Tag: venezia

Strategy Innovation Forum 2021, Venezia diventa capitale della sostenibilità ambientale

Il surriscaldamento globale, l’innalzamento del livello del mare e le altre conseguenze del cambiamento climatico stanno seriamente mettendo a rischio il futuro del pianeta: Venezia, con il suo ecosistema unico e fragile, è uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione. Ma anche contesto ideale per affrontare le sfide di sviluppo sostenibile grazie a giovani talenti, nuove idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche che contribuiscano ad invertire la rotta.

Proprio per questo Venezia ospiterà la sesta edizione dello Strategy Innovation Forum – SIF 2021, in programma venerdì 10 settembre nel Campus Economico di San Giobbe in modalità duale, fisica e virtuale (link per partecipare online, oltre che per scaricare la App SIF2021 che consente di entrare a far parte del network, sul sito www.strategyinnovationforum.com). L’evento, promosso da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Università Ca’ Foscari e Regione del Veneto, riunisce ogni anno l’unico think tank italiano in materia di innovazione strategica, coinvolgendo imprenditori, manager, professionisti, startupper, accademici e policy makers per creare e diffondere conoscenza e relazioni, a favore della trasformazione del sistema imprenditoriale. Tema di questa edizione è “L’impatto degli SDG sui modelli di business”, ovvero come i 17 Sustainable Development Goal, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, potranno generare nuove opportunità strategiche per le imprese. A fissare l’agenda di SIF 2021 è VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator, acceleratore di innovazione sostenibile, dedicato allo sviluppo di idee di business e soluzioni tecnologiche in grado di affrontare il cambiamento climatico e altre sfide ambientali.

«Rilanciare Venezia e farne un nuovo modello di sviluppo attraverso l’innovazione tecnologica, coinvolgendo direttamente i giovani. È questo lo spirito di VeniSIA, grazie al quale Ca’ Foscari attrae in città startup e talenti da tutto il mondo» dichiara Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia. «Ancora una volta Ca’ Foscari dà prova della sua vocazione all’internazionalizzazione e al dialogo con le imprese e la ricerca universitaria si fa protagonista dei processi d’innovazione e di sviluppo. Lo Strategy Innovation Forum sarà l’occasione per mettere in campo le migliori idee e i modelli di business più efficaci per fare di Venezia un esempio a livello globale in tema di tutela dell’ambiente e di impegno per uno sviluppo finalmente sostenibile».

«Grazie alla collaborazione funzionale e alla contaminazione culturale tra istituzioni e organizzazioni, sia locali che internazionali, si possono creare le migliori condizioni per la nascita di nuove idee e progetti focalizzati sulla sostenibilità. Venezia può essere davvero un living lab in questo senso, per testare soluzioni scalabili poi a livello globale», spiega il professor Carlo Bagnoli, Responsabile Scientifico di VeniSIA. «Se il terzo Rinascimento è l’impresa, intesa come missione impossibile richiesta all’Italia per risollevarsi, noi crediamo che siano le imprese, intese come organizzazioni, a doverlo guidare, dimostrando nei fatti la possibilità di coniugare innovazione ambientale, sociale ed economica. SIF 2021 metterà al centro proprio le best practices delle imprese più virtuose e innovative».

«In uno scenario di forte cambiamento del sistema sociale ed economico, si evidenzia il ruolo chiave delle imprese attraverso la ridefinizione del modello di business in chiave di innovazione strategica sociale per ridefinire la cornice di collaborazione pubblico-privata» dichiara Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Pari opportunità della Regione del Veneto. «Lo Strategy Innovation Forum è un’importante occasione per presentare VeniSIA e, nella collaborazione tra Regione del Veneto e Università Ca’ Foscari Venezia, avviare iniziative nel territorio in grado di contribuire alla tutela dell’ambiente e all’utilizzo più efficiente delle risorse».

SIF 2021: il programma

L’evento inizia alle ore 8.30 con la registrazione dei partecipanti (A QUESTO LINK IL PROGRAMMA COMPLETO). Alle 8.50 lo speech di apertura di Stefano Campostrini, professore di Statistica Sociale dell’Università Ca’ Foscari. Alle 9.00 i saluti istituzionali con la rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello, l’assessore regionale Elena Donazzan, il presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro e Maria Cristina Piovesana, vice-presidente nazionale di Confindustria per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura.

Alle 9.30 il primo panel su “L’impatto degli SDG sui modelli di business: VeniSIA”, con Carlo Bagnoli, professore di Innovazione Strategica di Ca’ Foscari e responsabile scientifico di VeniSIA, Nicola Pianon, Senior Advisor & Senior Partner Emeritus di BCG Italy e Maria Claudia Pignata, Director of Institutional Relations, Marketing & Communication di VeniSIA.

Alle 9.50 focus sull’SDG 7, “Energia pulita e accessibile”, con Gabriella Chiellino, Presidente di eAmbiente Group, Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel, Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Energy Evolution ENI e Marco Alverà, Ceo di SNAM. Alle ore 11.00 si discuterà di “Città e comunità sostenibili” con Helene Molinari, President & Founder di SUMus, Agostino Santoni, VP South Europe di Cisco, Matteo Mille, Chief Marketing and Operations Officer Microsoft Italia, Paolo Quaini, Energy & Environmental Services Market Edison e Carlo Ratti, direttore di Senseable City Lab MIT. Dalle 12.10 il panel su “Sostenibilità attraverso l’innovazione”, con Francesca Zarri, Technology, R&D & Digital Director ENI, Fabio Tentori, CEO Innovation Hubs Enel, Andrea Ricci, Senior Vice-President SNAM, Francesco Grillo, direttore di Think Tank Vision e Alberto Onetti, Chairman di Mind The Bridge.

Sessione pomeridiana a partire dalle 14.10 con “L’impatto dell’SDG #12 sui modelli di business: consumo e produzione responsabili”, con Federico Vione, CEO & Business Owner MAW, Luca Marzotto, CEO Zignago Holding, Andrea Di Stefano, Special Projects Manager Novamont, Giovanni Fanin, CEO DemiBiotech Cereal Docks Group e Paolo Lobetti Bodoni, Consulting Leader EY Italy.

Dalle 15.20 “L’impatto dell’SDG #13 sui modelli di business: agire per il clima”: con Monica Billio, professore di Econometria di Ca’ Foscari, Anna Maria Roscio, Executive Director SME Sales & Marketing Department Intesa Sanpaolo, Carlo Ferraresi, CEO and Managing Director Cattolica Assicurazioni, Giovanni Sandri, Managing Director Black Rock e Gabriele Burgio, President e CEO Alpitour World.

Dopo il coffe break alle 17.00 il tema sarà “La vita sott’acqua”: con Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Fabio Gallia, General Manager Fincantieri, Giulio Bonazzi, Chairman e CEO Aquafil, Jan Pachner, Segretario Generale di One Ocean Foundation e Stefano Brandinali, Chief Digital Officer Prysmian Group.

Alle 18.10 “Venezia, la più antica città del futuro”: con la moderazione di Nicola Saldutti, giornalista di Corriere Economia si confronteranno Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (Affari europei), Philippe Donnet, CEO Generali, Salvatore Rossi, Presidente Gruppo TIM, Giovanni Gorno Tempini, presidente del CdA di Cassa Depositi e Prestiti.

VeniSIA, 10 startup per l’ambiente

VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator è un acceleratore di innovazione sostenibile, con sede a Venezia presso lo Strategy Innovation Hub del Dipartimento di Management di Università Ca’ Foscari e dedicato allo sviluppo di idee di business e soluzioni tecnologiche in grado di affrontare il cambiamento climatico e altre sfide ambientali. La piattaforma è il primo progetto attivo nell’ambito di “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, un piano di interventi, approvato dalla giunta regionale del Veneto, funzionali allo sviluppo sostenibile del territorio con fulcro la città capoluogo. Nel corso di SIF – Strategy Innovation Forum verranno presentate le 10 migliori startup di innovazione ambientale selezionate tra oltre 1.300 progetti provenienti da 28 paesi del mondo che ora procederanno all’implementazione delle proprie soluzioni nello spazio di co-working allestito appositamente a Ca’ Giustinian dei Vescovi. Tra i progetti che saranno sviluppati soluzioni tecnologiche per l’abbattimento della Co2, per il miglioramento dell’efficienza energetica, per la mobilità sostenibile, per il monitoraggio della qualità di aria e acqua.

I partner di SIF

Strategy Innovation Forum è promosso da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Università Ca’ Foscari e Regione del Veneto. In partnership con Intesa Sanpaolo e KPMG, MAW, Sharp, Cortellazzo&Soatto, Everel, Strategy Innovation e Synextya. Gli sponsor: Alilaguna, Arper, Goppion Caffè, Loison, Sanbenedetto, Social Meter, Villa Sandi. Con il supporto di EY, Minima&Moralia, SMACT Competence Center, Fondazione Univeneto, Fondazione di Venezia, T2i, Arzanà, Illuminem, Zanze XVI, Ca’ Foscari Alumni, auxiell, CUOA, Centro GSI, Yunus Centre. Con il patrocinio di Confindustria Veneto e la media partnership con Repubblica Affari&Finanza, Blum, Class Tv, Radio Ca’ Foscari, Invenicement Ca’ Foscari, JEVE, Marketers.

Tutte le informazioni sul sito di Strategy Innovation Forum.

Monsignor Viganò si difende dalle accuse e rilancia: «Corruzione è arrivata ai vertici»

Città del Vaticano – Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo che ha chiesto le dimissioni del Papa per non avere punito con prontezza il cardinale McCarrick, un predatore seriale, rompe il silenzio per difendersi dal fango che gli sta cadendo addosso e per fare chiarezza. «Non si sa più dove attingere il veleno per distruggere la mia credibilità. Qualcuno ha persino scritto che sono stato ricoverato due volte con trattamento obbligatorio (TSO) per uso di droga; c’è chi si immagina cospirazioni, complotti politici, trame di ogni genere, eccetera, ma ci sono anche molti articoli di apprezzamento e ho avuto modo di vedere messaggi di sacerdoti e fedeli che mi ringraziano, perché la mia testimonianza è stata per loro un barlume di speranza nuova per la Chiesa». Viganò ripete di non essere mosso da sentimenti di vendetta o di rancore. «Come ho scritto all’inizio della mia testimonianza, avevo sempre creduto che la gerarchia della Chiesa avrebbe trovato in se stessa le risorse per sanare tanta corruzione. Lo scrissi anche nella mia lettera ai tre cardinali incaricati da papa Benedetto di indagare sul caso Vatileaks, lettera che accompagnava il rapporto che consegnai loro: Molti di voi – scrissi – sapevate, ma avete taciuto. Almeno ora che avete avuto questo incarico da Benedetto abbiate il coraggio di riportare con fedeltà quanto vi è stato rivelato di tante situazioni di corruzione».
Viganò afferma che «oramai la corruzione è arrivata ai vertici della gerarchia della Chiesa». Poi tira in ballo i cardinali Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi che erano stati chiamati per iniziare a fare un po’ di pulizia in Curia ai tempi di Vatileaks.

«Io il corvo? Come avete visto con la mia testimonianza, sono solito fare le cose alla luce del sole! Io all’epoca da tempo ero a Washington e certo avevo altro a cui pensare. (…) Come già ho detto, rancore e vendetta sono sentimenti che non mi appartengono. La mia resistenza a lasciare il mio compito al Governatorato era motivata da un profondo senso di ingiustizia per una decisione che sapevo non corrispondeva alla volontà che papa Benedetto stesso mi aveva manifestato. Il cardinale Bertone pur di allontanarmi aveva commesso una serie di gravi abusi di autorità: aveva sciolto una prima commissione di tre cardinali che papa Benedetto aveva nominato per indagare sulle gravi accuse mosse da me – come segretario generale e dal vice-segretario generale monsignor Giorgio Corbellini – sugli abusi commessi da monsignor Paolo Nicolini (funzionario dei musei vaticani ndr)».  Viganò spiega che Nicolini già nel 2011 doveva essere licenziato ma poi la cosa finì in nulla, insabbiata.

Le dichiarazioni di Viganò sono riportate in una intervista rilasciata al blog di Aldo Maria Valli, vaticanista del Tg1. INfine, ultimo argomento affrontato è la lacerante guerra all’interno della famiglia Viganò per la gestione ereditaria del notevole patrimonio paterno.   «Il 20 marzo 2013 i miei fratelli avevano preparato un comunicato per la stampa, alla cui pubblicazione io allora mi opposi per evitare di coinvolgere tutta la famiglia. Poiché ora si continua a ripetere l’accusa di mio fratello don Lorenzo, e cioè che io avrei mentito a papa Benedetto scrivendo della mia preoccupazione di dover partire perché dovevo prendermi cura di mio fratello malato, ho deciso di rendere pubblico ora il comunicato. Dalla sua lettura appare evidente come io sentissi la grave responsabilità morale di prendermi cura e di proteggere mio fratello».

ERAMO. E’ un’inchiesta che incrocia le vicende della municipalizzata capitolina Atac, con il suo pesante carico di esposti e denunce da tempo sul tavolo del procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Quello che a Teramo muove i primi passi a firma del pm Stefano Giovagnoni è un fascicolo per evasione fiscale e truffa sulle forniture di pneumatici ai danni dell’Atac e dell’Arpa, ora Tua. Il punto fermo è nel maxi sequestro da un milione di euro ai vertici del gruppo imprenditoriale Ettorre di Notaresco, che da anni opera nella fornitura, gestione e manutenzione di pneumatici con appalti in tutta Italia, a cominciare proprio dall’Atac. Il sequestro, eseguito dalla guardia di finanza di Giulianova, ha riguardato conti correnti e beni immobili, tra cui una villa in Sardegna.

Jesolo, sagoma nera impiccata. L’immagine shock di Forza Nuova: “Pena di morte agli stupratori”

Il cartonato è comparso in piazza Mazzini, dopo la notizia della violenza su una 15enne a opera di un senegalese. Condanna del sindaco


JESOLO (VENEZIA) – Un cartone ritagliato a formare una sagoma, dipinto di nero, una corda al collo. Impiccato. Sotto la scritta: “Pena di morte per gli stupratori”.

È la provocazione shock di Forza Nuova, comparsa nella notte di martedì nelle piazze e sul molo di Jesolo. Le sagome sono state distribuite in vari punti della cittadina balneare pochi giorni dopo la violenza ai danni di una 15enne avvenuta la scorsa settimana in spiaggia, per la quale è stato arrestato un senegalese di 25 anni. “Alla luce dei recenti fatti di cronaca, dove gli invasori africani hanno creato un’epidemia di stupri, Forza Nuova indica la chiara necessità della difesa nazionale e patriottica”, si legge sulla pagina Facebook di Forza Nuova Veneto. “Unica soluzione? Pena di morte”. Veneto. “Unica soluzione? Pena di morte”.

“Continueremo a sostenere le iniziative di questo governo – prosegue la nota di Forza Nuova – quando saranno nell’ottica dell’interesse nazionale, come sosterremo sempre nelle strade il nostro popolo contro chiunque pensi di poterlo condannare a stupri, violenze e invasione”Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia ha condannato il gesto. L’episodio è stato segnalato agli agenti della Digos, che stanno eseguendo accertamenti.

Jesolo, fermato senegalese per lo stupro di una ragazza di 15 anni

Il giovane, fermato dagli agenti della polizia a Mestre, è stato portato nel carcere di Venezia Santa Maria Maggiore. Salvini: “Verme irregolare con precedenti”. Il Pd al ministro: “Fai solo propaganda”


JESOLO – Agenti della polizia di Venezia hanno fermato un 25enne senegalese per lo stupro della ragazza di quindici anni sulla spiaggia di Jesolo. Il giovane è stato fermato a Mestre.

La Polizia ha eseguito il provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Venezia. Il 25enne senegalese è gravemente indiziato della violenza sessuale commessa a Jesolo lo scorso 23 agosto.

Le indagini, coordinate dalla locale procura e condotte dalla Mobile di Venezia, hanno permesso di rintracciare a Mestre il giovane che aveva trovato rifugio all’interno di una struttura ricettiva. Bloccato dagli agenti, è stato condotto nella casa circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha salutato la notizia con un post su Facebook: “È stato arrestato questa notte dalla Polizia di Venezia (che ringrazio!) Mohamed Gueye, IMMIGRATO senegalese irregolare, accusato di avere STUPRATO a Jesolo una ragazza di 15 ANNI. Dopo diversi precedenti penali era già stato in passato condannato (inutilmente) a lasciare l’Italia, ma avendo avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona…) questo verme NON può essere espulso. ROBA DA MATTI! Con il #DecretoSicurezza, se un clandestino stupra, ruba, uccide o spaccia, se ne torna a casa subito, senza se e senza ma”.

Ma il Pd ribatte: “Salvini, avevi assicurato che con te tutto cambiava. Purtroppo questa vicenda dimostra che facevi solo propaganda. Siamo vicini alla ragazza vittima di un’azione immonda e l’autore deve pagare il più duramente possibile”

Quello tra la 15enne violentata e il fermato sarebbe stato un incontro casuale – avvenuto la sera stessa dell’aggressione – in una discoteca di Piazza Mazzini, a Jesolo. Secondo fonti investigative non ci sarebbe stato nessun appuntamento precedente tra i due, una delle ipotesi avanzate in un primo tempo. Il senegalese fermato viveva a Mestre e solo per la movida estiva si spostava di sera a Jesolo, dove dormiva in situazioni di fortuna, probabilmente sulla spiaggia.

La vittima dell’aggresione è nel frattempo stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a casa, in famiglia.

Venezia, scontrino record in piazza San Marco: due acque e due caffé 43 euro

Ennesimo caso di conto «salato» a due turisti per una consumazione in un bar di piazza San Marco a Venezia, ed ennesima condivisione e indignazione sui social media. Lo scontrino è di un famoso bar della piazza, il Lavena, che per due bottiglie di acqua minerale da un quarto di litro e due caffè ha fatto pagare ai clienti 43 euro, pari a 10 euro a bottiglia e 11,50 a espresso. Si tratta di prezzi che chi frequenta piazza San Marco conosce bene, e che comprendono un sovrapprezzo per chi siede all’esterno dei locali per la presenza dei complessi musicali. Ma ancora una volta in rete prevale lo stupore.

Venezia, nuovo incidente in Laguna. Un’onda anomala rovescia barca, e i morti salgono a tre

Dopo i due pescatori travolti e uccisi da un motoscafo che andava ad alta velocità in laguna, nel pomeriggio altre cinque persone finiscono in acqua . Il presidente Zaia: “Servono regole piu severe per la navigazione in laguna”.


VENEZIA – Dopo lo scontro della notte scorsa tra un motoscafo e una barca di pescatori, un altro incidente nel pomeriggio in laguna porta a tre i morti in meno di 24 ore. Intorno alle 14.30 un’onda anomala ha provocato il rovesciamento di un barchino facendo finire in mare cinque persone tra le località Giare di Mira e Valle Averto di Campagna Lupia.
Le persone sono state recuperate dalle barche dei diportisti in transito. Niente da fare invece per un 76enne di Campagna Lupia, dichiarato morto dal personale del Suem 118. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per i soccorsi con i sommozzatori di Venezia e il personale della squadra di Mira.

Viaggiava invece ad alta velocità l’imbarcazione che verso mezzanotte ha travolto e ucciso i due pescatori fermi in laguna nell’incidente nautico della scorsa notte a Venezia. Quattro giovani veneziani, due ragazzi e due ragazze erano a bordo del motoscafo, medicati per lievi escoriazioni sono stati anche sottoposti all’alcoltest che ha dato esito negativo.

“Servono regole più severe per la navigazione in laguna. Non è la prima volta che accadono tragedie come questa, è evidente che c’è un problema che va risolto”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha aggiunto. “Non ha senso morire in questo modo. Non conosco ancora le dinamiche dell’incidente ma è evidente che occorre una regolamentazione e maggiore severità, e lo dico conoscendo il mare, da patentato”.

Le due vittime erano amici di lunga data. i Renzo Rossi e Natalino Gavagnin, 69 anni entrambi. Avevano la passione della pesca e sarebbero usciti insieme ieri sera per una battuta di pesca nelle acque del canale di San Nicolò, nei pressi del Lido di Venezia.

Rossi, in gravissime condizioni dopo lo scontro, è stato subito recuperato dai soccorritori ma è deceduto all’arrivo all’ospedale Santi Giovanni e Paolo. Il corpo di Gavagnin è stato recuperato alle 1.25 alla darsena dell’isola di Sant’Elena, nei pressi del Collegio navale Morosini, dove è stato trascinato dalla corrente

Le imbarcazioni, sottoposte a sequestro, sono state portate al cantiere della Marina Militare dell’Arsenale. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di turno, Giovanni Zorzi. Due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in uno scontro tra un motoscafo e un barchino di pescatori nella laguna di Venezia, nella zona di Sant’Andrea San Nicoletto del Lido.

Accertamenti sono ancora in corso da parte della Capitaneria di Porto, oltre che sulla dinamica precisa dell’incidente, anche sulla presenza o meno di luci di segnalazione a bordo delle due imbarcazioni, oltre che sulla velocità al momento dell’impatto.

Venezia, colpo grosso a Palazzo Ducale: rubati i gioielli dei maharaja

Alcuni preziosi monili della mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja” sono stati sottratti da una teca. Inaugurata a settembre, oggi era l’ultimo giorno dell’esposizione

Alcuni gioielli della mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja”, ospitata a Palazzo Ducale a Venezia, sono stati rubati questa mattina. I preziosi sarebbero stato portati via da una teca. L’allarme è scattato intorno alle 10. Sul posto è subito giunta la polizia. I monili rubati avrebbero un valore di alcune decine di migliaia di euro. La mostra era stata inaugurata a settembre e avrebbe chiuso i battenti proprio oggi.

Per fare luce sul furto sono stati chiamati esperti della polizia di Roma: il questore di Venezia, Vito Gagliardi, sottolinea che è indispensabile capire “cosa non ha funzionato” perché e “stata aperta una teca come fosse una scatoletta mentre l’allarme, se ha funzionato, è partito con ritardo”. I monili sottratti non sarebbero tra i “pezzi forti” della rassegna.

Gli oggetti esposti sono arrivati in Italia per la prima volta. Si tratta di una prestigiosa e celebre mostra dedicata alle gemme e ai gioielli indiani, dal XVI al XX secolo, appartenenti alla collezione Al Thani: oltre 270 oggetti che raccontano cinquecento anni di storia dell’arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano.

Venezia, colpo grosso a Palazzo Ducale: rubati i gioielli dei maharaja

Uno dei monili esposti a Palazzo Ducale

In mostra gemme, pietre preziose, antichi e leggendari gioielli, accanto a creazioni contemporanee, un viaggio attraverso cinque secoli di bellezza e maestria artigiana, dai discendenti di Gengis Khan e Tamerlano ai grandi maharaja che, nel XX secolo, commissionarono alle celebri maison europee gioielli di grande pregio

Venezia, Silvia muore a 39 anni uccisa dallo stesso male del padre

Lo stesso tragico destino del padre. A soli 39 anni è morta in ospedale a Portogruaro Silvia Malocco in Sellan. Come il papà Millo, deceduto 37 anni fa, è stata vittima della malattia che «aveva combattuto – come scrive una nota della famiglia – con immensa forza e coraggio». Silvia Malocco lascia la mamma Sandra Marchesan e i fratelli Enrica ed Andrea. Originaria di Biverone di San Stino, dove in casa con la mamma ha trascorso gli ultimi tempi della malattia, si era sposata a Portogruaro con Lorenzo Sellan. Laureata in medicina veterinaria lavorava nell’azienda di famiglia, la Pollo Ducale di Torre di Mosto, come responsabile della qualità. «Era una giovane donna – la ricordano dall’azienda – dal sorriso contagioso e dal cuore grande, che amava profondamente la vita ed era stimata ed amata da tutti». Un rosario sarà recitato questa sera, alle 20, in chiesa a Biverone, mentre i funerali si svolgeranno domani, giovedì, alle 15 nella chiesa San Martino Vescovo a Torre di Mosto.