Cinema cronaca

Tutto Quello Che Bisogna Sapere Prima Di Guardare Army Of The Dead

Diretto da Zack Snyder di Justice League, è lo zombie movie che piacerà da morire ai fan dei cult di John Carpenter e degli horror dell’Asylum. Qui info, aneddoti e curiosità sull’action disponibile dal 21 maggio su Netflix È lo zombie movie in salsa splatter di Zack Snyder, dal 21 maggio su Netflix. Il celebrato regista di 300, Watchmen, Sucker Punch, dei più recenti film di Batman e Superman e del director’s cut di Justice League aveva esordito nel 2004 proprio con un horror, L’alba dei morti viventi, remake del cult di George A. Romero. Dopo il rifacimento, invero piuttosto fedele all’originale, Snyder ha meditato un ritorno al genere più fantasioso e personale, che ha preso forma sotto l’egida della piattaforma streaming. Army of the Dead è un mix di horror, fantascienza, azione e critica sociale con un ricco cast nel quale spicca l’attore-wrestler Dave Bautista de I guardiani della galassia. Nei panni dell’ex militare Scott Ward, deve recuperare, con una manciata di mercenari al suo seguito, un bottino milionario dimenticato nel caveau di un casinò di Las Vegas, il centro del regno degli zombie. Ecco tutte le altre informazioni, le curiosità e gli aneddoti su Army of the Dead (no spoiler).

1. La genesi Zack Snyder ha cominciato a mettere mano al progetto più di 10 anni fa, dopo aver girato L’alba dei morti viventi che l’ha divertito da matti. Allora si persuade di voler replicare l’esperienza senza le limitazioni imposte da un remake e decide una storia ispirata a 1997: Fuga da New York. Altre fonti a cui il regista dichiara di essersi rifatto sono Aliens, La cosa e Il pianeta delle scimmie. Il soggetto orbita intorno a una missione quasi impossibile che vede i protagonisti confinati in un luogo circoscritto infestato da zombi e da cui devono andarsene il prima possibile. Zach Snyder ritiene che il cinema di genere sia uno dei migliori mezzi di critica sociale, e sceglie come luogo dell’azione Las Vegas per tre motivi: è isolata (intorno c’è solo il deserto), è emblematica del consumismo come lo era il centro commerciale del capolavoro di Romero ed è la meta di consistenti immigrazioni ispaniche.

2. Gli zombie Ormai sono pochi i film e le serie che presentano zombie lenti e claudicanti: sempre più di frequente i morti viventi del cinema e della televisione sono resistenti, veloci e svegli. Snyder ha stabilito fin da subito di voler attrezzare Army of the Dead con una ricca, variegata e complessa mitologia, suddividendo le vittime del contagio in un esercito di zombie classici – più facili da abbattere – e un’élite di creature più furbe, scattanti e “organizzate” (come li definisce il personaggio di Lily nel trailer) guidate da un re che li governa ed è disposto a tutto per proteggere il suo regno e il suo branco. I morti viventi di Snyder non sono necessariamente la massa dei contagiati di un virus mutante: toccherà allo spettatore capire se le creature siano il frutto di un’arma biochimica, soldati cyborg, extraterrestri o altro ancora.

3. Il cast e i personaggi I membri della missione a Las Vegas sono parte di un gruppo eterogeneo, messo insieme da Scott Ward per soddisfare le richieste del ricchissimo proprietario di casinò e imprenditore Bly Tanaka (Hiroyuki Sanada de L’ultimo Samurai, Helix e Westworld). Tra questi spiccano la compagna d’armi di Scott Maria, la cacciatrice di tesori francese Lily, lo scassinatore nerd di casseforti tedesco Dieter, il mercenario filosofo Vanderohe (Omari Hardwick di Power), la venale e sarcastica pilota di elicotteri Marianne (Tig Notaro di Star Trek: Discovery), la star di Youtube Guzman e la sua amica Chambers (la versione di Znyder della leggendaria Vasquez di Aliens).

4. I prequel Army of the Dead è il primo capitolo di quella che si presenta come una saga horror potenzialmente in grado di proseguire negli anni. Snyder ha elaborato la mitologia che sottende al film con lo scopo di approfondirla con un prequel – di cui sono già terminate le riprese – e una serie animata. Army of Thieves è diretto, prodotto e interpretato da Matthias Schweighöfer, il quale riprende il personaggio dello scassinatore Dieter in un lavoro che narra la genesi di questo impiegato di banca di una filiale di provincia reclutato dall’Interpol per unirsi a una banda di criminali. Nel cast c’è anche Nathalie Emmanuel di Game of Thrones. Army of the Dead: Lost Vegas è invece il cartone in stile anime che riprende alcuni dei protagonisti – Ward, Kate, Maria, Marianne, Vanderohe – e descrive le prime fasi degli scontri tra soldati e zombie. Qui Zack Snyder avrà l’occasione per presentare le differenze tra morti viventi normali e alfa, e rivelare la natura del paziente zero.

5. A chi piacerà Army of the Dead è uno smaccato “omaggio” a John Carpenter, tanto da sembrare un mix tra Vampires – nel quale James Woods si reca in New Mexico con altri cacciatori per sterminare i vampiri guidati dal temibile Valek – e Fantasmi da Marte, in cui un gruppetto di umani viene assediato da una banda di marziani punk. Quindi, Army of the Dead piacerà ai seguaci del regista di Halloween e dei citati La cosa e Fuga da New York. Ai fan dei film dell’Asylum, invece, Army of the Dead sembrerà familiare, anche solo per la presenza della tigre (o meglio, delle tigri) zombie in un “personal favourite” di chi scrive, Zombie Apocalypse. A questo proposito: la tigre di Army of the Dead è animata in digitale, sebbene modellata su un animale reale (reperito a fatica dopo che la maggior parte dei rifugi per grandi felini si è rifiutata di fornirne una alla produzione), il che forse rinfrancherà gli animalisti scossi dal trailer.

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