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“FORSE NON BASTA PIÙ”, sbarca in radio il nuovo singolo di Stefano Ardenghi tratto dall’album “La Consapevolezza”

Dal 21 gennaio in radio arriva “FORSE NON BASTA PIÙ” il nuovo singolo di STEFANO ARDENGHI tratto da “La Consapevolezza” già in digitale.

Una classica ballata cantautorale con un lungo crescendo orchestrale nel finale. Il brano è una sorta di monito per cercare di permettere una vera e propria presa di coscienza collettiva che possa far riemergere quel futuro “criptato”, visibile solo a pochi; un futuro negato per certi versi e che, per alcuni, è già alle spalle. La speranza, però, che emerge in numerose singole “coscienze mute”, è il motore di questo paese che, nonostante tutto, resiste, quotidianamente resiliente… ma basterà da sola a cambiare le cose?

Penso che questo brano – afferma Stefano Ardenghi –  scritto in tempi non sospetti, rappresenti al meglio il periodo che stiamo vivendo. La pandemia ha enfatizzato certi concetti espressi nel testo che descrivono la situazione di una nazione, da tempo deficitaria su questioni importanti, da tempo divisa su tutto, fatta di singoli individui. Tuttavia, “Forse non basta più”, è una canzone di resistenza e di speranza, fiduciosa delle persone che popolano il paese e che portano avanti, quotidianamente e silenziosamente, le proprie battaglie personali e non, nel rispetto di tutti.

 

Qui il video: https://youtu.be/TIG9bJzkMtQ

Nel video, onde evitare facili strumentalizzazioni populiste, si è voluto porre l’accento su alcune di queste “coscienze mute” che lottano e ritrovano fiducia nel loro incontro, ricreando una condivisione: una reciprocità che diventa connessione quanto mai così necessaria come in questi ultimi anni. Andrea Dipa il regista spiega: “Tre esistenze, apparentemente lontane, che s’incrociano, tutte con una battaglia personale da combattere. Un imprenditore che ha perduto la moglie per Covid-19, una donna distante dal padre ed un ragazzo alla ricerca di un lavoro dignitoso: tre percorsi resilienti che “il gioco della vita” troverà il modo di fare incontrare per un loro nuovo inizio.”

Stefano Ardenghi bergamasco, architetto d’interni, con una grande passione per la musica che è iniziata a scorrere nelle vene già in tenera età. A 14 anni, infatti, ha iniziato a scrivere i testi delle prime canzoni e, non appena un po’ più grande, si è messo alla prova anche come interprete nel Ti&Mi Group, una band molto orientata allo stile vocalese e al jazz. Con i Ti&Mi partecipa alla realizzazione dell’album “Coriandoli di Luna” e, nel 2004, vince il Premio Lunezia. Tra il 2004 e il 2009, pur continuando il sodalizio artistico con i Ti&Mi, partecipa come solista a diverse kermesse per giovani autori come Premio Lunezia 2003 e 2006, Festival di San Marino 2005, Tim Tour 2005, Cantiamo la vita 2006, Biella Festival 2008 e Premio Bindi 2009 classificandosi sempre tra i finalisti. Nel 2009 Ardenghi inizia a cimentarsi su brani propri sperimentando uno stile a cavallo tra la canzone d’autore e l’easy listening ed entra a far parte della SUSBAND, gruppo musicale di nicchia con un repertorio molto vicino allo swing ed alla bossanova, con cui pubblica l’album “Dov’è il tempo”. Nel 2011 esce il primo album da solista dal titolo “Momentaneamente assente” che segna la sua svolta musicale. Nel 2012 Ardenghi si piazza tra i 10 finalisti al “Sanremo Soundcheck” nei giorni del Festival della canzone italiana con il brano “Come te” che verrà segnalato come “brano più radiofonico”. Nello stesso anno, l’etichetta tedesca Inflight Records, su suggerimento di speaker della BBC, inserisce nella programmazione estiva della Fly Emirates il brano “Blues di un’ora”. La canzone rimarrà nella sezione Euromix per tutta l’estate, dove, accanto ad artisti internazionali, risulterà essere l’unica italiana assieme a quelle di Tiziano Ferro, Laura Pausini ed Emma. Nel 2012 Stefano Ardenghi è nuovamente finalista al Premio Lunezia con il brano “Relax. Nel 2013 è finalista al PREMIO BERTOLI a Sassuolo e in seguito partecipa a Targhe D’Autore Controcorrente a Roma dove vince il premio per l’album “Momentaneamente assente; nel frattempo inizia la pre-produzione del suo secondo album e duetta con Amelie in “Zero. Nel 2015 il cantautore torna a cantare nei live della SUSBAND continuando la preparazione del suo nuovo album. Nel 2016, sotto il nome di “Artisti per Milano” esce “Explora Milano”, un brano indie-elettropop cantato con Alex BevilacquaAmelie ed Enrico Ballardini. Ardenghi compare come interprete e grafico del layout progettuale legato al brano “post Expo2015”. Nell’aprile del 2019 l’uscita del singolo, “La consapevolezza della fine”, che gli permette di vincere il PREMIO SPAZIO D’AUTORE 2019 come rivelazione dell’anno. Il brano fa parte dell’ultimo album “La Consapevolezza che contiene altri nove brani, tra cui il singolo “Restare indifferenti”: dieci tracce d’autore che partono da una situazione personale per arrivare ad un senso comune, più collettivo. La consapevolezza passa attraverso il superamento di crisi presenti nei rapporti umani e nella società; in ogni canzone non c’è la certezza di averla ma si è nella costante ricerca anche quando si pensa di averla acquisita (come la sabbia apparentemente afferrata in copertina). Un percorso musicale resiliente fra sé e gli altri, scavando in profondità con la leggerezza del pop.

Il 21 gennaio 2022 esce “Forse non basta più” nuovo inedito estratto da “La Consapevolezza”.

 

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“Senti Che Storia” è il nuovo singolo di Costanzo Del Pinto. Online il video

È in radio “SENTI CHE STORIA” il nuovo singolo di COSTANZO DEL PINTO (PLAYaudio/Azzurra Music), disponibile in digitale e il video su Youtube.

Senti che Storia è una richiesta d’amore. Il tentativo di un innamorato di riallacciare una relazione, ormai finita, rievocando i momenti trascorsi insieme. Una storia d’amore che si è esaurita per l’orgoglio dei due protagonisti che resta l’unico ostacolo da superare perché la ‘storia’ possa riprendere il suo corso.

Con “Senti Che Storia” ho cercato di raccontare la profonda nostalgia di un amore finito a causa dell’orgoglio dei due protagonisti – racconta Costanzo Del Pinto – con Antonello Carozza, con cui ho condiviso la stesura del testo e Cosmo Masiello, che mi ha coadiuvato negli arrangiamenti, abbiamo immaginato un affresco di emozioni contrastanti in cui molti possono riconoscersi. Quell’insieme di sentimenti che a volte attraggono e talvolta fanno respingere due persone che comunque provano sentimenti l’una per l’altra.>

Qui il video: https://youtu.be/Fm5sc4D8QY8

Il video racconta la distanza tra i due protagonisti di questa relazione di coppia ormai finita. Lei è oramai una figura distante legata ai ricordi dei bei momenti passati insieme ma oramai la sua vita ha preso nuove direzioni. D’accordo con Costanzo abbiamo cercato di visualizzare l’atmosfera melanconica del brano con una fotografia in cui i colori caldi si miscelano ai freddi per rimarcare la distanza tra la passione dei sentimenti e la realtà di una relazione che sembra ormai finita. Così mentre la protagonista sembra svolgere una sua quotidianità priva di catene e liberata da una relazione complicata, la sua controparte maschile, sembra persa in un deserto di ricordi e smarrita in una solitudine che fatica ad accettare. Il video è stato girato a Campobasso e dintorni.

Costanzo Del Pinto, cantautore pop rock, polistrumentista, nasce a San Giovanni Rotondo (FG) il 28 Novembre del 1992 ed è cresciuto a Portocannone, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Nel Dicembre del 2001 a soli 9 anni, partecipa e vince un concorso canoro nel suo paese natale cantando musica italiana. Sin in da piccolissimo si diletta nel suonare qualsiasi strumento gli passi tra le mani (batteria, chitarra , basso, tastiere). Come batterista, nel 2003 a 11 anni, forma la sua prima band, gli Shotgun Blues. Nel 2008 arriva finalmente un progetto stabile denominato Sweet Children con il quale si avvicina definitivamente all’ Hard Rock. Con gli Sweet Children Del Pinto vince un concorso a Portocannone (CB) che gli permette di entrare per la prima volta in uno studio di registrazione, dove inciderà il suo primo singolo inedito. Nell’estate successiva vince un importante concorso canoro a Termoli (CB), dove gli viene offerta la possibilità di collaborare come cantante in varie tappe musicali in diverse zone dello Stivale.

A 19 anni incontra i Wings of Madness ed inizia per lui la collaborazione più gratificante della sua carriera da frontman di una band. La band vince diversi contest per emergenti in giro per l’Italia a partire dal Molisani Band Contest sino al secondo posto nel “Rock on Boat”, contest organizzato su una nave da crociera con finale sul palco centrale di Riccione e la band registra una demo di 5 brani chiamata “Young Experience“. Nel gennaio del 2012, come solista, arriva finalmente il primo premio Internazionale che dà al suo nome grande risonanza. Costanzo Del Pinto vince il 1° Premio ed il Premio Speciale come autore dei migliori inediti al Festival Internazionale “Speranze d’Europa” a Sochi (Russia) imponendosi con il punteggio più alto tra tutti i partecipanti e vincendo le tre sezioni del Festival, che ha visto coinvolgere circa 1500 giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo. A distanza di pochi mesi, nel Luglio 2012 a Jurmala (Lettonia) Costanzo conquista un grandissimo traguardo che gli regala un’importante popolarità in tutta la confederazione Russa: il secondo posto nel NEW WAVE 2012 (International Contest for Young Pop Singer), il più grande festival al mondo per giovani cantanti seguito da oltre 30 milioni di telespettatori di mezza Europa. In occasione della sua partecipazione al New Wave 2012 Costanzo incide il cd promo “Destinazione Via” con la collaborazione dell’amico e produttore artistico Antonello Carozza presso il Queens’ Academy Recording Studio e il contributo tecnico del fonico/chitarrista Manlio Moscarino. L’Ep contiene due inediti straordinari “Destinazione Via”, “Se Vuoi” e la cover rivisitata in chiave rock de “L’Italiano” di Toto Cutugno che già tanta fortuna ha portato a Costanzo, sia al festival New Wave che nei provini del Talent AMICI.  Dal 4 Gennaio 2013 arriva una nuova entusiasmante notizia ovvero quella che Costanzo entra come titolare nella classe di AMICI di Maria De Filippi 12. Dopo quasi 4 mesi nella scuola Costanzo entra ufficialmente nella fase del serale, di AMICI 2013 in squadra blu, capitanata dal direttore artistico Miguel Bosè. Il 13 Aprile lascia il programma sulle note di una splendida interpretazione di “Always” dei Bon Jovi. Da tutti Costanzo è considerato il primo vero Rocker di tutte le 12 edizioni di Amici. Il 10 Settembre 2016, dopo quasi 3 anni di fermo, viene pubblicato il nuovo singolo “Vivi Il Momento” accompagnato dal videoclip realizzato insieme al regista/filmmaker Carmine Scarinci. Nel Gennaio del 2017 Costanzo incontra Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, con cui condivide ancora oggi il palco nelle vesti di vocalist. Il tour con Dodi lo vede protagonista in più di 150 concerti, live in teatri, piazze, palazzetti e club, registrando anche un CD/DVD live intitolato “E la storia continua”. Il primo giugno 2018 per Costanzo è un’altra grande avventura: il DODI DAY !, il memorabile concerto che festeggia oltre al compleanno di Battaglia, i suoi 50 anni di attività professionale, organizzato in una grande festa live sul palco con ospiti grandi artisti come: Marco Masini, Stefano D’Orazio, Fio Zanotti, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Mario Biondi, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri e tanti altri. Anche questa, registrata in CD/DVD live. Costanzo canta per 3 ore sul palco insieme a tutti gli artisti, che lo omaggiano entusiasti per la qualità delle performance impeccabili. I progetti discografici di Costanzo sono in moto e in una particolare fase di sviluppo, un disco è già pronto e durante la sua collaborazione con Dodi Battaglia, qualcosa sta bollendo in pentola, a breve ci saranno altre grandi notizie.

 

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È in radio e in digitale il singolo d’esordio di iosonocorallo, “CORALLO”. Online il video

È in radio e in digitale il singolo d’esordio di iosonocorallo, “CORALLO” (Shakerarti), brano autobiografico e emotivo che nasce per dare voce a quella esigenza personale di far prevalere il proprio io più intimo ovvero la propria natura, fuori anche il video.

È un inno ad essere sempre se stessi anche se questo implica andare contro chi ci ha messo al mondo e che vorrebbe che l’amore fosse uno. La tematica centrale del brano è la mancata accettazione da parte dei genitori verso l’orientamento sessuale dei figli. Vi è un paradosso che viene sottolineato nel ritornello riguardo ai genitori che amano i loro figli ed insegnano loro ad amare ma, molto spesso, faticano ad approvare quelli che sono i destinatari dei loro sentimenti e, in casi più estremi, non riconoscono e non accettano l’identità sessuale dei figli che, allo stesso tempo, sono in attesa di un cenno di approvazione da parte dei genitori. La disapprovazione, comunque, non sarà abbastanza per cambiare un’identità ed un modo di essere.

Il titolo è omonimo del mio nome d’arte – afferma iosonocorallo – in quanto, la mia priorità attraverso il primo brano era quello di presentare caratteristiche della mia personalità e più in generale di alcuni aspetti della mia vita. La canzone è nata da un proficuo incontro tra Francesco Cianciola e Cristiana D’Auria e dalla volontà di voler subito fondere le nostre capacità artistiche attraverso la composizione di vari brani, il primo tra questi è ‘Corallo.”

Qui il video: https://youtu.be/8fLr5PAftP4

Il regista Enrico Acciani, ha scelto di tradurre metaforicamente il brano attraverso una partita di tennis tra padre e figlio durante i diversi step della crescita a partire dall’infanzia fino ad arrivare all’adolescenza. Nelle prime scene il bambino perde ripetutamente nel gioco fino a quando, in età più adulta, riesce a battere il padre e questo per voler rievocare quella volontà di volersi sentire all’altezza e di voler sconfiggere il padre stesso con il passare del tempo. Non a caso si è scelto il tennis, che rappresenta per eccellenza uno degli sport più meritocratici e ogni singola partita pone in evidenza la scansione del tempo. Inoltre, il regista, pur non essendo un amante del playback nei videoclip di oggi, ha ritenuto importante far interpretare all’artista il brano facendoglielo cantare in due situazioni differenti. Si tratta comunque di una storia personale che evoca delle espressioni di mimica facciale importanti che hanno migliorato le intenzioni comunicative del videoclip di cui ha curato la direzione della fotografia Francesco Ribezzo.

iosonocorallo nasce a Bari il 22 maggio del 1986. Ha studiato canto, chitarra, pianoforte ed improvvisazione jazz e sin dall’età di 21 anni ha trovato la sua vocazione all’insegnamento del canto. La sua formazione è stata particolarmente segnata dall’incontro con Loretta Martinez grazie alla quale ha intrapreso gli studi in didattica del canto moderno presso la sede VMS di Roma. Ha poi conseguito il diploma di laurea LLCM presso la West London University College of Music. Già da molti anni si dedica alla scrittura e alla composizione di brani e, successivamente, grazie all’incontro con Francesco Cianciola e Cristiana D’Auria è nata una forte collaborazione che ha permesso la nascita di un progetto discografico che vede la realizzazione di sei brani, tutti interamente dedicati a tematiche diverse tra di loro. Attualmente è anche insegnante e direttore della sede di Bari del Corso Accademico di canto pop VMS presso l’Accademia della Musica.

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“Milano-19” è il nuovo singolo di MAX BRERA

E’ in radio e disponibile in digitale, “MILANO-19” il singolo di MAX BRERA, scritto con Lorenzo Imerico e prodotto con Sergio Pontoriero.

Il brano è nato durante il primo pesantissimo lockdown. È bastata una telefonata tra i due autori, amici da anni, per capire che non si poteva che mettere in musica e parole la fotografia di una Milano spogliata della sua anima. La tristezza, la desolazione e la malinconia però perdono forza lasciando il posto alla speranza e all’orgoglio di una città che non si spaventa ed è pronta ad esplodere di vita. Una parte del testo è in dialetto milanese, perché in fondo Milano, metropoli internazionale e multietnica, conserva nei suoi antichi quartieri i sapori di un piccolo paese, dove tutti conoscono tutti.

Ho scelto di scrivere questo testo, pur non abitando più a Milano da anni – dice Lorenzo Imerico  – per amore di una città che mi ha accolto in un momento difficile della mia vita. Il testo dice che si fa in fretta a diventare milanesi… quello che non dice è che poi, di essere milanesi, non si smette mai.”

La mia vita artistica nasce proprio nei vicoli di Brera molte lune fa, in Via Madonnina – afferma Max Brera – Milano è la mia città! L’ho vissuta in ogni singola trasformazione e per la prima volta, guardandola dal balcone, chiuso in casa come tutti, l’ho sentita in difficoltà. Ma la conosco troppo bene per non sapere che sarebbe rinata più forte e vitale di prima. E questa canzone è il mio augurio e il mio piccolo omaggio.

Max Brera, nome d’arte di Max Senzioni, cantante e chitarrista milanese, che sin da giovanissimo intraprende la professione di musicista esibendosi per 7 anni come folk-singer in uno dei più carismatici locali di live-music nel centro storico milanese sito nel quartiere ospitante la famosissima Accademia di Belle Arti di Brera, il “Biblos Club”. Nell’estate del 1988 prende parte al tour di Garbo in qualità di vocalist e chitarrista. L’anno successivo è al Festivalbar, promuovendo il proprio 45 giri, “Ever Stronger”, arrangiato con Mauro Malavasi. Sua la voce in numerosissimi jingles per, tra gli altri, Algida Cuore di Panna, Coca Cola, PeugeotVolvoMela MelindaDal 1989 al 1991 è cantante e chitarrista del gruppo “Nylon”, che accompagna Umberto Smaila durante il programma TV “Colpo grosso” e nelle numerose esibizioni live. Nell’estate del 1991 intraprende la collaborazione con le reti Mediaset ed è vocalist nell’orchestra di “Una rotonda sul mare” e “Sapore di mare” diretta da Alberto Radius. Seguono numerose apparizioni televisive in parecchie trasmissioni, quali “Canzoni spericolate”, “Canzoni sotto l’albero”, “Buona Domenica”, “I ragazzi irresistibili”. Lancia alcuni brani dance con la rilettura di alcuni successi internazionali quali “Back for good” dei Take That e “I wanna know what love is” dei Foreigners. Nel ’96 è cantante solista nell’orchestra di Alberto Radius nel programma TV “Il boom”, su Canale 5. Nello stesso anno partecipa al tour di Fiordaliso e collabora con il Maestro Enzo Jannacci, con Ron e la PFM Premiata Forneria Marconi. Nel ’97 è vocalist nell’orchestra della trasmissione televisiva “Una volta al mese” condotta da Pippo Baudo. Nello stesso anno partecipa all’incisione dell’LP “Non solo blues 2” di Fausto Lealiche lo vuole con sé anche al Festival di Sanremo. È presente inoltre come vocalist dell’orchestra di Vince Tempera in “Carosello”, condotto da Ambra Angiolini e trasmesso da RAI 2. Nel ’98 è vocalist e chitarrista del tour di Annalisa Minetti, vincitrice quell’anno del Festival di Sanremo. Dal ’99 al 2004 è il cantante solista della band di “Passaparola”, il programma “record” di Canale 5 condotto da Gerry Scotti, che porta ogni giorno l’inconfondibile voce di Max e la sua carica di simpatia nelle case di milioni di italiani. A Capodanno 2003 jam session con Zucchero Fornaciari a Sharm el Sheik. Nel 2005 è titolare della scuola di canto nella trasmissione “Chi ha incastrato lo zio Gerry?”, condotta da Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Anno 2006 compone e interpreta sigle tv dei cartoni animati B-Daman e Totally Spies. Vola spesso oltreoceano, per il circuito Stars Live, a Santo Domingo, Playa del Carmen in Messico, Djerba, Sharm el Sheik, Capoverde, esibendosi in spettacoli di musica live. Nel 2009 realizzazione riletta in versione Country-Cajun del singolo C’era Un Ragazzo Che Come Me”. Oltre agli impegni televisivi, con i suoi musicisti, si occupa di composizioni, arrangiamenti e avvenimenti live. Nel 2010 per festeggiare i 50 anni delle campagne televisive di Algida, viene scelto il jingle CUORE di PANNA interpretato da MAX. è stato ospite alla trasmissione “PASSA IN TV” su Telenova condotta da Cesare Cadeo, con il brano Gli Occhi Verdi Dell’Amore riletta da MAX in versione “Country/Cajun”. Ed è proprio la vena folk/americano di Max che lo porta a rileggere in quella forma famosissime Hit italiane. Il mix è originale e affascinante perché gli “italianissimi brani” scelti acquistano colori e note godibili e molto più internazionali.

Arriva il 2022 e il 18 gennaio esce “MILANO-19” brano scritto da Max Brera con Lorenzo Imerico, un messaggio per la sua città, immediato e commovente.

 

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“Il Pipistrello” è il nuovo singolo di Dadà

E’  in radio e in digitale  “IL PIPISTRELLO” il nuovo singolo di DADÀ (INCISI RECORDS) brano dalle sonorità Pop-Rock.

“Nell’eterna lotta tra il bene e il male, tra luce e oscurità, il pipistrello ci insegna a non avere paura perché anche nel buio si può volare, ‘Il Pipistrello’ è un inno alla libertà dalle proprie paure più profonde. Descrive così il suo primo singolo sul pianeta Terra, Dadà, l’artista più famoso di tutte le galassie finora da lui visitate.

Il videoclip de “Il Pipistrello”, per la regia di Manuel Guaglianone, è il primo episodio del format “La Canzone di Sid”. In questo primo episodio si narra l’avventura di Dadà alle prese con la liberazione di un prigioniero tenuto in custodia da “Jad”, l’imperatore bambino del pianeta “Splendora”. Il sovrano, che da più di 500 anni è alla ricerca della canzone perfetta per il suo animale preferito: il pipistrello, si lascerà convincere dalla melodia vincente di Dadà, liberando e consegnando il prigioniero misterioso al protagonista.

Davide Scudieri, in arte Dadà, nasce a Pescara è un autore, compositore e musicista italiano. I primi anni della sua vita li passa nel deserto del Sahara, cresciuto dal nonno Isaac in un’oasi Tuareg. In questa tribù, diventa conoscitore della musica nomade berbera, assorbendone le forme. Tornato dalla sua famiglia in Italia, l’integrazione nella società civilizzata occidentale è per Dadà un evento traumatico. Cambia numerose scuole per problemi disciplinari, smette di parlare e preferisce il pianoforte o la cima degli alberi al mondo esterno. Finito il liceo il suo amore per la filosofia lo spinge a compiere studi classici. Nel frattempo l’incontro con il maestro Fio Zanotti e la duratura collaborazione tra i due, permette a Dadà di perfezionarsi come artista. Nel mentre, gira tutta l’Europa suonando nelle principali capitali europee. Numerose sono le sue collaborazioni con vari artisti internazionali, tra cui MolokoAnna OxaAnna TatangeloRenato Zero per i quali ha composto brani. Nel 2007, Dadà segue l’intero tour “MPZERO” di Renato Zero nei principali stadi italiani, aprendo ogni singolo concerto esibendosi piano e voce con dei brani propri. Il suo rapporto con la musica è profondo e nel tempo decide di isolarsi dal mondo esterno per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Un isolamento durato dieci anni da cui matura l’idea di creare ed esprimersi unicamente attraverso un personaggio di fantasia: Dadà, l’artista più famoso di tutte le galassie che ha finora visitato. È il protagonista del format “La Canzone Di Sid”, web serie disponibile su YouTube, che racconta le sue avventure alla scoperta e alla conquista della fama sul pianeta Terra, dove è ancora totalmente sconosciuto. “La Canzone Di Sid” è il mezzo per poter finalmente svelare al grande pubblico l’intero progetto discografico di Dadà, frutto del decennale isolamento dell’artista.

Il 7 gennaio 2022 pubblica “Il Pipistrello” il suo nuovo singolo.

https://www.facebook.com/Dad%C3%A0-106561741903682

https://www.instagram.com/lacanzonedisid/

https://www.youtube.com/channel/UClBBsN7D4eibN6ODM46EGiQ

 

“Vite Parallele” è il nuovo singolo di Damiano Ruggiero

Dal 7 gennaio in radio, “VITE PARALLELE” il nuovo singolo di Damiano Ruggiero tratto dal suo album “INVINCIBILE” già disponibile in digitale.

“Vite Parallele” è un brano audace e vero, con cui vorrei mostrare una parte diversa di me; chi mi conosce è abituato a ballad romantiche e sentimentali, con questo brano ho voluto parlare di altro, di una tematica in cui tutti possono rispecchiarsi, con un mood musicale insolito e – dice l’artista – ho scelto per due motivi questo brano, che ho scritto, per lanciare il mio album. Il primo è perché si tratta di una storia di vita comune, una di quelle in cui ci si può immedesimare facilmente. Capita a molti, anche a chi non lo ammette, di iniziare frequentazioni passionali senza vincoli, ma con la consapevolezza, da parte di uno dei due, o di entrambi, che alla fine si cederà e ci si legherà sentimentalmente. “Vite parallele” rappresenta proprio la circostanza di due persone che, dopo essersi abbandonate alla passione, decidono di troncare e di vivere in maniera parallela, con l’idea che il soggetto meno forte tornerà dall’altro, e ritorneranno ad accogliere l’istinto.  Il secondo motivo è perché avevo il desiderio di mettere in luce, un lato di me, finora mai palesato, avevo voglia di far vedere una sfaccettatura diversa, sia dal punto di vista testuale che musicale.>

Qui il video: https://youtu.be/f8h7j6BeUHE

< “Il video di “Vite Parallele” è stato curato da Antonio Ciarciello con il quale – prosegue Damiano – ho curato anche la regia, che oltre ad assecondarmi in ogni idea, ha saputo dare la giusta impronta, quella che desideravo, grazie anche all’ausilio di Giosi Rosiello, star del video che è  stato girato interamente a Foggia, in una zona residenziale. Inevitabile la successione di aneddoti simpatici, durante le diverse ore di ripresa. Dal vento che non ci ha dato tregua, ai cani randagi che nelle scene in auto mi hanno inseguito, fino alle scene nella terra, intorno al fuoco a mezzanotte, tra polvere e fiatone, perché per quelle immagini avevamo il “tempo contato” e abbiamo rifatto quella sorta di danza/lotta diverse volte consecutivamente. È stato tutto davvero bello, però!>

 

Il brano è contenuto nell’album “INVINCIBILE” e questa è la tracklist:

 

INVINCIBILE (CONTINUANDO DA QUI) feat Andy

ANCORA NOI

I WILL FIGHT

SARÒ PER TE

TI AMO LUNEDÌ

JE REGRETTE RIEN

IRREPARABILMENTE

VITE PARALLELE

IO NON CHIEDO ALTRO CHE TE

 

Damiano Ruggiero pugliese, muove i primi passi nella musica all’età di 4 anni partecipando ad un concorso canoro del suo paese (Borgo Tressanti). Negli anni affina la sua passione e scrive i brani che porta in giro esibendosi con esperienze live di palco durante i tour in Puglia con Bianca Atzei e Anna Tatangelo nel 2017. Molte sono le partecipazioni a casting per Bravo BravissimoPremio Mia MartiniCantagiroMusicultura e altri. Frontman di diverse band pop pop/rock, corista nella Tribute band di Mina, voce della Tribute band di Sting, voce maschile di diverse Orchestre pugliesi. Protagonista del Musical “Aladin” di Stefano D’Orazio, nel ruolo di Aladin dal 2013 al 2017 con la regia di Officina delle Idee al Teatro del Fuoco, al Teatro Umberto Giordano (Foggia) e Casa Matteo Salvatore (Apricena). Nel 2017 partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani Nuove Proposte ed è semifinalista ad Area Sanremo nel 2018, occasioni in cui ha presentato brani tratti dall’autoproduzione di un album di inediti. Protagonista nel 2018 all’ RDS Marathon Music organizzato da RDS e Emporio Armani a Milano. Protagonista nel Musical inedito “Il Miracolo Delle Nuove Ali” con l’orchestra sinfonica metropolitana di Bari nel 2019. Attualmente voce dei seguenti progetti: Mod Sound BandBeat Ska#DLounge Project e Seven Days String Tribute 4etIl primo gennaio 2022 lancia il suo album “INVINCIBILE” che dedica al Padre recentemente scomparso e da cui ha sempre avuto appoggio per la sua carriera musicale.

  

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ELAISA MANCINI: dal 7 gennaio in radio il singolo “MI CERCHERAI? OPPURE NO…” feat. Luca Bulgarelli

Dal 7 gennaio in radio “MI CERCHERAI? OPPURE NO…” feat. Luca Bulgarelli, il singolo di ELAISA MANCINI tratto da “CULLATA DALLE MAREE” il suo EP disponibile in digitale dallo stesso giorno.

“Voglio raccontare una storia, voglio regalare un fermo immagine di una situazione amorosa un po’ sospesa e misteriosa. Il mio augurio – afferma ELAISA – è che questo brano arrivi con intensità alle persone, che le travolga. Voglio che sia un brano ‘immersivo’, come anche tutto il resto dell’EP. Ho composto melodia e testo in meno di una settimana, perché avevo l’urgenza di aprirmi, di raccontare le forti emozioni che stavo provando. Una persona appena conosciuta mi aveva inondato l’anima come una tempesta tropicale, avevo vissuto un marasma di emozioni, e puff… ora ero lì da sola, a fare i conti con la quiete dopo la tempesta. Mi misi al piano, ed avvertii negli accordi minori una risonanza fortissima che mi dava conforto, e mi dava gusto. La scrittura del brano è stata liberatoria. Oggi, grazie alla ricca sperimentazione sui suoni e sui ritmi portata avanti con il produttore artistico Giuseppe De Gregorio, e al grande contributo di Luca Bulgarelli al contrabbasso e alla post-produzione, sono davvero contenta del risultato finale.”

Parlando dell’EP – prosegue l’artista – ho iniziato a comporre brani miei in modo naturale, per esigenza espressiva. Il primissimo incoraggiamento nel farlo l’ho avuto grazie al mio insegnante di canto argentino German Zuain (musicista e compositore) con cui intrapresi un bellissimo percorso musicale, a Malaga nel 2012, che poi proseguii con Sara Montagni a Firenze. Da lì è partita la spinta creativa che è poi durata per molti anni e che ha dato vita ai brani di questo EP. Alcuni brani dell’EP sono stati scritti nel 2013, mentre altri tra il 2015 e il 2016. Li ho lasciati in attesa, perché sentivo di non avere ancora le conoscenze musicali sufficienti per poterli “rivestire” a dovere. Dopo aver studiato armonia, pianoforte, e aver imparato ad usare Cubase, a Novembre del 2020 ho avuto finalmente gli strumenti necessari per revisionarli. Ho lavorato su delle prime demo di preproduzione, che poi insieme a Giuseppe De Gregorio abbiamo migliorato e finalizzato.”

L’EP “Cullata dalle maree” è un viaggio tra diversi stili musicali, uniti dal racconto narrativo, semplice e diretto, di storie di vita ed emozioni. Nei brani “Cullata dalle maree”, “Mi cercherai? oppure no” e “Il mondo che tace” i ritmi cubani tradizionali (danzòn, rumba e son), sono fusi con delle linee armoniche vocali ispirate al neo-soul di Alicia Keys; in “354 Blues” siamo a piedi, su una via di campagna con gli occhiali da sole e uno zaino in spalla, in un blues rurale, che sa un po’ di Chicago e un po’ di montagne abruzzesi. Per finire, con “Come un lupo” voliamo su un palcoscenico andaluso inseguendo un attore a ritmo di bulerìas.

Il Progetto vede la presenza di Luca Bulgarelli al contrabbasso, noto jazzista di fama internazionale, e di Valter Paiola alle percussioni, affermato nell’ambito del latin-jazz. Giuseppe De Gregorio, oltre ad essere il produttore artistico, nell’EP suona piano Fender Rhodes e organo Hammond. Al violoncello, si sente la poesia di Donato Cedrone.

ELAISA MANCINI appassionata al canto sin dalla tenera età, inizia gli studi in tecnica vocale e recitazione a 16 anni, a L’Aquila città dove è nata e cresciuta. Due lunghi periodi di soggiorno-studio all’estero (prima Nevada, poi Malaga) le consentono di arricchire il suo percorso artistico sia come grafica che come musicista. Elaisa negli Stati Uniti studia canto pop-rock con Lynne Gardner e Donna Axton, e nel 2012 in Spagna ha come vocal coach German Zuain, cantante e compositore argentino, che la guida anche nella composizione di brani inediti. Dal 2012 al 2015, trasferitasi a Firenze, Elaisa si avvicina al jazz grazie a Sara Montagni alla scuola di musica Il Trillo. In questo periodo entra a far parte del quartetto vocale swing “F-Clef” con cui si esibisce alle “Murate”, vince una residenza artistica di Gospel con Michele Papadia e Nicole Porter, e diventa frontman di diversi progetti in duo ed in band dal sapore soul-blues. La sua formazione teatrale riprende nel 2015  alla scuola di teatro “Centrale dell’Arte” di Firenze, e prosegue in una masterclass intensiva in Germania (ProjectFabrik, 2016). A L’Aquila, nel 2015-2016 Elaisa è protagonista, cantante e attrice, della commedia musicale “Romanza Gitana” di Claudio Melatti, che va in scena al Teatro Nobelperlapace. Stabilitasi a Roma dal 2016, lavora come motion designer presso diversi studi creativi, e contemporaneamente studia canto Jazz al Saint Louis. Nel 2017 la sua opera audiovisiva “System”, presentata all’RGB Light Experience, è scelta per essere inclusa nel libro “Light art in Italy 2017” di Gisella Gellini. Nel 2021 è motion designer per mBanga Studio nella trilogia di video musicali “La cattiva novella” con musiche del cantautore Mirkoeilcane, corto che viene selezionato e presentato in anteprima al Festival del Cinema di Torino. Dal 2019 al 2021 è vocalist nel progetto latinjazz-hiphop “Bardamu”, con cui si esibisce all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma e al Festival Jazz per le terre del sisma. In queste occasioni collabora con i rappers Esa El Presidente e K-Sparks, con il sassofonista Vittorio Cuculo e con il trombettista Davide Di Pasquale. A gennaio 2022 pubblica i suoi brani originali nell’EP “Cullata dalle maree”.

 

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“Let’s Talk About Love”, in radio dal 31 dicembre il singolo di Genise

Anticipato il giorno di Natale dal video arriva in radio dal 31 dicembre LET’S TALK ABOUT LOVE feat. Andrea Cardillo – Leonardo Monteiro – Sabba – Timothy Cavicchini, il nuovo singolo di GENISE (Hoop Music / Believe), con gli arrangiamenti di Phil Mer.

The Five o, come amano definirsi giocando “The HUNZI’S boys” venendo tutti dal MURO di ALL TOGETHER NOW il game musicale di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker, hanno deciso di provare a giocare cantando ma mettendoci l’anima.

 

qui il video: https://youtu.be/Qg-5eHfS5VU

Negli ultimi 2 anni molte cose sono successe a chiunque di noi ma guardandomi intorno – afferma GENISE – mi sono accorto che molte persone hanno smesso di parlare d’amore, di parlare di noi, di parlare di vita e di fiducia che è quello che invita a fare il testo della canzone. SI è SMESSO DI PARLARE, molte coppie o persone si sono chiuse in loro stesse, voglio nel 2022 augurare il ritorno a chiunque di questi aspetti fondamentali dell’essere umano ed ho voluto coinvolgere i miei compagni di avventura nel muro di All Together Now poiché noi nel pieno della pandemia eravamo fortunati, da piccoli e grandi sognatori potevamo parlare di tutto questo liberamente. Eravamo nello stesso camerino insieme sentivo le loro storie, con Timothy passavamo le serate anche in camera mia a raccontarci… è bello vedere la luce negli occhi di tutti i partecipanti a questo feat che hanno i loro sogni. Ho voluto fortemente lanciare questo brano perché rispecchia sfaccettature di ogni persona che lo vede e sente. Noi goliardicamente ci chiamavamo “The Hunzi’s Boys” e ridendo di questa cosa ho dato il via a questo progetto. Sono fiero di aver coinvolto le 5 voci maschili più belle del muro di All Together Now.

 

Proveniamo tutti e 5 – dice ANDREA CARDILLO –  dal muro di ALL TOGETHER NOW, I muri solitamente dividono, in questo caso ci ha uniti in un bel progetto musicale… mettetevi comodi, è solo l’inizio!”

LEONARDO MONTEIRO dichiara: “Questo progetto nasce dall’idea di unire cinque differenti amatori e professionisti al fine di fondere in armonia tra le note, un bellissimo brano che parla di speranza e amore. Per me, personalmente, è stato un onore cantare con tutte queste differenti e uniche voci.”

 

Quando li ho conosciuti ho pensato – riferisce SABBA – questi sono tutti pazzi. Di solito sono uno che sta molto sulle sue, quando entra in un giro già prestabilito, ed io ero tra i nuovi di quel camerino, con Genise, Timothy, Andrea e Leo che veniva a trovarci spesso e volentieri per cantarci di Jesus. Poi ricevo la chiamata di Giancarlo, per tutti Geni, per me Gengis, come Khan, colui che diede vita, anche se per breve tempo, al più vasto impero terrestre della storia umana. Genise ha fatto con noi un’operazione incredibile: ha riunito personalità diversissime tra loro, sparse sul Muro di All Together Now 4, li ha messi insieme a condividere musica come se fosse una cosa semplice, e invece non lo è. Ma il bello di questa folle esperienza è proprio questo: è sembrato tutto facile, e io non vedo l’ora di scoprire che effetto farà sentirci cantare d’amore con anime così diverse ma con lo stesso unico fine: trasmettere la gioia di condividere un messaggio.

 

TIMOTHY CAVICCHINI racconta: “all’inizio ero titubante, dico davvero, 5 voci adulte e indipendenti, come si può pensare si leghino così velocemente? E poi è successo, tutto definito, tutto chiaro fin da subito, dico solo wow! Dico non fermiamoci ad una cover, dico che una vocal band pop di uomini adulti, con tutte le varie influenze del caso, manca in Italia è ragazzi quanto ci manca la bella musica italiana??? Grazie a Genise che ha avuto questa illuminazione, per niente scontata, grazie ai miei fratelli di “All Together Now” che già mi manca da morire. Ascoltateci, condivideteci, davvero, grazie!”

 

GENISE: https://www.instagram.com/giancarlo_genise/

ANDREA CARDILLO: https://www.instagram.com/andreacardillo/

LEONARDO MONTEIRO: https://www.instagram.com/leonardo_monteiro90/

SABBA: https://www.instagram.com/mrsabba/

TIMOTHY CAVICCHINI: https://www.instagram.com/timothyrock_official/

 

“OYE COMO VA” feat. José Ramón Caraballo Armas. In radio dal 31 dicembre il singolo riarrangiato da Franco Micalizzi

Dal 31 dicembre in radio “OYE COMO VA” feat. JOSÉ RAMÓN CARABALLO ARMAS, lo storico successo, riarrangiato da FRANCO MICALIZZI, negli store e su tutte le piattaforme digitali (NEWTEAMMUSIC/BELIEVE).

Il brano, che fu scritto e composto da Tito Puente nel 1963, ma divenne popolare grazie alla versione registrata da Santana in seguito, è un’anticipazione dal nuovo album di Franco Micalizzi “Travolto dall’irresistibile richiamo degli intrepidi anni ’60 in una notte d’estate” di prossima pubblicazione.

Devo dire che quando pensavo di aver finito la ricerca delle cose belle da ricordare degli anni sessanta – racconta Franco Micalizzi – mentre ero alla cassa del supermercato, con le mani impicciate tra carta di credito busta in più e con la fila dietro che spingeva metaforicamente per sbrigarsi, mi chiama al cellulare mio fratello Mario e mi dice: ma tu nella tua ricerca dei successi anni ’60 ti sei dimenticato di una perla, di un brano pieno di ottimismo che non pu

oi fare a meno di ballare, che ti fa pensare subito all’estate sul mare, alle serate in bella compagnia e io gli ho detto, un po’ contrariato, data la situazione precaria, ok ma mi vuoi dire il titolo? OYE COMO VA è stata la risposta e ha aggiunto, non ti ricordi che lo suonavi anche con la tua

 orchestra? L’ho salutato in modo sbrigativo ma quel brano è riemerso nei miei pensieri e non me ne sono più liberato. Troppo bello, musicalmente così apparentemente semplice e così efficace… io ve lo consiglio vi farà solo bene.”

FRANCO MICALIZZI compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, vive e lavora a Roma, sua città natale. Nel 1970 riceve l’incarico di comporre la sua prima colonna sonora, il film è “LO CHIAMAVANO TRINITA’” diretto da E.B. CLUCHER, con Terence Hill e Bud Spencer. Questo film che, come è noto, riscuote un successo strepitoso sia in Italia che all’estero, inaugurando l’inizio di una nuova serie di Western all’italiana, decreta l’ingresso di FRANCO MICALIZZI nel novero dei compositori di Colonne Sonore. A questo film ne seguono molti altri. È nel 1974 che compone le musiche de “L’ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA”, il cui tema conduttore balza ai primi posti della Hit Parade discografica sia in Italia che all’estero, confermandolo compositore di successo. Nel 1975 e poi nel 1978 MICALIZZI si reca negli Stati Uniti dove compone e registra le colonne sonore di: “BEHIND THE DOOR” (titolo italiano: CHI SEI?) e “THE VISITOR” (titolo italiano: STRIDULUM). Tra le Colonne Sonore da lui composte ricordiamo, inoltre altri due successi: “NATI CON LA CAMICIA” e “NON C’E’ DUE SENZA QUATTRO” entrambi   diretti da E.B. Clucher con Terence Hill e Bud Spencer, ed ancora il film di produzione americana “THE CURSE” (La Maledizione) – diretto da David Keith con Claude Akins, Will Wheaton and John Schneider. Molte sono anche le sigle composte da Micalizzi per famosi cartoni animati da LUPIN a TRIDER G 7 – UFO DYAPOLON e più di recente la sigla della serie TRANSFORMERS e le musiche del film a cartoni animati “BEN TORNATO PINOCCHIO”.

Nel 2006 Micalizzi ha composto la musica del corto VIC diretto dal debuttante figlio di Silvester Stallone, Sage. Nel 2005 Micalizzi ha formato un’orchestra di 18 elementi, la BIG BUBBLING BAND, con la quale ha iniziato a tenere, con crescente successo, una serie di concerti nel corso dei quali la Band esegue le sue numerose colonne sonore ed in particolare i temi dei “polizieschi all’italiana” degli anni 70 e 80, molto richiesti da un pubblico di appassionati. Tra i suoi fan figura il regista Quentin Tarantino che lo considera uno dei suoi compositori preferiti, tanto da avere inserito nella colonna sonora del suo Grindhouse il tema originale di Italia a mano armata e, nella scena finale di Django Unchained, il tema de Lo chiamavano Trinità. Inoltre, molti artisti HIP HOP in Italia e soprattutto negli USA utilizzano campionamenti tratti dai suoi temi polizieschi per brani “Rap” di successo e da qui l’idea di “SPRAY STREET” progetto che vede la partecipazione di molti artisti. Anticipando il suo album ha di recente pubblicato “Estate” con la partecipazione amichevole di Mario Biondi.

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“Salvaci”, sbarca in radio il nuovo singolo di Christian Panico

Disponibile in radio negli store e sulle piattaforme digitali il nuovo singolo inedito di Christian Panico “SALVACI” brano che ha scritto con Andrea Tosi.

Quando si scrive un brano, lo si fa per raccontare qualcosa, un ricordo, un’esperienza. A volte lo si fa per lanciare un messaggio. Ecco, è il caso di dire che – afferma Christian Panico – ho voluto fortemente, lanciare un messaggio di solidarietà. Il mondo in cui viviamo mi piace sempre meno, spesso si compiono azioni, senza pensare alle conseguenze, che a volte possono danneggiare altri. Se solo pensiamo a quanto è facile offendere una persona in macchina, in modo pesante, solo perché è passato prima di noi ad un incrocio o a come si è diventati aggressivi sui social, gratuitamente, con questa canzone, ho voluto sensibilizzare le persone a riflettere, a non fermarsi alle apparenze, a perdere un po’ del loro tempo per ascoltare. La vita è già difficile di suo, soprattutto in un periodo come quello che il mondo sta vivendo, forse se ci stringiamo in un abbraccio, questa vita sarà migliore.”

Qui il video: https://youtu.be/QlU8UBhISkI

Il video racconta di un senza tetto, un invisibile, che compie delle azioni naturali e anche altruistiche, come trovare il cane ad una ragazza, o porgere un fiore ad un’altra, oppure scherzare con un bambino. Ma ogni volta viene trattato male. Alla sua sofferenza si aggiunge il dolore del quotidiano che lo devasta sempre più. C’è poi un’altra persona che nota quello che succede, ma con altri occhi. Gli occhi di chi non ha pregiudizi e giudica le cose per quelle che sono e non si spiega perché la gente abbia tutto quello odio dentro. Questa persona è colui che con la sua voce racconta questa storia e invita il senza tetto ad un pranzo, in cui l’uomo si libera e confida il suo dolore. E’ un video che mira a farci pensare a quanto potremmo essere più solidali con chi sta male – dice il regista Leo Barbato – ma soprattutto più sensibili, e ha un forte messaggio sociale. Nel finale attori coinvolti e pentiti, intonano in coro la parola “salvaci”, come per essere perdonati di tanta indifferenza nei confronti di chi già soffre.

Christian Panico nasce a Roma e cresce in una famiglia appassionata di musica. Il suo quotidiano viene influenzato dai gusti dei genitori, in quanto a casa Panico c’è sempre musica. Il giovane Christian, è uno studente molto eclettico e frequenta le scuole elementari e medie, al PIO IX, dai preti Lasalliani. Viene scelto come componente e voce bianca solista, nel Canticorum Jubilo, coro diretto dal Maestro Lattanzi che gli ha permesso di cantare davanti a Papa Giovanni Paolo II che in quella occasione, lo chiamò a sé, dopo l’esibizione e gli diede un bacio in fronte dicendogli: “Va e canta!”, ricordo che ancora oggi, rimane vivo nel cuore del tenore. Negli anni dell’adolescenza, le attività di Christian si dividono tra Musica e Sport. Infatti, in quegli anni, inizia le sue prime registrazioni vocali ed è voce solista di diverse band. Al contempo, mamma Daria, per placare il suo carattere molto vivace, inizia a fargli praticare diverse attività e dopo aver praticato nuoto a livello agonistico e molti altri sport, Christian inizia a praticare Atletica Leggera. Decide però di dedicarsi alla musica e appena maggiorenne, diventa voce e leader della cover band “Black Queen”, dedicata alla sua band preferita i Queen, il cui leader Freddie Mercury ha sicuramente influenzato la sua carriera artistica. Iniziano le esibizioni dal vivo. Capisce subito che per “domare” la potente voce, con una estensione vocale di oltre 4 ottave, deve studiare.

Partecipa a diversi spettacoli teatrali cantati, tra cui il popolare “Emozioni”, musical con le musiche di Lucio Battisti, in cui canta in coppia con Alessandra Drusian, dei Jalisse. Nello stesso periodo, durante la promozione del Musical, conosce Paolo Limiti che lo invita, come cantante protagonista, nel programma televisivo Rai, “Ci vediamo in TV”. Christian Panico, non è solo un cantante con doti atletiche (ottiene da giovane molti risultati in diverse discipline), ma anche un attore, infatti tra le altre cose, ha un piccolo ruolo nella fiction “I Cesaroni” e nei film “Trenta righe per un omicidio” con Luca Barbareschi e “Nazareno”. Nel 2011 arriva la svolta, grazie ad un casting per una prestigiosa location Russa, frequentata dai più importanti imprenditori e personaggi dello spettacolo, viene scelto e subito inizia la sua carriera di cantante professionista. In pochi anni, a Mosca e in seguito, in tutta la Russia, arriva ad avere una popolarità tale, da vederlo come uno dei pochi artisti ad essersi esibito nel prestigioso Teatro del Cremlino come solista e nelle principali TV Russe. Si esibisce con artisti di fama internazionale come Nikolai BascovEmin AgalarovTimoti e molti altri. Proprio nel periodo “russo”, cambia il suo stile canoro, da Pop/Leggero a Pop/Lirico, una scelta che si rivela fondamentale, per il suo percorso artistico. Riceve il Premio alla Cultura “Stella di Rubino”, grazie al suo impegno nell’aver fatto conoscere la musica italiana in Russia e in tutto l’Est. Sentendo il bisogno di condividere con gli altri la sua conoscenza in campo canoro inizia l’insegnamento diventando vocal coach di diversi professionisti che vivono in Giappone, Russia e ovviamente in Italia. Grazie anche all’incontro con uno dei suoi artisti preferiti, Andrea Bocelli, con cui si confronta, capisce l’importanza dei social media per un artista e durante il Lockdown dovuto al Covid, decide di tenere compagnia agli italiani e non solo, esibendosi live da casa. Il suo video in cui canta “Hallelujah” di Choen in italiano, diventa virale, totalizzando circa 15 milioni di visualizzazioni su Facebook e 1 milione sul suo canale YouTube. Viene per questo contattato da Tommaso Ricci, il quale gli dedica l’intera puntata del programma Mizar su Rai2, occasione in cui Christian presenta il suo primo inedito “Alle spalle della falsa libertà”, brano scritto dal compositore Santi Scarcella. Ma è dal 2020 che insieme al Maestro Andrea Tosi, inizia un nuovo progetto discografico che per la prima volta lo vede anche compositore e paroliere. Il 22 ottobre 2021 ha pubblicato il secondo inedito “La giostra dei ricordi”, brano scritto in collaborazione con Andrea Tosi e lo scrittore Sal Di Giorgi.

Il 17 dicembre esce “SALVACI” terzo inedito del suo nuovo progetto.

 

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