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Torino, al Cottolengo nel weekend la tre giorni del “Festival delle emozioni”

Moltissimi ospiti, dallo chef Baronetto all’astronauta Maurizio Cheli, scrittori e giornalisti e una voce speciale: Felicita, la mamma di Piero Chiambretti

A Torino arriva anche un «festival» delle emozioni.  Un modo per parlare da angolature diverse di  felicità,  paura, tristezza e gioia, sorpresa.  La Festa, tre giorni dal 1° a domenica 3 dicembre, è organizzata dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza che invita i torinesi a visitarla, a scoprire  tutte le attività di solidarietà che si fanno, a sostenerne le iniziative:  i 130 mila pasti della mensa, le iniziative  per 450 mila assistiti e per i diecimila che ogni giorno vengono accolti.
Al festival delle emozioni del Cottolongo interviene lo chef del Cambio, Matteo Baronetto, che racconterà  come si possono creare gioia e felicità in cucina. Partecipano giornaliste, volti noti come Maria Latella e Paola Rivetta, ma pure l’astronauta Maurizio Cheli, gli scrittori Bruno Gambarotta, Angelo Petrosino e Farhad Bitani, la Tee Dee Band, il giornalista gastronomico Luca Iaccarino. Anche l’artista Ugo Nespolo racconterà episodi nella Piccola Casa. Nella lunga lista degli ospiti c’è il compositore Giorgio Bolognese e sabato pomeriggio la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Sergio Chiamparino sveleranno quali sono le emozioni dei primi cittadini. Fra le voci più originali, per le interviste del Festival, c’è pure Felicita Chiambretti, mamma di Piero. La cantante Bianca Atzei risponderà alle domande dei curiosi. Un Festival nel Festival: ospite della tre giorni del Cottolengo c’è pure “Collisioni”, dispensatore di emozioni. Il clima generale ricorda quello dei mercatini artigianali di Natale.Ospite di casa il padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza don Carmine Arice.
Il progetto nasce in aiuto del progetto socio-assistenziale«Family Cottolengo» dedicato agli ospiti storici e in difficoltà economica, per donare loro l’assistenza e la cura di cui hanno bisogno. Il programma è in http://www.donazioni.cottolengo. org. Un festival diffuso: ci sono le case viola per i mercatini di Natale, la casa arancione per i quadri del collettivo Outart, la casa gialla per la Scuola Cottolengo, la casa verde per gli scrittori,  la casa rossa per l’Auditorium, la casa blu per i punti d’incontro

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