Tag: spettacolo

De Nicola Marilu

 Roma 13.10.2015

                    Intervista di Gianfranco Gramola (foto di Michele Simolo)

Ha accompagnato il fidanzato ai provini per “Il più bello d’Italia” e i responsabili la notarono e la fecero partecipare a “Miss Sud”. Iniziò così il suo viaggio nel mondo dello spettacolo. Poi televisione, moda, teatro, cinema e televisione. Progetti? “Sto lavorando ad un progetto televisivo come coautrice”

Il suo sito ufficiale è www.mariludenicola.it e per contattarla il suo Addetto Stampa è Laura Gorini email lauragorini82@gmail.com  tel. 333/6434873

Marilù De Nicola (all’anagrafe Tuozzo Maria) è nata a Pomigliano d’Arco (Napoli) e ha una laurea in economia del commercio internazionale e mercati valutari. Sposata, ha due figli: Asia e Joseph.

Formazione professionale

2012-13: Laboratorio Teatrale Claudio Jankowski,  II anno (Roma)

2011-12: Laboratorio Teatrale Claudio Jankowski, I anno (Roma)

2007: International Acting School (Roma), Masterclass di Micke Klingvall (docente e regista del Teater studion di Stoccolma), La “Commedia dell’Arte” e il Physical Theatre

2006:International Acting School (Roma), Laboratorio con l’attrice e coach Lena Lessing (docente del The Oxford School of Drama e Scuola di Berlino), Recitare davanti la telecamera.

2005: Scuola di Cinema (Roma), workshop di preparazione ai provini con casting directors (R. Bigherati, S. Rubin, B. Giordani, C. Meloni)

2004-2005: Stage biennale di dizione e recitazione presso Laboratorio Teatrale “Il proscenio” (Napoli)

Cinema

2015 “Una diecimila lire”, regia Luciano Luminelli, ruolo: Amalia.

Televisione

 2015 “Reality: Alta Infedeltà” per Real Time Tv, ruolo: Greta

2011 – 2012 “Opinionista Rai Domenica in Arena Rai 1”

2010 “Show musicale “ con Daniel Mc Vicar e Memo Remigi, regione Calabria, ruolo: presentatrice

2002 “Bellezze italiane”,Cinque stelle , ruolo: conduttrice
2001 “Una italiana per Miss Mondo”,  tappe per selezioni Miss per la  regione Campania, ruolo: presentatrice.

1999 “Un posto al sole”, regia: Ludovico Gasparini, piccoli ruoli

1998 “Musa Musica ‘98”, concorso nazionale voci nuove, regione Campania, ruolo: presentatrice

1998 “Lipstick”, regia: Pasquale Turco, Retenews: conduttrice

1996-1997 “L’Agenda di Marilù”, regia: P. Turco, Retenews: conduttrice

1996 “L’Almanacco”, regia: P. Turco, Retenews: conduttrice

1995 “Concorso  Nazionale Mascot d’Italia”,  tappe per selezioni Miss per la  regione Emilia Romagna: presentatrice.

Moda

2013 “Coreografa di Moda” per Concorso di Bellezza nazionale “Miss Sud Italia” ( IV edizione)

2010-2011-2012 “Coreografa di Moda” per Concorso di bellezza internazionale “Fotomodella d’Europa” (I Edizione, II edizione e III edizione)

2008 “Guido Costante: sfilata moda mare”, indossatrice – Fleming – Roma

2005-2006 “Insegnante Portamento” per Agenzie Moda, regione Campania
1999 “Napoli Sposi”, modella per cataloghi sposa, regione Campania

1998 “Exhibitions – Nicosia (Sicilia)”, modella per foto Conceptual Art di Leonardo Maniscalchi

1997-1998 “Oggi Sposi”, regione Campania,  indossatrice per stilisti partenopei

1997 “Show – Room ” Gattinoni, sede Campania

1995 “Coreografa di Moda” per Concorsi di bellezza nazionali (Una italiana per Miss Mondo e Ragazza in Jeans)

Pubblicità

2008 “Video promozionale by Wella Professionals” di Gianni Biscetti, Testimonial

Teatro

2013 “La Principessa Brambilla” – 2001 “Il figlio della balia” – 1998 “La  Locandiera” – 1996 “La gallina intelligente.

Intervista

Come ti sei avvicinato al mondo dello spettacolo? Hai qualche parente artista?

Lo ricordo con tenerezza, avevo 16 anni ed accompagnai il mio fidanzato ai provini per “Il più bello d’Italia” . I responsabili mi  notarono e mi fecero partecipare a “Miss Sud”,  mi sono trovata in questo mondo letteralmente per caso.

Teatro, cinema, moda e televisione. In quale di questi ambienti ti esprimi meglio?

Sono nata con la fotografia, posare mi viene spontaneo e mi diverte tanto; ma la televisione è stato il mio primo ambiente di lavoro professionale e anche se giovanissima sugli schermi di Retenews, ero perfettamente a mio agio. Tuttavia il cinema resta sempre  il mio sogno.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione artistica?

Il teatro! Per anni ho fatto teatro amatoriale  che ha rappresentato  una vera palestra, una esercitazione artistica. Successivamente sono approdata al teatro professionale sotto la direzione di Claudio Jankowski che posso ritenere la mia più grande soddisfazione.

Il mondo dello spettacolo era come te lo immaginavi o ti ha deluso?

In tutte le cose esiste sempre il rovescio della medaglia, a grandi soddisfazione si susseguono purtroppo momenti di grande delusione.

Com’è nato il tuo nome d’arte?

Ho voluto fare un omaggio a mio padre il cui nome di battesimo era Nicola.

Ma i tuoi genitori che futuro speravano per te? Che lavoro fanno?

Mio padre era un informatico e mia madre è una commercialista, speravano che io seguissi le orme della mia grande mamma, considerata la mia laurea in Economia.

Il complimento più bello che hai ricevuto?

Sei più bella dentro che fuori (sorride).

Hai mai lavorato per beneficenza, per solidarietà?

Si, ho partecipato a molti progetti in cui credo fermamente. Cito solo gli ultimi: no violence, progetto fotografico curato da Michele Simolo a favore delle donne che subiscono violenza e la presentazione dell’avvenimento che promuoveva una raccolta fondi a favore dei bambini abbandonati del sudamerica: Los ninos del mar.

Hai mai fatto delle scelte di cui poi ti sei pentita?

Non ho remore su tutto ciò che ho fatto, tuttavia qualche volta ognuno di noi ripensa alle proprie scelte e  immagina la sua vita come sarebbe cambiata : in meglio o in peggio.

La popolarità crea più vantaggi o fastidi?

Secondo me crea più vantaggi sotto ogni aspetto, ma di contro bisogna capire che la vita privata ha delle ripercussioni.

Hai un sogno artistico?

Il grande cinema. Invidio le attrici americane che hanno forse più mezzi per poter fare il loro lavoro.

Hai mai ricevuto proposte indecenti o compromessi pur di lavorare?

No coment!!! (sorride).

Attualmente cosa stai facendo? Teatro, Tv, moda…Progetti?

Sto lavorando ad un progetto televisivo come coautrice e che presenterò. E’ un progetto ambizioso, ma voglio provarci, avendo a disposizione un team veramente valido.

Quando non lavori quali sono i tuoi hobby?

Amo leggere quando riesco a farlo … perché il pomeriggio faccio i compiti con i miei figli. Mi piace studiare … ma non me ne devo vergognare (come dice Vasco).

Fai collezioni di qualche oggetto?

Si, amo gli oggetti d’argento e i portagioie in legno, un paio me li ha fatti il mio papà che, nel suo tempo libero, amava lavorare il legno.

A cosa non rinunci?

Alla mia famiglia, l’ho sempre messa al primo posto nella vita.

Un tuo pregio e un tuo difetto?

Forse  la pazienza è il mio pregio più grande, come difetto penso l’essere ordinata (sono vittima del mio ordine … chi lo è mi capisce).

A chi vorresti dire grazie?

Devo dire grazie anzitutto ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta, guidata,  supportata in tutti i sensi ma un grazie speciale va alle mie amiche sempre presenti e care, credo molto nel sentimento dell’amicizia, sono molto fortunata; investite nell’amicizia e nell’amore per un Uomo.

Chi e cosa porteresti con te su un’isola deserta?

Amo la civiltà spudorata, sono sensibile ai confort, e porterei almeno un antizanzare.

Hai mai fatto delle gaffes? Ne puoi raccontare una spiritosa?

Ciao cara come stai? Ma che bello, aspetti?  È maschio? Lei:no!

Cosa ne pensi della battaglia contro il fumo?

E’ una battaglia che va condivisa, sostenuta.

Com’è il tuo rapporto con la Fede?

Sono una persona che ha tanta Fede, tanto da influenzarmi sia nelle scelte lavorative che personali.

Cosa ne pensi del nuovo papa?

Lo adoro, ti accende di speranze e  parla sempre di possibilità di scelte che abbiamo e che possiamo crearci … in questo mondo così guasto.

Quando hai avuto la prima cotta? E l’ultima?

Ma lo sai che non me lo ricordo … Ovvio, l’ultima per mio marito.

La dichiarazione d’amore (o la lettera) più stramba che hai ricevuto?

Da un bagnino tutto matto che  stava sul pedalò circondato da meduse, se non gli avessi detto di si, si sarebbe tuffato.

Parliamo di Roma. Quali sono state le tue abitazioni romane?

Sono romana di adozione, appena arrivata qui approdai alla Borghesiana, un quartiere periferico. Ho vissuto lì qualche anno e fondamentalmente mi son trovata bene, però per  i cattivi collegamenti mi sono trasferita sull’Appia.

Attualmente com’è il tuo rapporto con Roma?

Meraviglioso. E’ come sentirsi parte di un luogo cosmopolita. A pensarci ti relazioni quotidianamente con persone che vengono da tutto il mondo.

Cosa ti piace  della cucina romana?

Adoro la cucina romana, i primi piatti li preferisco.

Frequenti una trattoria in particolare?

No … seguo una dieta e non  posso osare.

La tua Roma in tre posti diversi? (descrivi tre posti a te cari di Roma )

L’Appia Antica, Caracalla e Trastevere.

Cosa ti manca di Roma quando sei via per lavoro?

Tutto! E’ la città Eterna!!!! Con un fascino particolare! Come si può non sentire la mancanza delle passeggiate all’interno delle “mura” Romane forse … anche le colazioni con le mie amiche.

Pregi e difetti dei romani?

I romani sono pigri. Come diceva il grande Alberto Sordi i romani non sono titolari di un dialetto, si limitano a storpiare l’italiano non per ignoranza, ma per pigrizia. Il pregio è che sono TUTTI ROMANI … “de Roma”  come una grande famiglia.

Qual è secondo te il fascino  di Roma?

L’ho sempre vista e definita come una bella signora elegante.

Qual è la “grande bellezza” di Roma?

L’immenso patrimonio artistico che auspico a tutti di poter vedere.

Esiste una Roma da buttare?

Non c’è da buttare niente!!! Bisogna aiutare e investire nelle periferie; collegare meglio la città.

In quale Roma del passato ti sarebbe piaciuto vivere e nelle vesti di chi?

Nell’antica Roma e nelle vesti di Giulia, figlia di Augusto, che  aveva meno tabù di me (sorride). E pensare che ebbe tre mariti … esiliata, che vita intensa.

Nei momenti liberi in quale zona di Roma ami rifugiarti?

Di Roma amo i parchi, il mio preferito è la Caffarella. Spessissimo passeggio per ore con il mio cagnolino.

Per un’artista Roma cosa rappresenta?

Il cinema, l’arte e lo spettacolo.  

Alena Seredova e Alessandro Nasi guidano la carica delle coppie vip: al gala AmfAR sfila l’amore

 

Abiti da sogno, top model super sexy e… Daniela Santanché velata: scopri tutto sulla serata più glam (e “buona”) della Milano Fashion week

Alena Seredova e Alessandro Nasi, toh chi si rivede! La coppia sfila al gala dell’AmfAR a Milano, evento di punta della Fashion week meneghina di raccolta fondi per la ricerca sull’Aids. Con loro, tanti altri vip in love e top model mozzafiato – FOTOGALLERY | VIDEO

Alena Seredova, il costume è mozzafiato. Ma i figli… non la lasciano in pace – ESCLUSIVO

SANTANCHE’ VELATA – La modella ceca, che da un po’ non si vedeva in coppia, è bellissima in tailleur bianco. Mentre le “colleghe” puntano sul colore: Federica Panicucci, ormai inseparabile da Marco Bacini sfila in rosso. Cristina Parodi, con il marito Giorgio Gori, punta sul viola. E Daniela Santanché, con il suo Dimitri D’Asburgo Lorena, non rinuncia ai suoi look spesso eccentrici e provocatori. La Pitonessa fa la dama velata con un copricapo firmato Alberta Ferretti: “Ogni donna deve scegliere liberamente cosa indossare”, dice, “il velo questa sera l’ho scelto per lanciare un messaggio preciso”.

Cristina Parodi, lo shopping con le figlie Benedetta e Angelica è… distratto – GUARDA

SUPER SEXY! – Una carrellata di coppie vip al museo della Permanente, ma anche di top model, showgirl e fashion blogger. Da Alessandra Ambrosio praticamente in bikini, a Chiara Ferragni (incinta?), super sexy in pizzo nero, a un’esplosiva Tina Kunakey. E non perdetevi Claudia Galanti: è uno schianto.

 

Enrico Brignano e Flora Canto, prime “disavventure” con la figlia Martina: sono genitori simpaticissimi!

Piedini in faccia, notti insonni, pupazzi che volano nei piatti: la coppia tiene sui social un diario tutto da ridere sulla nuovo vita in tre

Flora Canto ed Enrico Brignano sono genitori da sette mesi. E raccontano sui social le loro piccole disavventure da mamma e papà. Con la loro tenerissima Martina – FOTO PRIVATE | VIDEO

Enrico Brignano: “Il papà non è un mestiere da ridere. Per fare un figlio ci vuole coraggio” – ESCLUSIVO

PIEDINI IN FACCIA – Enrico aveva detto a Oggi che fare il papà non è un mestiere da ridere, ma di certo ha contagiato con la sua comicità la compagna. Dalla constatazione che mantenere appaiati i calzini di un bebé è impossibile, al racconto della farfalla di stoffa “volata” nel suo piatto mentre mangiava. “Ora se lei si è addormentata così chi potrà mai spostarla?”, scrive Flora accanto alla foto del piedino di Martina (“littlefagott”, come la chiamano affettuosamente) sulla faccia. “Potrebbe essere un film… invece di Non aprite quella porta.. potrebbe essere: Non toccate quel piedino. Viva la comodità… sempre la sua!”.

Enrico Brignano e Flora Canto, prima uscita da mamma e papà – LEGGI FOTO | VIDEO

“LE DONNE DELLA MIA VITA” – Tra i due, è l’attore comico romano 51enne a fare il… serio, con una dedica d’amore social: “Con le donne della mia vita”, scrive postando la tenera foto in cui stringe la sua piccola, accanto alla 34enne Flora. Bellissima mamma: l’attrice ed ex tronista di Uomini e donne è tornata in splendida forma. E in video, imitando Laura Pausini, canta delle sue nuove notti insonni… alla ricerca del latte in polvere – VIDEO

Enrico Brignano e Flora Canto, le prime dolcissime foto con la figlia Martina – GUARDA

 

Albano Carrisi conteso dalle sue donne: Romina Power si scatena e Loredana Lecciso le risponde così

Non c’è pace per il cantante di Cellino e la sua compagna. Se si mostrano insieme, i fan della “favola con Romina” si infuriano. E l’ex moglie sui social… Tutti i retroscena svelati da Oggi

Per Albano Carrisi non c’è pace: ogni volta che si mostra con la compagna Loredana Lecciso, iniziano i malumori con l’ex moglie Romina. E i fan si scatenano sul web. Ecco i retroscena raccontati dal settimanale Oggi  – FOTOSTORIA | VIDEO1 | VIDEO2 | VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA

Parla Romina Power: “I miei eccessi, l’amore per Al Bano, i figli, il divorzio… vi racconto tutto” – GUARDA

NON GLI PERDONANO L’ADDIO – Se si eccettuano quelli più gravi (l’omicidio volontario, la strage, cose serie insomma…), in italia per qualsiasi reato prima o poi scatta la prescrizione. Vale per tutto, tranne che per il divorzio di Al Bano da Romina Power. Per una illogica e ingenerosa malìa, nessuno ha mai perdonato il cantante di Cellino per quell’addio, che ormai data 1999 e conta infiniti conflitti, a fatica ricomposti in nome di una pax familiare da sempre inseguita. Nessuno gli perdona di aver cercato di andare avanti, di amare di nuovo, di essere diventato ancora padre orgoglioso. nessuno, insomma, gli perdona Loredana Lecciso. Che, se pure in passato ha avuto certo di che farsi perdonare, è ormai da tempo in una fase matura, della vita e dell’amore con Al Bano. Una fase che la porta fuori dalla ricerca di visibilità che pure prima sembrava appassionarla. Lo si è capito dalla discrezione dimostrata in occasione dell’infarto che a dicembre scorso ha colpito Al Bano, e ancor di più con l’ischemia di cui è stato vittima pochi mesi dopo.

Parla Albano Carrisi: “La mia sorpresa a Loredana Lecciso per il suo compleanno” – ESCLUSIVO

LA FAVOLA DEGLI ANNI 60 – Ma sembra non ci sia prova che la Lecciso possa superare per farsi perdonare l’amore con Al Bano. Dagli anni 60, gli italiani continuano a coltivare la favola d’amore di Al Bano e Romina, un po’ per affezione, un po’ per nostalgia, un po’ per poter credere in quegli «e vissero felici e contenti» così rari. ma a distanza di 18 anni questa rimozione della realtà (il divorzio) in nome di un sogno cessa di fare tenerezza e suscita inquietudine. e anche rabbia, se si considera che in questi 18 anni Al Bano e Loredana hanno avuto due figli, Bido e Jasmine, i quali meriterebbero che la loro famiglia fosse non solo riconosciuta ma rispettata. e invece, complice quell’enorme lente deformante che sono i social network, i due ragazzi (hanno 14 e 16 anni) si ritrovano quotidianamente ad avere a che fare con chi sostiene che la storia tra i loro genitori sia finta, che le foto che li ritraggono insieme siano addirittura dei fotomontaggi e che in realtà papà Al Bano sarebbe ancora legato a Romina (con cui Bido e Jasmine hanno comunque un ottimo rapporto). una lettura della realtà che non tiene conto dello scorrere del tempo, dell’evoluzione dei sentimenti, della sensibilità delle persone coinvolte. e che finisce per contagiare anche i protagonisti di questa storia. Al Bano, da patriarca vecchio stampo abituato a risolvere le cose alla radice, per smettere di leggere questi deliri si è cancellato dai social network. «Troppo odio», ha detto. Loredana ha iniziato a denunciare chi oltre al senso della realtà oltrepassa anche il limite della diffamazione. Romina ha un approccio più scanzonato a tutta la faccenda, forse anche perché nella favola illogica che i fan coltivano, lei è la “principessa da salvare” dalle trame della “strega cattiva” Lecciso.

Romina Power e Al Bano: i fan li vogliono vedere sempre insieme – LEGGI | FOTO | VIDEO

ROMINA E LE FOTO NOSTALGICHE – Ogni tanto però la situazione sfugge di mano, anche ai diretti interessati. È successo dopo che Oggi ha pubblicato le foto di Loredana e Al Bano a Budapest, dove erano volati insieme per il compleanno di lei e il concerto di lui davanti a Putin (GUARDA). I fan di Romina hanno infestato i social di messaggi in cui sostenevano che quel servizio fosse falso e che lo era anche la nostra intervista ad Al Bano. E va bene, non si può pretendere da chiunque la capacità (o volontà) di discernere vero e falso. Quello che ha stupito è che Romina abbia voluto alimentare quest’ondata di astio nei confronti della Lecciso pubblicando foto nostalgiche dei tempi in cui al fianco di Al Bano c’era lei. E Loredana? Ha citato sui social filosofi e scrittori: “La vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti”, ha scritto. E ancora: “La calma sconcerta la collera”. Ha risposto a modo suo. Se bene o male giudicate voi.

Marianna Aprile

Romics al via, tra Beatles e cinema: 200mila visitatori attesi alla Nuova Fiera di Roma

Una grande retrospettiva sui Beatles, il premio Oscar Ben Morris, la sensualità delle eroine di Serpieri e il cosplay. Questo e molto altro sarà Romics 2017, la ventiduesima edizione del Festival internazionale del fumetto, animazione e games, presentata in una conferenza stampa al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il festival animerà i padiglioni della Nuova Fiera di Roma dal 5 all’8 ottobre.

Quattro giorni imperdibili per gli appassionati di quelle che una volta erano strisce disegnate, e adesso si sono tramutate in un format che comprende cinema e videogiochi. E proprio la multidisciplinarietà sarà la parola d’ordine di Romics, tradizionale appuntamento che ospita 200 mila visitatori, in ognuna delle due edizioni annuali.

Oltre 100 tra presentazioni e incontri, 8 location in contemporanea, 5 padiglioni, che rappresentano un’istantanea del mondo della creatività in tutte le sue declinazioni. Tra gli ospiti più attesi ci saranno i grandi autori internazionali premiati con il Romics d’oro: direttamente dall’Industrial Light & Magic, forse la più grande azienda di effetti speciali al mondo, arriva Ben Morris, premio Oscar nel 2007 per gli effetti speciali de La Bussola d’Oro. Nel corso del festival saranno premiati anche Kevin Jenkins, art director di Star Wars, Paolo Eleuteri Serpieri, creatore di Druna, e Shawn Martinbrough, autore noir tra i disegnatori di Batman e Captain America.

«Il nostro festival si rinnova ogni anno, e questo è il nostro orgoglio: tutte le edizioni di Romics sono diverse da quella precedente», ha detto il Direttore Artistico del Festival Sabrina Perucca. «Continuiamo nella nostra opera: quella di fotografare il work in progress di questi mondi, fumetto, cinema e gaming, che rappresentano storie, opportunità lavorative e bellezza creativa. Sarà un’edizione caleidoscopica ed effervescente».

Protagonista, oltre al fumetto, sarà quest’anno anche la musica, con tante iniziative speciali. Prima fra tutte la Mostra evento Beatles a fumetti, con una selezione di oggetti, gadget d’epoca, filmati e ovviamente disegni, per cui è stata fatta anche una call. Tra gli autori che hanno omaggiato i fab four Massimo Rotundo, Sergio Staino ed Eugenio Sicomoro.

Oltre alle tradizionali conferenze, presentazioni e mostre, Romics ospiterà stand dedicati alla narrativa e ai giovani. Proprio a loro pensa in particolare Romics, con l’area nuovi talenti e un concorso nazionale per le scuole, oltre alla presenza tra i padiglioni di Francesco Gabbani. Il popolare cantante incontrerà i fan, raccontando loro le sue fonti di ispirazione. E poi c’è il cinema, a cui sarà dedicato un padiglione speciale, il Movie Village, all’interno del quale saranno celebrati i migliori film dell’autunno, tra cui It e L’uomo di neve.

Appuntamento dal 5 all’8 ottobre alla Nuova fiera di Roma in via Portuense 1645, ogni giorno dalle 10 alle 19.

Carolina Marconi, sotto la giacca niente: gli scatti fanno impazzire i fan

Carolina Marconi, sotto la giacca niente: gli scatti fanno impazzire i fan
 Carolina Marconi torna a mostrarsi ai fan sui social più sexy che mai. La sensuale ex gieffina venezuelana ha pubblicato degli scatti bollenti a distanza di molti anni dalla sua partecipazione al reality più famoso d’Italia.
https://www.instagram.com/p/BZO47x8DeNb/embed/captioned/?cr=1&v=7&wp=638#%7B%22ci%22%3A0%2C%22os%22%3A1728.0000000000002%7D

Nelle foto indossa una giacca di paillettes ma sotto non ha nulla. Il décolleté è esplosivo e i fan sembrano apprezzare le forme generose. Tanti i commenti dei followers.
La Marconi ha partecipato alla quarta edizione del Grande Fratello, quella vinta da Serena Garitta. Per un po’ è stata legata a un altro inquilino della casa più spiata della televisione, il dj Tommy.

La modella e personal trainer e la foto imbarazzante sulla rivista: “L’avrei cancellata, ma…”

La modella e personal trainer e la foto imbarazzante sulla rivista: "L'avrei cancellata, ma..."

n tutte le sue foto di Instagram appare in forma e con un fisico tonico, ma quando doveva girare alcuni scatti ad una rivista che voleva intervistarla ne ha scelta una che, per sua stessa ammissione, voleva assolutamente cancellare ma si era dimenticata di farlo. Ironia della sorte, la rivista australiana ‘Women’s Health and Fitness‘ ha scelto proprio quella che lei stessa aveva definito imbarazzante come foto principale del servizio.

Boxe, è morto Jake LaMotta: il leggendario ‘Toro Scatenato’

Uno degli incontri tra LaMotta e Robison (ap)

 

All’età di 96 anni scompare l’ex campione del mondo dei pesi medi, un mito del ring. Memorabili le sua sfide contro Sugar Ray Robinson

ROMA – Giorno di San Valentino del 1951: è la fotografia per i posteri della vita di Jake LaMotta, il leggendario ‘Toro Scatenato’ che Martin Scorsese e Robert De Niro hanno trasformato in un quadro di celluloide. LaMotta, morto oggi a 96 anni, affrontava Sugar Ray Robinson, il suo avversario di sempre. Round spietati, selvaggi, in uno di quei giorni in cui Sugar Ray (secondo Carmen Basilio, altra leggenda dell’epoca, pugile eccezionale quanto gran figlio di puttana) si trasformava in un giustiziere. Alla tredicedima ripresa il pubblico della boxe, solitamente privo di scrupoli, implorava la sospensione del match: LaMotta all’angolo, e Sugar a martoriarne il volto di colpi. Poi finalmente l’arbitro diede lo stop. E per tutti, ricordando la strage compiuta da Al Capone il 14 febbraio dei 1929, quel match diventò il ‘massacro del giorno di San Valentino’. Jake in quel momento non era più campione del mondo dei pesi medi, ma in un moto d’orgoglio si avvicinò all’avversario e gli sussurrò: “Neanche stavolta mi hai buttato giù…”. Sei sfide leggendarie. Jake ne vinse solo una, e sulla brutalità dell’avversario amava fare una battuta: “C’è tanta violenza nel mondo, e molta di questa l’ha perpretata Sugar Ray su di me…”

Una frase in cui c’è tutto LaMotta, un uomo a cui la vita non ha regalato nulla. La famiglia, originaria della Sicilia, si era trasferita nel Bronx: non certo un posto per educande, ma un ghetto in cui anche girare con un pezzo di pane presentava dei rischi. Sembra che un giorno il piccolo Jake ebbe di che lamentarsi con il padre: alcuni bad boys volevano sottragli da mangiare. L’uomo lo guardò con durezza e gli diede un punteruolo rompighiaccio: ‘difenditi ragazzo’. La strada segnata: criminale o pugile, il Bronx dell’epoca non prevedeva grosse alternative.

Per ‘fortuna’ il padre lo incitava a combattere per le strade: Jake di pugilato non sapeva granché, aveva però capito che per sopravvivere in quell’inferno doveva colpire più duro dell’altro. Poi il pugilato lo imparò, e in fretta. A 19 anni era già professionista, peso medio atipico: non alto, le braccia tozze e corte. Ma sul ring era un toro che si scatenava e faceva venir dubbi ai propri avversari, che meditavano su quali peccati avessero commesso per meritare una simile punizione.

Al Capone ormai era acqua passata, ma la malavita nel pugilato contava parecchio. Frankie Carbo era quello che decideva, e per arrivare alla chance mondiale LaMotta dovette accettare di perdere un match. Una sofferenza che sfogò sul ring contro un uomo che aveva affascinato la Francia con il suo matrimonio con l’usignolo Edith PIaf, Marcel Cerdan . Jake quel match lo vinse, ma la rinvincita non ci fu mai: il sogno di Cerdan fu spezzato da un incidente aereo.

Addio a Jake LaMotta, Toro scatenato: la sua storia nel cult con De Niro

“Voglio solo che la gente sappia che è stato un grande uomo, sensibile, forte, dolce, ironico e con occhi che danzavano”, sono le bellissime parole della sua ultima moglie, la sesta. Ormai il vecchio Jake era stato abbandonato dalla gelosia. Quel demone che lo aveva posseduto soprattutto con Vickie, la seconda moglie, miss America, la bionda dal fascino ambiguo per la quale Robert De Niro, nella sua magistrale interpretazione di ‘Toro Scatenato’ che gli valse l’Oscar, caricava i suoi occhi di un odio estemporaneo. Non sopportava gli sguardi degli altri su di lei, così come Tiberio Mitri, il primo divo della boxe italiana, non accettava che la sua donna (Fulvia Franco, miss Italia) si facesse largo nel cinema americano mentre lui preparava la sfida al Toro. Jake, Tiberio, Vickie e Fulvia: un intreccio di passioni che coinvolse anche l’Italia del dopoguerra in quel 12 luglio del 1950. ”Non puoi essere simpatico sul ring. Io prima di ogni match non facevo sesso per due mesi, potevo diventare un animale pericoloso…” diceva LaMotta. E pericoloso lo fu per davvero: Mitri stoicamente terminò in piedi, ma l’incontro per lui fu un calvario.

Destino di un guerriero inesauribile, sopravvissuto molti anni a Mitri, che nella freddezza di un’alba decise di ascoltare l’ultimo gong sulle rotaie, voltando le spalle ad un treno in arrivo. Sopravvissuto di molti anni a Robinson, la cui mente presto

si smarrì dietro pensieri volati chissà dove. LaMotta scende dal ring a 96 anni: ha combattuto 106 volte, 83 vittorie, 19 sconfitte e 4 pareggi. Nell’angolo di aldilà dedicato ai pugili il primo ad aspettarlo sarà probabilmente Sugar Ray Robinson: la stessa faccia sorridente e cattiva di quel giorno di San Valentino. Siamo certi che Jake gli si avvicinerà sussurradogli un a cosa: “Ehi Sugar, anche questa volta non mi hai buttato giù…”

 

La dolce vita/Musica, fuochi e burlesque per i 50 anni di Spinelli (Siae)

FROSINONE

Musica dal vivo, fuochi d’artificio, spettacolo e un pizzico di burlesque per una serata dal sapore della Dolce Vita. Questi gli ingredienti di una serata speciale, organizzata, a Veroli, per i 50 anni di Sandro Spinelli, mandatario Siae di Frosinone. A festeggiarlo tutte le massime autorità provinciali, dal Prefetto al Presidente della Provincia, per finire ai sindaci di Frosinone, Veroli, Ripi… Naturalmente non mancava il Direttore della Siae di Roma, dottor Alessandro Bracci.
E poi tanti, tantissimi esercenti titolari dei locali di intrattenimento. Loro che, ogni sera, propongono spettacoli musicali, quasi sempre dal vivo. E che si sforzano per proporre sempre più musica di qualità. Esercenti che rappresentano il cuore pulsante della «Ciociaria musicale» e che quotidianamente si confrontano con una istituzione come la Siae. «Ma attenzione – confidano tutti – in Sandro Spinelli troviamo un amico. Colui che ci dà ottimi suggerimenti. Non certo un esattore».
E lui, il Superfesteggiato (impeccabile in un completo blu con farfallina) non riposa un attimo. E mentre il prefetto parla fitto-fitto con il presidente della Provincia, lui, lo spumeggiante Sandro, da un tavolo all’altro dell’Antico Palazzo Filonardi, si lascia andare a centinaia di selfie, mentre nel cortile interno del Palazzo Filonardi si prepara il dopo cena. O meglio: una infinità di dolci e champagne con musica dal vivo e intantevole spettacolo di burlesque. Direttamente dal Salone Margherita di Roma. Il tutto sotto l’attenta regia di Vincent Tatangelo. Cinquant’anni difficili da dimenticare