Tra riflessione e ironia a teatro con “Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne

Di recente ho avuto modo di riassaporare l’essenza e la magia che si può attingere solo andando a Teatro, andando a vedere uno spettacolo semplicemente meraviglioso: “Tutto sua madre” al Teatro Quirino un debutto in cui ho avuto il privilegio di assistere il 5 Ottobre 2021.

Uno spettacolo tratto da “Les garçons et Guillaume, à table!” di Guillaume Gallienne, diretto magistralmente da Roberto Piana e interpretato da Gianluca Ferrato. Una verve scenica avvincente, ho ammirato la straordinaria bravura dell’attore che ha abilmente interpretato i vari personaggi in scena.

Un monologo di grande intensità, personaggi diversi che entravano abilmente in armonia tra loro. 

In sala mai un calo di attenzione, uno spettacolo con elementi da commedia, dove la riflessione si alterna alla pura risata, condizioni familiari dove l’equivoco e le differenze sono il fulcro di varie vicissitudini. Il protagonista della storia è Guillaume, l’esatto contrario dei suoi fratelli belli e vigorosi.

Lo spettacolo è soprattutto la storia di un ragazzo e poi di un uomo che, attraverso le varie peripezie e avventure, cerca di affermare la propria eterosessualità in una famiglia che, invece, lo aveva già ampiamente catalogato come omosessuale. 

Guillaume si ritroverà in modo intenso ad imitare e a far vivere tutte le donne che ha immaginato o conosciuto, diventando via via la Principessa Sissi, l’Arciduchessa Sofia, una perfetta ballerina andalusa, sua nonna, sua zia. 

Praticamente ogni donna che osserva o che ammira, anche se più di ogni altra cosa, si trova a compiacere e a idolatrare sua madre, alla quale vuole dimostrare di essere unico.

In questa perenne ricerca, Guillaume prova lui stesso a diventare la madre in ogni sua sfumatura, in ogni sua caratteristica; per questo la famiglia lo considera effeminato. Nonostante trucchi e moine, crisi d’identità, principesse e svolazzi, esilaranti malintesi, la sua vera natura emerge in una sorta, appunto, di coming-out all’incontrario.

La storia prende una piega bizzarra e imprevedibile, che lo condurrà finalmente ad incontrare una ragazza, la “sua” ragazza con cui scoprire finalmente la possibilità di avere un amore…diverso. 

Uno spettacolo dove ci si lascia trascinare in un percorso che denota riflessione e sano umorismo, per concludersi con un finale decisamente piacevole e inaspettato. 

G.C.

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