un vero e proprio ‘boom’. Il dato più allarmante è quello legato alla sifilide: in 17 anni si è registrato il 400% in più di casi. L’allarme arriva dal 56mo Congresso dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi), dal quale gli esperti lanciano un invito alla prevenzione rivolto innanzitutto ai giovani.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ogni anno l’impatto di quattro Mst, tra le più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una Mst, mentre la gonorrea ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di Mst sono aumentati, passando dai circa 3500 del 2006 ai circa 6500 del 2013. Un aumento registrato soprattutto tra i maschi. Ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus come i condilomi dovuti ad alcuni tipi di HPV e le epatiti da virus A o C. Per non parlare dell’infezione da HIV, oggi diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, con una minore percezione del rischio – e un conseguente picco di infezioni – soprattutto nella popolazione over-50 e anziana.

“In Europa, dalla metà degli anni ’90 alcune Mst hanno trovato ‘terreno fertilè per espandersi dopo un decennio di declino, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi a rischio, come i maschi omosessuali – spiega il presidente del Congresso, Antonio Cristaudo -. Questa crescita è stata amplificata poi dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta oggi all’utilizzo di Internet e delle App”.

Per questo, avverte Massimo Giuliani dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, “la lotta contro le Mst va fatta aumentando la consapevolezza del rischio infettivo del comportamento sessuale e allargando tra i giovani l’uso routinario del preservativo. Ma anche – sottolinea – migliorando l’accesso alle strutture cliniche delle persone che sospettano un’infezione e andando loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali. Oggi si può infatti diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test HIV a casa.

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Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un’infezione da Chlamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine”. Singolare, avvertono i dermatologi, è infine il caso del linfogranuloma da chlamydia che da malattia rara è divenuta molto diffusa in un decennio. Prima confinata in India e Sud America, dal 2003 è progressivamente in aumento anche in Europa, inizialmente nella comunità di maschi omosessuali e poi anche tra gli etero. Sino a pochi anni fa l’ente europeo di sorveglianza European Surveillance of Sexually Transmitted Infections la definiva appunto una patologia

Denuncia per violenza il fidanzato che pretende troppo sesso

«L’ho denunciato perché lui con me voleva fare solo sesso». Ha ritrattato tutto, ieri in Tribunale, la ragazza romena oggi 22enne che nell’estate di quattro anni fa denunciò il suo datore di lavoro, il titolare di un night club del Teramano, che lei stessa aveva accusato di averla violentata nella camera d’albergo dove viveva. Agli agenti di Polizia la giovane, all’epoca poco più che 18enne, raccontò invece che in un episodio era stata palpeggiata e che ad un certo punto ebbe paura per la sua vita, temendo che l’uomo potesse gettarla dal balcone; un’altra volta, invece, lui la strinse per le braccia e la buttò sul letto per poi arrivare ad avere addosso al suo corpo un orgasmo. Ma in aula, ieri, i “non ricordo”, seguiti dalle contestazioni del pubblico ministero Silvia Scamurra sono stati molti.

La giovane donna ha ammesso di aver avuto con C.F., 62 anni, un rapporto sentimentale: «A lui, però, non interessava niente di me, per questo l’ho denunciato. Mi trovavo in difficoltà, non avevo nessuno, né un familiare, né soldi». «Qualcosa però – dice – lui mi ha fatto -. Non mi ha violentata, ma mi ha aggredita». La sua denuncia sarebbe scattata dopo il licenziamento, all’indomani della richiesta dei soldi per il lavoro svolto nel night club. Soldi, a quanto pare, che Fratini non le volle dare.

ALATRI – Lorenzo Cambia Sesso

Lorenzo Cambia Sesso

Ci sono voluti anni e anni di battaglie legali ma alla fine Olimpia, 18 anni a  dicembre residente ad  Alatri, studentessa del liceo pedagogico ce l’ha fatta. Da oggi sarà legalmente una donna.   Lorenzo, questo era il suo nome di battesimo, per anni ha combattuto con un corpo che non sentiva suo. Già dalle scuole elementari i suoi giochi preferititi erano quelli tipicamente femminili. A scuola non portava macchinine o pistole ma la sua amata Barby. A causa di questo suo modo di essere più volte Olimpia è stata oggetto di bullismo.A sostenerla in questi anni difficili i genitori che non l’hanno mai osteggiata e che hanno capito quanto fosse importante per quel ragazzo trasformarsi in una donna. Il 17 luglio scorso il giudice ha pronunciato la sua sentenza accogliendo l’istanza della famiglia e decidendo così che Lorenzo sarebbe diventato a tutti gli effetti Olimpia.La sentenza è oggi passata in giudicato. Ora, non appena Olimpia compirà 18 anni, comincerà ad intraprendere il percorso per cambiare sesso. Nel frattempo si è già sottoposta a numerose cure ormonali.

Roma, offre sesso con la figlia minorenne in cambo di rapporti gay: arrestato

Le indagini degli investigatori del Commissariato Monteverde sono iniziate a seguito della segnalazione di un extracomunitario che, giunto negli uffici della Polizia di Stato, ha riferito di essere stato fermato in strada da un italiano che gli aveva fatto una proposta singolare. L’uomo, infatti, gli aveva offerto di avere un rapporto sessuale con una giovane donna, offrendo anche una somma di danaro quale compenso. I due avevano fissato anche un appuntamento, ma lo straniero, che ha aggiunto di essere stato un detective nel suo paese, ha preferito avvisare la Polizia. Gli agenti hanno pertanto organizzato un servizio di pedinamento, nel corso del quale hanno notato giungere all’appuntamento un fuoristrada con a bordo un uomo ed una giovane.

Il conducente, dopo essersi fermato a parlare con lo straniero, lo ha fatto salire a bordo, prospettandogli «dei giochi sessuali» con la giovane che si sarebbero dovuti concludere con un rapporto tra i due uomini. Avvisati con un sms dall’extracomunitario delle intenzioni, gli agenti sono intervenuti, accertando che la ragazza era la figlia minorenne dell’italiano, per giunta affetta da gravi problemi di salute. Le successive indagini hanno portato gli investigatori ad ispezionare il telefono dell’uomo, scoprendo la presenza di numerosi video amatoriali, nei quali la figlia veniva violentata da alcuni uomini, il tutto ripreso e «diretto» dal padre, che prendeva anche parte attiva alle scene di sesso. Nel corso della successiva perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto presso la sua abitazione una ingente mole di filmati pedopornografici, che saranno oggetto di ulteriori indagini. Al termine, pertanto, l’uomo è stato arrestato. Dovrà rispondere di violenza sessuale di gruppo, detenzione di materiale pedopornografico e di maltrattamenti.

AVEZZANO: «Vieni, facciamo sesso». E la ragazza truffa il nonnino

Uomo derubato mentre voleva fare sesso in centro, ad Avezzano. Adescato e derubato da una ragazza appena conosciuta, che in realtà sarebbe una truffatrice. La settimana scorsa si sono verificati anche altri casi su cui sta indagando la polizia ferroviaria. Secondo le prime indiscrezioni le ragazze arrivano con il treno dalla Capitale e poi si sparpagliano nei vari punti della città alla ricerca degli anziani che stanno passando il tempo ai giardinetti della stazione o a Piazza Torlonia. Si avvicinano, promettono qualche momento di piacere , poi li derubano lasciandoli sul posto.

Nella brutta disavventura sono incappati alcuni anziani di Avezzano: convinti che avrebbero ricevuto prestazioni sessuali, sono stati invece privati del portafogli da queste donne di origine straniera. E’ accaduto nella zone centrali, dove le malintenzionate hanno avvicinato gli anziani e li hanno convinti ad appartarsi con loro. Qui invece del sesso mercenario è andato in scena un furto in piena regola con l’aggravante delle minorate condizioni della vittima. Quando le donne se ne sono andate gli anziani si sono accorti che nei partafogli mancavano diversi euro. Le forze dell’ordine per questo invitano gli anziani a stare attenti e a non lasciarsi avvicinare da queste ragazze che promettono sesso.