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Terrorismo, la minaccia dell’Isis: “Prossimo obiettivo è l’Italia”

L’avvertimento lanciato su Telegram. Due marocchini e un siriano espulsi: tutti avevano espresso vicinanza, seppure solo a parole o nei comportamenti, alle posizioni dello Stato Islamico.

ROMA – “Il prossimo obiettivo è l’Italia”: la minaccia dell’Isis arriva dopo la Spagna e la Russia e si legge sul canale di comunicazione usato dai jihadisti su Telegram. Lo riferisce l’organizzazione Usa Site che monitora l’attività del sedicente Stato islamico sul web.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è al lavoro a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende, è in contatto con il ministro degli Esteri Alfano e con il ministro dell’Interno Minniti per seguire gli sviluppi degli attentati che hanno coinvolto i nostri connazionali e per le misure di prevenzione e sicurezza adottate e da adottare in Italia.

Intanto due cittadini marocchini e un cittadino siriano sono stati espulsi dall’Italia per motivi di pericolosità sociale. Lo rende noto il Viminale che sottolinea come con questi rimpatri, 70 solo nel 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 a oggi.

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Il primo degli espulsi è un un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni,all’attenzione degli investigatori nell’ambito del monitoraggio del Dap. Nel 2016 era stato infatti inserito nel 2° livello di pericolosità “Medio” dopo una denuncia presentata dal suo compagno di cella perché vessato con rigide regole di convivenza dettate dalla sua visione integralista del credo islamico. Lo scorso aprile, il marocchino è passato poi anche nel primo livello “Alto” perché, insieme ad altri detenuti, dopo aver appreso dai telegiornali della notizia della strage terroristica di Stoccolma, ha festeggiato inneggiando all’evento.

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L’altro marocchino espulso è un 31enne già sottoposto lo scorso 4 luglio a fermo da parte dei Carabinieri di Tortona (AL) per il furto di un minibus della società di trasporto pubblico Arfea, e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione. Lo straniero era già stato sotto controllo nell’aprile 2016, per le sue “turbe psichiche”: in particolare era stato intercettato, in stato psicotico mentre si proclamava seguace dello Stato Islamico.

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L’ultimo espulso è un siriano che utilizzava anche un alias di un cittadino tunisino. Nel 2015 era stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sottoposto a misura cautelare dell’obbligo di dimora presso la sede di Brognaturo (VV) della Cooperativa “Stella del Sud”, dove ha avuto comportamenti provocatorinei confronti di altri ospiti e degli operatori.

In particolare, aveva espresso apprezzamento nei confronti degli autori dell’attentato terroristico di Manchester e tentato di convertire all’Islam un’operatrice del centro. Poi aveva avuto un diverbio con una altro operatore per motivi legati alla sua religione islamica. Già nel 2011 nei suoi confronti erano stati emessi due decreti di espulsione, ma era riuscito a evitarli.

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