La storia di Teresa, Infermiera, ci deve far riflettere: “io assunta a tempo indeterminato per Emergenza Covid in RSA e poi rimandata a casa come calzino usato”.

Salve Direttore,

mi chiamo Teresa (nome di fantasia) e sono una Infermiera di 23 anni laureatami in Emilia Romagna nella primavera 2020 in piena emergenza pandemica da Covid-19.

Le scrivo questa mia perché vorrei denunciare quanto mi è accaduto un paio di settimane fa. Ma per farlo occorre andare indietro nel tempo al giugno 2020, quando ho risposto ad un annuncio di lavoro di una Residenza Sanitaria Assistenziale delle mie parti (sono originaria della Calabria).

Non mi pareva vero. Mi hanno fatto un colloquio veloce, proposto un mese di prova e poi l’indeterminato, firmato a metà luglio 2020. Che volevo di più dalla vita?

A partire da settembre i primi problemi:

  • turni massacranti fino a 200 ore mensili (ma in busta paga ne risultavano solo 144-150);
  • mansioni da OSS;
  • rimproveri verbali e minacce di licenziamento;
  • divieto assoluto di partecipare a concorsi pubblici o di aderire a sindacati;
  • angherie e situazione di nonnismo ripetute.

Questo fino a quando a Natale 2020 mi sono sentita male e mi hanno portata in ospedale. La diagnosi? Sindrome da stress. Riposo assoluto e malattia fino a tutto gennaio 2021.

Al mio rientro al lavoro le prime minacce di licenziamento e azioni di vero e proprio mobbing per farmi lasciare e indurmi a licenziarmi.

Ho resistito finché ho potuto, convinta che la situazione di nervosismo legato alla Pandemia da Coronavirus ne fosse responsabile. Poi la doccia fredda, il licenziamento per giusta causa (mi hanno accusata di aver sottratto due monili d’oro dal comodino di una Paziente, ma non era vero). Dovevo scegliere se accettare l’interruzione del contratto di lavoro o affrontare una denuncia per furto.

Ovviamente non avevo scelta. Ora ho deciso di denunciare la questione e andrò fino in fondo. Nel frattempo però mi sono avvilita e mi sono convinta che questa professione non è tutelata come dovrebbe. In giro ci sono fin troppi farabutti, prima di accettare incarichi, anche a tempo indeterminato, verificate sempre chi avete di fronte.

Grazie.

Teresa, Infermiera