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Se il vino fosse un uomo….. Contest di Elisabetta Rogai – EnoArte con Le Regge di Greve in Chianti 3a edizione de L’Uomo di…Vino

Struttura, consistenza, limpidezza e morbidezza, ma anche uno strumento di seduzione, corteggiamento, poesia, passione, arte, un approccio complice e sensuale per avvicinarsi sia al vino che alle persone …..le caratteristiche di un vino – il Chianti Classico DOCG  2016  Le Regge di Greve in Chianti – da individuare in un uomo, peculiarità che una giuria formata esclusivamente da donne ha cercato in un gruppo di contendenti del premio de “L’uomo di… Vino 2020”, la 3a edizione del contest ideato dall’artista fiorentina Elisabetta Rogai,  ispirato ad  esaltare i valori del nostro territorio, consapevoli della sua bellezza, recuperando una secolare cultura radicata in questi luoghi, un’armonia che, attraverso la sua tecnica EnoArte, diventa arte pura, usando per la sua performance live un vino del territorio toscano.

La giuria, competente e agguerrita di giornaliste, blogger e opinion leader, presiedute da Elisabetta Rogai, con il supporto tecnico di Antonella D’Isanto e la presenza di Alessia Bettini, assessore ai Lavori pubblici, manutenzione e decoro urbano del Comune di Firenze, si è riunita al Ristorante Cipiglio e, sorseggiando un bicchiere di ottimo Chianti Classico Le Regge, sono riuscite ad individuare l’uomo che rispondeva alle particolarità del vino degustato.

I vincitori de L’Uomo di Vino 2020:

1°premio ad Alessandro Cioni Odontoiatra L’uomo Di…Vino edizione 2020, quello che meglio ha rappresentato l’anima del Chianti Classico DOCG Le Regge di Greve in Chianti, interpretando l’annata 2016 e “comunicandola” in maniera ironica e divertente e pari merito il Premio Vieri Bufalari a Filippo Mancini imprenditore Resort I Barronci San Casciano Val di Pesa

I vincitori del primo premio e del premio dedicato a Vieri Bufalari verranno utilizzati come modelli per i quadri wine made realizzati da Elisabetta Rogai con la sua tecnica EnoArte domenica 8 marzo ore 17,00, durante la performance live dell’artista al Dome, il locale di tendenza delle notti fiorentine.

Chi era Vieri Bufalari

Maestro ‘ante litteram’ del moderno story telling Vieri Bufalari ha saputo affabulare e affascinare raccontando la bellezza, il gusto, le storie, legando sempre il cibo e i prodotti di un territorio alla sua cultura e alla sua storia materiale.  In Regione Toscana lavora per 30 anni ricoprendo diversi ruoli che riguardano la funzione strategica trasversale della comunicazione. Dal 1993 al 1997 contribuisce al successo di trasmissioni come Linea Verde (RAI Uno) e Gustibus e Geo&Geo (RAI Tre).

Nel 2018 nasce l’Associazione culturale “Viaggio in Toscana”, dedicata alla sua memoria, che porta avanti il suo lavoro di narrazione della Toscana tra arte, storia e gusto.

Nota su le Regge di Greve in Chianti.

Nel cuore antico della Toscana, l’Azienda Agricola Le Regge è situata a pochi passi da Greve in Chianti. La proprietà si estende per 18 ettari sulla sommità della prima collina che si erge a sud di Greve; gode di un’eccellente posizione a breve distanza sia da Firenze che da Siena. Qui il connubio tra paesaggio, agricoltura, architettura e cultura ha radici profonde. Le ville, i cipressi, gli ulivi, le vigne e i boschi compongono un quadro di rara bellezza. Si tratta dell’originale zona di produzione del Chianti, delimitata già nel 1716 da Cosimo dei Medici circoscritta al territorio di Gaiole, Castellina, Radda e Greve in Chianti. E’ uno dei principali centri della vitivinicoltura italiana di qualità, il Chianti Classico. La combinazione unica di elevate altitudini, terreni galestrosi, grande luminosità e un microclima caldo, asciutto ma con alta escursione termica, rende queste terre naturalmente vocate alle produzioni di vino e olio.

Chianti Classico Docg 2016

Con Caffeina si accendono le luci sul campo di Villanova. Attori e vecchie glorie danno il calcio d’inizio

Foto di gruppo per la Nazionale attori (in bianco) e le vecchie glorie della Viterbese
di Andrea Arena
Ore 19.13, e luce fu. L’accende il vescovo Lino Fumagalli, arrivato col quarto d’ora episcopale di ritardo (causa cresime) in questo spicchio di città tra la Cassia e i palazzoni, quartiere Villanova, una delle prime appendici di quella periferia residenziale viterbese che oggi è diventata più grande e forse pure meno verace.

“Un gol per l’oratorio”, si chiama questo sabato sera lontano dagli spritz. Siamo al campo sportivo parrocchiale, creato da don Armando Marini quarant’anni fa e oggi ereditato da don Emanuele Germani, il padrone di casa, quello che lo ha reso moderno, comodo, sicuro. E infatti oggi sono tutti qui per accendere le luci, il nuovo mirabolante impianto di illuminazione a led finanziato dalla Fondazione Caffeina (e dal suo socio della prima ora Carlo Rovelli) e pronto a risplendere. Un sistema all’avanguardia, basso consumo e grande resa, che toglierà dal buio le lunghe serate invernali dei bambini e i ragazzi che vengono a fare calcio in questo posto, anche coi colori del neonato Villanova Fc.

«Buona partita a tutti», dice sua eminenza dopo la benedizione, e si comincia a giocare, per la partita inaugurale. Da una parte, le vecchie glorie della Viterbese: una carrellata di ex giocatori che attraversa gli anni Ottanta (Aspromonte, Bettiol, Coletta, Carbone, Checco Arcangeli, Siddi, Turchetti, Proietti Palombi), accarezza i Novanta (Fimiani, Del Canuto, Barbaranelli, Guernier, Valentini) e sfonda nei Duemila (Riccardo Bonucci, Ingiosi, Santoruvo). Dall’altra, la Nazionale italiana attori, squadra itinerante che si muove per scopi benefici e che per l’occasione schiera reduci dai vari reality come Brice Martinet e Andrea Preti, attori come Fabrizio Rocca, sportivi come Stefano Pantano (idolo della spada olimpica) e registi come Giulio Base. Allenatore, l’ex portiere della Lazio Fernando Orsi, detto Nando. Tutti, comunque, applauditissime dalle ragazzine (e dalle mamme) in tribuna, che evidentemente conoscono le loro gesta. L’arbitro è viterbese: Rinaldo Menicacci, assistenti Prota e Pepponi.

Inni nazionali – quello pontificio per primo – saluto delle autorità e della ex miss Italia Alice, fotografatissima, spettacolo degli sbandieratori e della banda musicale di Bassano in Teverina, e via, si gioca. Passano tre minuti e la Viterbese è in vantaggio: segna Vincenzo Santoruvo, e nella testa del tifoso nostalgico si aprono praterie di ricordi e di illusioni. Per gli attori, pareggia Fabrizio Romondini, che in realtà è un ex calciatore pure lui, ed ex gialloblu pure (pochi mesi nella prima squadra della gestione Camilli, cinque anni fa). La storia che s’incrocia, si mischia con le prime gocce di pioggia, prima che si perda il conto dei gol, in una serata in cui il risultato non conta, ma conta solo la luce.

Ruba il fucile a un cacciatore e spara per minacciarlo

di Andrea Arena
Stava partecipando nei boschi di Viterbo a una battuta di caccia con gli amici, ma invece di un cinghiale, si è imbattuto in un agricoltore molto arrabbiato. Che prima gli ha sottratto la radio con cui si teneva in contatto con gli altri membri della sua squadra (così funziona la cacciarella, specialità che attrae tanti appassionati nell’Alta Tuscia e non solo), poi gli ha sottratto il fucile col quale ha sparato un colpo di minaccia. Un brutto spavento, quello capitato nel dicembre di tre anni fa ad un cacciatore, e ora il presunto responsabile di quell’aggressione è finito a processo. Accusato di violenza, minacce e danneggiamento.

L’uomo, un 47enne di Cellere già conosciuto per i suoi eccessi (e attualmente detenuto per altra causa) avrebbe dovuto presentarsi ieri in aula al tribunale di Viterbo davanti al giudice monocratico Giacomo Autizi. Ma per un difetto di notifica in carcere l’udienza è stata rinviata al prossimo 21 dicembre. I fatti risalgono al 27 dicembre 2014, a Cellere. Secondo quando ricostruito, il 47enne avrebbe accusato i cacciatori di essersi introdotti in un terreno di sua proprietà all’inseguimento – o alla ricerca – di un cinghiale.

La sua reazione sarebbe stata esagerata: prima avrebbe strappato il fucile dalle mani di un cacciatore, poi anche l’auricolare della radio che indossava, interrompendo così il collegamento con gli altri compagni di squadra, infine minacciando l’uomo sparando un colpo col fucile. Fortunatamente un colpo in aria, a quanto se ne deduce dal capo d’imputazione, altrimenti l’uomo sarebbe stato accusato di reati ben più gravi. E forse ci sarebbe scappata la tragedia. I fatti dei quali è chiamato a rispondere, comunque, restano pesanti. Più di un grosso esemplare di cinghiale, che per una volta potrà sorridere di certi eccessi degli esseri umani.

Chi è Giorgia Gabriele, la fidanzata di Gianluca Vacchi Chi è Giorgia Gabriele?

una nuova regina dei social, ex modella che ha adesso presentato una linea di abiti alla Milano Fashion Week.

Già da un po’ di tempo si sta affermando sui social una ragazza che ha tutte le carte in regola per calcare l’onda mediatica. Si tratta di Giorgia Gabriele, 31enne originaria di Sora in provincia di Frosinone, nonché fidanzata dell’imprenditore Gianluca Vacchi. Il re dei social mostrava spesso video in cui compariva la ragazza. Adesso abbiamo scoperto chi è Giorgia Gabriele.

Dal carattere deciso, volitivo e forte, dichiara di non voler vivere di luce riflessa. Non vuole che la si conosca soltanto per il fidanzato, noto personaggio dall’indole godereccia e protagonista di feste lussuose a bordo del proprio yacht. Giorgia afferma di non voler essere più additata come “la fidanzata di…” ma di voler una propria identità

Giorgia Gabriele: modella e stilista

Ex modella ed aspirante velina, Giorgia partecipò nel 2008 all’edizione di Veline, vincendo la 57esima puntata. Non tutti sanno che, fisico da urlo a parte, è in realtà anche una stilista in erba. In occasione della Milano Fashion Week, ha presentato la sua personale linea di vestiti, intitolata Wandering. Dice di essere emozionata di essere all’evento più importante della moda a Milano.

Sin da piccola si dichiara affascinata da questo mondo fatto di abiti e sfilate. Comincia fin da giovanissima come a posare come modella e in poco tempo riesce a crearsi contatti nell’ambiente. Adesso ha avuto la possibilità di esprimere se stessa in questa linea e, nonostante non faccia più la modella per altri marchi, ma soltanto per i suoi vestiti, come lei stessa afferma, riesce ancora ad incantare tutti quanti.

Una nuova regina dei social

Giorgia po’ vantare un seguito di ben nutrito sui social, in particolare su Instagram, la grande vetrina che mostra le foto ed i video degli utenti. Ha oltre 1 milione di follower. Questo la porta ad avere una visibilità straordinaria e ad essere parte dello star system insieme al suo fidanzato Gianluca Vacchi.

Altra curiosità della nuova protagonista del web è la sua incredibile modestia. Giorgia afferma infatti di non ritenersi affatto sexy e di aver conquistato il cuore del re dei social in jeans e t-shirt. La ragazza acqua e sapone si mostra sensuale anche con gli abiti meno provocanti e la sua bellezza naturale ce la rende ancora più simpatica.

Festa dell’Unità di Frascati: ospiti anche Matteo Renzi e Piero Marrazzo

Al via la Festa dell’Unità di Frascati. Ecco il programma completo:

Giovedì 14 settembre ore 18.30 – Anteprima della Festa de L’Unità con ospite il Segretario Nazionale Pd Matteo Renzi e il concerto dei Ladri di Carrozzelle. Venerdì 15 settembre alle ore 21.00 Giorgio Poi – Solo Show e l’intervista musicale a uno dei cantautori più apprezzati della scena Indie italiana. Sabato 16 settembre alle ore 18.00 “La politica è dei giovani”, Riflessioni sul futuro a cura dei giovani iscritti al PD Frascati, ore 21.00 Il Testamento di Faber – concerto tributo a Fabrizio De André. Domenica 17 settembre alle ore 18.00 “L’immigrazione: vite e disagi di un popolo in cammino” con Piero Marrazzo e Flavia Perina.